Musicultura, da stasera via alle finali: ecco gli otto vincitori e gli ospiti

musiculturaPronti, via. Musicultura edizione 2013 arriva al rush finale. Da stasera a domenica alle ore 21 (diretta Radio 1, commento Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi) al teatro Arena Sferisterio di Macerata vanno in scena le tre serate finali, che assegneranno i premi speciali e decreteranno il vincitore assoluto fra gli otto proclamati dalla commissione tecnica di garanzia e dal pubblico di Radio 1 ovvero: Alessio Arena, Simone Cicconi, Alice Clarini, Cassandra Raffaele, Ducadombra, Alfredo Marasti, Massaroni Pianoforti e Os Argonautas. Anfitrione sul palco sarà Fabrizio Frizzi.

Stasera si comincia con un omaggio a un protagonista assoluto della nostra canzone: Antonello Venditti. Per Giorgio Faletti, affiancato da un trio guidato da Lucio Fabbri, Musicultura è l’occasione per ribadire il piacere del ritorno ad un vecchio amore: la musica. Ci saranno poi Arisa, l’inedita jam session fra  due progetti musicali – lo ionico-calabrese Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea TaranProject e il marocchino-andaluso Tangeri Café Orchestra e infine il poeta Valerio Magrelli. Si esibiranno i primi quattro vincitori: Cassandra Raffale con “Le mie valigie“; Alice Clarini con “Meno di zero“; Alessio Arena con “Tutto quel che so dei satelliti di Urano“; Simone Cicconi con “Privè“.

Domani ospiti di lusso: Renzo Rubino, già vincitore della rassegna, protagonista a Sanremo e agli Wind Music Awards, dove ha vinto il premio per il miglior giovane: il cantautore Neffa, Marta sui Tubi e il duo comico Lillo e Greg. E poi le canzoni degli altri quattro finalisti: “Lavanderia a gettoni” di Massaroni Pianoforti; Lo stivale” degli Os Argonautas; “Verità e inferno” di Ducadombra; “Canzone per Mario” di Alfredo Marasti.

Conclusione in bellezza domenica, con la proclamazione del vincitore (ricanteranno i quattro superfinalisti, due da ciascuna sera precedente) e una parata di ospiti. Dopo avere annunciato il ritiro dalla scena live, Francesco Guccini sarà sul palco non per cantare ma per raccontare le proprie canzoni e affidarne da lì in poi l’esecuzione dal vivo ai musicisti e amici che lo hanno accompagnato in tanti anni di concerti e lavori in studio.  La “banda” è composta da Juan Carlos “Flaco” Biondini  (chitarre), Vince Tempera (piano), Antonio Marangolo (sax, percussioni, tastiere), Pierluigi Mingotti (basso) e Gigi Cavalli Cocchi (batteria). L’onore di rappresentare Francesco Guccini alla voce, spetterà a Danilo Sacco, cantante dei Nomadi per diciotto anni. E inoltre, le atmosfere delicate della cantautrice pugliese Mariella Nava e ancora  Josè Feliciano e l’attrice Franca Valeri.

Musicultura 2013: Os Argonautas e Cassandra primi due vincitori

Primi due vincitori a Musicultura 2013. Li ha eletti il pubblico del web, consegnando loro i biglietti per le serate finali, in programma dal 17 al 24 giugno al teatro Sferisterio di Macerata (diretta Radio 1): si tratta degli Os Argonautas con “Lo stivale” e Cassandra Raffaele con “Le mie valigia”.  Eletti dal popolo di Facebook tra i 16 finalisti selezionati  da Musicultura,  dopo un’estenuante battaglia sul popolare social network l’artista siciliana e il gruppo di Bari si sono aggiudicati le simpatie e le preferenze del web.

Il grande pubblico ha espresso il proprio voto ascoltando le canzoni sia su Facebook, sia sintonizzandosi sulle frequenze di Radio 1 Rai, che contemporaneamente ha dato spazio e attenzione ai brani finalisti.  Terzo nella  classifica di facebook l’anconetano Winston Mc Namara con  “La gabbia”,  seguito a poche lunghezze da Alfredo Marasti di Pistoia con “Canzone per Mario” e da Alessio Arena di Napoli con il brano  “Tutto quello che so dei satelliti di Urano”.

 Per la selezione degli altri sei vincitori del Festival procede a ritmo serrato il lavoro del prestigioso Comitato Artistico di Garanzia composto da Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Max Gazzè, Giorgia, Maurizio Maggiani, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Gino Paoli, Pau (Negrita), Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti e Lello Voce.

Musicultura 2013: ecco i 16 finalisti

musiculturaLa commissione ha deciso, una volta completati gli ascolti, i 16 finalisti dell’edizione 2013 di Musicultura, il festival della canzone popolare e d’autore che avrà il suo atto conclusivo il 21, 22 e 23 giugno all’Arena Sferisterio di Macerata. Otto saranno i vincitori, che avranno anche l’occasione di giocarsi poi il titolo assoluto nelle tre serate: due saranno decisi dal web e dagli ascoltatori di Radio Uno, media partner dell’evento, che trasmetterà anche le tre serate in diretta con il commento di Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi (come al solito invece la tv manderà tutto in registrata). I brani saranno ascoltabili dal mese di aprile, sia in radio che sul sito ufficiale.

Gli altri sei vincitori saranno decisi dal comitato artistico di garanzia, composto quest’anno da: Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Max Gazzè, Giorgia, Maurizio Maggiani, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Gino Paoli, Pau (Negrita), Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti e Lello Voce. Per i 16 finalisti, come al solito c’è anche l’onore di essere inseriti nella compilation di prossima uscita.

Ecco i  vincitori: c’è Cassandra Raffaele, già vista ad X Factor quarta edizione, nella squadra di Elio e c’è Margherita Vicario, figlia del regista Rai Stefano. Oltre a loro, vincono: Flexus, Gianluca Massaroni, Gabriele Dorme Poco, Ilaria Pastore, Winston McNamara, Simone Cicconi, L’Arcano Patavino, Ducadombra, Roberta Giallo, Alessio Arena, Afredo Marasti, Os Argonautas, Alice Clarini, Mutante.

 

Musicultura 2013: ecco i 45 ammessi alle audizioni

musiculturaLa commissione selezionatrice capitanata dal direttore artistico Piero Cesanelli ha diramato la lista dei 45 artisti che, fra 600 candidati hanno superato la prima fase ed ora sono convocati per le audizioni di Musicultura, il festival della canzone popolare e d’autore che si svolge fra Recanati e Macerata, giunto alla ventiquattresima edizione.  Per l’accesso alla fase successiva del concorso i 45 candidati saranno chiamati ad esibirsi  rigorosamente dal vivo dal prossimo 18 Gennaio al 3 Febbraio 2013 nella città di Macerata  I concorrenti verranno ascoltati e valutati dalla giuria di Musicultura, che al termine decreterà i 16 finalisti.

Fra i convocati ci sono  tre finalisti e semifinalisti passati ovvero Adriano Iurissevich, Radiolondra e Matteo Sperandio Q-Artet, ma il nome più famoso è quello di Cassandra Raffaele, in gara alla quarta edizione di X Factor nella squadra di Elio.  Fra gli altri nomi spiccano quelli di Domenico Protino, già vincitore del Festival di Vina del Mar in Cile e Margherita Vicario, figlia del regista Rai Stefano, già bocciata alle selezioni di Sanremo Giovani 2013.

A proposito di Sanremo, c’è da dire che sono partiti da Musicultura ex vincitori del Festival come Povia, Simone Cristicchi e Avion Travel, artisti emergenti come Erica Mou e anche due partecipanti di questa edizione di Sanremo Giovani 2013, vale a dire Renzo Rubino e Paolo Simoni. Ecco qui di seguito l’elenco dei 45 selezionati, con le zone di provenienza.

  • FLEXUS – Carpi (Modena)
  • GIANLUCA MASSARONI – Voghera (Pavia)
  • KALIKA-  Milano
  • JULIA (Giulia Vertaldi) – Caserta
  • MANUELA DIA – Piacenza
  • GRAZIA NEGRO  – Lecce
  • ALESSANDRA RISTUCCIA – Modica (Ragusa)
  • GABRIELE D’ANGELO –  Roma
  • ILARIA PASTORE – Paullo (Milano)
  • MATTEO SPERANDIO Q-ARTET  – Stroncone (Terni)
  • STEFANO SCANDALETTI – Padova
  • DIEGO ESPOSITO – Castelfiorentino (Firenze)
  • SIMONE CICCONI – Macerata
  • SABRINA SADILE – Napoli
  • LA METRALLI – Modena
  • SERENA FINATTI – Fiumicello (Udine)
  • DOMENICO PROTINO – Torre Santa Susanna (Brindisi)
  • RADIOLONDRA – Riccione (Rimini)
  • WINSTON MCNAMARA (Francesco Paolo Chieli)- Ancona
  • CASSANDRA RAFFAELE – Vittoria (Ragusa)
  • ARCANO PATAVINO – Termoli (Campobasso)
  • MASSIMO MOI – Roma
  • DOMENICO STERRANTINO – Taormina (Messina)
  • PUPI DI SURFARO – San Cataldo (Caltanisetta)
  • ANDREA AMATI – Sant’Arcangelo di Romagna (Rimini)
  • DAVID RAVIGNANI-  Roma
  • EMANUELE BOCCI – Campagnatico(Grosseto)
  • MALAMELA (Melissa Campisi)-  Palermo
  • DUCADOMBRA -Narni (Terni)
  • DARIO CORIALE – Crotone
  • ROBERTA GIALLOMBARDO – Bologna
  • JFK E LA SUA BELLA BIONDA – Napoli
  • ADRIANO IURISSEVICH – Venezia
  • ROBERTO GIORDI – Ottaviano (Napoli)
  • ALESSIO ARENA -Napoli
  • AVAST – Venosa (Potenza)
  • ALFREDO MARASTI – Ponte Buggianese (Pistoia)
  • STEFANIA SPINA – Catania
  • ILENIA BIANCHI – Roma
  • MARGHERITA VICARIO – Roma
  • EMILIO STELLA – Pomezia (Roma)
  • FREI – Bagno di Romagna (Forlì-Cesena)
  • OS ARGONAUTAS – Giovinazzo (Bari)
  • ALICE CLARINI – Roma
  • MUTANTE-  Muro Leccese (Lecce)

“Da sola”, il nuovo singolo di Cassandra

Ecco a cosa servono i talent show. A farci scoprire gente che ha talento vero e che altrimenti non avremmo mai conosciuto.  Cassandra Raffaele è passata come un fulmine nella squadra di Elio l’anno scorso eppure aveva mostrato grandi doti vocali. Passata sotto l’ala protettiva di Mara Maionchi e della sua casa discografica, ha cominciato a sfornare singoli, tutti bellissimi. Dell’esordio con “Cipria e rossetto” avevamo già parlato.

Con il brano che tra l’altro è stato anche grande protagonista dei nostri Awards, vincendo anche il premio virtuale come miglior singolo di artista esordiente (siamo stati citati anche dal sito ufficiale dell’artista). Adesso esce “Da sola” (esce anche il video, il singolo era uscito qualche settimana fa solo nelle radio), in attesa dell’album  ufficiale. Lei si conferma davvero di grande talento e spessore e il pezzo è gradevolissimo. A 35 anni, meriterebbe palcoscenici importanti. Ma quelli di Sanremo hanno deciso – bontà loro – che a 28 anni un artista è vecchio. Complimenti.

“Cipria e rossetto”, l’esordio di Cassandra

Ritroviamo con piacere una delle voci che più ci aveva sorpreso durante l’ultima edizione di X Factor andata in onda sulla Rai, ovvero Cassandra Raffaele. A 35 anni la cantante originaria di Vittoria, in provincia di Ragusa, che faceva parte della squadra di Elio, esce con il primo singolo autoprodotto, dal titolo “Cipria e rossetto”. Sound molto particolare che esalta la sua vocalità non comune.

Il singolo è preludio al primo album, cui Cassandra sta lavorando, ma intanto è bello vedere che comunque questi giovani artisti riescano a farsi largo nonostante l’ostracismo delle case discografiche maggiori. L’esperienza di Cassandra dentro X Factor durò appena tre settimane, ma riuscì comunque a mettersi in luce. E a giudicare dal primo singolo, ci sono ottime prospettive che l’album che verrà sia buono.

E’uscita la compilation di X Factor 4 (senza tre artisti)

E’uscita anche quest’anno la compilation di  X Factor. Ci è voluto un pò  di tempo m alla fine il disco è uscito dopo che quest’anno  la produzione ha  rinunciato a mettere su I Tunes direttamente le performance live dei cantante. Il disco contiene 11 tracce finemente riarrangiate (e le relative 11 basi musicali) con i brani più intensi e meglio intepretati dai concorrenti della quarta edizione del talent show di Raidue. E’disponibile sul portale I Tunes ed anche sul mercato fisico.

Ancora una volta però si fa una scelta penalizzante, soprattutto dato che il disco esce  a metà  trasmissione, dopo che diversi artisti si sono esibiti: mancano infatti alcuni artisti, alcuni dei quali avrebbero meritato la presenza sul disco viste le qualità canore e che invece non potranno godere di questa visibilità.

Sono assenti infatti Alessandra Falconieri, Sofia  Buconi e Damiano Sardi. Sarebbe bastato poco, uno sforzo in più, per includerli tutti e dare a tutti la possibilità di essere riascoltati.La speranza è che magari esca un secondo disco, con la presenza di questi ragazzi e di chi è entrato ieri. Ad ogni modo, ecco le undici tracce della compilation, quest’anno in una delicata cover verde.

La luce dell’Est – Davide
Quanto t’ho amato – Stefano
Pugni chiusi – Nevruz
Polvere – Kymera
La spada nel cuore – Manuela
A me me piace o’ blues – Ruggero
Piccolo uomo – Nathalie
E’ la pioggia che va – Effetto Doppler
Un’emozione da poco – Dorina
Città vuota – Cassandra
Piazza grande – Borghi Bros

X Factor 4, settima puntata: fuori Cassandra. Stefano “trainato” verso il passaggio del turno

X Factor 4, si continua a raschiare il fondo del barile. Ormai la scelta del pubblico da casa è chiara e non importa più cosa si canti. Stefano Filipponi canta ogni settimana peggio ma è sempre lì. Nevruz invece stavolta incredibilmente fa meno il pagliaccio e anche grazie ad un pezzo decisamente nelle sue corde, sfodera una esibizione lineare, come al solito molto movimentata, nel complesso la sua migliore  da quando è sul palco di X Factor.

Ma ormai il meccanismo è chiaro: la settimana scorsa si fa esibire Stefano per ultimo, a ridosso della chiusura del televoto, stavolta invece lo si fa cantare per primo, dopo una lunga litigata fra i giudici sul tema: “Perché Stefano è ancora dentro”. Risultato: applausi a scena aperta e lucciconi dopo una esibizione imbarazzante. Segue intervista allo Stefano che balbetta. Con annesso passaggio del turno in tromba. Stefano vola grandi passi verso la vittoria. Che segnerà l’uscita del programma nella categoria Talent show e l’ingresso in quella dei reality.

 

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – Parlami d’amore (Negramaro)

Davide è una macchina da musica, digerisce e canta tutto con grande dignità. E spiace il fatto che abbia quella faccia da terzo dei Broken Heart College, perché non gli rende giustizia. L’esibizione è “giapponese”, non sbaglia niente. E’ raro trovare un artista così giovane che canta con una naturalezza del genere. Il pezzo? No, non è proprio per lui (anche se non si è sentito). Davide non canterà mai questo genere di canzoni. Se arriva alla fine non c’è dubbio sullo stile dell’inedito che gli daranno. Da Broken Heart College. Appunto. Purtroppo. VOTO 8.5

RUGGERO PASQUARELLI –  7000 Caffè (Alex Britti) e A me me piace ‘o blues (Pino Daniele)

Come al solito, sui pezzi leggeri va come un treno. Tagliano la canzone nei punti che cantati da un sedicenne sarebbero stati un po’ scabrosi (il verso in questione è “stasera l’amore lo faccio da me”). E’molto acerbo, ma diverte e si diverte. E questo ha il suo peso. Sul ballottaggio canta il cavallo di battaglia, che poi è stata anche la sua prima esibizione, la migliore. E si salva. VOTO: 8

STEFANO FILIPPONI – Eppure sentire (Elisa)

L’anno prossimo i casting facciamoli direttamente davanti al Canta Tu. Esibizione piatta, senza un filo di voce, nessun tipo di emozione. Peggiora di settimana in settimana, ma ormai potrebbe anche salire sul palco e stare zitto, tanto lo votano lo stesso. E nessuno dei giudici ha il coraggio di dirgli in faccia come stanno le cose. (Tatangelo dixit) VOTO: 4

DAMIANO SARDI – Credimi ancora (Marco Mengoni)

Vale il discorso fatto qui sotto per il pezzo di Malika Ayane. Mengoni conferiva spessore ad un pezzo che nonostante il terzo posto a Sanremo, era più debole delle cose cantate prima e dopo da Mengoni. Cantata da Damiano, il pezzo non decolla. Lui è bravo, ma è tutta tecnica. Emozione zero. VOTO: 6

OVER 25

NEVRUZ JOKU  – Nuova ossessione (Subsonica)

L’esibizione conferma la nostra teoria. Se canta senza fare il buffone, senza fare le faccine e senza uscire dalla tazza del water, magari tira fuori anche cose buone. Canzoni non convenzionali come questa sono per lui un vestito su misura e infatti ci sguazza a meraviglia. E’forse la prima volta che canta con la sua voce, oltretutto su un pezzo complicatissimo. Bravo. La stima per lui non cresce, ma è la dimostrazione che se vuole, può anche fare le cose per bene. La sua migliore prova. VOTO 7.5

NATHALIE GIANNITRAPANI – Tu che sei parte di me  (Pacifico e Gianna Nannini)

Meno bene delle volte scorse, su un pezzo non del tutto nelle sue corde. Si destreggia con mestiere, fa slalom fra le difficoltà. Nel complesso ne esce una esibizione buona, nella quale ci mette molto l’esperienza accumulata nei dieci anni di live. A volte si superano i problemi anche così. VOTO: 7

CASSANDRA RAFFAELE – Ricomincio da qui (Malika Ayane) e Come ti vorrei (Iva Zanicchi).

La bellezza del pezzo che ha cantato in manche è data in gran parte dall’interpretazione che ne aveva dato a Sanremo la giovane italo-marocchina. Cantato da una normale (una qualsiasi, compresa Cassandra), diventa una cosa normale. Nel caso specifico anche un po’ sguaiata. Finisce tutto sommato meritatamente al ballottaggio, poi va benissimo sul classico della Zanicchi ma perde con Ruggero, che forse è più versatile, senz’altro più da coltivare.  VOTO: 5

GRUPPI

KYMERA  – Non me lo so spiegare (Tiziano Ferro)

Bravissimi, su un pezzo così delicato che mette in risalto le loro vocalità particolari. Precisi, senza sbavature. L’esibizione migliore della serata. Meno bella la messa in scena da teatro kabuki. Il timore s’è avverato, prima o poi uno dei due l’avrebbero “femminilizzato”. Ma ascoltati ad occhi chiusi sono straordinari, davvero. VOTO: 9

 

X Factor 4, sesta puntata: fuori Dorina, i peggiori restano dentro. E gli ascolti calano

Un talent show alla deriva. Lo diciamo con tristezza perché siamo amanti di X Factor da sempre. Ma se dopo sei puntate la gente continua a votare il caso umano Stefano perché fa tanta tenerezza e Nevruz perché fa le facce strane e il pagliaccio, mandando al ballottaggio quelli bravi, o semplicemente i cantanti veri, allora vuol dire che il programma è arrivato al capolinea.

Come Amici, peggio di Amici, rischia di sfornare un personaggio lontano dal pianeta musicale. Il giudizio tecnico oggettivo dice che dalla sesta puntata c’era solo un artista che avrebbe dovuto uscire, perché ha cantato veramente male e questo era Stefano. Il resto non conta. Come non conta che Anna Tatangelo, che pure abbiamo criticato, sia rimasta senza artisti. Dorina stavolta non se lo meritava, di uscire, come non meritavano il ballottaggio i Kymera. Una vergogna. Il televoto è una vergogna. E intanto l’ascolto cala ogni puntata.

DONNE UNDER 24

DORINA LEKA -Hot Stuff (Donna Summer)

E’ il suo mondo, anche se l’ha fatta più rock e meno r’n b. Canta bene, con la giusta grinta. Ma va prima va al ballottaggio perché la gente preferisce i pupazzi e poi va a casa nel più assurdo degli spareggi. Scandaloso. In questa sera tragica in cui un gruppo di teppisti provenienti (come  Dorina) da un paese non aderente all’Ue ha devastato lo stadio di Genova, ci viene un dubbio. Assurdo?  Forse. O forse no. In ogni caso, tristissima e vergognosa la sua uscita. VOTO8

 

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – I’m outta love (Anastacia)

Il solito discorso. Immagazzina i pezzi e li fa propri, di qualunque genere siano, anche il più lontano dal suo genere. E in più ha una faccia che sfonda. A questo punto potrebbe anche vincere, perché comunque è bravo e perché avrebbe uno stuolo di fans pronte a sbavare per lui. VOTO: 8

RUGGERO PASQUARELLI – You’re the first, the last, my everything (Barry White)

Il confronto con Batty White era difficile, lui bypassa il problema intepretando il pezzo con leggerezza. Il risultato però è che il brano perde di intensità. Prova media, ha cantato meglio. VOTO: 6

STEFANO FILIPPONI –  I will survive (Gloria Gaynor)

Per carità. Che la dance non fosse il suo mondo lo sapevamo, ma l’esibizione questa volta ha messo a nudo tutti i suoi limiti. Stonato, piatto, non trasmette nessun tipo di coinvolgimento. Effetto festa di compleanno dopo qualche bicchiere di troppo.  Capolinea.  E’imbarazzante il fatto che continui ad andare avanti.  VOTO: 3

DAMIANO SARDI – You make me feel (Sylvester)

Ottima performance. Questo è il suo mondo e lo si vede. Forse eccessivamente gestuale, a volte troppo ammiccante, però ha una voce potente e ben usata. C’è qualche dubbio su come se la possa cavare su pezzi melodici, ma intanto per adesso se la cava senza problemi VOTO 7.5

OVER 25

NEVRUZ JOKU – Mi vendo (Renato Zero)

Stavolta la rivisitazione in chiave rock del pezzo è più che dignitosa. Ma la domanda è: c’è bisogno di un cantante che spunta dalla tazza della toilette? Cosa aggiunge questa buffonata alla musica? Pagliacciate. Un fenomeno da baraccone.  Doveva andare lui al ballottaggio, non Dorina. Andarci con Stefano. Poi magari stavolta restava anche dentro. VOTO: 4

NATHALIE GIANNITRAPANI –  Ray of light (Madonna)

Metabolizza ogni pezzo e lo fa suo senza problemi, anche questo che non è proprio nelle sue corde. Scivola via abbastanza tranquilla, senza particolari punte, ma mostrando ottima versatilità. Si vede il peso di dieci anni  costanti di palcoscenici e di gavetta. VOTO: 7

CASSANDRA RAFFAELE – What a feeling (Irene Cara)

Prova di grande intensità e carattere, su un pezzo che si presta molto a mettere in risalto eventuali doti da artista completa. E lei se la cava molto bene, togliendosi anche lo sfizio di mostrare un fisichino e delle gambe niente male. VOTO 7.5

GRUPPI

KYMERA  – Let’s dance (David Bowie) e Polvere (Enrico Ruggeri)

Sono artisti nel senso più pieno, con uno stile chiaro e definito. Poi è verissimo che  David Bowie è molto nelle loro corde, ma che lo siano indubbiamente bravi, vocalmente ed a livello coreografico è un dato di fatto. Sconcertante. Sconcertante che vadano loro al ballottaggio e non Stefano. (nota a margine: grazie infinite per aver fatto riascoltare un frammento di “Hijo de luna” dei Mecano, grande pezzo nonostante gli anni) VOTO 8

 

 

 

X Factor 4, quinta puntata: esce Manuela Zanier, entra Damiano Sardi

X Factor 4, quinta puntata. Esce Manuela Zanier, dopo la migliore esibizione da quando è ad X Factor, pagando la freddezza mostrata nelle prime quattro puntate. Esce l’artista più forte del gruppo, per carriera e per qualità tecniche, restano dentro personaggi da avanspettacolo (Nevruz) e giovani ragazzi che superano con la musica problemi personali ma che sono a livello di karaoke (Stefano Filipponi). E nell’unica volta in cui ha mostrato i muscoli, va immeritatamente al ballottaggio Cassandra “che era tanto divertente”. E’ così, che volete farci, questa è l’Italia del televoto.

Quella che in un concorso di canzoni fa vincere non  chi canta meglio ma chi fa più colpo, per un verso o per l’altro. Ma del resto, se gli ultimi due Sanremo li hanno vinti Marco Carta e Valerio Scanu e il principe Emanuele Filiberto è arrivato secondo, allora Nevruz e Stefano possono anche vincere X Factor. Entra Damiano Sardi: Mara Maionchi ora ne ha quattro e sarà dura buttarne fuori uno.

DONNE UNDER 24

DORINA LEKA – Donna (Mia Martini)

Sente molto il pezzo, anche se è lontano dalle sue corde, per la cruda tematica di cui trtta, la violenza sulle donne. Effettivamente è un pezzo che colpisce, che lei interpreta con la giusta grinta ed intensità. La ragazza è brava e si sta mostrando capace anche su brani diversi dal suo stile canoro, cosa che agli inizi non sembrava. Cresce molto, ad ogni puntata. VOTO: 8.5

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – Amore di plastica (Carmen Consoli)

Non c’è niente da fare. Canta tutto quello che gli danno e sempre molto bene. Anche stavolta non conosceva il pezzo (te credo!) eppure l’ha fatto suo. E’ molto pop, forse il più pop nel vero senso del termine, anche se forse ha ragione Ruggeri, sarebbe bello vederlo all’opera con qualche pezzo più impegnativo. E no, non c’è il rischio corista. C’è il rischio TRL. Perché se non ci lavorano su per bene,  con quella faccia, diventa il terzo dei Broken Heart College. Solo che lui sa cantare… VOTO 8

RUGGERO PASQUARELLI – Crazy little thing called love (Queen)

Questo è il suo genere, non c’è dubbio. Diverte e si diverte, soprattutto trasmette leggerezza e spensieratezza, che alla sua età è fondamentale. Non cerca di essere grande per forza, ci mette tutta la sua natura di ragazzo di 17 anni. E riesce a dare il massimo. Non sbaglia nulla, tecnicamente è mostruoso. Vista l’età ha margini di crescita smisurati. VOTO: 9

STEFANO FILIPPONI – Dillo alla luna (Vasco Rossi)

L’abbiamo già detto, è arrivato al suo massimo. Canta bene, indubbiamente, ma non emoziona. Fa sempre molto karaoke, sembra di risentire i Farias. Cambia il brano (er “Veramente” di Mario Venuti) e forse fa peggio. Non ci siamo, questo ragazzo ha limiti evidenti ed ormai li sta dimostrando. La gente lo vota per simpatia, per tenerezza. Peccato. VOTO: 6

OVER 25

NEVRUZ JOKU – Charlie fa surf (Baustelle)

Il pezzo è stato accuratamente tagliato nelle parti che avrebbero potuto disturbare (e infatti al vostro cronista questo pezzo, cantato per intero, disturba molto) e questo ovviamente fa il gioco di Nevruz. Meno pupazzo e più cantante, stavolta. Anche perché forse ad un ribelle come lui questa canzone calza molto. La stima nei suoi confronti come cantante è sempre bassa, ma stavolta ha cantato meglio. VOTO: 6

NATHALIE GIANNITRAPANI – Cornflake girl (Tori Amos)

E’la sua cantante preferita, su un pezzo di straordinaria bellezza. Tutto molto bello, lei sempre brava e stavolta ovviamente con ancora più grinta. Canzone decisamente nelle sue corde. Solo che questo pezzo, cantato senza poterlo suonare al piano, è una bestemmia vera…. VOTO 9

MANUELA ZANIER – No more I loye yous (Annie Lennox) e Una ragione di più (Ornella Vanoni)

Arrivata a questo punto della trasmissione paga quello che andiamo dicendo dall’inizio: è troppo “meccanica” e professionale per un programma che la confronta con esordienti. Canta che è una bellezza, ma ha lo stesso calore di un ghiacciolo. Esce la migliore, a livello tecnico, non a livello emozionale. Esce dopo la sua migliore esecuzione (non a livello tecnico, ma a livello generale), e ci fa male. Eccezionale al ballottaggio ed a cappella, ma va fuori. Che tristezza. VOTO 8.5

CASSANDRA RAFFAELE – Come ti vorrei (Iva Zanicchi) e Città Vuota (Mina)

Tira fuori la voce per benino, mostrando quelle doti canore che effettivamente si erano intuite nelle prime due uscite ma non del tutto. Una bella esibizione, molto da cantante, molto di forza, meno da personaggio. E la gente la manda al ballottaggio. Se ancora non vi è chiaro che la gente vota il personaggio e non il cantante, ne avete una ulteriore riprova. Bene su Città Vuota, meno bene a cappella, con troppe fioriture. VOTO: 7.5

GRUPPI

KYMERA – Maria (Blondie)

Ruggeri gli fornisce un bell’assist dandogli un pezzo clamoroso degli anni’90 (precisamente è dal 1999) che calza loro a pennello, soprattutto per le altissime tonalità del pezzo che come è noto, sono consone al loro modo di cantare. Precisi, puntuali, rendono gradevole il falsetto, che di solito è sempre un po’ forzato. Crescono a dismisura ad ogni esibizione. In questo momento sono forse quelli che hanno più chances di vincere. VOTO: 9.5

ASPIRANTI

LAVINIA  DESIDERI (Over 25, “Sempre” di Gabriella Ferri)

Un pezzo magico, molto retrò, ma veramente bello, di una artista sublime, cantato in maniera straordinaria da una romana doc. Pittoresca nell’immagine, eccezionale davvero nell’interpretazione e nella vocalità. Peccato non ce l’abbia fatta. VOTO  8.5

CARPE DIEM (Gruppi Vocali, “With you” di Chris Brown)

Il commento è col cuore spezzato perchè i ragazzi, nati a Perugia, sono miei corregionari. Purtroppo l’esibizione non è esattamente perfetta, pagano l’emozione e stonano qua e là. Peccato perché è una band molto alternativa (sentiti cantare qui dalle mie parti), di buon livello, su sonorità molto diverse per la nostra natura musicale. Sono andati male, purtroppo. VOTO 5

DAMIANO SARDI (Uomini Under 24, “If I have got you” di Alicia Keys)

Bravo è bravo e canta un pezzo molto difficile di una artista eccezionale (una delle poche americane che stimo). Per i gusti personali, troppe fioriture, però indubbiamente una esecuzione di grande livello. Entra in gara e se Mara Maionchi ci lavora bene, potrebbe farci divertire. VOTO: 8

ALICE NONNIS (Donne Under 24, “At last” di Etta James)

La diciottenne di Grottammare canta una cosa mica da ridere datata 1961, di una delle voci nere storiche d’America. Molto brava, pulita, senza virtuosismi, gran bella voce. Non entra. VOTO: 8