“Ara I aquì”, il nuovo singolo di Beth

Tre anni di fulgore, con il terzo posto ad Operazione Trionfo e la rappresentanza, nello stesso anno (2003), della Spagna all’Eurovision Song Contest, col brano “Dime“, poi un lento declino. Elizabeth Rodergas, in arte solo Beth, colei che Terry Wogan, uno dei più salaci commentatori BBC definì “la Kyllie Minogue in dreadlocks”, è passata dai i due dischi di platino del primo album, al buon riscontro del secondo, ad un album in inglese di scarso successo.

Così da qualche anno ha tentato la strada della musica in catalano, lei che è di Suria, un piccolo centro della Catalogna. E proprio in questi giorni è uscito “Ara i Aquì”, il singolo che accompagna “Familia“, il suo secondo album in catalano, atteso per la metà del mese di Stettembre. Un buon pezzo, radiofonico, che proponiamo anche per rilanciare un’artista di talento che non ha trovato la strada per mantenersi costante nella carriera.

“Teresa Rampell”, il furore catalano dei Manel

Riecco una della band a cui siamo più affezionati. Forse perchè non sono tante le produzioni di livello importante in lingua catalana. I Manel però sono andati oltre, riuscendo a conquistare il cuore di tutti gli spagnoli, tanto che i loro lavori trovano sempre spazio nelle charts nazionali.

Il nuovo album, “Atletes, baixin del escenari” uscirà il 16 aprile, ma intanto si è già issato ai primi posti delle classifiche il singolo “Teresa Rampell“, dedicata ad una donna che irretisce gli uomini ai tavoli di un night club con le sue movenze sensuali.

Un brano che dei Manel ha la verbosità nei testi e la lunghezza, forse meno il sound, sicuramente più radiofonic0  e meno indie-cantautorale rispetto alle altre cose cui avevano abituato il pubblico (e di cui avevamo riferito), ottimo biglietto da visita per un lavoro che ha come traguardo naturale da raggiungere, eguagliare e migliorare il primo posto del precedente “10 milles per veure una bona armadura”.

“Aniversari” e altre canzoni: l’indie pop dei catalani Manel

Sono forse il miglior prodotto in lingua catalana che abbia sfornato la Spagna negli ultimi anni. Per loro parlano i numeri: ogni volta che esce un loro disco, sbancano le classifiche, diventando quasi subito il più venduto nell’intero paese. Dal 2007 i Manel hanno portato una ventata di novità nella scena indie pop spagnola. Vincitori di un concorso giovanile, il primo album “Els millors professors europeus” è incoronato come miglior prodotto del 2008.

L’album seguente sta andando ancora meglio. Si chiama “10 milles per veure una bona armadura” e presenta una serie di ottime tracce che mescolano il pop al folk. “Aniversari”, che trovate sopra, è accompagnato da un video bellissimo. Ma ci sono altre tracce interessanti come ad esempio “Benvolgut” o “La cancò del soldadet”. Sonorità molto raffinate, delicate, a volte anche piuttosto lunghe, accompagnate da testi decisamente non banali.  Ancora qualche assaggio dell’album, per esempio “Boomerang” e “El Miguel i l’Olga tornen”. Bravissimi davvero.

“Loca people”, il catalano Sak Noel fa ballare l’Europa (ma disturba le istituzioni locali)

E’appena uscito ma sta già conquistando l’Europa. Primo posto in Olanda e Norvegia e già in molte discoteche del continente sta diventando un piccolo tormentone. “Loca people (La gente està muy loca)” è l’ultimo singolo del dj catalano Sak Noel, un mix anglo spagnolo nel quale oltre al solito tunz tunz che piace agli amici della dance, c’è davvero un pò di tutto, tutto quanto serve per ballare.

E anche per stimolare la voglia di ballare, compreso un video che propone la movida di Barcellona, in tutto il suo meglio (o peggio, dipende dai casi): c’è  una modella turista che snobba senza mezzi termini la Sagrada Familia e Casa Batlò, capolavori di Gaudì, per tracannare birra e scatenarsi in una nota discoteca della regione. E le autorità catalane, che vorrebbero promuovere un’immagine diversa della loro capitale, più culturale che godereccia, non hanno gradito.