NRJ Awards 2013: ecco le pre-nominations: ora tocca alla rete

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Sono stati diramati i candidati alla vittoria degli NRJ Awards, gli Oscar della Musica francese “giovane”, organizzati come ogni anno dal network radiofonico NRJ 12 e che quest’anno si svolgeranno a dicembre, come sempre a Cannes, dal Palazzo del Festival. Premio che come è noto non è quello dell’associazione fonografica francese (“Victoires de la Musique”), che si svolge a Febbraio, ma hanno un peso forse ancora maggiore essendo il network il maggior termometro radiofonico francese giovanile. Da questa lista di candidati, ne uscirà una seconda, che poi sarà quella definitiva. Si può votare fino alla mezzanotte del 3 novembre a  questo link. Seconda fase poi fino all’8 dicembre. Ecco tutti i candidati, con qualche indicazione là dove si tratti di artisti meno noti al grande pubblico e tra parentesi gli artisti non francesi. Grandi escluse, a sorpresa, Mylene Farmer e Jenifer.

Artista femminile francofona dell’anno.
Amel Bent
Céline Dion (Canada)
Joyce Jonathan
Tal
Zaho  (Algeria)
Zaz

Artista maschile francofono dell’anno
Grégoire
Keen V
Christophe Maé
Maitre Gims
Emmanuel Moire
Stromae (Belgio)

Rivelazione francofona dell’anno
Luc Arbogast (The Voice)
Brice Conrad
Louis Delort  (The Voice)
John Mamann
Maude (Les Anges de Telérealité)
Axel Tony

Gruppo, duo, collettivo francofono dell’anno
1789, Les Amants De La Bastille (Musical)
Daft Punk
Génération Goldman
Robin des Bois (Musical)
Saule & Charlie Winston (Belgio/Gran Bretagna)
Youssoupha & Ayna (Congo/Madagascar)

Rivelazione internazionale dell’anno
James Arthur (Gran Bretagna)
Avicii (Svezia)
Calvin Harris  (Gran Bretagna)
Alex Hepburn (Gran Bretagna)
Macklemore & Ryan Lewis (Usa)
Major Lazer (Usa)

Artista donna internazionale dell’anno
Miley Cyrus (Usa)
Lady GaGa (Usa)
Katy Perry (Usa)
P!nk (Usa)
Rihanna (Barbados)
Britney Spears (Usa)

Artista uomo internazionale dell’anno
Eminem (Usa)
Bruno Mars (Usa)
MIKA (Gran Bretagna)
Robin Thicke (Usa)
Justin Timberlake (Usa)
Will.i.am (Usa)

Gruppo, duo o collettivo internazionale dell’anno
Macklemore & Ryan Lewis (Usa)
Maroon 5 (Usa)
Muse (Gran Bretagna)
One Direction (Gran Bretagna)
Robin Thicke & Pharrell Williams (Usa)
Will.i.am & Britney Spears (Usa)

Canzone internazionale dell’anno
“Wake Me Up” – Avicii (Svezia)
“Get Lucky” –- Daft Punk
“Treasure” – Bruno Mars (Usa)
” Let Her Go” – Passenger (Gran Bretagna)
“Roar” – Katy Perry (Usa)
“Blurred Lines” – Robin Thicke feat. Pharrell Williams (Usa)

Clip dell’anno
“Wrecking Ball” – Miley Cyrus (Usa)
“Applause” – Lady GaGa (Usa)
“Best Song Ever” – One Direction (Gran Bretagna)
“Formidable” – Stromae (Belgio)
“Papaoutai” – Stromae (Belgio)
“Blurred Lines” – Robin Thicke feat. Pharrell Williams (Usa)

Victoires de la Musique 2013: ecco tutti i vincitori

Qualche settimana fa avevamo parlato degli NRJ Awards, gli Oscar musicali assegnati in Francia da NRJ, la principale radio musicale nazionale, una sorta di MTV tutta francese. Sono il termometro della musica giovanile, ma gli Oscar “ufficiali” della musica francofona sono dal 1985 Les Victoires de La Musique. Assegnati ieri a Parigi e trasmessi da France 2 e France Bleu, sono organizzati dall’omonima associazione che riunisce, oltre al ministero della Cultura, enti ed associazioni di produttori, fonografici, autori, compositori, direttori d’orchestra ed artisti. La stessa associazione assegna anche Les Victoires di musica classica e quelle jazz, in eventi separati.

Grandi sconfitti artisti come Benjamin Biolay, Céline Dion, Francoise Hardy,  Tal, M e La Grande Sophie, che pure avevano fatto incetta di nominations, consacrazione per i C2C, dj francesi attivi dal 1998 ma che hanno esordito discograficamente solo l’anno scorso e che adesso si apprestano a varcare i confini d’oltralpe. Per loro incetta di premi. Ecco tutti i vincitori e i nominati.

  • Interprete Maschile dell’anno: Dominique A (nominati: Benjamin Biolay, M, Orelsan)
  • Interprete Femminile dell’anno: Lou Doillon (nominate: Céline Dion, Francoise Hardy, La Grande Sophie)
  • Gruppo o artista rivelazione del pubblico dell’anno: C2C (nominati: Rover, Tal, Barbara Carlotti)
  • Gruppo o artista rivelazione in scena dell’anno: C2C (nominati: Boulevar des airs, Barbara Carlotti, Irma)
  • Album di chansons dell’anno: La place du fantôme- La Grande Sophie (nominati: Vengeance-Benjamin Biolay, L’amour fou-Francoise Hardy, Îl- M)
  • Album rock dell’anno: Can be late – Skip the use (nominati: Long courrier-BB Brunes, Places-Lou Doillon, Super welter- Raphael)
  • Album Urban Music dell’anno: Roi sans carrosse -Oxmo Puccino (nominati: Extra lucide-Disiz, L’apogee-Sexion d’assault, Le droit de Rever-Tal)
  • Album di world music dell’anno: Folila-Amadou et Mariam (nominati:Al-Bumcello, Talè-Salif Keita, C’est la vie-Khaled)
  • Album di musica elettronica dell’anno: Tetr4-C2c (nominati:By your side-Breakbot, Franky Knight-Emilie Simon, Dusty rainbow from the dark-Wax Taylor
  • Canzone dell’anno: Allez allez allez-Camille (nominate:  Avant qu’elle part- Sexion d’assault, Je descends du singe- Marc Lavoine, La Foret-Lescop
  • Spettacolo musicale, concerto o tour dell’anno: The geeks tour-Shaka Ponk (nominati: Ilo veyou– Camille,  Silence on tourne, on tourne en rond- Thomas Dutronc, La place du fantôme- La Grande Sophie)
  • Videoclip dell’anno: Fuya -C2C (nominati: Mojo-M, My lomo & Me-Olivia Ruiz, Let’s bang-Shaka Ponk)
  • Premi alla carriera: Veronique Samson e Enrico Maciasdom

Domani scatta l’Eurofestival 2010: due pezzi d’Italia in Georgia ed a Malta. Tanti big in corsa e dietro le quinte

Domani alle ore 21 italiane (in diretta in tutta Europa, meno che da noi) scatta l’edizione numero 55 dell‘Eurofestival, meglio noto nel mondo come Eurovision Song Contest. La manifestazione canora europea per eccellenza, che coinvolge quest’anno 39 paesi e che l’anno scorso ha fatto registrare 125 milioni di telespettatori e oltre il 60% di share. Tre serate, due di semifinale (stasera e giovedì) e la finalissima sabato. L’Italia è assente per il tredicesimo anno consecutivo e dunque la Rai non manderà in onda la trasmissione (ma gli appassionati italiani potranno seguirla in vari modi, vi rimandiamo al nostro post su Eurofestival News).

L’evento si svolge ad Oslo, alla Fornebu Telenor Arena in virtù del successo dell’anno scorso di “Fairytale” di Alexander Rybak. I bookmakers europei si giocano tre nomi per la vittoria finale. Il primo è quello di Safura, la17enne dell‘Azerbaigian vincitrice del locale Pop Idol, la cui tv ha speso canestri di soldi (in tempi di crisi): 800 mila dollari tre anni fa, altrettanti l’anno scorso con l’ingaggio pure di Arash, quest’anno per valorizzare l’esibizione di “Drip Drop“, scritta da un team di autori svedesi e norvegesi, è stato invece ingaggiato il coreografo di Rihanna.

La truppa azera dovrà vedersela con la pluripremiata “Satellite“, di Lena Meyer Landrut (Germania), disco di platino in patria e con la ballata israeliana “Millim” di Harel Skaat, Anche se potrebbe scapparci il piazzamento per il duo danese Chanée & N’Evegreen con “In a moment like this“, quarto nelle preferenze dei bookmakers. Ma il brano somiglia tanto a “Every breath you take” dei Police e questo potrebbe anche finire per penalizzarli.

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C’è un italiano all’Eurofestival 2010 è Christian Leuzzi, autore della canzone della Georgia ed ha vinto 2 Grammy!

Ce l’abbiamo fatta. La segnalazione che ci avevano inviato era giusta. Anche quest’anno c’è un italiano all’ Eurofestival. Si tratta di Christian Leuzzi. Romano, classe 1977, musicista e produttore, compare fra gli autori di parole e musica di “Shine”, la ballata che Sopho Nizharadze presenterà sotto la bandiera della Georgia. Dopo gli studi si è trasferito a New york per provare a vivere di musica. E ce l’ha fatta.

E non è un nome piccolo: poligliotta (parla inglese, francese e spagnolo) oltre a collaboare con gente come Céline Dion (la cantante canadese ha inciso nel suo ultimo album “Taking Chances” la canzone di Christian Leuzzi “The reason I go on“) c’è la sua mano su moltissimi artisti spagnoli del momento come David Bisbal, Alejandro Fernandez,  Bustamante, tutti gli artisti che escono da “Spanish Idol” ma anche gli svizzeri Kandelbaum e tantissimi artisti svedesei e scandinavi.

Leuzzi, soprannominato “The Melody Man“,  ha scritto anche diverse canzoni per David Bisbal, fresco di Latin Grammy e il cuo album ha vinto il premio Disco dell’Anno in Spagna: “Premonicion“, scritta appunto per Bisbal ha venduto 2 milioni di copie nella sola Spagna. Numerose anche le collaborazioni negli Stati Uniti, dove ha scritto canzoni per i protagonisti di American Idol ed ha lavorato con  diversi nomi di peso del circuito degli States.

Non solo, ha vinto anche due grammy, il primo nel 2001 con l’album di Gladys Knight, il secondo nel 2003 con “Corazon Latino” di David Bisbal come Latin Grammy. Ed ha ricevuto altre tre nomination. Adesso prova l’avventura Eurofestival. Capito Italia? Ecco dove vanno a lavorare i nostri migliori artisti, se non hanno visibilità. Noi facciamo il tifo per Leuzzi “The melody man”. E chissà che non ci scappi la sorpresa.

Eurofestival 2009, domani si parte: dopo “Believe”, “Believe again”?

Tutto pronto per l’edizione numero 54 dell’Eurofestival che si svolgerà da domani a sabato a Mosca. Sarà una edizione particolarmente ricca. Non sfarzosa, anche se i russi hanno fatto le cose in grande, ma sicuramente di livello importante per quanto concerne i partecipanti, gli autori e le canzoni. 42 paesi in gara, per altrettante canzoni.

Manca l’Italia. Non sarà facile scegliere il sostituto di Dima Bilan, il 26enne prodotto da Timbaland, che l’anno scorso era entrato a Belgrado già con la vittoria in tasca. La sua “Believeha fatto il giro del mondo (Italia compresa), è stata incisa in cinque lingue ed ha avuto un buon successo radiofonico. Quest’anno le attenzioni sembrano concentrarsi su un altro figlio dell’Urss, quell’ Alexander Rybak (in alto il video) nato in Bielorussia ma in campo sotto la bandiera della Norvegia.

I bookmakers lo danno in vantaggio su Grecia e Turchia. Il tam tam della rete però sembra gradire i gorgheggi di Malena Ernman (Svezia), il rock degli svizzeri e della girl band irlandese e la Spagna finalmente competititiva con quella Soraya che in patria è già una stella. Ma chissà che alla fine non possa bagnare il naso a tutti Niels Brinck, titolare della canzone più radiofonica di tutte, quella “Believe again” (sopra) che se non altro per il titolo, è la naturale continuazione del brano di Bilan dell’anno scorso.

GLI AUTORI FAMOSI – Anche perché “Believe again” porta la firma di Ronan Keating. L’ex leader dei Boyzone è oggi uno dei protagonisti più apprezzati del panorama pop europeo ed è solo l’ultima firma di lusso in calce a brani eurofestivalieri. Quest’anno però l’accoppiata più forte è quella della Gran Bretagna, con Andrew Lloyd Webber, il re del musical (“Jesus Christ Superstar” e “Chorus” i più noti) che ha musicato i versi di Diane Warren (ha lavorato con Cher, Celine Dion, Toni Braxton, Faith Hill, Aerosmith, sei nomination per i Golden Globe). E dietro le quinte c’è Linda Perry, ex 4 Non Blondes, già produttrice di Pink. il brano (in alto) è “My time” di Jade Ewen

L’Azerbaigian l’anno scorso spese 800mila dollari per l’ottavo posto del debutto. Quest’anno punta altissimo affidandosi ai tormentoni dell’iraniano Arash, che ha all’attivo due singoli di successo radiofonico (“Suddenly” e “Pure love”) in tutto il Nord ed Est europa. Lui che è uno specialista dei duetti sarà sul palco con la bella Aysel. L’italiano Daniele Moretti è invece fra gli autori di “Et Cetera”, il brano delle irlandesi Sinead Mulvey & Black Daisy: è l’unico pezzo di Italia in questa edizione.

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Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “Highest heights” dei Lovebugs (Svizzera) e “Dance with me” di Adok Zoli (Ungheria)

Punta grosso la Svizzera, che decisamente vuole riportare in terra rossocrociata l’Eurofestival 21 anni dopo la vittoria di Celine Dion. Dopo il fiasco di Meneguzzi l’anno scorso, quest’anno la scelta è caduta sui Lovebugs, gruppo pop dall’esperienza decennale.

“Highest Heights”, si fa ascoltare, è molto radiofonica e potrebbe passare benissimo sulle nostre emittenti. Brano pop tendente al rock, con cui il gruppo proverà ad intercettare il pubblico di tutti i paesi. Ricordiamo che quest’anno gareggia la tv di lingua tedesca.

Meno bello il brano dell’Ungheria, ma bisogna capire i poveri magiari, costretti a cambiare per la terza volta la scelta, prima perchè il motivo designato non rispondeva ai canoni del festival in termini di uscita nei negozi (troppo presto rispetto al massimo designato) e poi perchè la seconda scelta ha prima accettato e poi rifiutato.

Tocca dunque ad Adok Zoli, uno dei protagonisti della musica dance dell’Ungheria, portare sul palco di Mosca un motivo all’insegna del movimentoe del ritmo: “Dance with me” piacerà parecchio agli amanti del tunz tunz, molto meno a noi.