“Ora ieri domani”, il nuovo di Nevio Passaro. Ecco i cantanti italiani d’Europa..

A 31 anni Nevio Passaro è uno degli artisti più amati di Germania.  Nonostante i riscontri medi a livello discografico, è sempre fra i più richiesti nei programmi live.  Motivo? E’italiano e canta nella nostra lingua. Cosa che in un paese fra i più cosmopoliti d’Europa, ma anche fra quelli con la più alta densità di nostri connazionali, è sicuramente un valore aggiunto. Lanciato nel 2005 dal talent show “Deutschland sucht den Superstar” (German Idol), il programma fucina di talenti della tv tedesca, il giovane di origine campana si è giù tolto parecchie soddisfazioni.

Come quella di duettare con un’altra “paisà”, l’italo-australiana Gabriella Cilmi, nota da noi per il singolo “Sweet about me”. La loro “Non ti aspettavo” era inclusa nel secondo album di Nevio, dal titolo “Due”, mentre ora è uscito “Berlino”, anticipato dal singolo “Ora ieri domani“, che sopra trovate nella esibizione in diretta al Fernsehengarten, il maggior programma del mattino della Zdf, seconda rete tedesca.

GERMANIA “AZZURRA” – Il programma, peraltro, fra un artista schlager e l’altro, ospita spesso cantanti di origine italiana sbocciati in Germania. Come Giovanni Zarrella, ex calciatore della Primavera della Roma passato da un altro talent show,  “Popstar”, col gruppo dei Bro’Sis, prima di cimentarsi in una carriera solista alternata a quella di presentatore. La sua “Wundervoll” è una zuccherosissima ma gradevolissima canzone d’amore.

E’italiano anche il fenomeno musicale tedesco del momento: Pietro Lombardi, non ancora ventenne, anche lui ex calciatore, ha appena vinto l’edizione 2011 del citato talent show e sbancato i negozi del mondo germanofono con Call my name” (scritta da Dieter Bohlen  dei Modern Talking, un disco di platino e due d’oro) e l’album “Jackpot”. Sempre in Germania hanno buon riscontro i Marquess, band che canta in spagnolo ritmi latini ma è capitanata dall’italiano Sasha Pierro: “Chapoteo” è l’ultimo successo ma la loro hit è “Vayamos companeros” del 2007.

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Il fenomeno Inna continua: “Sun is up” vince gli Eurodance Web Awards 2010

Pochi giorni fa ne avevamo parlato come uno dei nuovi fenomeni europei, anticipandovi il brano che presto sarebbe uscito in Italia. Ora quello stesso brano, “Sun is up”, porta per la prima volta in Romania gli Eurodance Web Awards. Elena Alexandra Apostoleanu, in arte Inna, 24 anni, si porta a casa il trofeo internazionale destinato alla musica dance, ideato dall’italiano Boris Zuccon, giunto quest’anno alla decima edizione. E per noi è un orgoglio assoluto avervelo presentato in anteprima.

Una vera e propria consacrazione per un paese ormai divenuto nuova frontiera della dance crossover europea. E anche un segnale di come questo tipo di dance piaccia molto: al secondo posto infatti c’è un altro brano di matrice pop, il remix di “My destiny” della svedese Velvet. Non certo una esponente della dance pura. Al terzo posto un pezzo più dance “The day after” di Roni Meller (Israele).

Undicesimo posto per il remix griffato Karmatronic di “Pioggia d’estate” di Paola e Chiara, buone prove per i big, con l’inglese Guru Josh quarto, l’irlandese Niamh Egan quinta e la belga Anna Grace sesta. Solo tredicesima la danese in corsa per la Francia Stina Andersen con “Mon violon qui pleure”. Ottimo decimo posto per il Libano griffato Francia, meno bene l’Egitto, che esordisce con un ventisettesimo posto. Claudia Faniello, per Malta, chiude ventesima.  Il sondaggio popolare via web aveva invece premiato “Change it all” di Masters of South ft Cliff Randall (Polonia). La classifica completa con un assaggio dei 40 brani la trovate in questo link.

Al via gli Eurodance awards 2010: tanti big in concorso. Paola e Chiara rappresentano l’Italia

Un concorso che serve sempre a lanciare nuovi talenti della dance sul panorama europeo. E’ successo in passato, è successo anche l’anno scorso, con “Soundwaves della francese  Angie BE che dopo aver vinto la rassegna è diventato un successo straordinario in tutto il Contienente. Parliamo degli Eurodance Web Awards, il contest nato in Italia che assegna il premio al miglior prodotto dance europeo.

Uno spin off dell‘Eurofestival dedicato alla musica dance, che festeggia quest’anno il decennale e che come nel caso dell’Eurofestival, allarga il confine ai paesi del bacino del Mediterraneo. Ecco perchè troviamo in concorso anche Libano ed Egitto. A giudicare sono dj, produttori musicali, blogger  e giornalisti musicali di tutti i paesi europei, ognuno dei quali ovviamente non può votare la canzone del proprio paese. E poi c’è un voto  on line, separato da quello ufficiale.

Quaranta canzoni, per quaranta paesi in concorso: l’Italia è rappresentata dal remix di “Pioggia d’estate” di Paola e Chiara. Ma è una edizione con molti big, non tutti artisti principalmente dance. Su tutti Inna, la rumena nominata agli MTV Awards, fotemente candidata alla vittoria con il brano “Sun is up”, la maltese Claudia Faniello con “I hate this song”, il dj inglese Guru Josh, quello di “Infinity”, che qui presenta “Eternity”, la svedese Velvet, con “My destiny”.

 

Una commistione di generi musicali, rappresentata benissimo dalla proposta libanese, che unisce la voce di Haifa Webhe al dj francese David Vendetta. E c’è spazio anche per un’artista uscita da un talent show, ovvero per Lara Scandar, prima rappresentante egiziana nella storia del concorso (del resto prima di fare la cantante, Elodie Bouche, in arte Angie Be, era una concorrente del Grande Fratello frnacese). Le canzoni potete ascoltare in estratto a questo link. Se invece volete prendere parte alle votazioni on line, andate qui (è ammesso un voto a computer). Il 31 dicembre si conoscerà il vincitore della manifestazione. Noi il preferito (anzi, i preferiti) ce l’abbiamo già. Ma ne parliamo strada facendo.

Sanremo Nuova Generazione 2010, “The best of esclusi”: Giulia Daici, Roberto Meloni, Giacomo Serafini, Claudia Faniello

Nuova tornata  con alcuni degli esclusi da Sanremo Nuova Generazione, il meglio di quello che abbiamo trovato in rete. L’invito è a tutti voi, artisti che avevate presentato un brano per la selezione: avete un video del pezzo o una traccia audio su youtube? Segnalatecela alla casella

e.lombardini@gmail.com

 GIULIA DAICI – “Sei nell’aria”

Udinese di Artegna, questa giovane cantautrice ha un pezzo molto bello, assai orecchiabile, che farà parte di un progetto discografico con dieci pezzi inediti. Ha già all’attivo un EP  (“Attimi”) e diverse partecipazioni a concorsi ed eventi, fra cui il Convegno dei Giovani Italiani a Londra.

ROBERTO MELONI – “Per un domani”

Finalmente una traccia video del nostro amico Roberto Meloni. Due volte all’Eurofestival in quota Lettonia, il 33enne sardo di Ardara dimostra anche grandi doti melodiche. In questo bel pezzo ci sono tutte le sue grandi capacità di cantautore. L’esecuzione live è durante un programma televisivo, l’esecuzione comincia al minuto 3:40

GIACOMO SERAFINI – “Non so”

Pescarese, finalista l’anno scorso a Sanremofestival.59, quest’anno non ce l’ha fatta e non è entrato nei 70 audizionati. Il pezzo, da lui scritto, fa parte dell’album a cui sta lavorando. Un bel pop, decisamente gradevole. Molto bravo davvero.

 

CLAUDIA FANIELLO – “Guardami”

Maltese, 22 anni, è forse la cantante più famosa del suo paese. Più volte in corsa per rappresentare l’isola all’Eurofestival, non c’è mai riuscita, come invece è successo al fratello Fabrizio. Gran pezzo, molto “europeo” e molto poco italiano, lei è comunque è abituata a cantare nella nostra lingua. Sara forse stato l’abbinamento alla parola “Eurofestival”, bandita in Rai, a scoraggiare nel selezionarla almeno per le audizioni?

Sanremo 2010 Nuova Generazione: gli “stranieri” in corsa

Alla fine, come consuetudine italica, la montagna ha partorito un topolino. Ha fatto un gran clamore la notizia della apertura agli autori e compositori stranieri da parte della direzione artistica del Festival di Sanremo, ma alla fine gli artisti che provano a salire sul palco sventolando una bandiera diversa da quella italiana sono soltanto nove.

E nessuno di questi ha la certezza di essere a Sanremo, perchè sono tutti in gara nel calderone dei 988 motivi di Sanremo Nuova Generazione, dalla quale Sanremo Academy ne pescherà soltanto sei. Tutto questo avverrà fra 9 giorni, il 12 gennaio

Sarebbe bastato promuovere la novità anche fuori dai confini nazionali e gli autori stranieri sarebbero arrivati  a iosa. La parola “stranieri” comunque va messa tra virgolette visto che oltre a Malta, Macedonia, Svizzera, Romania e Cipro, abbiamo anche rappresentati due sammarinesi, una giovane per metà italiana ed una coppia che da tempo ha trovato le sue fortune nel nostro paese, con tre soli artisti che in realtà non parlano la nostra lingua . Eccoli, uno per uno. Cliccando sul titolo trovate il link ai brani

KAY BUZZI  (Svizzera)/ Il Cielo è ancora più blu – Figlia d’arte, ha soltanto 16 anni ma compone per intero le sue canzoni. Ha alle spalle una lotta contro la leucemia sconfitta solo due anni fa. Ha un bel brano pop rock, allegro, solare, con un messaggio di speranza. Il titolo è un chiaro e dichiarato omaggio a Rino Gaetano ma anche un riferimento al suo vissuto perosnale.

CLAUDIA FANIELLO (Malta)/ Guardami – La conoscono bene gli appassionati dell’ Eurofestival, perchè lei è una delle cantanti più famose maltesi, nonostante abbia solo 21 anni. Più volte in corsa per rappresentare il suo paese nella rassegna continentale, non ci è ancora mai riuscita, cosa che invece ha fatto il fratello Fabrizio. Ha origini italiane. Canta in tre lingue: inglese, maltese, italiano. Pezzo molto pop, ottima orchestrazione, grande voce.

SARA JANE GHIOTTI (San Marino)/L’amore è così fuggevole – Esponente della nuova scuola jazz italiana, vive fra il Titano e Rimini. La sua dimensione è quella del live, dove raccoglie consensi in giro per l’Italia. Il pezzo è un  jazz con venature pop. Bellissimo. Ma sofisticatissimo.

JULIETTE JOLIE (Italia/Francia) / Ti voglio bugiardo – Al secolo Laura Locatori, 22 anni, viareggina di nonna francese, cresciuta in Francia. In radio e sul web ha spopolato rifacendo  vecchi brani dei Les Surfs e in generale degli anni’60. Pezzo carinissimo,  ritornello che entra in testa in 5 secondi, decisamente gradevole. Mette allegria. Se arriva nelle radio sarà il successo della primavera.

KELLY JOYCE  & TIMOTHY SNELL (Francia/Canada) /Romantico – Lei è quella dello spot wind dell’anno scorso (quella di “Rendez vous“),  figlia di un ex principe dell’impero Bantu. In Italia da una vita, lanciata nel 2001 da “Vivre la vie“, è da poco uscito il suo nuovo album “Hallo”. Lui è cantante e ballerino, canadese, lanciato dalla seconda edizione di Amici. L’abbiamo visto qualche anno fa a “Notti sul ghiaccio“. Poi è sparito. Il brano, nello stile di lei (charleston anni’20) è un pò così, ma ci fa piacere ritrovarli.

MIODIO (San Marino)/ Perdo Contatto – Band italo-sammarinese due anni fa in gara all’Eurofestival sotto i colori del Titano. L’anno scorso ottavi a Sanremofestival.59 con il brano “Evoluzione genetica”. Li produce Roberto Fiacchini, figlio di Renato Zero. Bel pezzo, molto elettropop. Meriterebbero un salto sul palco dell’Ariston.

IGOR MITROVIC (Macedonia)/A metà – Appena 18 anni, nato a Skopje, capitale della Macedonia, voce e volto emergente del panorama europeo. Nel 2005 ha vinto un talent show per giovanissimi nel suo paese. Padroneggia tutte le lingue slave e anche l’italiano. Giudizio sul pezzo: abbiamo sentito di meglio.

PAULA SELING (Romania)/Tu non vuoi – Per la prima volta canta in Italiano, è una delle più apprezzate artiste rumene: pianistam canante, compositrice, vincitrice di numerosi premi in patria e non solo. Già premiata anche agli MTV Awards rumeni. Il brano è interessante.

CHRISTOS STYLIANOU e IRENE ZERVA (Cipro)/ Senza di te – Lui è cantante e compositore apprezzatissimo in patria ed in Grecia, canta in quattro lingue: inglese, spagnolo, greco ed italiano. Fonde la musica pop con i suoni elettronici. Sulla scena da un decennio. Lei è cantante e corista. Il pezzo è uno dei migliori in concorso. Un bel pop, molto internazionale. Potrebbe correre per vincere l’ Eurofestival. Dunque con ogni probabilità non andrà a Sanremo.

A questi, si aggiungono a completare il respiro “europeo” della selezione i brani di tre  artisti italianissimi ma che vivono e lavorano all’estero. Uno è Roberto Meloni. Tenore nato ad Ardara in provincia di Sassari,  dopo aver vinto l’edizione baltica di un talent show, è ormai un volto noto di musica e tv della Lettonia.

Due volte all’ Eurofestival in quota Lettonia, con altrettante ensemble, ospite l’anno scorso a “Carramba che sorpresa” della Carrà, canta in tre lingue: italiano, inglese e lettone. Oltre al sardo. In gara presenta la ballata di intensità “Per un domani“. Il secondo è Elio D’Anna junior, cantautore, figlio d’arte, che vive a Londra: presenta “Tu sei musica“. Per lui in carniere anche collaborazioni con altri artisti nostrani.

L’altro è Michele Imberti: 25 anni, di Albino, in provincia di Bergamo, vive da alcuni anni in Svezia. Due anni fa in corsa per le selezioni sammarinesi dell’ Eurofestival, anche lui poliglotta (italiano, inglese, svedese), canta però nella nostra lingua. Molto bello il suo “15 maggio“.

Eurofestival 2010: saranno 39 i paesi in gara. Assenti Italia (dal 1998!) e San Marino

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Definito ufficialmente il quadro dei partecipanti alla cinquantaciuquesima edizione dell’Eurofestival, noto internazionalmente come Eurovision Song Contest: saranno 38 i paesi al via della rassegna, in programma dal 25 al 29 maggio ad Oslo. Lo scorso 14 dicembre è scaduto infatti il termine ufficiale per le iscrizioni ed anche il bonus ulteriore di un mese per i paesi indecisi. Rispetto alla scorsa edizione sono 4 i paesi in meno, considerando che uno è rientrato (la Georgia).

Hanno rinunciato per motivi economici Ungheria, Montenegro, e Andorra, paese quest’ultimo che pure inizialmente si era iscritto per non pagare la penale. Al contrario, la Lituania che si era ritirata torna in gioco. mentre la Repubblica Ceca resta fuori per gli scarsi risultati (tre ultimi posti in tre anni). Hanno deciso per il si Russia e Lettonia, mente con nostro grande dispiacere ha detto di no la tv della Repubblica di San Marino, sempre alla ricerca di sponsor per partecipare una seconda volta.

Mancherà per l’ennesima volta (dal 1998, per sua scelta) l’Italia con la Rai, che scimmiotta l’ Eurofestival nei regolamenti (vedi la pubblicazione dei brani dei giovani), ma prosegue nell’assurdo ostracismo ad una rassegna che ogni anno lancia nuovi talenti. E che soprattutto, fa 200 milioni di telespettatori in tutta Europa: è il programma in assoluto più visto nel Continente dopo i Mondiali di Calcio.

PAESI IN GARA – Questo dunque l’elenco ufficiale dei paesi in gara. Paesi ammessi direttamente alla finale: Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, più il paese ospitante Norvegia. Paesi che dovranno passare per le semifinali: Albania, Armenia, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Georgia, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia,  Lituania, Macedonia, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia,  Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina.

SANZIONI A SPAGNA ED AZERBAIGIAN – Alla fine la Ebu, l’ente che riunisce le tv pubbliche europee, che organizza l’evento, ha deciso di sanzionare Spagna ed Azerbaigian per gli episodi dell’anno scorso. Nessuna squalifica, ma due multe, agli iberici per non aver trasmesso in diretta – come obbligato dal regolamento – la semifinale, non consentendo al pubblico di votare (ha votato la giuria interna); sanzione e diffida agli azeri, che l’anno scorso violarono la privacy dei votanti: il governo ottenne dalla compagnia telefonica i nomi dei 40 cittadini che votarono il pezzo armeno e li interrogò come “sovversivi” (tra i due paesi non corre buon sangue per la vicenda del Nagorno Karabakh).

CANTANTI E CANZONI – Come già annunciato, sono due i paesi ad aver già designato l’artista in gara. La Bulgaria ha scelto con selezione interna l’artista pop Miro (Miroslav Kostadinov), mentre la tv del Belgio fiamminga ha scelto il 19enne Tom Dice, reduce dall’ultima edizione di Idol, il talent show locale. Gli altri paesi sceglieranno l’artista e la canzone con selezioni interne o concorsi. Noi come al solito, vi terremo informati minuto per minuto.

Per quanto concerne le “big 4”, la Francia – il cui pezzo sarà probabilmente scritto dal cantautore irlandese Johnny Logan – pare possa puntare su un “cavallo di ritorno”, un’artista che già in passato ha rappresentato il Paese piazzandosi bene: l’identikit porta a due soli nomi: Natasha St. Pierre, quarta nel 2001 e Sandrine Francois, quinta nel 2002. Perchè dopo è stato sempre un naufragio, prima dell’ottavo posto dell’anno scorso di Patricia Kaas, che però non tornerà in gara.

Detto già in passato della Gran Bretagna che punterà senz’altro su un grosso nome (voci parlano di Duncan James dei Blur con un pezzo scritto dal Take That Gary Barlow), la Norvegia ha in gara nel suo Melodi Gran Prix di selezione alcuni nomi noti: Maria Haukaas Storeng (quinta all’Eurofestival 2008), Maria Arredondo ed Elizabeth Carew. Nella finale greca c’è in gara la belgo-ellenica Katerine Avgoustakis, della quale avevamo parlato per il tormentone cover “Ayo technology“, in quella irlandese c’è Imelda May, da Idol 2009,  nella semifinale maltese Klinsmann, Claudia Faniello, nel festival albanese Kejsi Tola (in gara l’anno scorso) e Anjeza Shahini, in gara nel 2004.

Sanremo 2010 “Nuova Generazione” versione Eurofestival: pezzi in rete, in radio e in vendita prima della rassegna. In corsa persino Riccardo Maffoni (che vinse nel 2006!)

Sanremo apre finalmente all’ Europa. Nel senso che l’imbalsamata manifestazione, da sempre ancorata a vecchi rituali, si sta piano piano modernizzando. Da ieri è ufficiale l’elenco dei brani che partecipano alla selezione per la sezione giovani, denominata quest’anno “Nuova Generazione“: sono tutti in rete sul sito ufficiale del Festival e possono essere ascoltati. Praticamente come succede per l’ Eurofestival, i pezzi sono disponibili PRIMA della rassegna.

Non si possono scaricare dal sito, ma – questa è la grandissima novità – un mese prima del Festival (dal 18 gennaio), i sei brani che la commissione di SanremoAcademy sceglierà potranno essere (insieme ai due di Sanremolab) non solo promossi sul web – saranno disponibili in streaming i video – ed in radio (NON in tv, però), ma anche addirittura venduti.“Stavolta i giovani – ha dichiarato al sito Rockol Gianmarco Mazzi, direttore artistico di Sanremo potranno arrivare sul palco con una canzone già conosciuta dal pubblico: la combinazione artista sconosciuto con canzone sconosciuta, come sappiamo, fatica ad attirare l’attenzione del pubblico televisivo”.

Se Malika Ayane ed Arisa avessero avuto questa possibilità l’anno scorso sarebbero andate ancora meglio. Se, per ipotesi, prima del Festival uscisse una compilation dei brani dei giovani sarebbe tanto di guadagnato anche per l’industria, che un tempo utilizzava Sanremo come un marchio di qualità“. Avete letto bene questa ultima frase? In Europa lo fanno DA SEMPRE, con l’Eurofestival. Solo che la Rai non partecipa dal 1998 e allora sembra una cosa nuova…

Fra i motivi in concorso, che si giocano sei posti per l’Ariston ci sono alcune piccole perle, gioielli musicali, come “La vetrina delle vanità” del Federica Baioni Quartet, dal chiaro sapore jazz, oppure “Niente da buttare“, dei fiorentini Dinamo, già protagonisti in Umbria di Saremo al C’entro. Interessante ma troppo sofisticato per Sanremo uno dei due soli pezzi  in dialetto, “Illumina s’iscu’ru” della cagliaritana Paola Verde (l’altro è “Neule Scure“, di Elsa Martin, in friulano)  C’è poi un cognome famoso: Alberto Bertoli, che canta “Il tempo degli Eroi“, è il figlio di Pierangelo Bertoli. Ne riparleremo, perchè è uscito con un singolo scritto da Ligabue ed ispirato proprio dal padre.

A VOLTE RITORNANO – Scorrendo i nomi degli artisti che hanno presentato un brano, si trovano due cantanti già passato a Sanremo, si tratta di Jacopo Troiani, terzo nel 2008 con “Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene” e nientemeno che Christian Lo Zito, che partecipò nel 2005 con “Segui il tuo cuore” insieme a Veronica Ventavoli  (“L’immaginario”) e Ariel (Sanremo 2008), pure loro in corsa. Come Antonello Carozza, ex Amici, e i Korakhanè, in gara a Sanremo 2007, Daniela Pedali, in corsa anche nel 2003 e Andrea Febo, in gara nel 2002. Avanti ancora: vi ricordate dei Gazosa che vinsero nel 2001 con “Stai con me forever” ? Bene, ora che la band si è sciolta, prova da solista per uno dei componenti, Federico Paciotti. Ma soprattutto, per la serie quando vincere non serve a niente, troviamo persino Riccardo Maffoni, vincitore della sezione giovani nel 2006. Da non credere.

IN RAMPA DI LANCIO – Il nome più noto, invece è quello de Le Mani, rock band emergente di Matera con alle spalle già parecchi ottimi singoli e un Heineken Jammin’Festival: occhio alla loro “Semplicemente“, gran bel pezzo, molto radiofonico. Ma non vanno sottovalutati anche gli emergenti La fame di camilla band italo albanese reduce dal successo di Arè Rock Festival e da quello del singolo “Storia di una favola“. Un singolo di buon successo all’attivo (“Francesco“, scritto da Daniele Silvestri”) ce l’ha anche la giovane La Elle.  In tema europeo, tenete d’occhio anche “Meduse” di Pilar, l’artista romana che ha rappresentato l’Italia – vincendo anche un premio – al Festival di Budva in Montenegro.

AMICI, X FACTOR E SIMILI – Da Castrocaro (e in gara anche l’anno scorso) c’è invece Ylenia Lucisano, mentre da Sanremofestival.59, la rassegna web dell’anno scorso, tornano i B-Mora e L’Or con “Io per te”. In rete va benissimo anche “Ballerina” di Stefano Scandaletti, col suo testo decisamente anticonformista.  Da X Factor prima edizione in gara Vittoria Hyde, col pezzo “Un sogno qualunque” e Maria Teresa D’Alise (“Afferrami l’anima”), e dalla seconda Daniele Magro, Serena Abrami (interessantisisma la sua “Tutto da rifare”) ed Elisa Rossi che torna ed esibirsi col suo nome d’arte Viole Selise. Reduce dal boom della cover di volare, troviamo anche Silvia  Di Stefano, figlia di Lena Biolcati con “Lettera a mio padre”.

ALTRI NOMI NOTI – E ancora. Dopo il buon successo del tormentone “Nel mio paese“, si rivedono i Chiaraluna, band di Borgosesia lanciata da Talent1 (ne avevamo parlato qui). Sempre per la categoria “Nomi noti”, segnaliamo anche Mauro Spenillo, già in gara nel 2001 nel duo Principe e Socio M” col pezzo “Targato Na“. Curiosamente, è in gara anche il fratello Antonio. Da Amici 2008, in gara anche Silvia Olari. E dopo vari tormentoni cover, ecco anche i Vanilla Sky ma il rock è assicurato anche dai Malamonroe, settimi l’anno scorso a Sanremofestival. 59. Da dove arriva anche Manuel Auteri, secondo l’anno scorso, che sfiderà di nuovo Ania. E poi ci sono gli Studio 3, quelli del tormentone “Uomini di gomma“. Curiosa invece l’accoppiata straniera fra la francese Kelly Joyce (quella dello spot wind) e Timothy Snell, canadese, secondo ad Amici 2 e poi a “Notti sul Ghiaccio”. Sul fronte stranieri, occhio anche alla 23enne maltese Claudia Faniello con “Guardami”, molto amata dal pubblico eurofestivaliero.

LE PERLE E I NOSTRI AMICI – In generale, comunque il livello è molto alto e c’è anche spazio per pezzi più complessi, più da Musicultura, come il già citato brano del Federica Baioni Quartet, come quello dei napoletani Pennelli di Vermeer, Meduse” di Pilar, il pezzo contro le bombe ed il terrorismo dei Korakhanè o come la graziosissima “Volo in Paradiso” di Amadea. E dato che fare il tifo è lecito, permetteteci un piccolo sostegno ai nostri corregionari Salvatore Di Stefano e alla sua “Mi aiuti“, Nicola Gargaglia (“Un pò di lei“), Verdì, col brano “Amo Irene”.

Oltrechè ai nostri amici, personali e di questo blog, i Miodio, band sammarinese due anni fa in gara all’Eurofestival per il  Titano e nel 2008 ottavi classificati a Sanremofestival. 59, la rassegna web. Quest’anno ci riprovano con “Perdo contatto” e Michele Imberti con “15 maggio”, E ancora,  tifiamo per Roberto Meloni, cantante sardo residente in Lettonia, due volte all’Eurofestival per il paese baltico in diverse formazioni. Qui ci prova da solista con “Per un domani“. Forza Ragazzi, siamo con voi.

Eurofestival 2010: niente squalifica per la tv azera

eurovision-2010-osloSalvo, ma solo perchè la Ebu, l’ente delle tv pubbliche europee, non ha potere puntivo per il tipo di violazione commessa. L’Azerbaigian se la cava, non sarà punito nonostante la palese violazione della privacy nel corso delle votazioni dell’ultimo Eurofestival.

La vicenda è nota: c’è rivalità fra azeri ed armeni per il conflitto nella regione contesa del Nagorno-Karabakh, un conflitto che ha strascichi nella vita sociale, musica compresa. All’inizio sembrava che dall’Azerbiagian fosse stato impossibile votare per le cantanti armene (boicottaggio delle linee dedicate).

Poi invece è saltato fuori come le poche decine di telespettatori azeri che avevano dato il voto ad Inga& Anush, fossero state rintracciate attraverso i tracciati telefonici ed interrogati dal comitato azero per la sicurezza, per il loro comportamento “anti-patriottico”. La tv azera è stata chiamata a riferire alla Ebu ed alla fine ne è uscita senza sanzioni.

Il perchè sta nel comunicato della Ebu: “Il  precedente regolamento dell’Esc obbligava le compagnie telefoniche coinvolte nel televoto a rispettare la privacy del votante. Tuttavia la Ebu non aveva la capacità di punirle nonostante la violazione. Per questo è stato sviluppato un nuovo regolamento“.

Il senso è chiaro: la colpa è dei gestori telefonici, ma non possiamo punirli. Dunque gli azeri la fanno franca e adesso è stato varato un nuovo regolamento che rende le emittenti tv responsabili per qualsiasi “fuga di notizie” che viola la privcay dei votanti. Dunque dal 2010, se una compagnia telefonica sgarra, paga la tv. Però l’amaro in bocca resta lo stesso.

ANDORRA VERSO LA RINUCIA? – La piccola tv del principato di Andorra ha tagliato del 10% percento il proprio budget. E questo potrebbe mettere a rischio la partecipazione del Principato. Che sta meditando di presentarsi una volta ogni due anni, per ridurre le spese.

LA RUSSIA PUNTA SU SERGEIJ LAZAREV – Il tam tam russo dà in corsa per l’ Eurofestival 2010 nientemeno che Sergeij Lazarev, uno degli artisti più noti e premiati del pop russo, in corsa per gli MTV Awards. Il suo singolo “Stereo” è in testa alla classifica. Resta da capire, eventualmente, se lo spediranno direttamente oppure organizzerano una “finta” selezione, come è successo nelle ultime due discusse edizioni.

NOTIZIE VARIE – Il Principato di Monaco ha detto no. Almeno per quest’anno ancora, starà aguardare che succede. Ma Dalle parti di Montecarlo meditano, vedremo che succede. La Germania ha deciso di tornare alle selezioni vere, dopo tre anni di minishow e la designazione di Alex C. E’ tutto in mano a Stefan Raab, uno dei personaggi di spicco della tv tedesca

La tv dell’Irlanda ha grossi problemi economici, ma alla fine dovrebbe esserci. A San Marino si lavora alacremente, il Parlamento discuterà a breve la partecipazione del Titano, già approvata l’anno scorso e poi fermata all’ultimo minuto per la crisi. Intanto sembra siano partiti i contatti per designare la maltese di origine italiana Claudia Faniello sotto bandiera biacoceleste.

Con Pilar l’Italia trionfa in Europa: la sua canzone vince il premio della giuria di qualità al Festival di Budva

l_5674233614214002f14a7c46f826c0d3Un pezzo d’Italia in Europa. Da applausi, perchè se ne esce con un premio che è come una vittoria, considerando dove stava cantando. Ilaria Patassini, in arte Pilar, ieri sera ha rappresentato il nostro paese alla Pijesma Mediteranea (“La canzone del Mediterraneo“), meglio noto come Festival di Budva, che si svolge nell’omonima località del Montenegro. Un festival che è tra i maggiori delle terre slave ma che ospita di anno in anno (questa era la diciassettesima edizione) tantissimi artisti del bacino del Mediterraneo.

L’aria di questa città” , scritta nel testo dalla stessa cantautrice romana (già Premio Lunezia 2008 e protagonista a Musicultura) ha passato le semifinali (37 motivi in totale) e si è fatta vincendo il premio della giuria di qualità che ha ritenuto il suo brano (compositore Antonio Carluccio) il migliore complessivamente per musica, testo e interpretazione.

E’la prima volta che succede ad un artista non slavo.  Peccato solo che abbiano potuto sentirla quei pochi che hanno avuto la fortuna di potersi sintonizzare su HRT, la tv croata oppure su RTCG, la tv del Montenegro.

Nel corso degli anni, sono saliti su quel palco diversi artisti italiani ed internazionali: Julio Iglesias e Toto Cutugno su tutti, ma la manifestazione, soprattutto nel mondo slavo è tappa fissa per artisti emergenti e vecchie volpi e l’importanza della rassegna è data anche dalla presenza di ospiti internazionali: quest’anno per esempio è toccato ad Anna Oxa.  L’anno scorso  a rappresentare il suono italico c’erano Franco Masi con “Il filo” e i Miodio, con il brano “It’s ok“. Scorrendo l’albo dei vincitori si rintracciano invece Marija Serifovic, nel 2004, che solo tre anni dopo porterà in Serbia l’Eurofestival e Stefan Filipovic nel 2007, un anno prima della sua partecipazione per il Montenegro al concorso eurovisivo.

Quest’anno c’erano in gara diversi nomi noti reduci dalle passate edizioni dell’Eurofestival: il gruppo panslavo con base in Bosnia delle Femminem, voce direttamente proporzionale alla lunghezza dei vestiti (dunque poca), ma motivo più che discreto. Poi il croato Dado Topic. Lui invece  (sul palco in canotta) è inascoltabile, come nel 2007. E poi l’ex miss Slovenia Rebeka Dremelj con il brano “Carpe diem” , la bosniaca Marija Sestic e la macedone Tamara Todeska.

Ha vinto la ventottenne montnegrina Nina Petkovic, già finalista dello X Factor locale, col brano “S druge strane sna”, arrivata a pari punti con Jacques Houdek e l’esperto Leo Martin ma premiata dal fatto che il pubblico l’ha posizionata al primo posto nella speciale classifica effettuata con il metodo di votazioni dell’Eurofestival (una per il pubblico, una per la giuria).

La canzone di Pilar – almeno a sentire i brani della finale – era fra le migliori del lotto, forse la migliore per qualità ed avrebbe meritato un premio maggiore (magari un posto sul podio), ma si sa che l’orecchio occidentale è diverso da quello balcanico che tende a preferire i suoni locali, dunque è già un grande riconoscimento. Ed è un peccato che in rete non circoli alcuna esibizione di Pilar con questo motivo perchè meriterebbe di essere ascoltato. Nonostante tutto, agli artisti “forestieri” è andata benino perchè in finale c’erano anche la basca Virginia Trujillo (altra canzone di ottimo livello) e la maltese Claudia Faniello, il cui motivo “For a life time” era il solo altro a contenere parti in italiano.

Non ce l’hanno fatta invece Mar Capdevila, uruguayana di stanza ad Andorra, il francese Edo Sellier ed il greco  Argyris Nastopoulos. Il livello delle altre canzoni era a dire il vero non altissimo, anche se qualcuno s’è distinto; tipo i dalmati Klapa Ragusa, con “Na kantunu“, un brano vecchissimo stampo – sembrava a tratti di sentire “Ciuri Ciuri” – ma molto gradevole, Paula e la sua “Drago More” , il jazz leggero dello sloveno Jacques Houdek e  il macedone Lambe con “A More”. La macedone di etnia aromana Kaliopi ha invece impressionato per la interpretazione (non a caso per questo è stata premiata), molto carismatica e suggestiva.

Notevolissimo invece, il miniconcerto, prima dei risultati, del vecchio volpone croato Arsen Dedic, uno che sa fare musica davvero. Quanto allo spettacolo, è molto simile al fratello maggiore: canzoni una dietro l’altra, presentazione ridotta all’osso – ma nella lingua locale – una “Green Room” per le interviste, il riepilogo a fine esibizioni, il televoto SOLO ALLA FINE delle 25 canzoni ed una giuria di giornalisti e personaggi del mondo della tv e della radio locali. Un modello che non farebbe male a Sanremo se venisse adottato così com’ è. 

 

Eurofestival, le canzoni in anteprima: “What if we” di Chiara (Malta) e “Firefly” di Christina Metaxa (Cipro)

Malta e Cipro, due paesi fra i più attivi nelle partecipazioni all’Eurofestival, hanno concluso le loro selezioni. E non mancano le sorprese. A Malta il duello rusticano era alla vigilia  fra Claudia Faniello e Chiara Siracusa, meglio nota solo come Chiara.

Con la prima fuori anche dal rush finale, ha vinto  quest’ultima, con il brano “What if we” e dunque per lei sarà la terza partecipazione dopo quelle del 1999 con “The one that I love” e quella  del 2005, con il brano “Angels“.

Brano lieve, bella voce, anche se nelle selezioni della piccola repubblica quest’anno abbiamo ascoltato di meglio. Obiettivo, migliorare i pessimi risultati degli ultimi due anni, che hanno portato Malta fuori dalla finale.

Cantante pressochè esordiente per Cipro, che vedrà salire sul palco dell’Eurofestival Christina Metaxa, appena 16 anni, con il brano “Firefly”. Non è la prima volta che Cipro porta una giovanissima: aveva la stessa età Lisa Andreas nel 2004.

Nello stesso solco si era inserita l’Albania l’anno scorso con Olta Boka, anche lei sedicenne. Il brano è discreto, anche se Cipro ultimamente va un pò a corrente alternata. A voi il giudizio..