Eurofestival 2010, la Spagna incorona Daniel Diges. Roka Zlindre & Kalamari per la Slovenia

Eurofestival 2010, ieri sera la Spagna ha celebrato la sua finale di selezione. “Destino Oslo” il titolo del programma condotto dal volto più bello della TVE, vale a dire Anne “mitraglietta” Igartiburu (nota a margine: 40 anni, sexy, solare, veramente magnetica…) A vincere è stato il brano “Algo pequenito“, interpretato dall’attore e cantante Daniel Diges. Grande sconfitta, ancora una volta, Coral Segovia, acclamata dal pubblico in studio.

Ma Diges, con il suo valzer, ha conquistato tutti: i cinque giurati ed anche il pubblico da casa, che lo ha messo in testa nella decisione decisiva.  In gara c’erano i 10 brani più votati nella preselezione via web, stravinta da “En una vida” di Coral Segovia, alla fine seconda davanti a “Amor magico” di Lorena. E siccome tutto il mondo è paese, fischi al termine dell’esibizione di John Cobra, rapper votato incredibilmente sul web (è giunto secondo alla preselezione: ma le votazioni erano trasparenti) , ma sgradito a grande pubblico  e giurati, che ha reagito alle critiche mandando platealmente a quel paese tutti.

Il rapper è arrivato secondo nella preselezione grazie ai voti dei fan di Popstar Queen e di Telecinco, dopo la squalifica della conduttrice. Peraltro, i fischi erano giustificati da un pezzo nel quale si incita a picchiare le donne. Tanto da far prendere duramente posizione anche alla conduttirice che ha definito la sua esecuzione “vergognosa”. John Cobra – due anni di progione in passato – ha chiuso buon ultimo (e francamente non si capisce perchè non l’abbiano squalificato prima).

Diges sarà dunque il 29 maggio ad Oslo – come è noto la Spagna è direttamente in finale – e per lui, che è anche cantautore sarà una bella prova. In Spagna è conosciuto per aver preso parte ad “High School Musical” e a “Mamma mia“. Noi faremo assolutamente il tifo per lui perchè siamo un pò ispanocentrici. Sicuramente è un buon pezzo (giudizio oggettivo), che faccia bene ad Oslo invece è da vedere.

La Slovenia invece, ha concluso le proprie selezioni eleggendo per il palco di Oslo l’accoppiata formata da Roka Zlindre & Kalamari che si sono imposti con il pezzo “Nardonozabavni rock” (Folk Rock), che appunto mescola il rock ad i suoni tipici dei balcanici. Una buona proposta, per un paese che nelle ultime stagione è viaggiato un pò a fasi alterne, senza mai convincere appieno. Sotto, il resoconto aggiornato.

ALBANIA – Juliana Pasha – “Nuk Mundem pa ty

ARMENIA – Eva Rivas – “Apricot stone”

BELGIO- Tom Dice

BOSNIA ERZEGOVINA – Vukasin Brajic – Munja I Grom

BULGARIA – Miro

CIPRO – Jon Lilygreen & The Islanders – “Life looks better in spring

DANIMARCA – Chanée & N’Evergreen – “In a moment like this

FINLANDIA- Kuunkuiskaajat – Työlki ellää

GEORGIA – Sofia Nizharadze

ISLANDA – Hera Bjork – “Je ne sais quoi”

ISRAELE – Harel Skaat

MACEDONIA – Gjoko Taneski –Jas ja imam silata

MALTA – Thea Garrett – My dream

NORVEGIA – Didrik Solli Tangen – “My life is yours

OLANDA – Sieneke– “Ik ben verliefd Shalalie

POLONIA – Marcin Mrozinski – “Legenda”

SPAGNA – Daniel Diges – Algo pequenito

SLOVENIA – Roka Zlindre & Kalamari – Nardonozabavni rock

SVIZZERA – Micheael Von der Heide – “Il pleut de l’or

TURCHIA – MaNga

UCRAINA -Vasyl Lazarevich

“En una vida”: Coral Segovia viaggia a vele spiegate verso Oslo?

Ascoltando qua e là i pezzi della selezione via web della Spagna per l ‘Eurofestival (i brani – tutti e 309! – potete ascoltarli e votarli qui) ci è presa un pò di delusione. Perchè noi che siamo amanti della musica spagnola e abbiamo fra i sogni quello di vedere il bicolore giallorosso sventolare una volta ancora dopo 40 anni sul tetto dell’Europa musicale, dobbiamo ammettere che il livello dei pezzi quest’anno è bassino (parecchio).

Dopo la squalifica -giustissima – di Popstar Queen e del suo pezzo-boicottaggio – il voto popolare sembra premiare Coral Segovia, già in corsa due anni fa per la rassegna. La sua “En una vida” è un bel pezzo, nel suo stile, che mescola il canto lirico al pop sotto una base che ad un certo punto diventa anche dance (anche se a tratti ci ricorda “Nada es comparable a ti” di Mirela dell’anno scorso). Una combinazione apprezzata dagli eurofans, solitamente. La maestra di questo stile è Monica Naranjo, lei è altrettanto brava. Il pezzo del 2008 “Todo està en tu mente” ci piaceva però di più.

L’ingresso nella finale – le basta essere decima alla fine delle votazioni – è cosa fatta, poi entrerà in campo anche la giuria di esperti a calmierare il voto del pubblico, ma la sua corsa verso Oslo sembra già cominciata. Possono darle fastidio soltanto El pezon rojo con la loro “I Yo tan sexy“, ma se il diktat di quest’anno di RTVE è la qualità, anche per la carriera che ha alle spalle, Coral potrebbe finalmente raccogliere il premio. Che poi le basti per far bene ad Oslo, è un altro paio di maniche.

“Todo està en tu mente”: ecco a voi Coral

L’abbiamo sentita alla tv spagnola nel corso delle selezioni 2008 per l’Eurofestival, il programma denominato “Salvemos Eurovision“: la conoscevamo già ma ogni volta ci sorprende. Coral Segovia, meglio nota come Coral è una delle voci migliori di Spagna.

Ed è sulla scena a grandissimi livelli da oltre un decennio. Come conferma il singolo in questione, salito subito ai vertici delle classifiche, anche grazie al secondo posto ottenuto all’ Ogae “Second chance” Contest, organizzato dall’Ogae, l’organizzazione dei fan club dell’Eurofestival fra le canzoni che non hanno vinto le selezioni nazionali nei vari anni.

Un pò nello stile di Monica Naranjo che mescola il pop ai suoni operistici uniti ad una voce molto lirica, la cantante madrilena sta tentando la scalata all’Eurofestival. La Spagna non porta un prodotto “di qualità” al Festival dal 2006  (nel 2008 c’era il Chiki Chiki, gustoso tormentone ma non certo musica di qualità…) e sarebbe anche ora che ci riprovasse nelle selezioni 2009. Il brano ci piace anche se ci saremmo aspettati una maggiore “apertura”, viste le doti vocali indiscusse. Però merita di essere ascoltato.