“Move it”, l’energia dei multietnici Culcha Candela

Vengono da Berlino ma sono uno dei gruppi più multietnici d’Europa, perchè oltre che dalla Germania, i suoi componenti sono originari di Polonia, Uganda, Colombia e Corea del Sud. Parliamo dei Culcha Candela, uno dei nomi chiave della dance tedesca. Che cantano in quattro lingue (tedesco, inglese, spagnolo e patois, il dialetto provenzale della Francia). Un multiculturalismo trasmesso anche sulle loro pagine ufficiali.

I loro album recenti sono stati tutti premiati  con il disco d’oro in patria ed il disco di platino in Svizzera, adesso è uscito “Das Beste”, una raccolta dei loro maggiori successi (quattro album in sei anni, oltre a questo). Trainata da “Move it”, il solito singolo a tutto ritmo che mescola pop, hip hop e dance. Godetevelo, e andate alla scoperta del sound multietnico di questo gruppo. Tutto molto interessante.

“Monsta”, a tutto ritmo con i Culcha Candela

Più che tedeschi, li dovremmo deifinire correttamente “con base in Germania”.  Perchè i Culcha Candela, una delle più belle realtà della musica giovane europea, sono una babele di suoni, lingue e paesi. Sono di stanza a Berlino, ma l’unico tedesco vero del gruppo è il cantante Mr.Redoo.

Poi ce n’è per tutti i gusti: quattro tedeschi  acquisiti (due di origine colombiana, uno coreana, uno ugandese), un polacco, un colombiano. E in ossequio alle loro origini multietniche cantano in varei lingue: tedesco, inglese,  spagnolo e nel dialetto francese patois.

Monsta” è il nuovo singolo a tutto ritmo, che mette insieme i loro suoni secondo una linea molto moderna: è il secondo pezzo estratto da “Schone neue welt”, l’album 2009 che si avvia al successo di vendite, come i precedenti (qui il primo singolo, la tracktitle). Molto divertenti, davvero.

Bundesvision Song Contest 2009, vince Peter Fox

Da cinque anni è di fatto il Sanremo tedesco e riscuote grande successo. Il Bundesvision Song Contest, nato nel 2005 su iniziativa del musicista Stefan Raab, paroliere ed autore di format di successo (come la versiona tedesca di Pop Idol,Deutschland sucht den Superstar” e simili) prende le mosse dall’Eurofestival.

Un cantante per ognuno dei 16 lander tedeschi e identico sistema di votazione. Quest’anno si è imposto Peter Fox, che porterà dunque la rassegna nel 2010 nella sua Berlino. Il brano vincente è “Schwarz zu Blau” che fa da traino all’album “Stadtaffe”, lavoro hip hop premiatissimo.

Molto ricca di talenti l’edizione 2009, visto che al secondo posto troviamo i sassoni Polarkreis 18, con la da noi già recensita “The colour of snow”, anche loro campioni di vendite. Terzo posto per l’hard rock dei Rage, band della Renania-Westfalia  col brano “Gib dich nie auf”.

In gara c’erano anche altre ragazze da noi già proposte, le giovanissime Fraulein Wunder, in rappresentanza dell’Assia, con il brano “Sternradio”. A differenza di Sanremo, qui c’è in gara tutta la musica giovane tedesca, tutti prodotti di altissimo livello.

In passato, il concorso ha lanciato il gruppo dance berlinese multietnico e multilinguistico dei Culcha Candela (“Chica” il successo 2008), il rapper Sido e molti altri artisti della ultima ora. Dopo il salto, per il vostro ed il nostro godimento, la classifica con il link a tutti e sedici i brani. Prendano esempio quelli di Sanremo: un festival giovane si fa così.

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