Area Sanremo, partiti i corsi: 296 iscritti, in due all’Ariston

E’ partita ufficialmente la macchina di Area Sanremo, l’accademia musicale di cui è capostruttura Paolo Giordano, prima firma de Il Giornale e che porta due cantanti sul palco del Festival di Sanremo 2013, assegnando appunto due degli otto posti dei giovani (gli altri sei saranno selezionati dalla commissione artistica con a capo il direttore artistico del Festival Mauro Pagani). Va detto che in deroga al regolamento della rassegna, ad Area Sanremo sono presenti anche minorenni, gli unici, nel caso fossero fra i due vincitori, ammessi all’Ariston.

Le lezioni vanno avanti ancora fino a domani (ospiti in questi giorni Beppe Carletti, Marco Masini, Gaetano Curreri, Luca Jurman e Paolo Vallesi). A queste seguiranno  le prime fasi (dal 5 all’11 novembre), i corsi perfezionamento (dal 23 al 25 novembre) e la fase finale (dicembre). Due le sezioni, Sanremo Lab e Sanremo Doc (per il dialetto). Per la prima volta a presiedere la Commissione sarà una donna: Andrea Mirò, affiancata da Omar Pedrini e Niccolò Agliardi.

L’elenco completo degli iscritti è una parte in questo link e una seconda in quest’altro. Qualche nome noto fra gli iscritti. Per esempio giovani cantanti in rampa di lancio fra cui Alessandra Becelli (di cui abbiamo parlato qui), gli April’s Fools, Giusy Mangiaruga, finalista a Castrocaro 2012, Stefano Gelmini, finalista a Sanremosocial 2012 come i Virginia Gold; i Kachupa, visti ad Umbria Folk Festival e protagonisti sulla scena della World Music anche all’estero, Marco Iecher, più volte iscritto alle selezioni di Sanremo.

Per la serie “figli dei talent” ci sono nell’ordine Simonetta Spiri e Valeria Romitelli ex Amici (quest’ultima vista nell’ultima edizione, la prima anche finalista a Sanremosocial 2012 con uno dei pezzi più belli), Antonio Marino da X Factor prima edizione e Claudio Cera dalla quinta (iscritto solo come Claudio), Donato Santoianni da Ti Lascio una canzone, Sara Gavillucci da Io Canto e Irene Ghiotto ex Star Academy.

Poi c’è NaElia, all’anagrafe Eliana Tumminelli, terza quest’anno a Musicultura 2012 e vincitrice del premio per il miglior progetto discografico e c’è Dajana D’Ippolito che l’anno scorso, non in gara a Sanremosocial fece squalificare giusto appena prima della finale Vittorio Sisto perchè cantava “Sono solo quel che vedi”, dal lei stessa cantata, incisa e venduta (e proposta quattro anni prima alla commissione per la stessa rassegna).

Sanremosocial: Dajana D’Ippolito contro Vittorio Sisto: “Sono solo quel che vedi è una mia canzone”

UPDATE: Dopo Muskey escluso anche Vittorio Sisto, perchè anche la Rai s’è accorta (un pò tardi) che il brano è vecchio. Al suo posto entra il primo delle riserve facebook, ovvero Stefano Maiuolo di “Amici”.

E due. Eccone un’altra. Non bastava il cantante ammesso fuori età. Puntuale come un orologio svizzero ecco anche il brano non inedito. Vi avevamo segnalato, fra i brani in concorso, “La Cassata” di Keplero, che però non ha passato il turno. Qui invece non si scappa. “Sono solo quel che vedi”, brano del 14enne Vittorio Sisto, reduce da Ti Lascio Una Canzone, è stato già cantato, eseguito e venduto   anni fa da Dajana D’Ippolito. Non solo. Il paradosso è che il brano fu scartato dalla commissione di Sanremo dell’anno scorso. Presieduta da Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi.

La versione originale sta qui e come potete sentire è esattamente LO STESSO PEZZO, contenuto nel cd “Lacrima in un oceano” della D’Ippolito, che appunto lo vendeva sul suo sito. E adesso ha fatto ricorso al Tar del Lazio per bloccare l’esecuzione del brano da parte di Sisto, che in questo caso, ovviamente, è solo una vittima. Si noti come nel testo sono state cambiate due parole. “Amore” dell’inciso originale, diventa prima “Madre” e poi “Padre” nella versione di Sisto, per adattarlo ad un quattordicenne e renderlo il giusto strappacuore per il pubblico di Rai Uno. Ma la domanda è: come è possibile che lo stesso brano, a distanza di 4 anni, possa essere ripresentato davanti alla commissione che ha lo stesso presidente senza che nessuno se ne accorga? Evviva.