“Un altro me”, l’esordio da solista di Danilo Sacco (ex Nomadi)

A 48 anni e dopo aver seriamente pensato di lasciare la musica, Danilo Sacco ricomincia. L’ex cantante dei Nomadi, ora rimpiazzato nella band da Cristiano Turato, ha fatto uscire il primo disco da solista, dal titolo “Un altro me”. Undici tracce inedite, con testi sociali e un sound che non si distacca molto da quello della band di Novellara, della quale del resto era autore di molte delle ultime canzoni.

Sopra trovate la titletrack, ma ci sono diverse  tracce notevoli. “No ho che te” è una bella canzone d’amore; grande atmosfera per “L’aurora“, influenze folk per “No ho santi in Paradiso” e decisamente di alto livello anche “Non cammineremo mai“.  E ancora:  “Io mi ricordo“, “Aprimi“, “Il cane”, “Io non lo so“, “Dinamite” e “Mekong”. Un prodotto di grande qualità decisamente, tutto da godere.

Danilo Sacco lascia i Nomadi (e Beppe Carletti esordisce da solista)

La notizia è arrivata direttamente sul sito ufficiale del gruppo. Danilo Sacco, la voce dei Nomadi dal 1993, dopo la scomparsa di Augusto Daolio, lascerà il gruppo a fine 2011, dopo la conclusione delle tappe previste sino al mese di Dicembre. Una decisione che non arriva a sorpresa: lo stesso Sacco, praticamente miracolato dopo l0 intervento al cuore del 2009 per un’angioplastica ed una trombosi a soli 44 anni, aveva detto di non riuscire più a reggere 130 date l’anno di tre ore l’una e di stare preparandosi ad una vita “con più Danilo Sacco e meno Nomadi”.

Toccami il cuore” resta dunque l’ultimo inedito in cui Danilo Sacco ha messo la voce, con “Cuore vivo” ultimo album insieme al gruppo (in realtà è un best of). La band ha risposto alla sua decisione dicendo: “Siamo tutti insieme a dirvi che la storia dei Nomadi continua, forte più che mai” e appunto confermando le 8 date fino al 28 dicembre (a Mirandola). Chissà se ci sarà un addio ufficiale, magari a Novellara, loro città d’origine (Sacco è comunque astigiano), in uno dei tanti bagni di folla con i fan. Sacco, dopo una pausa, potrebbe tentare una avventura da solista.

Adesso i Nomadi dovranno pensare se e come rimpiazzare Danilo Sacco (Massimo Vecchi è l’altra voce del gruppo), il cui timbro è molto particolare ed ha cara. Intanto,  da questa settimana, è nei negozi, in edizione limitata numerata, l’album solista di Carletti, L’altra metà dell’anima, 13 brani strumentali inediti prevalentemente destinati ai film  ededicati alla famiglia, agli amici e ai compagni di viaggio.

“Allo specchio”, i Nomadi in grande stile

Pubblichiamo questa recensione curata dall’amica Enrica Besana, amante della grande musica italiana. Vi invito a visitare i suoi blog http://blog.libero.it/iononosonoio2  e http://blog.libero.it/mlcantautori

Il 3 Aprile è uscito il nuovo cd dei Nomadi “ Allo specchio” , formato da dieci canzoni inedite e una doppia versione de “Lo specchio ti riflette” . I temi delle canzoni sono i vari aspetti della vita, vanno dalla sofferenza di una donna schiava di un amore a cui non sa ribellarsi, alla rabbia e ribellione di chi vuol renderci secondo uno schema, all’ottimismo che ci permette di sognare nonostante tutto, allo sbaglio dell’ indifferenza ai problemi degli altri .

Inoltre una canzone è dedicata alle vittime innocenti di tutte le guerre. Ci sono canzoni tenere dolci e canzoni forti , testi che ti entrano dentro e musica che ti trasporta lontano, coerenti con la produzione degli ultimi anni , forse l’ unica pecca è di aver dimenticato le loro origini, ma d’ altronde gli anni passano e non si può pretendere che restino sempre quelli degli anni 60 .

In ogni caso sono magistralmente interpretate da Danilo Sacco e Massimo Vecchi. L’ ho ascoltato varie volte ma è difficile da giudicare  appieno, comunque resta un buon disco. Sopra, “Lo specchio ti riflette” in duetto con Pau Dones degli Jarabe de Palo, sotto, il testo de “Il nulla”, brano molto significativo che mi ha colpito molto (non c’è ancora il file audio).

IL NULLA

Sento il nulla dentro di me
Sento il vuoto intorno a me
Non capisco che cos’ ho
Dove sono cosa faccio qui
Io non lo so
Sento che la febbre sale
Presto tardi starò male
Non capisco che cosa ho
Dove sono chi mi ha messo qui
Io non lo so
Che cos’è questo castigo
Questo affanno nel respiro
Non capisco queste mura sempre bianche
Queste braccia troppo stanche
Io non so
Sento il nulla dentro me
Ed il freddo sulla pelle
Cosa c’è che mi divora dentro
Io davvero non lo so
Io non lo so
Lo capisco il vostro orrore
Ma sopportate il mio dolore
Non lasciatemi soffrire
Non lasciatemi da solo
Per favore adesso no
Aiutatemi per dio
Sono un uomo pure io
Non capisco che paura
Possa farvi questo mio male
Io non lo so io non lo so
Io non lo so io non lo so