Francesco Facchinetti condurrà dal 13 settembre Star Academy, il programma che lanciato più talenti musicali in Europa. Eccone un campionario

Ora è ufficiale, sarà Francesco Facchinetti, reduce da quattro edizioni di X Factor a condurre su Rai 2 dal 13 settembre Star Academy, il talent show musicale che in Rai ha preso proprio il posto del format inglese. In realtà a dispetto del nome, non si tratta di una novità. Star Academy è infatti il nome con cui in tutta Europa si identifica “Operacion Triunfo”, il talent show originale spagnolo che nelle sue versioni in giro per il continente ha sfornato artisti partiti dalla accademia dello musica che poi sono diventati campioni di vendite nel mondo.

In Italia, andò in onda per la prima volta nel 2002 col nome di “Operazione Trionfo” su Italia 1, con la conduzione di Miguel Bosè. Ma  da noi i tempi erano prematuri e nessun talento musicale sbocciò (l’unico ad aver fatto carriera, ma come vj è Federico Russo). Ma come detto in Europa è stato in tutti questi anni una fucina di talenti. Eccone un breve campionario.

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“Satellite” di Lena prima nella charts europea di Billboard battendo Shakira (e ora sbarca negli Usa ed in Australia)

Stavolta chi parla “per partito preso” è servito. Quelli che lo fanno su vari blog che dovrebbero essere meglio di altri, in teoria, perchè hanno il marchio di registrazione come testata giornalistica. Ed invece raccontano di un evento soltanto ascoltando una due canzoni e poi infilandoci dentro i soliti incisi “non fa vendere”, “non ha appeal” (soprattutto se andava  in differita dopo mezzanotte, aggiungiamo!) , “non diventa famoso nessuno” E via andare. In generale, siamo dell’idea che ognuno può avere una sua opinione, ma che quando si usa un media, prima di scrivere, bisognerebbe documentarsi.

Billboard, la più autorevole rivista musicale al mondo pubblica la classifica dei 100 brani europei più venduti e al primo posto chi c’è? Troviamo la canzone vincitrice dell’Eurofestival. “Satellite” di Lena si issa al comando scalzando il tunz tunz di Stromae. Un ulteriore riconoscimento alle canzoni della rassegna, se si considera che la chart conto dei dati di vendita di 16 Nazioni: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Norvegia, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

Non solo. Dopo i successi continentali, infatti, Lena entra nelle charts australiane, al numero 37, battendo il vincitore dell’anno scorso, Alexander Rybak, fermatosi al numero 67. Non solo, la casa discografica Universal annuncia che è pronto lo sbarco negli Usa, da dove stanno piovendo richieste per “Lovely Lena“. E nei prossimi giorni è ufficiale l’uscita del disco in Canada e Nuova Zelanda.

E nella classifica di Billboard, nella top ten, in posizione sei c’è anche “Allez Ola Olè” di Jessy Matador mentre fuori dalla top ten, al numero 27 c’è “Me and my guitar” di Tom Dice e al numero 67 “Drip Drop” di Safura. Lena è in classifica anche negli album, al settimo posto con il suo “My cassette player”. Per dare una misura della cosa, siamo nella settimana d’avvio dei mondiali e l’inno ufficiale di Shakira, “Waka waka” è solo nono, battuto anche da  quello della Coca Cola, “Waving flag” di K’Naan e David Bisbal. Solo che nelle radio si sente Shakira e non Lena.

Via ai Campionati Mondiali di calcio: l’inno con lo sponsor di K’Naan e David Bisbal (in quattro versioni), quello ufficiale di Shakira (e quello francese)

Ore 16, stadio di Johannesburg: con Sudafrica-Messico si aprono ufficialmente i campionati del Mondo di calcio. E anche quest’anno è un tripudio di inni. Ne abbiamo due ma contando le versioni è come se ne esistessero sei. E alcuni hanno firme europee in calce oppure hanno a che fare con l’Europa. Andiamo con ordine. Quello che vedete sopra sarà uno dei tormentoni estivi: “Waving flaag” del rapper canadese di origine somala K’Naan. E’l’inno scelto dallo sponsor ufficiale, la Coca Cola, per il progetto “Impatto zero” ed è cantato insieme allo spagnolo David Bisbal, già vincitore del Latin Grammy. Ma non è l’unica versione che si conosce di questo inno, già in testa ovviamente a tutte le charts digitali e non solo.

Ne esistono altre tre versioni: quella cantata anche in lingua araba insieme alla star libanese Nancy Ajram. Poi ce n’è una con la partecipazione dell’americano e Wil I. A.M.  e del Dj francese David Guetta, autore del remix. E poi c’è il pezzo originale, del solo K’Naan. Eccoli di seguito. Ma non è finita. Dopo il salto, tutti gli altri inni presenti in questa rassegna.

K’NAAN ft NANCY AYRAM

K’NAAN ft WILL I.A.M & DAVID GUETTA

K’NAAN ORIGINAL VERSION

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Le classifiche di vendita della settimana (6/6/2010)

In Norvegia classifica dei singoli dominata dall’ Eurofestival: quattro su dieci nella top ten sono brani della rassegna, e spuntano anche i Madcon che hanno cantato nell’intervallo. In Olanda dopo 16 settimane, scende dal primo posto della classifica degli album Caro Emerald. Lena Mayer Landrut in quasi tutta Europa staziona fra il primo ed il quarto posto ma va detto che la rilevazione si riferisce sempre alla settimana precedente (in qualche caso anche a due settimane prima)

Per il resto, grande affermazione per K’Naan il rapper somalo di stanza in Canada, la cui Waving Flag sta dominando le charts del mondo germanofono: ne riparleremo perchè del pezzo esistono tre versioni e una di queste, cantata in coppia con David Bisbal è una delle canzoni scelte per i mondiali in Sudafrica. Il pezzo effettivamente merita parecchio. Sopra, “El run run” degli Estopa con Rosario. Sotto, i numeri uno.

SINGOLI O DOWNLOADS

AUSTRIA: Waving flag -K’Naan
BELGIO: Me and my guitar – Tom Dice
BULGARIA: Telephone – Lady Gaga ft  Beyoncè
DANIMARCA: Alors on danse – Stromae (downloads)
FINLANDIA: Satellite-Lena
FRANCIA: Baby – Justin Bieber ft Ludacris
GERMANIA: Waving flag – K’Naan
GRAN BRETAGNA: Dirtee disco – Dizzee Rascal
IRLANDA: Stereo love – Edward Maya ft Vika Jigulina
ISLANDA: Je ne sais quoi – Hera Bjork
ITALIA: Waka waka – Shakira ft Freshlyground
LUSSEMBURGO: Satellite – Lena Meyer Landrut
NORVEGIA: Satellite – Lena Meyer Landrut
OLANDA:Don’t stop believing- Jaap van Reesema
POLONIA: California Gurls – Katy Perry (airplay)
PORTOGALLO:  Empire state of mind- Jay Z ft Alicia Keys
REPUBBLICA CECA: Stereo love – Edward Maya & Vika Jigulina
ROMANIA: I like it – Dj Sava ft Raluka (airplay)
RUSSIA – Zachem – 5Ivesta Family
SPAGNA:El Run Run – Estopa ft Rosario
SVEZIA: Satellite- Lena Meyer Landrut
SVIZZERA: Waving flag – K’Naan
UNGHERIA: Szindbád dala- Akon

ALBUM:

AUSTRIA: Iron Man 2- Ac/Dc (Original Soundtrack)
BELGIO: Strike – The Baseballs
DANIMARCA: Mine Damer og Herrer – Kim Larsen
FINLANDIA:  Sahara -Anna Puu
FRANCIA: Spiritus dei – Les Pretres
GERMANIA: My Cassette Player – Lena Meyer Landrut
GRAN BRETAGNA: Immersion – Pendulum
IRLANDA: Glee The Music volume 3 – Glee The Cast
ISLANDA: Je ne sais quoi – Hera Bjork
ITALIA: Arrivederci, mostro – Ligabue
NORVEGIA: Eurovision Song Contest 2010- Interpreti Vari
OLANDA: Colorblind- Alain Clark
POLONIA: The house – Katie Melua
PORTOGALLO: Amalia Hoje Ao vivo nao coliseum dos re – Hoje
REPUBBLICA CECA:  V bludisti dnu – Petr Muk
SPAGNA: Iconos – Marc Anthony
SVEZIA:  Texas- Lasse Stefanz
SVIZZERA:  The House – Katie Melua
UNGHERIA: Rebecca  A Manderley-ház asszonya – Musical

Domani scatta l’Eurofestival 2010: due pezzi d’Italia in Georgia ed a Malta. Tanti big in corsa e dietro le quinte

Domani alle ore 21 italiane (in diretta in tutta Europa, meno che da noi) scatta l’edizione numero 55 dell‘Eurofestival, meglio noto nel mondo come Eurovision Song Contest. La manifestazione canora europea per eccellenza, che coinvolge quest’anno 39 paesi e che l’anno scorso ha fatto registrare 125 milioni di telespettatori e oltre il 60% di share. Tre serate, due di semifinale (stasera e giovedì) e la finalissima sabato. L’Italia è assente per il tredicesimo anno consecutivo e dunque la Rai non manderà in onda la trasmissione (ma gli appassionati italiani potranno seguirla in vari modi, vi rimandiamo al nostro post su Eurofestival News).

L’evento si svolge ad Oslo, alla Fornebu Telenor Arena in virtù del successo dell’anno scorso di “Fairytale” di Alexander Rybak. I bookmakers europei si giocano tre nomi per la vittoria finale. Il primo è quello di Safura, la17enne dell‘Azerbaigian vincitrice del locale Pop Idol, la cui tv ha speso canestri di soldi (in tempi di crisi): 800 mila dollari tre anni fa, altrettanti l’anno scorso con l’ingaggio pure di Arash, quest’anno per valorizzare l’esibizione di “Drip Drop“, scritta da un team di autori svedesi e norvegesi, è stato invece ingaggiato il coreografo di Rihanna.

La truppa azera dovrà vedersela con la pluripremiata “Satellite“, di Lena Meyer Landrut (Germania), disco di platino in patria e con la ballata israeliana “Millim” di Harel Skaat, Anche se potrebbe scapparci il piazzamento per il duo danese Chanée & N’Evegreen con “In a moment like this“, quarto nelle preferenze dei bookmakers. Ma il brano somiglia tanto a “Every breath you take” dei Police e questo potrebbe anche finire per penalizzarli.

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C’è un italiano all’Eurofestival 2010 è Christian Leuzzi, autore della canzone della Georgia ed ha vinto 2 Grammy!

Ce l’abbiamo fatta. La segnalazione che ci avevano inviato era giusta. Anche quest’anno c’è un italiano all’ Eurofestival. Si tratta di Christian Leuzzi. Romano, classe 1977, musicista e produttore, compare fra gli autori di parole e musica di “Shine”, la ballata che Sopho Nizharadze presenterà sotto la bandiera della Georgia. Dopo gli studi si è trasferito a New york per provare a vivere di musica. E ce l’ha fatta.

E non è un nome piccolo: poligliotta (parla inglese, francese e spagnolo) oltre a collaboare con gente come Céline Dion (la cantante canadese ha inciso nel suo ultimo album “Taking Chances” la canzone di Christian Leuzzi “The reason I go on“) c’è la sua mano su moltissimi artisti spagnoli del momento come David Bisbal, Alejandro Fernandez,  Bustamante, tutti gli artisti che escono da “Spanish Idol” ma anche gli svizzeri Kandelbaum e tantissimi artisti svedesei e scandinavi.

Leuzzi, soprannominato “The Melody Man“,  ha scritto anche diverse canzoni per David Bisbal, fresco di Latin Grammy e il cuo album ha vinto il premio Disco dell’Anno in Spagna: “Premonicion“, scritta appunto per Bisbal ha venduto 2 milioni di copie nella sola Spagna. Numerose anche le collaborazioni negli Stati Uniti, dove ha scritto canzoni per i protagonisti di American Idol ed ha lavorato con  diversi nomi di peso del circuito degli States.

Non solo, ha vinto anche due grammy, il primo nel 2001 con l’album di Gladys Knight, il secondo nel 2003 con “Corazon Latino” di David Bisbal come Latin Grammy. Ed ha ricevuto altre tre nomination. Adesso prova l’avventura Eurofestival. Capito Italia? Ecco dove vanno a lavorare i nostri migliori artisti, se non hanno visibilità. Noi facciamo il tifo per Leuzzi “The melody man”. E chissà che non ci scappi la sorpresa.

“Sin mirar atràs” di David Bisbal “Disco del año” 2009

Altro successo per David Bisbal, il cantautore spagnolo lanciato anni fa da Operacion Triunfo. Non bastassero i premi raccolti in giro per il mondo ed i grammy adesso arriva anche una nuova consacrazione. Il suo lavoro “Sin mirar atràs” infatti è stato eletto “Disco del año” 2009 dagli acquirenti spagnoli, che lo hanno votato nel corso di una serata trasmessa in diretta da TVE.

Erano 25 i candidati alla vittoria finale, fra i quali c’erano anche i nostri Eros Ramazzotti, con la versione spagnola dell’album “Ali e radici” e Laura Pausini con “Primavera in anticipo”,  versione spagnola, ma solo in dodici sono arrivati all’ultimo atto (non c’erano i nostri). Fra i big, tonfo per Rosana, il cui lavoro di rientro “A las buenas y a las malas” non è giunto al rush finale.

Succcesso dunque per Bisbal, nonostante l’album sia uscito appena due mesi fa e non abbia vinto nè dischi d’oro, nè dischi di platino (come invece molti lavori non giunti in finale) segno evidente di come questo artista abbia fatto breccia nei cuori degli spagnoli. Due gli artisti non spagnoli in finale,la colombiana Shakira, con la versione spagnola di “She wolf” e la messicana Paulina Rubio. Sopra, “Esclavo de sus besos” dall’album “Sin mirar atràs” di David Bisbal

VINCITORE

  • “Sin mirar atràs” – David Bisbal

FINALISTI

  • “La vida”- Ainoha Arteta (colei che battè Bisbal ad Operazione Trionfo)
  • “Amaia Montero” – Amaia Montero
  • “Colgando en tus manos” – Carlos Baute
  • “Antes que cuente diez”- Fito y Los Fittipaldis
  • “Labuat” – Labuat
  • “Hasta que hemos llegado” – Los chichos
  • “Puerto presente” – Macaco
  • “Gran city pop” – Paulina Rubio
  • 50 años”.- Raphael
  • “She wolf” – Shakira
  • “Inercia”- Manuel Carrasco

NON FINALISTI

  • “Renovatio” – Antonio Orozco
  • “Y.” – Bebe
  • “Duermevela” – El Barrio
  • “Cosas que non hacen sentir bien” – El sueño de Morfeo
  • “Alas y raices” – Eros Ramazzotti
  • “Absolutamente” – Fangoria
  • “Kiko & Shara” – Kiko & Shara
  • “Sin frenos” – La quinta estacion
  • “Primavera anticipada” – Laura Pausini
  • “La pasiòn” – Luz Casal
  • “Esperando verte” – Niña Pastori
  • “Gracias a la vida” – Pasiòn Vega
  • “Aviones” – Pereza
  • “A las buenas y a las malas” – Rosana
  • “Mojtos Escozios”- Mojitos Escozios

Le classifiche di vendita in Europa (4/10/2009)

Settimana tranquilla nelle classifiche di vendita europee: gli scossono sono previsti a breve con l’uscita degli album dei Tokyo Hotel, di Noemi e Paola Turci in Italia e con la diffusione -già cominciata – dell’album di Madonna. E con l’uscita del film su di lui, potrebbe tornare ancora in circolo Micheal Jackson.

Intanto Miss Ciccone ha cominciato la scalata ma vi segnaliamo anche l’album dei Pearl Jam, già primo in Portogallo e prossimo a sbancare i negozi di tutta Europa. Fra i singoli, si segnala il ritorno dei tedeschi Rammstein, subito a far cassetta in Finlandia, dove il metal è apprezzato. Fito y los Fittipaldis e Bisbal, dei quali avevamo parlato, primi in Spagna. Sotto, i numeri uno. In alto “My way” degli ABC (Alien Beat Club), primi in Danimarca (no, il video dei Rammstein non ve lo facciamo vedere, che questo è un blog per bene e le scene porno non ci piacciono!)

AUSTRIA:
Singoli: If a song could get me you – Marit Larsen
Album: Resistance – The Muse
BELGIO:
Singoli: I gotta feeling – Black Eyed Peas
Album: Resistance – The Muse
DANIMARCA:
Downloads: My way – Abc
Album: Resistance – The Muse
FINLANDIA:
Singoli: Pussy-Rammstein
Album: Tanaan ei huomista murehdita – Lauri Tahka & Elonkerjuu
FRANCIA:
Singoli: Lady Melody – Tom Frager
Album: Resistance – The Muse
GERMANIA:
Singoli: If a song could get me you – Marit Larsen
Album: Resistance- The Muse
GRAN BRETAGNA:
Singoli: Break your heart – Taio Cruz
Album: Resistance – The Muse
IRLANDA:
Singoli: I gotta feeling – Black Eyed Peas
Album: Celebration-Madonna
ITALIA:
Downloads: L’amore si odia – Noemi ft Fiorella Mannoia
Album: Celebration- Madonna
NORVEGIA:
Singoli: Ambitions- Donkeyboys
Album: Get lucky – Mark Knopfler
OLANDA:
Singoli: Mi rowsu – Damaru & Jan Smit
Album: For bitter or worse – Anouk
PORTOGALLO:
Singoli: I gotta feeling – Black Eyed Peas
Album: Backspacer – Pearl Jam
REPUBBLICA CECA
Singoli: When love takes over – David Guetta ft Kally Rowland
Album: Celebration- Madonna
SPAGNA:
Singoli: Esclavo de sus besos- David Bisbal
Album: Antes que cuente diez – Fito y los Fittipaldis
SVEZIA:
Singoli: I gotta feeling – Black eyed Peas
Album: Tang om angraar mig och sen angraar mig igen -Lars Winnerback
SVIZZERA:
Singoli: I gotta feeling – Black Eyed Peas
Album: Resistance – The Muse

“Esclavo de sus besos”, il nuovo di David Bisbal

Una volta tanto serviamo un piatto goloso per le nostre lettrici. David Bisbal, 30 anni, è uno dei cantanti spagnoli più famosi ed amati dal pubblico femminile. E’appena uscito, con ottimo successo, “Esclavo de sus besos“, singolo che anticipa l’album “Sin mirar atràs“, in uscita a fine ottobre.

Pop di ottimo livello, come si addice ad uno che ha vinto anche il Grammy nei paesi dell’ America Latina, dove è famosissimo, oltre che negli ambienti ispanici degli Stati Uniti. E pensare che tutto è cominciato con la vittoria ad Operazione Trionfo del 2001. Da allora ha venduto oltre 10 milioni di dischi nel mondo, comprese Germania, Romania, Belgio e Giappone.