X Factor 6, l’esito del bootcamp

Puntata dei Bootcamp di X Factor 6 scoppiettante che conferma le anticipazioni della vigilia e allo stesso tempo regala anche qualche sorpresa. Subito un gruppo di cantanti viene eliminato prima ancora di cantare: fra questi ci sono Marisol Lallai e Francesca Brunori. Si esibisce invece Miss Italia 2011, Stefania Bivone, che però non viene ammessa alla fase-due dei bootcamp e e per fortuna (questo le va riconosciuto come merito), accetta con sportività l’invito a continuare a studiare. L’umiltà non le fa difetto, è un bene (è pur sempre Miss Italia, avrebbe potuto scegliere una carriera diversa e farla senza problemi dopo aver vinto il titolo, vuole fare la cantante: ha ricominciato da zero).

Dote che invece manca a Carmen Serra, oggettivamente molto brava, che arriva alla fase due ma non entra poi nei sei artisti degli Home Visit, di cui a sorpresa non fanno parte Helena Hellwig (vista a Sanremo 2006), Ariane Salimata Diakhitè (è forse l’eliminazione più clamorosa) e Loriana Cirino e molto meno a sorpresa Avetik Boghossian. Ci sono invece l’ex Amici Daniele Coletta, l’ex Sanremo 2007 Romina Falconi, e due che ai bootcamp hanno preso critiche: Gaya Misrachi nella prima fase (si dimentica le parole), Lucrezia Rossetti nella seconda (non stava bene, ha sbagliato le parole, cantando anche male). Dentro anche l’unico rapper Morgan Ics. Notevole Davide Merlini nell’interperetazione di un pezzo lontanissimo dalla sua età come “Vent’anni” di Massimo Ranieri. Ecco nel dettaglio i 24 ammessi agli Home Visit

DONNE U.25: Marta Pedoni, Noemi Lucco Borlera, Eleonora Bosio (Cixi), Gaya Misrachi, Yendry Fiorentino, Lucrezia Rossetti

UOMINI U.25: Daniele Coletta, Nicola Aliotta, Alessandro Mahmoud, Davide Merlini, Francesco Vecchio, Carmelo Veneziano Broccia

OVER 25: Didiè Caria, Mara Sottocornola, Chiara Galiazzo, Michele Grandinetti, Alessadro Grimaldini (Morgan Ics), Romina Falconi

GRUPPI VOCALI: Akme, Fréres Chaos, Le Brutte Abitudini, Diamond Sisters, Provs Destination, Up3Side

Confermate anche le anticipazioni sulle assegnazioni ai giudici: Under Donne per Elio, Under Uomini per Simona Ventura, Over per Morgan, Gruppi per Arisa.

ATTENZIONE! DA QUESTO PUNTO IN POI IL POST E’ UNO SPOILER: SE NON VUOI ROVINARTI LA PUNTATA HOME VISIT, NON LEGGERE DOPO IL SALTO

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Talent Fest 2010: il lirico Carlo Rotunno batte tutti, per il pop vince Alessia Munno

Si è conclusa la prima edizione del Talent Fest, il nuovo festival per voci (e volti, trattandosi anche di artisti non cantanti) emergenti organizzato da Dino Vitola, editore musicale, talent scout e impresario. Cosenza ha ospitato uno spettacolo con diverse cose da mettere a punto (a cominciare dal ritmo, non proprio velocissimo) ma complessivamente gradevole, ben condotto da Eleonora Daniele.

Nelle tre sezioni (Musica pop, lirica e comici) si sono esibiti giovani in rampa di lancio e il giudizio complessivo dell’operazione è sufficiente. Meglio i lirici degli artisti pop, alcuni fregati dall’emozione ed altri portatori forse di canzoni non esattamente nelle loro corde. La vittoria assoluta è andata a Carlo Rotunno, 17 anni, voce lirica di grande spessore che si è esibito insieme a Katia Ricciarelli ne “La voce del silenzio”. Nella sezione lirica, secondo classificato il 14enne Salvatore Minopoli che ha cantato “Granada” con Simone Alaimo.

Fra i comici, “padrinati” da Pippo Franco, gli Aromi Naturali battono Romina La Mantia. Ma a noi ovviamente interessa di più la sezione Musica Pop. Che è stata vinta da Alessia Munno, di Trebisacce in provincia di Cosenza, che aveva come madrina Spagna. La ragazza è brava ed ha un volto che buca lo schermo.  Battuta sul filo di lana la napoletana Rita Riccio, che aveva come padrino un grande della musica partenopeo come Enzo Gragnaniello.

Gli altri finalisti della sezione erano Giampaolo Chisu (padrini New Trolls), Art Studio (padrino Gino Santercole), Diamond Sisters (madrina Luisa Corna), Jacopo Sanna (padrino Valerio Scanu) e Domenico Consale (padrini i Camaleonti). I più titolati del gruppo erano gli Art Studio, freschi vincitori del Cantagiro 2010, traditi però da un pezzo (“Una carezza in un pugno”) interpretato non benissimo.

Altro passo in avanti verso la cancellazione del televoto: a votare era solo una giuria tecnica, presieduta dal giornalista ed autore televisivo Cesare Lanza e che era composta dal giornalista musicale Massimo Cotto, dalla speaker di Radio Rai Federica Gentile, dal giornalista Giampiero Mughini e dall’attrice Simona Izzo. Della vincitrice, va detto che ha un bel myspace, con un suo pezzo inedito (“Un vento nuovo”).

Considerazione a margine. La presenza di un patron “di peso” come Vitola dovrebbe forse garantire alla vincitrice una miglior sorte rispetto ai vincitori delle ultime edizioni di Castrocaro (quelle griffate Casarini, per intenderci). Più in generale, viene invece da chiedersi perchè la Rai mandi manifestazioni musicali in collocazioni sempre peggiori (Musicultura in differita di due mesi, in sintesi ed in seconda serata, Castrocaro a luglio, il Talent Fest a metà agosto).

Ma forse, ripensando all’ultimo Sanremo, alla distanza siderale dell’Italia dai paesi leader nella musica in Europa e nel mondo e all’assenza ormai pluridecennale dall’Eurofestival (ormai siamo rimasti fuori quasi solo noi), non c’è da stupirsi più di tanto.