Echo Awards 2013: trionfo per Die Toten Hosen

Gli Echo Awards, gli Oscar della musica tedesca, edizione 2013, assegnati dall’accademia tedesca della musica, hanno avuto come protagonisti assoluti Die Toten Hosen. La punk rock band, che ha festeggiato nel 2013 i 30 anni di carriera hanno fatto piazza pulita dei maggiori riconoscimenti, confermandosi ancora oggi come uno dei progetti musicali tedeschi più apprezzati. Accanto al “vecchio”, il nuovo ovvero Ivi Quainoo, vincitrice di The Voice of Germany, ma anche Roman Lob, il rappresentante eurovisivo tedesco e Cro, il rapper crossover che col primo album “Raop” (di cui avevamo parlato qui) ha vinto il disco di platino. Ecco tutti i vincitori

  • Album dell’anno: “Ballast der Republik”, Die Toten Hosen
  • Artista maschile pop rock  nazionale: David Garrett
  • Artista maschile pop rock internazionale: Robbie Williams
  • Artista femminile pop rock nazionale: Ivi Quainoo
  • Artista femminile pop rock internazionale: Lana del Rey
  • Gruppo pop rock nazionale: Die Toten Hosen
  • Gruppo pop rock internazionale: Mumford & Sons
  • Artista schlager germanofono: Helene Fischer
  • Artista di musica folk e popolare in lingua tedesca: Santiano
  • Hip Hop & Urban Nazionale e internazionale: Cro
  • Elettronica e Dance Nazionale e Internazionale: Deichkind
  • Rock alternativo Nazionale: Unheilig
  • Rock alternativo internazionale: Linkin Park
  • Crossover Nazionale e internazionale: Wise Guys
  • Artista esordiente nazionale dell’anno: Cro
  • Artista esordiente internazionale dell’anno: Lana del Rey
  • Hit dell’anno: “Tage wie diese”, Die Toten Hosen
  • Evento di maggior successo in Germania: Unheilig
  • DVD Musicale Nazionale: Helene Fischer
  • Best live nazionale: Peter Maffay
  • Maggior successo radiofonico: “Standing still”, Roman Lob
  • Miglior video: “Stardust” di Lena
  • Produttore dell’anno:  Vincent Sorg dei Toten Hosen
  • Premio alla carriera: Hannes Wader
  • Premio della critica: Karftklub
  • Premio speciale per l’impegno sociale: Daniel Barenboim
  • Premio alla carriera per l’eccezionale contributo alla musica: Led Zeppelin

La nostra top 20 europea del 2012, per chiudere l’anno in bellezza

Una tradizione che si conferma, quella dell’ultimo post dell’anno con i 20 brani di artisti europei migliori del 2012, scelti a giudizio della nostra redazione. Sono presi in considerazione soltanto gli inediti, senza contare le cover. Eccoli allora, dalla posizione 20 alla 1,  cliccando sul link trovate i video. I commenti sono aperti. E naturalmente, BUON 2013 a tutti, che il nuovo anno vi sia propizio.

20. M& F- Die ärzte  (Germania): La punk band tedesca festeggia i 20 anni di carriera con un grande album e questo singolo irriverente di grandissimo successo in Germania

19. Black heart – Stooshe (Gran Bretagna): Il fenomeno dell’anno nel Regno Unito è questa girl band che è riuscita ad issarsi anche in vetta all’airplay nazionale.

18. Salvation- GuGabriel (Austria): L’esordio della raffinata cantautrice austriaca con una power ballad di altissimo spessore estratta dall’album “Anima(L)”.

17. Lagrimas desordenadas- Melendi (Spagna): Il cantautore spagnolo, attualmente impegnato come coach a La Voz, si è affacciato nei negozi col nuovo album e la sua titletrack.

16. Tage wie diese– Die Toten Hosen (Germania): Trent’anni di carriera festeggiati alla grande per i giganti del rock tedesco. Ottimo successo per l’album “Ballast der Republik” trainato da questo singolo.

15. Coup et blessures – BB Brunes (Francia): Long Courrier è il nuovo album della miglior realtà della Nouvelle Scène rock francese. Il singolo di lancio va benissimo nelle radio e merita.

14. Semplice – Lavinia Desideri (Italia): Sconfitto ad Area Sanremo 2012, il singolo della cantante romana molto anni 80 è scritto da Francesco Gazzè, fratello di Max.

13. Mamma – Power Francers (Italia): Una ventata d’aria fresca nel singolo che ha faccio conoscere all’Italia i tre ragazzi abruzzesi, che hanno sfiorato la designazione sanremese e sono arrivati in finale a MTV New Generation.

12. Spectrum – Florence + The Machine (Gran Bretagna): La cantautrice inglese raramente fallisce un’uscita e infatti non è successo nemmeno stavolta. Nuovo singolo da “Ceremonials”.

11. L’amore è femmina (Out of love): Nina Zilli (Italia): La versione internazionale del singolo della cantante piacentina, canzone italiana all’Eurovision Song Contest 2012.

10. Little Talks – Of Monsters and Men (Islanda): Il singolo internazionale della band islandese che con l’album d’esordio “My head is an animal” ha conquistato l’Europa.

9. Un’estate che non c’è -ErikaBlu (Italia): Una delle poche artiste italiane che si affaccia sul mercato francese con costanza. Doppia versione per questo nuovo singolo orecchiabilissimo ma di spessore.

8. Quedate conmigo– Pastora Soler (Spagna): La ballata che ha riportato nella top 10 la Spagna all’Eurovision e la grande voce della cantante andalusa.

7. Carlo– Celeste Gaia (Italia): L’esordio della cantautrice pavese, con il tormentone presentato allo scorso Festival di Sanremo e traino dell’album “Millimetro”.

6. Never Forget – Greta Salòme & Jonsi (Islanda): Il brano islandese per l’Eurovision, dalle atmosfere dark e rarefatte, l’ottima fusione di voci.

5. Einmal Um die welt – Cro (Germania): L’esordio fulminante del rapper tedesco con l’album “Raop”: di tutti i singoli questo è quello sicuramente più radiofonico ed orecchiabile, accompagnato da un video dolcissimo.

4. Euphoria – Loreen (Svezia): Il brano ha già vinto molto in Europa, non c’è bisogno di metterlo sul podio anche noi. Semplicemente un pezzo bello e moderno, degno trionfatore dell’Eurovision.

3. La notte– Arisa (Italia): La vincitrice morale del Festival di Sanremo, seconda classificata con questo pezzo, perla fra le perle dell’album “Amami”.

2. Some die young – Laleh (Svezia): L’album Sjung è stata una delle cose migliori della musica svedese nel 2012. Il singolo rappresenta bene l’artista: pop di spessore, non banale.

E PER FINIRE, DOPO IL SALTO, Il NOSTRO BUON ANNO CON LA NUMERO UNO

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Die Toten Hosen e Die Ärzte, la Germania cala i big

In un paese come la Germania, che sta sfornando tantissimi nuovi talenti, la scena è tornata ad essere dei “grandi vecchi” della scena musicale teutonica. Capita un pò dappertutto ciclicamente, ma la differenza è che in questo caso parliamo di due band storiche che sanno essere sempre attuali, pur avendo ormai lunghissime carriere alle spalle.

Per esempio “Die Toten Hosen”, il cui nome è un gioco di parole che mette insieme la traduzione letterale (I pantaloni morti) e una espressione gergale (“Tote Hose” in Germania è la persona noiosa). Hanno festeggiato 30 anni di carriera con l’album “Ballast der Republik”, subito in testa alle charts. Come il singolo estratto vale a dire “Tage wie diese”, già disco d’oro.

Trent’anni passati dalla band di Dusseldorf sopra le righe ed in gran parte in testa alle classifiche, con un successo crescente non solo nel mondo germanofono, ma anche in Polonia e nel corso dei quali hanno sciorinato anche alcune chicche, coverizzando anche successi del pop rock e pubblicando negli ultimi anni anche versioni limitate dei loro album in vinile. Se amate il genere, non potete non ascoltarli.

Se invece preferite il punk rock, allora Die Ärzte (I Medici), sono la scelta giusta. Il gruppo berlinese festeggia quest’anno vent’anni di attività e lo fa con un album dal titolo “Auch” che ha riscosso subito un grande successo, “M & F”, acronimo che sta per “Mann und Frau”, ovvero “Uomo e donna”, parla della relazione attuale fra i due sessi ed è accompagnato da un bel video.

Ma ancora più belle sono le loro performance, ricche di ironia, come questa (in particolare, seguite il batterista…). In precedenza era uscito il singolo “Ist das noch punkrock’“. Il tempo passa ma Die Ärzte sembrano non invecchiare, almeno musicalmente e si propongono ad altissimi livelli come agli esordi. E continuano a mietere successi, non bastassero i tanti riconoscimenti vinti in 20 anni di carriera.

Le classifiche di vendita in Europa (27/5/2012)

Aspettando il ciclone eurovisivo, poche sorprese nella settimana di vendita dei dischi in Europa. Scende dal primo posto in classifica in Norvegia dopo esservi rimasta per 16 settimane di fila “Some die young” di Laleh, mentre in Germania tornano alla grande i Toten Hosen, uno dei gruppi storici della musica pop e rock teutonica. Sotto, tutti i numeri uno, sopra Tage wie Diese.

SINGOLI

  • AUSTRIA Back in time – Pitbull
  • BELGIO:  Balada- Gustavo Lima (Fiandre) /Somebody that I used to know – Gotye ft Kimbra(Vallonia)
  • BULGARIA:  Somebody that I used to know – Gotye ft Kimbra
  • CROAZIA:Pal liepih rijepi- Markiz (nazionali) /Call me maybe – Carly Rae Jepsen (internazionali)
  • DANIMARCA:Tomgang- Shaka Loveless
  • FINLANDIA:  Call me maybe – Carly Rae Jepsen
  • FRANCIA:Somebody that I used to know – Gotye ft Kimbra
  • GERMANIA: Tage wie diese – Die Toten Hosen
  • GRAN BRETAGNA: R.I.P- Rita Ora ft Tinie Tempah
  • GRECIA: Somebody that I used to know – Gotye ft Kimbra
  • IRLANDA:  The Rocky Road to Poland – Interpreti Vari
  • ISLANDA: Freisid – KK
  • ITALIA:  Cercavo amore- Emma
  • LUSSEMBURGO: Blue colored night – Backyards
  • NORVEGIA:  Whistle-Flo Rida
  • OLANDA:   Balada -Gustavo Lima
  • POLONIA: Lullaby – Nickelback
  • PORTOGALLO: We are young – fun ft Janelle Monae
  • REPUBBLICA CECA: Ma cherie – DJ Antoine ft The Beat Shakers
  • ROMANIA: Da Vina Pe – Voltaj
  • RUSSIA:  Ai se eu te pego – Michel Telò
  • SLOVACCHIA:Hey now – Peter Bic Project
  • SLOVENIA: Metulji- Plis  / Drive by – Train (internazionale)
  • SPAGNA: Yo te esperarè – Cali ft El Dandee
  • SVEZIA: Danza Pausa – Panetoz
  • SVIZZERA:Whistle – Flo Rida
  • UNGHERIA: Somebody that I used to know – Gotye ft Kimbra
 
ALBUM:
 
  • AUSTRIA:  Ballast der Republik – Die Toten Hosen
  • BELGIO:  As it ever was -Absynthe Minded (Fiandre) /Lapogee- Sexion D’Assault(Vallonia)
  • DANIMARCA: Lukas Graham – Lukas Graham
  • FINLANDIA: Stones grow her name- Sonata Arctica
  • FRANCIA: Voyage en France – Le Stentors
  • GERMANIA: Ballast der Republik – Die Toten Hosen
  • GRAN BRETAGNA:  Strangeland -Keane
  • GRECIA: Apenanti- Natasha Theodoridou
  • IRLANDA: Up all night -One direction
  • ISLANDA: Thorpid – Bubbi Morthens
  • ITALIA: Sapessi dire no – Biagio Antonacci
  • NORVEGIA: Ti Liv – Dum Dum Boys
  • OLANDA: Born and raised – John Mayer
  • POLONIA:  Mysliwiecka – Artur Andrus
  • PORTOGALLO: En acustico – Pablo Alboran
  • REPUBBLICA CECA: Dobry Casy – Vaclav Neckar
  • SPAGNA: En acustico – Pablo Alboran
  • SVEZIA: Get started – David Lindgren
  • SVIZZERA:A Joyful noise – Gossip
  • UNGHERIA: Trepsassing- Adam Lambert