Eurofestival, le canzoni in anteprima “Fairytale” di Alexander Rybak (Norvegia) e “Et Cetera” di Sinead Mulvey & Black Daisy

Eurofestival 2009, tocca alla Norvegia, che ha visto vincere il proprio concorso di selezione, il Melodi Grand Prix, da un artista straniero. Il che non gioverà probabilmente ad uno stato per tradizione molto forte anche per i suoi ritmi pop.

Fairy tale”, del bielorusso Alexander Rybak, sarà la canzone della Norvegia, un pop infarcito di suoni etnici, nel quale il violino si mescola agli strumenti tradizionali. Bello a sentirsi ma non di grande appeal, almeno all’inizio.

Possiamo invece parlare di risveglio dell’Irlanda. Dopo due anni a fondo che hanno visto il fallimento della deriva celtica con i Dervish (a noi piacevano però) e il fiasco annunciato del progetto che stav dietro al pupazzo di pezza stella della tv irlandese, il tacchino Dustin, tocca finalmente al bel rock energetico di Sinead Mulvey e Black Daisy, con “Et Cetera”. Una bella svolta. L’Irlanda, dominatrice degli anniì’90, così agguerita  mancava da un pò.

Eurofestival 2009: la Turchia sceglie Hadise. L’Irlanda dice sì, Andrew Lloyd Webber scrive per gli inglesi

Mentre si aspetta ancora di sapere cosa faranno alcuni paesi in dubbio (la Polonia dovrebbe decidere in questi giorni), la macchina dell’Eurofestival 2009 continua a viaggiare. La Turchia ha designato il proprio rappresentante sul palco di Mosca.

Si tratta di una cantante 23enne di nome Hadise, molto famosa in Belgio per aver partecipato all’edizione belga di Pop Idol nel 2003 e poi per aver unito la carriera di cantautrice a quella di presentatrice alla tv turca. Proprio il Belgio l’ha premiata quattro volte negli ultimi cinque anni per le sue produzioni musicali.

Scelta importante per la Turchia, quindi, che è un paese che puà contare su tanti connazionali sparsi per l’Europa (Francia, Svizzera e Germania su tutti) e che adesso con questa mossa (la ragazza è molto amica della stellina Kate Ryan) va a prendersi probabilmente anche il pieno dei voti belgi. La Turchia non vince dal 2003. Stavolta punta fortissimo.

IRLANDA, C’E’ CHRIS CROCKER ? – Due notizie dall’Irlanda. Una ufficiale e una no. Quella sicura è che l’Irlanda ci sarà, anche se in seno alla tv dell’Eire non tutti erano d’accordo nel ripresentarsi dopo la figuraccia dellanno scorso con il pupazzo Dustin The Turkey (ma che pretendevano? Che la gente votasse per un tacchino di pezza? Suvvia…).

L’Irlanda dunque sarà in lizza e a questo punto circola una voce. Che non ha trovato assolutamente conferma e dunque resta da capire se sia una mossa pubblicitaria oppure se corrisponda a realtà. Nella rete infatti viene indicato come rappresentante dell’Irlanda Chris Crocker.

Chi è Chris Crocker? E’presto detto. Si tratta di un ventunenne americano transessuale dall’aspetto molto simile a quello di Britney Spears. Mind in the gutter” (il brano lo trovate cliccando sul titolo) è il primo singolo e secondo alcuni sarebbe la canzone scelta dall’Irlanda per l’Eurofestival. Mi suona male. Perchè il regolamento prevede che almeno uno degli autori del brano debba essere del paese che si rappresenta.

INGHILTERRA A SUON DI MUSICAL – Ci riprova anche il Regno Unito, che non sa più dove sbattere la testa dopo la serie infinita di fiaschi giganteschi degli ultimi anni. Ecco la novità. Chiunque vinca la selezione nazionale, a scrivere la canzone sarà Andrew Lloyd Webber.

E’stato lo stesso autore di musical come “Jesus Chris Superstar“, “Cats” e “Il fantasma dell’opera” a proporsi e la BBC ha ovviamente accettato. Sarà anche fra coloro che selezioneranno i cantanti, il cui vincitore sarà scelto dal pubblico. Missione possibile: evitare l’ultimo posto. Ce la faranno?

Suoni d’Europa: cose nuove da Gran Bretagna ed Irlanda

Cosa si può proporre che ancora non si conosce da Gran Bretagna ed Irlanda, paesi dai quali siamo continuamente inondati musicalmente? Qualcosa c’è….Seguitemi (e cliccate sui titoli).

Quello che vedete nel video si chiama Andy Abraham, ha 42 anni ed è un ex spazzino reso famoso dalla versione inglese di X -factor, cui ha pertecipato nel 2006. Quest’anno ha rappresentato il Regno Unito all’Eurofestival con questo bel brano r’n’b dal sound un pò anni’70, dal titolo Even If. proprio sul palco della manifestazione, gli inglesi hanno spesso portato belle novità. Come l’ex dj Daz Sampson che nel 2006 portò la bella Teenage life. Lo stesso anno, fu lanciato da “The woah song“, che campiona  “Tarzan boy” del nordirlandese Baltimora. Molto meno belle le festivaliere “Flying the flag” degli Scooch (ultimi nel 2007) e “Tocuh my fire” di Javine (2005).

Gli altri britannici non vanno male. Su questo blog avevamo già segnalato le scozzesi Sandy Thom con “Saturday night” e Amy Mc Donald, della quale va benissimo in tutta Europa “This is the life“. Ma c’è da segnalare anche il dj Calvin Harris, che ha spopolato con “The girls“, nella quale ripete ossessivamente il proprio gradimento per qualsivoglia tipologia di donna, Darius Danesh, anche lui reduce da X-Factor, con “Girl in the moon” , il giovane di nonni italiani Paolo Nutini, lanciato dal tormentone “New shoes” e naturalmente KT Tunstall (qui “Saving my face“). Dalle Isole Shetlands ecco invece Astrid Williamson (“I am the boy for you“).

Sul fronte Inghilterra, i suoni alternativi vanno alla grande. Il più alternativo di tutti – perchè è un tenore – è Paul Potts, vincitore di “Britain got’s talent”. L’album “One chance” è stato a lungo in testa ed ora va forte in Germania. Sentitelo cantare “Nessun dorma”. “Who’d of known” è il nuovo singolo di Lily Allen, disponibile su Myspace, mentre la sua amichetta del cuore Kate Nash, spopola con la sua zuppa di zucca (“Pumpkin soup”).

Senza dimenticare Adele Adkins (le bellissime “Chasing pavements” e “Hometown glory“). Chi ama invece i gruppi innovativi, apprezzerà i da noi già citati Ting Tings (qui c’è la nuova “Shut up and let me go”), i Last Shadow Puppets (“The age of understatement“) o The Kooks (“Shine on”).

Galles ed Irlanda del Nord. Su tutti ovviamente, la voce soul di Duffy con la nuova “Warwick avenue“, ma è assolutamente da apprezzare anche Donna Lewis con “Shout”. Ma il Galles è terra di lingua gaelica. Ascoltatevi le canzoni di Alun Tan Lan sul suo myspace. Interessanti le voce dei nordirlandesi Cara Dillon (“Craigie Hill”) e Foy Vance (“Homebird“). E’ nordirlandese anche Brian Kennedy, che nel 2006 rappresentò l’Eire all’Eurofestival con la dolcissima “Every song is a cry for love“.

Capitolo Irlanda. Cose così così dall’Eurofestival recente. Quest’anno c’erano i rutti del tacchino di pezza Dustin, noto pupazzo della tv dell’Eire. Terribile la sua “Irlande 12 points“. Apprezzabili invece, i suoni celtici del 2007 con i Dervish e la loro canzone di pace “They can’t stop the spring” (ma quanto è bella la voce di Cathy Jordan). Buone cose anche dall’ex Westlife Mickey Harte, qui ascoltiamo “We’ve got the world tonight” e Damien Dempsey (“Your pretty smile“).

Più pop invece, quello delle Ladyface, due dragqueen incredibilmente femminili: ascoltate “Finally”. In chiusura, vi proponiamo “Falling slowly”, che Glen Hansard canta con la popstar ceca Marketa Irglova: ha vinto l’Oscar 2008 come miglior canzone: era nel film “Once”. Ascoltate e sognate.