“Big when I was little”, il ritorno di Eliza Doolittle

Torna Eliza Doolittle. La 25enne inglese, sforna un nuovo singolo a tre anni dal grande successo radiofonico di “Pack up” e “Skinny genes”, che l’hanno lanciata nel mainstream internazionale consegnandole anche il disco d’oro in patria. In attesa del nuovo album, al quale sta lavorando, arriva “Big when I was little“, che presenta sonorità in parte diverse rispetto al solito, ma pur sempre molto pop.

Il brano è stato lanciato in questi giorni su Youtube e a breve sarà disponibile anche negli store digitali. La giovane cantautrice, che fra l’altro è figlia d’arte (sua mamma è Frances Ruffelle, che rappresentò il Regno Unito all’Eurovision 1994 con il brano “Lonely symphony“) conferma l’ottimo talento in questo genere di canzoni e anche una notevole telegenia, che le è valsa anche l’inizio di una carriera come modella

“Bad luck” e le altre, quando gli spot lanciano (o rilanciano) successi…

Dalle prime note avrete senz’altro riconosciuto questo brano. Magari non ne conoscete il titolo e l’artista (ve li diciamo noi: è “Bad luck” della cantante anglo-australiana Dott Reed), ma sicuramente l’avete associato ad una nota marca automobilistica giapponese che lo ha usato per pubblicizzare la sua ammiraglia (lo spot è questo). L’Italia è uno dei pochissimi paesi dove un artista o una canzone hanno successo principalmente – se non esclusivamente – se passano in tv. Così il pubblico italiano si è accorto di questa artista di cui poche settimane fa avevamo celebrato il nuovo singolo “Honestly” a sua volta jingle della pubblicità di una banca. Gli artisti europei che hanno beneficiato da noi della pubblicità sono molti. Ecco un piccolo campionario del 2011.

Il pubblico europeo – ma non quello italiano – quando l’ha vista nello spot di un’altra vettura, stavolta tedesca, conosceva  bene Lena Meyer Landrut. Perchè la presenza nello spot in questione (questo qui), se l’era guadagnato grazie alla popolarità continentale ed ai 2 dischi di platino vinti con “Satellite”, brano del suo trionfo, da perfetta sconosciuta all’Eurovision Song Contest 2010. Il pezzo dello spot è “You can’t stop me” contenuto nell’album “My cassette player”. L’Italia l’ha conosciuta grazie allo spot e soltanto dopo grazie alla sua seconda partecipazione all’Eurovision, nel 2011. Sempre in tema di autovetture, una marca coreana, ha messo in circolazione questo spot.

Il brano è un pezzo freschissimo di un gruppo che ha fatto la storia dell’elettropop italiano, vale a dire “Another sunrise” dei napoletani Planet Funk. La casa madre italiana dell’automobile,  invece ha usato un brano tutto nostrano,Reality and fantasy”, di Raphael Gualazzi per lanciare il proprio brand nel mondo. Un successo arrivato dopo la designazione di Gualazzi per l’Eurovision Song Contest.

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I 20 migliori brani europei del 2010 secondo Dove c’è musica: le posizioni dalla 11 alla 20

Poche parole e molta musica in questi ultimi post del 2010: per accompagnarvi all’ultimo dell’anno eccovi la nostra superclassifica ovvero i 20 brani pop più belli dell’anno secondo la nostra redazione. Scelte ovviamente opinabili, che vi invitiamo a commentare. Ma un modo sicuramente per avvicinarci al nuovo anno in allegria a tempo di musica. In questa prima parte del post vi proponiamo i motivi secondo noi posizionati dal numero 20 al numero 11, quelli che una volta chiamavano “dischi caldi”. Più avanti nella giornata, la top 1o.  Allacciate le cinture…si parte

20. POSTO: No, no, non Ecouter Barbara (album: Camélia Jordana) – La sedicenne francese lanciata dal talent show Nouvelle Star e il suo brano in stile Paso Adelante

19. POSTO: Oh no – Marina and the diamonds (Album: The family jewels) – Due singoli, due centri per la gallese di origine greca.

18. POSTO – Abrazame muy fuerte – David Bustamante (Album: A contracorriente) – Il campione di vendite spagnolo, lanciato da Operacion Triunfo non sbaglia un colpo.

17. POSTO: Per tutta la vita- Noemi (Album: Sulla mia pelle) – Il brano sanremese è nel repackaging dell’album della cantante romana. Classe e stile.

16. POSTO: Buio e luce – La fame di Camilla (Album: Buio e Luce) – Il miglior prodotto giovane del 2010 è questa band italo-albanese ingiustamente esclusa dalla finale del festival. Voce magnetica del cantante Ermal Meta.

15. POSTO: Me and my guitar – Tom Dice (Album: Teardrops) – Il giovane belga prodotto di X Factor e la sua ballata di classe sesta classificata all’ultimo Eurofestival. Disco d’oro e nella top 30 di Billboard.

14. POSTO: Pack up – Eliza Doolittle (EP: Eliza Doolittle) – Il nuovo fenomeno della musica internazionale, figlia d’arte, ha fatto centro con l’album d’esordio

13. POSTO: Kom- Timoteij (Album: Langtan) – Poco note al grande pubblico, lo schlager pop al suono del violino del quartetto femminile svedese ha fatto ballare mezza europa.

12. POSTO: Playing with fire – Paula Seling & Ovi (single only) – I terzi classificati dell’ultimo Eurofestival. Combinazione di sonorità elettropop, un riff di piano travolgente ed una grande voce.

11. POSTO: Sur les Pavès – Aliose (single only) – La classe e la delicatezza di questo duo ginevrino ha nobilitato la finale nazionale elvetica per l’Eurfestival 2011

“Pack up”, il ritmo trascinante di Eliza Doolittle

Allegria a fiumi, energia su sonorità nuove, che si distaccano dal solito clichè. Eliza Doolittle è un nome nuovo della musica britannica ed Europea e promette molto bene. Perchè oltretutto Eliza Sophie Caird , questo il suo vero nome è figlia di Francis Ruffelle, la cantante che rappresentò il Regno Unito all’Eurofestival 1994 (decimo posto con “Lonely Symphony“).

Al di là di questa nota familiare, il suo disco d’esordio, che porta il suo nome, è andato benissimo in patria(disco d’argento, e non è ancora finita), sta andando bene in Irlanda e promette di arrivare presto anche da noi. “Pack up” è secondo singolo, che trovate sopra, ma “Skinny Games“, il primo, non è da meno…Che dire, toglie un pò di grigio alle giornate….