“Burn” (e altre canzoni), Ellie Goulding fa sempre centro

Di Ellie Goulding parliamo poco, perchè come è nostra abitudine, diamo maggior spazio ai personaggi un pò lontani dal mainstream. Però questa cantautrice merita almeno un post perchè, come spesso succede, trova grandissimo riscontro in Europa e quasi niente in Italia, nonostante abbia venduto fra album e singoli, oltre 13 milioni di dischi. “Burn” è l’ultima uscita, un singolo di notevole spessore, che oltre ad aver conquistato la vetta in patria ed Irlanda, ha raggiunto la top 10 in diversi paesi ed accompagna l’album “Halcyon“, già vincitore del disco di platino con un numero di copie vendute (oltre 350mila) che i nostri “amiciani” difficilmente raggiungono.

Eppure del suo sound straordinario, di questo elettropop estremamente moderno, di noi non si ha quasi notizia, salvo che su qualche (poche) emittenti musicali. E salvo per una ospitata due anni fa a “Quelli che il calcio”. E dire che anche attraverso le collaborazioni, la sua fama si è ulteriormente estesa: di recente ha cantato in “I need your love” di Calvin Harris, ultimo successo del dj scozzese campione di vendite nel suo settore musicale.

Vale la pena riascoltare anche qualcosa del precedente album “Lights” (1 milione e 600 mila copie) diventato Bright lights” nella riedizione con altri sei inediti. Per esempio, la canzone che dà il titolo al lavoro. O anche “Anything could happen”. Incredibile che nessuno abbia pensato di invitarla, adesso o in passato nelle manifestazioni musicali. O forse, conoscendo come viene gestito il mainstream da noi non c’è nemmeno tanto da stupirsi.