Eurostars: i nuovi singoli di Emmelie De Forest, Gianluca Bezzina e ByeAlex

Dall’ultimo Eurovision Song Contest, si muovono i protagonisti della rassegna con nuove canzoni. La vincitrice Emmelie De Forest, mentre è ancora in classifica da più parti (e anche nella chart europea) “Only teardrops”, il singolo campione, ha rilasciato un nuovo brano, sempre estratto dall’album che porta lo stesso titolo della canzone eurovisiva. Si tratta di “Hunter & Prey”, dallo stile diverso, meno folk rispetto al precedente.

L’altro grande protagonista delle charts, Gianluca Bezzina, che ha portato Malta nella classifica di tutta Europa con la canzocina “Tomorrow”, si prepara a presentare l’album numero uno della sua carriera da solista. Ma intanto, il 23enne medico maltese, sfodera un altro bel brano, sempre molto fresco ed orecchiabile, dal titolo “I’ll be there”. Il ragazzo meriterebbe un passaggio in Italia.

Le proposte più nuove e sorprendenti, però continuano ad arrivare dall’altro vincitore morale della manifestazione, se non altro per l’enorme riscontro che la sua “Kedvesem (Zoohacker rmx)” ha avuto nelle charts, considerando che è eseguita in lingua ungherese. Il riferimento è ad Alex Marta, in arte ByeAlex, cantautore e giornalista. E’ uscita in questi giorni “Nekemte”, dal sapore elettronico, ma anche un pò indie. Un bel prodotto.

Charts: le numero 1 in Europa (2/6/2013)

E’ la settimana dei Daft Punk, assoluti protagonisti, sia con il singolo “Get lucky” che con l’album “Random Access Memories”, in testa praticamente in tutta Europa. I brani dell’Eurovision tengono bene, anche se non tutti nelle posizioni di vertice. Sotto, tutti i numeri uno di questa settimana, mentre sopra c’è “Giorgio“, la traccia dell’album dei Daft Punk in collaborazione con Giorgio Moroder.

SINGOLI

  • AUSTRIA:  Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • BELGIO: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams (Fiandre) /Get lucky – Daft puntk ft Pharrell Williams (Vallonia)
  • BULGARIA: Waiting all night – Rudimental ft Ella Eyre
  • CROAZIA: Get lucky – Daft puntk ft Pharrell Williams
  • DANIMARCA:Only teardrops- Emmelie De Forest
  • FINLANDIA:  Sini sabotage – Levikset Reppee ft Villegalle
  • FRANCIA:Daft punk ft Pharrell Williams
  • GERMANIA: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • GRAN BRETAGNA: La La La – Naught boy ft Sam Smith
  • GRECIA: Krata me – Paola
  • IRLANDA: Blurred lines – Robin Thickle ft T.I+ Pharrell
  • ISLANDA: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • ITALIA:   Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • LUSSEMBURGO: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • NORVEGIA: Let her go- Passenger
  • OLANDA: Dat ik je mis -Maaike Oubouter
  • POLONIA: One way or another – One direction
  • PORTOGALLO:  Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • REPUBBLICA CECA:  Just give me a reason- Pink ft Nate Ruess
  • ROMANIA: P.O.H.U.I – Carla’s dream ft Inna
  • RUSSIA: Naedine – Nyusha
  • SLOVACCHIA: Just give me a reason- Pink ft Nate Ruess
  • SLOVENIA: Nor sigurno ne – Big foot mama (nazionali) /Let her go-Passenger (internazionali)
  • SPAGNA: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • SVEZIA: Cant’ Hold us – Macklemore  & Ryan Lewis ft Ray Dalton
  • SVIZZERA: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • UNGHERIA: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams

ALBUM:

  • AUSTRIA: Random access memories – Daft Punk
  • BELGIO: Random access memories – Daft Punk (Fiandre)/Random access memories – Daft Punk(Vallonia)
  • DANIMARCA: Random access memories – Daft Punk
  • FINLANDIA: Random access memories – Daft Punk
  • FRANCIA: Random access memories – Daft Punk
  • GERMANIA: Random access memories – Daft Punk
  • GRAN BRETAGNA:  Random access memories – Daft Punk
  • IRLANDA: Random access memories – Daft Punk
  • ISLANDA: Random access memories – Daft Punk
  • ITALIA: Random access memories – Daft Punk
  • NORVEGIA:Random access memories – Daft Punk
  • OLANDA:  Sad singalong songs – Anouk
  • POLONIA: 40 Piosenek- Anna German
  • PORTOGALLO: Random access memories – Daft Punk
  • REPUBBLICA CECA: Random access memories – Daft Punk
  • SPAGNA:  Random access memories – Daft Punk
  • SVEZIA: Dags at tanka pa refrangen – Gyllen Tider
  • SVIZZERA: Random access memories – Daft Punk
  • UNGHERIA:  Random access memories – Daft Punk

Charts: le numero 1 in Europa (26/5/2013)

Il ciclone Eurovision è cominciato solo in parte: questa settimana, compilation a parte, troviamo in testa Emmelie De Forest e Anouk, ma in molti paesi le classifiche sono rilevate con una settimana di ritardo. Nel mondo germanofono il fenomeno è Beatrice Egli, la 24 enne svizzera che ha vinto Deutschland Sucht den Superstar cantando musica schlager. Ne riparleremo. Per ora, sotto i numeri uno, sopra “Only teardrops”.

SINGOLI

  • AUSTRIA:  Mein Herz – Beatrice Egli
  • BELGIO: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams (Fiandre) /Get lucky – Daft puntk ft Pharrell Williams (Vallonia)
  • BULGARIA: Waiting all night – Anise ft Snoop Dogg
  • CROAZIA: Get lucky – Daft puntk ft Pharrell Williams
  • DANIMARCA:Only teardrops- Emmelie De Forest
  • FINLANDIA:  Sini sabotage – Levikset Reppee ft Villegalle
  • FRANCIA:Daft punk ft Pharrell Williams
  • GERMANIA: Mein Herz – Beatrice Egli
  • GRAN BRETAGNA: Daft punk ft Pharrell Williams
  • GRECIA: Krata me – Paola
  • IRLANDA: Blurred lines – Robin Thickle ft T.I+ Pharrell
  • ISLANDA: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • ITALIA:   Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • LUSSEMBURGO: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • NORVEGIA: Let her go- Passenger
  • OLANDA: Birds- Anouk
  • POLONIA: One way or another – One direction
  • PORTOGALLO: Just give me a reason- Pink ft Nate Ruess
  • REPUBBLICA CECA:  Just give me a reason- Pink ft Nate Ruess
  • ROMANIA: P.O.H.U.I – Carla’s dream ft Inna
  • RUSSIA: Naedine – Nyusha
  • SLOVACCHIA: Just give me a reason- Pink ft Nate Ruess
  • SLOVENIA: Nor sigurno ne – Big foot mama (nazionali) / Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams (internazionali)
  • SPAGNA: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams
  • SVEZIA: Cant’ Hold us – Macklemore  & Ryan Lewis ft Ray Dalton
  • SVIZZERA:Mein Herz – Beatrice Egli
  • UNGHERIA: Get lucky – Daft punk ft Pharrell Williams

ALBUM:

  • AUSTRIA: Besserd wird’s nicht -Fendrich
  • BELGIO: Random access memories – Daft Punk (Fiandre)/Random access memories – Daft Punk(Vallonia)
  • DANIMARCA:Songs from  my heart- John  Hansen
  • FINLANDIA: Onnen vuodet – Joanne Aaron
  • FRANCIA: Love songs – Vanessa Paradis
  • GERMANIA: Mit den gezeiten- Santiano
  • GRAN BRETAGNA:  Time – Rod Stewart
  • IRLANDA: Random access memories – Daft Punk
  • ISLANDA: Eurovision Song Contest 2013- Interpreti Vari
  • ITALIA: Stecca- Moreno Donadoni
  • NORVEGIA: Collection 1973-2013- Bruce Springsteen
  • OLANDA:  Sad singalong songs – Anouk
  • POLONIA: Prosto- Kult
  • PORTOGALLO:Esencial- Tony Carreira
  • REPUBBLICA CECA:Lina hubda Holy – Tri Sestry
  • SPAGNA: Tanto-Pablo Alboran
  • SVEZIA: Dags at tanka pa refrangen – Gyllen Tider
  • SVIZZERA: Recto verso – Zaz
  • UNGHERIA:  To be loved – Micheal Bublè

Emmelie De Forest vince l’Eurovision 2013, Mengoni settimo

La distanza fra l’Eurovision 2013 e quello dell’anno prossimo? Sedici chilometri. Quelli della lunghezza del ponte di Øresund, che separa Malmö da Copenaghen. Emmelie De Forest con “Only teardrops” ha vinto l’Eurovision Song Contest, riportando così in Danimarca il trofeo dopo 13 anni. Una vittoria annunciata sin dalla vigilia e ampiamente pronosticata dai bookmakers, che nemmeno le evidenti stecche in prova hanno evitato, anche grazie al massiccio afflusso di televoti. Emmelie De Forest ha visto con 281 punti, ed aveva già trionfato a 4 votazioni dalla fine. Sul podio si piazzano anche Farid Mammadov (Azerbaigian) con “Hold me” (234) e “Gravity” di Zlata Ognevich (Ucraina) con 214.

E’la terza vittoria danese nella manifestazione, dopo quella del 1963 di Grethe e Jorgen Ingemann con “Dansevise” che a Lussemburgo batterono per due soli punti (ma con un voting diverso) e fra le contestazioni la svizzera Esther Ofarim  e quella totalmente fuori pronostico del 2000, quando sempre in Svezia, ma a Stoccolma, i fratelli Olsen portarono sul tetto d’Europa la loro “Flying on the wings of love”, in barba ai bookmakers che la pagavano 500 a 1.

L’interscambio turistico-commerciale fra Svezia e Danimarca, che è stato alla base del progetto Malmö, con tanti alberghi prenotati nella capitale danese, che del resto è facilmente raggiungibile dalla città sede eurovisiva anche in treno, proseguirà con ogni probabilità anche l’anno prossimo: un altro esempio da mettere sulla scrivania dei soloni che dicono che organizzare l’evento è un salasso a perdere. Dei circa 15 milioni (di cui 6 dall’Ebu e 2 dal Comune della città svedese) sborsati, ne sono ritornati indietro un bel pò e i dati che arriveranno a breve sulla ricaduta economica lo confermeranno.

L’Italia esce a testa alta: Marco Mengoni e la sua “L’essenziale” in versione lievemente  sforbiciata, chiude al   settimo posto con 126 punti, sfoderando una prova convincente dal punto di vista dell’interpretazione. Orgoglioso di aver sventolato la bandiera italiana prima nella passerella che – situazione inedita – ha aperto la rassegna mentre scorrevano le note di “We write the story”, l’inno scritto da Bjorn Ulvaeus e Benny Andersson degli Abba in collaborazione con il dj Avicii. Qui sotto, in questa immagine, la classifica completa.

Voting

LA SERATA – Serata piacevole col commento di Marco Ardemagni, Filippo Solibello e Natasha Lusenti meno brillanti dell’anno scorso e fieramente (e giustamente)  partigiani  (anche se non hanno riconosciuto nella spokesperson tedesca Lena, la cantante vincitrice nel 2010 e diventata stella del pop mondiale grazie all’Eurovision…), che ha regalato uno spettacolo come sempre straordinario tanto che tu twitter anche i neofiti dell’evento sono rimasti sorpresi dalla velocità dello show, così distante dagli impalati ritmi italiani.

VINCITORI E VINTI- Male, malissimo la Spagna. Pur nella partigianeria che sempre un pò accompagna questo blog quando si parla della musica iberica, è innegabile che la prestazione peggiore della serata sia stata nettamente quella degli El Sueño de Morfeo: almeno un paio di stecche colossali di Raquel del Rosario ad affossare un pezzo già deboluccio in partenza: gli 8 punti (di cui 2 dall’Italia) ed il penultimo posto sono il peggior risultato spagnolo dal 1999,  quando Lydia giunse ultima con appena un punto: persino Soraya, che pure lei chiuse penultima nel 2009, raccolse di più, con 23 punti. E fecero meglio (21) anche le Las Ketchup nel 2006. Una disfatta, dunque.

Pessima anche la prova di Bonnie Tyler, sin troppo sottotono su un pezzo anch’esso un pò debole, rialza un pò la classifica, ma certo non il morale dei britannici i quali, a dire il vero, un pò questa situazione se la meritano: almeno capiranno, una volta per tutte, che è il caso di chiudere il filone “Oldies but goldies” e cominciare fare sul serio (se non con l’artista, almeno con la canzone). Grandi sconfitti, sicuramente i tedeschi Cascada, che pure al cospetto di una buona prova, pagano forse un sound un pò abusato ed un brano che pur bello e radiofonico, non era il meglio della loro produzione (la solita vecchia storia: chi è già famoso viene all’ESC con i lati B invece che con pezzi “vetrina”). La Francia ed Amandine Bourgeois, chiudono in posizione 23, ma in questo caso era dura in partenza. E infatti.

Detto dei meritati piazzamenti per Margaret Berger (Norvegia), quarta e Dina Garipova (Russia), quinta va detto che le tre canzoni sul podio non rubano niente. Pur con qualche incertezza vocale (ma meglio nel live della finale che in prova), Emmelie De Forest ha mostrato di saper reggere il palco, il brano è fresco e radiofonico ed estremamente eurovisivo.

Farid Mammadov ha dimostrato di essere un notevole performer, cantando per esempio meglio di tanti artisti con maggiore esperienza e la sua “Hold me”, dal sapore decisamente anni 90 partiva con un ottimo credito si tra i fan che fra alcuni addetti ai lavori: è un pezzo di cui con ogni probabilità ci si dimenticherà presto (il riscontro discografico darà conferme o smentito), ma che indubbiamente in questa rassegna funziona. E che comunque anche in una nostra radio non farebbe una figura peggiore di una traccia 5 di un qualsiasi album di un qualsiasi artista di Amici.

Zlata Ognevich e  “Gravity” erano sin dall’inizio accreditate di un posto sul podio e la prova impeccabile dell’artista ucraina  al servizio di un brano molto eurovisivo è  il suggello al terzo posto. Ecco, con un piccolo sforzo mentale, ci si arriva facilmente. Al di là degli inevitabili blocchi (che hanno inciso, ma non più di tanto: chi è arrivato sul podio ha preso voti un pò dovunque), la differenza fra chi ha vinto e chi ha perso sta qui: Marco Mengoni, Anouk e Amandine Bourgeois a parte, gli artisti con maggiore esperienza sono arrivati pensando di potersela cavare con poco, hanno sciorinato prestazioni mediocri e ancora una volta sono stati puniti.

Chi arriva alla rassegna portando canzoni non abbastanza forti o prendendo sottogamba la manifestazione, resta scottato. I paesi del Nord Europa e quelli dell’Est lavorano mesi interi per arrivare al massimo all’appuntamento eurovisivo, curando tutto nei minimi dettagli: l’artista, la canzone, la performance. E magari facendosi anche un giro dove serve (azeri docet: anche quest’anno la produzione, la stessa da 4 anni, ha lavorato bene).

Ma attenzione: l’ESC non è solo un fatto del Nord o dell’Europa dell’est. E’ un fatto di chi lavora bene. Ne è testimonianza l’onorevolissimo nono posto di Anouk che ha rivitalizzato i Paesi Bassi, i quali non centravano una finale da 10 anni: con un pezzo difficile, una interpretazione intensa (la migliore della sera dopo quella di Mengoni ed insieme a quella dell’islandese Eithor Ingi) e tanta voglia di far bene ha dato nuovo slancio alla propria carriera internazionale e con ogni probabilità ha fatto fare alla tv ascolti da record.

E che dire dei greci Koza Mostra ft Agathonas Iakovidis? Coi tempi che corrono non si può certo dire che la Grecia giocasse per vincere. Il sesto posto (miglior risultato dal 2008)  sta quasi stretto ad una delle migliori proposte in concorso, che senza alcuna pretesa, è cresciuta di gradimento strada facendo. Di pari passo con la volontà  dell’ensemble di voler comunque dire la propria nel concorso anche nella situazione del paese. Per non dire di Malta, che con Gianluca Bezzina è arrivato davanti ad Anouk e ora si appresta forse anche a raccogliere qualche soddisfazione in termini di vendite. Prima o poi il concorso, sbarcherà sull’Isola.

L’Italia può andare fiera del settimo posto di Marco Mengoni: se non tutti apprezzano questo tipo di melodia tipicamente tricolore (qualcuno che sa di musica più di chi scrive per questo blog l’aveva anche detto…), il plauso per la sua voce, per la sua interpretazione è stato generale. Se questa per lui doveva essere un prova per cercare di capire c’è la possibilità di aprirsi nuove porte al di fuori dei confini nazionali, è senz’altro superata. Quanto alla Rai e l’Italia, è da qui che devono adesso ripartire in prospettiva futura. Giocare per vincere si può, basta solo prendere un pò meglio la mira.

 NOTA A MARGINE: A San Marino ieri sera avevano ancora i musi lunghi per l’incredibile mancata qualificazione, ma a fine serata, quando l’Ebu ha pubblicato le classifiche complete delle semifinali alla delegazione è spuntato un sorriso: Valentina Monetta ha chiuso undicesima, con 47 punti: lontana dal decimo posto georgiano (65), ma col miglior risultato assoluto, sia in termini di classifica, che in quelli di punteggio. Che la semina continui, prima o poi si raccoglie.

Eurovision 2013, prima semifinale: avanti Anouk, crollo slavo

ESC2013_butterfly_background_sloganLa prima serata dell’Eurovision Song Contest scorre via in pieno stile europeo: i 16 cantanti si sono già tutti esibiti alle 22.20. Rai 5 ha onorato al meglio l’impegno con la precisissima Federica Gentile discreto ma accogliente anfitrione delle esibizioni. E a fine serata l’hashtag #escita ufficiale della Rai è numero uno nel nostro paese fra le tendenza su twitter

Marco Mengoni ha assistito alla prima serata in platea e poi come tutti gli altri big 5 (e come la Svezia padrona di casa) è comparso brevemente in una clip a fine serata, prima dell’annuncio dei qualificati, andandosi a prendere un  grande applauso quando la conduttrice Petra Mede lo ha nominato (ed è stato inquadrato).  Il palco della Malmo Arena ha valorizzato alcune esibizioni: su tutte quella della moldava Aliona Moon, esplosa in tutta la sua potenza vocale e sollevata a quattro metri di altezza da un vestito semovente e illuminato da immagini grafiche speciali.

C’era qualche timore per Anouk, il cui brano “Birds” sul palco ha reso meno che nella versione live, ma alla fine la cantante ce l’ha fatta a riportare il paese in finale dopo 10 edizioni: l’ultima volta ce l’avevano fatta i Re-Union nel 2004.  I paesi della ex Jugoslavia escono clamorosamente tutti di scena, mentre  quelli dell’ex Unione Sovietica fanno l’en plein, piazzando sei brani su sei all’atto finale. Avanti la favorita Emmelie De Forest.

Di sicuro, è stata una prima semifinale nel segno del sound vintage: passano il turno sia le canzoni anni 80 di Ryan Dolan e Andrius Pojavis, che quelle molto anni 90 di Birgit (Sanremo 1995, una canzone a caso delle Nuove Proposte…), che festeggia così la sua prossima maternità,  Dina Garipova (che però ha forse il pezzo più bello in concorso insieme a quello di Marco Mengoni) e Roberto Bellarosa, che vince la sfida fra i più giovani della rassegna con l’austriaca Natalia Kelly. Di quattro artisti che avevano a che fare con l’Italia ne passano due, Roberto Bellarosa (la cui famiglia è di Vico del Gargano) e Andrius Pojavis (che vive a Milano, dove ha anche registrato l’album) mentre non ce la fanno (diremmo per fortuna) i Klapa S Mora (che hanno missato il brano a Bologna) e le Moje 3 (Sara Jovanovic è nata ed ha vissuto a Roma).

Fuori anche la ballata stile metà anni 70 della cipriota Despina Olympiou, grande fascino e grande voce, ma con un brano non di grande presa. Avrebbero meritato il passaggio del turno i montenegrini  Who See, col pezzo più innovativo in concorso (ma forse anche il più difficile) e anche Hannah Mancini, col suo sound dance vintage. Quanto alla Bielorussia,  era difficile prevederne l’eliminazione. E infatti. Passano il turno:

  • Aliona Moon – O mie (Moldavia)
  • Andrius Pojavis –  Something (Lituania)
  • Ryan Dolan – Only love survives (Irlanda)
  • Birgit – Et uus saks alguse (Estonia)
  • Alyona Lanskaya – Solayoh (Bielorussia)
  • Emmelie De Forest – Only teardrops (Danimarca)
  • Dina Garipova – What if (Russia)
  • Roberto Bellarosa- Love kills (Belgio)
  • Zlata Ognevich – Gravity (Ucraina)
  •  Anouk – Birds (Paesi Bassi)

Eurovision Song Contest 2013: le ultime news e le pagelle ai 39 brani in gara

Eccolo, finalmente, il quadro delle 39 canzoni in concorso al prossimo Eurovision Song Contest, dal 14 al 18 maggio prossimi in Svezia. La Rai ha ufficializzato i commentatori che saranno di nuovo Federica Gentile di Radio 2 per la prima semifinale, l’unica trasmessa da noi, su Rai 5 e di nuovo il duo di Caterpillar Radio 2 Filippo Solibello-Marco Ardemagni per la finale su Rai 2 (approfondimenti su Eurofestival News). Confermato di nuovo anche il team di Sm Tv San Marino che trasmetterà tutte e due le semifinali e la Finale col commento di Lia Fiorio e Gigi Restivo di Radio San Marino.

L’Ebu ha poi deciso insieme a SVT, la tv svedese organizzatrice l’ordine di esibizione, sulla base del parziale sorteggio delle due metà di semifinale eftettuato in precedenza. La Svezia, finalista era stata sorteggiata ad esibirsi sedicesima, per le altre big, sorteggio il 17 maggio.  Qui sotto, le nostre pagelle ai 39 brani, divise per semifinali ed in ordine di apparizione.

PRIMA SEMIFINALE (trasmettono e votano anche Italia, Regno Unito e Svezia)

1. AUSTRIA: Natàlia Kelly- Shine: Un genuino pezzo pop, magari non originale ma assolutamente gradevole, degna apertura della manifestazione. Dopo la negativa esperienza dell’anno scorso, l’Austria può sperare nella qualificazione. Lei è brava e ha talento. VOTO 7

2. ESTONIA: Birgit – Et uus saks alguse: Un bel tuffo negli anni 90, ai Sanremo della Pausini, di Antonella Arancio, Raffaella Cavalli e di tantissime ballate al femminile più o meno tutte uguali. Originalità sottozero. Però il pezzo è bello e si fa ascoltare, se fa un bel live chissà. VOTO 7.5

3.  SLOVENIA: Hannah- Straight into love: Dal lento si passa alla dance scatenata. Il pezzo è sottovalutato, ma nel suo genere è interessante e lei da brava vocalist sfodera un notevole performance, per questo genere di brani.  Difficile passi il turno, ma lo meriterebbe VOTO 7.5

4. CROAZIA: Klapa S Mora – Mizerija: I sei tenori garantiscono ottima prova vocale ma per adesso difettano nella messa in scena. Gradevole, ma probabilmente non è ancora il tempo giusto per la Klapa. VOTO 7

5. DANIMARCA: Emmelie De Forest- Only teardrops: Il pop annaffiato del folk della giovane danese parte nel novero dei favoriti. Ha tutto per fare bene: molto eurovisivo, molto ben cantato. Forse anche un pò scontato, ma tant’è. VOTO 7.5

6. RUSSIA: Dina Garipova- What if: La più seria concorrente al podio per Mengoni è lei, grande voce al servizio di una ballata pop interessantissima, molto orecchiabile e radiofonica. Attenzione ai russi, giocano per vincere. O almeno così sembra. E stavolta lo fanno seriamente. VOTO 9

7. UCRAINA: Zlata Ognevich-Gravity: Il revamping ha dato potenza al brano, ma forse non lo ha aiutato a crescere. Complessivamente l’operazione funziona, in più agli ucraini, nella semifinale coi fratelli russi e bielorussi (nonostante il nuovo metodo di valutazione dei giurati), i voti per la finale non dovrebbero mancare. VOTO 7

8. OLANDA:  Anouk – Birds: Forse è il pezzo più bello e di classe della rassegna fra quelli stranieri, impreziosito dall’esperienza di un’artista forgiata anche da tanti live di successo. Dopo un decennio, l’ingresso in finale parrebbe soltanto una formalità. L’Olanda ha scommesso su Anouk, non vince dal 1975. Hai visto mai. VOTO 9

9. MONTENEGRO: Who see ft Nina Zizic- Igranka: Il vero problema della canzone è che è in montenegrino. Perchè altrimenti sarebbe la scommessa più bella ed originale della rassegna. L’Hip hop è un genere complesso, la lingua originale stavolta non è un valore aggiunto. Sarà durissima, che peccato. VOTO 7

10. LITUANIA: Andrius Pojavis – Something: Complessivamente fa un buon lavoro, ma il pezzo scorre via abbastanza anonimo, senza picchi. La vicinanza dell’Estonia difficilmente le basterà e il pezzo non ha le caratteristiche per solleticare le giurie. VOTO 6

11. BIELORUSSIA: Alyona Lanskaya- Solayoh: Avete presente i balli di gruppo sulla spiaggia o i riempipista di Genio e Pierrots (“Pinguino, Pinguino, Saltino”)? Ecco, appunto. In più tutta l’operazione, con il cambio di canzone dopo che la gente ha votato. Per carità. VOTO 4

12. MOLDAVIA: Aliona Moon O mie: Molto meglio questa versione in rumeno rispetto all’originale inglese. Una bella power ballad, molto ben cantata, grande atmosfera, si stacca dalla media dei pezzi del genere. Attenzione anche ai moldavi, che quest’anno fanno sul serio. Magari per la vittoria no, ma in top 5 è possibile. VOTO 9

13. IRLANDA: Ryan Dolan- Only love survives: Una dance pop come ce ne sono milioni di altre. E nemmeno fra le più belle. No, l’anno prossimo decisamente non si va a Dublino. VOTO 5

14. CIPRO: Despina Olympiou- An me thimasai: C’è che lei è forse la più brava in gara e promette un grande live, anche vista l’esperienza. Ma il pezzo è una ballata normalissima, anche discretamente noiosa. Può bastare lo stesso per la finale?. Forse. VOTO 6.5

15. BELGIO: Roberto Bellarosa- Love kills: La versione primaria era una roba inascoltabile, il revamping l’ha leggermente migliorata. Il suo live nella finale nazionale è stato tragico, se non studia finisce a fondo plotone. VOTO 5.5

16. SERBIA: Moje 3- Ljubav je svuda: Operazione coscialunga e merce in  mostra  per la Serbia, tipicamente al servizio di un pezzo scarso. Parecchio scarso. Però attenzione, hanno Croazia, Montenegro e Slovenia nella stessa semifinale. L’occhio vuole la sua parte e rivederle in finale non dispiacerebbe. Risentirle, invece si VOTO 5

SECONDA SEMIFINALE (trasmettono e votano anche Francia, Spagna e Svezia)

1. LETTONIA: PeR- Here we go:  Il pezzo apre la seconda serata ma scivola via così rapidamente come entra. La corsa per la finale sembra davvero in salita, lì da sola, senza amici. VOTO 5

2. SAN MARINO: Valentina Monetta- Crisalide: Si, sembra di ascoltare un pezzo di Sanremo degli anni 90. Ma non è un male.  Valentina Monetta finalmente in tutto il suo splendore, su una melodia che ne esalta le doti vocali e sta facendo proseliti in rete. Bel cambio di ritmo. Canzone funzionale alla rassegna, forse non fuori, ma chi se ne importa. Il voto? No, siamo di parte. FORZA SAN MARINO.

3. E.R.J. MACEDONIA – Esma & Lozano- Pred da ze razdeni: Al vostro cronista non piaceva nemmeno “Imperija”, ma almeno era originale. Questo brano difetta anche in questo. Aridatece Kaliopi. VOTO 5

4. AZERBAIGIAN: Farid Mammadov- Hold me: La festa del liceo, in pieni anni 90, quando il dj mette un lento e uno ci prova con la più bella della classe. Uno di quei pezzi che dimentichi dopo 6 secondi. Le giurie l’affosseranno, ma la produzione è la stessa che ha venduto bene il prodotto negli ultimi anni. Basterà? VOTO 6

5. FINLANDIA – Krista Siegfrids- Marry me: Ma davvero nella finale finlandese non c’era un pezzo migliore? Brano, esibizione, lei vestita da sposa sexy. Tutto fuori luogo. No, quella parola non il vostro cronista non la usa, perchè è stata troppo abusata a sproposito parlando di Esc. Però poi vedi e senti una roba del genere e ti sale la bile. VOTO 5

6- MALTA- Gianluca- Tomorrow: Dopo anni di produzioni indecenti, Malta propone una canzoncina senza troppe pretese ma fresca, radiofonica ed orecchiabile. Una ventata d’allegria, chissà che non ce la faccia. VOTO 8

7. BULGARIA: Elitsa Todorova & Stoyan Yankoulov- Samo Shampioni: Anche  qui l’operazione cambio in corsa dopo voto del pubblico, non dà proprio una bella immagine. Il pezzo è sotto la media delle cose che i due hanno mostrato di saper fare. Brano del 2007 compreso. VOTO 5.5

8. ISLANDA: Eithor Ingi- Eg a lif: Ha resistito alla tentazione di non tradurre in inglese la sua ballata e questo sicuramente gli fa onore, anche se probabilmente gli farà perdere un pò di posizioni, nel marasma delle tante buone ballate (come questa). VOTO 7

9. GRECIA: Koza Mostra ft Agathonas – Alchohol is free:  Il rebetiko della ensemble greca potrebbe essere la sorpresa della rassegna. Non per vincere, of course, non c’è neanche il denaro per organizzare. Ma il pezzo potrebbe essere spinto molto in alto dalla giurie. Merita. VOTO 8

10. ISRAELE: Moran Mazor- Rak Bishvilo: Difficile e intimista, come alcune delle proposte israeliane alla rassegna. Si inserisce fra i possibili outsider per una piazza a ridosso delle prime. Però è difficile da mandare giù tutto d’un sorso. E anche con due o tre. VOTo 6.5

11. ARMENIA: Dorians-Lonely planet: Bisognerebbe capire il perchè quando un big della musica scrive per l’Eurovision, usa quasi sempre la mano sinistra, proponendo fondi di cassetto o comunque non il meglio delle sue cose. Toni Iommi dei Black Sabbath, autore del pezzo, non è da meno. VOTO 5.

12. UNGHERIA: ByeAlex- Kedvesém (Zoohacker rmx): Il primo remix in concorso nella storia eurovisiva ha un sapore delicato e lounge. Forse troppo, per un pezzo cantato in lingua originale e in svedese. Monotono nella costruzione, ma non da buttare. VOTO 6

13. NORVEGIA: Magaret Berger- I feed you my love: Nella costruzione somiglia molto al brano vincitore l’anno scorso ma è uno dei pochi pezzi della rassegna fuori dal coro e soprattutto inserito nello spirito musicale del tempo. Parte fra i favoriti, può andare in fuga e giocare per vincere, come sperano a Oslo. Ma anche no. E allora potrebbe accadere di tutto, compreso che faccia flop.  ma sarebbe incredibile. VOTO 8.5

14. ALBANIA: Adrian Lulgjuraj & Blejdar Sejko- Identitet: Rock genuino, fatto bene, fatto da uno che fa rock da 25 anni, il primo in Albania e da un giovane talento. I veri outsider sono loro. Battere il quinto posto dell’anno scorso sarà difficile, ma saranno clienti ostici per tutti. Non sottovalutateli. VOTO: 8.5

15. GEORGIA: Nodi & Sophie- Waterfall: La ballata classica firmata dal compositore campione in carica si tiene in piedi grazie all’interpretazione di precisione giapponese dei due “figli dei talent” nazionali. Ma è una roba sentita almeno un milione di volte. VOTO 6.5

16. SVIZZERA: Takasa- You and me: Qui si giudica la canzone, non il gruppo, la sua storia e le sue storie. E il pezzo è proprio bello. Del sano schlager, di quelli che entrano in testa in 10 secondi netti e non ne escono più. Roba che la canticchi e batti il tempo col piede. Meritano la finale, non foss’altro perchè fra tante ballate ci fanno divertire. VOTO 8.5

17. ROMANIA: Cezar- It’s my life: E’ anche uno simpatico, Cezar. E l’idea di mettere quella sua voce da controtenore al servizio del pop non sarebbe nemmeno male. Ma il pezzo no, è proprio inascoltabile. Imbarazzante. Una roba che nemmeno nelle peggiori discoteche. VOTO 3

CANZONI GIA’ FINALISTE

16. SVEZIA: Robin Stjernberg- You: Se non si fosse capito bene, la Svezia padrona di casa non corre per vincere, ovviamente.  E’un pezzo carino, che si ascolta piacevolmente. Ma tremendamente di plastica. Dopo Loreen, almeno tre passi indietro. Entrerà nei 10, senza disturbare troppo.VOTO 7

Da definire. FRANCIA: Amandine Bourgeois- L’enfer et moi: La entry è di qualità, senza dubbio. Ma non è abbastanza convincente per dare una sferzata in positivo ai pessimi risultati della Francia. Un pò pop, un pò vintage, un pò world music. Un pò tutto, niente completo. La disfatta dovrebbe essere evitata, ma per la top  10 serve altro. VOTO 7

Da definire. GERMANIA: Cascada- Glorious: Sono partiti lanciati, schizzati nella top 10 europea prima degli altri. Il progetto eurodance è di spessore, come molte delle loro produzioni e sembra scontato che lottino per la vittoria. Il pubblico è dalla loro parte e forse anche una fetta di giurati, dovranno conquistarsi le giurie più difficili (come la nostra) e questa è la vera incognita. Se non arrivano almeno terzi è un fiasco colossale. VOTO 9

Da definire. ITALIA: Marco Mengoni- L’essenziale: Che sia fra i pezzi migliori non c’è nemmeno bisogno di dirlo. Il problema è capire un brano molto italiano come questo potrà trovare il giusto riscontro in Europa. Non è scontato, anche vista la nostra difficoltà ad esportare certi prodotti. Tuttavia lotta per il podio e ha buone chances di centrarlo. Molto dipenderà anche dal live (di venerdì sera in prova, quando votano le giurie). FORZA MARCO!

Da definire. REGNO UNITO: Bonnie Tyler- Believe in me: Il pezzo rimette le lancette indietro agli anni 90, però è bello e radiofonico e il pubblico sin qui sembra apprezzare. Il vero problema è se Bonnie Tyler sarà in grado di fare un live all’altezza della sua fama. Se ci riuscirà, apprezzeranno anche le giurie e la clamorosa scommessa del Regno Unito potrebbe anche passare all’incasso. Altrimenti, il destino sarà  segnato.  VOTO 8.5

Da definire. SPAGNA: El Sueño de Morfeo- Contigo hasta el final: Fossimo in un festival pop normale, lotterebbero per vincere. Ma all’Eurovision non sempre i pezzi di pop genuino (ancorchè con influenze celtiche) funzionano come dovrebbero. La bella figura è assicurata, un risultato degnissimo anche. La top 10, forse, se la dovranno conquistare. Noi siamo di parte, lo sapete. Per noi hanno già vinto. VOTO 9

Eurovision Song Contest 2013: ecco il quadro completo dei partecipanti (con i video)

Completato il quadro dei partecipanti al prossimo Eurovision Song Contest: dal 14 al 18 maggio saranno 39 i cantanti che si sfideranno per altrettanti paesi. Due le canzoni in italiano (non succedeva dal 2008): “L’essenziale” di Marco Mengoni per l’Italia e “Crisalide” di Valentina Monetta per San Marino. Diversi big in concorso: Anouk per i Paesi Bassi, Bonnie Tyler per il Regno Unito, i Cascada per la Germania e El sueño de Morfeo per la Spagna, senza tralasciare Esma Redzepova, una delle maggiori esponenti mondiali della musica gitana, in coppia con Lozano per la Macedonia. Come da regolamento, Heilsarmee, ovvero L’esercito della Salvezza, l’organizzazione religiosa in gara con alcuni suoi elementi per la Svizzera, oltre alle divise ha dovuto cambiare anche il nome: sono iscritti come Takasa, una parola che in swahili vuol dire “purificare”, ma è anche l’acronimo di The Artist Known As Salvation Army (ovvero: l’artista noto come esercito della salvezza). Ecco l’elenco completo dei cantanti e delle canzoni in gara, con relativi video.

PAESI GIA’ FINALISTI, finale 18  maggio ore 21

PRIMA SEMIFINALE (trasmettono e votano anche Italia, Regno Unito e Svezia), martedì 14 maggio ore 21

SECONDA SEMIFINALE (trasmettono e votano anche Francia, Spagna e Germania), giovedì 16 maggio ore 21

Charts: le numero 1 in Europa (3/2/2013)

Sempre più in vetta Britney Spears e Will I Am con “Scream & Shout”, che hanno conquistato ancora più piazze, confermandosi protagonisti della stagione. In Danimarca solo secondo posto per Emmelie De Forest e “Only teardrops”, entry nazionale per l’Eurovision. In Italia, finalmente, primato tutto nazionale con Gianna Nannini fra gli album e Vasco Rossi fra i singoli con “L’uomo più semplice” (che trovate sopra). Sotto, le regine.

SINGOLI

  • AUSTRIA: Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears
  • BELGIO: Scream & Shout – Will I Am ft Britney Spears(Fiandre) /Scream & Shout – Will I Am ft Britney Spears (Vallonia)
  • BULGARIA:  Diamonds-Rihanna
  • CROAZIA: Hodaj – Ivana Maric(nazionali) /Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears(internazionali)
  • DANIMARCA:  Trift shop- Macklemore & Ryan Lewis ft Wanz
  • FINLANDIA:   Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears
  • FRANCIA: Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears
  • GERMANIA:Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears
  • GRAN BRETAGNA: Get up (rattle) – Bingo players ft Far Eats
  • GRECIA: Diamonds-Rihanna
  • IRLANDA:  Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears
  • ISLANDA: Yfir borgina- Valdimar
  • ITALIA: L’uomo più semplice- Vasco Rossi
  • LUSSEMBURGO: Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears
  • NORVEGIA: Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears
  • OLANDA: De Nacht vorbij – Gerard Joling
  • POLONIA: Locked out of heaven- Bruno Mars
  • PORTOGALLO: Diamonds-Rihanna
  • REPUBBLICA CECA: Diamonds -Rihanna
  • ROMANIA: Apa-Loredana ft Cabron
  • RUSSIA: Diamonds – Rihanna
  • SLOVACCHIA: One day/Reckoning song – Asaf Avidan
  • SLOVENIA: Kreditno Sposobna- Katarina Mala & Murat (nazionali) /Stay – Rihanna & Mikky Ekko(internazionali)
  • SPAGNA:  Gangnam Style – Psy
  • SVEZIA: Let her go – Passenger
  • SVIZZERA: Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears
  • UNGHERIA: Locked out of heaven- Bruno Mars
 
ALBUM:
  • AUSTRIA:  Das Abenteuer Album 20 Jahre- Andrea Berg
  • BELGIO: The broken circle breakdown – Colonna sonora originale(Fiandre) /Millesimes- Pascal Obispo(Vallonia)
  • DANIMARCA: Lukas Graham- Lukas Graham
  • FINLANDIA: Vain Elämää Jatku- Interpreti Vari
  • FRANCIA: Génération Goldman- Interpreti Vari
  • GERMANIA: Das Abenteuer Album 20 Jahre- Andrea Berg
  • GRAN BRETAGNA:Les Miserables – Colonna sonora originale
  • IRLANDA:Les Miserables – Colonna sonora originale
  • ISLANDA: Dird i Draudagn-Asgier Trausti
  • ITALIA: Inno-Gianna Nannini
  • NORVEGIA:Inni en god periode- Kurt Nielsen
  • OLANDA: Geloof op en liefde- Los Angeles The Voices
  • POLONIA: Symfonicznie- Lady Pank
  • PORTOGALLO:Essencial-Tony Carreira
  • REPUBBLICA CECA: Konec ptacich arii- Karel Gott
  • SPAGNA: Tanto- Pablo Alboran
  • SVEZIA: Infruset – Mando Diao
  • SVIZZERA: Django unchained – Colonna sonora originale
  • UNGHERIA : Rockmafia Debrecen – Tankcsapda