Ogae Song Contest 2010: vincono Freemasons ft Sophie Ellis Bextor (Gran Bretagna): settima l’Italia con Nina Zilli

Bis inglese all’Ogae Song Contest, il concorso virtuale di canzoni organizzato dall’ Ogae, l’organizzazione internazionale dei fans dell’Eurofestival. Dopo il successo dei Coldplay l’anno scorso, quest’anno il Regno Unito si è imposto con “Heartbreak (Make me a dancer)” dei deejay Freemasons, su cui mette la voce e la bellissima faccia Sophie Ellis Bextor. Un pezzo apprezzatissimo nonostante il non brillante risultato delle charts, tanto che la vittoria è stata schiacciante.

Le giurie europee hanno infatti ricacciato lontanissimo il superfavorito Stromae, secondo con “Alors on danse“. Terzo posto per un altro big, lo spagnolo David Bustamante, con “Abrazame muy fuerte“.Ottimo riscontro per la rappresentante italiana, Nina Zilli, la cui “L’uomo che amava le donne” ha chiuso settima. La giuria italiana aveva classificato al primo posto il brano che rappresentava Ogae Resto del Mondo (i fan club dell’Eurofestival dei paesi dove non ne esiste uno nazionale), i sudafricani Parlotones, con “Push me to the floor“. Sotto,  la classifica completa.

1. Heartbreak (Make me a dancer) – Freemasons feat. Sophie Ellis Bextor (Regno Unito) 228 voti
2. Alors on danse – Stromae (Belgio) 139 voti
3. Abrazame muy fuerte – David Bustamante (Spagna) 133 voti
4. Ensom – Medina (danimarca) 110 voti
5. Ne vremya – Serebro (Russia) 97 voti
6. Ego – The Saturdays (Irlanda) 96 voti
7. L’uomo che amava le donne – Nina Zilli (Italia) 93 voti
8. Stadt – Cassandra Steen feat. Adel Tawil (Germania) 87 voti
9. Salamataivas – Laura Voutilainen (Finlandia) 78 voti
10. M (Hey Hey Hey) – Najoua Belyzel (Francia) 71 voti
11. Als je mij weer aankijkt – Glennis Grace (Paesi Bassi) 66 voti
12. Push me to the floor – Parlotones (Resto del mondo/Sud Africa) 63 voti
13. Albi womri – Brigitte Yaghi (Libano) 53 voti
14. A mozevme – Elena Risteska (Macedonia) 50 voti
15. Sta da zaboravim – Marija Serifovic (Serbia) 34 voti
16. Morgenrot – Simone (Austria) 32 voti
17. No teu olhar – Flor de lis (Portogallo) 26 voti
18. Ada’in Shelakh – Avihu (Israele) 24 voti
19. Ego ya dio – Tania Tsanaklidou (Grecia) 23 voti
20. La bestia – Roser (Andorra) 20 voti
21. Stranac – Colonia (12 voti)
22. Nie moge cie zapomniec – Agnieszka Chylinska (Polonia) 10 voti
23. Take it easy – Amber (Malta) 9 voti
24. Yine ask var – Zuhal Olcay (turchia) 7 voti
25. Boom! – Xeyyam (Azerbaijan) 4 voti
26. Ubivame s lubov – Miro (Bulgaria) 1 voto
27. Sleceno srce – Nina Puslar (slovenia) 0 voti

Al via gli Eurodance awards 2010: tanti big in concorso. Paola e Chiara rappresentano l’Italia

Un concorso che serve sempre a lanciare nuovi talenti della dance sul panorama europeo. E’ successo in passato, è successo anche l’anno scorso, con “Soundwaves della francese  Angie BE che dopo aver vinto la rassegna è diventato un successo straordinario in tutto il Contienente. Parliamo degli Eurodance Web Awards, il contest nato in Italia che assegna il premio al miglior prodotto dance europeo.

Uno spin off dell‘Eurofestival dedicato alla musica dance, che festeggia quest’anno il decennale e che come nel caso dell’Eurofestival, allarga il confine ai paesi del bacino del Mediterraneo. Ecco perchè troviamo in concorso anche Libano ed Egitto. A giudicare sono dj, produttori musicali, blogger  e giornalisti musicali di tutti i paesi europei, ognuno dei quali ovviamente non può votare la canzone del proprio paese. E poi c’è un voto  on line, separato da quello ufficiale.

Quaranta canzoni, per quaranta paesi in concorso: l’Italia è rappresentata dal remix di “Pioggia d’estate” di Paola e Chiara. Ma è una edizione con molti big, non tutti artisti principalmente dance. Su tutti Inna, la rumena nominata agli MTV Awards, fotemente candidata alla vittoria con il brano “Sun is up”, la maltese Claudia Faniello con “I hate this song”, il dj inglese Guru Josh, quello di “Infinity”, che qui presenta “Eternity”, la svedese Velvet, con “My destiny”.

 

Una commistione di generi musicali, rappresentata benissimo dalla proposta libanese, che unisce la voce di Haifa Webhe al dj francese David Vendetta. E c’è spazio anche per un’artista uscita da un talent show, ovvero per Lara Scandar, prima rappresentante egiziana nella storia del concorso (del resto prima di fare la cantante, Elodie Bouche, in arte Angie Be, era una concorrente del Grande Fratello frnacese). Le canzoni potete ascoltare in estratto a questo link. Se invece volete prendere parte alle votazioni on line, andate qui (è ammesso un voto a computer). Il 31 dicembre si conoscerà il vincitore della manifestazione. Noi il preferito (anzi, i preferiti) ce l’abbiamo già. Ma ne parliamo strada facendo.

Ogae Song Contest 2010: ecco tutti i partecipanti

Scatta l’edizione 2010 dell‘Ogae Song Contest, il concorso parallelo all’Eurofestival organizzato dall’Ogae, l’associazione internazionale dei fan club dell’Eurofestival. Si tratta di una manifestazione virtuale che coinvolge brani usciti fra il 2009 ed il 2010, selezionati da ogni fan club nazionale. L’organizzazione è curata quest’anno dal Regno Unito, vincitore l’anno scorso con “Viva la vida” dei Coldplay.

Partecipano 27 paesi, fra cui anche l’Italia: come è noto, il concorso di selezione italiano ha premiato “L’uomo che amava le donne” di Nina Zilli. Terza l’anno scorso, l’Italia se la dovrà vedere con i pezzi grossi, vale a dire “Stadt” di Cassandra Steen ft Adel Tawil (Germania), “Alors on dance” di Stromae (Belgio), grande favorito, e “Abrazame muy fuerte” di  David Bustamante (Spagna), già numeri uno in patria e con la rappresentante di casa, Sophie Ellis Bextor, che mette la voce su “Heartbreak make me a  dancer” dei dj Freemasons.

C’è il Libano, aderente alla Ebu e c’è Ogae Resto del Mondo, che riunisce tutti i paesi dove non c’è un fanclub e i fanclub di paesi non aderenti alla Ebu: quest’anno i rappresentanti sono i sudafricani Parlotones, con la gradevolissima “Push me to the floor”.

Ecco nel dettaglio tutti e 27 i brani in concorso (cliccando sui link trovate i video) mentre qui sotto, prima della lista il recap di tutte e 27 le canzoni, il vincitore sarà reso noto ad inizio del mese di dicembre.  A votare saranno gli iscritti ai fan club, che come all’Eurofestival, non potranno votare per il loro artista.C’è molta roba buona, molto moderna e radiofonica.

  1. DANIMARCA /Medina-Ensom
  2. TURCHIA/ Zuhal Olcay- Yine Ask Var
  3. CROAZIA/Colonia- Stranac
  4. RESTO DEL MONDO (SUDAFRICA)/ The Parlotones- Push me to the floor
  5. POLONIA/ Agnieska Chylinska-Nie Moge Cie Zapomniec
  6. ISRAELE/ Avihu – Ada’in Shelaikh
  7. MALTA/Amber-Take it easy
  8. SPAGNA/David Bustamante-Abrazame muy fuerte
  9. RUSSIA/Serebro-Ne vremya
  10. OLANDA/  Glennis Grace- Als Je Mij Weer Aankijkt
  11. FRANCIA/ Najoua Belyzel – M (Hey hey hey à)
  12. BELGIO / Stromae- Alors on danse
  13. AZERBAIGIAN/ Xeyyam – Boom
  14. BULGARIA/ Miro – Ubivame S Lubov
  15. ANDORRA/ Roser – La Bestia
  16. MACEDONIA/ Elena Risteska-A Mozevme
  17. PORTOGALLO/ Flor de Lis- No teu olhar
  18. LIBANO/ Brigitte Yaghi – Albi womri
  19. AUSTRIA/Simone- Monrgenrot
  20. SLOVENIA /Nina Puslar – Sleceno Srce
  21. SERBIA/ Marija Serifovic – Sta da zaboravim
  22. GRECIA/ Tana Tsanaklidou- Ego ya dio
  23. ITALIA/Nina Zilli- L’uomo che amava le donne
  24. GERMANIA/Cassandra Steen ft Adel Tawil – Stadt
  25. IRLANDA/ The Saturdays- Ego
  26. GRAN BRETAGNA/ Freemasons ft Sophie Ellis Bextor- Heartbreak make me a dancer
  27. FINLANDIA/ Laura Voutilainen- Salamataivas

Eurofestival 2010: le scelte di Polonia ed Armenia. Grossi big nella selezione irlandese

Altro giro con gli artisti che saranno in gara al prossimo Eurofestival, dal 25 al 29 maggio prossimi ad Oslo, in Norvegia. Si sono da poco concluse le selezioni per alcuni paesi in gara. Deliziosissimo il brano di Eva Rivas, la cantante russa di origini greco-armene che ha vinto le selezioni dell ‘Armenia e dunque la rappresenterà. Si chiama “Apricot stone” e mescola il pop ai suoni tipici del posto.

La Polonia – che pure è uno dei paesi che fa musica migliore fra quelli dell’est – sembra invece  destinata nuovamente ad andare poco lontano. “Legenda“, la ballata di Marcin Mrozinski, che ha vinto la selezione, si inserisce in un solco melodico che non ha dato grossi risultati. E non sembra in grado di migliorarli, perchè fa poco presa. Il brano è qui. A noi non piace granchè.

IRLANDA, GROSSI BIG IN GARA – Sono soltanto cinque le canzoni in gara nella selezione irlandese, ma ci sono davvero moltissimi big, in veste di cantanti o di autori. Su tutti Niamh Kavanagh, che vinse proprio per il paese del Trifoglio nel 1993. E poi Leanne Moore, lanciata due anni fa dalla versione irlandese di Pop Idol. E ancora Monika Ivkic, in arte Monice, bosniaca ma notissima in Germania per aver partecipato al programma “Deutschland sucht den Superstar” (la versione locale sempre di Idol).

E poi l’attore e cantante Lee Bradshaw e  Micheal Graham, uno dei componenti dei da poco ricomposti Boyzone. Come autori troviamo invece Ralph Siegel, tedesco, 23 brani per l’Eurofestival composti in carriera, fra cui “Ein Bisschen frieden” che vinse nel 1982; Josè Santana, spagnolo e il duo Niall Mooney e Jonas Gladnikoff, autori insieme al nostro Daniele Moretti di “Et cetera“, in gara l’anno scorso. Sotto, il consueto riassunto aggiornato

 

ALBANIA – Juliana Pasha – “Nuk Mundem pa ty

ARMENIA – Eva Rivas – “Apricot stone”

BELGIO- Tom Dice

BOSNIA ERZEGOVINA – Vukasin Brajic – Munja I Grom

BULGARIA – Miro

CIPRO – Jon Lilygreen & The Islanders – “Life looks better in spring

DANIMARCA – Chanée & N’Evergreen – “In a moment like this

FINLANDIA- Kuunkuiskaajat – Työlki ellää

GEORGIA – Sofia Nizharadze

ISLANDA – Hera Bjork – “Je ne sais quoi”

ISRAELE – Harel Skaat

NORVEGIA – Didrik Solli Tangen – “My life is yours

OLANDA – Sieneke– “Ik ben verliefd Shalalie

POLONIA – Marcin Mrozinski – “Legenda”

SVIZZERA – Micheael Von der Heide – “Il pleut de l’or

TURCHIA – MaNga

UCRAINA -Vasyl Lazarevich

Martedì scatta l’Eurofestival. L’unico pezzo d’Italia è in Irlanda

Scatta martedì a Mosca (e andrà avanti fino a sabato) l’edizione 2009 dell’ Eurovision Song Contest, meglio noto come Eurofestival. L’Italia è assente pure quest’anno, come capita dal 1998. Sarà il solo paese europeo fra quelli aventi diritto (cioè quelli aderenti alla Ebu) a non prendervi parte insieme ad Austria e Monaco (che torneranno forse l’anno prossimo dopo due anni di assenza per protesta contro il sistema di votazione), San Marino (ha debuttato l’anno scorso, quest’anno non c’è per motivi economici) e Georgia (si è ritirata in protesta contro gli organizzatori russi che hanno escluso la loro canzone contro Putin).

Mancano all’appello Liechtenstein (non ha tv o radio pubblica) e Lussemburgo (ce l’ha ma è troppo piccola per sostenere la spesa). Come si noterà l’Italia è assente assolutamente senza un motivo. Alla Rai non va di esserci. (le motivazioni complete dell’assenza dell’Italia le trovate qui e qui e ancora qui).

Dopo tre anni consecutivi, non ci saranno in gara canzoni in lingua italiana: nel 2006 la Romania portà “Tornerò” di Mihai Traistariu, che arriva quarta. Nel 2007 il tenore sardo Roberto Meloni era a capo di un gruppo di cantanti lirici lettoni denominato “Bonaparti.Lv” che si piazzò sedicesima in finale col brano “Questa notte”.  (è l’ultimo che canta nel video), mentre nel gruppo rumeno Todomondo militava l’italiano Ciro De Luca, ex collaboratore di Nino D’Angelo, che cantava in italiano una strofa del motivo Liubi Liubi I love you“.(tredicesimo posot finale)

L’anno scorso c’era molta scelta. Lo stesso Meloni era a capo del gruppo “Pirates of the sea”, che in lingua inglese cantò “Wolves of the sea“, chiudendo dodicesimo. Sempre in parte italiano anche la canzone dei rumeni Nico & Vlad dal titolo Pe o margine de lume“, che ha chiuso venstesima.

Le due canzoni completamente in italiano non hanno però passato la finale: si trattava di Era stupendo di Paolo Meneguzzi, in gara per la Svizzera (Meneguzzi pagò l’emozione di cantare davanti ad 80mila persone e stonò) e di “Complice”, la ballata del gruppo Miodio, che ha rappresentato la Repubblica di San Marino (clamorosamente ultima in semifinale).

Quest’anno l’unico angolo d’Italia si chiama Daniele Moretti ed è un musicista e paroliere nostro connazionale che figura fra gli autori del brano che trovate sopra, vale a dire “Et cetera” di Sinead Mulvey & Black Daisy, in gara per l’Irlanda (giovedì 14 in semifinale, canteranno per seconde), E’chiaramente per questo motivo che faremo il tifo. Ma stavolta, se dovesse vincere, sarà difficile che l’Italia se ne accorga.

Da oggi questo blog si concentrerà sulla manifestazione, che seguirà in diretta attraverso l’amico Eddy Anselmi di www.eurofestival.com che si trova a Mosca e che farà la diretta online. Prossimamente tutte le indicazioni su come seguire la manifestazione, che va in onda in 42 paesi contemporaneamente, meno che in Italia.

Eurofestival 2009, caos Russia, cantante e canzone fanno già discutere

Che ci fosse stato qualcosa di strano nella selezione russa per l’Eurofestival l’avevamo in qualche modo anticipato. E infatti le notizie su Anastasya Prihodko (della quale avevamo già parlato) non sono tardate ad arrivare. E questa sera di Eurofestival ha parlato persino l’Ansa, definendolo oscuramente come “una sorta di Sanremo europea“.

Ringrazio per le ulteriori informazioni anche l’amico Pointless Nostalgic (ho tolto il tuo commento SOLO perchè avevo già  in programma un post con la notizia…grazie di essere passato).

Ma che cosa è successo? Andiamo con ordine. La Prihodko è ucraina (e già questo non è che vada molto giù alle alte sfere russe, visti gli “ottimi” rapporti fra i due stati…). Ma è famosissima in Russia per aver vinto l’edizione locale di Fabrica Zvezd, il loro X Factor.

Aveva già preso parte alle selezioni ucraine con un brano diverso, venendo squalificata e -si dice dopo diverse pressioni – è stata inserita nella finale russa a due giorni dal via. E sempre i rumors russi (il sito di gossip showbiz.ru) raccontano di una sua amicizia con il figlio del direttore generale di Channel 1, che ha trasmesso la finale.

Il voto del pubblico e della giuria di tecnici è stato inequivocabilmente a suo favore eppure il manager della seconda classificata, Valeriya, parla di brogli e chiede un nuovo voto.  L’anno scorso, con Dima Bilan, poi vincitore (lì senza trucco, ma con una bella mano dai paesi amici al televoto) della manifestazione continentale, alcuni denunciarono uno strano blocco delle linee telefoniche legate ai suoi avversari il giorno della finale nazionale allo scopo di “spedirlo di forza” a Belgrado.

SCELTA “FURBA” – Eppure c’è chi parla di “scelta politica”. Il perchè presto detto. La cantante è Ucraina e la canzone per metà è cantata in ucraino (è dedicata alla mamma, “Mamò”, come il titolo del brano). La musica è di Konstantin Meladze, georgiano. Il testo è di un estone.

Tre repubbliche ex sovietiche dalle quali non solo la Russia si aspetta voti (che probabilmente, Georgia a parte, sarebbero arrivati comunque). Le recenti vicende politiche (la guerra di Ossezia, la questione della minoranza russa in Estonia e l‘Ucraina divisa fra una svolta occidentale ed una filorussa) spostano il mirino fuori dalla musica.

Forse anche per questo gli organizzatori russi vorrebbero cacciare la Georgia, il cui titolo della canzone si fa beffe di Putin (ne parliamo qui). Ma dopo che proprio la Georgia ha vinto il collaterale festival europeo per bambini grazie ai voti dei bimbi russi (il motivo principale del suo rientro in gara), sarebbe davvero una beffa.

Tutto questo è molto brutto, riascoltiamoci la canzone (in alto), che è meglio. A proposito del brano, va detto che è brutto. E quando si hanno brani brutti, accendere un pò di fuoco polemico contribuisce sempre a raccattare qualche voto in più. Speriamo nelle giurie. Farla finire un bel pò dietro sarebbe una bella punizione.

Eurofestival 2009: San Marino e Lettonia si ritirano, Italia verso il no. Torna la Georgia grazie…ai bambini

eurovision_song_contest_2009_logoLa macchina organizzativa dell’ Eurofestival 2009 subisce scosse di assestamento. La crisi economica mondiale, infatti, comincia seriamente a farsi sentire. Così l’edizione del prossimo maggio della rassegna canora perde due rappresentanti.

Esce di scena la Lettonia, dopo due ottime prestazioni con al timone Roberto Meloni. Ma soprattutto – e questo ci dispiace perchè è un passo indietro anche per la promozione in Italia – si ferma per un turno la Repubblica di San Marino. Per entrambe, problemi economici. Che a breve potrebbero fermare anche la Lituania.

Un vero peccato, dunque. Perchè rischiano di non esserci canzoni in lingua italiana nella prossima edizione dell’Eurofestival. Il termine per le iscrizioni è infatti scaduto e non si hanno notizie dell‘Italia, ma la sensazione che l’Ebu tirerà la corda fino a quando riuscirà anche perchè oltre al nostro paese, si sta provando a far rientrare il Principato di Monaco

Per due paesi che escono, uno che rientra. E’la Georgia, che inizialmente aveva deciso di boicottare la rassegna visto che quest’anno si tiene a Mosca, a seguito dei fatti di sange dell’Ossezia. Ma alla fine sono stati i bambini a far tornare la Georgia sui suoi passi.

Il Paese ha infatti vinto lo Junior Eurovision Contest anche grazie ai 12 punti della Russia. Dunque Georgia in gara regolarmente e pace fatta. Ora, dato che Svante Stockselius, il supervisore della Ebu ha detto che ci sarà un numero record di partecipanti, resta da capire cosa succederà. Siamo a 42, uno in meno del 2008. Dunque devono saltare fuori altri due paesi…

GIURIE – L Ebu ha deciso. Il peso delle giurie, che entreranno in azione nella serata finale sarà del 50% totale. L’altra metà sarà il televoto. Ogni paese avrà una giuria tecnica di cinque componenti appartenenti al mondo della musica, dei dischi e dello spettacolo.

CANTANTI E CANZONI – Quarto artista ufficiale in gara. Dopo Sakis Rouvas (Grecia), De Toppers (Olanda) e Hadise (Turchia), ecco Kejsi Tola. La ragazza, che l’anno scorso ha vinto Albanian Idol, canterà la canzone con la quale ha vinto le selezioni. Vale a dire “Me merr ne enderr (Take me to your dreams)”.

Si sa già che la canzone della Francia sarà in francese, quella croata in croato, quella di Andorra in catalano, Serbia e Slovacchia canteranno nella loro lingua, la Turchia in inglese.

“Carramba che sorpresa!”: i cantanti dell’Eurofestival sulla Rai dopo 11 anni ! (ma nel programma della Carrà)

In Italia, segnatamente alla Rai, la parola “Eurofestival” è scansata come la peste dal 1997. Da quella edizione, l’ultima a cui abbiamo partecipato (con “Fiumi dei parole dei Jalisse, quarta al traguardo dopo aver vinto Sanremo), la Rai ha infatti deciso che non sarebbe andata mai più alla rassegna.

Motivo? Dato che nei 15 anni precedenti avevamo vinto (una volta, nel 1990, con la ruffianissima “Insieme 1992” di Cutugno) ed eravamo arrivati spesso o sul podio o nei primi cinque posti, sempre in crescendo (sul tema torneremo). c’er il “fondato rischio” che l’Italia vincesse ancora, rifilando alla Rai la jattura di dover organizzare a proprie spese un programma dal quale (allora) non si ricavava nulla in pubblicità (oggi non è più vietata, è poca ma c’è). Il fatto che le canzoni fossero viste in diretta da 250 milioni di persone, per la Rai era un dettaglio.

Adesso arriva una notizia straodinaria. A partire da stasera, quando è ripartita con la sua trasmissione “Carramba che sorpresa”, Raffaella Carrà ha deciso ad invitare nel programma alcuni dei cantanti dell’Eurofestival. Il primo è stato ovviamente – noblesse oblige – il vincitore dell’edizione 2008, vale a dire il russo Dima Bilan. Nelle prossime settimane dovrebbe toccare poi a Roberto Meloni, tenore sardo leader del gruppo lettone Pirates of the sea, con “Wolves of the sea” (la canzone è terribile, vabbè, lo perdoniamo perchè è italiano e farà promozione per bene) e alla greca Kalomira, terza con “Secret Combination”  e Boaz Mauda  (Israele) con “The fire in your eyes“: Poi chissà.

La mossa della Carrà non sorprende. E’stata infatti proprio lei lo scorso gennaio a “rianimare” le selezioni spagnole dell’Eurofestival ed a condurre il galà finale di “Salvemos Eurovisiòn” alla tv spagnola che ha incoronato il mitico Rodolfo Chikilicuatre e la sua “Baila el Chiki Chiki (a proposito, speriamo che ce lo porti in Italia!).

Qualcosa si muove, dunque, anche in Italia: questa è la seconda “iniziativa autonoma” di promozione dell’Eurofestival: la prima l’ha fatta questa estate RadioDue, mandando in onda lo scorso 3 agosto uno speciale (conduzione terribile, speaker che non sapevano niente e leggevano eurofestival.com, ma abbiamo apprezzato la volontà di provarci, miglioreranno!). Vi faccio un regalo: la trasmissione la potete scaricare qui.

La speranza è che queste iniziative, unite agli appelli dei cantanti e dei musicisti (clamoroso quello di Meneguzzi nel Sanremo di quest’anno, quando ha annunciato che andava a cantare per la Svizzera: Baudo è sbiancato alla parola “Eurofestival” e la domenica dopo la finale ha cercato di deviare dicendo falsamente che “non era più membro dell’Eurovisione”) , possano far tornare in gara la Rai. Trecento milioni di telespettatori in diretta da 44 paesi contemporaneamente, sarebbero una grande vetrina per la musica giovane italiana. E se la Carrà riesce nell’intento, merita un monumento.

Domani in diretta il Festival di Castrocaro (dopo battaglia legale)

Poteva finire a pesci in faccia, è finita non proprio a tarallucci e vino, ma sicuramente con un armistizio che salva la diretta tv ma non la faccia del Festival. La rassegna in questione è il Festival di Castrocaro “Voci e volti nuovi”, che domani andrà in diretta su Rai Uno alle ore 21 (presenterà Eleonora Daniele).

Una manifestazione storica che negli anni ha visto vincere fra gli altri Ilaria Porceddu (poi esplosa ad X Factor), la bravissima Giua vista quest’anno a Sanremo fra i giovani, ma anche Zucchero, Carla Bissi alias Alice, Silvia Salemi, Goran Kuzmninac e lanciato Nek, 883, Laura Pausini, Eros Ramazzotti e che l’anno scorso ha visto vincere la 14enne Angela Semeraro.

Ma che cosa è successo? E’ successo che il Comune ha deciso di non affidare più a Dino Vitola l’organizzazione del festival (questioni politiche, dicono) ma di gestirlo in proprio. Solo che Vitola ha rivendicato l’utilizzo del marchio e del nome “Festival di Castrocaro”. Dunque: due comitati organizzatori diversi al lavoro, due selezioni (una, in verità, perchè quasi tutti sono afferiti al Festival di Vitola), una sola convenzione con la Rai (stipulata dal Comune).

Lunga battaglia legale e alla fine la decisione all’italiana. Il marchio originale è di proprietà del Comune – questo ha deciso il Tribunale – che dunque si prende l’organizzazione, sotto la direzione di Giuliano Casalini. E i cantanti che erano stati preselezionati da Vitola? Tutti dentro, pure loro. Evviva.

Ieri sono finite le selezioni.  A quanto si apprende, quelle di Vitola sono andate bene, molto meno quelle del Comune. Ne parlano in dettaglio gli amici di Soundsblog in questo post (soprattutto, leggete i commenti).  12 finalisti sono: Albert Ronzio, Lidia Pastorello, Donato Santoianni, Sasha Barbot -figlio dell’ex cantante francomartincano degli anni’80 Sammy, Giuseppe Di Paola, Angela Aiello,  Francesca Caponetto, Simona Galeandro Renoir Bellucci, Mattia Da Dalt, Daniele Mincone, Yasmine Kalach.

Certo però che la musica – schiava della politica – non ci fa una bella figura. Di questi passi, pensare che l’Italia possa tornare in ballo in manifestazioni ben più importanti come l’Eurofestival (l’Italia manca dal 1997 per decisione autonoma della Rai), è pura follia. Qui sotto (la qualità è quella che è, perdonate), la vincitrice dell’anno scorso Angela Semeraro, che si esibisce nel concerto di Edoardo Bennato.