Eurovision Song Contest 2011/seconda semifinale:il trionfo delle belle voci e del nuovo pop

I corsi e ricorsi insegnano che i vincitori di ritorno, all’Eurovision Song Contest, funzionano poco. L’anno scorso Niamh Kavanagh, assoldata per riportare l’Irlanda in finale dopo anni, portò a termine la missione ma poi finì in fondo al gruppo, quest’anno, Dana International ha fatto peggio. Israele fuori dalla finale, era del tutto fuori pronostico. Perché la Diva ha ormai un suo pubblico consolidato. Un nome, un personaggio e una canzone un po’ così, della serie “Ti piace vincere facile”. E invece no. “Ding Dong” piaceva di più nella versione con scampanata che aveva vinto in carrozza la selezione nazionale, il remix invece dance è andato a fondo, lasciando il suo paese fuori dalla porta per la prima volta dal 2008. “Portate canzoni migliori”, ammoniva nel2007 inconferenza stampa Marija Serifovic, la serba che aveva appena vinto la rassegna, lasciando capire come non sempre basti rappresentare un paese forte o avere un nome importante. I Blue, venuti per vincere, facciano pure gli scongiuri, perché la loro “I can” è un pezzo medio.

GRANDI VOCI  – In compenso, la seconda semifinale restituisce al concorso un paese che lungamente, negli anni, l’aveva contestato: l’Austria. La ballata american style, noiosissima ma interpretata in maniera superba da Nadine Beiler, la voce migliore in concorso, segnala ancora una volta che all’Eurovision Song Contest i talenti, quelli veri, fanno comunque strada. Non a caso passa il turno agilmente anche l’altra grande voce della serata, Maja Keuc, in possesso di una ballata appena più grintosa, autrice di una performance vocale notevolissima. Non ce la fanno, invece è un peccato, i belgi Witloof Bay, superbi artisti acappella ma forse titolari di un “esercizio di stile” troppo raffinato e troppo poco orecchiabile per una contesto del genere

LA SCONFITTA DEL POP – Il pop, inteso come quello più radiofonico, esce battuto. Martedì sera non ce l’ha fatta Senit, ieri sera lo stesso destino è toccato agli olandesi 3JS, cui non è bastato il mestiere per avere ragione delle giurie: uno dei paesi migliori dal punto di vista musicale, l’Olanda, non trova più la via per la finale. L’accoppiata Romania-Moldavia, sorteggiate nella stessa semifinale, era già in partenza un biglietto per la finale per entrambe e  se per gli Hotel Fm e la loro “Change” il passaggio del turno era cosa fatta prima di cantare, senza l’abbinamento coi “cugini”, probabilmente, il destino della canzone-mosaico degli Zdob si Zdub sarebbe stato diverso.

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Eurovision Song Contest 2011/ seconda semifinale: eliminata Dana International (Israele), passano Moldavia e Irlanda

Seconda semifinale dello Eurovision Song Contest nel segno delle sorprese. Eliminata Dana International, la rappresentante di Israele, il cui tormentone “Ding Dong” resta clamorosamente fuori. Dentro invece, ma questo era nei pronostici, il pessimo brano dei Jedward “Lipstick”, sospinto con ogni probabilità dal televoto.  L’accoppiata Romania-Moldavia nella stessa semifinale proietta a sabato sera il brano dei moldavi che probabilmente altrimenti avrebbe rischiato l’eliminazione. Sorprende meno la qualificazione della noiosa ma ben cantata ballata austriaca, spinta sicuramente dai voti tedeschi.

Nel complesso promossa Raffaella Carrà, che a parte qualche “papera” qua e là ha comunque lanciato più volte la volata alla serata di sabato sera ed allo show definendolo “giovane, rinnovato”, esaltando canzoni e scenografie e specificando che “in Italia di spettacoli così belli non ce n’è”.

Meno bello sicuramente lo streaming di Rai 5, lento e in ritardo, mentre invece ci segnalano che ci ha seguito la serata direttamente in televisione,  ci fa sapere che le cose sono andate meglio. Sarà curioso sapere domenica come  avrà votato il nostro paese.  Si è svolto anche il sorteggio  dell’ordine di esecuzione nella finale. Tra parentesi il numero di ciascun paese.

Ecco nel dettaglio i paesi qualificati. Si è svolto  anche il sorteggio dell’ordine di esecuzione nella finale. Tra parentesi il numero di ciascun paese.

  • BOSNIA – Dino Merlin “Love in rewind” (numero d’uscita 2)
  • AUSTRIA – Nadine Beiler “The secret is love” (numero 18)
  • UCRAINA – Mika Newton “Angel” (numero 23)
  • MOLDAVIA Zdob si Zdub – “So lucky”(numero 15)
  • SVEZIA – Eric Saade  “Popular” (numero 7)
  • SLOVENIA – Maja Keuc “No one” (numero 20)
  • ROMANIA – Hotel FM “Change” (numero 17)
  • ESTONIA – Getter Jaani “Rockfeller street” (numero 8 )
  • DANIMARCA – A friend in London – “New tomorrow” (numero 3)
  • IRLANDA – Jedward  “Lipstick” (numero 6)

eliminate

Belgio (Witloof bay, “With love baby”), Olanda (3JS, “Never alone”), Slovacchia (Twiins, “I’m still alive), Cipro (Christos Mylordos, “San Aggelos s’agapisa)., Bulgaria (Poli Genova, “Na inat), Macedonia (Vlatko Ilievski, “Rusinka”), Israele (Dana International, “Ding dong”), Bielorussia (Anastasia Vinnikova, “I love Belarus), Lettonia (Musiqq, “Angel in disguise”)

Stasera alle 21 la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest: diretta su Rai 5 e non solo…

Carrà e Gualazzi (Lapresse)

Stasera alle 21, seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest. ll Altre 19 canzoni si giocano 10 posti per la finale di sabato 14: a giudicarle televoto e le 21 giurie nazionali (in questa semifinale votano e trasmettono anche Germania, Francia e Italia ammesse direttamente in finale). Il meccanismo è sempre lo stesso: ognuna delle 21 giurie fa la sua classifica delle 10 migliori assegnando 12,10, 8 e da 7 ad 1 punto. La somma di questi voti e della classifica del televoto (peso 50% ciascuna) danno origine alle qualificate. 

L’evento torna ufficialmente sulla Rai dopo 14 anni, che trasmetterà la manifestazione alle ore 21 su Rai 5, con il commento fuori campo di Raffaella Carrà. Il pubblico italiano potrà dunque votare le canzoni in concorso: gli operatori abilitati sono quelli consueti, ai quali si aggiunge postemobile. Costo per ogni sms 0.75 euro.  Il regolamento preciso per votare lo trovate in questo post   Le 19 canzoni in gara le potete ascoltare in questo link.

NOI SEGUIREMO L’EVENTO IN DIRETTA NEL NOSTRO LIVE SU EUROFESTIVAL NEWS

 La semifinale può comunque essere seguita in vari modi:

  • RAI 5 (canale 23 DTT, nelle zone già raggiunte dallo switch off, per gli altri, streaming a questo link, commento Raffaella Carrà)
  • SAN MARINO RTV (nelle zone coperte dal segnale, Emilia Romagna, costa Adriatica di Veneto e Marche, in analogico e canali 42 e 51 DTT, commento Lia Fiorio e Gigi Restivo). L’emittente si riceve in analogico nelle stesse zone anche sulla privata Nuova Rete, del gruppo 7 Gold. Streaming a questo link.
  • DAS ERSTE (Germania, canale 545 bouquet sky e su Hotbird Frequenza 11541 polarizzazione V FEC 27500 5/6)
  • BVN (Olanda, canale 548 bouquet Sky e su Hotbird frequenza 10815 polarizzazione H FEC 27500 5/6)
  • TVR (Romania, canale 558 bouquet Sky e su Hotbird frequenza 11623 polarizzazione V FEC 27500 3/4)
  • SLO TV 2 (Slovenia, frequenza 12520 polarizzazione V FEC 27500 3/4). Il canale si riceve regolarmente col satellite ma non sempre il segnale è in chiaro.

solo per l’Alto Adige: Radiotelevisione azienda speciale- Permette di scegliere se seguire il programma, con commento in tedesco, da ORF 1 (Austria) e ARD (Germania)

L’Italia tornerà come detto anche a votare le canzoni. Per votare, il numero da comporre è   47222 da telefono mobile oppure  894 433 da telefono fisso. Maggiori informazioni in questo post.

Eurovision Song Contest 2011: storie e curiosità dalla seconda semifinale/2

Ancora storie dalla seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, in programma questa sera alle ore 20.55, con diretta in Italia su Rai 5.

DAVID BRYAN DEGLI HOTEL FM, UN INGLESE IN ROMANIA

Di solito succede che siano i giovani dell’est europeo che scelgono di trasferirsi nel ricco occidente per migliorare la vita.  David Bryan, cantante  degli Hotel Fm, in gara per la Romania, ha deciso di far girare la vita all’inverso. Originario del nord est dell’Inghilterra, ha lavorato in fabbrica fino a cinque anni fa, poi ha preso la decisione di emigrare in Romania per amore (è fidanzato con una ragazza di Oradea) e dedicarsi alla sua grande passione: la musica.

Gabriel Baruta, il leader degli Hotel Fm, si accorge di lui in un karaoke, mentre si sta esibendo in “Bed of roses” di Bon Jovi e gli propone l’esperienza con il suo gruppo. Lui accetta e da allora comincia l’avventura con il gruppo, che dal 2006 ha una solida carriera di esibizioni live in giro per il paese, cui però fa riscontro soltanto un EP, nello stesso 2006. Ora Bryan spera di andare in finale, nella quale chiederà il voto ai suoi connazionali e fa una promessa: “Se vinceremo, correrò nudo all’interno dello stadio“…

A FRIEND IN LONDON: ACCUSE DI PLAGIO PER I DANESI

Immancabile, arriva anche l’accusa di plagio. E’ caduta su “New tomorrow”, il brano della indie band A Friend in London,  che ha vinto la selezione danese. Il sito Eurofestival News, ha infatti segnalato comeil brano potrebbe rischiare di non prendere voti dai vicini svedesi. O almeno dai vari fans del cantante Andreas Johnson. I media svedesi infatti avrebbero individuato una sominglianza  con il singolo del 2006 ‘Sing For Me’ dello svedese Jon Erik Andreas Johnson. Il confronto rallentato fra i due motivi dimostra la somiglianza, non il plagio.

Ma il brano somiglia molto, nelle strofe anche a “Yasashii Uta” dei giapponesi Mucc, anche questa del 2006.. La canzone sta comunque andando benissimo e loro sono anche fra i favoriti per un ottimo piazzamento e anche per la vittoria. Per la band, è comunque il debutto ufficiale sulla scena discografica danese, visto che sono più popolari in Canada e negli Stati Uniti, dove hanno preso parte ad un concorso per band indie e ad un tour. Il loro disco d’esordio è previsto subito dopo l’Eurovision Song Contest.

Eurovision Song Contest 2011: Storie e curiosità dalla seconda semifinale

Ancora altre storie e curiosità dal mondo dell’Eurovision Song Contest. Dopo quelle della prima semifinale, ecco alcune storie dai partecipanti alla seconda, in programma stasera alle 21.

OLANDA E SLOVACCHIA, CADUTE…DI STILE

Due paesi si segnalano per alcune situazioni non proprio di grande gusto. Anzitutto, la Slovacchia. Le Twiins hanno inserito nel video della loro canzone “I’m still alive”, che rappresenta tutti i momenti di orgoglio nazionale del paese danubiano, c’è anche il gol del centravanti della nazionale Vittek agli ultimi mondiali, rete che servì ad eliminare l’Italia al primo turno proprio a vantaggio della formazione slovacca. Per fortuna, si vota sui live e non sui video altrimenti sarebbe stato proprio imbarazzante. andare a chiedere i voti al nostro paese..

Poi l’Olanda. I 3JS hanno una delle più belle canzoni in concorso, quella “Never alone” che è molto pop e radiofonica e che potrebbe essere apprezzata anche dal pubblico italiano. Ma l’altro giorno durante le prove ne hanno combinata una grossa. Si sono presentati in scena completamente vestiti di bianco, con abiti made in Italy. Ai cronisti hanno dichiarato: “They are real italian suit, mafia suit”, ovvero: “Sono veri abiti italiani,   abiti da mafiosi“.

 DANA INTERNATIONAL  VESTE GAULTIER: TUTTI GLI STILISTI FAMOSI

Dana International, la rappresentante israeliana ha svelato l’abito che indosserà, che è stato scelto dai fan tramite un sondaggio su internet fra gli 8 che le ha messo a disposizione lo stilista Jean Paul Gaultier, che già vestì la transessuale in occasione dell’esibizione 1998. Il vestito è quello che vedete nel video, lei dice di sentirsi come un pesce indossando questo vestito verde che somiglia effettivamente a delle squame. Nei giorni scorsi, Dana International aveva anche ricevuto un in bocca al lupo dal “nemico” Qatar.

Gaultier è un abitudinario della manifestazione. Oltre al 1998 e quest’anno è stato presente come stilista anche nel 1991 (Amina Annabi, Francia), nel 1996 (Elizabeth Andreassen, Norvegia), nel 2006 (Anna Vissi, Grecia), nel 2007 Les Fatald Picards (Francia) ed è stato commentatore per la Francia nel 2008. Fra gli stilisti che hanno vestito cantanti ricordiamo Valentino (1974, Gigliola Cinquetti), Dolce e Gabbana (2010, Sopho Nizharadze, Georgia), Manuel Pertegaz (1969, Salomè, Spagna), Agatha Ruiz de la Prada (1999, Lydia, Spagna). In questo 2011, l’inglese Elizabeth Emmanuel veste Senit (San Marino): tra i suoi lavori si ricorda il vestito di Lady Diana e il Pricipe Carlo d’Inghiterra.

Prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2011, la rivincita dei ritornelli e delle belle canzoni

Bentornata Italia, dove siete stati negli ultimi 14 anni?“. Le parole di Judith Rakers sono suonate forti, alla Esprit Arena di Dusseldorf e quando è stato pronunciato il nome del nostro paese i 35 mila dello stadio sono esplosi in un applauso fragoroso. L‘Eurovision Song Contest 2011, è cominciato nel segno del nostro paese, anche se l’Italia tornerà a trasmetterlo solo giovedì e in concorso soltanto sabato. L’altra Italia, quella sotto il bicolore di San Marino ha impressionato positivamente, ma a Senit non è bastato inanellare la miglior performance della serata, unita al pezzo più genuinamente radiofonico. L’Europa le ha preferito la ballata lagnosa ma eseguita in maniera magistrale della soprano lituana Evelina Sasenko, lasciando il Titano di nuovo fuori dalla finale ingiustamente, così come avvenne per i Miodio nel 2008. (i qualificati e gli esclusi li trovate in questo post).

LEZIONE DI STILE – E’una prima semifinale che dà ancora una volta una lezione a tutti quelli che pensano alla rassegna come alla fiera del trash. Esclusione di Senit a parte, sono state premiate canzoni ed interpretazioni belle e senza fronzoli. Ragazze e ragazzi normali con canzoni di semplice costruzione e da fischiettare la mattina per mettersi di buon umore, come “In love for a while” di Anna Rossinelli che riporta la Svizzera in finale dopo 5 anni: bella voce, bella armonia, strumenti inconsueti, abito elegante ma sobrio, bella faccia da ragazza della porta accanto. La gente ascolta, gradisce, batte le mani a tempo durante la sua esibizione. Attenzione, sarà la sorpresa della finale. O come “Da Da Dam” di Paradise Oskar, minimale, non urlata. O come le armonie solari e delicate  di “Coming home” dei Sjonni’s Friends (Islanda), che qualche cronista solone ha definito macabri senza neanche fare lo sforzo di sentirli solo perchè onorano l’amico scomparso, oltretutto con un pezzo tutt’altro che triste. La presenza della vedova di Sjonni Brink, nonchè autrice del testo inglese del brano, alla conferenza stampa di fine serata, è stata l’ideale prosecuzione della performance in sua memoria (ne abbiamo parlato qui).

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Eurovision Song Contest 2011, prima semifinale col botto: a casa i turchi (e San Marino), dentro Svizzera e Islanda

La prima serata dell’ Eurovision Song Contest non ha deluso le attese. Potremmo definirla la serata delle sorprese. A cominciare dal bello streaming che ci ha regalato San Marino RTV sul suo sito, dove è andata in onda la stessa diretta di radio  e tv, guastata solo da un inconveniente, dovuto all’elettronica, quando durante il voting, per 30 secondi è partita la pubblicità. Bello il commento molto radiofonico di Lia Fiorio e Gigi Restivo. Per San Marino, problemi con il broadcasting telefonico (le compagnie sono le stesse dell’Italia) hanno fatto si che almeno in questa semifinale San Marino, in accordo con la Ebu abbia votato solo con la giuria.

Peccato per l’eliminazione di Senit, tre spanne sopra tutti a livello vocale, sopra la media di almeno tre quarti dei brani a livello qualitativo, penalizzata dai gusti strani del pubblico: risulta di difficile comprensione infatti perchè fra le due ballate, sia passata la Lituania e non il pezzo molto radiofonico della cantante bolognese di origine eritrea.

La semifinale premia i brani orecchiabili, canticchiabili, come quelli di Svizzera, Finlandia e Islanda, lascia a casa chi stona (Norvegia e Polonia) e per la prima volta nella storia lascia fuori dalla finale la Turchia, il cui rock stile clash è stato sconfitto da quello più classico della Georgia. I suoni retrò che dominano le charts si confermano graditi al pubblico, che premia la Serbia. Passaggi di turno previsti per Ungheria, Azerbaigian, Russia e Grecia (questi ultimi due paesi nonostante canzoni negative).

In attesa di pubblicare la classifica completa anche della semifinale  (la conosceremo solo sabato sera) eccovi i 10 brani qualificati (in ordine di esecuzione) Si è svolto durante la conferenza stampa dei 10 finalisti, anche il sorteggio dell’ordine di uscita nella finale di sabato. Nel prossimo post, i nostri commenti alla prima serata

  • SERBIA – Nina “Caroban” (ordine di uscita nella finale 24)
  • RUSSIA – Alexeij Vorbyov “Get you” (numero 10)
  • SVIZZERA – Anna Rossinelli “In love for a while” (numero 13)
  • GEORGIA – Eldrine “One more day” (numero 25)
  • FINLANDIA – Paradise Oskar “Da Da Dam” (numero 1)
  • ISLANDA – Sjonni’s Friends  “Coming home” (numero 21)
  • UNGHERIA – Kati Wolf “What about my dreams?”(numero 5)
  • LITUANIA – Evelina Sasenko “C’est ma vie” (numero 4)
  • AZERBAIGIAN – Ell & Nikki “Running scared” (numero: 19)
  • GRECIA -Lukas Giorkas ft Stereo Mike “Watch my dance” (numero 9)

eliminate (in ordine di uscita)

Polonia (Magdalena Tul, Jestem), Norvegia (Stella Mwangi, Haba Haba), Albania (Aurela Gace, Feel the passion), Armenia (Emmy, Boom Boom), Turchia (Yuksek Sadakat, Live it up), Malta (Glen Vella, One life), San Marino (Senit, Stand by), Croazia (Daria Kinzer, Celebrate), Portogallo (Homens da Luta, A luta è alegria)

Ore 21, via alla prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2011: in gara Senit (San Marino)

Ci siamo, comincia alle 21 l’edizione 2011 dell’Eurovision Song Contest, meglio nota da noi come Eurofestival. L’Esprit Arena di Dusseldorf. ospita oggi la prima semifinale della manifestazione canora più importante al mondo. Si esibiranno stasera 19 canzoni, che si giocano 10 posti per la finale di sabato 14: a giudicarle televoto e le 21 giurie nazionali (in questa semifinale votano e trasmettono anche Gran Bretagna e Spagna, ammesse direttamente in finale). Il meccanismo è sempre lo stesso: ognuna delle 21 giurie fa la sua classifica delle 10 migliori assegnando 12,10, 8 e da 7 ad 1 punto. La somma di questi voti e della classifica del televoto (peso 50% ciascuna) danno origine alle qualificate. 

Fari puntati stasera su Senit, la 31enne bolognese di origine eritrea che rappresenta San Marino con il brano “Stand by”, scritto dall’italiana Radiosa Romani. San Marino canta in posizione 8  e cerca uno storico ingresso in finale alla sua seconda partecipazione. La Rai non trasmette la prima semifinale e dunque noi italiani non potremo dare una mano a Senit.  Le 19 canzoni in gara le potete ascoltare in questo link.

NOI SEGUIREMO L’EVENTO IN DIRETTA NEL NOSTRO LIVE SU EUROFESTIVAL NEWS

 La semifinale può comunque essere seguita in vari modi:

  • SAN MARINO RTV (nelle zone coperte dal segnale, Emilia Romagna, costa Adriatica di Veneto e Marche, in analogico e canali 42 e 51 DTT, commento Lia Fiorio). I programmi si ricevono nella stessa zona anche sull’emittente privata Nuova Rete
  • RTSI – Svizzera/ Ticino (nelle zone coperte dal segnale- province di Como e Varese,  in analogico e DTT, commento Jonathan Tedesco)
  • diretta streaming su Eurovision.tv(commento in inglese, è necessario scaricare un plug in)
  • TVP (Polonia, canale 552 bouquet Sky e su Hotbird Frequenza 11487 polarizzazione V FEC 27500 5/6)
  • ERT World (Grecia, canale 556 bouquet Sky e su Hotbird frequenza 10815 polarizzazione H FEC 27500 5/6)
  • TVR (Romania, canale 558 bouquet Sky e su Hotbird frequenza 11623 polarizzazione V FEC 27500 3/4)
  • TRT TURK (Turchia, canale 564 bouquet Sky, canale 65 DTT,  e su Hotbird Frequenza 11034 polarizzazione V FEC 27500 3/4)
  • SLO TV 2 (Slovenia, frequenza 12520 polarizzazione V FEC 27500 3/4. In Friuli Venezia Giulia anche in analogico)
  • RTS Sat (Serbia, canale 567 bouquet Sky e su Hotbird Frequenza 11411 polarizzazione H FEC 27500 5/6)
  • Channel 1 Russia (Russia, 577, bouquet Sky e su Hotbird frequenza 12597 polarizzazione V FEC 27500 3/4)
  • ARM 1 TV (Armenia, su Hotbird frequenza 12597 polarizzazione V FEC 27500 3/4)
  • RTP  (Portogallo, su Hotbird Frequenza 10723 polarizzazione H FEC 27500 3/4)
  • Ictimai TV (Azerbaigian, su Hotbird Frequenza 12015 polarizzazione H FEC 27500 3/4)
  • solo per l’Alto Adige: Radiotelevisione azienda speciale- Permette di scegliere se seguire il programma, con commento in tedesco, da ORF 1 (Austria) o SF 1 (Svizzera). La ARD (Germania) non trasmette la prima semifinale che va su Pro 7.

Eurovision Song Contest 2011: storie e curiosità dalla prima semifinale/2

Ancora storie e curiosità che arrivano direttamente dai partecipanti alla prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, che scatta stasera alle 21 da Dusseldorf

ANNA ROSSINELLI, LE SCARPE PER UNA SERA

In love for a while” è la canzone della svizzera Anna Rossinelli, 23 anni, di Basilea. Un tormentone di quelli forti che rischia di restare schiacciato in una semifinale difficilissima. La bella elvetica avrà il compito di riportare la Svizzera in finale cinque anni dopo l’ultima volta, quella del 2006, quando toccò ai Six 4 One. E per l’occasione…indosserà le scarpe. Si, perchè lei è solita esibirsi come Sandie Shaw a piedi nudi “per sentire dentro la musica”. Ma non sarà così stavolta.

Ad accompagnarla sul palco ci saranno i suoi due compagni nel gruppo Anne Claire, della quale è voce solista. Non ci sarà il debutto discografico in solitario per la Rossinelli, che chiusa la parentesi del contest, tornerà ad esibirsi sotto il nome del suo gruppo, che inciderà la canzone nell’album che uscirà il prossimo inverno. Come si evince dal cognome, Anna Rossinelli ha origini italiane: il nonno era del nostro paese, ma lei non parla una parola di italiano…

KATI WOLF PER ALCUNI MERITEREBBE….UNO SHAMPOO

Il caso dell’anno l’hanno acceso alcune delegazioni dei paesi in concorso nella prima semifinale. Come si vede all’inizio del video qui sopra, la canzone ed il video di Kati Wolf (Ungheria), hanno lo stesso sponsor dell’intera manifestazione, una popolare marca di prodotti per capelli tedesca, in questo caso nella sua filiale ungherese. E qualcuno ha subito l’allarme per il rischio di possibili favoritismi per il passaggio del turno. Il marchio, che non compare nel video caricato sul portale della manifestazione, compare però nel promo cd distribuito dalla delegazione ungherese…

RUSSIA AMERICAN STYLE E MADE IN MAROCCO

La proposta russa, “Get you” è cantata dal rampante Alexeij Vorobyov, che fino a poco tempo fa non aveva ancora deciso se farsi chiamare con il suo nome di battesimo o con la sua traduzione inglese Alex Sparrow  e ora ha deciso per il suo nome vero. I russi, noti per  spendere in questa rassegna molto più del necessario (nel 2008, quando organizzarono, spesero 42 milioni quando era possibile organizzare degnamente con 18) non si sono smentiti ed hanno buttato tutti i loro soldi su Nadir Khayat, cui hanno fatto scrivere la canzone.

Nadir Khayat, nato in Marocco e trapiantato in Svezia, è noto come RedOne ed ha firmato la gran parte dei pezzi della nuova discografia americana, su tutti quelli di Lady Gaga (è sua l’utima “Judas”, per esempio, ma anche “Alejandro” e “Bad Romance”) , Nicole Scherzinger, ma anche Akon,  Shakira e anche dello spagnolo Enrique Iglesias, degli inglesi Mika e Alexandra Burke e della canadese Mylene Farmer. Ha vinto due Grammy. Ai poveri russi ha però rifilato un simpatico fondo di cassetto, visto che il pezzo non è proprio niente di straordinario. Quanto basta, comunque, per un tranquillo accesso in finale.

Eurovision Song Contest 2011 – Storie e curiosità dalla prima semifinale

L’Eurovision Song Contest che comincia stasera alle 21 racconta anche storie. Nella prima semifinale di stasera ce ne sono diverse e tutte particolari

ISLANDA, BRINCK E’ SUL PALCO COL GRUPPO


La più commovente è legata a “Coming home”, la canzone con cui i Sjonni’s Friends rappresentano l’Islanda. Il gruppo è una ensemble di sei solisti legati dalla comune amicizia con Sjonni Brink, l’autore della canzone, stroncato da infarto a 36 anni lo scorso 17 gennaio, prima di poter cantare la versione islandese del brano (“Aftur Heim”) alle selezioni nazionali. La famiglia dell’artista, con in testa la vedova Thorunn Clausen, decide che il brano debba  restare in concorso per onorare la memoria dell’artista e i sei musicisti accettano il progetto e vincono largamente il concorso, sull’onda della commozione generale. Sono tutti legati a Brinck professionalmente e non solo: il bassista è un amico di vecchia data, il chitarrista ha prodotto la canzone con Brinck, il batterista ed il pianista erano componenti di una band insieme all’autore, l’altro chitarrista ed il cantante hanno suonato con lui nei concerti.

Il testo inglese della canzone parla della voglia di riabbracciare una persona amata e lontana: Brinck lo aveva abbozzato, lo ha completato la sua vedova, che compare insieme col figlioletto e tutti i parenti dell’artista scomparso nel video ufficiale. Tutta la performance è un ricordo di Brinck: il batterista è seduto su  una sella , a ricordo della passione di Brinck per i cavalli e sulla batteria c’è il titolo di una sua canzone. Tutta la delegazione islandese è composta da amici del musicista scomparso. E la sua famiglia è arrivata in massa a Dusseldorf.

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