Eurovision 2012, stasera la seconda semifinale (ore 21 SM TV San Marino)

UPDATE: E’ attivo l’account di Dove c’è musica, che trovate a questo indirizzo. L’obiettivo di stasera è far scalare su twitter gli HashTag #eurovision e #ESCita. Più verranno citati questi due hashtag durante la giornata di oggi 24 Maggio e più possibilità ci saranno di arrivare pian pianino ai primi posti nella speciale classifica di Twitter sugli argomenti più discussi dalla rete italiana. Bsta davvero il minimo impegno per dare ognuno il proprio contributo. Alcuni esempi? Ognuno potrà sfoderare la propria invettiva, ma a volte anche la semplicità di una comunissima affermazione può bastare: “sto seguendo #eurovision o #ESCita..”; “Pc, popcorn e .. #eurovision #ESCita..” e via dicendo. L’iniziativa, organizzata insieme con il nostro blog partner Eurofestival NEWS.  Qui nel dettaglio ulteriori spiegazioni.

Oggi alle ore 21 italiane a Baku seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest. Martedì buon successo di pubblico per la semifinale trasmessa da Rai 5 (64000 spettatori, 0,25% di share, ampiamente nella media della rete) con l’ottima conduzione di Federica Gentile. Le prime dieci qualificate le trovate in questo post, mentre in quest’altro c’è il commento alla serata. In generale, comunque buon successo di pubblico nelle emittenti che hanno irradiato l’evento.

Stasera la semifinale numero 2 non sarà trasmessa dalla Rai. Il nostro consiglio, se volete seguire una diretta in lingua italiana è di sintonizzarvi su SM TV San Marino. L’evento NON è trasmesso sul satellite, ma lo trovate sul canale 73 del DTT nelle zone coperte dal segnale (Emilia Romagna, costa Adriatica di Veneto e Marche) e per tutti in streaming sul loro sito ufficiale. Se invece preferite una diretta in una qualsiasi lingua, c’è quella in streaming sul sito della rassegna, senza commento fuori campo oppure quella delle tv straniere (qui la lista aggiornata di quelle che lo trasmettono)   Stasera NON sarà possibile votare gli artisti: stasera infatti delle sei qualificate di diritto trasmettono (e votano) Germania, Francia e Regno Unito.

Ecco l’ordine di uscita degli artisti questa sera: altri 10 passano alla finale insieme ai dieci della prima sera e insieme a Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Azerbaigian. Due gli spicchi d’Italia: nei bielorussi Litesound c’è il vercellese Jacopo Massa, mentre la canzone della bosniaca Maya Sar è arrangiata da Adriano Pennino.

  1. SERBIA – Zeljko Joksimovic – Nije Lujbav stvar
  2. EX REP.JUGOSLAVA DI MACEDONIA – Kaliopi – Crno I Belo
  3. PAESI BASSI – Joan Franka – You and me
  4. MALTA – Kurt Calleja – This is the night
  5. BIELORUSSIA – Litesound – We are the heroes
  6. PORTOGALLO – Filipa Sousa – Vida mihna
  7. UCRAINA – Gaitana – Be my guest
  8. BULGARIA – Sofi Marinova – Love unlimited
  9. SLOVENIA – Eva Boto – Verjamem
  10. CROAZIA – Nina Badric – Nebo
  11. SVEZIA – Loreen – Euphoria
  12. GEORGIA – Anri Jokhadze – I’m a joker
  13. TURCHIA – Can Bonomo – Love me back
  14. ESTONIA – Ott Lepland – Kuula
  15. SLOVACCHIA – Max Jason Mai – Don’t close your eyes
  16. NORVEGIA – Tooji – Stay
  17. BOSNIA ERZEGOVINA – Maya Sar – Korake ti znam
  18. LITUANIA – Donny Montell – Love is blind

Il nostro sito partner Eurofestival NEWS seguirà anche stavolta la semifinale con una chat live

Eurovision 2012, commenti e retroscena dalla prima semifinale

Ciao Ivi, sei bellissima, per favore sposami“. Non fosse bastata una serata divertente che conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, la bontà di uno spettacolo che soltanto in Italia non si riesce ad apprezzare, anche la conferenza stampa dei qualificati alla finale con annesso sorteggio è stata occasione di divertimento. E così ecco la dichiarazione d’amore del cronista tedesco alla bella cipriota davanti a tutti.Ivi Adamou sta al gioco risponde: “Sicuro, dimmi quando e ci sposiamo…”. In fondo anche questo è un pò il clima dell’Eurovision, dove può capitare che siano i cantanti tuoi avversari ad intervistarti (è successo sempre alla giovane cipriota, che si è vista rivolgere domande dagli irlandesi Jedward) o che  i cronisti rivolgano le domande giuste alle persone sbagliate: “Voi eravate le favorite per la prima semifinale, la Svezia è favorita per vincere la seconda. Pensate che sarà un duello fra voi due per la vittoria finale?”, chiede il cronista del quotidiano svedese Aftonbladet alla nonnina russa. “Non ne so niente“, risponde candidamente lei. In russo, naturalmente.

Scene a margine di una serata nella quale anche l’Italia, una volta tanto ha respirato il clima eurovisivo, pur restando negli studi di Roma, dove una ottima Federica Gentile ha saputo trasferire alla gente a casa tutto il colore e tutte le emozioni della rassegna. “Party for everybody”, insomma. Festa per tutti, giusto per restare in tema. Anche per i giornalisti, che nei giorni scorsi hanno potuto gustare piatti preparati dalle nonne russe, che poi si sono anche presentate con un’antica fornace tradizionale (la stessa che si vede durante l’esibizione) e hanno sfornato biscotti e golosità varie. Più o meno lo stesso clima che si respira al Festival di Sanremo…

Quanto alla gara, le giurie, come è noto, votano un giorno prima, durante la prova ufficiale. Anche per questo, probabilmente, oltrechè per il solito apporto massiccio di televoti da parte dei connazionali in giro per il mondo, hanno passato il turno la Romania e Cipro, autrici delle performance peggiori della serata (insieme purtroppo alla belga Iris, tradita dall’emozione dei suoi 17 anni) ma decisamente migliori nelle prove. Ai limiti dell’imbarazzante l’esibizione dei Mandinga, in maniera direttamente proporzionale al vestito (si fa per dire) della cantante Elena Ionescu. Un esito, quello della semifinale, piuttosto prevedibile, se si eccettua forse la qualificazione degli ungheresi Compact Disco, meritatissima per la qualità della loro “Sound of our  hearts” ma per nulla scontata alla vigilia (qui la lista completa dei paesi qualificati).

E forse anche per il passaggio dell’Albania, che ha un brano difficilissimo ed infarcito di acuti: le potenzialità vocali quasi da ultrasuoni di Rona Nishliu sono state l’arma vincente, che ha regalato alla gente d’Albania un pò di gioia in una serata triste, che ha costretto la tv di Tirana a chiedere (ed ottenere) dall’Ebu la possibilità di trasmettere la semifnale in differita: il prime time è stato infatti impegnato dagli speciali sulla tragedia che nel pomeriggio aveva visto coinvolte 13 studentesse in gita, morte a seguito dello schianto del bus che trasportava, precipitato in burrone: “Dedico a loro la vittoria”, ha detto Rona Nishliu in conferenza stampa, con ovvia commozione del gruppo. Spiace per l’eliminazione del deliziosissimo brano retrò degli Izabo, fra i migliori della serata (forse i migliori in assoluto a livello di messa in scena) e per quella dei ticinesi Sinplus, il cui pezzo non ha raccolto ciò che meritava.

L’avventura di San Marino, come era purtroppo prevedibile, si è conclusa in semifinale. Valentina Monetta, che ha cantato “The social network song” sotto gli occhi dei genitori, giunti a Baku ed aggregati alla delegazione del Titano, non ce l’ha fatta: “E’ stato molto bello, una grande esperienza e io mi sono divertita molto”, ha commentato la 37enne cantante. “Abbiamo dimostrato che il pezzo comunque funziona”, ha chiosato il direttore di SM TV Carmen Lasorella. E dire che Valentina Monetta aveva impressionato nelle prove: la sua formazione jazz e l’esperienza live si sono viste. Mai una stecca, massima precisione. E anche sul palco ieri sera, la sua performance è stata una delle migliori. Resta un pizzico di rimpianto: in una semifinale così semplice, con tanti amici e di livello medio, la finale non era un miraggio sarebbe forse bastato soltanto avere un brano migliore.

PS Nota a margine. Rambo Amadeus, il primo ad esibirsi, ha cantato alle 21.07. Alle 22.25 si erano esibiti tutti e 18 i cantanti, alle 22.38 era passato anche due volte il recap dei brani. Nonostante questo, su twitter, più di qualcuno dall’Italia ha avuto da ridire. “Vanno troppo veloce, non c’è un Rocco Papaleo per spezzare un pò come a Sanremo”?  L’Europa, in certi casi, sembra davvero lontanissima.

Eurovision 2012, prima semifinale: ecco i qualificati

Poche sorprese, una serata piacevole, diverse belle canzoni, ma anche qualche problema di troppo nei live. La prima serata dell’Eurovision Song Contest, in diretta su Rai 5 ha consegnato la sorpresa dell’ingresso in finale dell’Albania, due anni dopo che Juliana Pasha aveva fatto lo stesso. Per il resto, otto qualificazioni abbastanza scontate ed un Ungheria premiata sicuramente per la qualità del brano, infarcito di sonorità anni 90.

E se si è distinta per serietà e professionalità Federica Gentile, che si conferma una delle voci migliori della Rai, con un pizzico di soddisfazione possiamo rivelare che molte parti del commento sono state estratte dalla Guida all’Eurovision 2012 da noi realizzata, che la Rai ha voluto diffondere ai commentatori ed ai giurati. Per il resto lo spettacolo è scivolato via come sempre piacevole, sempre sospeso a metà fra le canzoni e il contorno coreografico.

E se inevitabilmente hanno spiccato in senso inverso i look minimali di Eleftheria Eleftheriou, Ivi Adamou e soprattutto di Elena Ionescu, la procace cantante dei Mandinga e le mise elegantissima di Grèta Salome e Pernilla Karlsson non è andata altettanto bene sul fronte delle performance vocali: particolarmente negative quelle di Romania, Cipro e Belgio, con quest’ultima tradita dall’emozione dei suoi 17 anni, mentre si sono fatti apprezzare Izabo, Pernilla Karlsson e anche Valentina Monetta, che paga però una canzone che ha fatto lungamente discutere, non riuscendo così a portare in finale San Marino.

Quanto all’Islanda,  Never forget” ad ogni ascolto sembra sempre più una delle possibili outsider e continua a raccogliere consensi. Ma inevitabilmente, ci sarà da fare i conti con le nonne russe, che rischiano seriamente di monopolizzare il televoto come è più di Loreen e di essere le vere protagoniste di questa rassegna più di quanto non lo siano già.

Il sorteggio dell’ordine di uscita della finale, che si è svolto nel corso della conferenza stampa di fine semifinale (animata dai Jedward, intervistati ma anche intervistatori a loro volta di alcuni colleghi..) è stato molto favorevole per la Moldavia, che ieri ha cantato per pernultima e sabato chiuderà la serata. Il pezzo è uno dei miglior e potrebbe giovarsene. L’Irlanda ha pescato il 23 e dunque, visto il loro ampio pubblico, i gemelli entrano in corsa per la vittoria. Ecco le nazioni che hanno passato il turno (in ordine casuale, a fianco l’ordine di uscita nella finale)

  • Romania – “Zaleilah”, Mandinga (14)
  • Moldavia – “Lautar”, Pasha Parfeny (26)
  • Islanda – “Never forget”, Gréta Salòme & Jonsi (7)
  • Danimarca – “Should’ve known better”, Soluna Samay (15)
  • Albania – “Suus”, Rona Nishliu (3)
  • Ungheria- “Sound of our hearts”, Compact Disco (2)
  • Cipro – “La La Love”, Ivi Adamou (8)
  • Grecia – “Aphrodisiac”, Eleftheria Elefheriou (16)
  • Russia – “Party for everybody” – Buranovskiye Babushki (6)
  • Irlanda – “Waterline”, Jedward(23)

Eurovision Song Contest 2012, alle 21 la prima semifinale

 2012, si parte. Comincia stasera l’evento musicale più importante e seguito d’Europa, con oltre 120 milioni di telespettatori collegati in diretta. Alle ore 21 si aprono le porte della Baku Crystal Hall, in Azerbaigian, con la prima semifinale. L’Italia è direttamente ammessa alla finale, ma stasera sarà chiamata a votare gli artisti in concorso.
Il nostro invito è a sostenere Valentina Monetta, la rappresentante di San Marino, che canterà per undicesima il brano “The social network song”. La prima semifinale potete seguirla in diretta su Rai 5 (Canale 23), con il commento di Federica Gentile (Radio 2).  Per le zone non ancora raggiunte dal DTT, c’è la possibilità di seguire l’evento con commento in italiano sul sito  di  Rai 5 , oppure su quello di SM TV San Marino  (non è trasmesso sul canale TivùSat), commento di Lia Fiorio e Gigi Restivo. L’elenco completo di cantanti, canzoni, paesi e lingue è in questo link.
Per i numerosi telespettatori italiani che seguiranno l’evento, quest’anno oltre a TIMVodafoneWind e H3G, il televoto sarà aperto anche a tutti i clienti PosteMobile. Nel corso della semifinale di oggi e della finalissima di sabato, sarà quindi possibile televotare per l’artista che si preferisce anche con una utenza PosteMobile. Due le modalità di partecipazione:  via SMS e tramite chiamata telefonica.
  • Televoto via SMS: può essere effettuato unicamente da cellulari degli operatori telefonici TIM, WIND, VODAFONE, H3G (TRE) e POSTE MOBILE inviando un SMS con il solo numero di identificazione della canzone scelta al numero 47222. L’addebito verrà effettuato dall’operatore telefonico sul Conto Telefonico del proprio Cliente in caso di abbonamento o scalato dal credito disponibile in caso di carta ricaricabile. Per ciascun SMS ricevuto per la conferma di un voto valido, all’utente verranno addebitati 1 Euro (iva inclusa) per SMS inviati da utenze TIM, VODAFONE, WIND e POSTE MOBILE e 1.01 Euro per SMS inviati da utenzeH3GL’utente paga soltanto i voti validi, che saranno limitati ad un massimo di 5 per ogni utenza.Nessun costo sarà addebitato nel caso in cui l’utente invii un numero eccessivo di SMS di voto oppure una sintassi di voto non corretta o fuori tempo massimo, in questi casi l’utente riceverà un messaggio gratuito di errore. Gli SMS di invio saranno gratuiti per tutti i clienti degli operatori che hanno aderito al servizio.
  • Televoto via chiamata telefonica: può essere effettuato unicamente dalle utenze fisse degli operatori che aderiranno all’iniziativa, mentre non è possibile da telefoni pubblici, da telefoni cellulari, oppure da utenze fisse site all’Estero. Il numero da contattare per televotare è il 894.242. L’utente dovrà seguire la voce guida e poi digitare il numero di identificazione della canzone scelta. Per i voti ritenuti validi, sarà addebitato il costo di 1.01 Euro (iva inclusa) per ogni singola votazione, fino ad un massimo di 5 cinque votazioni.
Qui di seguito invece, in collaborazione con il  nostro sito partner Eurofestival NEWS, trovate le indicazioni per televotare via SMS ogni singolo artista/gruppo che si esibirà questa sera:
  • 01 al 47222 per votare Rambo Amadeus (Montenegro)
  • 02 al 47222 per votare Greta Salóme & Jónsi (Islanda)
  • 03 al 47222 per votare Eleftheria Eleftheriou (Grecia)
  • 04 al 47222 per votare Anmary (Lettonia)
  • 05 al 47222 per votare Rona Nishliu (Albania)
  • 06 al 47222 per votare Mandinga (Romania)
  • 07 al 47222 per votare Sinplus (Svizzera)
  • 08 al 47222 per votare Iris (Belgio)
  • 09 al 47222 per votare Pernilla Karlsson (Finlandia)
  • 10 al 47222 per votare Izabo (Israele)
  • 11 al 47222 per votare Valentina Monetta (San Marino)
  • 12 al 47222 per votare Ivi Adamou (Cipro)
  • 13 al 47222 per votare Soluna Samay (Danimarca)
  • 14 al 47222 per votare Buranovskiye Babushki (Russia)
  • 15 al 47222 per votare Compact Disco (Ungheria)
  • 16 al 47222 per votare Trackshittaz (Austria)
  • 17 al 47222 per votare Pasha Parfeny (Moldavia)
  • 18 al 47222 per votare Jedward (Irlanda)

Su Eurofestival News diretta chat della prima semifinale

Domani scatta l’Eurovision Song Contest 2012: Nina Zilli sfida le stelle d’Europa

“Light your fire”. Domani sera si accendono le luci sulla Baku Crystal Hall per l’edizione numero 57 dell’Eurovision Song Contest, meglio noto da noi come Eurofestival. Vigilia ricca di colpi di scena, con l’ingaggio della Gialappa’s Band, fresca di contratto in Rai, per il commento della serata finale di sabato 26 su Rai 2 e poi la rottura del rapporto col Trio, che non ne voleva sapere degli obblighi Ebu e pretendeva di parlare sopra le canzoni e interrompere la diretta mandando filmati delle vecchie edizioni, violando il regolamento internazionale e facendo così rischiare una pesante multa alla Rai, se non la squalifica. Così, mentre Federica Gentile, voce di Radio 2 e direttrice di Rai Music commenterà la seconda semifinale (domani sera su Rai 5), sabato sera al microfono, dagli studi di Milano e sugli schermi di Rai 2, ci saranno Filippo Solibello e Marco Ardemagni, conduttori di Caterpillar AM, seguitissimo programma del mattino, sempre di Radio 2. La seconda semifinale di Giovedì 22 (sempre ore 21), non sarà irradiata dalla Rai, ma vi invitiamo a seguirla sul DTT Canale 73 (non sul satellite) oppure in streaming su SM TV San Marino, con l’ottimo commento (garanzia di qualità) di Lia Fiorio e Gigi Restivo. L’emittente del Titano farà tutte e tre le serate. Ad annunciare i voti sabato sera in Eurovisione saranno l’attore Ivan Bacchi per l’Italia e la giornalista Monica Fabbri per San Marino.

Domani si alza il sipario sulla rassegna, si diceva. Da noi saranno le 21, mentre a Baku, capitale dell’Azerbaigian (l’anno scorso fu il duo azero Ell&Nikki a vincere con “Running Scared”, perciò quest’anno la carovana è nel Caucaso), sarà mezzanotte in punto. E’una Baku rinnovata e messa a nuovo per l’occasione: nuove strade, nuove strutture ricettive, persino un’arena nuova di zecca, costruita dal nulla in soli quattro mesi e mezzo, da gennaio ad aprile e costata oltre 200 milioni di euro. Noccioline, come i 48 milioni spesi per il solo spettacolo da tv e governo, in un paese dove le riserve petrolifere che riforniscono tutta l’Europa sfornano soldi a profusione.

 

Comunque vada, sarà ricordato come  il festival della Svezia. Perchè nove canzoni su 43 portano la firma di autori del paese scandinavo, compresa quella in gara per l’Italia di Nina Zilli “L’amore è femmina (Out of love)”, scritta dalla cantautrice piacentina insieme a tre musicisti emergenti appunto svedesi e all’americano Charlie Mason. Perché c’è un brano in lingua svedese, quello della finlandese Pernilla Karlsson, Nar jag blundar”, che 20 anni dopo riporta sotto la bandiera finnica la seconda lingua nazionale e perché Loreen, la giovane di origine marocchina in concorso per la Svezia è la candidata numero uno per la vittoria finale: la sua Euphoria”, già disco di platino, può contare su un ampio consenso di pubblico e solo un flop fra i giurati potrebbe impedirle di lottare per il titolo.

Dovrà guardarsi presumibilmente da Zeljko Joksimovic, il gigante della Serbia: la sua “Nije Ljubav stvar strizza più di un occhio a “Paradise” dei Coldplay ma è un pezzo di qualità assoluta che ne conferma il valore come cantautore e polistrumentista. Nei paesi della ex Jugoslavia, farà probabilmente bottino pieno. E inevitabilmente, si dovrà fare i conti con l’effetto simpatia delle nonnine russe Buranovskiye Babushki, che cantano per costruire una chiesa nel loro villaggio alle porte di Buranovo:Party for everybody è uno dei pezzi peggiori della rassegna, ma la tenerezza delle sei vecchiette l’ha portato in cima alle preferenze della rete: al televoto saranno pericolose concorrenti per Loreen, sicuramente avranno meno appeal fra i giurati. Per la vittoria, potrebbero esserci anche loro.

Le “big5”ovvero i cinque paesi già ammessi alla finale perché maggiori finanziatori dell’Ebu (European Broadcasting Union), l’ente che organizza la rassegna e il paese ospitante, paiono tutti avere le carte in regola per entrare nei 10. E se  Nina Zilli (canterà per decima) è data molto ben piazzata dai bookmakers  per la vittoria (ma è più probabile che finisca solo sul podio o subito sotto), c’è chi spera di recitare il ruolo di outsider. Come la Germania, vincitrice due anni fa, ma che con Roman Lob e la sua “Standing Still” griffata Jamie Cullum porta in concorso il brano più contemporaneo e radiofonico fra tutti quelli in gara. O come il Regno Unito, che si gioca la scommessa Engelbert Humperdinck: 76 anni, dei quali 50 passati sul palco, un Golden Globe vinto e 150 milioni di dischi venduti nel mondo: “Love will set you free” è una ballata leggera e di classe e porta la firma di un vincitore di Grammy, Martin Terefe e di un vincitore di Ivor Novello Award, Sasha Skarbek. Sabato canterà per primo e se il live sarà all’altezza delle sue prestazioni abituali, il vecchio “Hump” potrebbe dare molto fastidio a tanti.

La Francia cala l’asso Anggun, ma “Echo (You and I)” è un buon elettropop ma lontano dal sound dell’indonesiana: il sex appeal, la notevole presenza scenica e la grande popolarità (10 milioni di copie vendute nel mondo in 15 anni), oltre alla sua bravura, potrebbero bastare però per portarla nella top 10. A proposito di bravura, è indubbia quella della spagnola Pastora Soler, regina della copla e dal 1997 sempre disco di platino in patria:  le soavi armonie di Quédate comigo”  e suoi impeccabili acuti rendono finalmente giustizia ad un paese da troppo tempo in cerca di risultati.  I padroni di casa azeri si affidano invece alla grande voce di Sabrina Babayeva, la cui “When the music dies” è prodotta dall’americano Micheal Walden, già autore e produttore anche di Aretha Franklin e Withney Houston. Ma in tema di outdsider, occhio a Never forget”, degli islandesi Gréta Salome& Jonsi: grande atmosfera, assolo di violino da standing ovation, ottima fusione di voci e pezzo moderno anche se non facilissimo. E naturalmente, ai soliti Jedward, a caccia del colpo per l’Irlanda con Waterline” dopo l’ottavo posto del 2011.

In una edizione che parla tanto italiano (Adriano Pennino è l’arrangiatore del brano della bosniaca Maya Sar, Jacopo Massa è uno dei tre componenti del gruppo Litesound, in gara per la Bielorussia e la Svizzera schiera un duo ticinese, i Sinplus), nella quale ha origini tricolori persino il cuoco della manifestazione, l’italo-turco Batuhan Piatti, San Marino si affida ad un artista di casa: la 37enne Valentina Monetta, voce  e formazione funky, jazz e soul al servizio di un tormentone sin troppo easy ma orecchiabilissimo come “The social network song”, firmato fra gli altri dal “santone” tedesco Ralph Siegel, 20 canzoni eurovisive composte in 40 anni. A lei (canterà domani, per undicesima) l’onore di provare a regalare al Titano uno storico accesso alla finale: domani canterà per undicesima, dovrà sgomitare parecchio.

Noi di Dove c’è Musica, ovviamente, seguiremo la rassegna dettagliatamente, insieme al nostro blog partner Eurofestival NEWS dove sarà effettuata la diretta chat delle tre serate. E il tifo, ovviamente, sarà tutto per Nina Zilli e Valentina Monetta.

Eurovision 2012: Dove c’è Musica dà i voti alle sei finaliste di diritto

A pochi giorni dal via della rassegna, vi proponiamo le nostre valutazioni relative alle canzoni direttamente ammesse alla serata finale dell’Eurovision Song Contest, in programma Sabato 26 maggio alle ore 21 e che Rai 2 trasmetterà in diretta. A questo link trovate le sei canzoni direttamente ammesse in finale.

Engelbert Humperdinck -Love will set you free (Regno Unito): La ballata griffata da un vincitore di Grammy e da uno di Ivor Novello Awards e consegnata al 76enne crooner è una delle cose migliori di questa edizione. Leggera, anche moderna, se vogliamo, interpretata con grande classe da un artista che ha venduto 150 milioni di dischi nel mondo in mezzo secolo di carriera. E che ha accettato di rischiare tutto, mettendosi in gioco. Può vincere? Forse. I birtannici ci sperano. Parrebbe scontato un piazzamento nei 10, forse nei 5. Ma canterà per primo. E questo potrebbe non giocare a suo favore. VOTO 9

Anggun- Echo (You and I) (Francia): Lo charme ed il sex appeal dell’indonesiana di passaporto francese al servizio di una canzone che non le rende giustizia e che si, è orecchiabile e  ottima per le radio e che in tanti già fischiettano, ma che probabilmente lascerà delusi quelli che la ricordano su atmosfere diverse e molto più magiche di quelle che si porta dietro questo elettropop. Non ci sono mezze misure: o fa molto bene, o fa molto male. Un piazzamento sotto il decimo rientra nella seconda ipotesi. VOTO 7.5

Nina Zilli- L’amore è femmina (Out of love) (Italia): Non c’è giudizio qui, soltanto da fare il tifo. Chi scrive apprezza solitamente apprezza di più le esibizioni internazionali per intero nella nostra lingua, ma questa canzone, scritta insieme ad autori svedesi, gira decisamente meglio in inglese e potrebbe essere un ottimo successo sul mercato europeo. La speranza è che Nina Zilli migliori le ultime performance live viste in tv. Forza Nina, siamo con te.

Sabrina Babayeva- When the music dies (Azerbaigian): Canzone made in Svezia prodotta dal colosso statunitense Micheal Walden. Lei è brava il giusto per non rendere noioso un pezzo che diversamente passerebbe piuttosto inosservato. Deve solo arrivare nella prima metà della classifica, per fare bella figura. Ci riuscirà senza alcun problema, poi ci dimenticheremo del pezzo un’ora dopo la fine della rassegna. VOTO 6.5

Pastora Soler – Quédate conmigo (Spagna): Se il paese non fosse alle prese con una crisi economica che impedisce (giustamente) di spendere soldi per un concorso di canzonette, potrebbe anche concorrere per vincere, perchè è un a ballata di straordinaria intensità  cantata magistralmente dalla miglior interprete donna in concorso, disco di platino ininterrottamente dal 1998 ad oggi in Spagna e America Latina. La Spagna ha necessità di tornare nei dieci: può farsi male soltanto da sola (leggi: steccando l’esibizione). VOTO 9.5

Roman Lob -Standing Still (Germania): La canzone migliore dell’edizione 2012 porta la firma del cantautore inglese Jamie Cullum. Un pezzo contemporaneo, pienamente inseribile nel mainstream delle nostre radio. Un pop che si fa ascoltare e cantare, soprattutto, uno di quei brani che ascolteresti all’infinito senza stancarti e che se le incroci nello zapping radiofonico, ti fa fermare su quell’emittente. I tedeschi hanno vinto due anni fa e organizzato l’anno scorso, ma non disdegnerebbero un bis. Ci starebbe anche tutto, ma contro la “plastic” Svezia sarà durissima. VOTO 10

Eurovision 2012: Dove c’è musica dà i voti alla seconda semifinale

A pochi giorni dall’avvio della manifestazione, vi presentiamo le nostre pagelle relative alle canzoni della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, che potrete seguire in diretta giovedì 24 maggio ore 21in streaming  sul sito su SM TV San Marino o in DTT dove raggiunto (commento Lia Fiorio e Gigi Restivo), dato che la Rai non la manderà in onda. In  questo link, la playlist ufficiale con le 18 canzoni.

Zeljko Joksimovic – Nije Lujbav stvar (Serbia):  L’intro ricorda molto quella di “Paradise” di Coldplay e questo, per un artista del suo calibro, che parla 6 lingue e suona 11 strumenti, non è un punto a favore. Il pezzo, è bello, come quasi  tutti i suoi, ma più pop  e meno etnico e questo potrebbe anche finire per nuocergli. Punta a vincere, ed è da vedere. Più realisticamente, farà bene. VOTO 8.5

Kaliopi – Crno I Belo (Macedonia): Due giganti della musica slava uno dietro l’altro. La cantautrice macedonia sta guadagnando in consensi ad ogni ascolto fra i fan della ex Jugoslavia e potrebbe anche rosicchiare voti a re Zeljko. Ballata pop che poi diventa ballata rock, potrebbe essere la grossa sorpresa di questa edizione. VOTO 8

Joan Franka – You and me (Olanda): La sua ballata folk che strizza l’occhio al country è forse fra le cose più originali in concorso e lei ha un timbro vocale particolarissimo. Basterà per garantire il ritorno degli orange in finale? Forse. Peccato solo per l’abbigliamento da squaw, una pagliacciata che non rende omaggio al suo talento. VOTO 8 (al brano, 2 al vestito)

Kurt Calleja – This is the night (Malta): Sempre uguale, dall’inizio alla fine. Senza un picco, senza un key change. Il tutto su una base roland non proprio originalissima. Ci si muove abbastanza, si canticchia. Ma insomma. Malta è lontana dai fasti migliori. VOTO 7

Litesound- We are the heroes (Bielorussia): E’arrivato Kontopoulos a fare da consulente e sono passati da un buon rock ad un pop normalissimo. L’accesso in finale era già duro, adesso la strada si fa ancora più impervia. C’è l’italiano Jacopo Massa e noi li sosteniamo, ma dovranno lottare parecchio. VOTO 7

Filipa Sousa- Vida minha (Portogallo): E’un pezzo bello ma difficile il giusto, quanto basta per tenere i portoghesi, alle prese con cose ben più grandi, lontani da quella vittoria cui aspirano dall’esordio nel 1964. Fado misto a pop, di composizione croata, lei è molto brava e canta benissimo. Meriterebbe un posto in finale, ci sarà da lottare parecchio. VOTO 8

Gaitana – Be my guest (Ucraina): Benvenuti in Ucraina, fra due settimane ospiteremo gli Europei di calcio, venite a trovarci che starete bene. Sul modello di Francia 2010, ma molto meno tormentone. Nonostante questo, potrebbero anche andare in finale (sarebbe strano non ci riuscissero, visti i precedenti). L’evento non se ne gioverebbe. VOTO 5.5

Sofi Marinova –Love unlimited (Bulgaria): Ti amo in tutte le lingue del mondo, per dirla con Pieraccioni. Il ritornello è interamente composto dalle parole “Ti amo”, “Ti voglio bene” e “Mio caro” in dieci lingue diverse. Il resto è una roba dance anni ’90, che entra da un orecchio ed esce dall’altro. La Bulgaria non ha ancora preso bene le misure alla rassegna. VOTO 5

Eva Boto-Verjamem (Slovenia): Il serbo Vladimir Graijc, autore di Molitva, che regalò la prima storica vittoria ai serbi nel 2007, torna e mette in mano alla sedicenne slovena una ballata dolce e raffinatissima. Anche lei è in ascesa di consensi, soprattutto nel mondo panslavo. Con quattro sorelle nella stessa semifinale, l’approdo a sabato sera sembra scontatissimo. E meritato, peraltro. VOTO 8

Nina Badric- Nebo (Croazia): Dopo quella di atmosfera della Slovenia, la ballata più oscura della cantautrice croata diventa ancora più oscura. E’il pezzo più debole fra quelli delle cinque sorelle slave, ma potrebbe andare a traino in finale. Diversamente, se cioè una delle cinque dovesse uscire, pare questa l’indiziata più probabile.  VOTO 5

Loreen-Euphoria (Svezia): E’una canzone tremendamente di plastica, come l’anno scorso quella di Eric Saade, ma ha tutto quello che serve per portare il concorso a Stoccolma: modernità (in senso positivo ma anche in quello negativo), ritmo, il giusto appeal radiofonico, un consenso popolare pressoché plebisicitario. E’la candidata numero uno alla vittoria, se non l’affossano le giurie. Di sicuro, non è la miglior canzone dell’Eurovision 2012. VOTO 8.5

Anri Jokhadze- I’m a Joker (Georgia): L’intro etnico in georgiano l’ha leggermente migliorata, ma resta difficile capire come questa roba abbia potuto vincere una selezione nazionale dove votava anche una giuria. Da Baku dicono che stia guadagnando punti perché canta benissimo. A noi resta solo un enorme punto interrogativo. VOTO 2

Can Bonomo-Love me back (Turchia): Il trionfo della world music, nel senso più ampio del termine. Una bella mescolanza di suoni, con prevalenza di quelli etnici della sua terra e uno bravo, che sa cantare. Gioca quasi in casa e questo lo aiuterà, deve riportare il paese in finale: l’operazione non pare difficile. VOTO 8

Ott Lepland-Kuula (Estonia): Ballata di classe, in lingua estone. Lui è bravo e ha vinto con merito la selezione, ma il brano  rischia di dover fare a gomitate per passare il turno in una semifinale con molte canzoni simili ed una sola che spicca. VOTO 7.5

Max Jason Mai-Don’t close your eyes (Slovacchia): Il rock, salvo che nel 2006, ha sempre avuto vita difficile all’Eurovision, ma lui meriterebbe la finale se non altro per il coraggio di avere proposto un brano che non si piega alle logiche commerciali. E’un prodotto per puristi del genere. La Slovacchia non ha mai fatto risultato, ma è sempre lì, pur fra mille problemi. Andrebbe premiata. VOTO 8

Tooji-Stay (Norvegia): Wannabe Eric Saade, ma con un pezzo migliore. Mette parecchia allegria e ci si muove, il che dopo una serata con molte ballate è un pregio. Canzone di plastica anche questa, ma sufficientemente commerciale, moderna (sempre in entrambe le accezioni) e radiofonica per fare bene, con in più il sicuro appeal del cantante sulle giovanissime. VOTO 8.5

Maya Sar-Korake ti znam (Bosnia Erzegovina): Produzione di qualità e spessore arrangiata dall’italiano Adriano Pennino. Molto cantautorale, sicuramente lontana dai canoni del pop tradizionale. Regala una bella atmosfera, quasi rarefatta. Canta quasi in fondo, è sicuramente un bene per lei. VOTO 8.5

 Donny Montell- Love is blind (Lituania): Due canzoni in una, nessuna delle due decente. Scivola via come l’acqua, senza lasciare grosse tracce. Non fosse per la prima parte di esibizione ad occhi bendati, quasi non si noterebbe. Anonimo. VOTO 5

Eurovision 2012: Dove c’è Musica dà i voti alla prima semifinale

A pochi giorni dall’avvio della manifestazione, vi presentiamo le nostre pagelle relative alle canzoni della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, che potrete seguire in diretta Martedì 22 Maggio alle ore 21 su Rai 5 con il commento di Federica Gentile. In questo link, la playlist ufficiale con le 18 canzoni.

Rambo Amadeus – Euro Neuro (Montenegro): Aprirà la serata finale e sicuramente lascerà a molti un retrogusto strano. Il testo impegnato della canzone compensa la complessità della musica. Lontano dai canoni dell’Esc e dagli standard commerciali, ma non è un pezzo da buttare. VOTO 6.5

Greta Salòme & Jonsi – Never forget (Islanda): Per costruzione armonica è il pezzo migliore e l’assolo di violino a metà pezzo vale da solo il voto. Una di quelle canzoni che non ti stancheresti mai di ascoltare,  che non ha perso niente dal passaggio all’inglese. Atmosfere gothic in salsa pop. Contemporaneo, andrà molto lontano. VOTO 9

Eleftheria Eleftheriou – Aphrodisiac (Grecia): She makes you dance like a maniac. Tre minuti di assoluto divertimento, senza pensieri. E senza alcuna velleità di vittoria (anche vista l’aria che tira da quelle parti). Non fallirà la qualificazione, poi lotterà per un posto nei dieci. VOTO 8

Anmary – Beautiful song (Lettonia): Parte in sordina, ma ha una grande arma in più nel ritornello ipnotico, che entra in testa in 5 secondi. Migliorata rispetto alla versione originale, non brilla comunque per originalità. Si perde in una semifinale senza amici, ma chissà. VOTO 7

Rona Nishliu- Suus (Albania): Brava è brava, ma le urla che punteggiano la canzone per tutti e tre i minuti la rendono di difficile ascolto. Fosse italiana, sarebbe da Premio Tenco. Più realisticamente, rischia la fine della connazionale Aurela Gace l’anno scorso e della quasi connazionale Anna Oxa nella sua ultima apparizione a Sanremo. VOTO 6

Mandinga- Zaleilah (Romania): Variazioni sulla base musicale di “Ai se eu te pego”. Peccato, perché loro fanno buone cose e sono bravi. I rumeni sono specialisti nelle melodie easy da ballare, ma qui siamo lontani anche da quelle. C’è di peggio, intendiamoci. Ma anche tanto di meglio. VOTO 6.5

Sinplus- Unbreakable (Svizzera):  Il rock in salsa ticinese cresce con gli ascolti, ma non decolla fino in fondo. E’ comunque un buon prodotto radiofonico e da esportare oltreconfine, che conferma l’ottimo momento delle produzioni musicali svizzere. Per la qualificazione, invece, ci sarà da sgomitare un bel po’. VOTO 8

Iris – Would you? (Belgio): Una ballata leggera, ben cantata (almeno nella versione studio), necessita anch’essa di qualche ascolto per essere apprezzata, ma la sobrietà interpretativa e la dolcezza di questa diciassettenne,  ne aiutano sicuramente la fruizione. Un posto nei 10 finalisti lo meriterebbe: avrà il suo bel da fare. VOTO 7.5

Pernilla Karlsson – Nar jag blundar (Finlandia): Le giurie apprezzeranno la sua ballata in svedese? Questo forse è il vero punto interrogativo di un pezzo che per il resto si fa apprezzare anche per la leggerezza dell’interpretazione e per la descrizione non banale che fa della mamma, peraltro senza mai citare questa parola nel testo. Due ballate una dietro l’altra, difficile passino entrambe. Ma non si sa mai. VOTO 7.5

Izabo-Time (Israele): Benvenuti nel 1977. La Bubblegum pop crossover della band israeliana, ancorchè un po’ fuori tempo, è una delle perle della semifinale. Deliziose armonie retrò che impreziosiscono la manifestazione. Orecchiabile  e leggera, un’altra canzone buona per tutte le stagioni. Una scelta coraggiosa, rispetto agli standard israeliani nella rassegna, andrebbe premiata. VOTO 8.5

Valentina Monetta – The social network song (San Marino): La ascolti e storci il naso. Però dopo due secondi la fischietti, al  terzo  ascolto sai già il testo a memoria e la melodia ti è già entrata in testa. La matrice jazz dell’artista non ne esce valorizzata, ma nelle prove non ha sbagliato una nota. Il voto? No, siamo di parte: questo blog sostiene Italia e San Marino, sempre e comunque.

Ivi Adamou – La La Love (Cipro): Come la connazionale in corsa per la Grecia, offre tre minuti senza pensieri e un pezzo da ballare quest’estate sulle spiagge di Santorini. La presenza del paese amico (e dell’amica e corregionale) possono spingerla in finale. E in fondo l’Eurovision è anche questo: divertimento e allegria. VOTO 8

Soluna Samay – Should’ve know better (Danimarca): Per dirla con Bersani “è solo la copia di mille riassunti”. Solare, radiofonica, sicuramente inserita nel contesto attuale. Ma è un mix di tante canzoni già sentite, per niente originale. La Danimarca è un paese che musicalmente produce buone cose, poi arriva l’Esc e si omologa al resto. La finale, comunque, non dovrebbe essere in discussione. VOTO 7

Buranovskiye Babushki – Party for everybody (Russia): Effetto simpatia per le nonnine di Buranovo e per il loro progetto benefico. Però basta così. Toglieranno un posto in finale a canzoni vere e probabilmente andranno anche lontano. Poi ci si chiede perché l’Eurovision da noi abbia ancora tanti detrattori. VOTO 4

Compact disco – Sound of our hearts (Ungheria): Il sound anni 90 della band ungherese è una delle cose migliori della prima semifinale, radiofonico anche se non immediato. Sicuramente un prodotto esportabile all’estero, come gran parte della loro produzione. Meriterebbero la qualificazione: ragionevolmente, sarà come puntare tutto il banco alla roulette. VOTO 8

Trackshittaz – Woki mit deim popo (Austria): Gli austriaci sono strani: si lamentano che la loro tradizione musicale non è abbastanza considerata nella rassegna, poi però la scelta è fra la donna barbuta e questa roba imbarazzante, in dialetto del Muhlviertal, che incita a mettersi da parte i problemi della vita quotidiana muovendo il sedere. Ai limiti dell’ingiudicabile. VOTO 3

Pasha Parfeny – Lautar (Moldavia): Prende in eredità il ruolo di easy pop lasciato libero quest’anno dai cugini rumeni. Tromba, suoni folk, melodia orecchiabilissima. Tre minuti di assoluta allegria e spensieratezza, una canzone che mette di buonumore già al primo ascolto. La finale a braccetto coi Mandinga non è solo un’ipotesi. Lui la meriterebbe, gli altri meno. VOTO 8

Jedward – Waterline (Irlanda): L’anno scorso hanno giocato a rischiatutto e tutto sommato, è andata loro molto bene, anche grazie alla loro immagine. Quest’anno hanno deciso di rischiare meno e portano un normalissimo pezzo pop come ce ne sono altri due milioni.  Il minimo sindacale per far finta di essere cantanti veri ed omologarsi alla media di quello che si sente oggi in giro. Più che sufficiente per un posto nei dieci in finale, probabilmente. Purtroppo. VOTO 6.5

“I passi che fai”, Maya Sar canta in italiano. E non solo…

EUROVISION 2012: prima semifinale 22 maggio Rai 5 ore 21, finale sabato 26 maggio ore 21 Rai 2

Come al solito, l’Eurovision Song Contest è l’occasione per ascoltare gli artisti in concorso cimentarsi con varie versioni dei loro brani. E anche quest’anno c’è chi ci delizia con una versione italiana, molto ben riuscita e sopratutto con un testo apprezzabilissimo, visto che è scritto da lei stessa, che italiana non è. Si tratta della bosniaca Maya Sar, che ha diffuso la versione in italiano di “Korake ti znam”, dal titolo “I passi che fai”. Anche questa versione come l’originale e come anche quella in inglese “The steps I know” è arrangiata dall’italiano Adriano Pennino, otto volte direttore d’orchestra a Sanremo e collaboratore di Gigi D’Alessio.

La macedone Kaliopi ha invece diffuso la versione inglese della sua canzone “Crno I Belo”: si intitola, traducendo alla lettera, “Black and white”.  Gli israeliani Izabo hanno fatto di meglio: versione tutta inglese della loro “Time”, che in origine ha il ritornello in ebraico ma anche video nuovo di zecca girato con una tecnica particolarissima che unisce la stop motion al time lapse (“Fotografia ad intervallo di tempo”), tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione. A causa di questa discrepanza, la proiezione con un frame rate standard fa sì che il tempo, nel filmato, sembri scorrere più velocemente del normale.

E ancora: E’ appena uscito, per esempio, il video ufficiale di “Nije Ljubav stvar” di Zeljko Joksimovic. La novità è che è girato interamente con la lingua serba dei segni, il linguaggio dei sordomuti. Il giovane che si vede nel video esesguire coi gesti la canzone è Nenad Mahmutovic, sordomuto, vincitore dell’ultima edizione di Serbia’s Got Talent. L’artista serbo ha anche inciso la versione spagnola del brano, “Su amor me venciò, in duetto con Samuel Candia.

La Spagna invece va a caccia di voti con una iniziativa interessante, ovvero la cover transnazionale di “Quedate conmigo eseguita da artisti di tutto il mondo a supporto della cantante originale, ovvero Pastora Soler. Spagna, Portogallo, Svezia, Canada, CIpro, Sudafrica, Regno Unito, Germania, Lettonia. Tutti cantano la canzone spagnola ed invitano a votare la 39enne andalusa nella finale del 26 maggio. Con tanto di account twitter dedicato #TodsoConPastora. Fra gli artisti che cantano c’è anche Rui Andrade, più volte in gara anche alle selezioni portoghesi.

Ecco il video ufficiale di “L’amore è femmina (Out of love)” E su I Tunes…

E’ stata diffusa la versione internazionale del video di “L’amore è femmina (Out of love)”, la canzone di Nina Zilli che rappresenterà l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest. Come si vede, è esattamente uguale a quello della versione italiana, con il brano ricantato bilingue, così come sarà eseguito il 26 maggio a Baku (diretta su Rai 2 alle ore 21, Nina Zilli canterà per decima).

Non solo. Da qualche giorno  La canzone è scaricabile su I Tunes Italia sia in versione singolo a sè stante, sia singolarmente dalla compilation dell’Eurovision Song Contest. Non sarà invece distribuito per adesso il singolo fisico in versione bilingue almeno sul mercato italiano, dove invece è uscito quello tutto in italiano. Ma non è il solo brano dell’Eurovision che si trova nel portale di download.  Tutti i brani acquistabili su I Tunes Italia li trovate sul nostro blog partner Eurofestival news in questo post.