Eurovision 2013: commento alla prima semifinale

ESC2013_butterfly_background_sloganLa classifica della prima semifinale, che sarà pubblicata a fine concorso insieme a quella della seconda, ci dirà sicuramente qualcosa in più ma una cosa è certa: se qualcuno ieri sera ha scommesso due soldi sulla qualificazione del Belgio, ne ha ricavato un gruzzoletto. Sembrava quasi spacciato, Roberto Bellarosa, schiacciato fra performance live fino a quel punto tutt’altro che esaltanti e parecchie canzoni in grado di giocarsela. E invece tre anni dopo Tom Dice, il Belgio riporta una sua canzone in finale. Per RTBF, poi, la tv francofona, è una primizia assoluta: mai da quando esistono le semifinali, un artista selezionato dall’emittente ce l’aveva fatta.

Così per la prima volta dopo dieci edizioni, Belgio e Olanda piazzano entrambi una canzone in finale con Anouk che adesso si candida seriamente ad un posto importante. Sin qui è soprattutto un festival delle ballad: se è uscita quella mid 70′ di Cipro, passano il turno quella che sembra uscita da un festival di Sanremo di metà anni 90 di Birgit e quella molto classica ma assai ben eseguita della russa Dina Garipova. E anche la power ballad di Aliona Moon, la rappresentante della Moldavia: era dal 1998 che all’Eurovision non si sentiva un brano interamente in lingua rumena, l’ultimo fu “Eu cred” di Malina Olinescu (Romania, 22. posto).

Ed è anche un festival che sin qui sta rimettendo indietro le lancette del tempo musicale, visto che anche “Only love survives” di Ryan Dolan e “Something” di Andrius Pojavis strizzano l’occhio al vintage. Alla ex Jugoslavia è rimasta soltanto la Macedonia, che domani va a caccia di una difficilissima qualificazione che eviterebbe la disfatta totale dei paesi ex confederati, ma in ogni caso già da adesso è certo che la lotta per le posizioni di vertice, è nelle mani dei giurati e dei televoti di oltre Adriatico. Con uno (più probabilmente senza nessuno) paese in finale, i loro sms saranno pesantissimi.

Se ne gioverà Marco Mengoni sabato sera? E’ una possibilità concreta, visto che nessuno dei paesi già in finale o in campo domani, a parte la Macedonia, è vicino musicalmente al mondo slavo. Ma per avere una idea più chiara bisognerà attendere la composizione della griglia dei finalisti, che domani sera non è del tutto così scontata, a parte forse le qualificazioni di Norvegia, Georgia e Azerbaigian, paesi che hanno brani ad alto gradimento del pubblico e che per diversi motivi potrebbero piacere alle giurie.

Ieri pomeriggio, intanto, dopo le seconde prove, i big 5 hanno estratto la pallina che li colloca in una delle due metà della finale: è andata decisamente bene a Marco Mengoni, che, costretto dalla sorte a pescare per ultimo, ha avuto in dote l’agognata seconda metà finale, così come Bonnie Tyler, relegando i Cascada, fra i favoriti per la vittoria, nella prima parte insieme ad Amandine Bourgeois, il cui sofisticato pezzo stile Winehouse appare ora segnato e agli spagnoli El sueño de Morfeo. Tedeschi e spagnoli devono ora sperare che l’Ebu e la Svt li piazzino il più lontano possibile dall’inizio serata (dunque fra il decimo e il tredicesimo posto).

Mentre in casa Rai adesso si incrociano le dita. L’obiettivo è chiaro: sperare che Mengoni canti il più tardi possibile. Sia per tenere più a lungo incollati i telespettatori, sia perchè ovviamente, con le votazioni aperte soltanto alla fine di tutte e 26 le esibizioni, chi canta in fondo è ovviamente avvantaggiato per un fatto di memoria. La grande favorita Emmelie De Forest, ieri sera, ha pescato pure lei la seconda parte, come Zlata Ognevich dell’Ucraina. Se domani, come probabile, passerà il turno anche Margaret Berger, diventerà fondamentale la sua pallina, per capire in quanti si giocheranno il titolo.

In tutto questo, da cronista, ma anche e soprattutto da appassionato di musica, la delusione maggiore è aver visto passare in finale un modesto brano da spiaggia come “Solayoh” a scapito dell’innovativo (per la rassegna) hip hop intriso di dubstep dei montenegrini Who See ft Nina Zizic: un segnale che purtroppo, certe sonorità fanno ancora fatica a farsi largo nella rassegna.

Eurovision 2013, prima semifinale: avanti Anouk, crollo slavo

ESC2013_butterfly_background_sloganLa prima serata dell’Eurovision Song Contest scorre via in pieno stile europeo: i 16 cantanti si sono già tutti esibiti alle 22.20. Rai 5 ha onorato al meglio l’impegno con la precisissima Federica Gentile discreto ma accogliente anfitrione delle esibizioni. E a fine serata l’hashtag #escita ufficiale della Rai è numero uno nel nostro paese fra le tendenza su twitter

Marco Mengoni ha assistito alla prima serata in platea e poi come tutti gli altri big 5 (e come la Svezia padrona di casa) è comparso brevemente in una clip a fine serata, prima dell’annuncio dei qualificati, andandosi a prendere un  grande applauso quando la conduttrice Petra Mede lo ha nominato (ed è stato inquadrato).  Il palco della Malmo Arena ha valorizzato alcune esibizioni: su tutte quella della moldava Aliona Moon, esplosa in tutta la sua potenza vocale e sollevata a quattro metri di altezza da un vestito semovente e illuminato da immagini grafiche speciali.

C’era qualche timore per Anouk, il cui brano “Birds” sul palco ha reso meno che nella versione live, ma alla fine la cantante ce l’ha fatta a riportare il paese in finale dopo 10 edizioni: l’ultima volta ce l’avevano fatta i Re-Union nel 2004.  I paesi della ex Jugoslavia escono clamorosamente tutti di scena, mentre  quelli dell’ex Unione Sovietica fanno l’en plein, piazzando sei brani su sei all’atto finale. Avanti la favorita Emmelie De Forest.

Di sicuro, è stata una prima semifinale nel segno del sound vintage: passano il turno sia le canzoni anni 80 di Ryan Dolan e Andrius Pojavis, che quelle molto anni 90 di Birgit (Sanremo 1995, una canzone a caso delle Nuove Proposte…), che festeggia così la sua prossima maternità,  Dina Garipova (che però ha forse il pezzo più bello in concorso insieme a quello di Marco Mengoni) e Roberto Bellarosa, che vince la sfida fra i più giovani della rassegna con l’austriaca Natalia Kelly. Di quattro artisti che avevano a che fare con l’Italia ne passano due, Roberto Bellarosa (la cui famiglia è di Vico del Gargano) e Andrius Pojavis (che vive a Milano, dove ha anche registrato l’album) mentre non ce la fanno (diremmo per fortuna) i Klapa S Mora (che hanno missato il brano a Bologna) e le Moje 3 (Sara Jovanovic è nata ed ha vissuto a Roma).

Fuori anche la ballata stile metà anni 70 della cipriota Despina Olympiou, grande fascino e grande voce, ma con un brano non di grande presa. Avrebbero meritato il passaggio del turno i montenegrini  Who See, col pezzo più innovativo in concorso (ma forse anche il più difficile) e anche Hannah Mancini, col suo sound dance vintage. Quanto alla Bielorussia,  era difficile prevederne l’eliminazione. E infatti. Passano il turno:

  • Aliona Moon – O mie (Moldavia)
  • Andrius Pojavis –  Something (Lituania)
  • Ryan Dolan – Only love survives (Irlanda)
  • Birgit – Et uus saks alguse (Estonia)
  • Alyona Lanskaya – Solayoh (Bielorussia)
  • Emmelie De Forest – Only teardrops (Danimarca)
  • Dina Garipova – What if (Russia)
  • Roberto Bellarosa- Love kills (Belgio)
  • Zlata Ognevich – Gravity (Ucraina)
  •  Anouk – Birds (Paesi Bassi)

Ore 21: prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2013 in diretta su Rai 5 e SMtv

Pronti? Via.  Da stasera comincia la gara. L’Eurovision Song Contest 2013 entra nel vivo con la prima semifinale. In diretta dalla Malmö Arena, in Svezia, alle ore 21 italiane, va in scena la prima semifinale della rassegna musicale più famosa e seguita d’Europa. In Italia potremo seguirla, con commento in italiano, in due modi: diretta su Rai 5 col commento di Federica Gentile oppure diretta su SMtv San Marino (canale 520 Sky, 73 TivùSat, 73 DTT in Emilia Romagna, Veneto e Costa adriatica, oppure satellite senza Sky su Hotbird- frequenza 12149 27500 ¾ polarizzazione verticale), col commento di Lia Fiorio e Gigi Restivo.

Stasera l’Italia sarà anche chiamata a votare col meccanismo del televoto (per i numeri vi rimandiamo ad Eurofestival NEWS), mentre la giuria italiana ha votato ieri sera, attraverso la visione a circuito chiuso prova generale dello show di semifinale. Ecco di seguito i cantanti che ascolteremo e vedremo in gara stasera, in ordine di uscita. Si qualificano per la finale le prime 10.  In alto, un assaggio delle prove generali, cliccando sulla finestra in alto alla pagina ci sono le canzoni.

 

1 Austria Natàlia Kelly Shine Inglese
2 Estonia Birgit Et uus saaks alguse Estone
3 Croazia Klapa S Mora Mizerija Croato
4 Slovenia Hannah Straight into love Inglese
5 Danimarca Emmelie De Forest Only teardrops Inglese
6 Russia Dina Garipova What if Inglese
7 Ucraina Zlata Ognevich Gravity Inglese
8 Paesi Bassi Anouk Birds Inglese
9 Montenegro Who see ft Nina Zizic Igranka Montenegrino
10 Lituania Andrius Pojavis Something Inglese
11 Bielorussia Alyona Lanskaya Solayoh Inglese
12 Moldavia Aliona Moon O mie Rumeno
13 Irlanda Ryan Dolan Only love survives Inglese
14 Cipro Despina Olympiou An me thimasai Greco
15 Belgio Roberto Bellarosa Love kills Inglese
16 Serbia Moje 3 Ljubav je svuda Serbo

 

Domani scatta l’Eurovision 2013: big, protagonisti, favoriti e non solo…

fotoLe prime prove alla Malmö Arena hanno mostrato un Marco Mengoni in buona forma in vista della sua esibizione all’Eurovision Song Contest 2013, nonostante il superlavoro degli ultimi giorni e la febbre alta alla vigilia del concerto di Radio Italia, sabato scorso. La rassegna è già partita con i cantanti già entrati in clima. Domani c’è la prima semifinale (diretta ore 21 Rai 5, commento di Federica Gentile e SMtv, commento Lia Fiorio e Gigi Restivo), ma come è noto all’Eurovision le giurie votano il giorno prima.

Quindi quelle dei paesi coinvolti in questa prima semifinale, più quelle di Italia, Svezia e Regno Unito godranno oggi pomeriggio della visione a circuito chiuso della prova generale (un vero e proprio spettacolo uguale alla diretta di domani con tanto di pubblico) al termine della quale daranno le loro preferenze. Domani in diretta sarà invece la volta del televoto. Per tutte le informazioni live, vi rimandiamo come sempre ad Eurofestival NEWS  e alla sua pagina facebook. 

CAMPIONE DA PRIMATO – Una cosa è certa,l’edizione 2013 della rassegna musicale europea, nonostante la crisi, si preannuncia ad alto livello. L’arena svedese, pur senza i lustrini, è tirata a luce e promette  di esaltare al massimo le performance degli artisti.  Marco Mengoni e la sua “L’essenziale” hanno una grande responsabilità:  per la prima volta dal 1965, infatti, l’Italia schiera in concorso un motivo uscito dal Festival di Sanremo che ha occupato il primo posto in classifica: era successo con “Se piangi, se ridi” di Bobby Solo. Dal 1997, invece, non succedeva di vedere sul palco eurovisivo cantante e canzone che hanno vinto la rassegna sanremese: allora l’onore toccò a “Fiumi di parole” dei Jalisse, quarti al traguardo.  Per la prima volta dal 2008 ci sono due canzoni in lingua italiana (allora furono quelle di Svizzera e San Marino), ma per la prima volta nella storia ad eseguirle sono due paesi anche di cultura italiana.

Più che della vittoria italiana, oggettivamente difficile anche per la particolarità di un brano molto italiano nello stile, nello staff azzurro ci si preoccupa (giustamente) che Mengoni sfoderi una grande performance, anche perché dal palco svedese, dovessero esserci buoni riscontri di grandimento potrebbero partire anche progetti internazionali. Che Mengoni possa legittimamente ambire ad un posto nella top 5 è possibile, ma anche un risultato nei 10 non sarebbe certo riduttivo considerando che nelle valutazioni eurovisive sono in ballo tanti fattori.

FAVORITI E OUTSIDERS  – La sensazione  (tramite i bookmakers ma non solo) è che per la vittoria, siano fortemente in corsa Emmelie De Forest (Danimarca) con la sua “Only teardrops” con influenze folk e l’elettropop di Margaret Berger (Norvegia) con “I feed you my love”.  Le prove sin qui hanno mostrato una De Forest alle prese con grossi limiti vocali, tanto che la tv danese, nel pubblicare il video della sua prova sul canale youtube ha sostituito la versione live con quella studio, opportunamente “truccata” da live, per nascondere le falle della favorita. Il tam tam ha subito fatto il giro d’Europa e chissà che nonostante il tifo chiaro degli svedesi per lei (quest’anno la vicina Danimarca sta beneficiando del flusso economico turistico dell’Eurovision e magari lo scambio potrebbe far restare quasi in casa la rassegna, come raccontato da Eurofestival NEWS…) questa vicenda non possa danneggiarla.

Ma altri giocano quanto meno per il podio. Fra i nomi di spicco, sicuramente puntano a fare bene i tedeschi Cascada, la cui “Glorious” ha notevole riscontro fra i fan e l’olandese Anouk, con la ballata soft “Birds”, che ha il gravoso compito di riportare il paese in finale dopo quasi 10 anni. Ma punta al bottino grosso anche la Russia che con la ballata stile Houston di Dina Garipova (“What if”) e una interpretazione quasi perfetta, potrebbe far convergere su di sé i voti degli amanti di un certo sound melodico. Per i quali quest’anno, c’è molto da godere. A cominciare proprio da  Mengoni e la sua “L’essenziale”  e da quella “Crisalide” di Valentina Monetta sempre ai primi posti di gradimento dei fan, sinora e che ora dovrà passare alla prova delle giurie nazionali: per lei l’esame è giovedì sera, canterà per seconda. Ma anche “Gravity” di Zlata Ognevich (Ucraina) ha colpito molto pubblico ed addetti ai lavori e potrebbe inserirsi nella corsa per un posto al sole. Con merito.

 ITALIA QUI, ITALIA LA’- Oltre a Marco Mengoni (e a Valentina Monetta, il cui padre è calabrese), l’Italia è presente a sprazzi e in vari modi anche da altre parti: c’è chi è nato e vi ha vissuto a lungo (Sara Jovanovic delle serbe Moje 3), chi ha origini familiari (il belga Roberto Bellarosa), chi ci vive o vi ha vissuto (come  il rumeno Cezar, che in Italia si è anche diplomato al conservatorio o il lituano Andrius Pojavis, protagonista dell’incidentato ritorno in Italia con guasto aereo insieme a Mengoni dopo il concerto di anteprima ad Amsterdam), chi ha missato o registrato la canzone da noi (Pojavis e i croati Klapa S Mora) e chi ha cantato in gara a Sanremo (Raquel del Rosario degli spagnoli El sueño de Morfeo). Senza contare che ha origini italiane anche Toni Iommi, il chitarrista dei Black Sabbath autore della musica di “Lonely Planet”, degli armeni Dorians e che Mauro Balestri, il paroliere di “Crisalide” è spezzino.

BIG IN CAMPO…E DIETRO LE QUINTE– Sarà una edizione grandi firme, anche quest’anno. Oltre ai citati  Cascada (30 milioni di dischi venduti) Marco Mengoni e Anouk, non passa certo inosservata Bonnie Tyler, che rappresenterà il Regno Unito a caccia di rilancio dopo una carriera che l’ha vista dominare le classifiche fra gli anni 70 ed 80. “Believe in me”, scritta dagli autori di Christina Aguilera e Katy Perry (Chris Braide, Lauren Christy e Desmond Child) regala un tuffo nel passato, ma anche una voce forse meno graffiante rispetto al passato ma sempre magnetica. Per lei sarà determinante il live, punto dolente negli ultimi due anni per Blue e Humperdinck:  se lo fa bene, potrebbe essere una sorpresa, se lo sbaglia, finirà probabilmente nelle retrovie.

 El sueño de Morfeo, la band che sarà in gara per la Spagna, ha il difficile compito di fare meglio del decimo posto di Pastora Soler dell’anno scorso, miglior risultato dal 2001: “Contigo hasta el final“, tuttavia, non è stato mai promosso, in nessun evento estero (esattamente come “Birds” di Anouk), fra lo sconcerto dei fan spagnoli, che non vogliono vedere i loro beniamini penalizzati. Il loro album esce nei giorni del festival, ma la canzone sin qui non sta dando il riscontro sperato. La Macedonia schiera nel duo Esma & Lozano Esma Redzepova, la regina della musica gitana, che ha iniziato a cantare quando è nato l’ESC e ha all’attivo 9000 concerti nel mondo.

 Fra gli autori, detto di Toni Iommi e delle firme del brano inglese, ce n’è per tutti i gusti. Il compositore campione in carica, Thomas G:Son firma “Waterfall” di Nodi & Sophie (Georgia) mentre Iain Fairquharson, che nel 2011 vinse con “Running scared” quest’anno mette la firma su “Love kills” di Roberto Bellarosa (Belgio). Il greco Dimitris Kontopoulos, già autore di “Shady lady” (Ani Lorak, Ucraina 2008) e “This is our night” (Sakis Rouvas, Grecia 2009) firma “Hold me” dell’azero Farid Mammadov, mentre la Francia punta per Amandine Bourgeois e “L’enfer et moi” su un’accoppiata trasversale nei tempi: Boris Bergman (autore dei brani monegaschi per l’ESC 1973 e 1975, nonchè  paroliere per Dalida, France Gall, Juliette Gréco e Mireille Mathieu) e David Salkin, autore di tanti artisti della scena pop francofona contemporanea). Persino nell’inno dei Takasa “You and me” c’è una firma doc, quella di Roman Camenzind, autore e produttore di quasi tutti i big del panorama svizzero contemporaneo. E poi naturalmente Ralph Siegel, compositore e produttore del brano sammarinese, 21 canzoni eurovisive all’attivo e una vittoria nel 1982.

 

 

 

Verso l’Eurovision Song Contest 2013: ecco i brani già in classifica

 fotoDue giorni all’avvio dell’Eurovision Song Contest  2013 (anche se tecnicamente è già cominciato con le prove) e noi proseguiamo il viaggio di avvicinamento alla rassegna andando a vedere come partono i brani in concorso a livello di vendite e download.Come sempre accade, è la settimana dell’ESC e quella subito dopo che fa la differenza, ma alcuni brani arrivano sul palco eurovisivo con un primo riscontro in patria e in diversi casi anche fuori.

“L’essenziale” di Marco Mengoni è il più titolato, ma con riscontri quasi esclusivi in Italia: multiplatino, per aver superato le 100mila copie (numero 1) con l’album “#Prontoacorrere” già numero 1 e disco d’oro. La canzone eurovisiva è entrata in classifica, sia pure in posizioni di retroguardia  in Svizzera e nel Belgio (sia in Vallonia che nelle Fiandre).

Sin qui, il riscontro maggiore lo sta ottenendo “Glorious” dei Cascada, unico brano dei 39 in concorso ad avere già centrato la top 10 europea (posizione 8), pur non avendo mai raggiunto la vetta né in Germania (6 generale, 7 Itunes), né altrove, dove comunque è entrata in classifica (17 in Serbia, 20 Estonia e più lontano in Austria, Svizzera, Romania e Repubblica Ceca). “You” di Robin Stjernberg invece dopo aver raggiunto la vetta nella natìa Svezia (sia in download che a livello generale  di airplay), ha centrato la posizione 39 nella top 100 di Billboard dei brani europei più scaricati. E’poi entrato in classifica in Finlandia.

Arrivano in concorso con un primato in patria “Igranka” degli Who See ft Nina Zizic (Montenegro, oltre alla chart di MTV Adria e l’ingresso in Croazia), “Kedvesém” di Bye Alex (Ungheria), “Eg a lif” di Eithor Ingi (Islanda), “Birds” di Anouk (Olanda, nel digitale e seconda assoluta, in classifica nel Belgio germanofono), “Alchohol is free” dei Koza Mostra ft Agathonas (Grecia, digitale), “Here we go” (Lettonia) e con un secondo posto “Only teardrops” di Emmelie De Forest (Danimarca, disco d’oro, numero 5 in Macedonia, 23 in Romania) e “Et uus saks alguse” di Birgit (Estonia).

Entrano con un piazzamento in top 10 sempre in patria “I feed you my love” di Margaret Berger (Norvegia, numero 4, anche digitale) e “O mie” di Aliona Moon (Moldavia, con la versione inglese) e “Love kills” di Roberto Bellarosa (Belgio, 9 nella chart della Vallonia, ma quella mista airplay-vendite che “pesa” meno), mentre per altri si registrano posizioni di rincalzo.

Top 15 per “Tomorrow” di Gianluca Bezzina (Malta) e “Mizerija” dei Klapa S Mora (Croazia), top 30 per “You and me” dei Takasa/Heilsarmee (Svizzera), “Marry me” di Krista Siegfrids (Finlandia), “Gravity” di Zlata Ognevich (Ucraina) e “Shine” di Natàlia Kelly (Austria). Più lontano, ma in classifica “Only love survives” di Ryan Dolan (Irlanda) mentre è appena entrata in chart partendo dal basso “What if” di Dina Garipova (Russia), destinata probabilmente a salire molto anche in Europa.

Colpisce, l’assenza completa di “L’enfer et moi” di Amandine Bourgeois (Francia) e “Believe in me” di Bonnie Tyler (Regno Unito), entrambe per ora  “not charted” e la presenza nelle retrovie di “Contigo hasta el final” de El sueño de Morfeo (Spagna), il cui album è in arrivo durante l’Eurovision. Per loro è un vero esame, considerando che nessuna parte per vincere e che solo la britannica gode di una forte fanbase mondiale. Di seguito, cliccando sui link, trovate le canzoni della PRIMA SEMIFINALE, della SECONDA SEMIFINALE e quelle già ammesse IN FINALE.

Martedì scatta l’Eurovision Song Contest 2013: curiosità svedesi, italiane e non solo…

E’ormai tutto pronto per l’evento musicale dell’anno. Tecnicamente l’Eurovision Song Contest 2013 è già partito, con le prove ufficiali alla Malmo Arena, e la prima conferenza stampa dell’organizzazione (ma anche le prime polemiche, col team moldavo che seccato per gli inconvenienti tecnici che a loro dire avrebbero danneggiato Aliona Moon in prova hanno disertato la conferenza stampa obbligatoria, violando il regolamento). In realtà la gara vera e propria comincia martedì 14 quando (ore 21, diretta Rai 5),  si svolgerà la prima semifinale. Giovedì  16 la seconda (niente Rai, solo SMtv San Marino, ore 21 520 Sky e 73Tivùsat) e Sabato 18 la finale (diretta Rai 2 ore 21).

Ripetizioni non scontate, visto che si è assistito in questo periodo ad una promozione Rai dell’evento in stile “Oggi le comiche”. Prima la mancata “nomina” dell’evento con Mengoni ospite a “Quelli che”, poi giovedì scorso con lo stesso ospite a The Voice, l’evento è diventato “Eurosong“, alla maniera svizzera e poco dopo la trasmissione, su twitter, Rai 2 comunica l’hashtag “per seguire Mengoni giovedì all’Eurovision” (ovvero nell’unico giorno in cui in Rai non va in onda, pensando di parlare in realtà della finale che invece c’è sabato…).   Sopra trovate lo spot ufficiale Rai, passato per la prima volta alle ore 23.57 di giovedì scorso. Meglio tardi che mai. Demenziale, surreale, quasi grottesco, che l’evento venga trattato in questo modo dall’emittente che deve mandarlo in onda…

PRECEDENTI – Per la quinta volta si va in Svezia, per la seconda a Malmö, ma nel 1992 la sede era il Palazzetto dello Sport (e per l’Italia c’era Mia Martini, che chiuse quarta con “Rapsodia”). L’ultima volta da queste parti, nel 2000 a Stoccolma, vinse la Danimarca con gli Olsen Brothers e “Fly on the wings of love”, brano che polverizzò ogni record di vendita in patria e la Russia chiuse seconda con “Solo” di Alsou: un risultato che potrebbe clamorosamente ripetersi. E per una coincidenza, Alsou sarà ancora protagonista, come spokesperson russa.

La prima volta svedese, al Centro Fieristico di Stoccolma nel 1975 (con gli Abba vincenti l’anno prima), vide imporsi “Dinge a dong” delle Teach In, per l’ultimo successo olandese, con l’Italia terza grazie a Wess e Dori Ghezzi con “Era” e per la prima volta fu introdotto l’attuale sistema di voto. Nel 1985 era toccato invece a Goteborg dove allo Scandinavium vinsero le norvegesi Bobbysocks con “La det swinge” (ma una delle due componenti era svedese!).

TALENT EUROFESTIVAL– Sarà un’edizione dell’ESC particolarmente ricca di giovani usciti dai talent show. Hanno partecipato a The Voice Roberto Bellarosa (Belgio, vincitore); Natàlia Kelly (vincitrice), Krista Siegfrids (Finlandia), Dina Garipova (vincitrice), (Russia, le Moje 3 (Serbia, ci sono prima e seconda, più una finalista). Escono invece da Pop Idol Margaret Berger (Norvegia), Birgit (Estonia, vincitrice), Amandine Bourgeois (Francia, vincitrice), Nodi & Sophie (stessa edizione ma singolarmente, Georgia), Robin Stjernberg (Svezia).  I PeR (Lettonia) escono da Latvia’s Got Talent, Marco Mengoni viene da X Factor (vincitore), Aliona Moon (Moldavia) da Operazione Trionfo mentre Moran Mazor ha vinto il talent israeliano al femminile “Eyud Golan call you“, Vlatko Lozanoski (Macedonia) da Mak Zvezdi. L’albanese Adrian Lugjuraj a The Voice ha fatto l’assistant coach.

CIFRE VARIE– Emil Ramsauer, dei Takasa (Svizzera), con i suoi 95 anni è il più anziano in gara e anche in assoluto l’artista più anziano che abbia mai calcato il palco dell’Eurovision Song Contest. La solista più anziana è invece  Bonnie Tyler (62 anni, Regno Unito). Roberto Bellarosa, nato in Belgio nel 1995 è il più giovane. Valentina Monetta (San Marino), è alla seconda partecipazione consecutiva. Sono alla seconda, ma non di fila Elitsa e Stoyan (Bulgaria, anche nel 2007). Aliona Moon (Moldavia), l’anno scorso era corista di Pasha Parfeny, autore della sua canzone. Farid Mammadov è il primo solista maschio a rappresentare l’Azerbaigian nella storia eurovisiva, i Dorians la prima band armena. Come al solito e  come ogni anno, oltre che su questo blog, aggiornamenti in tempo reale su Eurofestival NEWS.

Eurovision Song Contest 2013: ecco come seguire l’evento in tv e sul web

fotoA otto giorni dal via, la macchina dell’Eurovision Song Contest è ormai pronta anche se come al solito, la promozione sulla Rai è scarsa, se non assente. Non se n’è parlato su Rai Due in occasione dell’ospitata di Marco Mengoni a “Quelli che” e ancora non sono partiti gli spot in occasione della diretta di sabato 18, sera della finale, quando, è bene ricordarlo, ci si scontrerà con il serale di Amici. (Ma la Rai manderà in onda anche la prima semifinale su Rai 5, martedì 14)

Allora l’occasione è buona per fare il punto della situazione, rimandandovi poi, per aggiornamenti quasi in tempo reale, al nostro blog partner Eurofestival News, che seguirà nel dettaglio la rassegna con la presenza di cronisti e “talpe” sul posto.

 ITALIA RIDOTTA- Come previsto dal regolamento, la canzone di Marco Mengoni, “L’essenziale” sarà più breve di quella portata in concorso a Sanremo. Qui sotto trovate quella tagliata a 3’11” che compare nella compilation ufficiale (in vendita qui): il taglio è nell’ultimo ritornello e nel finale che non è sfumato ma secco. Ma alla Malmo Arena Mengoni comincerà a cantare subito dopo la prima pennata, così da ridurre a 3’03” il brano. Venerdì 17, dopo la prova ufficiale (quella che sarà in pratica la versione di backup dello show, che sarà usata dalle giurie per votare), sarà sorteggiata in quale metà finale canterà l’Italia, poi sulla base di quello, sarà deciso l’ordine di uscita.Vale ricordare che non si può votare l’Italia dall’Italia a meno che non possediate una sim di uno degli altri 37 paesi televotanti (San Marino ha in massima parte i prefissi italiani e dunque vota con la giuria e basta, non essendo possibile distinguere i loro voti dai nostri e la loro compagnia nazionale “Prima” ha troppi pochi utenti). Quella che trovate cliccando qui è la versione che trovate sulla compilation ufficiale.

SAN MARINO PIACE AI FAN – Sul fronte sammarinese, il sogno di Valentina Monetta e della sua “Crisalide” di approdare per la prima volta in finale è alimentato dai fan eurovisivi, che mettono il brano ai primissimi posti della loro classifica di gradimento. San Marino non potrà contare in semifinale sull’apporto italiano, perchè si esibirà giovedì 16, quando non voterà l’Italia, ma se supererà anche la prova giurie (e se il trend fans sarà confermato) l’impresa non è fuori portata. Per uno storico derby di lingua e cultura italiana, inedito per la storia eurovisiva.  Intanto, si parla di San Marino anche perchè ad annunciare i voti è stato chiamato John Kennedy O’Connor, il giornalista inglese storico ufficiale della rassegna, che in questi giorni sta commentando su SmTv le pillole eurovisive. Nel dettaglio, ecco come seguire l’Eurovision 2013 con commento in italiano.

PRIMA SEMIFINALE – MARTEDÌ 14 MAGGIO ORE 21

Diretta RAI5 (commento di Federica Gentile), Diretta SmTV (canale 520 sky, 73 Tivùsat, 73 DTT solo emilia romagna e veneto – commento di Lia Fiorio e Gigi Restivo) Le canzoni della prima semifinale le potete ascoltare qui

SECONDA SEMIFINALE – GIOVEDÌ 16 MAGGIO ORE 21

Diretta SmTV (commento Lia Fiorio e Gigi Restivo), nelle zone di confine con la Svizzera e in Alto Adige (RAS), diretta RSI La2 (commento Alessandro Bertoglio) Le canzoni della seconda semifinale le potete ascoltare qui

FINALE – SABATO 18 MAGGIO ORE 21

Diretta RAI2 (commento Marco Ardemagni, Filippo Solibello e Natascha Lusenti – Annuncio dei voti: Federica Gentile), diretta SmTV (commento Lia Fiorio e Gigi Restivo, annuncio dei voti John Kennedy O’Connor), nelle zone di confine con la Svizzera e in Alto Adige (RAS), diretta RSI La1 commento Alessandro Bertoglio). Le canzoni già ammesse alla finale le potete ascoltare qui

Tutto lo show va anche in diretta, senza commento fuori campo, ma solo con la conduzione in inglese originale, sul sito ufficiale della rassegna (www.eurovision.tv): per vederlo è necessario scaricare un plugin non invasivo.

Marco Mengoni canterà “L’essenziale” all’Eurovision Song Contest 2013

Illazioni finite. E’ stato come al solito Eurofestival NEWS a lanciare leggero  in anticipo la notizia sulla canzone che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest: è “L’essenziale”, brano con cui Marco Mengoni ha anche vinto il Festival di Sanremo. Nei giorni scorsi erano circolate voci incontrollate, circa un altro brano, lanciate da vari siti, eurovisivi e non, ma alla fine si è rivelato veritiero il tweet lanciato qualche giorno da Eurofestival News, sul fatto che sarebbe stata una delle due canzoni di Sanremo.

Per Marco Mengoni, già leader assoluto delle classifiche in Italia, c’è dunque l’occasione di promuovere all’estero il primo singolo dell’album “#PRONTOACORRERE“, che proprio stasera sarà presentato alla Feltrinelli di Roma davanti ad uno stuolo di fans.  E se anche la canzone di San Marino, “Crisalide” di Valentina Monetta dovesse centrare la finale, torneremo ad avere due brani in italiano in una finale eurovisiva. Approfondimenti su Eurofestival News.

Eurovision 2013: Robin Stjernberg, Bonnie Tyler e non solo. Ecco i brani già noti

Il cammino di avvicinamento all’Eurovision Song Contest 2013 (14, 16 e 18 maggio a Malmo in Svezia) prosegue. In attesa di conoscere con quale brano Marco Mengoni rappresenterà l’Italia e che sia ufficialmente presentato “Crisalide“, il brano con cui Valentina Monetta rappresenterà San Marino,  ecco il punto della situazione. Detto che la finale spagnola, con Marco Mengoni in giuria e Nek come ospite è servita come è noto solo per decidere il brano eseguito dagli El sueño de Morfeo, scelti internamente da TVE (ha vinto Contigo hasta el final), la settimana è stata animata soprattutto dal Melodifestivalen, la finale svedese, che ha incoronato Robin Stjernberg ed il brano “You” e dalla clamorosa scelta britannica, la cui bandiera sarà affidata nientemeno che a Bonnie Tyler, con il brano “Believe in me”.

La Bielorussia, con Alyona Lanskaya ha deciso di cambiare canzone ed ha scelto “Solayoh” al posto di “The rhythm of love“, televotata dal pubblico e votata dalla giuria e cambierà brano anche la Macedonia, con Esma & Vlatko, il cui brano “Imperija” ha suscitato le ire greche per il video, che li vede al fianco della statua di Alessandro Magno, conteso fra i paesi e per il titolo, che rievoca vecchie ruggini fra i paesi. Cambio anche per i bulgari: problemi di copyright hanno messo fuorigioco “Kismet”, rimpiazzata da “Samo Shampioni“, la seconda nel concorso indetto fra le tre canzoni di  Elitsa & Stoyan. Qui sotto, il punto della situazione, con il link ai video dove ci sono già.

Infine, come da richiesta dell’Ebu, Heilsarmee, ovvero l’esercito della salvezza, in gara per la Svizzera ha cambiato il proprio nome e ogni riferimento alla religione, e sostituito le divise paramilitari con camicia bianca e pantaloni neri: ora si chiameranno Takasa, che in swahili vuol dire “pulito”. Come al solito, aggiornamenti su Eurofestival NEWS.

PAESI GIA’ FINALISTI

PRIMA SEMIFINALE (trasmettono e votano anche Italia, Regno Unito e Svezia)

SECONDA SEMIFINALE (trasmettono e votano anche Francia, Spagna e Germania)

Eurovision Song Contest 2013: Cascada per la Germania. Il punto della situazione

Chiusa la kermesse di Sanremo è giunto il momento di fare un pò il punto della situazione relativamente all’Eurovision Song Contest. Il giorno di San Valentino si è svolta la finale nazionale tedesca, a memoria forse la più bella e contemporanea finale eurovisiva degli ultimi anni. Hanno vinto come previsto (ma non senza fatica) i Cascada, progetto eurodance da 30 milioni di dischi venduti nel mondo e otto dischi di platino, con una notevole fama anche in Canada e Stati Uniti. “Glorious” è già da ora una delle favorite per la vittoria finale.

La Francia si è affidata (scelta interna) ad Amandine Bourgeois, lanciata nel 2008 dalla vittoria al talent show “Nouvelle Star” ma attualmente in calo di popolarità e di vendite. “L’enfer et moi” è la sua canzone, con cui spera di rilanciare le proprie quotazioni e quelle del suo paese. Per proseguire nelle scelte interne, la Croazia ha messo insieme sei cantanti lirici tradizionali esponenti della Klapa, la musica popolare dalmata: Super Klapa, questo il nome del gruppo vocale,  canterà “Mizerija”.

Scelte interne anche per Cipro, che dopo lunghe trattative e alcune rinunce ha affidato la bandiera a Despina Olympiou, popolare cantante pop che porterà “An me thimate”, una ballata griffata da due popolari autori di pezzi eurovisivi ciprioti; per la Slovenia che si affida ad Hannah Mancini, cantante e vocalist di origini centramericane e che porterà un pezzo dance dal titolo “Straight into love”; per la Bulgaria, che ha richiamato Elitsa Todorova e Stoyan Yankoulov, titolari nel 2007 del miglior risultato bulgaro (quinto posto); per la Russia, che si è affidata alla vincitrice di The Voice Dina Garipova, col brano “What If”.

Sul fronte dei concorsi di selezione, occhio a Margaret Berger, che ha vinto quello della Norvegia: “I feed you my love” corre per vincere. In Danimarca ha vinto “Only teardrop” di Emmelie De Forest, mentre per l’Islanda toccherà a Eithor Ingi Gunnlaugsson con “Eg a lif”. In Austria vittoria per la statunitense Natàlia Kelly col brano “Shine” mentre in Finlandia si è imposta a sorpresa Krista Siegfrids con “Marry Me”. In Lettonia, bandiera consegnata ai PeR (Please Explain the Rhythm) con “Here we go“, mentre il concorso greco ha visto vincere una proposta etnica, quella dei Koza Mostra ft Agathonas, “Alchohol is free“. Come al solito, aggiornamenti ed approfondimenti sul nostro sito partner Eurofestival NEWS.