“All I want for Christmas is you”: i talenti di X Factor e la supercompilation natalizia

Prima di ogni altro commento, mettiamo subito le mani avanti e lo diciamo. Perchè è vero: la compilation natalizia di X Factor è un modo per fare cassetta, ripescando mescolando vecchio e nuovo. Però ne parliamo lo stesso. Perchè è comunque un lavoro interessante, che ripesca brani natalizi riarrangiandoli in chiave moderna. E’ il caso del pezzo di traino dell’album, la cover di “All I Want for Christmas in you”, brano di Mariah Carey, cantata da Silver, Damiano, Yavanna, Giuliano, Chiara, Marco Mengoni, Luana Biz e Sofia.

Ci sono i cantanti principali delle tre edizioni, che riportano alla memoria brani storici, come “Happy Christmas” di John Lennon insieme a classici del Natale. E c’è la citata esecuzione corale. Sicuramente una compilation particolare, originale, sempre meglio del repackaging di vecchi album con aggiunta di uno o due brani nuovi che oggi va tanto di moda. La compilation è disponibile anche in digitale. Sotto, la trackist

1) White Christmas (Bing Crosby) – Marco Mengoni

2) Silent Night (popolare) – Daniele Magro

3) Last Christmas (George Micheal) – Farias

4) Calling it Christmas (Elton John ft Joss Stone) – Chiara Ranieri

5) O come all ye faithful (versione inglese di Adeste Fideles) – Aram Quartet

6) Have youself a meyy little Christmas (Judy Garland)-  Ambra Marie Facchetti

7) Hallelujah (Leonard Cohen) –  Damiano Fiorella

8 ) All I want for Christmas is You (Mariah Carey)- Silver, Chiara, Sofia, Marco, Damiano, Yavanna, Giuliano, Luana Biz

9) Christmas Secret (Enya)- Yavanna

10) Happy Christmas (John Lennon) -Yuri Magliolo

11) The Christmas Song (Nat King Cole) – Matteo Becucci

X Factor: ecco “La mentirosa”, il nuovo singolo dei Farias. Per la nuova edizione in arrivo Teo Teocoli e Ambra Angiolini

farias_xfactor_talent_gruppiMancavano soltanto loro all’appello. E finalmente eccoli qua. I Farias, fratelli argentini  reduci dalla partecipazione ad X Factor, hanno dato alle stampe il nuovo singolo dal titolo “La mentirosa“, che potete ascoltare su Dada.

D’accordo, si può fare di meglio, questo è un brano titpicamente estivo, però noi ce l’aspettavamo, del resto la musica latina è il loro mondo. Abbiamo letto in giro recensioni terribili, di gente che si aspettava chissà cosa, chissà quali grandi cambiamenti da questi fratelli sudamericani. Bastava andarsi a sentire il loro myspace prima della trasmissione per capire che non avrebbe potuto essere diversamente.

Noi ci aspettavamo esattamente questo. Un brano estivo (avevamo detto o no che sembrava di sentir cantare uno sulla spiaggia?), cantato in spagnolo, con chitarre a tutto andare, senza nessunissima pretesa, che farà ballare un pò nelle sere calde in riva al mare. Punto.

Il futuro discografico poi è tutto da scrivere, quello si. Ma intanto c’è questo singolo. Che non è straordinario ma non è da bocciare solo perchè “da spiaggia”, come invece qualche sito finto snob fa sempre con i prodotti “commerciali” che non siano tunz tunz o americanate.

X FACTOR 3 – Scattati i provini per la terza edizione di X Factor, al via il 14 settembre. Non sarà Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano, titolare della casa discografica Clan e produttrice il terzo giudice in sostituzione di Simona Ventura.

La Mori infatti, dopo aver inizialmente accettato, ha poi declinato l’invito per via del fatto che è impegnata nella produzione di tre fiction. A questo punto, anche per tornare al format classico che vuole uno dei tre giurati personaggio dello spettacolo, è assai probabile l’arrivo di Teo Teocoli, già ospite in alcune puntate.

Il ruolo di quarto giurato, la nuova figura introdotta, dovrebbe andare a meno di sorprese ad Ambra Angiolini, che in fondo racchiude un pò tutto: cantante, attrice, codnduttrice (e moglie di cantante). Una che dai tempi di “Non è la Rai” è ormai diventata un’artista completa.

LA MAIONCHI A SANREMO? – Voci di corridoio danno in partenza anche Mara Maionchi, destinazione la poltrona di direttore artistico del Festival di Sanremo che sarà affidato all’accoppiata Ventura-Clerici. Dovesse andarsene anche Mara entrerà nel ruolo di giurato un altro discografico.

X Factor: escono la nuova compilation e gli inediti di Aram Quartet e Noemi. Semifinalisti benefici.

Anche  X Factor si dà da fare e fra prima e seconda edizione, abbiamo un bel pò di cose da raccontarvi sulle nuove proposte. Anzitutto, è uscito “Il pericolo di essere liberi”, il primo album di inediti degli Aram Quartet, il gruppo pugliese che ha vinto nella prima edizione.

“Il pericolo è il mio mestiere”, singolo di lancio (che trovate sopra), che sarà presentato domenica nel corso della finale del programma, è di buon impatto radiofonico, aspettiamo di sentire le tracce di tutto il  lavoro per un giudizio più completo.

Intanto, sottolineiamo come per la prima volta, ci sia un solista, in questo caso,  Antonio Maggio, con gli altri a fare il coro. Il medley, che potete trovare sul loro myspace lascia comunque pensare ad un lavoro di buona qualità, dove anche gli altri si alternano nel canto.

NOEMI IN USCITA IL 24 APRILE– Il 24 aprile esce invece “Noemi“, primo album della omonima cantante, quinta classificata in questa edizione. Sei brani per il classico Ep d’esordio, con quattro inediti e due cover (Albachiara di Vasco Rossi e Il cielo in una stanza di Gino Paoli). Riascoltiamo l’inedito presentato ad X Factor, dal titolo “Briciole”.

X FACTOR 2, LA SECONDA COMPILATION – Dopo l’anteprima, di cui avevamo già parlato, ecco anche la seconda compilation di X Factor 2. Ci sono anche Laura Binda e Chiarastella. Praticamente tutti i cantanti in gara fra le due compilation. Meno i Sinacria Symphony. Perchè? Ecco comunque la tracklist completa.

 1- Ancora ancora ancora (Mina) – Matteo Becucci
2- Drops of Jupiter (Train) – Yuri Magliolo
3- Contessa (Decibel) – The bastard sons of Dioniso
4- La costruzione di un amore (Ivano Fossati) – Noemi
5- Because the night (Patti Smith) – Ambramarie Facchetti
6- Impressioni di settembre (PFM) – Enrico Nordio
7- Tutto quello che un uomo (Sergio Cammariere) – Daniele Magro
8- Quando nasce un amore (Anna Oxa) – Farias
9- Via con me (Paolo Conte) – Andrea Gioacchini
10- True Colors (Cindy Lauper) – Chiarastella
11- Grace (Jeff Buckley) -Laura Binda

SEMIFINALISTI ANCORA PER L’ABRUZZO – Segnaliamo anche l’uscita del singolo “You’ve got a friend”. Si tratta di un brano degli anni’70 di Carole King: la cover è cantata dai quattro semifinalisti di X Factor Daniele Magro, The Bastard sons of Dioniso, Yuri Magliolo e Matteo Becucci.

Il singolo è in vendita su I-Tunes o sul sito ufficiale del programma: il ricavato andrà interamente alla Protezione Civile a sostegno degli aiuti per i terremotati dell’Abruzzo.

X Factor 2, fuori Laura: restano in cinque

482f6df31efec_normal4X Factor 2, undicesima puntata. Esce Laura Binda e forse era prevedibile: siamo alla fine e i suoi cinque compagni stanno più avanti nel percorso. Lei invece paga ancora l’inesperienza e la scarsa presa nel pubblico. Esce una brava, è un peccato, noi avremmo mandato al ballottaggio altri (Daniele), ma ripetiamo, probabilmente in un contesto generale era giusto così.

Yuri vince perché è più completo come musicista, anche se la prova del ballottaggio di per sé favorirebbe Laura, che però non abbiamo avuto modo di conoscere bene. Adesso però si fa sul serio. Matteo con le interpretazioni di ieri guadagna punti per la vittoria, ne perde qualcuno Noemi, stabili gli altri.

DANIELE MAGRO
“No more tears” di Barbra Streisand e Donna Summer- duetto con Serena Abrami
“Stai fermo lì” di Giusy Ferreri

Duetto perfetto come abbinamento perché la giovane marchigiana aveva cominciato come voce soul. A noi lei piace tantissimo e l’abbiamo sempre detto, trovando ingiusta la sua eliminazione a suo tempo. La canzone si presta bene al caso, ma la differenza di interpretazione è netta: lui come al solito condisce tutto con fioriture, lei è netta, pulita, fresca. Oltretutto è sensualissima e ha un vestitino che è uno spettacolo, ma questo non conta. Sul brano di Giusy Ferreri va molto bene, perché più o meno il pezzo è nelle sue corde, considerata la particolarità vocale di entrambi. Il calo di pressione prima del via lo aiuta molto a passare il turno.

LAURA BINDA
“Per un’ora d’amore” dei Matia Bazar (ft. Subsonica) – duetto con Enrico Nordio
“There must be an angel” degli Eurythmics

La versione è quella rimescolata dai Subsonica e lei vestita da bambola è carinissima. Le due voci si fondono benissimo, la versione è d’atmosfera ma il pezzo è di quelli che vanno giù non proprio come acqua corrente e lei stecca all’inizio. Finisce al ballottaggio (due canzoni dei Subsonica su due, evitarli un attimo no?…) e Morgan si gioca la carta di un pezzo senz’altro più popolare di “Grace” di Jeff Buckley, con il quale era entrato la scorsa settimana. Non sarà Annie Lennox però ci è piaciuta, con la leggerezza che si deve a questo brano. Bene anche acappella su Mina. Bella voce, potente ma pulita. Ma purtroppo non basta, avrebbe meritato di entrare prima.

NOEMI
“Nice che dice” di Zucchero – duetto con Andrea Gioacchini
“The crime game” di Boy George

Duetto divertentissimo perché lui fuori dall’ansia della gara si impegna più del solito e fa da contrappunto in un brano che si presta molto al “divertissement”. Ecco, la cantano divertendosi e si sente. Magari stavolta entra meno nel cuore, ma fa capire che il brano le piace. Canta molto bene un brano dell’ultimo Boy George, artista non semplicissimo da eseguire, su un pezzo di atmosfera pensato come colonna sonora di un film (“La moglie del soldato”), ma lo ha fatto più di tecnica che altro. Complessivamente è andata meglio su altre cose. Molto meno bello il trucco bisex.

MATTEO BECUCCI
“The power of love” dei Frankie Goes to Hollywood- duetto con Elisa Rossi
“Sei bellissima” di Loredana Bertè

Due voci bellissime, una canzone d’atmosfera. Tutto molto bello sul brano dei “mitici” Frankie Goes to Hollywood, davvero una interpretazione che entra nel cuore. Molto interessante l’intepretazione del brano della Bertè visto dall’altro fronte, quello dell’uomo che la canta riferendosi alla sua donna. E’il pezzo dove forse esplode al meglio la straordinaria voce di Matteo: pulita, diretta, senza sbavature, senza gorgheggi, assolutamente avvolgente, moderna eppure a tratti tradizionale. Così bella non l’avevamo mai sentita. Esempio di come si possa arrivare a picchi altissimi senza strafare.

THE BASTARD SONS OF DIONISO
“Eppur mi son scordato di te” della Formula 3- duetto con Farias
“Spirit in the sky” dei Doctor and The Medics
La versione è particolarissima perché cambia sonorità a seconda di quale dei due gruppi canti, ma non sono due parti staccate. Davvero così non l’avevamo mai sentita, tutto molto bello. Per i Bastard una delle cose migliori da quando stanno nel programma. L’interpretazione di “Spirit in the sky” invece ci ha un pò deluso. Non tanto come l’hanno cantata, ma sempre l’arrangiamento, stavolta svuotato di quell’anima rock che lo caratterizzava. Un po’ un’acqua minerale scialita, peccato perché il brano è bellissimo.

YURI MAGLIOLO
“Live from Mars” di David Bowie – duetto con Ambramarie Facchetti
“La musica che gira intorno” di Ivano Fossati e “Drops of Jupiter” dei Train

Probabilmente è il duetto migliore per intensità perché i due cantano quasi sempre all’unisono ed escono benissimo, senza rincorrersi e senza prevaricarsi. David Bowie piace loro molto e si sente. La canzone di Fossati è uno dei grandi capolavori del nostro pianeta musicale. Però a Yuri non calza più di tanto. Troppo intellettualista per uno più votato alla leggerezza ed al movimento come lui. Yuri si è divertito molto a cantarla, l’ha fatto anche bene. Però c’è arrivata meno. E forse anche al pubblico, che lo manda al ballottaggio con Laura. Si gioca il “cavallo di battaglia” di quando era entrato e va al massimo. Acappella c’è piaciuto meno su un brano complicatissimo, la differenza di voce con Laura è evidente. Ma lui è uno che riesce senz’altro meglio con gli strumenti attorno.

X Factor 2, nona puntata. Alla fine uscirono i Farias!

482f6df31efec_normal2X Factor 2, nona puntata, stavolta niente danni. Escono i Farias. Verrebbe da dire finalmente, anche se come abbiamo detto, il giudizio su di loro è puramente emozionale e non tecnico: sono usciti quelli che sinora avevano convinto meno sotto questo aspetto.

Era da un po’ di tempo che viaggiavano sul filo, il ballottaggio con Enrico era una partita persa in partenza per loro. Adesso come hanno fatto per Ambramarie, meriterebbero una esibizione extra strumenti alla mano. Se non altro per premiare gli sforzi. Sotto, i nostri giudizi.

OVER 25

MATTEO BECUCCI
“Il cielo” di Renato Zero di e “Arthur’s theme” di Christopher Cross
Su Renato Zero tira fuori una versione molto d’atmosfera, ben cantata, su un brano dal testo non semplice. Arriva al cuore, è uno dei pochi che ci riesce quasi sempre. Soprattutto non si lega all’interpretazione di Zero ma riesce a renderla comunque bella, ed è un merito. L’altra è una canzone da inguaribili romantici scritta dal Maestro Burt Bacharach. Matteo conferma di saper cantare tutto al meglio. Ha ragione Morgan quando dice che il segreto del vero cantante è far ballare la gente. C’è riuscito. Se prosegue su questi livelli è tra i candidati alla vittoria finale

NOEMI
“Knock on wood” di Ike e Tina Turner e “Altrove” di Morgan

Sul brano blues viaggia facile perché è roba per le sue corde. Infatti la canta con la giusta leggerezza e si sente, perché scivola via senza fare fatica. Del resto la prova vera era quella dopo. Non è mica facile cantare una canzone di Morgan, perché lui non è uno da canzonette e nemmeno uno troppo commerciale. Bisognava dargli un tono, che smorzasse anche la seriosità del pezzo e rendesse digeribile il testo difficilissimo. Lei sdrammatizza ma allo stesso tempo dimostra di avere doti canore anche per interpretare brani molto più soft. Nettamente la migliore della serata, per i progressi che ha fatto merita la finale. Parentesi: lei è proprio bella

ENRICO NORDIO
“Tutti i miei sbagli” dei Subsonica e “Through the barricades” degli Spandau Ballet
Sul brano dei Subsonica è andato bene però va detta una cosa: i Subsonica sono quanto di meno commerciale esista. Quel brano a Sanremo fece un vero miracolo arrivando undicesimo e non ultimo come si prevedeva alla vigilia. Con un pezzo del genere era dura far presa sul pubblico perché sembri sempre disimpegnato (oltretutto nella versione originale la voce è distorta metallicamente e questo aiuta un po’). Va al ballottaggio e sceglie di affidarsi al cavallo di battaglia invece di cantare il secondo brano che era “Shout” dei Tears for Fears e poi “Questa lunga storia d’amore” di Gino Paoli. La Ventura lo salva, sarebbe stato terribile il contrario, davvero.

16-24 ANNI

DANIELE MAGRO
“Come foglie” di Malika Ayane e “Honesty” di Billy Joel

Operazione recupero, missione fallita. Gli resta solo il televoto. Troppo sicuro di sé e dei suoi mezzi, si prende troppo sul serio e invece dovrebbe ancora lavorare molto. Sul primo brano. Malika batte Daniele 100-0. Malika a Sanremo ci ha fatto sognare, l’interpretazione di Daniele era quella di uno davanti al “Canta tu”. E’la peggiore esibizione di tutte quelle di X Factor, proprio brutta. Sul brano di Joel. A noi non è piaciuto, per lo stesso concetto espresso su Enrico: con brani come questi dovresti poter fare ballare le coppie. Invece c’è sembrato voler fare il compitino senza grinta, perché non si sente di cantare brani del genere o perché si sente scosso dalle critiche. E’ bravissimo tecnicamente, ma è incredibile come non emozioni mai, ma proprio mai. Il vestito? Cameriere, una birra al tavolo cinque!

YURI MAGLIOLO
Sua versione italiana di “Beautiful” di Christina Aguilera e”Goodbye stranger” dei Supertramp

Il testo in italiano è un po’ così. Normalmente diremmo che è brutto e arruffato, ma siccome non è facile scriverlo in due giorni rispettando totalmente il senso del brano e rispettando la metrica, va apprezzato lo sforzo. Magari con più tempo andava meglio. L’interpretazione è straordinaria, di grande atmosfera. Il brano dei Supertramp è abbastanza nelle sue corde, nel suo modo di fare musica, quindi se la cava in maniera egregia. Nel complesso due brani americani, anche se uno tradotto in italiano. Aspettiamo ancora di sentirlo su qualche cosa di italiano doc. La musica sarà ben diversa e allora capiremo se merita il posto in finale che per adesso non dovrebbe toglierli nessuno, se non altro perché è uno dei pochi compositori e parolieri veri là dentro.

GRUPPI VOCALI

FARIAS
“Africa” dei Toto e “Samarcanda” di Roberto Vecchioni

Brano di una meraviglia senza pari che loro interpretano molto bene, forse sciorinando una delle migliori esibizioni da quando sono dentro, senz’altro la migliore in inglese. Purtroppo, vanno peggio sul brano dopo. Complessivamente, sulla loro linea. Ovvero. Bravi, bravissimi. Ma completamente svuotati senza l’ausilio degli strumenti (chitarre in mano danno decine di punti a tutti). Dunque assolutamente privi di X Factor, la loro interpretazione va via come l’acqua corrente. Vanno fuori. Inevitabile, sorry. Lo dicevamo da diverse puntate, prima o poi doveva succedere. Al ballottaggio cantano di nuovo “Quando nasce un amore” e poi un brano della Patagonia. E se la cavano, ma ormai è tardi.

THE BASTARD SONS OF DIONISO
“Ticket to ride” dei Beatles e”Contessa” dei Decibel

Superano agevolmente lo scoglio Beatles, semplici da cantare ma anche da sbagliare (e in quel caso l’errore pesa di più). Entrano bene nel brano e lo interpretano con la necessaria attenzione ma anche con la dovuta leggerezza. Il brano forse era sbagliato, quello si. La versione “emo” del brano punkrock di Ruggeri  e dei suoi Decibel invece non c’è piaciuta proprio: brutta, troppo punteggiata, ha perso parecchio del suo fascino (il testo secondo alcuni  avrebbe un doppio senso, quello letterale (la meretrice) e quello “nascosto” 1980: si dice che la “Contessa” con i suoi atteggiamenti da Diva fosse in realtà Renato Zero. Solo leggende metropolitane?) . Loro bravi, come al solito, ma stavolta l’arrangiamento non li ha aiutati (l’unica cosa originale era il triangolo), quindi bravi il doppio.

 

E’uscita la compilation di X Factor 2-Anteprima

copmjcE’da due giorni nei negozi di dischi – e da qualche giorno in più sui canali on line – la prima compilation dell’edizione 2009 di X Factor 2, uscita forse anche per contrastare il momento d’oro del gruppo di Amici, della compilation “Scialla” e di Marco Carta, fresco vincitore del Festival. E’il primo riconoscimento per questi ragazzi al loro impegno in queste settimane.

La compilation si intitola “X Factor anteprima” perchè comprende le canzoni degli artisti in gara fino alla settima puntata: a questa molto probabilmente ne seguirà un’altra, forse verso la fine della trasmissione, che è giunta al giro di boa. Dodici canzoni a prezzo ridotto: ci sono tutti meno i Sinacria Simphony, usciti alla prima puntata, cosa che  capitò anche l’anno scorso quando  nell’unica compilation mancavano alcuni artisti fra i quali i primi usciti. Sarebbe il caso di rivedere la situazione…In ogni caso, ecco la track list.

1- Crazy (Ne-Yo): Daniele Magro
2- Lo avrei dovuto sapere (sua cover di I should I known better di Jim Diamond): Matteo Becucci
3- Ti sento (Matia Bazar): Ambra Marie Facchetti
4- A woman’s worth (Alicia Keys): Sisters of Soul
5- Take on me (A-Ha): Enrico Nordio
6- Ragazzo di Strada (I Corvi): The Bastard Sons of Dioniso
7- Albachiara (Vasco Rossi): Noemi
8- Bocca di rosa (Fabrizio De Andrè):Farias
9- Anche un uomo (Mina):Serena Abrami
10- Bruci la città (Irene Grandi): Giacomo Salvietti
11- What the world needs now is love (Jackie de Shannon): Elisa Rossi
12- Amore caro, amore bello (Bruno Lauzi): Andrea Gioacchini

X Factor 2, ottava puntata, fuori Chiarastella. i nostri giudizi

482f6df31efec_normalX factor 2, ottava puntata. Più passa il tempo e più ci stiamo facendo l’idea che non vincerà il migliore. Il pubblico che vota è lo stesso che a Sanremo vota quelli più simpatici o più “scenici” e non quelli più bravi, che manda a casa Tricarico e Nicky Nicolai e tiene dentro Fausto Leali e Al Bano dunque c’è poco da stupirsi di alcuni verdetti. Esce Chiarastella, ma non è questo il punto.

Chiarastella, nonostante fosse lì solo da sette giorni era una delle più preparate, avendo una carriera alle spalle ma contro Daniele Magro era molto difficile passare il turno.Noi avremmo votato Chiarastella ed il perché lo spieghiamo nei giudizi più sotto. Ma non è nemmeno questo il punto. La questione è: perché continuano a stare dentro i Farias, gli unici che hanno dimostrato di non avere l’ X Factor? Solo perché si stanno impegnando? O solo per la loro storia umana?. Anche questo è un fattore che conta (Marco Carta insegna), ma qui si giudicano i cantanti e non le vite.

E i Bastard sons of Dioniso? L’effetto “bastard” è finito da un pezzo, sarebbe ora di cominciare a cantare. O Yuri. E’un altro (molto) bravo ma non sempre emoziona. Esce una di talento e probabilmente non sarà l’ultima. Sotto, i nostri giudizi. Nota non secondaria: tutti i cantanti hanno collaborato agli arrangiamenti o all’elaborazione dei testi. Questo vuol dire essere musicisti. Altro che gli “Amici” di Maria.

OVER 25

MATTEO BECUCCI – “Una giornata uggiosa” di Lucio Battisti
Confermiamo il giudizio delle ultime settimane: è uno dei pochi dentro “X Factor” che canta di tutto in modo eccezionale, in italiano ed in inglese. Nel corso della trasmissione lo hanno messo a confronto con vari generi e vari stili, non ha mai sbagliato un colpo. Anche con uno degli ultimi Battisti, sempre difficile da cantare, se la cava benissimo. Emoziona meno del solito, ma il brano è quello che è. Soprattutto ha il coraggio di metterci in gioco e un caposquadra che glielo fa fare.

CHIARASTELLA – “True colors” di Cindy Lauper e “Wuthering heights” di Kate Bush
Canzone di grande atmosfera di una delle più grandi interpreti del pop anni’80. Le calza a pennello e lei ha dei colori nella voce straordinaria. Arriva su dei toni altissimi, canta anche in falsetto in maniera superba ed è molto naturale, eppure probabilmente è “troppo” sofisticata per il pubblico che preferisce Bastard o Farias. Paga anche lei il fatto di essere poco personaggio televisivo, una eccessiva “normalità” (nonostante il trucco terribile): tutto questo è molto brutto, fa molto “Amici”. Dove il concetto di “migliore” è molto relativo. Al ballottaggio bissa la performance della settimana scorsa sul brano di Kate Bush. Acappella canta Bjork in maniera magistrale e l’islandese è una delle artiste meno cantabili del panorama mondiale. Ma una volta al ballottaggio con Daniele, purtroppo, la strada era già segnata.

NOEMI – “La costruzione di un amore” di Ivano Fossati
Canzone difficilissima, come quasi tutte quelle che Fossati ha scritto per sé e non per gli altri. Per Noemi era una prova vera, per dimostrare di saper emozionare anche su brani a tinte forti ma molto soft. Missione compiuta, la sua voce graffiata si adagia benissimo sulla melodia. Regala emozioni, è una dei pochi a riuscirci in questa puntata. E’nettamente quella che ha fatto più progressi e se vi andate a rileggere i nostri primi giudizi su di lei ve ne accorgete. Nota a margine, che non c’entra con X Factor come “programma musicale” ma c’entra col programma come “prodotto televisivo”: oggi passano modelli secondo i quali per essere sensuali bisogna essere “abbondanti” o “debordanti”, nel modo di essere e di fare e nel fisico. Lei è una ragazza semplice e completamente “piatta”, ma è veramente sexy.

ENRICO NORDIO – “One upon a long ago” di Paul Mc Cartney
Il solito concetto: quando non conosci una canzone non ti fai condizionare e la fai meglio di come canteresti un brano stranoto. Enrico non si sottrae a questa legge e Morgan fa ancora centro. Interpretazione al solito molto bella, su un brano veramente difficile, ma più di tecnica che di “pancia”. Anche lui infatti emoziona meno del solito, ma c’è da dire che su questi brani meno popolari (brano degli anni’80, ma non esattamente commerciale, nello stile del “Barone” inglese) non è semplice. E’un po’ come andare a Sanremo con un brano intimista e cantautorale, ma anche questa era una sfida.

16-24 ANNI

DANIELE MAGRO – “Another one bites the dust” dei Queen e “Crazy” degli Gnars Barkley
Ieri sera meritava il salvataggio solo perchè canta meglio dei Farias. In un certo senso ha ragione Morgan: adesso che abbiamo sentito che è bravo e quello che sa fare, sarebbe ora di metterlo a confronto con un brano leggero. Se si continua a dargli pezzi che valorizzano solo la sua tecnica si travisa il senso del gioco. Lui è un cantante soul, ma lì dentro deve mostrare di saper cantare anche le “canzonette”. Ma hanno paura che esca, perché probabilmente non è capace di farlo. E quindi vanno sul sicuro. Inoltre ha cantato sei canzoni straniere e una sola in italiano. Non è giusto. L’esibizione di ieri era forse la migliore da quando è dentro al programma, su un pezzo rock dei Queen rinnovato nell’arrangiamento. Solito brano al ballottaggio, bene acappella, ma lo sapevamo già.

YURI MAGLIOLO – “Wherever you will go” dei The Calling
Spieghiamo meglio quanto detto sopra, altrimenti sembriamo dei folli. Questo ragazzo probabilmente è l’unico che uscito da “X Factor” avrà una vita musicale autonoma, senza bisogno di autori: suona (almeno) tre strumenti (batteria, chitarra, pianoforte), compone, arrangia e adesso ha debuttato come paroliere scrivendo un pezzo della canzone in italiano. Proprio perché è il migliore ed il più completo, da lui ci si aspetta tanto ed invece a volte sembra svolgere il suo compito e basta, senza andare oltre, senza colpire al cuore. Anche il fatto che questa sia stata la prima volta in italiano è sintomatico: l’inglese aiuta molto a superare gli ostacoli. Se riesce a trovare una sua chiave anche nella nostra lingua, diremmo che ha la vittoria in tasca. Ma sarà fondamentale questo passo.

GRUPPI VOCALI

FARIAS -.”I’m not in love” dei  10CC
Operazione “c’è posta per te”. Video delle figlie che entrano nel loft e dei genitori che stanno in Argentina giusto prima dell’esibizione. Non abbiamo niente contro questi ragazzi, l’abbiamo detto più volte: sono bravissimi. Semplicemente, non hanno l’ “X Factor”. Tra l’esser bravi cantanti e avere una marcia in più c’è uno scatto di differenza. Loro hanno belle voci, sono bravi cantanti, ottimi strumentisti e meritano anche un avvio nel mondo discografico. Ma non emozionano per niente. L’esibizione di ieri era come al solito perfetta, ma è come sentire un piano bar. Senza strumenti sono penalizzati, siamo convinti renderebbero meglio. Il giochino di Morgan sui presunti cori li spinge al televoto.

THE BASTARD SONS OF DIONISO- “Ma che colpa abbiamo noi” dei Rokes
Nonostante l’arrangiamento moderno questa purtroppo resta una canzone fuori tempo. Ma qui si giudica l’esibizione e questa è stata come al solito interessante e ricca di energia. Loro sono bravi a dare una loro caratterizzazione a pezzi lontanissimi dalla loro vita, ma restiamo convinti che anche per capire quanto siano bravi vocalmente, meriterebbero anzitutto pezzi più contemporanei e magari anche più soft. E’un po’ come per Daniele Magro, solo pezzi che calzano a pennello al loro stile canoro: così non si migliora e non si cresce. Sono grintosi e moderni, sono i più “attuali” discograficamente ed andranno in finale. Ma non sapremo mai quanta bravura c’è sotto la grinta. Anche loro li vorremmo risentire con gli strumenti.

X factor 2, settima puntata, esce Andrea. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal3X factor 2, settima puntata esce Andrea. Verrebbe da dire era ora. Stavolta il verdetto dei giudici, che fa seguito a quello del pubblico che lo aveva mandato in ballottaggio con Noemi. Impossibile mandare a casa quella ragazza dalla voce potente, soprattutto se messo a paragone col monotematico e stonatissimo amante di Bob Marley, così amante da esibirsi tre volte nella stessa puntata con brani del geniaccio giamaicano.

Nuova sfida fra tre esordienti, entra Chiarastella, se l’è decisamente meritato. Ne parliamo sotto. Nota a margine: per la prima volta gli autori di X Factor fanno ammenda per una eliminazione. Ambramarie, uscita la scorsa settimana canta con James Morrison il brano che solitamente lui esegue con Nelly Furtado. Non era mai successo prima, è probabilmente la consacrazione musicale della ragazza lombarda. Sotto, i nostri giudizi sulle esecuzioni.

OVER 25
MATTEO BECUCCI – “Broken wings” dei Mr Mister

E’magico, non c’è niente da dire. Viene da chiedersi dove fosse stato fino adesso visto che lo scopriamo soltanto a 38 anni. Diremmo che è la voce migliore di X factor, anche più di quella di Daniele perché la sua è molto più larga e modulabile. E’il nostro preferito, perché sinora ha cantato quasi sempre benissimo ogni cosa regalando grandi emozioni. Semplice, leggero, senza sbavature, completo anche come artista.

ANDREA – “I shot the sheriff” di Bob Marley e “Get up stand up” di Bob Marley
Versione funky. Lui storce la bocca, vuole cantare il reggae e solo quello. Andasse a farlo da un’altra parte. Qui si canta quello che ti danno. Possibilmente anche bene, ma lui non vuole capirlo. Esecuzione discreta, senza stonature stavolta. Sopperisce con la teatralità a doti canore modestissime, quasi nulle. Canta finalmente quello che gli pare al ballottaggio e poi Bob Marley pure acappella. Non se ne puo più. Per fortuna, non lo risentiremo, il programma ne guadagna senz’altro.

NOEMI – “Il Paradiso” di Patty Pravo e “I heard it into a grapewine” di Marvin Gaye.
Primo brano nella versione dei Lombroso, band con la quale collabora Morgan. Questa ragazza è brava davvero, pure col rock. Dicevamo agli inizi che non aveva ancora espresso il suo meglio, non ci aveva fatto capire la sua personalità. Adesso sta venendo fuori piano piano. Molta energia, molta grinta. Nelle ultime puntate è quella che è cresciuta maggiormente e dunque buttarla fuori sarebbe stato un delitto. Molto bene anche al ballottaggio sul brano di Marvin Gaye, Zucchero a cappella davvero sublime.

ENRICO NORDIO – “La cura” di Franco Battiato
Ormai non ci sono più parole per definirlo. Con Matteo Becucci è il migliore perché riesce sempre a dare atmosfera ad ogni brano. Dopo “Impressioni di settembre” aveva un’altra prova difficile, l’ha superata davvero alla grande. Un talento davvero.

16-24 ANNI
DANIELE MAGRO – “Black & Gold”di Sam Sparrow

Gli danno sempre gli stessi brani, inteso come lo stesso genere musicale. Non è giusto. Bravo è bravo, l’abbiamo detto. Tecnicamente è il migliore ed anche quello che ha più margini di crescita. Ma così continuano a non metterlo in gioco. Dargli una volta una canzonetta per vedere quello che sa fare no? Della serie: ti piace vincere facile…

YURI MALGIOLO – “Viva la vida” dei Coldplay
E’il più moderno e contemporaneo di quelli che sono dentro al programma, anche un po’ per formazione musicale.e un brano come quello che ha eseguito forse lo avrebbe potuto cantare solo lui. Vorremmo vederlo confrontarsi prima di tutto su un brano italiano e poi su un pezzo più impegnativo: su brani “leggeri” – anche se di spessore – come questo si trova benissimo.

GRUPPI VOCALI
FARIAS – “Diamante” di Zucchero

Molto corale, arricchita perché le quattro voci prendessero il posto dell’interpretazione solista originale. Hanno cantato molto bene perché questo genere di esecuzioni nelle quali le voci si sovrappongono anche in passato li ha valorizzati, facendo guadagnare loro punti rispetto alla media delle loro esibizioni. Però restiamo del nostro parere: sono più da piano bar di alto livello,  il cosiddetto X Factor non ce l’hanno.

THE BASTARD SONS OF DIONISO- “Shiny happy people” dei R.E.M.
Qui siamo all’opposto rispetto a Noemi. Loro sono quelli che sono migliorati di meno. Anzi, non sono migliorati per niente. E nemmeno peggiorati. Sono sempre gli stessi. Cantano bene, non si danno delle arie, sono sinceri, leggeri, umili, tengono bene la scena. Soprattutto non si prendono sul serio. Si impegnano tantissimo, ma probabilmente hanno raggiunto il loro limite. Possono anche restare dentro sino alla fine e in fondo non demeritano perché nonostante quanto detto sopra riescono a farsi piacere: questo è una dote rara.

ASPIRANTI

JOHN FROG – “Paradise City” dei Guns ‘n Roses
Bravi, non c’è che dire, ma la sensazione – della quale non avremo riscontro – è che fossero poco portati per cantare brani diversi dalla loro estrazione. Fanno un genere molto energetico e lo fanno con stile, senza “imitare” nessuno, anche se poi l’ispirarsi a qualcuno viene naturale. Hanno vent’anni e il tempo davanti per rifarsi.

CHIARASTELLA – “Wuthering heights” di Kate Bush
L’abbiamo già sentita a Musicultura nel 2005. E a Musicultura ci vanno quelli bravi. Cantava probabilmente il pezzo più difficile (e più bello) degli ultimi trent’anni nel mondo del pop. Arrivare lassù dove arrivava Kate Bush senza stonare e senza fare fatica è sintomo di talento. Punto.

GIULIA BOSCOLO – Mix fra “Rispetto” e “Fever” di Joe T. Vannelli
Si vabbè. Lodevole il tentativo di far passare in un programma del genere le vocalist della musica dance, ma oggettivamente è una carta complicata da giocarsi per una che deve entrare nel tempio del pop. Molto glamour, molto fashion.  Ma nulla di più.

X Factor 2, sesta puntata. Esce Ambramarie Facchetti. I nostri giudizi.

482f6df31efec_normal2Alla sesta puntata si è consumato il delitto perfetto: in ballottaggio due dei migliori in assoluto, Daniele Magro e Ambra Marie ed eliminazione di quest’ultima che forse ha pagato, alla fine la poca modulabilità sui brani meno rock. Certo però che fa molto pensare il fatto che Morgan abbia quattro cantanti, compreso l’inascoltabile Andrea/Giops e gli altri due giudici siano abbastanza in difficoltà.

Soprattutto, si è ormai capito che il pubblico è molto influenzabile dai giudizi che i tre capisquadra danno degli artisti (soprattutto quelli delle altre squadre): con questo gioco sono usciti strada facendo tutti i migliori, sinora. Che forse saranno condannati al dimenticatoio perché usciti troppo presto (il mercato dei dischi insegna). Ha ragione la Ventura: il programma sta prendendo una brutta piega. Sembra quasi “Amici“, dove vincono quelli che fanno presa sulla gente, non quelli che sanno cantare. Sotto, come al solito i nostri giudizi

16-24 ANNI

AMBRAMARIE FACCHETTI – “Amore disperato” di Nada e “Wish you were here” dei Pink Floyd
Va fuori nel giorno in cui ha superato a pieni voti l’esame affidatogli dalla Ventura e dal suo vocal coach: cimentarsi con una canzonetta. Non convenzionale, perchè la cantava una Nada già allora in fase sperimentale, ma pur sempre una canzonetta. Interpretazione sbarazzina, con parecchia grinta, tirando fuori la voce dove serviva. L’ha presa come un gioco però s’è impegnata e l’ha fatta bene, anzi si potrebbe dire che è l’interpretazione migliore dopo quelle di Enrico e Matteo. Come mai sia finita al ballottaggio non è dato di saperlo. Allo spareggio dà il massimo, sia nel suo cavallo di battaglia che acappella. Purtroppo per lei il destino era già segnato perchè dall’altra parte c’era la macchina perfetta Daniele, molto più modulabile con i vari generi.

DANIELE MAGRO- “Gocce di memoria” di Giorgia e “I wish” di Stevie Wonder
“Sai, la gente è strana”, cantava Mia Martini. In effetti non si capisce come abbia fatto a finire al battottaggio. Lui è tutto l’opposto di Noemi come interpretazione, perché infarcisce il canto di parecchi virtuosismi, che non sempre giovano. Però ancora una volta riesce a dimostrare di saper cantare di tutto, anche brani molto meno consoni alle sue corde. Lui sicuramente dà il massimo su altri brani, però la bravura di un artista sta nel fatto di sapersela cavare lungo i percorsi perigliosi. A volte, come in questo caso, fa più fatica e si appoggia sui giri di voce. Detto questo, non meritava il ballottaggio, soprattutto al cospetto di un Andrea che non si capisce cosa ci stia a fare là dentro. Allo spareggio canta il cavallo di battaglia e va come un treno, ottimo acappella, come da copione.

YURI MALGIOLO – “Virtual insanity” di Jamiroquai
All’ultima selezione prima del via era stato scartato e francamente non si capisce perchè. Ha portato oltrechè una ventata di allegria anche “il centro della musica” dentro il programma. Ha il ritmo dentro, trasmette gioia e si vede. Canta anche molto bene, ha una voce moderna, senza fronzoli e oltretutto si mette al servizio degli altri: durante le prove ha suonato per tutti i compagni di squadra. Aspettiamo però di sentirlo cantare in italiano. Per adesso è quello che sta guadagnando maggiormente consensi. L’anno scorso Giusy Ferreri vide partire il successo da un ingresso in corsa, lui ha le potenzialità per ripercorrere la stessa strada.

OVER 25

GIOPS – “Milano e Vincenzo” di Alberto Fortis
Piccoli passi avanti, ma piccoli piccoli. La scorsa settimana non s’era impegnato e ne era venuta fuori una esibizione pietosa. Stavolta, su un brano difficilissimo come quello del grandissimo Alberto Fortis se la cava abbastanza bene, superando agevolmente anche lo scoglio iniziale delle note alte, dove era andato molto in difficoltà nelle precedenti esibizioni. Tuttavia non merita di andare avanti, perché dopo la scorsa settimana non è più credibile ed inoltre l’intonazione resta appena sufficiente, l’interpretazione scenica supera quella vocale (circostanza che va bene per “Amici” e non per X Factor) e soprattutto, si impegna solo se ne ha voglia. Lievemente presuntuoso, come le Sisters of Soul: dopo aver ciccato l’esecuzione, invece di cospargersi il capo di cenere se la prende con chi gli ha assegnato un brano nelle sue corde. Ma la gente continua a votarlo. Andrea avanti, Ambramarie fuori: la musica ringrazia sentitamente.

MATTEO BECUCCI – “Stay” degli U2
Più passa il tempo e più ci piace. Ha fallito una sola esecuzione, tutte le altre sfiorano la perfezione. Insomma, si vede che è uno che sono anni che sta sul palco e suona in giro per locali. Ha una voce molto vellutata, una carezza che ti accompagna lungo tutto il corso del brano. Non avendo particolari picchi vocali, è notevole, soprattutto per un uomo. Sinora ha cantato quasi tutto con grande naturalezza. Ci dà dentro non solo di voce, è uno dei pochi che regala sempre emozioni (una sola volta non l’ha fatto ed è stato cazziato in diretta da Morgan). E’nettamente il nostro preferito, perchè è quello che riesce a fare le cose migliori con un timbro “normale”.

ENRICO NORDIO – “Impressioni di settembre” della Premiata Forneria Marconi
A parte che il pezzo a trentasette anni di distanza è ancora di una bellezza mozzafiato, Enrico merita una menzione in più perché ha collaborato all’arrangiamenti con uno dei mostri sacri della musica italiana, Lucio Fabbri, che era tra gli autori (ed intepreti) del brano. E’un pezzo difficilissimo da cantare per un solista, lui ha saputo creare una grande atmosfera, molto coinvolgente, quasi sussurrava invece di cantare, ma quello era esattamente il modo migliore per affrontare un brano del genere. Sublime davvero.

NOEMI – “Hello sunshine” di Syd Matters
Eccolo qua, il suo genere. Ci abbiamo messo sei puntate ma finalmente l’abbiamo trovato. La sua voce nera scivola via benissimo su questo classico del rhytm and blues, sia nella versione italiana che in quella inglese. Restiamo dell’idea che forse non abbia dato ancora il massimo di quanto delle sue possibilità, però l’interpretazione di ieri sera era davvero straordinaria, senza fioriture: nitida, pulita, piena di atmosfera. Il problema – come ha giustamente sottolineato la Ventura – e che poi fuori da X Factor dovrà trovare chi saprà scrivergli brani di questo tenore e non è facile.

GRUPPI VOCALI

FARIAS .- “Quando nasce un amore” di Anna Oxa
La migliore esibizione da quando sono in gara. Molto corale, diremmo “finalmente” corale, con le voci che si alternano e si sovrappongono con grande precisione creando una notevole armonia. Per la prima volta sono riusciti a non appiattire il brano che gli è stato assegnato ed anche a valorizzarlo in maniera notevole. Ci resta però la sensazione che abbiamo esternato nelle settimane: quello che si definisce “X factor” loro non ce l’hanno. Sono molto bravi e basta. Ma manca loro il “quid” per fare il salto di qualità.

THE BASTARD SONS OF DIONISO – “My Sharona” degli Knack
Della serie “Ti piace vincere facile”. E’il loro genere e loro lo onorano al meglio. Solita prestazione tutta grinta, meno gigiona e più cantata. Ma sempre al massimo. Adesso quale è il loro genere l’abbiamo capito. Speriamo che prima o poi vengano messi alla prova su qualcos’altro, per capire sino a dove può arrivare il loro modo di cantare. Aspettiamo ancora di sentirli cantare su un brano contemporaneo, finora non è mai successo.

X factor 2, quarta puntata: esce Serena Abrami. I nostri giudizi

482f6df31efec_normalDopo la quarta puntata di X factor, esce un’altra brava, Serena Abrami,restano invece dentro quelle che proprio no, non si riesce a sentirle nemmeno per un minuto, vale a dire le Sisters of Soul, premiate – si fa per dire- da uno sciagurato giudizio di Morgan. “Sono discograficamente più forti“. Ma perché? Ma perché bisogna imitare gli americani e le loro girl band fatte di ragazze svociate e prive della benché minima traccia di talento che hanno come uniche “doti”quelle di ballicchiare ed ammiccare davanti alla telecamera?Una sorta di parabola discendente che fa solo male alla musica.

Viene da chiedersi: ma allora i cantanti di talento che però fanno un genere meno “televisivo”, più di sostanza che di forma, non devono trovare spazio? Che non li selezionino nemmeno, allora, se devono sbatterli tutti fuori uno dopo l’altro. Per carità, sempre meglio le Sisters of Soul che quelli di Amici, ma francamente, certe dinamiche si fa fatica a capirle. Personalmente i dischi di Serena o di Elisa Rossi li comprerei, quelli delle S.O.S proprio mai.

Si consoli, Serena Abrami. In settimana ha in programma a Macerata l’audizione per l’edizione 2009 di Musicultura. Se avrà smaltito la delusione, si presenti lo stesso. Lì c’è gente che la merita e la sa apprezzare. E riconosce il talento. Mica come quelli che l’hanno mandata al televoto. E non ci sono scelte “televisive” da fare. Dopo il salto resoconto della giornata.

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