X Factor 2, vince (con merito) Matteo Becucci

Il pubblico di Rai Uno ha premiato Matteo Becucci. Trentanove anni,marito e padre di due bambine, agente di commercio di  Livorno, ha incantato tutti con la sua bellissima voce. Ha vinto il più maturo, per età e per esperienza come successe l’anno scorso a Giusy Ferreri, ma stavolta è stata una vittoria sul filo, per appena sedici voti. Al secondo posto, beffati sul filo di lana The Bastard Sons of Dioniso, terzo Yuri Magliolo.

Tre artisti diversi, tre probabili seguiti già scritti. L’esperienza di Matteo lo porterà probabilmente sul palco del Festival di Sanremo, ambiente ideale per uno stile canoro pulito, leggero, senz’altro più tipico del pop italiano rispetto agli altri due. Ma è anche uno di classe, di qualità, da canzoni impegnate, da Premio Tenco, per esempio. I Bastard Sons of Dioniso fanno molto presa sul pubblico giovane anche se come è stato sottolineato nella serata finale, non è facile fare hard rock nel nostro paese.

Se l’Italia partecipasse all’Eurofestival, quello avrebbe potuto  essere un buon palcoscenico. Ma se sapranno modellare bene le loro canzoni,  potrebbero ritagliarsi un loro spazio senza rischiare di finire nella nichia del genere. Il più pronto per il pubblico radiofonico è senz’altro Yuri, il cui inedito forse è il meno convincente dei cinque presentati (inclusi Daniele Magro e Noemi), ma che ha uno stile canoro molto internazionale – a volte forse anche troppo – e molto moderno. Se riuscirà a trovare una sua dimensione definita anche in italiano può fare molto bene. Sopra c’è il brano nuovo di Matteo, gli altri sono tutti qui.

LA PUNTATA – Belli i duetti con i big. Matteo Becucci con Riccardo Cocciante molto affiatati, anche se erano poche le parti cantate insieme. Esilarante, bellissimo, con gli inserti in dialetto valsuganotto a rimpazzare quegli originali in veneto, qullo in “Uomini col borsello” fra i Bastard ed Elio e le storie Tese, molto lineare ed intenso quello fra Gianluca Grignani e Yuri, ma del resto il cantante milanese è uno che si presta molto bene a queste cose.

Bene le cover presentate all’inizio, soprattutto bravo Yuri Magliolo che si è cimentato con un pezzo lontanissimo dal suo mondo come “A chi”  di Fausto Leali (non era nelle sue corde e sis entiva, ma l’ha fatta comunque bene).  Matteo Becucci su “Somebody to love” dei Queen ha probabilmente dato una  bella mano alla sua vittoria, mentre i Bastard sguazzavano a loro agio siu “With a little help from my friends” dei Beatles, Il resto è passerella, soprattutto per promuovere la compilation

X Factor 2, ottava puntata, fuori Chiarastella. i nostri giudizi

482f6df31efec_normalX factor 2, ottava puntata. Più passa il tempo e più ci stiamo facendo l’idea che non vincerà il migliore. Il pubblico che vota è lo stesso che a Sanremo vota quelli più simpatici o più “scenici” e non quelli più bravi, che manda a casa Tricarico e Nicky Nicolai e tiene dentro Fausto Leali e Al Bano dunque c’è poco da stupirsi di alcuni verdetti. Esce Chiarastella, ma non è questo il punto.

Chiarastella, nonostante fosse lì solo da sette giorni era una delle più preparate, avendo una carriera alle spalle ma contro Daniele Magro era molto difficile passare il turno.Noi avremmo votato Chiarastella ed il perché lo spieghiamo nei giudizi più sotto. Ma non è nemmeno questo il punto. La questione è: perché continuano a stare dentro i Farias, gli unici che hanno dimostrato di non avere l’ X Factor? Solo perché si stanno impegnando? O solo per la loro storia umana?. Anche questo è un fattore che conta (Marco Carta insegna), ma qui si giudicano i cantanti e non le vite.

E i Bastard sons of Dioniso? L’effetto “bastard” è finito da un pezzo, sarebbe ora di cominciare a cantare. O Yuri. E’un altro (molto) bravo ma non sempre emoziona. Esce una di talento e probabilmente non sarà l’ultima. Sotto, i nostri giudizi. Nota non secondaria: tutti i cantanti hanno collaborato agli arrangiamenti o all’elaborazione dei testi. Questo vuol dire essere musicisti. Altro che gli “Amici” di Maria.

OVER 25

MATTEO BECUCCI – “Una giornata uggiosa” di Lucio Battisti
Confermiamo il giudizio delle ultime settimane: è uno dei pochi dentro “X Factor” che canta di tutto in modo eccezionale, in italiano ed in inglese. Nel corso della trasmissione lo hanno messo a confronto con vari generi e vari stili, non ha mai sbagliato un colpo. Anche con uno degli ultimi Battisti, sempre difficile da cantare, se la cava benissimo. Emoziona meno del solito, ma il brano è quello che è. Soprattutto ha il coraggio di metterci in gioco e un caposquadra che glielo fa fare.

CHIARASTELLA – “True colors” di Cindy Lauper e “Wuthering heights” di Kate Bush
Canzone di grande atmosfera di una delle più grandi interpreti del pop anni’80. Le calza a pennello e lei ha dei colori nella voce straordinaria. Arriva su dei toni altissimi, canta anche in falsetto in maniera superba ed è molto naturale, eppure probabilmente è “troppo” sofisticata per il pubblico che preferisce Bastard o Farias. Paga anche lei il fatto di essere poco personaggio televisivo, una eccessiva “normalità” (nonostante il trucco terribile): tutto questo è molto brutto, fa molto “Amici”. Dove il concetto di “migliore” è molto relativo. Al ballottaggio bissa la performance della settimana scorsa sul brano di Kate Bush. Acappella canta Bjork in maniera magistrale e l’islandese è una delle artiste meno cantabili del panorama mondiale. Ma una volta al ballottaggio con Daniele, purtroppo, la strada era già segnata.

NOEMI – “La costruzione di un amore” di Ivano Fossati
Canzone difficilissima, come quasi tutte quelle che Fossati ha scritto per sé e non per gli altri. Per Noemi era una prova vera, per dimostrare di saper emozionare anche su brani a tinte forti ma molto soft. Missione compiuta, la sua voce graffiata si adagia benissimo sulla melodia. Regala emozioni, è una dei pochi a riuscirci in questa puntata. E’nettamente quella che ha fatto più progressi e se vi andate a rileggere i nostri primi giudizi su di lei ve ne accorgete. Nota a margine, che non c’entra con X Factor come “programma musicale” ma c’entra col programma come “prodotto televisivo”: oggi passano modelli secondo i quali per essere sensuali bisogna essere “abbondanti” o “debordanti”, nel modo di essere e di fare e nel fisico. Lei è una ragazza semplice e completamente “piatta”, ma è veramente sexy.

ENRICO NORDIO – “One upon a long ago” di Paul Mc Cartney
Il solito concetto: quando non conosci una canzone non ti fai condizionare e la fai meglio di come canteresti un brano stranoto. Enrico non si sottrae a questa legge e Morgan fa ancora centro. Interpretazione al solito molto bella, su un brano veramente difficile, ma più di tecnica che di “pancia”. Anche lui infatti emoziona meno del solito, ma c’è da dire che su questi brani meno popolari (brano degli anni’80, ma non esattamente commerciale, nello stile del “Barone” inglese) non è semplice. E’un po’ come andare a Sanremo con un brano intimista e cantautorale, ma anche questa era una sfida.

16-24 ANNI

DANIELE MAGRO – “Another one bites the dust” dei Queen e “Crazy” degli Gnars Barkley
Ieri sera meritava il salvataggio solo perchè canta meglio dei Farias. In un certo senso ha ragione Morgan: adesso che abbiamo sentito che è bravo e quello che sa fare, sarebbe ora di metterlo a confronto con un brano leggero. Se si continua a dargli pezzi che valorizzano solo la sua tecnica si travisa il senso del gioco. Lui è un cantante soul, ma lì dentro deve mostrare di saper cantare anche le “canzonette”. Ma hanno paura che esca, perché probabilmente non è capace di farlo. E quindi vanno sul sicuro. Inoltre ha cantato sei canzoni straniere e una sola in italiano. Non è giusto. L’esibizione di ieri era forse la migliore da quando è dentro al programma, su un pezzo rock dei Queen rinnovato nell’arrangiamento. Solito brano al ballottaggio, bene acappella, ma lo sapevamo già.

YURI MAGLIOLO – “Wherever you will go” dei The Calling
Spieghiamo meglio quanto detto sopra, altrimenti sembriamo dei folli. Questo ragazzo probabilmente è l’unico che uscito da “X Factor” avrà una vita musicale autonoma, senza bisogno di autori: suona (almeno) tre strumenti (batteria, chitarra, pianoforte), compone, arrangia e adesso ha debuttato come paroliere scrivendo un pezzo della canzone in italiano. Proprio perché è il migliore ed il più completo, da lui ci si aspetta tanto ed invece a volte sembra svolgere il suo compito e basta, senza andare oltre, senza colpire al cuore. Anche il fatto che questa sia stata la prima volta in italiano è sintomatico: l’inglese aiuta molto a superare gli ostacoli. Se riesce a trovare una sua chiave anche nella nostra lingua, diremmo che ha la vittoria in tasca. Ma sarà fondamentale questo passo.

GRUPPI VOCALI

FARIAS -.”I’m not in love” dei  10CC
Operazione “c’è posta per te”. Video delle figlie che entrano nel loft e dei genitori che stanno in Argentina giusto prima dell’esibizione. Non abbiamo niente contro questi ragazzi, l’abbiamo detto più volte: sono bravissimi. Semplicemente, non hanno l’ “X Factor”. Tra l’esser bravi cantanti e avere una marcia in più c’è uno scatto di differenza. Loro hanno belle voci, sono bravi cantanti, ottimi strumentisti e meritano anche un avvio nel mondo discografico. Ma non emozionano per niente. L’esibizione di ieri era come al solito perfetta, ma è come sentire un piano bar. Senza strumenti sono penalizzati, siamo convinti renderebbero meglio. Il giochino di Morgan sui presunti cori li spinge al televoto.

THE BASTARD SONS OF DIONISO- “Ma che colpa abbiamo noi” dei Rokes
Nonostante l’arrangiamento moderno questa purtroppo resta una canzone fuori tempo. Ma qui si giudica l’esibizione e questa è stata come al solito interessante e ricca di energia. Loro sono bravi a dare una loro caratterizzazione a pezzi lontanissimi dalla loro vita, ma restiamo convinti che anche per capire quanto siano bravi vocalmente, meriterebbero anzitutto pezzi più contemporanei e magari anche più soft. E’un po’ come per Daniele Magro, solo pezzi che calzano a pennello al loro stile canoro: così non si migliora e non si cresce. Sono grintosi e moderni, sono i più “attuali” discograficamente ed andranno in finale. Ma non sapremo mai quanta bravura c’è sotto la grinta. Anche loro li vorremmo risentire con gli strumenti.

Sanremo 2009: la serata finale

logo_sanremo4Pronti? Via. Alle 210,45 dunque mezzora prima del previsto, si assegna il cinquantanovesimo trofeo riservato al vincitore del Festival di Sanremo. Sarà una serata lunga e complicata, nel quale i dieci Artisti rimasti in gara si contenderanno il trofeo a colpi di televoto, ma anche attraverso una terza giuria demoscopica (differente dalle prime due), sempre presente in sala.

Attraverso un meccanismo ad eliminazione, si arriverà a stabilire la gradutoria ed a trovare i primi tre, che si giocheranno, a quel punto sempre con doppia votazione, la vittoria del Festival di Sanremo. Da notare che i tre finalisti RICANTERANNO la canzone e il voto ripartirà da zero.

Il lotto dei dieci finalisti (che trovate sotto), comprende parecchi artisti che hanno proprio nel televoto la loro principale (se non unica) arma. Dunque sarà determinante, con buona probabilità il giudizio dei 300 uomini in bianco dentro l’Ariston, che nelle prime due sere ha fatto fuori vittime illustri. Difficile però che escano fuori sorprese, anche se in passato Sanremo ha insegnato come chi ne è entrato Papa, ha finito per uscirne Cardinale.

Le quotazioni danno in rampa di lancio Marco Carta, Alexia, Patty Pravo, Marco Masini e il solito Povia. Ma attenzione ad Al Bano e Sal Da Vinci, pronti a sbancare al televoto. Fausto Leali di rincorsa, perchè dopo aver superato tre serate potrebbe anche entrare nei primi cinque posti. Ecco i dieci finalisti, vi facciamo notare che a parte Marco Carta e forse la canzone di Alexia, non c’è una canzone che passeranno le radio. Ancora una volta dunque esce sconfitto il mondo giovanile, che poi è quello che compra i dischi. Complimenti a tutti davvero.

AL BANO -L’amore è sempre amore
ALEXIA ft MARIO LAVEZZI – Biancaneve
MARCO CARTA – La forza mia
SAL DA VINCI – Non riesco a farti innamorare
FAUSTO LEALI – Una piccola parte di me
MARCO MASINI – L’Italia
PATTY PRAVO – E io verò un giorno là
POVIA -Luca era gay
PUPO-PAOLO BELLI-YOUSSOU N’DOUR -L’opportunità
FRANCESCO RENGA – L’uomo senza età

Si esibiranno sul palco anche, che ha trionfato nella sezione Nuove Proposte con il brano e Anja, la vincitrice del contest “Sanremofestival.59″, col brano “Buongiorno gente”. Il brano, come al solito lo trovate qui perchè non ci esiste in rete una fonte diversa dalla quale attingere.

Il contest, nonostante le polemiche per il voto presunto drogato (se ne parla da anni del fatto che il televoto si può manipolare, nessuno fa niente perchè porta soldi), ha comunque mandato in finale dieci brani di ottimo livello, molto rispondenti ai gusti musicali giovanili e al target radiofonico. Buona l’idea, meno il sistema di voto. Buona serata finale

DIRETTA SCRITTA DELLA SERATA FINALE DEL FESTIVAL DI SANREMO SUL SITO WWW.FESTIVALDISANREMO.COM DELLL’AMICO E COLLEGA EDDY ANSELMI, CHE SI TROVA NELLA CITTA’ DEI FIORI E CON IL QUALE COLLABORIAMO.

Sanremo 2009, quarta serata. Arisa stravince le Proposte. Artisti, fuori Dolcenera e Gemelli Diversi

sanremo2009_2003Come ampiamente annunciato, la potentina nata a Genova Arisa, all’anagrafe Rosalba Pippa ha vinto la sezione Proposte del Festival di Sanremo 2009. Trionfo annunciato sin dalla prima esibizione, perchè non era mai accaduto che al primo ascolto il pubblico già battesse le mani a tempo. Per lei anche il Premio della Critica Malika Ayane e Karima non ce l’hanno fatta, ma soprattutto Malika Ayane non avrà problemi a sfondare nelle radio. Il singolo è già al primo posto nella classifica di I-Tunes. Karima ha già messo in circolazione due versioni della canzone sanremese, una da solista e il duetto con Biondi.

Notazione a margine, ma poi non tanto, perchè Bonolis aveva mostrato questa caratteristica anche nel 2005. Quella di stasera DOVEVA essere per tradizione la serata dedicata alla finale dei giovani. Invece li hanno fatti cantare DOPO mezzanotte, con un estratto di un minuto e mezzo a testa, quello che è passato su Radio Due prima del Festival. NO COMMENT Riascoltiamo il brano vincente, che merita, è meglio.

ARTISTI, ESCONO ALTRI  DUE BRAVI – Cambiano le giurie demoscopiche, esce il televoto ed entrano i professori d’orchestra. Il risultato è che l’ultima eliminazione del Festival di Sanremo, categoria Artisti manda a casa altri due brani radiofonici, quello di Dolcenera e quello dei Gemelli Diversi. Restano dentro brani che non ascolteremo mai più dopo il Festival, vale a dire quello di Fausto Leali e quello di Al Bano, con buona pace del rinnovamento certo televisivo, non certo musicale. Sarebbe il caso di far votare SOLO le radio.

Sono rimasti in dieci e a questo punto salgono decisamente le quotazioni di Fausto Leali e Patty Pravo, con Marco Carta che molto probabilmente si giocherà la vittoria con Alexia: sono gli unici due artisti che hanno riscosso quasi unanimemente consensi. Stasera nella finale Maria De Filippi conduce con la Bonolis…Ma occhio ad Albano e Sal Da Vinci. Ieri sera erano di scena i duetti degli Artisti: qualche buona intuizione, molte melodie lasciate tali e quali, ottimo spettacolo. Eccoli nel dettaglio. SOTTO, I SONDAGGIO: CHI VINCERA’ IL FESTIVAL DI SANREMO?  QUAL’E’ LA VOSTRA CANZONE PREFERITA FRA I CAMPIONI? VOTATE (nb nel sondaggio sul vincitore del festival per facilità di calcolo ci sono tutti e 16 i campioni, ma voi votate solo i 10 finalisti…)

Pupo-Paolo Belli-Youssou’N Dour convincono Gianni Morandi a tuffarsi nella canzone con il testo più nazionalpopolare di tutto il Festival, che potrebbe anche diventare il nuovo inno della Nazionale Cantanti. Youssou N’Dour alla terza esecuzione ha imparato la strofa ma dato che è un gigante della musica mondiale va bene così. Perché questi tre sono in finale e Nicky Nicolai sta a casa?

Come previsto, Gigi D’Alessio ha spinto in finale Sal Da Vinci. Solita interpretazione alla D’Alessio di un brano del resto scritto dallo stesso artista. D’Alessio stona e lo applaudono. Tricarico stona e lo mandano fuori. Evidentemente quando hai uno come D’Alessio sul palco non serve far niente, basta la sua presenza. Che tristezza.

Dave Weckl, il più grande batterista del mondo, Nathan East il bassista di Eric Clapton, Todd Rundgren, leader degli Uthopia, storica band degli anni’70 accompagnano – termine riduttivo, trattandosi di mostri sacri del rock – Patty Pravo.Con questo arrangiamento la canzone è bellissima: l’avesse presentata in concorso così avrebbe stracciato ogni avversario. Al terzo ascolto, il brano finalmente si capisce: è una perla rarissima, interpretata superbamente dalla regina. Premio della Critica in arrivo? Forse. Quello per la miglior musica è quasi certo.

Fausto Leali e Fabrizio Moro, con annesso effetto Larsen del jack della chitarra elettrica. Una volta c’era Cutugno che cantava “Le mamme”, ora c’è Leali che ci canta i papà. Ma perché? L’accoppiata è buona, ma la canzone è esattamente la stessa. Buona per il Sanremo del 1990.

Francesco Renga e Daniela Dessì. Ottima l’idea, sbagliato il modo di metterla in pratica. Di soprani trasportati nel pop è pieno di esempi: l’ultimo e più riuscito quello della slovena Alenka Gotar all’Eurofestival 2007. In quel caso le fu costruita addosso una melodia che mescolava dance, lirica e pop, qui si è fatta la sola operazione di trasposizione di voci su identica melodia. Il risultato è che la voce potente della soprano sovrastava la melodia lieve del brano, costruita invece per un morbido appoggio di Renga. Nemmeno lo sforzo di modificare l’arrangiamento: come prendere Schumacher e fargli guidare una 500 perché è quello che abbiamo in garage. Peccato, perché lei è straordinaria davvero.

Al Bano e Michele Placido. Il tenoretto di Cellino San Marco è uno poco incline ai duetti (nel 2007 ridusse i Cosmos a coristi) e così s’è inventato il recitativo con Michele Placido. Buona idea, anche in questo caso, solo che la canzone, già brutta di per sé, non si presta, perché non ha nemmeno un testo così adatto. Placido sempre ottimo comunque, ci mancherebbe.

Molto meglio, anche per efficacia del personaggio, l’aiuto recitativo che Francesco Benigno dà ad un Marco Masini al pianoforte. Benigno, già attore in Mary per Sempre, aveva già preso parte al video di “Pensa” di Fabrizio Moro, dunque è uno abituato a darci dentro su temi sociali. Tutto molto semplice ma molto bello, anche in considerazione che è stato allestito in poco tempo dopo che Lara Fabian, che doveva cantare con Masini, ha spedito certificato medico.

Dolcenera e Syria. Coetanee, amiche, complici. Il brano è davvero bello, più lo risentiamo più ci piace ed è incredibile che sia stato eliminato. Il duetto è nella media, perchè l’arrangiamento non cambia,c’è solo un bel connubio di voce ed un discreto affiatamento fra due amiche e compagne di etichetta discografica.

Alexia ft Mario Lavezzi, Teo Tecoli e le Offhere. Operazione casino per Alexia, come al solito (l’ultima volta portò i Funk Off e fu uno spettacolo vero). Il brano resta lo stesso ma con l’aggiunta delle particolari sonorità della band che mescola pop a classica. Teocoli-Lavezzi sono coppia consolidata ed il comico regala anche un accenno di Celentano. La canzone più s’ascolta e più piace e Alexia è sempre quella che interpreta meglio lo spirito della serata duetti.

Il concetto è applicato benissimo anche dai Gemelli Diversi, che del resto sono abituati alle contaminazioni, molto comuni nella scena hip hop. La BMB Marching Band mette tamburi e marcetta sulla parte finale della canzone. Sembra quasi l’Armata Rossa, ma è tutto molto ritmato e ben orchestrato, anche se è vero che il brano si presta benissimo. Non li risentiremo ed è un peccato, il loro brano è bellissimo.

Marco Carta e i Tazenda. Come previsto, il quartetto sardo dà la spinta decisiva verso le alte vette della classifica all’Amico di Maria. Cantano tutti in sardo (in Logudorese, per la precisione), con una strofa in italiano. Fuori gioco gli strumenti elettrici, dentro i violini. Molto più bella così che nella versione originale, esibizione interessante ed originale, i Tazenda sono una garanzia. C’è un solo particolare: Carta ha stonato ad inizio canzone, nettamente. Poi s’è ripreso discretamente. Velo pietoso sulla dizione: eppure ha fatto un anno di Amici….

Povia l’abbiamo lasciato per ultimo. Solo con la chitarra, dietro di lui il disegnatore Alessandro Matta mostra le 40 tavole (innocue) con cui ha illustrato la canzone. Sull’acuto della corista entrano Massimiliano Varrese e Rossella Infante, vestiti da matrimonio. Praticamente una telenovela. Il nostro concetto l’abbiamo espresso, qui si giudicano i duetti e le esecuzioni. Brano migliore senza l’orchestrazione, perché con la chitarra e la voce Povia gioca molto bene. Ci resta però l’idea che chi accentra le attenzioni su sé stesso vuol dire che ha un brano mediocre. E Povia ce l’ha.

Sanremo 2009, quarta serata. I big in duetto, rush finale per i Giovani

logo_sanremo2Festival di Sanremo, serata numero quattro, si prevede grande spettacolo perchè stasera va in scena la grande invenzione dei duetti, creata da Paolo Bonolis nel 2005 e sopravvissuta a presentatori e formule di votazione.

Sul palco si esibiranno i dodici artisti rimasti in gara dopo le prime tre sere, ciascuno con un ospite con il quale dovrebbero reinterpretare il brano sanremese. Esibizioni variegate, che riepiloghiamo qui di seguito. Sarete voi da casa a giudicare, con il televoto l’esecuzione migliore.

A giudicare dal cast del duettandi (e anche ascoltando le esecuzioni dei Giovani ieri), non ci dovrebbero essere rivoluzioni negli arrangiamenti ed è un peccato perchè in passato in questa serata si sono ascoltate davvero cose molto interessanti, con brani completamente stravolti. Ma la sorpresa potrebbe giungere dalle votazioni: stasera infatti vota la giuria di qualità che è davvero tale perchè composta dagli orchestrali del Festival.

Il loro 50% bilancerà (si spera) il 50% della giuria demoscopica. Due eliminazioni, possibili sorprese in quest’ambito: stavolta chi esce va dritto a casa e non ce la sentiremmo di scommettere su nessuno davvero.

C’è grande attesa per il duetto di Marco Carta coi Tazenda, soprattutto per capire se il gruppo di Beppe Dettori canterà in sardo o meno. Attenzione ai musicisti rock che saliranno sul palco con Patty Pravo mentre potrebbero non essere così innocue le 40 tavole con cui il disegnatore Alessandro Matta illustrerà la canzone di Povia. Abbiamo citato non a caso i tre favoriti per la vittoria finale. Sotto, l’elenco completo dei duetti dei big.

ALBANO – “L’amore è sempre amore”
Duetto: Michele Placido

ALEXIA ft MARIO LAVEZZI – “Biancaneve”
Duetto: Teo Teocoli

MARCO CARTA – “La forza mia”
Duetto: Tazenda

SAL DA VINCI – “Non riesco a farti innamorare”
Duetto: l’immancabile Gigi D’Alessio

DOLCENERA – “Il mio amore unico”
Duetto: Syria

GEMELLI DIVERSI – “Vivi per un miracolo”
Duetto: The BMB Marching Band

FAUSTO LEALI – “Una piccola parte di te”
Duetto: Fabrizio Moro

MARCO MASINI – “L’Italia”
Duetto: Lara Fabian (PUBBLICO MASCHILE, AMMIRATE PREGO LA SEMPLICE BELLEZZA DI QUESTA CANTANTE SICULO-BELGA, oltrechè la sua voce straordinaria)

POVIA – “Luca era gay”
Duetto: il disegnatore Alessandro Matta illustrerà la canzone con 40 tavole

PATTY PRAVO – “E io verrò un giorno là”
Duetti: Dave Weckl (già musicista di Chick Corea) e Nathan East (già musicista di Phil Collins ed Eric Clapton)

PUPO-PAOLO BELLI- YOUSSOU N’DOUR – “L’opportunità”
Duetto: Gianni Morandi e Raul Bova

FRANCESCO RENGA – “Uomo senza età”
Duetto: Daniela Dessì (soprano)

Ma questa è anche la serata finale per i giovani che partono dalla classifica (segreta) delle giurie demoscopiche delle prime due sere. Il voto di stasera sarà così suddiviso: 25% le radio accreditate al Festival, 25% i giornalisti accreditati, 50% televoto.

Ottimo metro di valutazione, che dovrebbe – dovrebbe – mettere al riparo da sorprese. Attenzione al voto delle radio, che potrebbe scombussolare gli equilibri: i 10 brani sono tutti bellissimi ma quelli radiofonici sono pochi. Si profila una lotta serrata… Sotto nel dettaglio i 10 finalisti.

SILVIA APRILE – Un desiderio arriverà
ARISA – Sincerità
MALIKA AYANE – Come foglie
CHIARA CANZIAN-Prova a dire il mio nome
BARBARA GILBO – Che ne sai di me
IRENE – Spiove al sole
ISKRA – Quasi amore
KARIMA – Come in ogni ora
SIMONA MOLINARI – Egocentrica
FILIPPO PERBELLINI – Cuore senza cuore

In fondo, il sondaggio: chi vince la sezione Nuove Proposte? Votate. SE INVECE VOLETE VOTARE CHI SECONDO VOI VINCERA’ LA SEZIONE ARTISTICLICCATE QUI . INFINE, PER IL VOSTRO BRANO PREFERITO, POTETE FARLO QUI.

DIRETTA SCRITTA DELLA QUARTA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO SUL SITO WWW.FESTIVALDISANREMO.COM DELL’AMICO EDDY ANSELMI, CHE SI TROVA A SANREMO E CON IL QUALE COLLABORIAMO

Sanremo 2009, prima serata. I giovani meglio dei Big. Le nostre pagelle

sanremo2009_200Prima serata del Festival  di Sanremo e primi verdetti. Gli Afterhours, Tricarico e Iva Zanicchi perdono il primo giro e dovranno ricantare nella serata di giovedì. Dispiace moltissimo per i primi due che avevano proposte di grande originalità e dispiace soprattutto perché la prima delle tre giurie demoscopiche ha salvato i soliti noti che a questo punto, a meno di sorprese, hanno la finale in tasca.

Per adesso, a vincere la serata sono le Nuove Proposte. Quattro hanno cantato ieri, tutte bellissime, che confermano ancora una volta come il livello dei giovani sia nettamente superiore a quello degli Artisti: dopo il fiasco dell’anno scorso è già un successo. Riascoltatevi attentamente i pezzi di Malika Ayane e Simona Molinari. Sissignori. Riascoltatevele per bene. Sono le due canzoni più belle del Festival. Le nostre pagelle. Aspettiamo i vostri commenti

ARTISTI

AFTERHOURS .- Il paese è reale
E’un cazzotto in bocca all’omologazione del festival. Ballata rock dal sapore vagamente ribelle. In questo festival sono talmente marziani da potersi permettere di cantare alla loro maniera i drammi della nostra società e di rinunciare al direttore d’orchestra. “Adesso fa qualcosa che serva, che è anche per te se il tuo paese è una merda”. Uno schiaffo all’immobilismo. “Adesso fate qualcosa che serva”: giovedì, nella serata dei ripescaggi votate gli Afterhours anche se non vi piacciono. Salverete il festival. VOTO 8.5

AL BANO- L’amore è sempre amore
…e Al Bano canta sempre la stessa canzone. Due toni più sotto, perché gli autori lo obbligano a far così. Ma sempre la stessa canzone. Per carità. VOTO 3

ALEXIA ft MARIO LAVEZZI – Biancaneve
Un po’ di ritmo, suvvia. Arriva a mezzanotte e un quarto abbondante. Bella fusione di voci, canzone in puro stile Mogol-Lavezzi ma si infila nelle orecchie che è un piacere. Alexia torna con l’energia che non le sentivamo tirar fuori da un po e a quarant’anni con quei capelli biondi è anche più carina di prima’. Lavezzi l’accompagna e a fianco a lei quasi sparisce. Ma va bene così. Festivalmente parlando è la canzone ideale: non la migliore del lotto, ma quella che ha le carte piu grosse da giocarsi per vincere. Per esempio il fatto che la canteremo presto in coro tutti quanti. VOTO: 9.5

MARCO CARTA – La forza mia
Strizza l’occhio alle radio ma è una sorta di vorrei ma non posso: vorrebbe decollare ma la canzone resta al piano terra. Meglio, infinitamente meglio della media delle canzoni dell’Amico di Maria, ma considerato che partivamo sottozero, c’è parecchio da fare ancora. “Sei il mio gancio il mezzo al cielo” lo cantava Baglioni in “Strada facendo”, una delle tante citazioni di questo festival. La risentiremo in radio e in fondo probabilmente lo scopo vero era questo. Forse riuscirà ad arrivare ai duetti: lì ci saranno i Tazenda. Gli daranno una robusta mano. Nel frattempo si iscriva ad una scuola di dizione: ha un accento impressionante. Più o meno come Meneguzzi, ha una platea smisurata che lo ama, è praticamente al riparo da rischi anche nelle prossime sere. Purtroppo. VOTO 5.5

SAL DA VINCI -Non riesco a farti innamorare
Gigi D’Alessio forever, non se ne può più. “E’sempre la stessa canzone che va, è sempre la stessa canzone che si ripete“, cantava Jovanotti. Indovinate un po’ chi duetterà con lui venerdì? VOTO: 4

DOLCENERA – Il mio amore unico
Canta per prima e la fischietti subito. Un bel modo per cominciare. Una Dolcenera diversa, più romatica, meno dura, meno arrabbiata. Si fa apprezzare ed è pure caruccia. Lo era anche prima, ma con quel trucco dark non si notava appieno. Niente di straordinario, ma una bella canzone, senz’altro di qualità. VOTO: 7.5

GEMELLI DIVERSI – Vivi per un miracolo
Secchiate di banalità su un motivo alla loro maniera, con annesso ritornello orecchiabilissimo. Il fatto però è che di queste cose non ne parla nessuno ed incredibile come ci sia bisogno della musica per mettere sul piatto tutto questo. “Ce l’hai un attimo per me?” lo cantava già Ligabue. La canzone era “Hai un momento Dio” (“o Te o chi per Te, avete un attimo per me”?). Questo festival è pieno di citazioni. Danno energia. E posso anche piazzarsi bene. VOTO 8

FAUSTO LEALI – Una piccola parte di te
I figli so piezz’e core. Vecchio leit motiv che esce fuori ogni tanto, stavolta visto dalla parte del padre. Piccoli problemi di chi tiene famiglia, perché i figli sanno dire solo “Buonanotte e buongiorno”. Invecchia anche Fausto Leali, una volta cantava “Mi manchi” e ci piaceva molto di più. VOTO: 4

MARCO MASINI -L’Italia
Prego rileggersi bene il testo. Altro che brano ant-italiano. Piuttosto il pensiero che ci gira in testa è quello di Gaber: “Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono”. Ecco. Masini sta sulla stretta attualità e coi tempi che corrono rischia anche di vincere. Che poi non è che demeriti, perché il brano è bello, incazzato, lontano dal suo stile. Meglio il Masini di adesso che quello di dieci anni fa, senza dubbio. “E’un paese l’Italia di ragazze stuprate”. Provate a dirgli che non è vero. “Hanno dato all’Italia per volare nel cielo d’Europa una misera scopa“: è il verso più bello del Festival. Ma non ditelo a Silvio (e a Romano). VOTO 9

NICKY NICOLAI- STEFANO DI BATTISTA-Più sole
Una spruzzata di energia di quella buona. Dentro c’è il Jovanotti dei primi tempi e quello dell’ombelico del Mondo. Anima jazz, brano sofisticato, non convenzionale per la platea sanremese ma assolutamente inserito nei tempi moderni. Qualità al Festival, quasi un delitto. Con una interpretazione magica ma spontanea, non forzata. Il dubbio è: piacera alla giuria popolare? Per adesso quella demoscopica li ha premiati. A noi è piaciuto tantissimo, per tre minuti e mezzo sembrava il premio Tenco. Sublimi, quasi surreali. I migliori fra gli Artisti. Fosse per noi avrebbero già vinto. Ma quando arriverà il televoto andranno a fondo. Purtroppo. VOTO: 10

POVIA – Luca era gay.
La cosa peggiore è che Franco Grillini dell’Arcigay, animato da buone intenzioni, invece che tagliargli le gambe, con quell’intervento a fine esecuzioni probabilmente gli ha tirato la volata. Non tanto stasera, ma per il televoto dei prossimi giorni. A volte pensare prima di parlare sarebbe cosa buona e giusta. “Luca era gay e ora sta con lei”. Con lui era infelice, con lei no. Chi scrive è cattolico, ma non per questo apprezza un testo così assurdo. La canzone si regge solo sul ritornello, il resto è modestissimo. Lui dentro e gli Afterhours fuori, è questo che rovina il Festival. Il rischio è che possa anche vincere. VOTO 5.5

PATTY PRAVO – E io verrò un giorno là
Eterea, quasi fuggevole. Come fai a giudicare l’interpretazione di una cosi? Ha un potere strano: rende magico anche un brano modesto come quello che canta, una romanza con lievi influenze anni’70. Così alla fine resti col dubbio, non sai se t’è piaciuta o meno. Però cavolo, ha cantato Patty Pravo, come fai a mandarla fuori? Ragionamento col senno di poi: il pezzo da “musical”, da “opera” ha già vinto l’anno scorso, con risultati nefasti sulle vendite. Dunque riascoltiamola, merita. Poi però basta. VOTO 6

PUPO-PAOLO BELLI-YOUSSOU N’DOUR- L’opportunità
Avanti c’è posto. Dopo venti minuti di Benigni su Berlusconi, ecco il trio inedito (un duo più il soprammobile Youssou N’Dour, che canta si e no mezza strofa, come le Las Ketchup con Danny Losito nel 2004), che disserta dell’integrazione fra razze e popoli e della convivenza civile fra i medesimi. Noi siamo d’accordo ma chissà se avranno apprezzato dalle parte di via Bellerio a Milano. Comunque tranquilli, questo non è un Festival di sinistra. E nemmeno di destra. E’un festival par condicio: Benigni e questi tre da una parte, Povia e l’azzurra Zanicchi dall’altra. Due a due e palla al centro. Il brano è normalissimo (e banalissimo), si fa cantare, ma niente di speciale. VOTO: 7

FRANCESCO RENGA – Uomo senza età.
Omaggio a Pavarotti. Vorrebbe fare il cantante lirico, ma sa benissimo di non esserlo, così mette in scena una simpatica farsa, con un brano piatto anzi che no. “Angelo, prenditi cura di lei”: così vinceva nel 2005. Assonanze nel refrain del 2009. Pure lui non è che brilli per originalità. Al duetto, se c’arriva, sentiremo la versione giusta. VOTO: 5

TRICARICO – Il bosco delle fragole
La sorpresa non è il fatto che quest’anno sia andato ai ripescaggi, ma quella che l’anno scorso abbia strappato applausi. Uno come lui non è facile da mandare giù in un festival pop, coi suoi testi ermetici. A noi piace da morire, è surreale ed assurdo ma per questo assolutamente straordinario. Un poeta “maledetto” e stralunato, dalle musiche molto particolari. Ritornello che canteremo tutti quanti, comunque vada. “Non è che non ti capisca, è che non ho tempo”. Un genio. Incompreso, ma genio. Votate anche lui, è un delitto mandarlo a casa. VOTO 9

IVA ZANICCHI – Ti voglio senza amore
Nonna Iva torna a Sanremo a costo zero per il suo entourage: del resto in qualche modo deve pur spendere i soldi che noi le diamo per fare la Europarlamentare (Forza Italia). Gli autori sono gli stessi del melenso brano di Leali, ma le regalano una musica nettamente migliore. Vuole fare sesso senza amore. L’Iva ribelle non ce l’aspettavamo proprio. Apprezzabile il tentativo di modernizzare il suo stile canoro, ma il brano è piatto. Troppo. E infatti va ai ripescaggi, da dove se non sopraggiungeranno scossoni, prenderà direttamente la via dell’uscita. VOTO: 5

NUOVE PROPOSTE

MALIKA AYANE – Come foglie.
Abbiamo chiuso gli occhi, ci sembrava di volare. Questo brano scritto da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro è la cosa più bella sentita ieri sul palco. Lei ha una voce straordinaria, ma lo sapevamo già. Il brano è nello stile del complesso salentino, nel loro lato romantico, una ballata d’atmosfera che si appoggia su un testo davvero poetico. E’una canzone lontanissima dai canoni radiofonici (e questo forse non la aiuterà in un voto in cui le radio peseranno per un quarto), ma è di una bellezza mozzafiato. La Sugar di Caterina Caselli ha calato l’asso. VOTO: 10

IRENE – Spiove il sole.
La “sponsorizzata” per eccellenza del Festival (giovedì canterà con papà Zucchero) sale sul palco e ci dà dentro per dimostrare che lei sa anche andare avanti sulle sue gambe. La canzone è un buon rock, la peggiore fra le quattro dei giovani eseguite ieri sera, ma pur sempre nettamente migliore delle sedici degli Artisti. “Oggi sono in downdowndown”. Energia allo shaker e linguaggio ggiovane. A volte anche forzatamente. Ci convince, ma solo in parte (vogliamo risentirla), ma intanto ci fa muovere sulla sedia e considerato che canta quasi all’una di notte, basta per promuoverla. Ma che vuol dire “Spiove il sole”? VOTO: 7.5

SIMONA MOLINARI -.Egocentrica
Il jazz sul palco di Sanremo, che scandalo! Addirittura la qualità in un festival di canzonette, ma non c’è più religione! Il nostro sogno è una jam session di questa ragazza con Nicolai e Di Battista. Brava, bella e soprattutto portatrice di un brano originale della quale è autrice di parole e musica. Il jazz vero, senza annacquarlo nel pop, a Sanremo non era mai venuto sinora, a SanremoLab hanno lavorato bene. Esecuzione swing pefetta, gioca con la voce che è un piacere. Ci vengono le lacrime agli occhi per la bellezza e al pensiero di cosa sarà il brano cantato con la Vanoni giovedì. Poi il pensiero va al fatto che per i giovani c’è il televoto per il 50% e che quest’anno il girone è di ferro e allora questa ragazza rischia l’ultimo posto. E tornano le lacrime, ma di altro tenore. Il premio della Critica ce l’ha già in tasca. VOTO 10

FILIPPO PERBELLINI – Cuore senza cuore
Il clone di Cocciante, nell’aspetto e nella canzone, che del resto porta la firma del cantante italo-vietnamita. Gran bel pezzo, molto radiofonico, voce potentissima, bella presenza (i settimanali per ragazzine impazziranno). Testo del figlio di Mogol. Tutto molto gradevole. Ha talento si vede ma quando canta è l’una e un quarto. Quanti l’avranno sentito? VOTO: 9

Sanremo 2009, prima serata: tutti i testi. Votate il vostro vincitore

sanremo2009logo-thumbPronti, via. Alle ore 21.15 scatta ufficialmente l’edizione numero 59 del Festival di Sanremo, la seconda targata Paolo Bonolis. Prima serata delle cinque della manifestazione. Si esibiscono i sedici cantanti della categoria “Artisti” (già Big), che saranno votati da una giuria demoscopica di 300 persone presenti al Teatro Ariston.

Saranno eliminati tre artisti, che ricanteranno dopodomani nella serata dei ripescaggi. Gli altri tredici passano direttamente alla serata di domani. Cantano anche quattro delle 10 Proposte, la cui votazione da parte della giuria demoscopica sarà però tenuta segreta.

Vi proponiamo di seguito l’elenco degli artisti in gara, in ordine alfabetico. Cliccando sul titolo della canzone trovate il testo. In coda il sondaggio: chi vincerà Sanremo?   Votate….(il sondaggio è aperto sino a sabato sera)…

DIRETTA SCRITTA DELLA PRIMA SERATA DEL 59° FESTIVAL DI SANREMO E LE CURIOSITA’ MINUTO PER MINUTO SUL SITO  WWW.FESTIVALDISANREMO.COM dell’amico Eddy Anselmi, con il quale collaboriamo e che si trova nella città dei Fiori. 

AFTERHOURS – “Il paese è reale
AL BANO – “L’amore è sempre amore
ALEXIA FT. MARIO LAVEZZI“Biancaneve
MARCO CARTA “La forza mia”
SAL DA VINCI“Non riesco a farti innamorare
DOLCENERA“Il mio amore unico”
GEMELLI DIVERSI“Vivi per un miracolo”
FAUSTO LEALI – “Una piccola parte di te”
MARCO MASINI“L’Italia”
NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA JAZZ QUARTET“Più sole
POVIA“Luca era gay”
PATTY PRAVO – “E io verrà un giorno là”
PUPO-PAOLO BELLI-YOUSSOU N’DOUR“L’opportunità”
FRANCESCO RENGA – “Uomo senza età
TRICARICO “Il bosco delle fragole
IVA ZANICCHI“Ti voglio senza amore”

 

 

 

 

Sanremo 2009, domani si parte. Cantanti, canzoni, album della sezione Artisti. E un sondaggio

sanremo2009logo-thumb1Domani scatta l’edizione 2009 del Festival di Sanremo. Noi giochiamo d’anticipo proponendovi un piccolo dossier relativo ai cantanti che animeranno la sezione “Artisti” (una volta nota come “Campioni”).

Saranno in partenza 16 ma scatterà subito la gara ad eliminazione. Dove possibile, dove cioè è già stato deciso, indichiamo anche l’artista che li affiancherà nella serata duetti di venerdì.

Nomi,cifre, notizie, curiosità. E soprattutto la rassegna degli album che saranno in uscita quasi tutti venerdì (diversamente, lo indichiamo). Una buona notizia: non ci sono “repackaging” cioè riedizioni di album appena usciti. E quasi tutti sono album di inediti. 

Prossimamente parleremo delle Proposte. Sotto, il sondaggio: vi piace il cast del Festival? Votate. Se invece volete accedere al portalone archivio storico della manifestazione, che segue minuto per minuto l’edizione 2009, vi rimando a Festivaldisanremo.com dell’amico e collega Eddy Anselmi, che sarà nella città dei fiori.

AFTERHOURS – “Il paese è reale”
Album: Il paese è reale (progetto musicale con 18 rock band italiane)
Duetto: Cristiano Godano, leader dei Marlene Kuntz e l’attore Antonio Rezza
Partecipazioni: all’esordio

ALBANO – “L’amore è sempre amore”
Album: Al centro di un’incognita (inediti)
Duetto: Michele Placido
Partecipazioni: 13 (5 con Romina Power, 1 con Bobby Gentry, 1 con Los Aguaviva)
Vittorie: 1 (1984, “Ci sarà”, con Romina Power)

ALEXIA ft MARIO LAVEZZI – “Biancaneve”
Album: Ale & C. (Alexia, brani inediti), “Più voci” (Lavezzi, Best of con duetti)
Duetto: Teo Teocoli
Partecipazioni: Lavezzi esordisce come cantante. Alexia è al quarto festival
Vittorie: 1 (2003, “Per dire di no”)

MARCO CARTA – “La forza mia”
Album: La forza mia (inediti)
Duetto: Tazenda (è saltato il suggestivo accoppiamento con il poeta della musica dialettale Davide Van de Sfroos, ne è arrivato un altro ancora più suggestivo…)
Partecipazioni: all’esordio

SAL DA VINCI – “Non riesco a farti innamorare”
Album: Non riesco a farti innamorare (inediti)
Duetto: l’immancabile Gigi D’Alessio (autore della sua canzone)
Partecipazioni: all’esordio

DOLCENERA – “Il mio amore unico”
Album: Dolcenera nel paese delle meraviglie (inediti)
Duetto: Syria
Partecipazioni: 3 (1 fra i Giovani)
Vittorie: 1 (sezione Giovani 2003 “Siamo tutti là fuori”)

GEMELLI DIVERSI – “Vivi per un miracolo”
Album: Senza fine 98-09 (Best of)
Duetto: The BMB Marching Band (50 elementi)
Partecipazioni: all’esordio

FAUSTO LEALI – “Una piccola parte di te”
Album: al momento non è in programma
Duetto: Fabrizio Moro
Partecipazioni: 13 (1 con Wlison Pickett, 1 con Tony Del Monaco, 1 con Carmen Villani, 1 con Anna Oxa, 1 con Luisa Corna)
Vittorie: 1 (1990, “Ti lascerò”, con Anna Oxa)

MARCO MASINI – “L’Italia”
Album: L’Italia…e altre storie (inediti)
Duetto: Lara Fabian
Partecipazioni: 4 (1 fra i Giovani)
Vittorie: 2 (1990, sezione Giovani, “Disperato”, 2004 “L’uomo volante”)

NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA JAZZ QUARTET – “Più sole”
Album: Più sole (misto di inediti e cover con un brano inedito musicato da Ennio Morricone)
Duetto: Jamie Cullum (jazzista inglese) e Mario Venuti
Partecipazioni: 3 (2 per Di Battista)
Vittorie: 1 (2005, sezione Gruppi, “Che mistero è la vita”)

POVIA – “Luca era gay”
Album: Centravanti di mestiere (inediti: la canzone che dà il titolo al brano è dedicata ad Alberto Gilardino)
Duetto: il disegnatore Alessandro Matta illustrerà la canzone con 40 tavole
Partecipazioni: 2
Vittorie: 1 (2006, “Vorrei avere il becco”)

PATTY PRAVO – “E io verrò un giorno là”
Album: Live in Verona (è la registrazione di un concerto con due inediti)
Duetti: Dave Weckl (già musicista di Chick Corea) e Nathan East (già musicista di Phil Collins ed Eric Clapton). Pete Doherty ha rifiutato il duetto.
Partecipazioni: 7 (1 con Little Tony)
Vittorie: nessuna

PUPO-PAOLO BELLI- YOUSSOU N’DOUR – “L’opportunità”
Album: L’opportunità (progetto comune sotto l’egida della Nazionale Cantanti della quale Pupo è presidente)
Duetti: Gianni Morandi e forse Raul Bova
Partecipazioni: Pupo 4, Paolo Belli 2 (1 fra i Giovani da solo, 1 con i Ladri di Biciclette), N’Dour è all’esordio
Vittorie: nessuna

FRANCESCO RENGA – “Uomo senza età”
Album: uscirà a maggio, non se ne sa di più
Duetto: Daniela Dessì (soprano), possibile l’arrivo di un pianista
Partecipazioni: 5 (1 nel giovani con i Timoria. 1 nei Giovani da solo)
Vittorie: 1 (2005, “Angelo”)

TRICARICO – “Il bosco delle fragole”
Album: Il bosco delle fragole (inediti)
Duetto: Lory Del Santo (da confermare )
Partecipazioni: 2
Vittorie: nessuna

IVA ZANICCHI – “Ti voglio senza amore”
Album: Colori d’amore (inediti più un vecchio brano riarrangiato)
Duetto: Gabriel Garko
Partecipazioni: 9 (1 con Gene Pitney, 1 con Bobby Solo, 1 con Udo Jurgens, 1 con Claudio Villa, 1 con Vic Dana, 1 con Sergio Endrigo)
Vittorie: 3 (1 con Claudio Villa, 1 con Bobby Solo)

Sanremo 2009: “Repubblica” da i voti in anteprima. Bocciati Povia e Marco Carta, promossi Afterhours e Nicky Nicolai

sanremo2009_01_011

Come è noto, i critici musicali dei quotidiani, sono tra i pochi ad avere il privilegio di poter ascoltare prima le canzoni del Festival. Tra questi c’è anche Gino Castaldo di Repubblica. Deviando per una volta dagli scopi di questo blog, riportiamo a beneficio di tutti, le sue valutazioni, tratte dal sito www.repubblica.it

Spicca la bocciatura di Povia, il peggiore in assoluto, di Iva Zanicchi e di Marco Carta. Tra i migliori Afterhours, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Tricarico.

Lo dico subito, a scanso di polemiche. Qualcuno dirà “L’anno scorso ha dato i voti più bassi a quelli che poi sono risultati i primi tre classificati, dunque non è che se ne intenda molto“.  Cari amici lettori, mi spiace, ma il fatto della valutazione diametralmente opposta, semmai, è indice della scarsa familiarità del pubblico votante con la radio ed i dischi.

Di Tonno-Ponce e Fabrizio Moro insieme hanno venduto un decimo di quanto non abbia fatto Tricarico (fuori dai deici). E la Tatangelo i dischi li aveva venduti prima, non dopo col repackaging. Sotto, dopo il salto, i voti di “Repubblica”. A voi il giudizio

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Sanremo 2009: la lista ufficiale di Artisti e Proposte: buongiorno tristezza

paolo-bonolis_85540Eccola qua, ufficiale, con qualche ora di anticipo. La Lista dei partecipanti al prossimo Festival di Sanremo. Qualche sorpresa, per l’esclusione di nomi dati per certi e qualche passaggio clamoroso, come quello di Sal Da Vinci, dalla sezione Proposte alla sezione Artisti.

Entra Fausto Leali, esce Paola Turci, che invece era data per certa. C’è Al Bano, purtroppo e c’è il ritorno di Paolo Belli, sia pure in un trio inedito con Pupo e Youssou N’Dour. C’è Alexia, ma la sorpresa è che salirà per la prima volta sul palco come cantante Mario Lavezzi, che duetterà con lei. E queste due sono forse le cose più interessanti.

Non ci sono i Lost (per fortuna). Non ci sono Mietta e gli Aram Quartet, che ci piacevano eccome. E non ci sono – questa è una notizia clamorosa – i Matia Bazar – così come mancano gli Avion Travel. Hai visto mai a Sanremo ci fosse troppa qualità.Nel complesso qualche spruzzata di giovanilismo e tante cose così.

Povia canta contro i gay, c’è la Zanicchi, perchè le mamme e le nonne… (e poi è vicina a chi governa). Una lista media, tendente al mediocre. Non ci resta che tifare per Tricarico (e Malika fra i Giovani). Ma se la canzone di Nicolai e Di Battista è davvero scritta da Jovanotti abbiamo già i vincitori.

Più o meno annunciata, invece la listadelle Proposte, zeppa di figli d’arte e amici degli amici. Il numero degli Artisti è salito  da 15 a 16 e il numero degli artisti della categoria Proposte 2009  da 8 a 10. Per questo motivo, nella serata di venerdì 20 febbraio verranno eliminati due artisti della categoria Artisti anziché uno.

CATEGORIA ARTISTI:
AFTERHOURS, Il paese è reale
ALBANO, L’amore è sempre amore
ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve
MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido
DOLCENERA, Il mio amore unico
GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo
FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te
MARCO MASINI, L’Italia
NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole
PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là
POVIA, Luca era gay
PUPO – PAOLO BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità
FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età
SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare
TRICARICO, Il bosco delle fragole
IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore

PROPOSTE 2009 

SILVIA APRILE
OSPITE PINO DANIELE
Un desiderio arriverà

IRENE FORNACIARI, figlia di Zucchero
OSPITE ZUCCHERO-VANDELLI-BATTAGLIA-FIO (I Sorapis)
Spiove il sole

ISKRA MENARINI (62 ANNI), corista di Dalla
OSPITE LUCIO DALLA
Quale amore

FILIPPO PERBELLINI
OSPITE RICCARDO COCCIANTE
L’orgoglio

CHIARA CANZIAN, figlia di Red dei Pooh
OSPITE ROBERTO VECCHIONI
Prova a dire il mio nome

MALIKA AYANE
OSPITE GINO PAOLI
Come foglie

BARBARA GILBO
OSPITE MASSIMO RANIERI
Che ne sai di me

KARIMA
OSPITE BURT BACHARACH
Come in ogni ora

ARISA
Sincerità
ospita da decidere

SIMONA MOLINARI
Egocentrica
ospite da decidere