Festival di Sanremo 2012, Alessandro Casillo vince i giovani. Artisti: fuori Chiara Civello e Matia Bazar

Tutto secondo i piani. Alessandro Casillo da Buccinasco, 15 anni, già secondo nel talent show di Canale 5 Io Canto vince la sezione Giovani di Sanremo con il brano “E’vero che ci sei”: primo nella classifica combinata televoto-orchestra, si prende anche una delle due goldenshare e trionfa davanti ad Erica Mou, premio della Critica. La vittoria inutile di un brano inutile, grazie ad un meccanismo che gli garantiva il successo ancora prima di cantare (primo su facebook a Sanremosocial, lo si fa scontrare secondo la classifica della rete e contro l’ottava, assegnando poi  una goldenshare alla rete stessa).  E’il primo artista ufficialmente prodotto dalla concorrenza della Rai (incide per la RTI, la casa discongrafica di Mediaset) a vincere Sanremo.

E anche il primo vincitore a non poter essere premiato perchè minorenne e dunque impossibilitato ad apparire live dopo le 24. Il regolamento dei giovani va ripensato, ma ormai il danno è fatto.  Il futuro musicale e discografico di questo ragazzo è tutto da scrivere e i precedenti di altri vincitori del genere non sono incoraggianti. Per il resto, serata duetta deludente che premia i soliti noti, gli unici che si sono impegnati: Nina Zilli, Arisa, Francesco Renga, Noemi, Eugenio Finardi. Escono dalla gare i due pezzi più datati ovvero quelli di Chiara Civello e Matia Bazar. Domani la finale vede Emma lanciatissima e Carone in grande rimonta.

In chiave Eurovision Song Contest, domani sarà annunciato in diretta il rappresentante italiano. Anzi, LA rappresentante, visto che è ormai certo sarà una donna. Dopo Chiara Civello e Dana Angi, è uscita di scena anche un’altra delle probabili candidate, ovvero Emma. La giuria sciogliera gli ultimi nodi presumibilmente poco prima della trasmissione, che vedrà ospiti in diretta i  vincitori dell’Eurovision 2011 Ell& Nikki, che però non canteranno, limitandosi a consegnare il premio all’artista che sarà prescelta. Sotto, le pagelle dei duetti

NOEMI-GAETANO CURRERI – Le voci si fondono benissimo su questo pezzo molto delicato e anzi Curreri impreziosisce molto il tutto. Esecuzioni perfetta, molto di amtosfera..

PIERDAVIDE CARONE, LUCIO DALLA E GIANLUCA GRIGNANI – Il milanese torna a fare solo il cantante e torna a far sentire il peso della sua particolare vocalità. Entra molto bene nel pezzo, non lo migliora ma nel complesso è ben affiatato con Carone.

DOLCENERA-MAX GAZZE’- L’irruenza della cantante salentina schiaccia un po’ Max Gazze, bravo ma un po’ sacrificato.

GIGI D’ALESSIO, LOREDANA BERTE’ E FARGETTA – D’Alessio ha ingaggiato cento ballerini appena usciti da una discoteca. Una roba che farebbe rabbrividire anche alla fiera del trash. Il remix di Fargetta è buono, è il pezzo originale che non si ascolta proprio.

CHIARA CIVELLO-FRANCESCA MICHIELIN- La Civello sbaglia l’entrata a metà canzone: decisamente, non è il suo festival. Farsi battere da un’esordiente di 16 anni…Versione con inserti al piano leggermente migliore. Ma sempre “antica”.

SAMUELE BERSANI-PAOLO ROSSI – L’effetto è quello dell’idrolitina sull’acqua. Effervescenza innaturale. Aveva uno come Paolo Rossi, poteva osare. Non l’ha fatto.

EUGENIO FINARDI-PEPPE SERVILLO – Servillo tiene alto il tono della canzone di Finardi. Più di atmosfera, sicuramente una interpretazione di classe

NINA ZILLI-GIULIANO PALMA-FABRIZIO BOSSO– Classe, stile, eleganza.E una straordinaria atmosfera retrò. I duetti si fanno così. Tre spanne sopra tutti. La vincitrice morale del Festival, già da adesso.

ARISA-MAURO ERMANNO GIOVANARDI, GIUSEPPE BARBERA E MAURO PAGANI – La fusione della voce da usignolo di Arisa con quella calda, profonda e avvolgente di Giovanardi. Più Mauro Pagani al violino e Barbera al piano. Un’estasi. Meraviglia assoluta.

 EMMA E ALESSANDRA AMOROSO- Ancora più caciarona e strillata dell’originale. Un pezzo medio che si avvia a vincere il Festival a colpi di televoto. Purtroppo.

MATIA BAZAR-PLATINETTE – L’inutilità del recitativo nei duetti è conclamata. Mauro Coruzzi, in arte Platinette, lo fa con  grande dignità. Ma non serve a niente lo stesso.

FRANCESCO RENGA-CORO SCALA & KOLACNY -Renga conferisce con questa scelta un’aura magica, molto lirica al suo brano melodico. Ottima scelta, il brano ne esce impreziosito.

Sanremo 2012, quarta serata: i duetti dei big e la finale dei Giovani

Stasera quarta serata del Festival di Sanremo 2012, come sempre in onda a partire dalle 20.40. Stasera apre il violinista David Garrett, violinista anglo-tedesco che suonerà sulle note dei Nirvana ballate da Simona Atzori. Poi per la promozione cinematografica del loro film ci saranno Alessandro Siani e Sabrina Ferilli. Ecco le modalità per seguire la rassegna.

  • TV: Diretta Rai Uno
  • RADIOUNO (commento da Sanremo Carlotta Tedeschi ed Emanuele Dotto)
  • RADIODUE (commento da Milano Lorenzo Scoles e Massimo Cervelli, interventi dall’Ariston Eddy Anselmi)

Stasera cantano i 12 artisti in semifinale, che presenteranno versioni rivisitate delle loro canzoni in duetto con artisti italiani o internazionali. Sistema di votazione mista, metà televoto e metà orchestra del Festival, con media ponderata delle due votazioni che determinerà i 10 brani finalisti. In caso di parità vale il voto della giuria demoscopica della prima sera. Ecco i cantanti in gara con i duettanti (in ordine alfabetico) e le rispettive canzoni

  • ARISA – La notte duetto con Mauro Ermanno Giovanardi
  • SAMUELE BERSANI – Un pallone duetto con Paolo Rossi
  • PIERDAVIDE CARONE con LUCIO DALLA – Nanì  duetto con Gianluca Grignani
  • CHIARA CIVELLO – Al posto del mondo duetto con Francesca Michielin
  • GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – Respirare duetto con Fargetta
  • DOLCENERA – Ci vediamo a casa duetto con Max Gazzè
  • EMMA – Non è l’inferno duetto con Alessandra Amoroso
  • EUGENIO FINARDI – E tu lo chiami Dio duetto con Peppe Servillo degli Avion Travel e Piccola Ensemble Italia
  • MATIA BAZAR – Sei tu duetto con Platinette
  • NOEMI – Sono solo parole duetto con Gaetano Curreri
  • FRANCESCO RENGA – La tua bellezza duetto con Coro Internazionale Scala & Kolacni
  • NINA ZILLI – Per sempre duetto con Giuliano Palma e Fabrizio Bosso

Oggi inoltre si conoscerà il vincitore della categoria Sanremosocial. Gareggeranno i 4 cantanti giunti in finale. . Sistema di votazione mista, metà televoto e metà orchestra del Festival, con media ponderata delle due votazioni che determinerà i 10 brani finalisti. In caso di parità vale il voto dell’orchestra.Su questa graduatoria verranno esercitate due golden share, ciascuna delle quali farà scalare di una posizione l’artista più votato: radio/tv e facebook. In caso di parità anche in questo caso vale il voto dell’orchestra.

  • ALESSANDRO CASILLO – E’ vero (Maurizio Bassi-Enrico Bassi)
  • MARCO GUAZZONE & STAG -Guasto (Guazzone-Ceruti-Guazzone-Costantini)
  • IO HO SEMPRE VOGLIA – Incredibile (Vittorio Nacci)
  • ERICA MOU – Nella vasca da bagno del tempo (Erica Musci)

Sanremo 2012/Retropalco: venire ripescati porta bene…

Un’altra serata chilometrica. E senza nemmeno Adriano Celentano. Di questo passo, domani sera, giorno della finale, quando il Molleggiato dovrebbe tornare (sempre che lo facciano parlare di nuovo: spereremmo di no) faremo l’alba. Come negli anni’90, quando fra PalaFiori e PalaRock, si facevano tutte le sere le tre e non era una bella cosa. In Europa sono decisamente più snelli. Ora, va bene mantenere la formula italiana, ma c’è sempre una via di mezzo. Le 24.30 della prima sera sarebbero state più che sufficienti.

In due sono andati a casa, in un prevedibilissimo televoto (a proposito: ma alle 0.43, quando è cominciato il ripescaggio, in quanti avranno ancora avuto la forza di televotare?) e chi è rientrato, ovvero Gigi D’Alessio-Loredana Bertè e Pierdavide Carone-Lucio Dalla, se Sanremo mantiene la tradizione, sarà lanciato verso le alte posizioni della classifica (che il brano di Carone, peraltro, meriterebbe anche).

E’successo nel 2009, con l’eliminato e ripescato Sal Da Vinci poi terzo al traguardo dietro Marco Carta e Povia (e Al Bano sereno in finale), nel 2010, quando due ripescati si sono addirittura piazzati primo e secondo (rispettivamente Valerio Scanu, con un brano firmato da Pierdavide Carone e il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici) e anche l’anno scorso, quando Al Bano, fuori la seconda sera, è arrivato terzo.  Segno evidente che qualcosa va cambiato, altrimenti la Giuria Demoscopica non ha alcun peso.

DUETTI  – Il duetto di stasera fra Alessandra Amoroso ed Emma è già in classifica su I Tunes, così come il remix che Fargetta farà del brano di Gigi D’Alessio, come se non fosse già terribile di suo. I Matia Bazar stanno invece ancora riflettendo se incidere o meno il duetto con Al Jarreau di ieri sera. Fossimo in Nina Zilli, invece, un pensiero a mettere su disco la performance di ieri sera con Skye lo faremmo,

Intanto, è stato completato il cartellone della serata duetti di stasera, quando i 12 Artisti rimasti in gara rieseguiranno come di consueto la loro canzone con l’apporto di ospiti in una serata che da anni è sempre la più bella della rassegna. Nini Zilli ha deciso di farsi accompagnare da Giuliano Palma e dalla tromba di Fabrizio Bosso, già sul palco con Raphael Gualazzi l’anno scorso, mentre Samuele Bersani canterà “Un pallone” con il comico e cantante Paolo Rossi, già due volte in gara a Sanremo a sua volta (1994 con Enzo Jannacci ne “I soliti accordi” e 2007 da solo con “In Italia si sta male”, inedito postumo di Rino Gaetano)

Festival di Sanremo 2012, duetti internazionali e ripescaggio degli Artisti: tornano in gara Carone-Dalla e D’Alessio-Bertè

Quarta serata del Festival di Sanremo che vede rientrare dalla finestra, come previsto, Gigi D’Alessio con la Bertè e Pierdavide Carone con Lucio Dalla, mandando a casa Irene Fornaciari e i Marlene Kuntz (che chissà perchè hanno fatto già cantare con Samuel dei Subsonica, con cui avrebbero dovuto esibirsi domani: perchè loro si e gli altri tre no?).

L’inutile  passerella “Viva l’Italia nel mondo”, il cui verdetto è stato proclamato dalla sala stampa dell’Ariston (premiando proprio il gruppo cuneese, fra l’altro) risparmiandoci un televoto si è conclusa solo alle 0.33, relegando la riesecuzione in versione breve dei brani degli Artisti al ripescaggio (che invece è stata televotata), praticamente a ridosso del Consorzio Nettuno. Ieri l’una e venti, oggi ben oltre. Sembrano tornati i festival chilometrici di Aragozzini degli anni ’90.

Serata ricca di “perle”. Morandi nel presentare gli Artisti ai ripescaggi: “ecco i….provvisori: Carone e Dalla, D’Alessio e Bertè, Marlene E Kuntz”. Morandi alla Pellegrini: “Sei di Verona, vero? (la Pellegrini è di Venezia)”. Papaleo alla Pellegrini: “Sei una grandissima….(pausa)…artista”. Morandi a Mads Langer: “Sei un compositore…C’e una tua canzone, You’re not alone”. Peccato sia la cover di un successo degli Olive del 1986. E ancora: “Because, the night, scritta insieme a Bruce Sprint (Springsteeen…)”

CHIARA CIVELLO-SHAGGY- “Io che non vivo”- Era da tempo che non si sentiva una roba così brutta. L’ultima volta che è venuto a Sanremo, Shaggy si presentò in sala stampa con una canna offrendola a Zaccagnini del Messaggero. Stavolta le aveva finite.

SAMUELE BERSANI-GORAN BREGOVIC“Romagna mia”. Morandi scambia Goran Bregovic con Goran Kuzminac. Come scambiare Lionel Messi con Angelo Palombo. Bregovic con la mano sinistra, come sempre quando lo coinvolgono nei concorsi musicali.  Bersani appena sufficiente. Il fatto che Bregovic ci omaggi con la versione spagnola di “Ovo Je Balkan”, brano scritto per Milan Stankovic e l’Eurofestival 2010, non salva la prestazione mediocre.

NINA ZILLI-SKYE – “Quando quando quando”– Due che sanno cantare. E molto bene. Nina Zilli canta in inglese bene come in italiano. Ecco, è un peccato che si debba fare una scelta “televisiva” per provare a restare anche l’anno prossimo. Perchè lei all’Eurovision starebbe benissimo. Miss eleganza. Qualsiasi cosa indossi le sta benissimo.

EMMA- GARY GO – “Il Paradiso della vita” – Gary Go fa lo sforzo di cantare anche in italiano. E lo fa anche dignitosamente. Lo sforzo va premiato. Poi sono due bravi, la cosa è ben fatta. Nulla per cui strapparsi i capelli, intendiamoci, ma dopo lo scempio dell’inizio, pare il Premio Tenco.

MATIA BAZAR -AL JARREAU – Parla più piano– Al Jarreau ha vinto tre Grammy. Qui ha preferito limitarsi al minimo sindacale. Meglio nella versione solista. I Matia Bazar fanno la loro onesta parte, come sempre. La loro bravura non è in discussione, del resto.

ARISA-JOSE’ FELICIANO- Che sarà-  Massima stima per l’artista Josè Feliciano. Fa sempre la sua parte con grande dignità e chitarra in mano è senza rivali. Arisa è ormai sdoganata come interprete  di grande classe e canta qualsiasi cosa con precisione giapponese, ma anche mettendoci l’anima. Grandissimo finale che mette in risalto la sua voce. Due bravi. In una serata scarsa ci vuole, per ritirarci su.

FRANCESCO RENGA-SERGIO DALMA Il mondo- Sergio Dalma duetta sul singolo del suo ultimo album di cover italiane, “Sergio Dalma II”, attualmente ai primi posti delle charts spagnole, arrangiato da Peppe Vessicchio, che lo dirige sul palco. Una scelta assolutamente casuale… Renga più Dalma, due specialisti dell’interpretazione. Lisci come l’olio, ci mancherebbe.

PIERDAVIDE CARONE, LUCIO DALLA, MADS LANGERAnema e core – Pure Mads Langer si sforza di cantare anche in italiano. Gli viene meno bene rispetto a Gary Go, ma si apprezza la dedizione alla causa. Due artisti medi accompagnati da un big. Ne esce una cosa media, ma del resto Carone deve pensare a come rientrare in gara.

IRENE FORNACIARI, KERRY ELLIS E BRIAN MAY – Uno dei tanti– Kelly Ellis prova a dare lezioni di canto a Irene Fornaciari ma lei si difende bene. Brian May è sempre lui. Chitarre distorte a tutto andare.  Ne esce una bella versione rock, su un pezzo del 1961 non è niente male. Applausi a scena aperta. Meritatissimi. Sui duetti Irene Fornaciari raramente sbaglia.

MARLENE KUNTZ E PATTI SMITH – Impressioni di settembre – Il gruppo l’ha già cantata in italiano. Perfetta fusione di voci fra Cristiano Godano e la grande artista americana, vanno sul velluto. Poi lei canta per la miliardesima volta “Because the night”. La gente applaude. Meritatamente.

GIGI D’ALESSIO, LOREDANA BERTE’ E MACY GRAY – Almeno tu nell’universo – Avere la principessa del blues (soprattutto: pagarla salata) e farle cantare un classico italiano, sia pur bellissimo, è come avere in squadra Maradona e schierarlo terzino.   Brave le due donne, D’Alessio molto  meno. Poi cantano un brano di D’Alessio tradotto in inglese da Macy Gray, perchè  D’Alessio deve  fare un pò di cassetta.

EUGENIO FINARDI, NOA, GIL DOR E I SOLIS STRING QUARTET- Torna a surriento- Anche il brano in questione è casualmente scelto fra quelli dell’ultimo album dell’artista israeliana “Noa sings Napoli”, tutte cover napoletane. Bene la parte in napoletano cantata da Noa, la cui voce è sempre affascinante. La versione rock di Finardi è lievemente irritante.

DOLCENERA – PROFESSOR GREEN – Vita spericolata- Vasco Rossi perdoni Dolcenera e Professor Green per lo scempio e si accontenti di prendere le royalties. Il duetto è sul livello di quello che sta girando adesso nelle radio “Read all about it”. Cioè parecchio basso. Poi appunto, ce lo propinano, per la promozione d’obbligo e non è un piacere per le orecchie.

NOEMI- SARAH JANE MORRIS- Amarsi un pò– Anche la Morris ci prova con l’italiano, apprezzabile il tentativo. Due grandi voci non falliscono e danno vita ad un bel duetto, molto caldo e grintoso. Ottimo abbinamento, soprattutto Noemi regge bene il confronto, che non è poco.

Sanremo 2012, terza serata: “Viva l’Italia nel mondo” e il ripescaggio degli Artisti

Tutto pronto per la terza serata del Festival di Sanremo 2012, come sempre in onda a partire dalle 20.40 Stasera lunga serata ricca di ospiti: la campionessa di nuoto Federica Pellegrini insieme al compagno e anche lui campione di nuoto Filippo Magnini, il ct della Nazionale Claudio Prandelli, l’ex ct inglese Fabio Capello e forse anche quello dell’Irlanda Giovanni Tapattoni. Come sempre, molteplici possibilità per seguirlo.

  • TV: Diretta Rai Uno
  • RADIOUNO(commento da Sanremo Carlotta Tedeschi ed Emanuele Dotto)
  • RADIODUE (commento da Milano Lorenzo Scoles e Massimo Cervelli, interventi dall’Ariston Eddy Anselmi)

Stasera si esibirano i 4 campioni eliminati nelle prime due sere, con una versione ridotta della loro canzone. Il televoto decreterà le due canzoni ripescate e dunque riammesse alla semifinale di domani. Ecco i cantanti che dovranno affrontare il ripescaggio  (in ordine alfabetico) e le rispettive canzoni

  • PIERDAVIDE CARONE con LUCIO DALLA – Nanì (Dalla-Carone)
  • GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – Respirare (D’Alessio-D’Agostino-D’Alessio)
  • IRENE FORNACIARI – Grande mistero (Davide Van de Sfroos)
  • MARLENE KUNTZ – Canzone per un figlio (Godano-Borgia-Tesio-Godano)

Il vero clou sarà la serata “Viva l’Italia nel mondo”, coi i 14 artisti che abbinati ad altrettanti artisti internazionali, si esibiranno in versioni bilingue di successi italiani divenuti famosi anche all’estero. Un televoto speciale decreterà la canzone vincitrice. Ecco i duetti, in ordine alfabetico.

  • ARISA – “Que serà” con Josè Feliciano (originale: Che sarà, in doppia versione dello stesso Feliciano e dei Ricchi e Poveri, Sanremo 1971) Lo stesso Feliciano ne incise la versione spagnola, facendone un successo in tutta la Spagna e l’America Latina.
  • SAMUELE BERSANI – “My sweet Romagna” con Goran Bregovic  (Originale: Romagna Mia, Secondo Casadei, 1954). La versione inglese del pezzo è di Checco Marsella dei Giganti
  • PIERDAVIDE CARONE – “Anema e core” con Mads Langer (originale di Tito Schipa, 1950)
  • CHIARA CIVELLO – “You don’t have to say you love me” con Shaggy(originale: Io che non vivo, Pino Donaggio, Sanremo 1965). E’ la versione che ne fece l’anno dopo Dusty Springfield.
  • GIGI D’ALESSIO ft LOREDANA BERTE’ – “The flame” con Macy Gray (originale: Almeno tu nell’universo, Mia Martini, 1989). La versione inglese fu realizzata da Thelma Houston
  • DOLCENERA – “My life is mine” con Professor Green (originale: Vita spericolata, Vasco Rossi, Sanremo 1983). La versione inglese è di Thelma Houston.
  • EMMA – “If paradise is half as nice” con Gary Go (originale: Il Paradiso, Patty Pravo, 1969).  E’la versione del gruppo inglese Amen Corner che precedette l’interpretazione di Patty Pravo. L’originale assoluto si intitolava “Il Paradiso della vita” ed era di Ragazza 77, inciso nel 1968.
  • EUGENIO FINARDI – “Surrender” con Noa (originale: Torna a Surriento, Enrico Caruso, 1904). La canzone, nella sua versione in napoletano, è contenuta nell’album “Noa sings Napoli” dell’artista israeliana.
  • IRENE FORNACIARI – “I who have nothing” con Brian May (originale: Uno dei tanti, Joe Sentieri, 1961). E’la  versione degli Status Quo, allora ancora chiamati The Spectres.
  • MARLENE KUNTZ – “The world became the world” con Patty Smith(originale: Impressioni di Settembre della Premiata Forneria Marconi, 1971). La versione originale è già stata coverizzata in italiano dai Marlene Kuntz.
  • MATIA BAZAR – “Speak softly love” con Al Jarreau (originale: tema d’amore in inglese da Il Padrino, musica di Nino Rota, 1972)
  • NOEMI – “To feel in love”  con Sarah Jane Morris (originale: Amarsi un pò, Lucio Battisti, 1977). Lo stesso Battisti incise questa versione inglese, nel 1978.
  • FRANCESCO RENGA – “El Mundo” con Sergio Dalma (originale: Il Mondo, Jimmy Fontana, 1965). La versione spagnola, che ha numerose cover di vari artisti è anche contenuta nell’album di Dalma “Via Dalma II”, appena uscito…
  • NINA ZILLI – “Never never never” con Skye dei Morcheeba (originale: Grande Grande grande, Mina, 1972). La prima cover inglese di questo pezzo è stata di Shirley Bassey

Festival di Sanremo 2012, seconda serata: eliminazioni a sorpresa

Perchè Sanremo è Sanremo. Si è compiuto il primo miracolo del Festival 2012, ovvero l’eliminazione di Gigi D’Alessio-Loredana Bertè. La giuria demoscopica della seconda serata, chiamata a giudicare su tutti e 14 i big dopo che il voto della prima sera è stato invalidato per un guasto tecnico al terminale, ha spedito alla serata ripescaggi due artisti a sorpresa, appunto il Gigi nazionale e purtroppo il duo Pierdavide Carone-Lucio Dalla, titolari di uno dei pezzi più belli del festival.
Eliminati anche, questi più prevedibilmente, Marlene Kuntz e Irene Fornaciari. Domani sera ricanteranno tutti e quattro e il televoto ne ripescherà due. Se volete bene al Festival, non fate scherzi: votate Marlene Kuntz e Carone-Dalla. Anche perchè hanno in serbo duetti interessantissimi per venerdì.
Serata di sfide ad eliminazione diretta per gli otto giovani, i cui  brani erano già noti al grande pubblico per la loro presenza sulla pagina facebook di Sanremosocial. Nonostante le polemiche per come sono stati selezionati, dopo aver ascoltato anche i campioni, va detto che almeno sei di questi otto motivi sono nettamente superiori alla media dei brani degli Artisti. Eppure quattro vanno già a casa.
La grossa sorpresa è l’eliminazione di Celeste Gaia e del tormentone “Carlo”, battuta incredibilmente e francamente in maniera inspiegabile dagli Io ho sempre voglia. Una vittoria netta come quelle- scontate- di Erica Mou sui Bidiel, di Marco Guazzone su Giulia Anania nel derby romano e di Alessandro Casillo sulla raffinatezza di Giordana Angi. Considerando che venerdì sera, nella finale, facebook ha una delle quattro golden share, il brutto pezzo di Alessandro Casillo, super votato da facebook e fortissimo al televoto, pare destinato ad una vittoria in carrozza. Alla faccia della qualità. Qui sotto le pagelle dei giovani.
  • GIULIA ANANIA – La mail che non ti ho scritto: Ballata ben cantata, orecchiabile, molto radiofonica. Melodia un pò datata soprattutto nelle strofe, il che su un pezzo scritto da una giovane non è esattamente un pregio.  VOTO 7
  • DANA ANGI – Incognita poesia: Atmosfere rarefatte, da chanson francese, voce avvolgente, ottima presenza scenica sul palco. Questa ragazza ha solo 18 anni ed è impregnata di musica internazionale. Un talento che in prospettiva può avere una grande carriera. Il pezzo è difficilissimo, per Sanremo, è molto più da Musicultura o da premio Tenco.  Infatti va a casa, immeritatamente VOTO 9
  • BIDIEL – Sono un errore: La prima composizione in italiano della band di Brando Madonia, figlio di Luca, scritta dall’altro figlio Mattia. Le influenze internazionali si sentono tutte, come anche l’abitudine a certi sound. Cresce riascoltandola. VOTO 7.5
  • ALESSANDRO CASILLO – E’ vero:  Canzoncina adolescenziale firmata dai fratelli Bassi, già sul palco con Dj Francesco nel 2006. Niente di speciale. Ma col regolamento attuale di votazione dei giovani, ha in pratica già il successo in tasca. Le radio la batteranno a mille. Purtroppo. VOTO 5
  • CELESTE GAIA – Carlo Ben scritta, ben cantata, molto originale nel testo, entra nelle orecchie in due secondi. Il pezzo migliore fra quelli usciti da Sanremosocial.  Infatti lo eliminano. VOTO 9.5
  • MARCO GUAZZONE – Guasto: Nel pezzo c’è tutto il sound internazionale che da sempre influenza la composizione di questo giovane cantautore romano. Si apre che è un meraviglia. Grandi atmosfere che strizzano l’occhio ai Muse, liriche non banali, ottima voce: forse la cosa più contemporanea sentita al Festival. VOTO 9.5
  • IO HO SEMPRE VOGLIA – Incredibile: Un pezzo pop che si fa ascoltare, ma che in una gara segnata e con diversi buoni pezzi, non spicca. La Sony ha scommesso su di loro, per ora hanno vinto il derby della casa discografica. VOTO 6
  • ERICA MOU: Nella vasca da bagno del tempo: La proposta raffinata della Caselli vanta un solido sostegno in rete. Che lei sia brava è indubbio. Che abbia scritto e cantato di meglio anche. Al di là del Festival, comunque, il successo pare assicurato. VOTO 7.5

Festival di Sanremo 2012: il programma della seconda serata. Ancora in scena i big, scatta la gara dei giovani

Tutto pronto per la seconda serata del Festival di Sanremo 2012, come sempre in onda a partire dalle 20.40. Stasera sarà ospite il dj francese Martin Solveig, di recente protagonista anche nell’ultimo lavoro di Madonna. Dovrebbe tornare oggi la valletta Ivana Mrazova messa ko ieri sera da un problema al collo.

  • TV: Diretta Rai Uno
  • RADIOUNO (commento da Sanremo Carlotta Tedeschi ed Emanuele Dotto)
  • RADIODUE (commento da Milano Lorenzo Scoles e Massimo Cervelli,  interventi dall’Ariston Eddy Anselmi)

Stasera ri cantano i 14 della sezione Artisti , tutti in gara dopo l’annullamento delle votazioni di ieri ed il voto è affidato alla giuria demoscopica del Teatro Ariston, diversa da quella di ieri. Ognuno dei 300 esprime un voto da 1 a 10 per ciascun artista. I 10 artisti con la somma di voti più alta passano alla seconda serata, i quattro  esclusi vanno alla serata ripescaggi di domani. In caso di ex-aequo si farà ricorso all’analisi della “deviazione standard” come misura della dispersione dei voti espressi dai 300 giurati per ciascuna “canzone- artista” premiando la “canzone-artista” che, a parità di punteggio, avrà una stabilità di voti espressi  maggiore.

Visto il caos di ieri, i 300 giurati voteranno anche attraverso un preascolto in questi minuti. In caso di nuovo guasto all’elaboratore durante la diretta di stasera, varranno i voti di oggi pomeriggio.

Ecco i cantanti in gara (in ordine alfabetico) e le rispettive canzoni

  • ARISA – La notte (Giuseppe Anastasi)
  • SAMUELE BERSANI – Un pallone (Samuele Bersani)
  • PIERDAVIDE CARONE con LUCIO DALLA – Nanì (Dalla-Carone)
  • CHIARA CIVELLO – Al posto del mondo (Civello-Tejera)
  • GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – Respirare (D’Alessio-D’Agostino-D’Alessio)
  • DOLCENERA – Ci vediamo a casa (Emanuela Trane)
  • EMMA – Non è l’inferno (Silvestre-Palmosi-Sala)
  • EUGENIO FINARDI – E tu lo chiami Dio (Roberta Di Lorenzo)
  • IRENE FORNACIARI – Grande mistero (Davide Van de Sfroos)
  • MARLENE KUNTZ – Canzone per un figlio (Godano-Borgia-Tesio-Godano)
  • MATIA BAZAR – Sei tu  (Cassano-Perversi-Golzi)
  • NOEMI – Sono solo parole (Fabrizio Moro)
  • FRANCESCO RENGA – La tua bellezza (Renga-Mancino-Faini)
  • NINA ZILLI – Per sempre (Casalino-Zilli-Casalino)

Si esibiranno anche tutti e 8 i cantanti della sezione Sanremosocial, in quattro scontri ad eliminazione diretta, secondo abbinamenti determinati dalle votazioni ottenute su facebook. Votazione delle esecuzioni tramite televoto. I quattro brani che vinceranno gli scontri diretti vanno in finale, gli altri sono definitivamente eliminati. Ecco gli 8 artisti in ordine alfabetico:

  • GIULIA ANANIA – La mail che non ti ho scritto (Anania-Faina-Cecere-Anania-Faini)
  • DANA ANGI – Incognita poesia (Giordana Angi)
  • BIDIEL – Sono un errore (Brando Madonia-Mattia Madonia-Brando Madonia)
  • ALESSANDRO CASILLO – E’ vero (Maurizio Bassi-Enrico Bassi)
  • CELESTE GAIA – Carlo (Celeste Gaia Torti)
  • MARCO GUAZZONE & STAG -Guasto (Guazzone-Ceruti-Guazzone-Costantini)
  • IO HO SEMPRE VOGLIA – Incredibile (Vittorio Nacci)
  • ERICA MOU – Nella vasca da bagno del tempo (Erica Musci)

Sanremo 2012/Retropalco: Mazzi, la crisi del settimo festival e il “commissariamento” della rassegna

Gianmarco Mazzi l’ha dichiarato anche al numero speciale del Radiocorriere Tv uscito in questi giorni e scaricabile in versione Pdf sul sito dell’ufficio stampa della Rai: “Questo settimo festival sarà per me l’ultimo“. Visto come stanno andando le cose, ci sarebbe da augurarsi che mantenga la promessa, ma va detto che se ci ha messo molto del suo (due canzoni non inedite fra i big, altre tre fra i 60 di Sanremosocial, le polemiche si Celentano) , anche la fortuna non l’ha aiutato: una valletta cacciata per scarsa professionalità, un’altra che va ko prima del via, il sistema informatico che si guasta e nessuno che riesce a venirne fuori, costringendolo ad invalidare le votazioni. Qui il resoconto della prima serata secondo Dove c’è musica.

In fondo il festival è un impegno, un pò come il matrimonio e allora forse può essere colpa della crisi del settimo anno, quello in cui tutte le cose vanno storte. Come il sermone di Celentano. Lunghissimo. Delirante. E irrispettoso, comunque la si pensi. Quella sui tempi biblici dello spettacolo, con 14 canzoni ascoltate in 4 ore quando in Europa con la metà del tempo se ne ascoltano 25, è una storia trita e ritrita, tornarci non vale nemmeno la pena.

Al di là degli ascolti record (14milioni e 378mila e 48,51% di share, ma c’è da credere che oggi saranno molto più bassi),  dire che tutto va bene è nascondersi dietro un dito. La dg Lorenza Lei non l’ha fatto, decidendo in pratica di commissariare la rassegna decidendo  “di fronte alla situazione che si è venuta a creare, di inviare il Vice Direttore Generale per l’Offerta Antonio Marano, a coordinare con potere di interventi il lavoro del Festival di Sanremo.”

CANZONI DIMENTICABILI – Il cast degli Artisti. Erano almeno tre anni che non si ascoltava un cast così scarso, dal punto di vista delle canzoni in concorso. Se Arisa spicca su tutti per qualità e per interpretazione, sorprendono positivamente Pierdavide Carone e Nina Zilli e si confermano di spessore Samuele Bersani (per la scrittura) e Francesco Renga (per l’interpretazione: il migliore fra gli uomini),  scompare quasi del tutto l’effetto “fischietto”, ovvero il brano che ti rimane in testa al primo ascolto e lo canticchi il giorno dopo. L’unico è “Al posto del mondo” di Chiara Civello, che effettivamente è molto orecchiabile, ma che come è noto partiva con largo vantaggio perchè è  in circolazione da oltre due anni.

EUROVISION…IN ALTO MARE – Sul fronte Eurovision Song Contest, la rosa dei nomi papabili continua a perdere petali (oltre ad Alessandro Casillo, che non avrà ancora 16 anni il 26 maggio, sono già stati scartati Chiara Civello e a quanto sembra anche Dana Angi fra i giovani) e le ipotesi sono le più varie tanto che al momento attuale, formulare una ipotesi sul candidato che sarà prescelto è veramente impossibile. Ci vorrà ancora qualche ascolto e verosimilmente qualche altra consultazione in più.

Festival di Sanremo 2012, prima serata. Carone e Arisa i migliori ma vincono i problemi tecnici

Prima serata del Festival di Sanremo 2012 all’insegna del caos. Un guasto al computer al momento della seconda canzone fa annullare le votazioni della giuria demoscopica. Domani sera ricantano tutti e 14, in una serata che considerando anche gli 8 big, si preannuncia interminabile, poi 4 andranno a casa. Il problema è che domani la giuria demoscopica che vota è diversa. Che fine faranno i voti odierni?

Sorvolando sull’inutile e irrispettoso sermone di Celentano, va detto che è un Festival noioso, lunghissimo, con pochi pezzi che spiccano. La storia d’amore finito interpretata con stile e passione da Arisa, la migliore proposta in assoluto, l’incontro fra una meretrice ed un giovane vergine di Carone e Dalla, le atmosfere della Mina d’antan di Nina Zilli e un pò il pezzo di Emma, l’unico vero brano pop in una rassegna complessivamente mediocre.

DOLCENERA – Ci vediamo a casa:  L’anima rock di Dolcenera su un pezzo che vorrebbe decollare ma non ci riesce del tutto. Il ritornello si canticchia, ma insomma.  La Dolcenera di una volta era migliore. VOTO 7

SAMUELE BERSANI – Un pallone: Porta Lionel Messi, il più grande calciatore del mondo sul palco di Sanremo, anche questo è un record. La decadenza della società dal punto vista di una sfera che rotola. Geniale. Non voleva venirci, a questo festival. Per fortuna ci ha ripensato. VOTO 8.5

NOEMI- Sono solo parole: Il Fabrizio Moro melodico e riflessivo dei primi anni, che periodicamente riaffiora. Come spesso succede, il brano del secondo Festival è peggiore del primo. Esattamente quello che è capitato a Noemi. VOTO 6.

FRANCESCO RENGA – La tua bellezza: Renga è così. Magari i pezzi non ti fanno strappare i capelli però lo senti cantare, con quel suo modo particolare di interpretare le canzoni e poi va a finire che il brano ti piace. In un festival non proprio eccezionale, può essere la grande sorpresa. VOTO 7

CHIARA CIVELLO- Al posto del mondo: Occasione persa. Se andate sul sito della Civello si ascolta per intero tutto l’ultimo album. Che è sei spanne sopra questo pezzo qui. Orecchiabile quanto volete, ma che sembra scritto vent’anni fa. L’arrangiamento cambiato, per modificarlo rispetto alla versione messa in rete due anni fa, lo ha anche peggiorato. VOTO 6.5 (per la stima immensa per l’artista)

IRENE FORNACIARI- Grande mistero:  …come il perchè Davide Van de Sfroos, che è cantautore raffinato, le abbia rifilato questo scarto. Tre festival per la figlia di Zucchero, sempre con brani in calando. Peccato. VOTO 5

EMMA – Non è l’inferno:  Perde il confronto col brano dell’anno scorso, il che è tutto dire. Ma è il pezzo più autenticamente pop e radiofonico fra quelli della categoria Artisti. E potrebbe bastarle per passare all’incasso, soprattutto in un Festival così scarso. VOTO 8

MARLENE KUNTZ – Canzone per un figlio: Rock autentico, genuino. Merce rara sul palco dell’Ariston. Per giunta interpretato con classe. Meriterebbero un bel piazzamento, se non altro per la grande voglia di mettersi in gioco. Ma Sanremo a certe cose è sempre ostile. VOTO 7

EUGENIO FINARDI- E tu lo chiami Dio: L’esperienza e la classe di Finardi in versione solo interprete a sostegno di un pezzo molto armonico ma altrettanto debole. Meglio da cantautore, nettamente. Certo che “Amami Lara” era tutta un’altra cosa. VOTO 5.5

GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – Respirare: Qualsiasi cosa canti la Loredana Bertè degli ultimi tempi, la distrugge. Il brano sanremese non fa eccezione. E dire che sarebbe molto “D’Alessiano”, esattamente quello che ti aspetteresti da uno come lui. Con in più assonanze anni 70. VOTO 6

NINA ZILLI – Per sempre: Un bel pezzo, verso fine serata. Strizza l’occhio alla Mina dei bei tempi, svela l’anima soft e romantica di Nina Zilli sin qui piuttosto nascosta. Leggera, stilosa, con classe. VOTO 8.5

PIERDAVIDE CARONE con LUCIO DALLA – Nanì: Sul finale, le cose migliori. Una ballata delicata, con un testo importante, cantato col giusto rispetto. E dire che è lo stesso che due anni fa scriveva per Scanu cose come: “A far l’amore in tutti i luoghi, in tutti laghi, in tutto il mondo…”. VOTO 9

ARISA – La notte: La scommessa vinta di Arisa. Liberata dagli orpelli c’è solo la sua voce meravigliosa su un pezzo bellissimo, intenso, che racconta una storia d’amore finita. L’unico meritevole di vincere. Ma in questo festival pieno di Amici sarà durissima. VOTO 9.5

MATIA BAZAR – Sei tu: Benvenuti a Sanremo 1990. Ma del resto sono anni che fanno sempre la stessa canzone. Orecchiabile, cantabile. Ma sempre uguale. Peccato. VOTO 5.5

Ore 20.40: prima serata del Festival di Sanremo. Ecco il programma e come si vota

Signori, si canta. Dalle ore 2o.40 scatta il Festival di Sanremo 2012, il settimo organizzato da Gianmarco Mazzi, il secondo che vede al timone Gianni Morandi, quest’anno assistito dall’attore Rocco Papaleo e dalla modella ceca Ivana Mrazova. Ospiti della prima serata i comici Luca e Paolo, l’anno scorso co-conduttori della manifestazione canora. Sono molteplici le possibilità per seguirlo in diretta:

  • TV: Diretta Rai Uno
  • RADIOUNO (commento da Sanremo Carlotta Tedeschi ed Emanuele Dotto)
  • RADIODUE (commento da Milano Gialappa’s Band, interventi dall’Ariston Eddy Anselmi)

Stasera cantano i 14 della sezione Artisti ed il voto è affidato alla giuria demoscopica del Teatro Ariston. Ognuno dei 300 esprime un voto da 1 a 10 per ciascun artista. I 12 artisti con la somma di voti più alta passano alla seconda serata, i due esclusi vanno alla serata ripescaggi di giovedì. In caso di ex-aequo si farà ricorso all’analisi della “deviazione standard” come misura della dispersione dei voti espressi dai 300 giurati per ciascuna “canzone- artista” premiando la “canzone-artista” che, a parità di punteggio, avrà una stabilità di voti espressi  maggiore.

Ecco i cantanti in gara (in ordine alfabetico) e le rispettive canzoni

  • ARISA – La notte (Giuseppe Anastasi)
  • SAMUELE BERSANI – Un pallone (Samuele Bersani)
  • PIERDAVIDE CARONE con LUCIO DALLA – Nanì (Dalla-Carone)
  • CHIARA CIVELLO – Al posto del mondo (Civello-Tejera)
  • GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – Respirare (D’Alessio-D’Agostino-D’Alessio)
  • DOLCENERA – Ci vediamo a casa (Emanuela Trane)
  • EMMA – Non è l’inferno (Silvestre-Palmosi-Sala)
  • EUGENIO FINARDI – E tu lo chiami Dio (Roberta Di Lorenzo)
  • IRENE FORNACIARI – Grande mistero (Davide Van de Sfroos)
  • MARLENE KUNTZ – Canzone per un figlio (Godano-Borgia-Tesio-Godano)
  • MATIA BAZAR – Sei tu  (Cassano-Perversi-Golzi)
  • NOEMI – Sono solo parole (Fabrizio Moro)
  • FRANCESCO RENGA – La tua bellezza (Renga-Mancino-Faini)
  • NINA ZILLI – Per sempre (Casalino-Zilli-Casalino)