Music Summer Festival, ovvero: la fiera dei soliti noti. Prima serata a Clementino

music_summer_festival_tezenis_liveNo, per favore, non chiamatelo “Il nuovo Festivalbar”. Con la storica rassegna che ha chiuso nel 2007, il Music Summer Festival non c’entra niente. Anche se l’ispirazione è chiara e il tentativo (goffo) di imitazione c’è tutto. La rassegna vista ieri sera nella sua prima puntata, oltre a mostrare una netta differenza qualitativa fra gli ospiti internazionali e molte delle proposte italiane (soprattutto i rapper, tranne  Clementino) ha mostrato un quadro desolante. Al Festivalbar, quello vero, c’era un parterre serio e molto più vario.

Un parterre modesto, con i soliti nomi, poco spazio a proposte che non siano quelle di una certa fetta del mainstream (neanche tutto), divisioni delle due categorie a casaccio (due vincitori di Sanremo fra i giovani e semi carneadi come Fedez o gente come Emis Killa e Nesli fra i big (assenti in questa prima sera), Moreno fra i big e Greta Manunzi no, benché primo e seconda dello stesso talent). Ed assisterete, nelle prossime sere (perché tutto si è già concluso e quelle che vedete sono serate registrate) ad eliminazioni assurde e qualificazioni altrettanto incredibili (o forse no). Ieri sera, intanto, ha vinto Clementino. Che ovviamente non era il migliore dei sei. Ma si sa, questo è l’anno dei rapper spuntati come funghi.

Ci si aspettava un po’ di novità dalla gara dei dj e invece si scopre che non solo non c’è gente nuova (i Pap’s N Skar cantano da almeno un decennio e DJ Matrix ha già tanta roba all’attivo: peraltro hanno anche perso ed erano migliori di chi ha vinto) ma anche che gli artisti sono casualmente tutti di una stessa etichetta (ben stampata sulle magliette, per dire), quella del mentore della gara Gabry Ponte, quest’anno fra i protagonisti del talent show del quale è presente fra i big uno dei direttori artistici, e sono in gara fra i giovani due cantanti dell’ultima edizione. Per tacere del fatto che si sono viste accoppiate già note come Modà e Bianca Atzei, della stessa etichetta, i primi che lanciano la seconda.

Si salvano in pochi. Pino Daniele, Alex Britti, Antonio Maggio, Renzo Rubino. Oltre agli ospiti Agnes, Ola, Icona Pop: tre svedesi, forse non proprio il meglio del mainstream europeo adesso (peraltro i brani di Ola e delle Icona Pop hanno quasi un anno: da noi sono arrivati da poco, come sempre capita), ma  rispetto alla media di quello che si è sentito da quasi tutti gli altri, sembravano il premio Tenco.

Più che la festa della musica estiva, la sagra del product placement. Il cui culmine è stata l’esibizione di Pino il Pinguino, sulle note della canzone di Elio, quella che dice che telefonare e messaggiare costa memo. Ma chissà, i soliti saranno contenti. Quelli che dicono che l’Eurovision è trash perché il pubblico sventola le bandierine, gli artisti partecipano alle coreografie e si muovono sul palco invece di stare fermi davanti a un microfono. Quelli che parlavano di “imitazioni da poracci” in riferimento al più grande show canoro europeo, dove ci saranno anche le basi ma almeno si canta live. Loro si, saranno contenti, di questo festival con clip defilippiane, rapper tutti uguali, gente trita e ritrita e canzoni in playback. E si è vero. Lo faceva anche il Festivalbar, il playback. Ma almeno era bilanciato con il livello di ciò che veniva proposto.

Da stasera il Music Summer Festival, la brutta copia del Festivalbar

music_summer_festival_tezenis_liveC’è chi l’ha chiamato subito “il nuovo Festivalbar”, ma con la storica rassegna che per 43 anni (dal 1964 al 2007) ha scaldato le estati italiane, davvero non ha nulla a che fare. Il Music Summer Festival Tezenis Live che comincia oggi e che per quattro giovedì di luglio andrà in onda su Canale 5 e in contemporanea radiofonica su Rtl 102.5 (ore 21) è una passerella della musica esclusivamente italiana e con poco o niente di nuovo.

Nomi già visti e sentiti, nessuna gara dei big, pochissimi volti da scoprire. Non resta che sperare negli annunciati ospiti internazionali  (uno sicuro sarà l’inglese Naughty Boy col suo tormentone La La La) con i successi dell’estate, ma se la linea è quella che traspare dal parterre dei big e dei giovani, non c’è da nutrire grosse attesse.

La gara ci sarà per i giovani, ma non si tratta, come nella storica rassegna, di nomi veramente nuovi, bensì di personaggi in gran parte già sentiti, qualcuno anche già vincitore (come Antonio Maggio), in cerca di definitiva consacrazione. Nomi validissimi, che proprio per quello sarebbero stati meglio nella passerella dei big, magari scegliendo per i giovani ragazzi realmente meno noti, che avrebbero potuto godere di una visibilità.

Invece ci saranno appunto, due vincitori di Sanremo Giovani, Antonio Maggio e Alessandro Casillo, uno come Renzo Rubino che Sanremo l’ha già fatto, ha già vinto Musicultura ed è ormai consacrato come artista del mainstream, nomi da tempo in rampa di lancio come Andrea Nardinocchi, Bianca Atzei e Paolo Simoni, oltre a Greta Manunzi, seconda ad Amici e due rapper come Coez e Clementino, forse gli unici veri personaggi da scoprire. Spazio agli altri, nessuno. I cantanti “big”, insieme ad un academy board di professionisti del settore, esprimeranno un voto sui brani delle giovani promesse. Durante ognuna delle quattro puntate verrà decretato un vincitore di tappa e nell’ultima serata sarà annunciato il vincitore finale della prima edizione del Music Summer Festival

Il parterre big comprende: Biagio Antonacci, Zucchero, Mario Biondi, Alex Britti, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Emis Killa, Emma, Fedez, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Modà, Moreno, Gianna Nannini, Neffa, Negrita, Nek, Nesli, Gué Pequeno, Max Pezzali, Pooh, Eros Ramazzotti ft. Nicole Scherzinger, Francesco Renga, Antonello Venditti.  Dunque ad Ovest niente di nuovo, niente di quello che si veda, per esempio, su MTV (per esempio nella sezione New Generation). Perchè poi Fedez, Nesli ed Emis Killa siano nei big e Coez, Antonio Maggio, Renzo Rubino e Clementino (ma per avendo vinto lo stesso premio, anche Casillo) no e perchè Moreno si e Greta no, questo è tutto da capire. Spazio anche per la musica dance, con il contest per giovani deejay presieduto da Gabry Ponte, e per la comicità con i protagonisti di Colorado.

Un gran pastrocchio, costruito senza un vero criterio e senza la volontà  di proporre qualcosa di realmente nuovo. Come dimostra il parterre, è soltanto un tentativo di arginare il boom di ascolti fatto dalla Rai recentemente, è una sorta di risposta agli Wind Music Awards, che hanno fatto registrare sulla Rai oltre cinque milioni di ascoltatori. L’evento, condotto da Alessia Marcuzzi e Simone Annichiarico, è stato registrato dal 27 al 3o giugno a Piazza del Popolo a Roma.  Per quelli che amano la musica come questo blog è comunque meglio di niente. Ma certamente, chi ha nella testa le feste di piazza e di popolo del Festivalbar vero, non può che ritenere questa una brutta copia. O forse, più che brutta, costruita male.

Il sito ufficiale del Festivalbar “vero”, che è sempre online nonostante la chiusura del programma da parte di Mediaset nel 2008, non a caso ha preso duramente posizione in merito: “Come molti di voi avranno avuto modo di vedere, alcuni siti di news specializzati in tv e spettacolo stanno diffondendo la notizia di un ritorno imminentissimo (addirittura nei prossimi giorni, a luglio) del Festivalbar su Mediaset. Tutto ciò non corrisponde a verità, è la classica “bufala” che purtroppo – invece di sgonfiarsi come accade nella maggioranza di questi casi – si sta diffondendo, creando false speranze e aspettative. Dunque, in breve, il Festivalbar non ricomincia a luglio su Mediaset. Siamo dispiaciuti per questa bufala: il ritorno del Festivalbar è una cosa a cui teniamo molto, ma è anche una faccenda davvero delicata e ostacolata proprio da chi, nel tempo, ha cercato di proporre delle imitazioni spesso grottesche”.

PS: A proposito. Dato che è un programma registrato, qualche simpaticone qua in rete si diverte ad annunciare vincitori e vinti. No, questo blog non ve li dice. Perchè almeno è giusto che ci rimanga il gusto di scoprirli sera per sera.

Stasera in diretta gli Wind Music Awards (su Rai Uno): premiati e ospiti

Wind-Music-Awards-1_35409_01-620x350Dopo che l’anno scorso si arrivò addirittura ad una differita di un mese, quest’anno gli Wind Music Awards 2013 saranno in diretta: un evento quasi storico, perchè nemmeno quando l’evento era sotto l’egida Mediaset era mai successo. Invece accadrà veramente: stasera alle 21.15 su Rai Uno (e in radio su RTL 102.5), da “Il Centrale Live”del  Foro Italico di Roma (che prende il posto dell’Arena di Verona, sede precedente) va in onda la serata dei premi italiani della discografia (quello che una volta era il Premio Italiano della Musica), promossa dalle Associazioni del Settore Discografico AFI, FIMI e PMI realizzati da F&P Group con la Ballandi Entertainment. A condurre l’evento come l’anno scorso Carlo Conti e Vanessa Incontrada.

L’elenco dei premiati comprende: Biagio Antonacci, Malika Ayane, Mario Biondi, Club Dogo, Francesco de Gregori, Emis Killa, Emma Fedez, Tiziano Ferro, Chiara Galiazzo, Fiorella Mannoia, Max Gazzè, Marco Mengoni, Modà, Gianna Nannini, Max Pezzali, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti.  A loro si aggiungerà Ligabue, che ritirerà insieme ad altri colleghi, il premio per il quadruplo cd/doppio dvd “Italia Loves Emilia – Il Concerto”.

Sarà poi decretato il vincitore del concorso Wind Music Awards Next Generation, che vedeva in lizza dieci artisti, che sono stati votati dal pubblico:  Daniel Adomako, Niccolò Agliardi & Bianca Atzei, Caponord, Marco Castelluzzo, Arianna Cleri, Coez, Donatella, Erica Mou, Le Rivoltelle e Renzo Rubino. Ovviamente ci sarà spazio anche per tre grandi ospiti internazionali: : Jamie Cullum, cantautore che fonde jazz e pop (e che ha firmato “Standing still” di Roman Lob, Eurovision 2013),  Olly Murs, vincitore di X Factor UK e apripista per il tour europeo di Robbie Williams, e i Bastille, che stanno spopolando in tutta Europa con il loro singolo “Pompeii.

 

Stasera su Rai 1 alle 21.10 il concerto tributo a Lucio Dalla

Solo tre giorni fa l’Italia musicale ha celebaro un anno dalla scomparsa di Lucio Dalla. Stasera Rai 1 (ore 21.10) ricorderà con un grande concerto il cantautore bolognese, che proprio in questo giorno del 1943 vedeva la luce (data che poi aveva dato anche al titolo della sua canzone presentata al festival di Sanremo 1971, sia pur in versione “depurata” in alcune parti del testo.  4 Marzo Lucio Dalla è il titolo della serata, che va in onda da Piazza Maggiore, a Bologna, a pochi passi dalla casa dell’artista.

Più che una commemorazione si propone di essere uno spettacolo gioioso, “il festeggiamento di un compleanno”, quello che sarebbe stato il settantesimo di Dalla. A presentare l’evento l’amico di sempre, Gianni Morandi, che l’aveva convinto ad accompagnare a Sanremo Pierdavide Carone l’anno scorso, in quella che poi è stata la sua ultima apparizione pubblica prima della morte, avvenuta due mesi dopo a Montreux, in Svizzera, dove si trovava per un concerto.

Saranno presenti Gaetano Curreri e gli Stadio,  Luca Carboni, Samuele Bersani, Andrea Bocelli, Zucchero. E ancora: Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Poalo Rossi, Mario Biondi, Ron, i Negramaro con Paolo Fresu, Pino Daniele, Gigi D’Alessio, i Marta Sui Tubi, Renato Zero, che dovrebbe presentare un inedito dedicato a Dalla, Ornella Vanoni e l’ultimo vincitore di Sanremo, Marco Mengoni. A completare il cast di personaggi della musica che canteranno alcuni degli indimenticabili successi di Dalla, anche i più giovani Chiara Galiazzo, Antonio Maggio, Il Cile, Paolo Simoni, Pierdavide Carone. Ha invece declinato l’invito Francesco De Gregori. La band di Lucio Dalla, che lo accompagnò durante l’ultimo concerto a Montreux, sarà affiancata dall’orchestra Classica diretta da Beppe D’Onghia.

Italia Loves Emilia: “A muso e duro” anticipa il cd e doppio dvd

E’ in uscita il prossimo 27 novembre il dvd di Italia Loves Emilia, il cd e doppiodvd con la registrazione integrale del concerto dello scorso 22 settembre  a Campovolo di Reggio Emilia, che ha visto coinvolti Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia,  Jovanotti, Ligabue, Litfiba, Fiorella Mannoia, Negramaro, Nomadi, Renato Zero e Zucchero ed il cui ricavato (finora 3 milioni di euro, dato parziale) è stato devoluto per la ricostruzione di alcune scuole nelle zone colpite dal terremoto in Emilia Romagna.

Il cd-dvd è anticipato in questi giorni da “A muso duro”, il brano che nel 1979 scrisse e cantò un grande emiliano, Pierangelo Bertoli, che tutti gli artisti hanno eseguito insieme come finale del concerto e che ora è stato ricantato in studio dagli stessi, con l’aggiunta di un cameo con la voce dello stesso Bertoli come omaggio al cantautore scomparso. Anche il ricavato delle vendite del singolo e del cd-dvd si sommerà a quella del concerto, a cui andranno aggiunte anche il ricavato  del libro fotografico edito da Bompiani (di prossima uscita), le donazioni e il ricavato delle vendite su Ebay delle chitarre  autografate dagli artisti protagonisti del concerto  (le quali saranno disponibili a breve sul sito Ebay).

Sanremo 2013, il cast è in via di definizione

Si va lentamente delineando il cast del prossimo Festival di Sanremo, che sarà svelato con ogni probabilità entro fine anno. Fra indiscrezioni, nomi quasi certi e trattattive frenetiche,  quello che sta venendo fuori sembra essere un cast di buon livello,  meno televisivo e più di qualità e tra l’altro si profilano alcuni debutti interessanti e anche qualche ritorno di spessore.  L’iniziale “no” agli artisti dei talent show pare rientrato, su pressione delle case discografiche, resta quello ai minorenni, anche fra i giovani, eccetto eventualmente per i due di Area Sanremo. Ecco il punto della situazione, ricordando che le caselle a disposizione sono 14.

QUASI CERTI

Nesli (Casa discografica: Carosello):  Annunciato come partecipante dal giornalista de La Stampa Luca Dondoni, non ha ancora confermato la presenza, che comunque  appare molto probabile, sull’onda del successo del suo album “Nesliving vol.3”.

Gino Paoli (indipendente): Invitato personalmente da Fazio, ha detto che non ha ancora le due canzoni da portare al Festival, come da regolamento 2012. Inoltre, ha posto due condizioni: la prima è la presenza sul palco di Danilo Rea, con lui attualmente in tour e la seconda è quella di potersi esibire solo voce  e piano, senza orchestra. Presenza possibile, ma ancora da confermare.

Mario Biondi (indipendente): Nelle ultime ore la sua presenza è data per praticamente certa. Sarebbe al debutto, dopo aver duettato nel 2007 come ospite di Amalia Grè e con Karima (sempre come ospite) nella sezione Giovani dell’edizione 2009.

Annalisa Scarrone (Warner): Dalle sue pagine dei social network, sembra anche lei in direzione Sanremo. Il miglior prodotto di “Amici” degli ultimi anni insieme a Karima insegue l’obiettivo da un paio di stagioni.

Marco Mengoni (Sony): La Sony voleva piazzarlo in concorso già l’anno scorso, lui si impuntò e disse no. C’è da vincere la sua resistenza, ma voci di corridoio dicono che si sia convinto anche alla luce della volontà di dare una ulteriore spinta alla sua carriera  e alla sua musica, cambiata rispetto a quella che faceva nel 2010, appena uscito da X Factor.

PROBABILI- POSSIBILI

Almamegretta (indipendente): Ormai slegati da Raiz, di recente hanno festeggiato 20 anni di attività e il palco di Sanremo darebbe loro grande visibilità. Per la World Music sarebbe la prima volta in concorso.

Fiorella Mannoia (Sony): Manca dal 1988, ma è molto refrattaria ai concorsi soprattutto da quando ha intrapreso strade meno commerciali. Secondo alcuni quotidiani, l’accordo sarebbe vicino, ma la Mannoia sarebbe spaventata dai due brani da presentare,  e ha  il terrore di non riuscir a trovare due brani consoni alla gara.

Il Cile (Universal): Lanciato dallo stesso produttore dei Negrita, il suo album “Siamo morti a 20 anni” è la rivelazione dell’anno, anche grazie al singolo d’esordio “Cemento armato”. Sembra che le trattative siano molto bene avviate, secondo quanto dice Il Secolo XIX

Simona Molinari-Peter Cincotti (Warner): Avrebbero presentato alla commissione selezionatrice presieduta da Mauro Pagani un duetto inedito, dopo la cover di “In cerca di te” che sarebbe piacuto molto. La Molinari, già in gara fra i giovani nel 2009, sarebbe all’esordio fra i big. Trattative avviatissime

Daniele Silvestri (Sony): Il nome è citato fra i papabilissimi dal Secolo XIX. Per lui sarebbe un bel ritorno

Francesco Sarcina (Sony): Il leader de Le Vibrazioni ha recentemente debuttato da solista in un indie project, le trattative sono avviatissime. Con il gruppo ha una presenza al Festival

Max Gazzè (Universal), ha un lavoro in uscita nel 2013, è molto gradito a Fazio che lo avrebbe contattato, ci sta pensando

TRATTATIVE

  • Baustelle (Warner): Francesco Bianconi ha scritto per tanti con successo, già l’anno scorso fu fatto un tentativo per portare la band di Montepulciano, Fazio gradirebbe.
  • Negramaro (Sugar): Il gruppo sembrava essersi convinto a tornare dopo la clamorosa bocciatura fra i Giovani del 2005, nelle ultime ore sembra averci ripensato.
  • Malika Ayane (Sugar): La Caselli punterebbe allora di nuovo sulla sua punta di diamante, che di recente ha avuto un buon successo radiofonico col singolo “Tre cose”.
  • Francesco Renga (Universal): Dopo il buon risultato dell’anno scorso, il cantante di Udine sarebbe pronto a fare il bis. Anche in questo caso il nome è formulato dal Secolo XIX
  • Modà (Ultrasuoni): Dopo il secondo posto del 2010 e dopo che Kekko Silvestre ha vinto come autore l’anno scorso, la band milanese vorrebbe riprovarci

ALTRI NOMI

  • Musicanuda, ovvero Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (indipendente): Spinetti ha già vinto Sanremo nel 200o con la Piccola Orchestra Avion Travel e partecipato due anni prima sempre con i suoi compagni, Petra Magoni ha due partecipazioni all’attivo. Da tempo formano un sodalizio jazz di grande successo nei teatri ma lontanissimo dal mainstream e dalle produzioni commerciali. Sarebbero una proposta sofisticata e di spessore, ma ovviamente alternativa a Simona Molinari, vista la comune matrice.
  • Irene Grandi-Stefano Bollani (Warner): Il recente successo dell’album appena uscito di rielaborazioni jazz di grandi successi internazionali pare abbia indotto a valutare la possibilità di produzioni inedite. Vale il discorso fatto sopra, con 14 posti, difficile che ci sia più di un posto dedicato al genere. Nelle ultime ore le quotazioni sono scese, il duo sembrerebbe aver detto di no.
  • Valerio Scanu (Emi)   ha vinto l’edizione 2010, cercano rilancio dopo qualche risultato discografico non eccellente.
  • Finley (indipendenti): mancano dal 2008, cercano rilancio dopo la separazione da Cecchetto.
  • Giusy Ferreri (Sony), tornerebbe dopo il 2011.
  • Marco Carta (Warner): vincitore nel 2009.
  • Tony Maiello (Rossoaltramonto): vincitore fra i Giovani nel 2010, porterebbe al debutto la giovane casa editrice e lui stesso ad un rilancio dopo la separazione da Mara Maionchi
  • Virginio Simonelli (Universal): già in gara nei giovani nel 2006: bisognerà vedere quali altri artisti proporrà effettivamente a Fazio la sua casa discografica, che fra l’altro è la detentrice del titolo. Difficile comunque che possa riproporsi la sfida con Annalisa, seconda nell’edizione di Amici da lui vinta non senza qualche polemica.
  • Karima (Universal): Sarebbe al debutto fra i big dopo la presenza nei giovani 2009, sfiderebbe il suo ex duettante Mario Biondi.
  • L’Aura (Sony): Una presenza nei giovani nel 2006, una nei big nel 2008.
  • Paola e Chiara (Carosello): Mancano dal 2005, anno del debutto fra i big dopo la vittoria all’esordio nei giovani.
  • Annalisa Minetti (Sony): avrebbe proposto alla commissione un pezzo scritto da Enrico Ruggeri, per lei sarebbe un ritorno dopo la vittoria nel 1998 e diverse bocciature.
  • Dirotta su Cuba (Jazzet): Il gruppo si è recentemente rimesso insieme e il palco di Sanremo sarebbe un’ottima vetrina dopo che il singolo di rientro è andato così così. Vantano una presenza al Festival, più una da solista di Simona Bencini
  • Anna Tatangelo (GGD): Ci starebbe pensando, di solito si alterna col compagno Gigi D’Alessio…
  • Luisa Corna-Tony Hadley (indipendente): è stata presentata una proposta in merito, con un duetto pronto.

GIOVANI

Scattano oggi le fasi eliminatorie di Area Sanremo, con la commissione selezionatrice con in testa il capostruttura Paolo Giordano, il presidente Andrea Mirò e i componenti Omar Pedrini e Nicolò Agliardi, dovrà scegliere gli ammessi alla seconda fase che scatterà a dicembre. I candidati sono 296, per due soli posti. Primocanale Sound (DTT canale 10 e Sky canale 515), l’emittente media partner di questa edizione, seguirà le selezioni con uno speciale da lunedì 5 a sabato 10 novembre dalle 19.30 alle 20.30.

Gli altri sei giovani saranno selezionati dalla commissione musicale del Festival, che oltre a Mauro Pagani comprende Stefano Senardi (discografico), Sandra Bemporad (autrice televisiva e già capodelegazione italiana all’Eurovision 1993), Andrea Guerra (compositore) Massimo Martelli (regista) fra i 60 (più 10 riserve) che saranno da loro stessi convocati alle audizioni Rai. Fra gli artisti che avrebbero presentato una candidatura ci sono (confermate dagli artisti) quelle degli ex Amici Carlo Alberto Di Micco, Simonetta Spiri (in gara anche ad Area Sanremo) e Cassandra De Rosa.

“Italia Loves Emilia”, stasera dalle 20 a radio unificate (e su Sky) il concerto per i terremotati

Il grande giorno è arrivato. Alcuni fra i più grandi interpreti del nostro panorama  musicale tutti insieme a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto nell’Emilia Romagna. Va infatti in scena all’aereoporto Campovolo di Reggio Emilia Italia Loves Emilia. Il concerto comincia alle 20, ma i cancelli saranno aperti dalle 9. Si tratta come di un concertone con tanti big,  che servirà a ricostruire le scuole distrutte dal sisma. L’evento segue quello dei soli artisti emiliani organizzato dai Nomadi lo scorso 25 giugno allo stadio di Bologna.

Tantissimi gli artisti che hanno già aderito: LigabueBiagio Antonacci, Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia, Lorenzo Jovanotti, Litfiba,  Negramaro, Fiorella Mannoia, Nomadi (col nuovo cantante Cristiano Turato), Renato Zero, Zucchero ma è facile immaginare che arriveranno anche altri nomi meno noti ad affiancarsi ai big: tutti si esibiranno senza alcun compenso. L’unica assente rispetto al progetto originario è   Laura Pausini, cui il medico ha consigliato riposo vista la gravidanza.

L’iniziativa è promossa e sostenuta da Vasco Errani, presidente delle Regione e commissario per la ricostruzione. A sostenere i costi e a contribuire con ulteriori fondi, saranno alcune tra le più importanti realtà dell’industria privata italiana. L’utilizzo dei fondi, così come tutte le spese sostenute, saranno rigidamente controllati e revisionati da un apposito ente e documentati in tempo reale sul sito ufficiale www.italialovesemilia.it. Sul sito trovate anche dettagliatamente le associazioni che gestiranno la raccolta dei fondi e i progetti per i quali saranno investiti. Il primo sarà quello di dare una scuola ai 140mila studenti emiliani che ne sono rimasti privi. Dunque i fondi saranno utilizzati per ricostruire innanzitutto una o più scuole.

Sono oltre  150 mila i biglietti venduti per questo grande evento che vedrà, come già successo per l’Abruzzo tanti artisti uniti per la causa della gente comune colpita dal sisma. Anche lo spot che trovate qui sotto è stato girato con la partecipazione a titolo gratuito sia degli artisti che del personale tecnico e  artistico che lo ha realizzato, regista Marco Salom in testa. Del concerto saranno realizzati, sempre a scopo benefico anche un cd ed un dvd. Oltre alla t shirt ufficiali, in vendita qui. A sostenere i costi e a contribuire con ulteriori fondi, saranno alcune tra le più importanti realtà dell’industria privata italiana.

Per chi non potrà essere a Campovolo, bissando l’operazione già fatta in occasione del concerto tutto al femminile per l’Abruzzo, i principali network italiani uniranno le forze per trasmettere in contemporanea ed in diretta l’evento: Radio Loves Emilia vedrà protagoniste Radio 105, Radio 101, Radio Bruno, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radio Monte Carlo, RDS, RTL 102.5 e Virgin Radio.

Sky sarà invece  il partner televisivo dell’evento: oltre 4 ore di telecronaca dal Campovolo di Reggio Emilia, inedite performance dal palco, collegamenti dal backstage, interviste agli artisti e agli ospiti, contenuti esclusivi e curiosità.La diretta di Sky, che avverrà sui canali Sky Primafila (canale 351), permetterà così a tutti coloro che non potranno assistere di persona al concerto di sentirsi “parte attiva” in una causa che sta a cuore a tutti gli italiani e, allo stesso tempo, di godere di uno spettacolo unico e irripetibile, moltiplicando la forza di coinvolgimento dell’iniziativa e i risultati pratici che sarà possibile raccogliere.

Particolare importante:  il ricavato dei “biglietti televisivi” del concerto sarà interamente devoluto, permettendo così a Sky di essere al fianco degli artisti e degli organizzatori protagonisti nella raccolta di fondi, preziosissimi per regalare nuove speranze agli abitanti delle zone colpite dal terremoto. Inoltre, l’evento sarà disponibile in replica per tutta la settimana successiva sui canali lineari Sky Primafila

Italia Loves Emilia: ancora disponibili i biglietti per il 22 settembre. E intanto i giovani artisti…

Come già successo in occasione del sisma abruzzese, la musica si sta mobilitando anche in favore delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto nelle scosse del 20 e 29 maggio e del 3 giugno. Il prossimo 22 settembre a partire dalle ore 20 (apertura dei cancelli ore 9) al Campovolo di Reggio Emilia andrà in scena Italia Loves Emilia, un concertone con tanti big,  che servirà a ricostruire le scuole distrutte dal sisma. L’evento segue quello dei soli artisti emiliani organizzato dai Nomadi lo scorso 25 giugno allo stadio di Bologna.

Tantissimi gli artisti che hanno già aderito: LigabueBiagio Antonacci, Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia, Lorenzo Jovanotti, Litfiba, Laura Pausini, Negramaro, Fiorella Mannoia, Nomadi, Renato Zero, Zucchero ma è facile immaginare che arriveranno anche altri nomi meno noti ad affiancarsi ai big: tutti si esibiranno senza alcun compenso. Grande assente, per ora Vasco Rossi, che non aderì nemmeno a quelli per l’Abruzzo: Ligabue lo ha ufficialmente invitato, il rocker di Zocca ha risposto di “tenere pronta una chitarra”, ma non ha ancora fatto sapere se ci sarà o meno.

L’iniziativa è promossa e sostenuta da Vasco Errani, presidente delle Regione e commissario per la ricostruzione. A sostenere i costi e a contribuire con ulteriori fondi, saranno alcune tra le più importanti realtà dell’industria privata italiana. L’utilizzo dei fondi, così come tutte le spese sostenute, saranno rigidamente controllati e revisionati da un apposito ente e documentati in tempo reale sul sito ufficiale www.italialovesemilia.it. 

I biglietti sono ancora disponibili (già 60mila quelli venduti)  nelle prevendite abituali al costo di 25 euro senza diritti di prevendita e su altri punti on line che trovate qui. Anche lo spot che trovate qui sotto è stato girato con la partecipazione a titolo gratuito sia degli artisti che del personale tecnico e  artistico che lo ha realizzato, regista Marco Salom in testa.

E intanto vale ricordare che c’era stata anche una bellissima iniziativa a cura di un gruppo di giovani cantanti emiliani, che  a loro volta si sono mobilitati con una bella canzone, dal titolo “Ore” e dal testo molto importante, che è stata resa disponibile per il download sempre a sostegno della ricostruzione post sisma. Il brnao è passato un po’ sotto silenzio perchè non ha griffe importanti ed è prodotto da una piccola casa discografica, la Gds, ma merita una menzione.

Sotto il nome di “Artisti per l’Emilia” hanno suonato e cantato: Alberto Bertoli (figlio di Pierangelo), Contatto, Atomici, Dimensione Zero, Tanya, Ylenia Renè, Aly, Eva  C. Giuly, Travel, 6 come 6. La canzone è scritta da Alberto Tavoni dei Contatto. Ma l’iniziativa non si ferma a questo: il progetto Artisti per l’Emilia prevede anche l’organizzazione di eventi allo scopo sempre di raccogliere fondi, dove gli artisti che hanno partecipato al progetto si esibiscono, creando uno spettacolo che può. coinvolgere un pubblico di qualsiasi genere ed età.

Raccolta fondi prevista anche attraverso  stand gastronomici,punti di ristoro ed in più  l’invito da parte del paese dove si svolgeranno le manifestazioni,ai commercianti delle terre colpite dal sisma in modo da poter dare una possibilità di poter esercitare la propria attività commerciale tramite mercatini. Chi volesse organizzare uno spettacolo in favore dell’Emilia può scrivere a management@contattoband.it.

X Factor 5, trionfa la sedicenne Francesca Michielin

Francesca Michielin, sedicenne di Bassano del Grappa, è la trionfatrice di X Factor 5. Una vittoria meritata che è arrivata al termine di un percorso in continuo crescendo. La giovane veneta, entrata nel gruppo dei dodici con prepotenza, ad un certo punto della trasmissione pareva infatti essere divenuta la più debole della squadra donne Under 24 di Simona Ventura, per poi riprendere di colpo il processo di maturazione. Al secondo posto si piazzano a sorpresa I Moderni grazie probabilmente al loro ottimo inedito.

Per Simona Ventura, tutor delle ragazze Under 24 è il primo successo nella trasmissione, al suo rientro in giuria. Francesca Michielin è la più giovane vincitrice italiana della trasmissione, soltanto in Danimarca per due volte ha vinto un artista della stessa età. La fascia degli Under, si conferma invece ancora protagonista dopo Marco Mengoni  (allora però era unica per uomini e donne) e pareggia le vittorie con gli over (Nathalie e Matteo Becucci), lasciando ad uno i gruppo (Aram Quartet, peraltro ora sciolti).

Il terzo posto non rende giustizia ad Antonella Lo Coco, talento puro che mano a mano che la trasmissione è andata avanti ha fatto pesare la sua maggiore esperienza dei live. E’ comunque la più “pop” dei tre finalisti, quella che pare avere una più nitida e certa collocazione discografica immediata, mentre Francesca Michielin ha ancora maggiori margini di crescita, non fosse altro per l’età e i Moderni, comunque bravissimi, appaiono assai più limitati sul fronte dei generi e la sensazione è che potrebbero avere miglior riuscita in versione “a cappella”, visto anche la presenza di un notevole beatboxer.

DUETTI SUPER – La prima parte, quella dei duetti, ha visto Irene Grandi sostenere alla grande Francesca su “La tua ragazza sempre” che le valse a suo tempo il secondo posto a Sanremo e Fiorella Mannoia regalare una performance di stile e classe insieme ad Antonella su “Come si cambia”. Più difficile oggettivamente il duetto fra Emeli Sandè e i Moderni, che comunque ne escono bene.

INEDITI – Riascoltandolo, l’inedito di Francesca Michielin firmato Elisa e Roberto Casalino piace sempre di più. Un pezzo di spessore, scritto sicuramente col cuore dalla cantautrice di Monfalcone. Estremamente radiofonico, la mano di Elisa si sente pesantemente ma non invade il modo di cantare di Francesca Michielin, che peraltro sfodera la prestazione migliore da quando è nel programma. Piace meno l’esibizione dei Moderni, che erano andati meglio nella prima esecuzione, ma il pezzo è indubbiamente bello. Bene Antonella Lo Coco su un pezzo più immediato, che anche questo cresce molto, ma che resta schiacciato dall’effetto tormentone di quello del quartetto torinese.

MEDLEY E ACAPPELLA – I due medley sono più o meno pari, con Francesca che sfodera l’anima rock e quella più dolce e i Moderni che confermano la loro abilità su pezzi ritmati. Acappella, come abbiamo sottolineato, i Moderni sono pressoché imbattibili e infatti, nonostante un pezzo di atmosfera come Hallelujah di Leonard Cohen, Francesca paga dazio. Ma ormai non era più questione di essere più o meno bravi, si giocava tutto sul filo e questo ha premiato la giovanissima cantante veneta, che si aggiudica anche il contratto da 300mila euro della Sony Music.

Da oggi i brani inediti saranno tutti disponibili su I Tunes e a breve usciranno anche gli Ep dei finalisti e delle due eliminate in semifinale Nicole Tuzii e Jessica Mazzoli.

PROMOSSI & BOCCIATI – Oltre a Simona Ventura, sicuramente ne esce vincitrice Arisa, al debutto come tutor non senza qualche scetticismo, che ha saputo condurre in finale una squadra che vista l’età molto simile alla sua e la carriera assai minore rispetto agli altri tre tutor, avrebbe anche potuto crearle qualche problema. Ne esce sicuramente definitivamente depurata dall’immagine da fumetto che l’aveva caratterizzata agli esordi, per proporsi come artista e cantante a tutto tondo, cosa che non riuscì l’anno scorso per esempio, ad Anna Tatangelo. Bocciate le scelte per gli inediti di Nicole Tuzii e Jessica Mazzoli, probabilmente determinanti per la loro uscita in semifinale (senz’altro per la seconda). Si poteva evitare l’eccessiva ridondanza nei costumi della squadra di Elio, ma in fondo questo, è il male minore.

Ottima la formula di Sky, senza fronzoli, senza le liti che avevano caratterizzato le edizioni Rai, perfetta la conduzione di Alessandro Cattelan. Il tutto con record di ascolti per la pay tv (ben oltre il milione di telespettatori su cinque milioni di abbonati…). La prova che il programma non era bollito e nemmeno il tipo di show, ma che bisognava solo gestirlo meglio, riportando al centro la musica e scegliendo meglio gli artisti dopo le figuracce dell’anno passato. Chissà che ne pensa la Rai dopo il fiasco di Star Academy.

Stasera via agli Wind Music Awards 2011, tre serate con la musica in differita. Tutti i premiati

Stasera e per altri tre martedì su Italia 1 vanno in onda gli Wind Music Awards, ex Premio Italiano della Musica. Il solito programma precotto, non sia mai che mandare un programma musicale in diretta faccia male. Le serate sono state infatti registrate a fine maggio dall’Arena di Verona, con la conduzione di Teo Mammuccari e Vanessa Incontrada. Una due giorni con più di un problema. Anzitutto i fischi a Gigi D’Alessio, accusato di essersi “schierato” durante le ultime amministrative, poi parecchi problemi che avrebbero fatto ritirare alcuni artisti (Neffa e Stefano Bollani) e una seconda serata con Vanessa Incontrada con caviglia slogata e dunque appoggiata ad uno sgabello.

La pioggia ha causato diversi problemi e non tutti gli artisti hanno reagito bene. In controtendenza Roberto Vecchioni, che ha atteso sino alle tre di notte per poter cantare, senza lasciar trasparire alcun malumore. Tra coloro che vedremo ci sarà anche Raphael Gualazzi, reduce dal secondo posto all’Eurovision Song Contest e pronto all’avvio di un tour che lo porterà a girare l’Europa.

Di seguito, dopo il salto, l’elenco dei premiati. Per quelli che ancora pensano che l’Italia sia un “mercato importante” e che invece l’Europa non lo sia, fatevi due conti: in Italia il disco di platino si prende con 60 mila copie, in Francia  si prende con 100mila, in Germania con 200 mila, in Gran Bretagna con 300 mila. In Svezia con 40mila, ma la Svezia ha 9 milioni di abitanti, l’Italia 56milioni… Le cifre dei singoli ve le risparmiamo. Vi basti sapere che la Germania è  10 volte l’Italia, la Francia 8 volte, il Regno Unito 30 volte. Fate voi.

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