Music Summer Festival, ovvero: la fiera dei soliti noti. Prima serata a Clementino

music_summer_festival_tezenis_liveNo, per favore, non chiamatelo “Il nuovo Festivalbar”. Con la storica rassegna che ha chiuso nel 2007, il Music Summer Festival non c’entra niente. Anche se l’ispirazione è chiara e il tentativo (goffo) di imitazione c’è tutto. La rassegna vista ieri sera nella sua prima puntata, oltre a mostrare una netta differenza qualitativa fra gli ospiti internazionali e molte delle proposte italiane (soprattutto i rapper, tranne  Clementino) ha mostrato un quadro desolante. Al Festivalbar, quello vero, c’era un parterre serio e molto più vario.

Un parterre modesto, con i soliti nomi, poco spazio a proposte che non siano quelle di una certa fetta del mainstream (neanche tutto), divisioni delle due categorie a casaccio (due vincitori di Sanremo fra i giovani e semi carneadi come Fedez o gente come Emis Killa e Nesli fra i big (assenti in questa prima sera), Moreno fra i big e Greta Manunzi no, benché primo e seconda dello stesso talent). Ed assisterete, nelle prossime sere (perché tutto si è già concluso e quelle che vedete sono serate registrate) ad eliminazioni assurde e qualificazioni altrettanto incredibili (o forse no). Ieri sera, intanto, ha vinto Clementino. Che ovviamente non era il migliore dei sei. Ma si sa, questo è l’anno dei rapper spuntati come funghi.

Ci si aspettava un po’ di novità dalla gara dei dj e invece si scopre che non solo non c’è gente nuova (i Pap’s N Skar cantano da almeno un decennio e DJ Matrix ha già tanta roba all’attivo: peraltro hanno anche perso ed erano migliori di chi ha vinto) ma anche che gli artisti sono casualmente tutti di una stessa etichetta (ben stampata sulle magliette, per dire), quella del mentore della gara Gabry Ponte, quest’anno fra i protagonisti del talent show del quale è presente fra i big uno dei direttori artistici, e sono in gara fra i giovani due cantanti dell’ultima edizione. Per tacere del fatto che si sono viste accoppiate già note come Modà e Bianca Atzei, della stessa etichetta, i primi che lanciano la seconda.

Si salvano in pochi. Pino Daniele, Alex Britti, Antonio Maggio, Renzo Rubino. Oltre agli ospiti Agnes, Ola, Icona Pop: tre svedesi, forse non proprio il meglio del mainstream europeo adesso (peraltro i brani di Ola e delle Icona Pop hanno quasi un anno: da noi sono arrivati da poco, come sempre capita), ma  rispetto alla media di quello che si è sentito da quasi tutti gli altri, sembravano il premio Tenco.

Più che la festa della musica estiva, la sagra del product placement. Il cui culmine è stata l’esibizione di Pino il Pinguino, sulle note della canzone di Elio, quella che dice che telefonare e messaggiare costa memo. Ma chissà, i soliti saranno contenti. Quelli che dicono che l’Eurovision è trash perché il pubblico sventola le bandierine, gli artisti partecipano alle coreografie e si muovono sul palco invece di stare fermi davanti a un microfono. Quelli che parlavano di “imitazioni da poracci” in riferimento al più grande show canoro europeo, dove ci saranno anche le basi ma almeno si canta live. Loro si, saranno contenti, di questo festival con clip defilippiane, rapper tutti uguali, gente trita e ritrita e canzoni in playback. E si è vero. Lo faceva anche il Festivalbar, il playback. Ma almeno era bilanciato con il livello di ciò che veniva proposto.

Da stasera il Music Summer Festival, la brutta copia del Festivalbar

music_summer_festival_tezenis_liveC’è chi l’ha chiamato subito “il nuovo Festivalbar”, ma con la storica rassegna che per 43 anni (dal 1964 al 2007) ha scaldato le estati italiane, davvero non ha nulla a che fare. Il Music Summer Festival Tezenis Live che comincia oggi e che per quattro giovedì di luglio andrà in onda su Canale 5 e in contemporanea radiofonica su Rtl 102.5 (ore 21) è una passerella della musica esclusivamente italiana e con poco o niente di nuovo.

Nomi già visti e sentiti, nessuna gara dei big, pochissimi volti da scoprire. Non resta che sperare negli annunciati ospiti internazionali  (uno sicuro sarà l’inglese Naughty Boy col suo tormentone La La La) con i successi dell’estate, ma se la linea è quella che traspare dal parterre dei big e dei giovani, non c’è da nutrire grosse attesse.

La gara ci sarà per i giovani, ma non si tratta, come nella storica rassegna, di nomi veramente nuovi, bensì di personaggi in gran parte già sentiti, qualcuno anche già vincitore (come Antonio Maggio), in cerca di definitiva consacrazione. Nomi validissimi, che proprio per quello sarebbero stati meglio nella passerella dei big, magari scegliendo per i giovani ragazzi realmente meno noti, che avrebbero potuto godere di una visibilità.

Invece ci saranno appunto, due vincitori di Sanremo Giovani, Antonio Maggio e Alessandro Casillo, uno come Renzo Rubino che Sanremo l’ha già fatto, ha già vinto Musicultura ed è ormai consacrato come artista del mainstream, nomi da tempo in rampa di lancio come Andrea Nardinocchi, Bianca Atzei e Paolo Simoni, oltre a Greta Manunzi, seconda ad Amici e due rapper come Coez e Clementino, forse gli unici veri personaggi da scoprire. Spazio agli altri, nessuno. I cantanti “big”, insieme ad un academy board di professionisti del settore, esprimeranno un voto sui brani delle giovani promesse. Durante ognuna delle quattro puntate verrà decretato un vincitore di tappa e nell’ultima serata sarà annunciato il vincitore finale della prima edizione del Music Summer Festival

Il parterre big comprende: Biagio Antonacci, Zucchero, Mario Biondi, Alex Britti, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Emis Killa, Emma, Fedez, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Modà, Moreno, Gianna Nannini, Neffa, Negrita, Nek, Nesli, Gué Pequeno, Max Pezzali, Pooh, Eros Ramazzotti ft. Nicole Scherzinger, Francesco Renga, Antonello Venditti.  Dunque ad Ovest niente di nuovo, niente di quello che si veda, per esempio, su MTV (per esempio nella sezione New Generation). Perchè poi Fedez, Nesli ed Emis Killa siano nei big e Coez, Antonio Maggio, Renzo Rubino e Clementino (ma per avendo vinto lo stesso premio, anche Casillo) no e perchè Moreno si e Greta no, questo è tutto da capire. Spazio anche per la musica dance, con il contest per giovani deejay presieduto da Gabry Ponte, e per la comicità con i protagonisti di Colorado.

Un gran pastrocchio, costruito senza un vero criterio e senza la volontà  di proporre qualcosa di realmente nuovo. Come dimostra il parterre, è soltanto un tentativo di arginare il boom di ascolti fatto dalla Rai recentemente, è una sorta di risposta agli Wind Music Awards, che hanno fatto registrare sulla Rai oltre cinque milioni di ascoltatori. L’evento, condotto da Alessia Marcuzzi e Simone Annichiarico, è stato registrato dal 27 al 3o giugno a Piazza del Popolo a Roma.  Per quelli che amano la musica come questo blog è comunque meglio di niente. Ma certamente, chi ha nella testa le feste di piazza e di popolo del Festivalbar vero, non può che ritenere questa una brutta copia. O forse, più che brutta, costruita male.

Il sito ufficiale del Festivalbar “vero”, che è sempre online nonostante la chiusura del programma da parte di Mediaset nel 2008, non a caso ha preso duramente posizione in merito: “Come molti di voi avranno avuto modo di vedere, alcuni siti di news specializzati in tv e spettacolo stanno diffondendo la notizia di un ritorno imminentissimo (addirittura nei prossimi giorni, a luglio) del Festivalbar su Mediaset. Tutto ciò non corrisponde a verità, è la classica “bufala” che purtroppo – invece di sgonfiarsi come accade nella maggioranza di questi casi – si sta diffondendo, creando false speranze e aspettative. Dunque, in breve, il Festivalbar non ricomincia a luglio su Mediaset. Siamo dispiaciuti per questa bufala: il ritorno del Festivalbar è una cosa a cui teniamo molto, ma è anche una faccenda davvero delicata e ostacolata proprio da chi, nel tempo, ha cercato di proporre delle imitazioni spesso grottesche”.

PS: A proposito. Dato che è un programma registrato, qualche simpaticone qua in rete si diverte ad annunciare vincitori e vinti. No, questo blog non ve li dice. Perchè almeno è giusto che ci rimanga il gusto di scoprirli sera per sera.

Sanremo 2012: Francesco Renga, Alessandro Casillo e Marco Guazzone dominano nelle radio, male Emma

Il riscontro più importante di un successo o di un fiasco, al Festival di Sanremo, oltre a quello dei negozi (o fose anche più di quello dei negozi, attualmente) è quello delle radio.  Ebbene, la certificazione effettuata da Earone, una delle maggiori società di rilevazioni delle radio, in collaborazione con Audiradio, segnala che il vincitore assoluto di questa speciale classifica è “La tua bellezza” di Francesco Renga, primo sia per numero di passaggi (i dati si riferiscono al periodo dal 14 al 22 febbraio), che nella graduatoria combinata numero passaggi-fascia oraria, che trasforma il quoziente in punteggi. Male, anzi, malissimo “Non è l’inferno” di Emma, appena terza per numero di passaggi e solo quarta per graduatoria assoluta. Questi i dati ufficiali della categoria Artisti.

CLASSIFICA PER PASSAGGI

1. Francesco Renga 2. Dolcenera 3. Emma 4. Noemi 5. Nina Zilli 6. Arisa 7. Gigi D’Alessio-Loredana Bertè 8. Samuele Bersani 9.Pierdavide Carone 10. Matia Bazar 11. Irene Fornaciari 12. Chiara Civello 13. Marlene Kuntz 13. Eugenio Finardi

CLASSIFICA PER PUNTEGGIO (combinata passaggi/fascia oraria)

1. Francesco Renga 2. Dolcenera 3. Noemi 3. Emma 5. Nina Zilli 6. Arisa 7. Gigi D’Alessio-Loredana Bertè 8. Samuele Bersani 9.Pierdavide Carone 10. Chiara Civello 11. Matia Bazar 12. Irene Fornaciari 13. Marlene Kuntz 14. Eugenio Finardi

Per quanto riguarda i giovani, exploit iniziale per “Carlo” di Celeste Gaia, poi purtroppo è arrivato Alessandro Casillo a dominare la classifica combinata. Tre brani quasi a pari merito subito dietro , ma molto staccati dal primo, mentre nella graduatoria per numero di passaggi è prima “Guasto” di Marco Guazzone. Sta andando piuttosto male, rispetto alle attese Erica Mou. Ecco le due classifiche

CLASSIFICA PER PASSAGGI

1. Marco Guazzone 2. Alessandro Casillo 3. Celeste Gaia 4. Erica Mou 5. Iohosemprevoglia 6. Bidiel 7.Giulia Anania 8. Giordana Angi

CLASSIFICA PER PUNTEGGIO (combinata passaggi/fascia oraria)

1. Alessandro Casillo 2. Erica Mou 3. Marco Guazzone 4. Celeste Gaia 5. Iohosemprevoglia 6. Giordana Angi 7. Giulia Anania 8. Bidiel

Per quanto riguarda la classifica generale (calcolata sulle 35 principali radio italiane), nella prima settimana (dati calcolati al 19 febbraio), la nuova entrata sanremese più alta è quella di Emma, ma tutti sono sotto la posizione 40. Ecco nel dettaglio come hanno esordito nelle charts airplay i brani sanremesi.

42. Emma 44. Francesco  Renga  50.Dolcenera 51. Nina Zilli 61. Noemi 68.Gigi D’Alessio-Loredana Bertè  70. Arisa 98. Matia Bazar 99. Irene Fornaciari. Tutti gli altri, compresi i giovani, dopo la posizione numero 100.

Sanremo 2012, la classifica è rosa: cinque donne ai primi 5 posti nelle charts. Bocciato Casillo

Se i riscontri dei download dopo la seconda sera, ovvero dopo che erano passati almeno una volta sul palco tutti e 22 gli artisti in concorso, avevano premiato Noemi (qui il nostro post), la classifica di vendita dei singoli dell’immediato post Sanremo (questa che vi proponiamo si riferisce ai dati esattamente 24 ore dopo il Festival), è tutta al femminile: rispettati i primi tre posti della classifica degli Artisti, ci sono due donne anche al quarto e al quinto ovvero Nina Zilli e Dolcenera. Pessimo inizio invece per Gigi D’Alessio (che però ha in classifica anche il remix con Fargetta) e per Samuele Bersani. Fra i giovani Alessandro Casillo scavalca Celeste Gaia ed è il più venduto, ma è appena al numero 25 (evidentemente le fan televotano ma poi non spendono per scaricare legalmente!).

Fra gli album, compilation a parte, Arisa si piazza davanti a tutti lasciandosi dietro Emma (7.) e Nina Zilli (8.). Gli altri tutti fuori dai 10, con Renga (14.) e D’Alessio (19.) unici nella top 20. Posizioni risibili per i giovani, ma Celeste Gaia si prende la soddisfazione di battere gli altri, soprattutto Alessandro Casillo (appena al numero 75), piazzandosi alla posizione numero 67. Il repackaging dell’album di Erica Mou è partito piuttosto male: i tre citati sono gli unici giovani in classifica, con Giordana Angi il cui album uscirà solo a maggio.

CLASSIFICA SINGOLI – ARTISTI
1. Emma 2. Arisa 3. Noemi 4. Nina Zilli 5. Dolcenera, 6. Renga 8. Carone, 11.Gigi DìAlessio, 17. Bersani 20. Civello 26. Fornaciari, 35. Arisa (diversa versione) 42. Matia Bazar 46. Finardi (dall’album) 65. Finardi (singolo), 125. Marlene Kuntz.

CLASSIFICA SINGOLI-GIOVANI
25. Casillo (dall’album), 32. Guazzone, 33. Celeste Gaia (singolo), 50. Casillo (singolo), 64. Erica Mou (singolo) 121. Erica Mou (dall’album), 188. Celeste Gaia (dall’album). Non classificati nei 200 gli altri

CLASSIFICA SINGOLI OSPITI E DUETTI
7. “Ti penso e cambia il mondo” di Celentano, 10. il duetto Emma/Amoroso, 14. il remix di Fargetta sul brano di D’Alessio/ Bertè , 16. “Because the night” di Patti Smith 29. “La cumbia di Chi cambia” di Celentano, 138. “Limitless” di Marco Sabiu, 158. “Bombastic” di Shaggy

CLASSIFICA ALBUM – ARTISTI/COMPILATION
1. Supersanremo 2012 (Sony) 4. Arisa 5. Sanremo 2012 (Universal), 7. Emma (repackaging) 8. Nina Zilli 14. Renga 19. D’Alessio 22. Bersani 23. Dolcenera (repackaging) 29. Carone 38. Civello 45. Marlene Kuntz, 99. Fornaciari

CLASSIFICA ALBUM – GIOVANI
67. Celeste Gaia 74. Casillo 75. Erica Mou (repackaging) non classificati nei 200 gli altri. L’album di Giordana Angi non è ancora uscito.

CLASSIFICA ALBUM “OSPITI”
6. Celentano 34. Noa 35. One Direction 41. Cranberries 48. Marco Sabiu 72. Patti Smith 167. Sarah Jane Morris 185. Sergio Dalma 188. Al Jarreau

Sanremo 2012: ecco le classifiche ufficiali

Come l’anno scorso, la Rai ha reso note le classifiche ufficiali del Festival di Sanremo 2012 Un messaggio di trasparenza che indubbiamente non può che fare bene alla rassegna e che speriamo venga sempre confermato. Come si può notare, ne esce fortemente penalizzato Samuele Bersani, il cui brano è piaciuto poco  e pochissimo sia alla giuria demoscopica, sia al pubblico televotante. E come prevedibile, la scarsa popolarità dei Marlene Kuntz nel mondo del pop li ha piazzati in fondo alla classifica. Se l’è cavata invece sopratutto grazie al sound retrò del brano nella seconda sera Chiara Civello, poi penalizzata anche lei al televoto dalla scarsa popolarità. Gigi D’Alessio, forte al televoto, ha trovato un alleato incredibile nell’orchestra, riuscendo così a piazzarsi prima terzo e poi quarto dopo la golden share. A sottolineare l’inutilità di far pesare sulla classifica finale il televoto, basti vedere ad esempio, il 50% (su 4 partecipanti!) preso da Alessandro Casillo, che invece nella vera classifica che conta, quella delle radio, è all’ultimo posto. Fra i giovani, Celeste Gaia ha pagato decisamente la forza del televoto in ambito regionale degli Io ho sempre voglia. Golden share della sala stampa tutta per Noemi (50 voti su 117).

Seconda serata

Classifica demoscopica: 1) Nina Zilli 2254 (media voto 7,51) 2) Arisa 2127 (7,09) 3) Emma 2126 (7,09) 4) Noemi 2099 (7,00) 5) Francesco Renga 1926 (6,42) 6) Chiara Civello 1894 (6,31) 7) Dolcenera 1859 (6,20) 8) Eugenio Finardi 1752 (5,84) 9) Matia Bazar 1725 (5,75) 10) Samuele Bersani 1665 (5,55) 11) Gigi d’Alessio e Loredana Bertè 1591 (5,30) 12) Irene Fornaciari 1571 (5,24) 13) Pierdavide Carone e Lucio Dalla 1540 (5,13) 14) Marlene Kuntz 1298 (4,33)

Giovani: Casillo 89,15% batte Angi 10,85%; Io ho sempre voglia 68,90% batte. Celeste Gaia 31,10%; Erica Mou 63,82% batte .Bidiel 36,18%; Guazzone 62,20% batte Anania 37,80%

Terza serata- Ripescaggio Artisti
1) Carone/Dalla 49,39%, 2) D’alessio/Bertè 30,82%, 3) Irene Fornaciari 12,06%, 4) Marlene Kuntz 7,73%

Quarta serata

Classifica orchestra: 1) Arisa 18 2) D’Alessio/Bertè 15 3) Noemi 14 4) Emma 12 5) Samuele Bersani 9 6) Francesco Renga 8 6) Eugenio Finardi 8 6) Matia Bazar 8 9) Dolcenera 7 9) Nina Zilli 7 11) Chiara Civello 6 12) Carone/Dalla 5

Classifica televoto: 1) Emma 22,49% 2) Carone/Dalla 22,04% 3) D’Alessio/Bertè 13,45% 4) Arisa 9,02% 5) Francesco Renga 6,72% 6) Nina Zilli 5,11% 7) Noemi 4,92% 8) Dolcenera 3,88% 9) Eugenio Finardi 3,76% 10) Chiara Civello 3,30% 11) Samuele Bersani 3,03% 12) Matia Bazar 2,28%

Classifica combinata (media posizione)*
1) Arisa 2,5 2) Emma 2,5 3) D’Alessio/Bertè 2,5 4) Noemi 5 5) Francesco Renga 5,5 6) Carone/Dalla 7 7) Nina Zilli 7,5 8) Eugenio Finardi 7,5 9) Samuele Bersani 8 10) Dolcenera 8,5 11) Matia Bazar 9 12) Chiara Civello 10,5

* le posizioni medie sono così ricavate: Posizione Orchestra+ Posizione  Televoto/2

Giovani

Classifica orchestra: 1) Casillo 20 2) Io Ho sempre voglia 18 3) Mou 17 3) Guazzone 17

Classifica televoto: 1) Casillo 51,50% 2) Io ho sempre voglia 19,24% 3) Erica Mou 15,00% 4) Guazzone 14,26%

Golden Share Radio: 1) Erica Mou 15 2) Marco Guazzone 10 3) Io ho sempre voglia 4 4) Alessandro Casillo 2

Golden Share Facebook: 1) Alessandro Casillo 3722 2) Io ho sempre voglia 2484 3) Erica Mou 1780 4) Marco Guazzone 1323

Classifica combinata: (posizione media)*
1) Alessandro Casillo 1 (+1) 2) Io ho sempre voglia 2 3) Erica Mou 3 (+1) 4) Marco Guazzone 3,5

* le posizioni medie sono così ricavate: Posizione Orchestra+ Posizione  Televoto/2

CLASSIFICA FINALE DOPO LE GOLDEN SHARE
1) Alessandro Casillo 2) Erica Mou 3) Io ho sempre voglia 4) Marco Guazzone

Finale

Classifica orchestra: 1) Arisa 38 2) Noemi 33 3) D’Alessio/Bertè 31 4) Emma 26 5) Samuele Bersani 25 6) Dolcenera 17 6) Nina Zilli 17 8) Eugenio Finardi 15 9) Carone/Dalla 14 10) Francesco Renga 13

Classifica televoto: 1) Emma 29,65% 2) Carone/Dalla 15,74% 3) D’Alessio/Bertè 12,09% 4) Arisa 11,59% 5) Francesco Renga 8,50% 6) Dolcenera 5,59% 7) Noemi 5,42% 8) Nina Zilli 4,98% 9) Eugenio Finardi 3,26% 10) Samuele Bersani 3,18%

Classifica combinata (posizione media)*: 1) Arisa 2,5 2) Emma 2,5 3) D’Alessio/Bertè 3 4) Noemi 4,5 (+3) 5) Carone/Dalla 5,5 6) Dolcenera 6 7) Nina Zilli 7 8) Francesco Renga 7,5 9) Samuele Bersani 7,5 10) Eugenio Finardi 8,5

* le posizioni medie sono così ricavate: Posizione Orchestra+ Posizione  Televoto/2

Golden share stampa:

1) Noemi 50 2) Arisa 9 2) Carone/Dalla 9 4) Emma 7 5) D’Alessio/Bertè 5 6) Eugenio Finardi 3 7) Dolcenera 2 7) Nina Zilli 2 9) Francesco Renga 0 10) Samuele Bersani 0

CLASSIFICA UFFICIALE PRIMA DELL’ULTIMO TELEVOTO (le posizioni dalla 4 alla 10 sono definitive):
1) Noemi 2) Arisa* 3) Emma* 4) D’Alessio/Bertè 5) Carone/Dalla 6) Dolcenera 7) Nina Zilli 8) Francesco Renga* 9) Samuele Bersani* 10) Eugenio Finardi

* da regolamento, essendo pari merito, sono così classificati in base alla graduatoria della demoscopica della seconda sera, che ha preso il posto della prima, il cui voto è stato annullato.

Finalissima:
Emma 49,63% Arisa 35,53% Noemi 14,84%

Emma con “Non è l’inferno” vince il Festival di Sanremo 2012. Nina Zilli all’Eurovision Song Contest

Non è l’inferno” di Emma vince l’edizione 2012 del Festival di Sanremo. Un’altra vittoria annunciata, dunque dopo quella di Alessandro Casillo fra i giovani, per una canzone con testo zeppo di retorica scritto da Kekko Silvestre dei Modà. La giovane reduce dal talent Show Amici ha preceduto in classifica “La notte” di Arisa e “Sono solo parole” di Noemi. Un trionfo assoluto soprattutto per Mediaset, che dopo una settimana senza controprogrammazione si prende il primo posto nelle due categorie.

Una donna solista vince il Festival di Sanremo dopo 9 anni. L’ultima a centrare l’impresa era stata Alexia con “Da grande” nel 2003, mentre in assoluto, l’ultima donna a vincere il Festival era stata Lola Ponce, in coppia con Giò di Tonno nel 2008 e “Colpo di fulmine”. L’ultima volta che tre donne soliste. sono salite sui tre gradini del podio è stato nel 1999, quando dietro Anna Oxa con “Storia” si piazzarono “Non ti dimentico” di Antonella Ruggiero e “Così è la vita” di Mariella Nava. Due anni  dopo, coppia femminile ai primi due posti (Elisa e Giorgia con i Matia Bazar della cantante Silvia Mezzanotte terzi).

Il podio femminile è stato determinato dalla golden share della sala stampa, che votando la quarta classificata Noemi l’ha portata in testa e ha buttato giù dal podio Gigi D’Alessio e Loredana Bertè. La classifica dunque ha visto poi classificati al quarto posto “Respirare” di Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, al quinto “Nanì” di Pierdavide Carone e Lucio Dalla e al sesto “Ci vediamo a casa” di Dolcenera. Gli altri quattro piazzamenti (i finalisti erano Nina Zilli, Samuele Bersani, Eugenio Finardi, Francesco Renga) saranno resi noti in queste ore dalla Rai, insieme a tutte le classifiche, come l’anno scorso.

Ieri sera è stato assegnato anche il premio della Critica “Mia Martini”, assegnato a Samuele Bersani  e dal premio radio Tv vinto da Arisa.  E’ poi salito sul palco anche il giovane Marco Guazzone, insignito del premio assomusica. Sul fronte dell‘Eurovision Song Contest, alla fine le riunioni con le case discografiche hanno portato alla scelta di Nina Zilli. Sarà la 32enne piacentina a rappresentare l’Italia il 26 maggio a Baku, ma con ogni probabilità il brano sarà diverso da quello del Festival di Sanremo, la delicata “Per sempre.

Una scelta di classe, che potrebbe essere completata anche con un’altra sorpresa, alla quale la Rai sta ancora lavorando (avrà tempo fino a metà marzo per annunciare la canzone). Il nome di Nina Zilli è spuntato dopo che una dopo l’altra sono cadute tutte le candidature e dopo che la casa discografica della Zilli (Universal) è tornata in corsa. Ad annunciare la designazione sono stati il duo azero Ell & Nikki, vincitori l’anno scorso dell’edizione di Dusseldorf.

Finisce l’era Mazzi, con l’ormai ex direttore artistico della rassegna che – guardacaso – andrà a a lavorare per la Fascino di Maria De Filippi come consulente per il Serale di Amici, dove terrà i rapporti con le case discografiche, la speranza è che si torni ad un festival dove venga premiata finalmente la qualità e non chi è più popolare al televoto. Alessandro Casillo, ieri autore al momento della premiazione, dell’ennesima performance scarsa, ha un futuro tutto da scrivere e i precedenti dei vincitori con canzoni mediocri sono una conferma (nel 2010 vinse Tony Maiello: qualcuno se lo ricorda? Nina Zilli arrivò terza e ora…)

Quanto a Emma, la popolarità è indiscussa, ma conferma la telecrazia protagonista degli ultimi festival e soprattutto la dipendenza della rassegna, almeno in questa gestione dai talent show della concorrenza: dal 2009 ad oggi, tre volte su quattro hanno vinto ex reduci di Amici: nel 2009 Marco Carta, nel 2010 Valerio Scanu, quest’anno Emma. Con tre pezzi modesti. Chissà magari cambiando direzione artistica, tornerà ad alzarsi il livello delle proposte vincitrici.

Stasera la finale del Festival di Sanremo. E l’artista che andrà all’Eurovision Song Contest 2012

L’attesa è finita. Stasera il Festival di Sanremo (si parte alle 20.35) darà i suo ultimi due responsi. Sapremo chi succederà a Roberto Vecchioni nell’albo d’oro della rassegna e chi rappresenterà l’Italia all‘Eurovision Song Contest nella serata finale del 26 maggio a Baku, in Azerbaigian. Il nome sarà annunciato stasera, dopo l’esibizione di Ell & Nikki, il duo dell’Azerbaigian che nel maggio scorso ha vinto l’edizione 2011 con “Running scared”. La scelta è stata effettuata da un’apposita giuria interna al Festival, della quale hanno fatto parte anche Gianmarco Mazzi e Gianni Morandi. Il nome dovrebbe uscire fra i 21 del Festival (Casillo non è eleggibile perchè il limite minimo è 16 anni al 26 maggio e lui non li avrà). Ma non sono escluse sorprese. Oltre ad Ell &Nikki, stasera canteranno gli irlandese Cranberries, freschi di reunion e ci saranno gli interventi comici di Geppi Cucciari. Come al solito, numerosi metodi per vederlo, ma stasera saremo anche in chat sul sito Eurofestival News

  • TV: Diretta Rai Uno
  • RADIOUNO (commento da Sanremo Carlotta Tedeschi ed Emanuele Dotto)
  • RADIODUE (commento da Milano Lorenzo Scoles e Massimo Cervelli, interventi dall’Ariston Eddy Anselmi)
  • sito ufficiale dell’Eurovision Song Contest http://www.eurovision.tv, sezione video e tv

I 10 finalisti rieseguiranno la loro canzone che sarà votata con sistema misto (50 % l’orchestra del Festival e 50% televoto). In caso di parità conterà il voto della giura demoscopica della prima sera. Su questa graduatoria sarà esercitata la Golden Share della sala stampa che consentirà all’artista più votato di scalare tre posizioni in classifica In caso di parità vale sempre la giuria demoscopica). I primi tre della graduatoria che uscirà da questo sistema ricanteranno in versione breve i loro brani e si giocheranno la vittoria al televoto.

Ecco i cantanti in gara (in ordine alfabetico) e le rispettive canzoni

  • ARISA – La notte (Giuseppe Anastasi)
  • SAMUELE BERSANI – Un pallone (Samuele Bersani)
  • PIERDAVIDE CARONE con LUCIO DALLA – Nanì (Dalla-Carone)
  • CHIARA CIVELLO – Al posto del mondo (Civello-Tejera)
  • GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – Respirare (D’Alessio-D’Agostino-D’Alessio)
  • DOLCENERA – Ci vediamo a casa (Emanuela Trane)
  • EMMA – Non è l’inferno (Silvestre-Palmosi-Sala)
  • EUGENIO FINARDI – E tu lo chiami Dio (Roberta Di Lorenzo)
  • IRENE FORNACIARI – Grande mistero (Davide Van de Sfroos)
  • MARLENE KUNTZ – Canzone per un figlio (Godano-Borgia-Tesio-Godano)
  • MATIA BAZAR – Sei tu  (Cassano-Perversi-Golzi)
  • NOEMI – Sono solo parole (Fabrizio Moro)
  • FRANCESCO RENGA – La tua bellezza (Renga-Mancino-Faini)
  • NINA ZILLI – Per sempre (Casalino-Zilli-Casalino)

Festival di Sanremo 2012, Alessandro Casillo vince i giovani. Artisti: fuori Chiara Civello e Matia Bazar

Tutto secondo i piani. Alessandro Casillo da Buccinasco, 15 anni, già secondo nel talent show di Canale 5 Io Canto vince la sezione Giovani di Sanremo con il brano “E’vero che ci sei”: primo nella classifica combinata televoto-orchestra, si prende anche una delle due goldenshare e trionfa davanti ad Erica Mou, premio della Critica. La vittoria inutile di un brano inutile, grazie ad un meccanismo che gli garantiva il successo ancora prima di cantare (primo su facebook a Sanremosocial, lo si fa scontrare secondo la classifica della rete e contro l’ottava, assegnando poi  una goldenshare alla rete stessa).  E’il primo artista ufficialmente prodotto dalla concorrenza della Rai (incide per la RTI, la casa discongrafica di Mediaset) a vincere Sanremo.

E anche il primo vincitore a non poter essere premiato perchè minorenne e dunque impossibilitato ad apparire live dopo le 24. Il regolamento dei giovani va ripensato, ma ormai il danno è fatto.  Il futuro musicale e discografico di questo ragazzo è tutto da scrivere e i precedenti di altri vincitori del genere non sono incoraggianti. Per il resto, serata duetta deludente che premia i soliti noti, gli unici che si sono impegnati: Nina Zilli, Arisa, Francesco Renga, Noemi, Eugenio Finardi. Escono dalla gare i due pezzi più datati ovvero quelli di Chiara Civello e Matia Bazar. Domani la finale vede Emma lanciatissima e Carone in grande rimonta.

In chiave Eurovision Song Contest, domani sarà annunciato in diretta il rappresentante italiano. Anzi, LA rappresentante, visto che è ormai certo sarà una donna. Dopo Chiara Civello e Dana Angi, è uscita di scena anche un’altra delle probabili candidate, ovvero Emma. La giuria sciogliera gli ultimi nodi presumibilmente poco prima della trasmissione, che vedrà ospiti in diretta i  vincitori dell’Eurovision 2011 Ell& Nikki, che però non canteranno, limitandosi a consegnare il premio all’artista che sarà prescelta. Sotto, le pagelle dei duetti

NOEMI-GAETANO CURRERI – Le voci si fondono benissimo su questo pezzo molto delicato e anzi Curreri impreziosisce molto il tutto. Esecuzioni perfetta, molto di amtosfera..

PIERDAVIDE CARONE, LUCIO DALLA E GIANLUCA GRIGNANI – Il milanese torna a fare solo il cantante e torna a far sentire il peso della sua particolare vocalità. Entra molto bene nel pezzo, non lo migliora ma nel complesso è ben affiatato con Carone.

DOLCENERA-MAX GAZZE’- L’irruenza della cantante salentina schiaccia un po’ Max Gazze, bravo ma un po’ sacrificato.

GIGI D’ALESSIO, LOREDANA BERTE’ E FARGETTA – D’Alessio ha ingaggiato cento ballerini appena usciti da una discoteca. Una roba che farebbe rabbrividire anche alla fiera del trash. Il remix di Fargetta è buono, è il pezzo originale che non si ascolta proprio.

CHIARA CIVELLO-FRANCESCA MICHIELIN- La Civello sbaglia l’entrata a metà canzone: decisamente, non è il suo festival. Farsi battere da un’esordiente di 16 anni…Versione con inserti al piano leggermente migliore. Ma sempre “antica”.

SAMUELE BERSANI-PAOLO ROSSI – L’effetto è quello dell’idrolitina sull’acqua. Effervescenza innaturale. Aveva uno come Paolo Rossi, poteva osare. Non l’ha fatto.

EUGENIO FINARDI-PEPPE SERVILLO – Servillo tiene alto il tono della canzone di Finardi. Più di atmosfera, sicuramente una interpretazione di classe

NINA ZILLI-GIULIANO PALMA-FABRIZIO BOSSO– Classe, stile, eleganza.E una straordinaria atmosfera retrò. I duetti si fanno così. Tre spanne sopra tutti. La vincitrice morale del Festival, già da adesso.

ARISA-MAURO ERMANNO GIOVANARDI, GIUSEPPE BARBERA E MAURO PAGANI – La fusione della voce da usignolo di Arisa con quella calda, profonda e avvolgente di Giovanardi. Più Mauro Pagani al violino e Barbera al piano. Un’estasi. Meraviglia assoluta.

 EMMA E ALESSANDRA AMOROSO- Ancora più caciarona e strillata dell’originale. Un pezzo medio che si avvia a vincere il Festival a colpi di televoto. Purtroppo.

MATIA BAZAR-PLATINETTE – L’inutilità del recitativo nei duetti è conclamata. Mauro Coruzzi, in arte Platinette, lo fa con  grande dignità. Ma non serve a niente lo stesso.

FRANCESCO RENGA-CORO SCALA & KOLACNY -Renga conferisce con questa scelta un’aura magica, molto lirica al suo brano melodico. Ottima scelta, il brano ne esce impreziosito.

Sanremo 2012, quarta serata: i duetti dei big e la finale dei Giovani

Stasera quarta serata del Festival di Sanremo 2012, come sempre in onda a partire dalle 20.40. Stasera apre il violinista David Garrett, violinista anglo-tedesco che suonerà sulle note dei Nirvana ballate da Simona Atzori. Poi per la promozione cinematografica del loro film ci saranno Alessandro Siani e Sabrina Ferilli. Ecco le modalità per seguire la rassegna.

  • TV: Diretta Rai Uno
  • RADIOUNO (commento da Sanremo Carlotta Tedeschi ed Emanuele Dotto)
  • RADIODUE (commento da Milano Lorenzo Scoles e Massimo Cervelli, interventi dall’Ariston Eddy Anselmi)

Stasera cantano i 12 artisti in semifinale, che presenteranno versioni rivisitate delle loro canzoni in duetto con artisti italiani o internazionali. Sistema di votazione mista, metà televoto e metà orchestra del Festival, con media ponderata delle due votazioni che determinerà i 10 brani finalisti. In caso di parità vale il voto della giuria demoscopica della prima sera. Ecco i cantanti in gara con i duettanti (in ordine alfabetico) e le rispettive canzoni

  • ARISA – La notte duetto con Mauro Ermanno Giovanardi
  • SAMUELE BERSANI – Un pallone duetto con Paolo Rossi
  • PIERDAVIDE CARONE con LUCIO DALLA – Nanì  duetto con Gianluca Grignani
  • CHIARA CIVELLO – Al posto del mondo duetto con Francesca Michielin
  • GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – Respirare duetto con Fargetta
  • DOLCENERA – Ci vediamo a casa duetto con Max Gazzè
  • EMMA – Non è l’inferno duetto con Alessandra Amoroso
  • EUGENIO FINARDI – E tu lo chiami Dio duetto con Peppe Servillo degli Avion Travel e Piccola Ensemble Italia
  • MATIA BAZAR – Sei tu duetto con Platinette
  • NOEMI – Sono solo parole duetto con Gaetano Curreri
  • FRANCESCO RENGA – La tua bellezza duetto con Coro Internazionale Scala & Kolacni
  • NINA ZILLI – Per sempre duetto con Giuliano Palma e Fabrizio Bosso

Oggi inoltre si conoscerà il vincitore della categoria Sanremosocial. Gareggeranno i 4 cantanti giunti in finale. . Sistema di votazione mista, metà televoto e metà orchestra del Festival, con media ponderata delle due votazioni che determinerà i 10 brani finalisti. In caso di parità vale il voto dell’orchestra.Su questa graduatoria verranno esercitate due golden share, ciascuna delle quali farà scalare di una posizione l’artista più votato: radio/tv e facebook. In caso di parità anche in questo caso vale il voto dell’orchestra.

  • ALESSANDRO CASILLO – E’ vero (Maurizio Bassi-Enrico Bassi)
  • MARCO GUAZZONE & STAG -Guasto (Guazzone-Ceruti-Guazzone-Costantini)
  • IO HO SEMPRE VOGLIA – Incredibile (Vittorio Nacci)
  • ERICA MOU – Nella vasca da bagno del tempo (Erica Musci)

Festival di Sanremo 2012, duetti internazionali e ripescaggio degli Artisti: tornano in gara Carone-Dalla e D’Alessio-Bertè

Quarta serata del Festival di Sanremo che vede rientrare dalla finestra, come previsto, Gigi D’Alessio con la Bertè e Pierdavide Carone con Lucio Dalla, mandando a casa Irene Fornaciari e i Marlene Kuntz (che chissà perchè hanno fatto già cantare con Samuel dei Subsonica, con cui avrebbero dovuto esibirsi domani: perchè loro si e gli altri tre no?).

L’inutile  passerella “Viva l’Italia nel mondo”, il cui verdetto è stato proclamato dalla sala stampa dell’Ariston (premiando proprio il gruppo cuneese, fra l’altro) risparmiandoci un televoto si è conclusa solo alle 0.33, relegando la riesecuzione in versione breve dei brani degli Artisti al ripescaggio (che invece è stata televotata), praticamente a ridosso del Consorzio Nettuno. Ieri l’una e venti, oggi ben oltre. Sembrano tornati i festival chilometrici di Aragozzini degli anni ’90.

Serata ricca di “perle”. Morandi nel presentare gli Artisti ai ripescaggi: “ecco i….provvisori: Carone e Dalla, D’Alessio e Bertè, Marlene E Kuntz”. Morandi alla Pellegrini: “Sei di Verona, vero? (la Pellegrini è di Venezia)”. Papaleo alla Pellegrini: “Sei una grandissima….(pausa)…artista”. Morandi a Mads Langer: “Sei un compositore…C’e una tua canzone, You’re not alone”. Peccato sia la cover di un successo degli Olive del 1986. E ancora: “Because, the night, scritta insieme a Bruce Sprint (Springsteeen…)”

CHIARA CIVELLO-SHAGGY- “Io che non vivo”- Era da tempo che non si sentiva una roba così brutta. L’ultima volta che è venuto a Sanremo, Shaggy si presentò in sala stampa con una canna offrendola a Zaccagnini del Messaggero. Stavolta le aveva finite.

SAMUELE BERSANI-GORAN BREGOVIC“Romagna mia”. Morandi scambia Goran Bregovic con Goran Kuzminac. Come scambiare Lionel Messi con Angelo Palombo. Bregovic con la mano sinistra, come sempre quando lo coinvolgono nei concorsi musicali.  Bersani appena sufficiente. Il fatto che Bregovic ci omaggi con la versione spagnola di “Ovo Je Balkan”, brano scritto per Milan Stankovic e l’Eurofestival 2010, non salva la prestazione mediocre.

NINA ZILLI-SKYE – “Quando quando quando”– Due che sanno cantare. E molto bene. Nina Zilli canta in inglese bene come in italiano. Ecco, è un peccato che si debba fare una scelta “televisiva” per provare a restare anche l’anno prossimo. Perchè lei all’Eurovision starebbe benissimo. Miss eleganza. Qualsiasi cosa indossi le sta benissimo.

EMMA- GARY GO – “Il Paradiso della vita” – Gary Go fa lo sforzo di cantare anche in italiano. E lo fa anche dignitosamente. Lo sforzo va premiato. Poi sono due bravi, la cosa è ben fatta. Nulla per cui strapparsi i capelli, intendiamoci, ma dopo lo scempio dell’inizio, pare il Premio Tenco.

MATIA BAZAR -AL JARREAU – Parla più piano– Al Jarreau ha vinto tre Grammy. Qui ha preferito limitarsi al minimo sindacale. Meglio nella versione solista. I Matia Bazar fanno la loro onesta parte, come sempre. La loro bravura non è in discussione, del resto.

ARISA-JOSE’ FELICIANO- Che sarà-  Massima stima per l’artista Josè Feliciano. Fa sempre la sua parte con grande dignità e chitarra in mano è senza rivali. Arisa è ormai sdoganata come interprete  di grande classe e canta qualsiasi cosa con precisione giapponese, ma anche mettendoci l’anima. Grandissimo finale che mette in risalto la sua voce. Due bravi. In una serata scarsa ci vuole, per ritirarci su.

FRANCESCO RENGA-SERGIO DALMA Il mondo- Sergio Dalma duetta sul singolo del suo ultimo album di cover italiane, “Sergio Dalma II”, attualmente ai primi posti delle charts spagnole, arrangiato da Peppe Vessicchio, che lo dirige sul palco. Una scelta assolutamente casuale… Renga più Dalma, due specialisti dell’interpretazione. Lisci come l’olio, ci mancherebbe.

PIERDAVIDE CARONE, LUCIO DALLA, MADS LANGERAnema e core – Pure Mads Langer si sforza di cantare anche in italiano. Gli viene meno bene rispetto a Gary Go, ma si apprezza la dedizione alla causa. Due artisti medi accompagnati da un big. Ne esce una cosa media, ma del resto Carone deve pensare a come rientrare in gara.

IRENE FORNACIARI, KERRY ELLIS E BRIAN MAY – Uno dei tanti– Kelly Ellis prova a dare lezioni di canto a Irene Fornaciari ma lei si difende bene. Brian May è sempre lui. Chitarre distorte a tutto andare.  Ne esce una bella versione rock, su un pezzo del 1961 non è niente male. Applausi a scena aperta. Meritatissimi. Sui duetti Irene Fornaciari raramente sbaglia.

MARLENE KUNTZ E PATTI SMITH – Impressioni di settembre – Il gruppo l’ha già cantata in italiano. Perfetta fusione di voci fra Cristiano Godano e la grande artista americana, vanno sul velluto. Poi lei canta per la miliardesima volta “Because the night”. La gente applaude. Meritatamente.

GIGI D’ALESSIO, LOREDANA BERTE’ E MACY GRAY – Almeno tu nell’universo – Avere la principessa del blues (soprattutto: pagarla salata) e farle cantare un classico italiano, sia pur bellissimo, è come avere in squadra Maradona e schierarlo terzino.   Brave le due donne, D’Alessio molto  meno. Poi cantano un brano di D’Alessio tradotto in inglese da Macy Gray, perchè  D’Alessio deve  fare un pò di cassetta.

EUGENIO FINARDI, NOA, GIL DOR E I SOLIS STRING QUARTET- Torna a surriento- Anche il brano in questione è casualmente scelto fra quelli dell’ultimo album dell’artista israeliana “Noa sings Napoli”, tutte cover napoletane. Bene la parte in napoletano cantata da Noa, la cui voce è sempre affascinante. La versione rock di Finardi è lievemente irritante.

DOLCENERA – PROFESSOR GREEN – Vita spericolata- Vasco Rossi perdoni Dolcenera e Professor Green per lo scempio e si accontenti di prendere le royalties. Il duetto è sul livello di quello che sta girando adesso nelle radio “Read all about it”. Cioè parecchio basso. Poi appunto, ce lo propinano, per la promozione d’obbligo e non è un piacere per le orecchie.

NOEMI- SARAH JANE MORRIS- Amarsi un pò– Anche la Morris ci prova con l’italiano, apprezzabile il tentativo. Due grandi voci non falliscono e danno vita ad un bel duetto, molto caldo e grintoso. Ottimo abbinamento, soprattutto Noemi regge bene il confronto, che non è poco.