X Factor 6: ecco la traccia di “Coltiva l’inverno”, l’inedito dei Fréres Chaos

In attesa di farvi riascoltare per bene, non appena saranno arrivate delle tracce decenti in rete, gli inediti dei cinque semifinalisti, ecco finalmente anche l’inedito dei Fréres Chaos, ovvero Fabio e Manuela Rinaldi, i due fratelli di San Severino Marche eliminati ad un passo dalla puntata di giovedì scorso, non senza polemiche e protagonisti poi di sfoghi, solo in parte rientrati, contro Simona Ventura, Paola Folli e contro l’intero meccanismo di X Factor.

L’inedito si chiama “Coltiva l’inverno” ed è stato scritto parole e musica dai due e prodotto da Roberto Vernetti: ottimo debutto su I Tunes, ieri sera era già al numero 9 (mentre gli altri 5 brani, va ricordato, saranno diffusi solo da venerdì prossimo). Il brano merita. Loro invece  meritano molto meno, per la totale assenza di umiltà mostrata dopo l’eliminazione. Ma tant’è.

X Factor 6, sesto live: escono i Fréres Chaos che attaccano Elio e Paola Folli

I Fréres Chaos vanno fuori ad un passo dalla semifinale e la prendono malissimo attaccando Elio, accusandolo di aver dato giudizi personali “di gusto” ma non tecnici. La cosa rovina una serata carina, dove le reinterpretazioni in chiave dance hanno regalato buon divertimento anche quando non erano fatte al meglio.

Il duo marchigiano era oggettivamente il più scarso fra i sei artisti rimasti in gara, è incappato anche in una sera stortissima dal punto di vista delle performance e in più le parole dette a fine serata, scatenano una guerriglia verbale con parole grosse fra i 4 giudici.

Vergognoso l’atteggiamento di Fabio Rinaldi, che attacca tutti, accusandoli di combine ai loro danni, millantando “frasi” che Paola Folli, la vocal coach degli Under Uomini avrebbe dato da dire “contro” loro due.  Nessun riconoscimento invece del fatto che invece hanno cantato male. Totale imancanza di umiltà. Al di là di tutto, speriamo comunque di poter sentire il loro inedito che porta la firma di un giovane emergente come Marco Guazzone. Ma per Guazzone, non per loro.

DONNE UNDER 24

CIXI

Manche Dance: La solitudine (Laura Pausini) in versione dance – L’idea è buona perché la base si appoggia delicatamente sul pezzo senza snaturarlo. Il resto, su un pezzo così, arcinoto e italianissimo, è tutto assolutamente facile e lei ci sguazza allegramente.

Manche libera: Right to be wrong (Joss Stone) – A piedi nudi come l’interprete originale del pezzo e come un’altra grande inglese, Sandie Shaw, va bene su un motivo strafamoso che rientra appieno nel suo stile canoro. Si sente che è acerba, ma diamine, ha 16 anni.

 IL SUO INEDITO DOVREBBE PORTARE  LA FIRMA DI BUNGARO

 UOMINI UNDER 24 (Simona Ventura/Paola Folli)

 DANIELE COLETTA

Manche Dance: Sei nell’anima (Gianna Nannini) in versione dance – Arrangiamento molto ben fatto, che accompagna la melodia senza stravolgerla o azzerarla e anzi a tratti la arricchisce. Performance di Daniele nel suo standard, a voce spiegata, ma senza particolarmente entusiasmare.

 Manche libera: Walk (Foo Fighters) – Ad un passo dall’inedito, niente rischi. Un pezzo pienamente nelle sue corde, che lui interpreta senza la minima incertezza e finalmente anche in maniera brillante. La prova migliore da quando è dentro X Factor. Energia.

 IL SUO INEDITO E’ SCRITTO DAI PLANET FUNK, è stato svelato la settimana scorsa da Simona Ventura.

 DAVIDE MERLINI

Manche Dance: Apologize (Timbaland ft One Republic) in versione dance – Un classico remix da discoteca che su questo pezzo funziona sino ad un certo punto. Lui se la cava, sicuramente in crescita rispetto ad altre volte. Un po’ rigido, che su un pezzo dance non è il massimo. Va al ballottaggio, sicuramente non lo meritava.

Ultimo scontro: Vivimi (Laura Pausini) – Che fosse un cantante da melodie italiane, l’avevamo capito sin dai casting. L’interpretazione sul pezzo della Pausini lo conferma. Non c’è niente di male, anzi. Ogni tanto un po’ di sound italico fa bene.

 IL SUO INEDITO DOVREBBE PORTARE LA FIRMA DI MAX PEZZALI

 OVER 25 (Morgan/Gaetano Cappa)

CHIARA GALIAZZO

Manche Dance: Alabama Song (Kurt Weill) in versione dance – Scritta nel 1927 e rifatta dai Doors nel 1966, lei non la conosceva nemmeno, in prova è andata anche in crisi. Invece, come al solito, tutto molto bello. Anche la base dance, decisamente fuori dagli schemi. Ormai è un treno in corsa, non la ferma più nessuno.

 Manche libera: You do something to me (Paul Weller)– La ballatona di Paul Weller le calza a pennello, anche se è difficile trovare qualcosa che non interpreti in modo magistrale. Però hanno ragione: è ingiusto che non abbia ancora mai cantato in italiano.

 IL SUO INEDITO E’ SCRITTO DA EROS RAMAZZOTTI, lo ha svelato in diretta Morgan ieri sera.

ICS

Manche Dance: Malarazza (Domenico Modugno), in versione dance – Un pezzo di Modugno nella parte discendente nella carriera trasformato da folk in dance. Sembra un po’ una roba da discoteche dell’Est Europa, ma funziona molto bene. Allegro e divertente.

Manche libera: Vengo anch’io, no tu no (Enzo Jannacci)– L’arrangiamento non è esattamente bellissimo e non aiuta l’interpretazione di un Ics che ovviamente è più rapper che cantante. Per assurdo, su un pezzo che avrebbe dovuto aiutarlo, è incappato in una performance non brillante come al solito. Vocalmente è da karaoke ma come detto, non è un cantante puro.

IL SUO INEDITO DOVREBBE AVERLO SCRITTO DA SOLO, almeno nel testo, come si conviene ai rapper.

 GRUPPI VOCALI (Arisa/Giuseppe Barbera)

 FRERES CHAOS

Manche Dance: Pensiero stupendo (Patty Pravo) sulla base di “Celebration” di Madonna (Benni Benassi rmx) – Il mashup con la base house di Benassi è a dir poco imbarazzante e distrugge la canzone. La loro performance complessiva fa crescere un po’ la valutazione. Ma fra i rimasti in gara sono i più scarsi a livello vocale, anche se il loro stile sussurrato maschera bene i limiti.

Manche libera: Inside world (WhoMadeWho) – Carino l’arrangiamento synthpop di questo pezzo poco noto del panorama musicale europeo, meno la loro interpretazione. Come previsto, alle prese con pezzi più “cantabili”, le loro lacune vengono a galla. Per carità, meglio che nel remix di Patty Pravo, ma no. Niente più di una sufficienza. Vanno al ballottaggio.

 Ultimo scontro: Somebody that I use to know (Gotye ft Kimbra) – Attacco disastroso, si riprendono in corsa. L’avevano già cantato nel primo live. Molto meglio che stavolta. A cappella cantano Modugno, che si sarà ribaltato nella tomba. Vanno a casa col tilt.

 IL LORO INEDITO C’E’ COMUNQUE, E’ DI MARCO GUAZZONE. Speriamo che in ogni caso trovino il modo di farcelo sentire.

X Factor 6, stasera il sesto live: Dance e non solo

Sesta puntata di X Factor 6 stasera alle ore 21.10 su Sky Uno in diretta dal Teatro della Luna di Milano. Doppia manche, la prima delle quali dedicata alla musica dance: i cinque che passeranno alla seconda si esibiranno sulla manche a tema libero. Una sola eliminazione. Ospite il cantante inglese Conor Maynard, che canterà dal vivo il brano “Turn around” tratto dall’album “Contrast”. Ecco di seguito tutte le assegnazioni con link alle versioni originali dei brani meno conosciuti.

DONNE UNDER 24 (Elio/Alberto Tafuri)

CIXI
Manche Dance: La solitudine (Laura Pausini) remixata in versione dance
Manche libera: Right to be wrong (Joss Stone)

 UOMINI UNDER 24 (Simona Ventura/Paola Folli)

DANIELE COLETTA
Manche Dance: Sei nell’anima (Gianna Nannini) in versione dance
Manche libera: Walk (Foo Fighters)

DAVIDE MERLINI
Manche Dance: Apologize (One Republic) in versione dance
Manche libera: In un giorno qualunque (Marco Mengoni)

 OVER 25 (Morgan/Gaetano Cappa)

CHIARA GALIAZZO
Manche Dance: Alabama Song (Doors) in versione dance
Manche libera: You do something to me (Paul Weller)

ICS
Manche Dance: Malarazza (Domenico Modugno), in versione dance
Manche libera: Vengo anch’io, no tu no (Enzo Jannacci)

 GRUPPI VOCALI (Arisa/Giuseppe Barbera)

FRERES CHAOS
Manche Dance: Pensiero stupendo (Patty Pravo) sulla base di “Celebration” di Madonna (Benni Benassi rmx)
Manche libera: Inside world (WhoMadeWho)

Circolano indiscrezioni sugli inediti, sui cui i sei stanno già lavorando, ma che saranno certamente eseguiti solo dai cinque che approderanno in semifinale.  Del coinvolgimento autoriale dei Planet Funk per Daniele Coletta aveva già parlato in diretta giovedì scorso Simona Ventura. Circola il nome di Marco Guazzone per i Freres Chaos, Bungaro per Cixi  e  Max Pezzali per Davide Merlini. Ics potrebbe invece fare da solo. Ancora nessuna notizia sull’autore dell’inedito di Chiara Galiazzo.

Comunque vada, per tutti e sei ci sarà ancora una occasione per mettersi in mostra: saranno infatti protagonisti di X Factor On Ice, uno spettacolo sul ghiaccio in cui i ragazzi si esibiranno dal vivo accompagnando le evoluzioni dei più grandi pattinatori su ghiaccio, in programma il prossimo 23 dicembre al Palavela di Torino e in onda su Sky Uno mercoledì 26 dicembre alle 21.

X Factor 6, quinta puntata: fuori Yendry Fiorentino e Nice

Quinta  puntata di X Factor. Serata con doppia eliminazione e grosse sorprese. Nell’unica serata in cui sballa, Nice va fuori, penalizzata due volte al televoto (di cui una al tilt) pagando forse il minor impatto mediatico in un ballottaggio fra due grandi voci tutta tecnica.

Daniele Coletta, uno dei meno emozionali del gruppi, come Nice, non ha più margini di crescita, ma padroneggia meglio palco e telecamere. Più scontata l’eliminazione al primo giro di Yendry, dei tre arrivati al ballottaggio quella oggettivamente più scarsa. Elio resta dunque con un solo artista  Chiara Galiazzo, appare ormai in fuga, è già in testa alle charts, se le danno l’inedito giusto non la prendono più.

UOMINI 16-24 (Simona Ventura/Paola Folli)

DANIELE COLETTA- Skyfall (Adele) e I don’t wanna miss a thing (Aerosmith): Non è che strillando nel microfono le canzoni vengono meglio: ecco lui ha questo difetto, non modula la voce. O urla oppure risulta piatto come la scorsa settimana. L’arrangiamento rock rende il pezzo un po’ confusionario, come tutta la sua performance. Non cresce, è sempre lo stesso: fortemente innaturale, poco emozionale. E infatti va al ballottaggio, dopo aver reagito male a Morgan che lo criticava. Strilla come suo solito, ma è molto più a suo agio. VOTO 6

 DAVIDE MERLINI – Can’t say no  (Conor Maynard): Simona Ventura fa lo stesso gioco di Arisa con le Donatella, ovvero fa cantare a Davide un pezzo non proprio complicatissimo vocalmente, in inglese con l’unica aggravante dell’impalcatura dove l’hanno posizionato. Lasciando da parte il giudizio personale sul brano, esame complessivamente superato. Anche sull’inglese. VOTO 8

DONNE 16-24 ANNI (Elio/Alberto Tafuri)

CIXI – Hai delle isole negli occhi (Tiziano Ferro): Meno convincente delle altre volte, si conferma migliore sui brani in inglese e questo non è positivo, in vista del debutto discografico. Tecnicamente brava, non sfigura nel confronto impari con Tiziano Ferro su un pezzo difficilissimo. Se la cava. VOTO 7.5

NICE – Starlight (Muse) e Cry Baby (Janis Joplin): Che peccato. Stava affrontando bene un pezzo che non la convinceva granchè (e che forse non era troppo adatto), nella volta in cui aveva un pezzo meno grintoso e più da cantare lasciandosi accompagnare dalle note. Purtroppo ha stonato qua e là e questo rovina la sua prova. Errori di gioventù ed inesperienza, nella serata sbagliata. Ballottaggio inevitabile. Lo affronta con dignità e grinta, rialzandosi dopo la caduta. Eliminata al tilt contro Daniele. VOTO 5 (riferito alla prima prova).

YENDRY FIORENTINO – Tightrope (Janelle Monae) e What the world need now (Burt Bacharach): La canzone è sicuramente nelle sue corde ma complessivamente non è andata benissimo, soprattutto all’inizio. Non ha stonato, ma mancava la grinta necessaria per questo pezzo, non compensata dalla presenza scenica e della messa in scena globale.  Il risultato è che paga col ballottaggio, dove fa meglio. Ma ci voleva poco.  Il pubblico la manda a casa prima dell’esibizione acappella. VOTO 6

 OVER 25 (Morgan/Gaetano Cappa)

ICS – Iodio (Bluvertigo): La domanda che ci si poneva era: riuscirà a cimentarsi su un pezzo normale (se può esserlo un pezzo di Morgan) senza metterci sopra rime scritte apposta che lo stravolgano? Esame superato, anche su un brano più rock e meno classicamente rap.  Ora che siamo alla stretta finale, servirà un altro scatto. VOTO 8

 CHIARA  GALIAZZO- I was made for loving you (Kiss): Fa le smorfie perchè il brano non le piace molto, poi però ci  dà dentro e lo rifà che è una bellezza. Canta tutto, tutto bene. Tiene il palco che come una veterana, interagisce il giusto, e hanno anche esaltato la sua sensualità. Oltre a questo, ha una voce cristallina che controlla meravigliosamente. In fuga, per adesso è imprendibile. VOTO 10.

 GRUPPI VOCALI (Arisa/Giuseppe Barbera)

FRERES CHAOS- Enjoy the silence (Depeche Mode): Bravi, a parte un paio di incertezze a livello vocale, finalmente su un pezzo famoso che consente un miglior parametro. Ma adesso non sarebbe il caso di sentirli su qualcosa di italiano, visto che poi è in quella lingua che dovranno cantare? VOTO: 8

 

X Factor 6, stasera altre due eliminazioni: ecco tutti i brani

 Tutto pronto stasera per la quinta puntata di X Factor 6 (diretta dal Teatro della Luna di Milano dalle 21.10 su Sky Uno) che vedrà di nuovo due eliminazioni e due ospiti di spessore come Alanis Morissette, che canterà “Guardian“, dal suo ultimo album “Havoc and Bright Lights” e Malika Ayane, che in settimana ha fatto visita ai ragazzi rimasti in concorso. che si esibirà su “Tre cose” tratto dall’album “Ricreazione”.  Morgan torna ad assegnare un suo brano ad uno dei cantanti della sua squadra, come fatto a suo tempo con Noemi. Assegnazioni da ultimissima hit parade per Simona Ventura. Ecco tutte le assegnazioni, con i link ai brani.

UOMINI 16-24 (Simona Ventura/Paola Folli)

DANIELE COLETTA- Skyfall (Adele)

DAVIDE MERLINI – Can’t say no – Conor Maynard

DONNE 16-24 ANNI (Elio/Alberto Tafuri)

CIXI – Hai delle isole negli occhi (Tiziano Ferro)

NICE – Starlight (Muse)

YENDRY FIORENTINO – Tightrope (Janelle Monae)

OVER 25 (Morgan/Gaetano Cappa)

ICS – Iodio (Bluvertigo)

CHIARA  GALIAZZO- I was made for loving you (Kiss)

GRUPPI VOCALI (Arisa/Giuseppe Barbera)

Freres Chaos- Enjoy the silence (Depeche Mode)

X Factor 6, quarta puntata: escono le Donatella e Romina Falconi

Il televoto fa sempre danni. Romina Falconi esce al tilt nella quarta puntata di X Factor rispetto ad un “meccanico” Daniele Coletta in una serata in cui le eliminazioni erano due e nella prima manche si sono scontrati al ballottaggio i due artisti più deboli fra quelli rimasti in gara, Yendry Fiorentino e le Donatella, con queste ultime eliminate nella serata forse migliore. La maledizione di metà programma colpisce ancora l’artista con maggior pedigree, come era successo a Daniele Vit e Manuela Zanier nelle edizioni passate. Chiara Galiazzo sembra già in fuga, solo Nice pare in grado di starle dietro, almeno per adesso, sempre che riesca a dare ancora qualcosa.

UOMINI 16-24 (Simona Ventura/Paola Folli)

DANIELE COLETTA  – Love is a losing game (Amy Winehouse) e I can’t stand the rain (Seal): E’sempre lo stesso: canta bene, ha una padronanza assoluta della voce, strilla anche meno del solito. Però le sue esibizioni continuano a non emozionare per niente, sembra un prodotto “accademico”, tutta tecnica, che non ha alcun margine di crescita. Bravo, ma in una serata così forse serviva una spinta maggiore. Il ballottaggio è parso evidente da subito e infatti ci finisce. Scontro pari con Romina, si salva immeritatamente al tilt. VOTO 7

DAVIDE MERLINI – E’ l’amore che conta (Giorgia): E’la sua prova migliore da quando è nel programma. Finalmente una esibizione che non ricordi una serata al karaoke fra amici. Più sicuro, più tranquillo, il bagno di folla fra le fans, gli autografi firmati come al militare (cognome e nome: ma si può?) e i genitori sembra avergli fatto bene. VOTO 8

DONNE 16-24 ANNI (Elio/Alberto Tafuri)

CIXI – Turning tables (Adele): Il brano le piaceva molto anche perché era nelle sue corde e la cosa si è sentita. Ovviamente non ha la timbrica e il colore vocale di Adele, ma l’interpretazione è limpida e pulita, anche discretamente emozionale. Canta di tutto e tutto molto bene. VOTO 8.5

NICE – White rabbit (Jefferson Airplane): Pezzo del 1965 che però rispetto a quello della settimana scorsa, che era più recente, le piace: povera musica italiana, ignorata dai giovanissimi! Per il resto è la solita prova vocalmente validissima, interpretazione avvolgente ed emozionale. La domanda è se abbia ancora margini di crescita. Forse no. Ma brava comunque. VOTO 8

YENDRY FIORENTINO – Locked out of  heaven (Bruno Mars) e If I ain’t got you (Alicia Keys): Conferma la crescita vista nella scorsa settimana. Pezzo non molto impegnativo ma parecchio nelle sue corde (e fra l’altro appena entrato nelle charts europee), lo interpreta senza particolari picchi, ma anche senza sbagliare niente. Va al ballottaggio nella serata con due eliminati, forse nella sera in cui lo meritava meno. Senza problemi sul ballatone di Alicia Keys, si conferma artista dal sound tradizionale. VOTO 7.5

OVER 25 (Morgan/Gaetano Cappa)

ICS – Der Kommissar (Falco): Massimo rispetto per essere riuscito ad imparare un pezzo rap in tedesco in tre giorni non avendo la minima nozione della lingua in questione. Solo questo vale un punto in più. Il resto è tutto molto bello perché per la prima volta non stravolge il pezzo  quando ci mette dentro le sue rime in italiano. Allegro, divertente. Finalmente. VOTO 9

CHIARA GALIAZZO – The final countdown (Europe): Astor Piazzolla ha preso il posto di Joey Tempest impossessandosi del brano e l’arrangiamento curato da Morgan è da applausi. E ovviamente valorizza l’interpretazione impeccabile di Chiara. Altro che trash: ha spiegato la sua voce al massimo delle sue possibilità rendendo nobile e raffinato come il tango questo classico straordinario del metal. Il look che le hanno fatto fra l’altro, la rende anche fascinosa. Per adesso è la migliore esibizione di X Factor. Capolavoro assoluto. VOTO 10.

ROMINA FALCONI – Il tempo se ne va (Adriano Celentano) e Beautiful (Christina Aguilera): Qui l’esperimento di mettere “Michelle” dei Beatles al posto di Toto Cutugno, autore del pezzo è meno divertente rispetto ai due di cui sopra. C’è da dire che lei comunque la prende bene, canta un testo riadattato alla sua persona e la sua voce finalmente esce fuori in tutto il suo spiegamento. Complessivamente la peggiore dei tre di Morgan, ma sempre molto valida e molto credibile. Va al ballottaggio, un po’ a sorpresa ed è uno scontro fra titani della voce con Daniele. Va a casa col tilt, incredibile. VOTO 7.5

GRUPPI VOCALI (Arisa/Giuseppe Barbera)

FRERES CHAOS – Ritual union (Little Dragon): Bravi ma il pezzo è un assoluto salto nel vuoto, sconosciuto al grande pubblico ed eccessivamente di nicchia. Scelta rischiosa in una serata come questa. Sempre minimali, pochissimo pop e scarsamente commerciali, possono avere un buon successo nel panorama indie. Non è facile cantare con tutta quell’attrezzatura, se la sono cavata egregiamente. VOTO 7

DONATELLA – Maneater (Nelly Furtado) e Amore disperato (Nada): Arisa si gioca la carta della sensualità e del sound pop americano, intuendo ormai la strada da seguire con un duo del genere ed in effetti vanno meglio rispetto alla scorsa settimana. Certo, se avranno una carriera discografica servirà parecchio autotune, ma hanno  sempre evitato figuracce, nonostante ci siano rivali molto più intonati. Nella puntata con due eliminati, vanno al ballottaggio dove con il pezzo di Nada fanno la prova migliore della loro permanenza. Vanno a casa al tilt. VOTO 7

X Factor 6, stasera la quarta puntata: ecco tutti i brani assegnati

Tutto pronto per la quarta puntata di X Factor, in diretta dal Teatro della Luna di Milano alle 21.10 e naturalmente su Sky Uno. Sarà ospite Emis Killa, fresco vincitore degli MTV Best Italian Act, che presenterà “Parole di ghiaccio”. La serata vedrà due eliminazioni  e quindi decisamente sarà ad alto tasso di adrenalina. Ecco tutte le assegnazioni, con i link ai brani meno popolari. Da notare che per Morgan, caposquadra degli Over, i brani da lui assegnati sono “trash”. No comment.

UOMINI 16-24 (Simona Ventura/Paola Folli)

DANIELE COLETTA  – Love is a losing game (Amy Winehouse)

DAVIDE MERLINI – E’ l’amore che conta (Giorgia)

DONNE 16-24 ANNI (Elio/Alberto Tafuri)

CIXI – Turning tables (Adele)

NICE – White rabbit (Jefferson Airplane)

YENDRI FIORENTINO – Locket out of  heaven (Bruno Mars)

OVER 25 (Morgan/Gaetano Cappa)

ROMINA FALCONI – Il tempo se ne va (Adriano Celentano),  il cui testo verrà stato modificato e personalizzato su Romina e la musica sarà riarrangiata “alla Beatles” (sulla falsariga di “Michelle”)

ICS – Der Kommissar (Falco), primo pezzo in tedesco della storia di X Factor, con una parte del testo riscritta in italiano dallo stesso Ics

CHIARA GALIAZZO – The final countdown (Europe),  riarrangiato in una nuova versione “tango” (il modello sarà Astor Piazzolla)

GRUPPI VOCALI (Arisa/Giuseppe Barbera)

FRERES CHAOS – Ritual union (Little Dragon)

DONATELLA – Maneater (Nelly Furtado)

X Factor 6, terza puntata: fuori Alessandro Mahmoud

Anche quest’anno X Factor sembra avere il suo caso. Quello della sesta edizione è dato dal fatto che dopo tre puntate, le Donatella sono ancora lì. Stavolta ne fa le spese Alessandro Mahmoud, entrato dalla finestra e uscito dalla porta in un ingiustissimo ballottaggio con Romina Falconi (ancora più ingiusto) dopo una sola settimana. Crescono Davide Merlini e Yendry Fiorentino, ma la corsa per la vittoria sembra già a due fra Chiara Galiazzo e Daniele Coletta: tecnica ed emozione contro tecnica e basta. Per ora.

UOMINI 16-24 ANNI (Simona Ventura/Paola Folli)

DAVIDE MERLINI – Vieni con me (Le Vibrazioni): E’ ancora parecchio “ruspante” (del resto era quello partito con meno esperienza), ma si impegna molto. Sbaglia un po’ l’attacco, poi però cresce e si riprende. Ha un ottimo timbro vocale, difetta nelle note basse. Su pezzi più melodici italiani, magari un po’ vintage va molto bene, ha grossi margini di crescita per diventare una pop star in senso ampio. Per adesso forse potrebbe piacere più alle mamme che alle figlie, però è bravo. VOTO 7.5

DANIELE COLETTA –  Tutti i miei sbagli (Subsonica): Il pezzo non le piace per niente, ma lo cata, da bravo studente modello. Ci mette la solita canna, tanta tecnica, grinta a fiumi, ma zero emozione (comunque era già difficile da esternare un pezzo come questo). Molto freddo, quasi “robotico” per niente spontaneo, mette sul palco la sua esperienza da artista di musical. Che però è diverso dal fare il cantante pop.  VOTO 7

ALESSANDRO MAHMOUD – Go ahead (Curiosity killed the cat) e “Master blaster” (Stevie Wonder): Inizio soft su un pezzo funky dance di una delle band simbolo del genere negli anni 80. Forse un po’ troppe fioriture nell’interpretazione, ma nn paga grande dazio all’emozione dell’esordio. Probabilmente il suo genere è un altro, con quella voce “scura”, però se l’è cavata bene. Purtroppo per lui va subito al ballottaggio e ci va contro Romina: scontro fra titani, ma  è sfortunato nonostante una ottima prova, perché la cantante romana aveva tanta rabbia dentro e lui va via dopo una sola sera. VOTO 7.5

DONNE 16-24 (Elio/Alberto Tafuri)

YENDRY FIORENTINO – Don’t speak (No Doubt): Il confronto con Gwen Stefani era evidentemente impari, se la cava con un’esibizione attenta, tranquilla, senza particolari picchi, ma anche senza particolari errori. Siamo ancora su livelli più bassi di molti altri, ha dei chiari  limiti vocali, ma  cresce puntata dopo puntata. La prima volta in cui non stona. VOTO 7.

CIXI – Sing it back (Moloko): Pezzo poco noto al grande pubblico, come la band che lo cantava originariamente, ma perfettamente calzante all’allegria ed alla versatilità della giovane artista. Interpretazione molto valida, bella messa in scena, atmosfera estremamente lounge. Tutto molto divertente. VOTO 8.5

NICE – L’eternità (Camaleonti): Ha odiato sin dall’inizio il brano definendolo “da balera” e ci ha messo molto per farlo proprio. Il risultato è che ne esce una interpretazione buona, con grande spiegamento vocale, ma sostanzialmente “di maniera”, meno emozionale del solito. Però non ha sbagliato una nota e sugli acuti è stata assolutamente perfetta. VOTO 8.5

OVER 24

CHIARA GALIAZZO –  I want to hold your hand (The Beatles): Canta tutto sempre con grande passione e trasporto, emozionando  e senza steccare mai una nota. E’il talento più cristallino di questa edizione, stavolta al servizio di un pezzo storico riarrangiato in chiave soft e decisamente retrò. Serena tranquilla, senza la minima esitazione, passionale. Una macchina da musica, non c’è dubbio.  VOTO 9.5

ROMINA FALCONI –  Rio (Duran Duran) e Bohemian Rhapsody (Queen): “Se fa quello che dice lei viene eliminata, se fa quello che dico io ha più speranze di andare avanti”, dice Morgan di lei che vorrebbe “cantare un lentone”. Ha ragione, la Romina del Sanremo 2007 era quanto di più stucchevole esistesse. La strada della new wave, pur datata, è assai più contemporanea. Forse si può trovare una via di mezzo, ma intanto va avanti bene, nonostante non conoscesse il pezzo (anzi, forse proprio grazie a questo). Avanti senza problemi, non sbaglia nulla. Ballottaggio inspiegabile, ci va decisamente contrariata e un po’ si sente. Ma la rabbia era tanta ed è quella che, oltre al lavoro di Morgan, le consente di vincere.  VOTO 8.5

ICS – 21st Century schizoid man (King Crimson): Performance sicuramente valida ma resta ancor da capire se sia sufficientemente versatile. Per adesso si muove sempre nel suo campo, ovvero del crossover hip hop o progressive. Rischi zero ancora, a parte quello comunque non trascurabile di aver cantato sempre pezzi poco noti al grande pubblico. VOTO 7

GRUPPI VOCALI

FRERES CHAOS –  Little Talks (Of Monsters and Men): Decisamente più scarsi rispetto agli interpreti originali, riescono però a cavarsela in maniera molto liscia su un pezzo attualissimo, leggero ma allo stesso tempo raffinato.   Molto coreografici, ma come Coletta, sono costruiti e pochissimo spontanei, sul palco si vede. VOTO 7.5

DONATELLA – Rocket (Goldfrapp): Come previsto, su un pezzo dall’arrangiamento molto meno ridondante e più “da cantare” rispetto ai precedenti, emergono tutte le lacune vocali delle gemelle modenesi. Piatte come una tavola, al limite della stonatura. Ha ragione Morgan: disco graficamente sono due “bocconcini”. Il problema – se ci pensate bene – è che in realtà questo non era esattamente un complimento. Non si capisce come facciano ad andare avanti senza rischiare niente. O forse si capisce. VOTO 5.5

X Factor 6, stasera la terza puntata: ecco i brani

Stasera alle ore 21.10 su Sky Uno, terza puntata di X Factor, sempre live dal Teatro della Luna di Milano. Il tema della puntata sono i successi delle grandi band.  A livello di ospiti invece c’è boyband non proprio grande nonostante il successo internazionale, gli One Direction. Meglio gli altri ospiti, gli statunitensi Scissor Sisters. Assegnazioni contestate, in particolare da Romina Falconi, che fa incredibilmente dietrofront sulla volontà di mettersi in gioco e protesta perchè vorrebbe un pezzo più melodico o comunque più noto (che poi non è che sia sconosciutissimo, quello che le hanno dato). A Nice non piace “Eternità” (“Un pezzo del cavolo, che mi fa sembrare una che canta il liscio nella balera o in piazza”) e piange. Ecco tutte le assegnazioni, con i link agli originali per i brani meno noti. Per quanto riguarda l’affermazione di Nice, no comment: la pochezza della cultura musicale di alcuni ragazzi è imbarazzante. La prossima volta, diamole Marco Carta, così magari è contenta.

OVER 24

ROMINA FALCONI – “Rio” (Duran Duran)

ICS – “21st Century Schizoid Man” (King Crimson)

CHIARA GALLIAZZO – “I want to hold your hand” (The Beatles)

GRUPPI VOCALI

FRERES CHAOS – “Little talks” (Of Monsters and Men)

DONATELLA – “Rocket” (Goldfrapp)

DONNE 16-24 ANNI

CIXI – “Sing it back” (Moloko)

NICE – “Eternità” (Camaleonti e Ornella Vanoni)

YENDRY FIORENTINO – “Don’t speak” (No doubt)

UOMINI 16-24 ANNI

DANIELE COLETTA – Tutti i miei sbagli (Subsonica)

DAVIDE MERLINI- Vieni da me (Le Vibrazioni)

ALESSANDRO MAHMOUD – Go ahead (Curiosity Killed The Cat)

X Factor 6, seconda puntata: fuori gli Akmè, dentro Alessandro Mahmoud

Seconda puntata di X Factor 6, escono gli Akmè, penalizzati dal dislivello vocale fra la cantante donna e i due ragazzi, che ha spinto Arisa a valorizzare quest’ultima. Ma complessivamente, i Gruppi calano rispetto alla scorsa settimana e anche il livello medio delle interpretazioni. Nella gara per i nuovi ingressi, vince Alessandro Mahmoud e la Ventura torna con 3 elementi. E cresce la distanza fra quattro artisti (Chiara, Romina, Nice e Daniele) e tutti gli altri.

UOMINI 16-24 ANNI (Simona Ventura/Paola Folli)

DAVIDE MERLINI – Iris dei Goo Goo Dolls: Un inglese imbarazzante (sapeva tre mesi fa di essere stato scelto, bastava arrivare un minimo preparati) e un inizio anche piatto, con qualche stecca. Poi arriva il ritornello, lo strilla come nemmeno Alessandra Amoroso e poi rimane su buoni livelli vocali, senza però brillare. L’effetto è quello di un karaoke da sagra di paese. Operazione “ammodernamento” dell’artista vintage: fallita. VOTO 6.5.   PS: Ma chi l’ha detto che bisogna per forza renderlo moderno?

DANIELE COLETTA –  Madness dei Muse: Come al solito grande “canna” per il giovane uscito da Ti lascio una canzone. Era anche legato e dunque aveva una difficoltà in più, che però supera con una minima incertezza e un po’ di mestiere. Oltretutto su un pezzo appena uscito, il confronto con l’originale è sempre in agguato. Si conferma uno dei talenti migliori di questa edizione, bisognerà sentirlo un po’ cantare in italiano.  Però è uno dei più pronti, senza dubbio. VOTO 8.5

DONNE 16-24 (Elio/Alberto Tafuri)

YENDRY FIORENTINO – Call me maybe di Carly Rae Jepsen: Le danno un pezzo facilissimo per agevolarla, lei si ammala e le diagnosticano noduli alla gola. La poca voce che le è rimasta la getta dentro, riesce a non stonare. Dà il massimo, è molto più dentro al pezzo rispetto alla settimana scorsa. Ancora non ci siamo, ma partiva  da sottozero. Questo è comunque il genere adatto a lei. Certo è che buca lo schermo come poche, davvero. Non conta nel giudizio, questo è vero. Ma aiuta. Soprattutto in tv. VOTO 6.5

CIXI – Tutto l’amore che ho – Jovanotti: La difficoltà dei brani di Jovanotti è che sono scritti e pensati per chi non è dotato di grande voce, appunto egli stesso. Dunque chi la voce ce l’ha, rischia di perdersi. Lei invece ha tenuto la barra dritta, togliendo anche un po’ di opacità ad una melodia di suo un po’ grigia. Fa il suo compito, come una studentessa diligente, ma sicuramente non è un brano che ne esalta le caratteristiche. VOTO 7.5

NICE – Lonely boy dei The Black Keys: Scelta coraggiosissima di Elio, un pezzo rock di quelli a tutta energia e chitarre distorte, nel quale se non sai come entrarci dentro rischi di rimanere incastrato. Lei no. Magari forse non è proprio il suo genere, ma l’ha affrontato con coraggio. Da Mina ai Black Keys il passo è lunghissimo, bisogna essere versatili per cavarsela bene lo stesso.  Soprattutto, credibile anche nei panni della rocker. Talento da coltivare, può andare molto lontano. VOTO 8.5.

OVER 24

CHIARA GALIAZZO – Somewhere over the rainbow (da “Il mago di Oz”) di Judy Garland: Un pezzo de 1939, colonna sonora di un film per ragazzi. Come bere un bicchiere d’acqua. Perfetto controllo vocale, uso sapiente della propria voce, atmosfera, armonia, stile, capacità emozionale. L’arrangiamento di Morgan è un valore aggiunto. Ribadiamo quello detto la scorsa settimana. Se canta così anche le canzonette che prima o poi arriveranno, sarà durissima per tutti. VOTO 9.5

ROMINA FALCONI – The  Voice degli Ultravox: Il confronto con Midge Ure non era semplice, ma Romina Falconi, che è una che canta da una vita, tiene botta senza soffrirne troppo.. “Il bello di X Factor è mettersi in gioco, sennò stai a casa tua e canti quello che te pare a te”. La cantante di Torpignattara ha lo spirito giusto, andrà lontano. Anche perchè quando arriverà il suo pane, allora verrà fuori del tutto. Intanto però sta prendendo confidenza, lei che è una melodica, con l’elettropop e la New Wave anni’80 ed è molto credibile: chissà che non abbia trovato davvero una strada per il rilancio. VOTO 9

ICS – White lines di Grand Masterflash (con testo in parte riscritto in italiano dallo stesso Ics): Va bene, che è bravo quando gioca “in casa” si è capito, così come anche sono chiare le capacità di autore di testi (soprattutto stavolta che aveva il “paletto” di restare nella melodia). Adesso però ascoltiamolo un po’ su brani pop. Altrimenti è troppo facile. E non è nemmeno giusto, perché non si sperimenta. VOTO 6.5

GRUPPI VOCALI

AKME’ – Voglio vederti danzare di Franco Battiato e Impressioni di settembre della Premiata Forneria Marconi: Interpretazione di buona atmosfera, che stavolta coinvolge tutti e tre i componenti e non solo Rosa D’Aprile. Arrangiamento minimale in apertura, non bellissimo, che spegne un po’ la magia del brano. Bravi, anche se il gruppo così strutturato ha i giorni contati.  Ne soffrono e vanno al ballottaggio, dove fanno molto bene, ma confermano la struttura Rosa ft Vitantonio & Vito. Vanno a casa, (4 su 4) a conferma che qualcosa nel gruppo non ha funzionato. VOTO 7

FRERES CHAOS –  Crystalised dei The XX e Rumor had it di Adele: Meno bene della settimana scorsa. Sempre bravi a livello di intesa e di armonia, sono anche “dentro” al brano ma complessivamente il tutto risulta un po’ freddo, anche in considerazione che avevano un pezzo meno noto al grande pubblico a cui dover dare un po’ di colore. Vanno al ballottaggio “fratricida” con gli Akmè e scelgono un pezzo meno noto di Adele che cantano bene.  Bravi, ma troppo sofisticati per un programma che cerca artisti pop, troppo “costruito” il loro modo di cantare, che non ha nella voce il punto di forza. VOTO 7

DONATELLA – Lamette di Rettore: “Dammi una lametta che mi taglio le vene”, dice il ritornello. Ecco, appunto. L’arrangiamento ridondante di uno dei simboli dell’elettropop italiano anni ’80 nasconde come la scorsa settimana i difetti, ma non abbastanza per non accorgersi che sono piatte e con scarsa intonazione. “Ci sono tanti artisti che vocalmente non sono il massimo ma sulla messa in scena hanno venduto milioni di dischi”. Però si chiamano Lady Gaga o Rihanna. Aridatece Donatella (Rettore),  quella vera.  VOTO 5.5

ASPIRANTI

UP3SIDE (Gruppi) – Svalutation di Adriano Celentano: Inizio terrificante e sottotono, si riprendono strada facendo, su un pezzo non difficilissimo. Complessivamente molto scarsi, molto più delle Donatella. VOTO 5

ALESSANDRO MAHMOUD (Uomini 16-24)- Master Blaster di Stevie Wonder: Che era bravo lo si era già capito agli Home Visit e il suo mancato ingresso all’inizio aveva un po’ sorpreso. Se l’è giocata alla pari con Michele Grandinetti. Senza sorprese, entra in gara facendo ritornare a tre cantanti la categoria di Simona Ventura.  VOTO 8.5

GAYA MISRACHI (Donne 16-24)- Run baby run di Roy Orbison: Pezzo sempre difficile, lei lo canta bene, con buona tecnica e senza stecche. Forse leggermente fredda, ma c’è da mettere in conto l’emozione. VOTO 7.5

MICHELE GRANDINETTI (Over 24) – Somebody to love dei Queen: L’ha fatta propria senza cercare di imitare Freddy Mercury. Voce limpida,non sbaglia niente. Non entra in un difficile testa a testa di merito con Alessandro Mahmoud. VOTO 8.5