Suoni d’Europa: Ungheria, Bulgaria, Romania, Moldavia

Il nostro viaggio nell’universo musicale europeo si sposta verso est. Quattro paesi molto diversi, anche a livello musicale, nei quali però non mancano prodotti di qualità. Sotto, la copertina. Per il resto, come sempre, cliccate dove è previsto.

La biondina intrigante di questo video si chiama Linda Kiraly. Figlia d’arte (suo padre è un noto musicista ungherese), è americana per nascita e formazione, ma resta ungherese come radice. E’ con lei che apriamo la rassegna, visto che fra l’altro canta sia in inglese che in magiaro. In alto “Can’t let go”, mentre qui potete ascoltare “Játszom, ahogyan lélegzem, in duetto con Charlie.

Musica ungherese in grande crescita. C’è del rock molto particolare nelle canzoni di Adriya: sul suo myspace trovate brani vecchi e nuovi ma vi segnalo “Eyes of a stranger“. Restando al pop, buone cose arrivano anche da Akos (“Meg Kozzeleb”) mentre gli amanti del metal apprezzeranno i Pokolgep (qui c’è “A jel”).

Ma le cose migliori sono arrivate in Ungheria dall’Eurofestival. Nel 2007 i magiari, rientrati dopo un anno di stop, hanno chiuso decimi con il delicatissimo “Unsubstantial blues” di Magdi Ruzsa già vincitrice del Pop Idol locale (qui potete ascoltarla anche in “Hip hop“). Quest’anno c’era un altro brano molto delicato, “Candlelight” di Csezy, che potete ascoltare anche nella versione in lingua orginale. Nel 2005 invece spazio al folk con “Forogj vilag“, al suono del piffero e dello scacciapensieri dei Nox.

Suoni di vario tipo in Bulgaria. Partiamo con Georgi Hristov, del quale vi avevo già proposto il duetto in “Sogno” con Gianni Fiorellino. Il nuovo singolo si chiama “Nikoga“. Dance, pop e belle donne, soprattutto, per il resto. Non ci credete? Guardate Gergana e la sua “Sini ochi“, l’altrettanto prorompente Galena e la sua “Chupkata” dai suoni folk e Tanya Boeva con “Nech te obicham“. Del musicista Baychev avevamo già parlato in occasione del duetto con l’olandese Jody Bernal in “Shiki boom boom”. Molto energetico invece il rock di Monika Kirovska “Bring me back to freedom“.

Capitolo Eurofestival. La Bulgaria è entrata in gara solo nel 2005 e non è che sia andata benissimo, anche se ha proposto buone cose. La cosa migliore c’era quest’anno anche se è stata eliminata in finale. Sentite la dance ipnotica di Deep zone project &Dj BalthazarDj take me away” (gli amanti del tunz tunz gradiranno anche “Welcome to the loop“). Ottimo quinto posto nel 2007 per l’energia delle percussioni di “Water” di Elitsa Todorova & Stojan Yankoulov. Meno belle “Let me cry” di Mariana Popova del 2006 e “Lorraine” dei Kaffe del 2005.

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Gianni Fiorellino duetta in Bulgaria e (documento inedito in Italia) in Georgia

E poi dicono che i nostri artisti non vogliono andare all’Eurofestival. Niente di più falso. La Rai cerca scorciatoie per non tornare in gara mentre in Europa fanno a spinte. I nostri cantanti, intanto, cercano rifugio altrove.

Alle selezioni di San Marino (vinte dai locali MiOdio) c’erano parecchi big nostrani. Paolo Meneguzzi, quest’anno ha cantato per la Svizzera, Roberto Meloni per la Lettonia. Ma i cantanti di nazionalità italiana avrebbero potuto essere tre. A Gianni Fiorellino infatti non è riuscito il colpaccio in Bulgaria. In coppia con Georgi Hristov ha cantato “Sogno” ed è arrivato secondo alle selezioni per una manciata di voti. Sotto, il video della canzone.

Ma la sua popolarità sta crescendo all’estero. Infatti, quello che vi propongo in basso, è un documento mai visto in Italia. Si tratta di una esibizione alla tv georgiana durante un concorso internazionale di pianoforte. L’artista napoletano, diplomato in questo strumento, si esibisce con Sopho Khalvashi, che ha cantato per la Georgia all‘Eurofestival nel 2007.

Oltre ad apprezzare la straordinaria bellezza eterea della cantante, è da godere l’intera esibizione: i due cantano in italiano “Parole” di Mina e Alberto Lupo. La ragazza ha solo 22 anni ma è una delle più belle voci jazz in circolazione. A voi l’ascolto e il giudizio.