“Preziosa instabile”, il singolo d’esordio di Giacomo Salvietti(X Factor)

Esordio discografico anche per Giacomo Salvietti, il 19enne di Arezzo residente a Cortona Camucia che ha partecipato alla seconda edizione di X Factor. Criticato (anche da noi) perchè ancora un pò acerbo, Salvietti si cimenta con la sua prima prova da cantante pop dopo essersi forgiato nella palestra dei musical e con le cover del programma di Rai Due. E così ecco “Preziosa instabile“.

Scritta da Francesco Ciccotti dei VersoDiverso, la canzone è sicuramente molto orecchiabile e calza a pennello per una voce giovane come la sua. Ed è l’antipasto al primo album, cui il ragazzo sta lavorando e che uscirà entro il 2010. Dice di voler emozionare e toccare il cuore di chi lo ascolta, per adesso il brano è gradevole. Su di lui confermiamo il giudizio di una vocalità acerba che X Factor non è riuscita ad esprimere appieno. Avrebbe ancora bisogno di  lavorarci su. Ma forse cantando cose sue e non cover come nel programma può crescere meglio.

E’uscita la compilation di X Factor 2-Anteprima

copmjcE’da due giorni nei negozi di dischi – e da qualche giorno in più sui canali on line – la prima compilation dell’edizione 2009 di X Factor 2, uscita forse anche per contrastare il momento d’oro del gruppo di Amici, della compilation “Scialla” e di Marco Carta, fresco vincitore del Festival. E’il primo riconoscimento per questi ragazzi al loro impegno in queste settimane.

La compilation si intitola “X Factor anteprima” perchè comprende le canzoni degli artisti in gara fino alla settima puntata: a questa molto probabilmente ne seguirà un’altra, forse verso la fine della trasmissione, che è giunta al giro di boa. Dodici canzoni a prezzo ridotto: ci sono tutti meno i Sinacria Simphony, usciti alla prima puntata, cosa che  capitò anche l’anno scorso quando  nell’unica compilation mancavano alcuni artisti fra i quali i primi usciti. Sarebbe il caso di rivedere la situazione…In ogni caso, ecco la track list.

1- Crazy (Ne-Yo): Daniele Magro
2- Lo avrei dovuto sapere (sua cover di I should I known better di Jim Diamond): Matteo Becucci
3- Ti sento (Matia Bazar): Ambra Marie Facchetti
4- A woman’s worth (Alicia Keys): Sisters of Soul
5- Take on me (A-Ha): Enrico Nordio
6- Ragazzo di Strada (I Corvi): The Bastard Sons of Dioniso
7- Albachiara (Vasco Rossi): Noemi
8- Bocca di rosa (Fabrizio De Andrè):Farias
9- Anche un uomo (Mina):Serena Abrami
10- Bruci la città (Irene Grandi): Giacomo Salvietti
11- What the world needs now is love (Jackie de Shannon): Elisa Rossi
12- Amore caro, amore bello (Bruno Lauzi): Andrea Gioacchini

X factor 2, terza puntata: i nostri giudizi

482f6df31efec_normal3Terza puntata di X factor e terza eliminazione. Esce Giacomo Salvietti, che si è autopenalizzato con una esibizione negativa (la prima) e che paga anche la giovane età. Non si riesce a fare fuori le Sisters of Soul, che evitano anche il ballottaggio.

La puntata ha previsto anche l’ingresso di un nuovo concorrente, Andrea, decisamente surreale, che ha convinto il pubblico nonistante una esibizione naif a metà fra Camerini e Tricarico. Staremo a vedere. Ecco come al solito i nostri giudizi.

16/24

GIACOMO SALVIETTI- “Bruci la città” di Irene Grandi e “Mentre tutto scorre” dei Negramaro
Allucinante. L’interpretazione della canzone di Irene Grandi riportava ai tempi del karaoke di Fiorello. Zero personalità, zero grinta, zero tutto. Non ha stonato come nelle volte precedenti, ma era tremendamente piatto. L’avevamo detto la volta scorsa, ha 18 anni e dunque la sua voce notevole è ancora molto acerba, tutta da modulare. E’ancora troppo uno spirito libero per potersi definire cantante, lo testimonia il fatto che poi al ballottaggio invece canta benissimo, con quella grinta che non aveva mai messo sinora. Ma era troppo tardi per salvarsi.

AMBRA MARIE FACCHETTI – “Ti sento” dei Matia Bazar e “Roxanne” dei Police.
Il pop non le calza, questo è vero, però il brano si prestava molto a valorizzare la sua voce e lei supera la prova. Non si capisce per quale assurdo motivo sia finita al ballottaggio. E’quella che ha maggior talento e che tiene meglio il palcoscenico e oltretutto buca lo schermo in maniera impressionante, ma adesso la sua vera sfida è cantare una “canzonetta” con la stessa grinta. Se ci riesce è a posto. Ha ragione Morgan sull’italiano: se vuole sfondare qui deve cantare nella nostra lingua e quindi deve metterci più attenzione per farsi capire da tutti.

DANIELE MAGRO- “Closer” di Ne-Yo
Ha ragione Mara, sarebbe ora di sentirlo cantare in italiano. E ha ragione Morgan sul fatto che non avrebbe dovuto “scegliersi” il brano da cantare e poi in fondo avremmo avuto piacere ad ascoltare come se la sarebbe cavata con il brano un po’ retrò che gli avevano assegnato (“Mercy” di Duffy). Detto, questo, conferma tutto quanto di buono si è detto su di lui. Per l’età che ha possiede davvero una voce ed un talento, oltrechè una presenza scenica straordinaria. Probabilmente è uno di quelli destinati ad avere successo anche senza vincere il programma.

SERENA ABRAMI – “Chasing pavements” di Adele
Il confronto con Adele finisce pari perché lei non ha i colori vocali della cantante inglese, ma riesce comunque ad interpretare in maniera fresca e personale questo brano decisamente d’atmosfera. Ma per favore, toglietele l’aura di cantante sofisticata, lei può fare dell’ottimo pop e può dimostrarlo. Secondo noi è una delle migliori del lotto, è una dei pochi che può venire fuori sul lungo termine.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISO- “Un ragazzo di strada” de I Corvi
Nel complesso è l’esibizione migliore della serata perché oltrettutto qui la base su cui cantano è fatta da loro stessi e come nel caso di Matteo la scorsa settimana, questo è un sintomo di padronanza dell’arte in senso completo. Spigliati, allegri, decisamente naif. Nettamente i più spontanei. Sono talmente privi di schemi che possono cantare assolutamente di tutto. Non hanno grandi voci (anzi, tutt’altro) ma loro sono un esempio di come si possa emozionare lo stesso, senza forzare rischiando poi di risultare sguaiati. Ma dare loro qualcosa di contemporaneo no?

FARIAS – “La donna cannone” di Francesco De Gregori
La differenza fra un gruppo pop e uno che può fare al massimo piano bar sta nel regalare emozione giocando con la voce, trasformando anche le canzoni più lineari come questa di De Gregori. Loro hanno già perso la sfida, perché quando li ascolti il brivido non sale. Sembra sempre di sentire quelli che cantano sulla spiaggia, una chitarra, due birre ghiacciate e via. Bravi per essersi messi in gioco, ma adesso basta.

SISTERS OF SOUL – “All around the world” di Lisa Stansfield
Restiamo del nostro giudizio: in un programma che cerca cantanti pop che non siano solo “di plastica” ma che abbiano un minimo di talento, queste tre c’entrano come i cavoli a merenda. Negli acuti mostrano di non avere assolutamente la voce che invece hanno le artiste soul alle quali si ispirano e in più hanno anche sempre una spocchia di fondo,.. Vanno meglio rispetto alle prime due edizioni perché questo è il loro genere e si sente e quindi un po’ si sono applicate, però rispetto alla media rimangono davvero modestissie.

OVER 25

MATTEO BECUCCI – “Starman” di David Bowie
Questo deve arrivare in finale. Perché è nettamente il migliore degli uomini. Canta di tutto in maniera perfetta, anche canzoni come questa che sono senz’altro lontane dai suoi gusti, è il concorrente ideale di X Factor. L’esibizione di ieri ne è un ulteriore esempio: ha saputo trovare le sfumature giuste per rendere comunque interessante l’interpretazione: rispetto a Bowie non ha la faccia tosta e per questo bisognava sdrammatizzare un po’ il tutto: l’ha fatto molto bene. Talento vero, a 38 anni. Ma dov’era sino ad ora?

ENRICO NORDIO – “Jump” dei Van Halen nella versione di Paul Anka
Lo stanno trasformando in un crooner ed è un rischio grosso come la sua stazza. Lui è bravissimo, canta tutto, accetta ogni sfida e poi ogni volta la vince alla grande. Soprattutto ha un’anima da bambino che gli consente di “giocare” con le interpretazioni, il che unito alla sua notevole voce, gli porta molti punti in più. Il rischio è che poi uscito da X Factor devi saper mantenere tutto questo anche con brani inediti, devi trovare anche qualcuno che te li sa scrivere, i brani di successo. Micheal Bublè, se avete presente. Lo stile è quello. Ma è un modello durissimo cui ispirarsi.

NOEMI – “Somebody to love” degli Jefferson Airplane
Molto hippy, molto figlia dei fiori, interpretazione lineare. Però non ha ancora tirato fuori la personalità e alla terza puntata è un po’ grave. E’una brava, che ha voce ed ha talento, ma le manca quel quid in grado di fare la differenza. Questo a prescindere dai problemi vocali che in parte l’hanno limitata. Un’ottima passista, ma allo sprint perderà sempre.

ASPIRANTI CONCORRENTI

RETROSCENA – “Sweet dreams” degli Eurythmics
Bel gruppo, arrangiamento interessante, la vocalist Elisabetta ha una voce molto forte. E’un gruppo senza storia musicale perché è appena nato, ma i tre sono amici e l’affiatamento comunque si sente. La canzone poi aiuta, viste le doti vocali di Annie Lennox. Il pubblico non li ha voluti in gara, peccato.

IRIS RAMAJ – “Listen” di Beyoncè
Albanese nata in Germania, 16 anni appena compiuti. Per cantare canta bene, ha anche una voce notevole per l’età anche se a tratti ancora acerba. Non entra e forse è meglio: ha ragione Morgan; nonostante sia la migliore dei tre, a quella età è un po’ presto per entrare nel tritatutto di critica e giudizi.

ANDREA (IN ARTE GIOPS)- “Amore caro amore bello” di Lucio Battisti
Non c’è piaciuto per niente. Sguaiato, forzatamente surreale, sarebbe bastato soltanto metterci grinta al cospetto di una canzone stravolta nell’arrangiamento e resa rock, e tutto sarebbe filato per il meglio. Sembra Alberto Camerini, il fenomeno punk degli anni’80 ma la differenza è che Camerini era molto più naturale. Entra in gara, speriamo ne esca subito, che questo è un programma di musica, non per saltimbanchi.

 

X factor 2, seconda puntata: esce Elisa Rossi. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal2Seconda puntata di X factor e seconda eliminazione. Il pubblico da casa e i giurati mandano fuori Elisa Rossi, alias Viola Selise, fra i fischi del pubblico in sala. Un giudizio che francamente non ci sentiamo di condividere, anche perchè alcune esibizioni avevano convinto molto meno.

Come al solito, qui sotto abbiamo i nostri giudizi, che come al solito, rappresentano assolutamente un’opinione. Primi della classe  Daniele Magro, Matteo Becucci, Ambramarie Facchetti e naturalmente Elisa Rossi. Bocciati? Beh gli stessi della scorsa settimana, che sono ancora dentro. I nostri preferiti, invece, entrambi fuori. Ce ne faremo una ragione.

16-24 ANNI

GIACOMO SALVIETTI – “Io vagabondo” dei Nomadi
Un’esibizione come si deve. Rispetto al pezzo di Cremonini dell’altra volta, il brano gli calza molto meglio. Lui tira fuori tutta la voce che ha dentro e finalmente si capisce che è uno che ha stoffa. Ha 18 anni ma una voce già adulta, molto interessante. Il brano magari è per uno più grande, ma pazienza e comunque si vede che gli piace. Forse non è ancora questo il suo genere, ma ci stiamo avvicinando. Prima o poi arriverà un pezzo alla Al Bano, speriamo proprio di no. Augusto Daolio da lassù avrà sorriso. NOTEVOLE

AMBRAMARIE FACCHETTI – “Because the night” di Patty Smith
Cresce a vista d’occhio. Con l’uscita di Elisa Rossi diventa la candidata numero uno alla vittoria. Ha grinta, calore, personalità, esce anche bene televisivamente che non guasta. Ha fatto propria una canzone molto difficile per una della sua età, anche se il brano, quando è interpretato al meglio, fa presa facilmente. Canta da diverso tempo in una band e si sente. Due brani rock, adesso bisogna sentirla su un brano più leggero: se canta bene anche quello, sarà dura starle dietro. IN ASCESA

DANIELE MAGRO- “Think” di Aretha Franklin
Nettamente l’esibizione migliore di tutte e undici perché sembra davvero Aretha Franklin, senza imitarla. Voce nerissima usata benissimo. Il contrasto fra una canzone che fa ballare chi l’ascolta e un interprete con il fisico inversamente proporzionale al movimento ed alla danza è a suo favore, perché oltretutto interpreta il brano con una notevole faccia tosta, sdrammatizzando il tutto a dovere. E’molto più soul che pop, ma è davvero straordinario. Serissimo candidato alla vittoria pure lui. TALENTO PURO.

SERENA ABRAMI – “Anche un uomo” di Mina
Canzone difficilissima, soprattutto per una della sua età. Come la volta scorsa emoziona, stavolta migliora nell’esecuzione perché è pulita, senza gorgheggi, molto lineare. Si lascia lentamente trasportare dalla melodia e anche l’interpretazione ne giova. Eppure vorremmo sentirla su una canzone pop vera, la sua voce può comunque mettersi in mostra, altrimenti rischia di sembrare una di “Amici“. Nota a margine, che non c’entra con X-Factor: ha un sorriso dolcissimo, ieri splendeva particolarmente. ETEREA

OVER 25

ELISA ROSSI – “On my own” di Nikka Costa e “What th wordl needs now” di Burt Bacharach
La sua uscita è una ingiustizia assoluta. Canta una canzone bellissima, che fa piacere sentire interpretata magistralmente da un adulto visto che la Costa al tempo aveva 9 anni. Voce chiara, pulita, fortemente emozionale. Ribadiamo, l’unica vera cantante pop del gruppo ed è un peccato non risentirla ancora. Notevole nell’esibizione all’ultimo scontro, ma il brano aiutava molto, lievi incertezze invece nella prova a cappella. Esce in mezzo all’ovazione del pubblico che fischia la decisione di Simona Ventura di eliminarla. E fa bene. ALTRA CATEGORIA

MATTEO BECUCCI – “I should I have known better” di Jim Diamond
Grande prova perché oltre a metterci del suo, un brano del quale oltretutto esiste già una cover italiana (“E’solo per te” di Paola Turci), scrive anche un testo tutto nuovo in pochissimo tempo. Roba da professionisti. Interpretazione di grande livello, di grande carisma, si vede che è uno che fa musica da tempo. Oltretutto conferma le potenzialità vocali e per la seconda volta di fila canta ottimamente un brano che non conosceva granchè. Tiene la scena benissimo e si propone con semplicità e questo è un altro punto a suo favore. STANDING OVATION

ENRICO NORDIO – “Don’t leave me this way” di Thelma Houston
Col bastone in mano è una sorta di Patrick Hernandez dei giorni nostri e in fondo del cantante franco-libanese ha anche un po’ la stessa (minima) agilità. Fa grande simpatia. Musicalmente, conferma le impressioni della prima serata. E’quello messo meglio ed anche quello che sfrutta meglio le proprie possibilità: aveva la laringite e si sentiva (ha cantato meglio l’altra volta) e nonostante tutto è riuscito a tenere benissimo il pezzo. Il brano aiuta moltissimo, ma lui è la dimostrazione di come anche con qualche chilo in più si può dire la propria. OLTRE L’OSTACOLO

NOEMI – “Alba chiara” di Vasco Rossi
Morgan aveva svuotato la base per dare risalto alla sua voce, lei non sfrutta a fondo la possibilità perché a volte sembra un po’ forzata. Ha un grande timbro  soul, molto scuro e dunque su canzoni di questo genere rischia di debordare. Bisogna capire se ha solo grande voce o se ha anche personalità: per ora il pubblico la premia lo stesso, forse anche perché è davvero una delle più spontanee.
DA RIASCOLTARE

GRUPPI VOCALI

FARIAS – “Oyè como vas” di Santana e “Que no es tu amor”  (trascrizione spagnola di “How deep is your love” dei Bee Gees)
Ha ragione Morgan. Il brano di Santana è assolutamente nullo per mettersi in luce: monotono, senza senso, più adatto ad uno strumentista che altro. L’interpretazione è quello che è ma non per colpa loro. Strappano il passaggio del turno con una esecuzione superba sul brano dei Bee Gees in spagnolo (in inglese l’avevano cantato un po’ così i Take That in fase di smobilitazione, loro hanno riscitto il testo: bravi) e con un Baglioni acappella di grande livello. AVANTI COSI’

SISTERS OF SOUL – “Rosso relativo” di Tiziano Ferro
Il prototipo della girl band: belle, pochissima voce, personalità sottozero. Un po’ meglio della volta scorsa perché avevano l’obiettivo di evitare lo spareggio. Ci danno dentro, questo si, ma l’unica cosa della quale si preoccupano è sempre e solo di fare il compito. Sono fredde, emozioni nessuna. Danno l’idea quasi di sentirsi superiori. Le “Destiny’s child” de noantri, tutte ballo e sguardi ammiccanti. Troppo americane, troppo finte. Viene da chiedersi come diamine abbiano fatto ad entrare nel programma. E come riescano sempre a passare il turno. DEBOLISSIME

THE BASTARD SONS OF DIONISO – “I just can’t get enough” dei Depeche Mode
Bene la prima volta su un brano degli anni’60, molto spontanei anche su un pezzo degli anni ’80. Il loro nome calza a pennello perché le loro interpretazioni sono sempre molto naif e questo sicuramente fa guadagnare punti rispetto ad una esibizione “copia conforme”. Ma i Take That, quando glieli facciamo cantare? E poi magari dopo un bel pezzo ska. Hanno la giusta sfrontatezza per cantare tutto. Perché non potendo contare sugli ammiccamenti della bellezza, ci danno dentro per bene. AGRESTI (IN SENSO POSITIVO)

X Factor 2: commento alla prima serata

482f6df31efec_normal1Prima serata di X Factor 2 e prima eliminazione. Con nostro grande dispiacere escono i Sinacria Simphony, che non avranno la possibilità di dimostrare di poter adattare la loro coralità alla musica pop.

Nel complesso dodici buone esibizioni, che confermano l’ottimo lavoro svolto in sede di selezione dai giudici. Ecco il giudizio di questo blog sulle dodici esibizioni, che ritrovate cliccando sui titoli.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISOTutto nero di Caterina Caselli
Sono i più pop fra tutti i gruppi vocali, anche i più sbarazzini, ma non lasciano il segno. La canzone si presta ad una interpretazione molto allegra, ma di fronte ad un brano così “antico” ci vorrebbe qualcosa che dà più sprint. Invece a volte stonano anche. Bisognerebbe vederli all’opera con brani molto più adatti, molto più attuali. I Take That, per esempio. DA RISENTIRE

SISTERS OF SOULManic Monday di Prince
“La canzone non è nelle nostre corde”. Come se un gruppo che canta insieme da tre mesi avesse uno stile ben definito. Vanno sul palco, fanno il compitino svogliatamente, si sente che il brano non piace loro, non si impegnano per migliorarlo, né per farlo con grinta. Ne esce un’esibizione modesta, totalmente priva di passione, nella quale l’unica attenuante più essere quella dell’emozione. Si chiamano “Sisters of soul” però nell’esibizione acappella cantano “Di sole e d’azzurro”. Proprio molto soul. SCENDERE DAL PIEDISTALLO

FARIAS Bocca di rosa di Fabrizio De Andrè
Ha ragione Morgan, questo brano è difficile per gli italiani, figuriamoci per gli argentini. La fanno in chiave quasi flamenca, ne esce una esibizione molto valida dal punto di vista vocale. Tutto lontano un miglio dalla loro natura musicale, ma hanno saputo e voluto mettersi in gioco. Sono bravi e si sente e in più hanno capito lo spirito del programma. Tra i migliori in assoluto. SORPRESA

SINACRIA SIMPHONYSorry seems to be the hardest word di Elton John
Facevamo il tifo per loro e non li risentiremo più. E ci piange il cuore. Tre spanne sopra tutti gli altri concorrenti (di tutte le categorie) a livello vocale e tecnico. Stanno al pop come Albano alla disco music, ma francamente chissenefrega. Molto corali, molto armonici, avrebbero meritato un’altra chance, magari con un brano acappella. Esecuzione di atmosfera, qualche volta si dovrebbe premiare anche chi è più lontano dal pop ma ha talento immenso. FUORI CATEGORIA

16-24 ANNI

DANIELE MAGROCrazy degli Gnars Barkley
Timbrica particolare inserita su un motivetto di plastica che fa presa sulla massa ma non gli consente di esprimersi al massimo. E’bravo ed ha talento, a 19 anni ha anche margini di miglioramento immensi. Se va avanti a lungo può essere uno dei potenziali vincitori, perché gli si possono cucire addosso pezzi molto particolari. TENIAMOLO D’OCCHIO

GIACOMO SALVIETTI – Dicono di me di Cesare Cremonini.
Come sopra. Si sente che ha una grande voce, forgiata dalla partecipazione ad un musical. E che gli fanno cantare? Un brano ye-yè di Cremonini. Bel brano, molto orecchiabile, ma assolutamente inadatto ad uno alla prima esibizione che deve far sentire quanto è bravo, perché è il classico brano da fischiettare sotto la doccia. Se gli cambiano i brani arriva sino alla fine. Altrimenti chissà. FARI PUNTATI

AMBRA MARIE FACCHETTII wish you were here dei Pink Floyd
Passa in scioltezza l’esame di un brano dei mostri sacri del rock. Perché cantare pezzi del genere non è mai facile, soprattutto a 21 anni. Però è una che già va in giro a fare serate, si vede e si sente, tiene bene il palco, ci dà dentro, ci mette grinta. Ed ha buona presenza scenica. IN PROSPETTIVA

SERENA ABRAMIGeorgia on my mind di Ray Charles
Gli cambiano il brano la sera prima e non dev’essere facile imbastire tutto in quattro e quatt’otto. Lei non si scompone, potrebbe scegliere una esecuzione di maniera, che metta in risalto la sua notevolissima voce, invece prova a metterci un po’ di cuore e ci riesce. Poi il pop anche qui è un’altra cosa e bisognerà risentirla su cose più commerciali. LEGGERISSIMA

OVER 25

MATTEO BECUCCILa notte di Adamo
Le canzoni è meglio non conoscerle per niente che conoscerle e non amarle. Vecchio brano degli anni ’60 del cantante italo-belga interpretato in maniera magistrale, con la giusta atmosfera, sdrammatizzandolo a dovere. Il brano è lontanissimo da pop, ma qui si deve dimostrare di saper cantare tutto. Esame superato, a 38 anni è un traguardo. BEL TALENTO

ENRICO NORDIOTake on me degli A-Ha
Piace al suo tutore Morgan, che infatti gli dà subito un brano alla sua maniera. Uno dei brani simbolo del pop più pop anni ’80 diventa uno swing alla Nicola Arigliano. Enrico ci si tuffa dentro e alla fine ne esce un brano fresco, bellissimo, cantato con appena un filo della sua voce, ma tanto basta, spingi appena sul gas e va. Fra gli uomini, è l’esibizione migliore della serata, fra tutti è l’arrangiamento migliore e la scelta più indovinata. IN SCIOLTEZZA

ELISA ROSSI – Si viaggiare di Lucio Battisti
Elisa Rossi, alias Viola Selise. Di tutti e dodici i cantanti in gara, è la sola che potrebbe uscire subito con un disco. Sicura nel canto e nell’approccio col palco, riesce a fare sua una canzone di Battisti, che non è facile, visto che sono tutte un po’ legate ad un certo stile. Ha saputo personalizzare un motivo che scivola via molto spensierato. Allegra, fresca, briosa. Non ha vinto per caso due volte il premio della critica a Musicultura. Non è la migliore a livello tecnico e vocale, ma è l’unica vera totalmente ed assolutamente pop. Arriva dritta in finale e il suo pancione avrà sei mesi. PRONTA ALL’USO.

NOEMI – Un anno d’amore di Mina.
Veronica Scopelliti, alias Noemi. C’era piaciuta pochissimo ai provini, c’è piaciuta tantissimo nell’esibizione in studio. Brano difficilissimo da cantare, dove una voce nera come la sua non si esalta. Però è da queste situazioni che si capisce se uno ha stoffa o no. Lei ce l’ha. Adesso aspettiamo di sentirla su qualcosa che le calzi meglio. ALTRA SORPRESA

X Factor 2: ecco a voi il cast al completo

482f6df31efec_normalLunedì parte l’edizione 2009 di X Factor che sceglierà i successori degli Aram Quartet, vincitori della prima serie e di Giusy Ferreri, trionfatrice di vendite e seconda all’arrivo. Nella giornata di ieri Mara Maionchi, insieme col vocal coach  Gaudì hanno scelto i quattro gruppi vocali che saranno in gara. Per seguire minuto per minuto, vi rimando al sito ufficiale del programma

FARIAS – Saranno ufficialmente i primi stranieri della manifestazione. Sono quattro fratelli argentini della Patagonia, con una buona esperienza televisiva (già visti a Domenica In, ma in fondo lo spirito di X factor è questo: valorizzare talenti ancora inespressi). Hanno tre singoli all’attivo (qui trovate “Soy Chehuen“), tutti di musica latina, principalmente india. Ma sono stati ammessi accettando di ampliare il loro genere musicale. Qui il loro myspace, qui invece il loro provino.

S.O.S. SISTERS OF SOUL – esordienti, nate proprio in occasione dei provini. Belle, giovani, molto glamour, multietniche. A tratti ricordano le Lollipop, ma cantano molto meglio. Qui il provino.

(THE BASTARD SONS OF) DIONISO – La prima parte del nome è tra parentesi perchè la Maionchi potrebbe farli presentare solo come Dioniso. Trentini, belle voci, esordienti, trovate qualcosa della loro musica sul myspace. Nel provino che vi proponiamo, c’è una loro versione di “Help” dei Beatles.

SINACRIA SINPHONY – Scritto proprio con la N. A sentirli sembrano i migliori. Coro di sei elementi di notevolissimo livello. Siciliani, cantano di tutto, dalla sinfonica, al gospel, alle corali di chiesa, al musical. Hanno lavorato con Katia Ricciarelli, Elisa, Amii Stewart e cantato al Columbus Day a New York. Pluripremiati in vari festival italiani. Noi tifiamo per questi, ve lo diciamo subito. Qui c’è il loro myspace.

Il blog di questo gruppo dedicato ad X Factor (Xfactoritalia) anticipa anche gli altri partecipanti, noi ve ne diamo conto, considerando che la trasmissione dei provini finali andrà in onda nei prossimi due giorni.

GIOVANI 16-24  scelti da Simona Ventura

AMBRAMARIE FACCHETTI – 21 anni, bergamasca di Treviglio, ha studiato canto e recitazione. A 11 anni la cantante partecipa a Canzoni sotto l’albero e a Bravo bravissimo. Qui c’è il suo myspace, dal quale si evince che gira l’italia con la sua band. Hanno già inciso alcuni singoli, venduti in rete.

DANIELE MAGRO – agrigentino, voce jazz. Qui c’è il myspace. Classe 1989, è esordiente dal punto di vista discografico, ma in giro per la Sicilia ha fatto concerti eseguendo cover di pezzi famosi che trovate tutti sul suo spazio musicale

GIACOMO SALVIETTIQui il suo myspace. Classe 1990, di Camucia, in provincia di Arezzo. Ha cantato  a Caorle per il concorso “Centocittà” andato in onda su Rai Due. Adesso fa parte della nuova opera popolare di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella “Giulietta e Romeo”. Il suo provino.

SERENA ABRAMI – Il suo myspace sta qui. Marchigiana di Civitanova, voce del gruppo degli Elfrida, del quale gira su youtube il video del singolo “Dolce illusione”., davvero molto particolare.

OVER 25, scelti da Morgan

VIOLA SELISE – Nome d’arte di Elisa Rossi, riminese residente a Grottafferrata. Ne avevamo già parlato in occasione di Musicultura, manifestazione alla quale ha preso parte questa estate insieme al gruppo Conduzione familiare. Diplomata all’Accademia d’Arte drammatica, ha frequentato il Saint Louis College of music dove studia canto. Collabora con il cantautore e compositore BungaroQui il suo myspace. Tifiamo per lei. Qui l’esibizione a “Musicultura tour

MATTEO BECUCCI– Trentotto anni. livornese. Qui il suo myspace. Voce dei Mr Pitiful, vanta svariate esperienze musicali con artisti toscani ed internazionali, oltre a due anni di tournée con Sergio Caputo.

ENRICO NORDIO – Abbiamo trovato il myspace del suo gruppo, i Revolution, che fa musica folk rock anche in dialetto veneto. Nordio ne è il bassista. Originario di Venezia. Musica molto interessante, a sentirla, che ha colpito anche Massimo Bubola, cantautore  che ha prodotto alcuni loro lavori. Qui c’è un suo provino.

VERONICA SCOPELLITI – Di lei non si sa molto, pare però che qualche casa discografica abbia già drizzato le orecchie. Questo è il suo provino. Ha però un forum molto attivo. Se farà carriera il suo nome d’arte sarà Noemi.