Morandi, Vanoni, Ruggeri e non solo: l’estate degli evergreen

L’estate della Scandinavia, dell’hip hop italiano, ma anche l’estate degli evergreen. Nei giorni scorsi abbiamo parlato del ritorno di Patty Pravo, protagonista di un bel duetto pop con Ermal Meta, ex leader e voce de La Fame di Camilla e di una Raffaella Carrà anima dance a 70 anni, ma tanti altri nostri big della musica fanno capolino in classifica in questi giorni. Su tutti Gianni Morandi, che ha scelto facebook per presentare “Solo insieme saremo felici”, il nuovo singolo, firmato da Emiliano “Jerico” Cecere e Saverio Grandi che farà parte dell’album in uscita il primo ottobre.

“Basta poco” è invece il titolo del nuovo singolo di Ornella Vanoni che anticipa l’album “Meticci (Io mi fermo qui)”, in uscita il 10 settembre: Mario Lavezzi è il produttore dell’album e autore della musica del brano, mentre il giovane cantautore siciliano Lorenzo Vizzini è autore  insieme alla stessa Vanoni, del testo (e anche di molte altre musiche dell’album). Sei anni dopo l’ultimo lavoro di inediti, un bel ritorno per la cantante milanese, che si mostra in buona forma.

E poi Enrico Ruggeri, uno che raramente sbaglia produzioni e che infatti si conferma su livello altissimi, con la special edition del suo album “Frankenstein” lanciata dal bel singolo rock “Il capitano”: il cantautore milanese, nell’anno in cui vede debuttare a livello discografico il figlio PicoRama, lascia di nuovo il segno con un pezzo pieno di energia. Complici anche alcune apparizioni tv, la canzone sta riscuotendo ottimi consensi.

Ma in classifica si trovano anche artisti sempre vincenti come Vasco Rossi, Zucchero ed Eros Ramazzotti (col bel duetto con Nicole Scherzinger) o capaci di rilanciarsi come Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Pino Daniele, Claudio Baglioni e Renato Zero, recentemente premiato anche agli Wind Music Awards. Insomma, accanto ai giovani, anche i vecchi leoni ruggiscono ancora.

The Voice Italia – Primo live: ecco chi passa il turno

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La prima delle serate live di The Voice Italia, quelle che condurranno alla finale a suon di eliminazioni, ha regalato qualche sorpresa, con il pubblico che ha imposto, come da regolamento alcune scelte, costringendo poi i giudici ad eliminazioni forzate di artisti che non avevano demeritato affatto. Il regolamento prevede infatti che dopo le 4 esibizioni di ogni team (la metà dei concorrenti), uno passa col televoto, uno per la scelta del coach. Ecco nel dettaglio l’esito della prima puntata, che fra l’altro ha segnato l’esordio nel programma di Carolina Di Domenico, al timone dello spazio web, con Fabio Troiano sempre alla conduzione.

Team NOEMI

Prova corale: – L’amore si odia di Noemi ft Fiorella Mannoia (duetto con il coach). Performance corale scarsa, per alcuni molto scarsa. Pagano l’esordio della diretta.

Chiara FurfariI’m yours di Jason Mraz: Abbastanza a suo agio su un pezzo leggero, sicuramente meglio che nella performance corale con Noemi, dove comunque è stata la migliore, nonostante i 16 anni. Si accompagna alla chitarra, che è il suo pane ed è un pò come la coperta di Linus, le dà sicurezza.

Flavio Capasso- Seven Nation Army degli The White Stripes: Segue il consiglio di Noemi, ovvero meno gorgheggi a caso e la performance ne beneficia. Niente di trascendentale, ma bravo. Bella la coreografia con le ballerine.

Silvia Caracristi- Un’estate fa di Franco Califano: Uno pensa all’originale del Califfo, poi pensa alla cover che ne hanno fatto i Delta V. Poi ascolti quella di Silvia Caracristi. Vabbè. Facciamo che è stato un omaggio al grande Califfo. Sarà la voce, così particolare. O forse no.

Silvia Capasso-Try di Pink: Perfettamente a suo agio in questo pezzo di una delle migliori interpreti del pop internazionale. Complessivamente è la migliore dei quattro di Noemi. Eliminazione francamente inspiegabile.

SCELTA DEL PUBBLICO: Silvia Capasso    SCELTA DEL COACH: Flavio Capasso

Team CARRA’

Prova corale: Medley dei successi di Raffaella Carrà (duetto con la stessa): Allegro divertissement tanto per cominciare. Il tasso di difficoltà è zero.

Michelle Perera- Beautiful di Christina Aguilera: Il brano va forse un pò più sussurrato di come lo canta lei, che tira fuori tutta la voce, spesso anche troppa.

Manuel Foresta- Ma che freddo fa di Nada e The Rokes: Interpretazione tranquilla, sciolta, senza grossi picchi, con un accenno alla coreografia. Quello che serve ad un classico sanremese come questo.

Stefania Tasca – Domino di Jessie J: Negativa. Stecche sparse, poi nel finale una ripresa. Nel complesso, tutto troppo urlato.

Paola Licata – Non sono una signora di Loredana Bertè: Perfettamente calzata nel brano, lo interpreta con la giusta grinta, forse meno urlata rispetto alla cantante calabrese, ma non in modo meno convincente

SCELTA DEL PUBBLICO: Manuel Foresta    SCELTA DEL COACH: Stefania Tasca

Team PELU’

Prova corale: “Toro Loco” di Piero Pelù (duetto con il coach)

Timothy Cavicchini – Senza parole di Vasco Rossi: Non era piaciuto alle battle, continua a non piacere. Tutto molto urlato per rendere la cosa simile all’originale. Troppo urlato, anche se grintoso.

Giulia Pensa- Zombie dei Cranberries: Il confronto con Dolores O’Riordan è oggettivamente impari. Lei non cerca di imitarla, sapendo che sarebbe andata a sbattere. La fa con la sua voce, ma con buona grinta. E l’operazione riesce benissimo.

Danny Losito- Si è spento il sole di Adriano Celentano: L’abitudine ai live e soprattutto, gli anni di esperienza in palchi di vario livello, Sanremo compreso, si vedono tutti. Liscio come l’olio.

Marika Lermani- Diavolo in me di Zucchero: Interpretazione bella e con grinta, l’artista convince come era successo nelle battaglia a due. Anche di più.

SCELTA DEL PUBBLICO: Timothy Cavicchini    SCELTA DEL COACH: Danny Losito.

Team COCCIANTE

Prova corale– Il mio amico carissimo di Riccardo Cocciante (duetto col coach): complessivamente bene tutti e quattro, molto a loro agio.

Francesco Monti- You’re beautiful di James Blunt- Un ragazzo e la sua chiatarra, un pò come nell’originale. Bella atmosfera. Forse un pò debole all’inizio, ma complessivamente valido

Giulia Saguatti- Skyfall di Adele: Vocalità diversa rispetto alla cantante britannica, riesce comunque a far suo un brano non facile. Molto a fuoco, non sbaglia nelle parti più complesse.

Lorenzo Campani- Insieme a te sto bene di Lucio Battisti: Grintoso e di spessore, Cocciante ha già lavorato con lui e lui fa di tutto per mettersi in mostra, riuscendoci postivamente.

Jessica Morlacchi- I say a little prayer di Aretha Franklin: Mostra una grande crescita dal punto di vista musicale, un’artista ormai piena, che è riuscita a non restare schiacciata dal successo della band adolescenziale. Una seria candidata alla vittoria.

SCELTA DEL PUBBLICO: Lorenzo Campani  SCELTA DEL COACH: Giulia Saguatti

The Voice Italia- Le battaglie/3: ecco il quadro completo dei qualificati

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Si sono concluse le battaglie di The Voice Italia e le squadre si sono ormai formate, pronte per i live che partiranno la prossima settimana, con primo ospite Patti Smith. Poche sorprese per quanto riguarda questa settimana, se non la clamorosa eliminazione di Antonia Laganà, battuta da una Silvia Caracristi apparsa nettamente più debole, ma forse preferita da Noemi per la sua voce più soft.

RAFFAELLA CARRA’(assistente Gianni Morandi)

Qualificati: Stefania Tasca, Matteo Lotti, Paola Licata, Manuel Foresta, Veronica De Simone, Pamela Lacerenza, Emanuele Lucas, Michelle Perera

Vito Ardito vs Emanuele Lucas- Io vorrei non vorrei ma se vuoi di Lucio Battisti: Vito Ardito (8) e la sua voce giovanissima nonostante i 50 anni, è un autodidatta, ma non si sente. Emanuele Lucas (8.5) è altrettanto cristallino nella vocalità, ma forse guardando avanti ha più futuro musicalmente. Vince Emanuele Lucas.

Chiara Luppi vs  Michelle Perera – Without you di Mariah Carey: Belle voci al servizio di un pezzo difficilissimo, probabimente, in canzoni come queste, una voce “black” come quella di Michelle Perera parte sempre con un pizzico di vantaggio (8.5). Ma Chiara è comunque positiva (8). Vince: Michelle Perera

PIERO PELU’  (assistente Cristiano Godano)

Qualificati: Danny Losito, Francesco Guasti, Marika Lermani, Cristina Balestriere, Marco Cantagalli, Alessandra Parisi, Giulia Penza, Timothy Cavicchini

 Giulia Penza vs Paola Criscione- Luce di Elisa: Paola Criscione parte maluccio, si riprende. In generale, su un pezzo come questo appare a tratti un pò troppo piatta, effetto karaoke (6). Meglio Giulia Penza, anche se pure lei non sfodera una prestazione particolarmente brillante (6.5) Vince Giulia Penza

 Timothy Cavicchini vs Flavio Zampolli- “Wherever you will go” dei The Calling– Male entrambi. Inglese negativo, molto italianizzato, buona grinta, ma Flavio Zampolli era poco dentro il brano (5.5), Timothy Cavicchini a volte è sembrato voler strafare (5) Vince Timothy Cavicchini.

RICCARDO COCCIANTE (assistente i Modà)

Qualificati: Jessica Morlacchi, Giulia Saguatti, Donato Perrone, Lorenzo Campani, Mattia Lever, Francesco Monti, Elhaida Dani, Federica Celio

 Gabriella Iandolo vs Francesco Monti- “Sorry seems to be the hardest word” di Elton John: Molto belle entrambe le interpretazioni, forse la canzone calza di più ad un uomo, Francesco Monti (7.5) se la cava bene ma anche Gabriella non delude (7). Vince Francesco Monti

Elhaida Dani vs Francesca Belleris: No more tears di Barbra Streidand e Donna Summer-  Francesca forse più forgiata dal punto dei vista dei live ma un pò troppo impostata vocalmente (7), mentre la giovane albanese che ha messo in mostra tutta la sua estensione vocale è sembrata più naturale, più completa e maggiormente dentro il pezzo (8). Vince Elhaida Dani

 Federica Celio vs Rosalia Davì: – Il mare d’inverno di Loredana Bertè: La voce calda ed avvolgente di Rosalia Davì non sovrasta la musica e complessivamente rende l’esibizione più piacevole (7.5), anche se Federica Celio è altrettanto pulita (7). Vince Federica Celio.

NOEMI (assistente Mario Biondi)

 Qualificati: Giuliana Danzè, Flavio Capasso, Nausicaa Magarini, Chiara Furfari, Giuseppe Scianna, Silvia Capasso, Diana Winter, Silvia Caracisti

Silvia Capasso vs Gabriella Martinelli- “Glitter and gold” di Rebecca Ferguson: Sfida fra grandi voci soul, a volte forse un pò troppo urlate. Ottima padronanza di palco per entrambe, forse Silvia Capasso (8.5) leggermente migliore di Gabriella Martinelli (8), ma sono sfumature. Vince Silvia Capasso

Diana Winter vs Francesca Monte- “Heavy cross” dei Gossip – Diana Winter partiva avvantaggiata, perchè ha maggiore esperienza, produzioni discografiche e collaborazioni importanti alle spalle. E in più è per metà inglese. Più naturale (8) rispetto a Francesca Monte (7), a tratti un pò forzata anche nelle parti più urlate. Dian Winter è anche musicista più completa e cantautrice. Vince Diana Winter.

Antonia Laganà vs  Silvia Caracristi- “A te” di Jovanotti: Voce sicuramente più piena, più formata quella di Antonia Laganà, che conferisce un carattere particolare a questa canzone (8). Silvia Caracristi sicuramente più delicata, altrettanto brava, ma ancora troppo debole,  con grandi margini di crescita (7). Vince Silvia Caracristi.

The Voice Italia-Le battaglie/2: ecco tutti i qualificati per i live

thevoiceSeconda puntata di battaglie a The Voice, poche sorprese, con l’eliminazione di un’altra artista arrivata sul palco con grande pedigree, l’attrice e cantante Noemi Smorra. Alcune ottime prestazioni, su brani interessanti, ma anche qualche voce acerba ancora molto da formare. Parecchi confronti alla pari, decisi sul filo del rasoio da  sottili sfumature interpretative Il cast dei live va comunque definendosi, con alcuni artisti che sembrano già in grado di poter dire la loro per la corsa alla vittoria. Ecco nel dettaglio, tutte le sfide di questa seconda serie di confronti ad eliminazione diretta

RAFFAELLA CARRA’(assistente Gianni Morandi)

Qualificati: Stefania Tasca, Matteo Lotti, Paola Licata, Manuel Foresta, Veronica De Simone, Pamela Lacerenza

Manuel Foresta vs Noemi Smorra – Rehab di Amy Winehouse: Nonostante la voce black di Manuel Foresta (7), sicuramente la canzone calza meglio ad una donna e infatti Noemi Smorra (7.5) appare molto più centrata dentro al pezzo. Partiva in vantaggio, ha giocato di conserva, ma basta. Vince Manuel Foresta.

Daphne Nisi vs Veronica De Simone- Run, baby run di Sheryl Crow. Più potente Veronica De Simone (8.5), più dolce, ma comunque ben centrata nel brano Daphne Nisi (8). Forse qui, dove serviva più potenza, meglio la prima. Bel duetto comunque. Vince Veronica De Simone

Pamela Lacerenza vs Chiara Papalia- L’America di Gianna Nannini: Ha ragione Pelù, brave, ma meno graffianti. Non sono certo la Nannini, ma forse un pò più grinta ci voleva. Ne ha avuta di più Pamela Lacerenza (7.5), brava l’altra (7), qualche incertezza qua e là per entrambe. Vince Pamela Lacerenza,

 ancora da ascoltare: Vito Ardito, Chiara Luppi,  Michelle Perera,   Emanuele Lucas.

PIERO PELU’  (assistente Cristiano Godano)

Qualificati: Danny Losito, Francesco Guasti, Marika Lermani, Cristina Balestriere, Marco Cantagalli, Alessandra Parisi

Cristina Balestriere vs Yasmine Kalach – Ti sento dei Matia Bazar: Grandi voci a confronto,  che su questo brano sciorinano una grande prestazione. Yasmine Kalach (8) ci mette l’urletto alla fine che mette in risalto la sua voce. Personalmente non amo queste fioriture. Meglio l’altra, di poco (8.5). Vince Cristina Balestriere

Marco Cantagalli vs Tommaso GavazziHow to save a life dei The Fray: Un urletto nel finale, un pò random, a corredo della prestazione media di Tommaso Gavazzi (6.5). Marco Cantagalli più regolare (7), complessivamente nessuno dei due convice appieno. Vince Marco Cantagalli.

Alessandra Parisi vs Ilaria De Angelis – The power of love di Frankie Goes to Hollywood: Più costante nell’interpretazione Alessandra Parisi, vincitrice del premio De Andrè (8). Ilaria De Angelis parte così così, poi cresce alla distanza. Vince Alessandra Parisi.

 ancora da ascoltare: Paola Criscione, Timothy Cavicchini, Flavio Zampolli,Giulia Penza.

RICCARDO COCCIANTE (assistente i Modà)

Qualificati: Jessica Morlacchi, Giulia Saguatti, Donato Perrone, Lorenzo Campani, Mattia Lever

Alessio Ranno vs Lorenzo Campani- The show must go on dei Queen: Se la giocano abbastanza alla pari (8) su un pezzo che entrambi, anche in prova hanno mostrato di gradire. Lorenzo favorito un pò forse dall’aver lavorato con Cocciante. Vince Lorenzo Campani

Pasquale e Michele Tibello vs Mattia Lever: Sere nere di Tiziano Ferro – Complessivamente male, i più scarsi della serata. I gemelli di Lucera molto male in alcuni tratti, discreti in altri (5). Mattia Lever (6) evita il peggio, ma non riesce a decollare. Il pezzo era difficile, ma insomma. Vince Mattia Lever.

ancora da ascoltare: Francesco Monti, Federica Celio, Rosalia Davì, Elhaida Dani, Maria Teresa Amato,  Francesca Belleris, Gabriella Iandolo

NOEMI (assistente Mario Biondi):

 Qualificati: Giuliana Danzè, Flavio Capasso, Nausicaa Magrini, Chiara Furfari, Giuseppe Scianna

Marsela Cibukaj vs Nausicaa Magrini- No one di Alicia Keys: Brave tutte e due, belle interpretazioni, voci potenti. Forse appena più brava la ragazza albanese (8.5), timbro molto bello e voce ben dosata. Ma l’altra non sfigura (8). Vince Nausicaa Magrini

Martina Lo Visco ft Chiara Furfari Baby di Justin Bieber: Tralasciando i dubbi sull’opportunità di assegnare un pezzo del genere, sono due voci acerbe e si sente. Complessivamente Chiara Furfari (7.5) va meglio, più energetica e più precisa rispetto a Martina Lo Visco (7)

Giuseppe Scianna vs  Teresa Capuano- “Diamante” di Zucchero: Bravi entrambi, ma per quanto Teresa Capuano (7.5) si sforzi di entrare nel pezzo (e comunque non sfiguri affatto), è una canzone più adatta ad una voce maschile (8). Vince Giuseppe Scianna.

ancora da ascoltare:  Antonia Laganà,   Silvia Capasso, Silvia Caracristi, Francesca Monte,Diana Winter,  Gabriella Martinelli, Teresa Capuano.

The Voice Italia- Le battaglie/1: eliminati Daniele Vit e Denise Faro

thevoicePrima delle due puntate delle “battaglie” di The Voice Italy e c’è stato spazio per due eliminazioni clamorose, ovvero quelle di due dei quattro artisti più famosi in concorso. Daniele Vit, già a Sanremo e X Factor, con oltre 10 anni di carriera, si presenta sul palco sicuro di vincere, lo dà quasi per scontato e alla fine perde, attaccando Raffaella Carrà (che in prova con Morandi gli aveva anche rimproverato di “pensare” poco quando canta).

Credo di avere doti in più rispetto a Matteo, sono palesi”, dice Daniele Vit  dopo l’eliminazione, mostrando scarsa sportività. Male Denise Faro, figlia di Morena Rosini dei Milk & Coffee (e di Daniel Faro, entrato nel gruppo in una seconda fase),la peggiore della serata. Ecco come sono andate le sfide.

RAFFAELLA CARRA’ (assistente Gianni Morandi)

Marianna Barracane vs Stefania Tasca- “The edge of glory” di Lady Gaga: Meglio Stefania Tasca (7), anche se entrambe sono sembrate piuttosto tese, del resto era l’esordio.  Marianna aveva il vantaggio di una voce forse più adatta, non l’ha sfruttato (6.5). Vince Stefania Tasca

Matteo Lotti vs Daniele Vit –“This love” dei Maroon 5: Stavolta l’esperienza frega Daniele Vit (6), troppo sicuro di sé  e qualche fioritura di troppo su un pezzo che andava cantato con più leggerezza. Come ha fatto Matteo Lotti (7). Vince Matteo Lotti con Daniele Vit che prende il verdetto con nessuna sportività e attaccando la Carrà

Paola Licata vs Denise Faro- “Scende la pioggia” di Gianni Morandi: Denise Faro, figlia di Morena Rosini dei Milk and Coffee, parte malissimo, troppo sussurrata, poi cresce (6). L’altra va meglio lungo tutto il percorso, nettamente. (8). Vittoria schiacciante. Infatti vince Paola Licata.

PIERO PELU’ (assistente Cristiano Godano)

Savio Vurchio vs Danny Losito- “Crazy” degli Gnars Barkley: La maggiore attitudine ai palchi importanti favorisce Danny Losito (8),ma anche Savio Vurchio sbaglia niente o quasi, (7.5) pagando però una miniore grinta. Vince Danny Losito

Roberta Orrù vs Francesco Guasti – “Pigro” di Ivan Graziani: Buone interpretazioni entrambe, forse in questo pezzo la voce roca di Francesco Guasti (7.5) calza meno bene. Roberta Orrù molto brava, voce cristallina, qualche fioritura di troppo.  (8). Vince Francesco Guasti.

Valentina Tramacere vs Marika Lermani- “Proud Mary” di Tina Turner: Marika Lermani conferma le ottime cose che si erano sentite al tempo della sua breve apparizione ad X Factor (8.5). Molto brava anche l’altra, interpretazioni interessanti, scelta sul filo (8). Vince Marika Lermani

RICCARDO COCCIANTE (assistente i Modà)

Jessica Morlacchi vs Maria Teresa Amato- “Total eclypse of the earth” di Bonnie Tyler: Maria Teresa Amato partiva avvantaggiata per via di un timbro vocale più adatto, ma ha strillato a volte un po’ sguaiata (6). L’ex cantante dei Gazosa (7) ha più esperienza e ha saputo modulare meglio la voce . Brano comunque non adattissimo a loro. Vince Jessica Morlacchi

Lisa Manara vs Giulia Saguatti- “Nothing compares 2 U” di Sinead O’Connor – Qualche errore di qua e di là.  A tratti troppo bassa la prima, a tratti troppo urlata la seconda. Belle voci entrambi, Giulia Saguatti appena superiore (7.5 contro 7), forse, ma siamo lì. Bel duetto nelle parti comuni. Vince Giulia Saguatti

Samuele Spallitta vs Donato Perrone – “Senza una donna” di Zucchero: Due buonissime voci, belle interpretazioni, il graffio di Donato Perrone (8.5) calza meglio su questo brano sul quale comunque Samuele Spallita ci dà dentro per bene, senza sbagliare (8). Vince Donato Perrone.

NOEMI (assistente Mario Biondi)

Giuliana Danzè vs Paola Gruppuso-  “Firework” di Katy Perry: Non particolarmente entusiasmanti entrambi, forse anche non aiutate dal pezzo (dall’arrangiamento negativo, in particolare),Giuliana Danzè (6.5) ha forse messo in campo un pelo più di abitudine alla gara,”. L’altra sufficiente (6). Vince Giuliana Danzè, Ti lascio una canzone batte Io Canto.

Jacopo Sanna vs Flavio Capasso- “La differenza fra te e me” di Tiziano Ferro: . Flavio Capasso in versione karaoke, all’inizio, cresce alla distanza (6.5). Jacopo Sanna sicuramente più dentro al pezzo, più emozionale,, nel complesso più continuo (7). Vince Flavio Capasso

Stasera su Rai 1 alle 21.10 il concerto tributo a Lucio Dalla

Solo tre giorni fa l’Italia musicale ha celebaro un anno dalla scomparsa di Lucio Dalla. Stasera Rai 1 (ore 21.10) ricorderà con un grande concerto il cantautore bolognese, che proprio in questo giorno del 1943 vedeva la luce (data che poi aveva dato anche al titolo della sua canzone presentata al festival di Sanremo 1971, sia pur in versione “depurata” in alcune parti del testo.  4 Marzo Lucio Dalla è il titolo della serata, che va in onda da Piazza Maggiore, a Bologna, a pochi passi dalla casa dell’artista.

Più che una commemorazione si propone di essere uno spettacolo gioioso, “il festeggiamento di un compleanno”, quello che sarebbe stato il settantesimo di Dalla. A presentare l’evento l’amico di sempre, Gianni Morandi, che l’aveva convinto ad accompagnare a Sanremo Pierdavide Carone l’anno scorso, in quella che poi è stata la sua ultima apparizione pubblica prima della morte, avvenuta due mesi dopo a Montreux, in Svizzera, dove si trovava per un concerto.

Saranno presenti Gaetano Curreri e gli Stadio,  Luca Carboni, Samuele Bersani, Andrea Bocelli, Zucchero. E ancora: Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Poalo Rossi, Mario Biondi, Ron, i Negramaro con Paolo Fresu, Pino Daniele, Gigi D’Alessio, i Marta Sui Tubi, Renato Zero, che dovrebbe presentare un inedito dedicato a Dalla, Ornella Vanoni e l’ultimo vincitore di Sanremo, Marco Mengoni. A completare il cast di personaggi della musica che canteranno alcuni degli indimenticabili successi di Dalla, anche i più giovani Chiara Galiazzo, Antonio Maggio, Il Cile, Paolo Simoni, Pierdavide Carone. Ha invece declinato l’invito Francesco De Gregori. La band di Lucio Dalla, che lo accompagnò durante l’ultimo concerto a Montreux, sarà affiancata dall’orchestra Classica diretta da Beppe D’Onghia.

“Io ci sono”: 50 artisti omaggiano Giorgio Gaber

A 10 anni dalla scomparsa del grande Giorgio Gaber la fondazione che porta il suo nome ha deciso di rendergli omaggio con un triplo cd che raccoglie 50 sue canzoni interpretate da altrettanti artisti italiani ed internazionali. Il ricavato dell’operazione va a sostegno delle attività benefiche della fondazione. Un cd dove c’è veramente di tutto. Spiccano stelle come Patti Smith ma anche grandi della nostra musica come Franco Battiato, Adriano Celentano, Roberto Vecchioni,  Renzo Arbore, Massimo Ranieri,  Gianni Morandi, Pfm un Lucio Dalla d’annata.

Ma anche nomi sempreverdi come Nada e Claudio Baglioni, fino a giovani di talento o sulla cresta dell’onda come Marco Mengoni,  Emma, Noemi, Dente e tanti altri. Un bel progetto, che in questi giorni sta avendo anche un ottimo riscontro radiofonico grazie alla scelta di un singolo tornato molto d’attualità in questi giorni in cui si parla di politica ed elezioni come “Destra sinistra”, una delle ultime cose di Gaber, proposta nel disco da Marco Mengoni.

Fra le canzoni ci sono le celebri “Non arrossire” (cantata da Arbore), “La ballata del Cerutti” (che ovviamente poteva essere affidata solo ad un milanese doc come Vecchioni),  “Torpedo blu” (Lucio Dalla), “Qualcuno era comunista” (Ligabue), “La libertà” (Emma), “Non insegnate ai bambini” (Laura Pausini), “Io non mi sento italiano” (Articolo 31), oltre al duetto personale di Gaber con Celentano in “Ciao ti dirò”, eseguito dal vivo nel 2001.

C’è la versione standard, con i tre cd, e quella deluxe che, invece, comprende il  triplo CD contenente i 50 brani (presenti anche nella versione Standard) con 3 tracce esclusive in aggiunta (di Roberto Cacciapaglia, Mina e Ron) un libro con foto e testi delle canzoni interpretate, alcune rare fotografie realizzate per l’occasione in formato speciale, due dvd, realizzati con materiali inediti dalla Fondazione a cura di Andrea Pedrinelli: “Secondo me Giorgio Gaber”, con estratti delle interviste rilasciate alla Fondazione dagli artisti presenti nell’album, e “Inediti e rarità”, con immagini mai viste di Giorgio Gaber e del suo teatro e  una poesia dedicata a Gaber scritta da un Renato Zero. Non solo, la versione digitale contiene tracce di Luca Carboni, Bandabardò, Giulio Casale e Paolo Benvegnù. La tracklist completa la trovate nella foto.

The Voice: niente Morandi, la Carrà a capo della giuria

Continuano ad arrivare notizie in merito a The Voice, il talent show con audizioni “cieche” che a febbraio arriverà anche in Italia (su Rai 2) dopo il grande successo ottenuto in Europa e nel mondo. Ne avevamo parlato di recente, quando era stato annunciato l’ingaggio di Gianni Morandi come presidente di giuria.

Ora la notizia, lanciata da Tv blog è che sarebbe saltato tutto il discorso in piedi con Morandi perchè la presidente di giuria dovrebbe essere nientemeno che Raffaella Carrà, che dunque tornerebbe in tv dopo aver condotto l’Eurovision Song Contest nel 2011.

La Carrà sarebbe dunque pronta a tornare in video. La direzione artistica è confermata per Gianmarco Mazzi, già nello stesso ruolo a Sanremo e consulente di Amici e del manager Lucio Presta, che però vedrà saltare la conduzione del suo assistito Francesco Facchinetti. (ma non ci sarà neanche il padre Roby) Al timone potrebbe arrivare un volto nuovo, forse dal web.

Per la giuria, circolano i nomi di Giorgia, Elisa, Riccardo Cocciante (nomi già in ballo l’anno scorso, quando lo show sembrava in partenza e poi fu cassato), ma anche Fabri Fibra (sic!) o Kekko Silvestre dei Modà (sic!). Ma il sentore è che le sorprese non siano finite.

A Febbraio parte “The Voice”, direttore artistico Gianmarco Mazzi (mentre all’estero)…

La Rai ha deciso nuovamente di puntare su “The Voice”, il talent show che sta avendo grande successo il tutto il mondo, prodotto dalla Endemol, che si basa su un principio molto semplice: i cantanti sono scelti attraverso audizioni “al buio”: i giudici cioè ascoltano gli artisti da selezionare ai casting di spalle, scegliendo dunque solo attraverso la voce, senza farsi influenzare dall’aspetto fisico.

Il format, acquistato dalla Rai era stato inizialmente soppresso (sarebbe dovuto partire ad ottobre su Rai 1), ora con la nuova dirigenza Rai è stato rimesso in corsa. Andrà forse su Rai 2, sciuramente a Febbraio, molto probabilmente al posto de L’Isola dei Famosi, che a quanto pare sarà messa da parte.

 In un primo tempo sembrava che Gianni Morandi dovesse essere il conduttore ora pare, dalle indiscrezioni che farà il giudice. Gianmarco Mazzi, l’ex direttore artistico di Sanremo nonchè consulente di Amici, nonchè consulente per le attività non liriche dell’Arena di Verona, sarà direttore artistico (ma a che serve?): Sfumata l’opzione Facchinetti. Si parlava del figlio Francesco come giudice, poi il livello era cresciuto col padre Roby dei Pooh.

Ora pare nessuno dei due. Sembra si punti anche su giovani artisti della scena musicale italiana da inserire in una delle quattro ambite poltrone. Potrebbe essere sia del mondo pop che del rap. Ma si punta anche sui nomi storici della musica italiana, sempre che siano disposti a metterci la faccia.Intanto, date un’occhiata ai giudici delle edizioni estere.

  • Usa: Adam Levine (leader dei Maroon 5), Ce Lo Green, Christina Aguilera, Blake Shelton (artista country).
  • Francia: Jenifer, Garou (di Notre Dame de Paris), Florent Pagny (20 milioni di dischi venduti), Louis Bertignac (chitarrista, produttore di Carla Bruni)
  • Regno Unito: Tom Jones (!!), Jessie J, Wiil I Am (dei Black Eyed Peas), Danny o’Doghue (The Script)
  • Olanda: big del pop come Trintje Oosterhuis, Van Velzen, i big del genere tipico olandese Nick & Simon,l a conduttrice Angela Grothuizen
  • Germania: The BossHoss, Nena, Xavier Naidoo, Rea Garvey (The Reamon)
  • Spagna: big del pop e/o vincitori di Grammy: David Bisbal, Malù, Melendi, Rosario Flores
  • Svezia: Carola (vincitrice Eurovision 1991), Ola Salo (ex leader dei The Ark), Markus Uggla, Petter,

E ancora fra gli altri: in Australia c’è Seal, in Belgio Lio, Natasha Saint Pier e Quentin Mosimann, in Irlanda Brian Kennedy e Sharon Corr (The Corrs), in Norvegia la cantautrice Hanne Sorvaag, in Danimarca L.O.C e Lene Nystrom degli Aqua, in Messico Paulina Rubio  Miguel Bosè (e in passato Alejandro Sanz), in Russia Dima Bilan (vincitore Eurovision 2008), in Svizzera (si parte a Gennaio), Stephanie Heinzmann (a sua volta lanciata da un talent) e il rapper Stress, in Turchia Hadise, in Ucraina è stata ex giudice Ruslana (vincitrice Eurovision 2004), in Brasile Carlinhos Brown.

Festival di Sanremo 2012, prima serata. Carone e Arisa i migliori ma vincono i problemi tecnici

Prima serata del Festival di Sanremo 2012 all’insegna del caos. Un guasto al computer al momento della seconda canzone fa annullare le votazioni della giuria demoscopica. Domani sera ricantano tutti e 14, in una serata che considerando anche gli 8 big, si preannuncia interminabile, poi 4 andranno a casa. Il problema è che domani la giuria demoscopica che vota è diversa. Che fine faranno i voti odierni?

Sorvolando sull’inutile e irrispettoso sermone di Celentano, va detto che è un Festival noioso, lunghissimo, con pochi pezzi che spiccano. La storia d’amore finito interpretata con stile e passione da Arisa, la migliore proposta in assoluto, l’incontro fra una meretrice ed un giovane vergine di Carone e Dalla, le atmosfere della Mina d’antan di Nina Zilli e un pò il pezzo di Emma, l’unico vero brano pop in una rassegna complessivamente mediocre.

DOLCENERA – Ci vediamo a casa:  L’anima rock di Dolcenera su un pezzo che vorrebbe decollare ma non ci riesce del tutto. Il ritornello si canticchia, ma insomma.  La Dolcenera di una volta era migliore. VOTO 7

SAMUELE BERSANI – Un pallone: Porta Lionel Messi, il più grande calciatore del mondo sul palco di Sanremo, anche questo è un record. La decadenza della società dal punto vista di una sfera che rotola. Geniale. Non voleva venirci, a questo festival. Per fortuna ci ha ripensato. VOTO 8.5

NOEMI- Sono solo parole: Il Fabrizio Moro melodico e riflessivo dei primi anni, che periodicamente riaffiora. Come spesso succede, il brano del secondo Festival è peggiore del primo. Esattamente quello che è capitato a Noemi. VOTO 6.

FRANCESCO RENGA – La tua bellezza: Renga è così. Magari i pezzi non ti fanno strappare i capelli però lo senti cantare, con quel suo modo particolare di interpretare le canzoni e poi va a finire che il brano ti piace. In un festival non proprio eccezionale, può essere la grande sorpresa. VOTO 7

CHIARA CIVELLO- Al posto del mondo: Occasione persa. Se andate sul sito della Civello si ascolta per intero tutto l’ultimo album. Che è sei spanne sopra questo pezzo qui. Orecchiabile quanto volete, ma che sembra scritto vent’anni fa. L’arrangiamento cambiato, per modificarlo rispetto alla versione messa in rete due anni fa, lo ha anche peggiorato. VOTO 6.5 (per la stima immensa per l’artista)

IRENE FORNACIARI- Grande mistero:  …come il perchè Davide Van de Sfroos, che è cantautore raffinato, le abbia rifilato questo scarto. Tre festival per la figlia di Zucchero, sempre con brani in calando. Peccato. VOTO 5

EMMA – Non è l’inferno:  Perde il confronto col brano dell’anno scorso, il che è tutto dire. Ma è il pezzo più autenticamente pop e radiofonico fra quelli della categoria Artisti. E potrebbe bastarle per passare all’incasso, soprattutto in un Festival così scarso. VOTO 8

MARLENE KUNTZ – Canzone per un figlio: Rock autentico, genuino. Merce rara sul palco dell’Ariston. Per giunta interpretato con classe. Meriterebbero un bel piazzamento, se non altro per la grande voglia di mettersi in gioco. Ma Sanremo a certe cose è sempre ostile. VOTO 7

EUGENIO FINARDI- E tu lo chiami Dio: L’esperienza e la classe di Finardi in versione solo interprete a sostegno di un pezzo molto armonico ma altrettanto debole. Meglio da cantautore, nettamente. Certo che “Amami Lara” era tutta un’altra cosa. VOTO 5.5

GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – Respirare: Qualsiasi cosa canti la Loredana Bertè degli ultimi tempi, la distrugge. Il brano sanremese non fa eccezione. E dire che sarebbe molto “D’Alessiano”, esattamente quello che ti aspetteresti da uno come lui. Con in più assonanze anni 70. VOTO 6

NINA ZILLI – Per sempre: Un bel pezzo, verso fine serata. Strizza l’occhio alla Mina dei bei tempi, svela l’anima soft e romantica di Nina Zilli sin qui piuttosto nascosta. Leggera, stilosa, con classe. VOTO 8.5

PIERDAVIDE CARONE con LUCIO DALLA – Nanì: Sul finale, le cose migliori. Una ballata delicata, con un testo importante, cantato col giusto rispetto. E dire che è lo stesso che due anni fa scriveva per Scanu cose come: “A far l’amore in tutti i luoghi, in tutti laghi, in tutto il mondo…”. VOTO 9

ARISA – La notte: La scommessa vinta di Arisa. Liberata dagli orpelli c’è solo la sua voce meravigliosa su un pezzo bellissimo, intenso, che racconta una storia d’amore finita. L’unico meritevole di vincere. Ma in questo festival pieno di Amici sarà durissima. VOTO 9.5

MATIA BAZAR – Sei tu: Benvenuti a Sanremo 1990. Ma del resto sono anni che fanno sempre la stessa canzone. Orecchiabile, cantabile. Ma sempre uguale. Peccato. VOTO 5.5