“Io ci sono”: 50 artisti omaggiano Giorgio Gaber

A 10 anni dalla scomparsa del grande Giorgio Gaber la fondazione che porta il suo nome ha deciso di rendergli omaggio con un triplo cd che raccoglie 50 sue canzoni interpretate da altrettanti artisti italiani ed internazionali. Il ricavato dell’operazione va a sostegno delle attività benefiche della fondazione. Un cd dove c’è veramente di tutto. Spiccano stelle come Patti Smith ma anche grandi della nostra musica come Franco Battiato, Adriano Celentano, Roberto Vecchioni,  Renzo Arbore, Massimo Ranieri,  Gianni Morandi, Pfm un Lucio Dalla d’annata.

Ma anche nomi sempreverdi come Nada e Claudio Baglioni, fino a giovani di talento o sulla cresta dell’onda come Marco Mengoni,  Emma, Noemi, Dente e tanti altri. Un bel progetto, che in questi giorni sta avendo anche un ottimo riscontro radiofonico grazie alla scelta di un singolo tornato molto d’attualità in questi giorni in cui si parla di politica ed elezioni come “Destra sinistra”, una delle ultime cose di Gaber, proposta nel disco da Marco Mengoni.

Fra le canzoni ci sono le celebri “Non arrossire” (cantata da Arbore), “La ballata del Cerutti” (che ovviamente poteva essere affidata solo ad un milanese doc come Vecchioni),  “Torpedo blu” (Lucio Dalla), “Qualcuno era comunista” (Ligabue), “La libertà” (Emma), “Non insegnate ai bambini” (Laura Pausini), “Io non mi sento italiano” (Articolo 31), oltre al duetto personale di Gaber con Celentano in “Ciao ti dirò”, eseguito dal vivo nel 2001.

C’è la versione standard, con i tre cd, e quella deluxe che, invece, comprende il  triplo CD contenente i 50 brani (presenti anche nella versione Standard) con 3 tracce esclusive in aggiunta (di Roberto Cacciapaglia, Mina e Ron) un libro con foto e testi delle canzoni interpretate, alcune rare fotografie realizzate per l’occasione in formato speciale, due dvd, realizzati con materiali inediti dalla Fondazione a cura di Andrea Pedrinelli: “Secondo me Giorgio Gaber”, con estratti delle interviste rilasciate alla Fondazione dagli artisti presenti nell’album, e “Inediti e rarità”, con immagini mai viste di Giorgio Gaber e del suo teatro e  una poesia dedicata a Gaber scritta da un Renato Zero. Non solo, la versione digitale contiene tracce di Luca Carboni, Bandabardò, Giulio Casale e Paolo Benvegnù. La tracklist completa la trovate nella foto.

X Factor 3, seconda puntata:escono gli Horrible Porno Stuntmen

Logo x factorSeconda puntata di X Factor, escono, con nostro grandissimo dispiacere gli Horrible Porno Stuntmen. Resta dentro il duo per caso con annesso cantante da squalifica (Daniele Vit, il perchè sia da squalifica ve lo spieghiamo fra qualche ora, tornate a metà pomeriggio sul blog….) A&K. Abbiamo sentito Andrea dire: “Io gli voglio bene a Daniele” a fine esecuzione, per fugare i rumors che li vogliono non proprio affiatatissimi.

Le Yavanna rischiano l’eliminazione per un pezzo molto sofisticato. Nel complesso il livello sta crescendo, anche se per adesso Chiara Ranieri è un paio di spanne sopra tutti e ancora non è venuta fuori una vera e propria voce pop. Silver ci piace tanto, Marco canche e ci stupisce. La cosa più bella però è stata la visita nel loft dei Simple Minds. Mica una band qualsiasi. Sotto, i nostri giudizi.

 

16-24 ANNI

CHIARA RANIERI – (Forbidden Colours di David Sylvian e Ryuichi Sakamoto, non ce l’avete presente? Ascoltate queste note) Non c’è niente da fare, questa ragazza potrebbe cantare anche l’elenco del telefono, tanto le darebbe un’aura magica. Canta benissimo un pezzo complicatissimo, una pietra miliare della musica mondiale. Si adagia delicatamente sulle note, si lascia trasportare da loro. Davvero straordinaria, un vero usignolo. Teresa Salgueiro, ecoc a chi somiglia. L’avevamo detto, lo confermiamo. Ha la stessa magia. Se va avanti così vince in carrozza.

MARCO MENGONI – (L’amore si odia di Noemi e Fiorella Mannoia) – E’il nuovo singolo di Noemi, che anticipa l’album. Del quale abbiamo già parlato, peraltro. Questo ragazzo ci stupisce. E’la prova di come si possa fare dei provini disastrosi (a nostro parere) ma poi mostrarsi perfetto in gara. Il brano gli calza a pennello e considerando che è appena uscito, è stato giusto non averlo stravolto. Ci entra dentro in punta di piedi. Pulito, intonato, senza sbavature. Quasi perfetto.

ORNELLA FELICETTI – (Luce di Elisa) – Doveva cantare “Le parole che si dicono” di Ivano Fossati, ma Morgan non è riuscito a ridurre il testo, così si è andati sul sicuro. Però l’esecuzione c’è piaciuta un pò si e un pò no. Qualche sbavatura nell’intonazione, ci è sembrato. Però lei buca tantissimo lo schermo. In questa fase forse, conta ancora un pò anche questo.

SILVER – (Faith di George Micheal) – Finalmente in trasmissione trova il tempo del brano, cosa che non riusciva a fare nelle prove. Ci dà dentro bene, convince, anche se parte un pò diesel. E’una canzone che nonostante la sua matrice musicale, gli si addice molto e lui trova la giusta chiave per interpretarla. Per adesso sta facendo ottime cose su brani semplici, ma in fondo siamo alla seconda puntata, per stupire c’è tempo…

OVER 25

FRANCESCA CIAMPA (Dammi solo un minuto dei Pooh) – E’il cavallo di battaglia della calabrese, cambiato all’ultimo perchè il pezzo assegnatole “Gli ostacoli del cuore” di Elisa ft Ligabue, non riusciva ad interpretarlo. L’arrangiamento sincopato regala freschezza ad un brano che hanno coverizzato in tanti e questo forse l’ha aiutata molto.

DAMIANO FIORELLA (Un senso di Vasco Rossi) – Come fai a cantare un pezzo di Vasco Rossi? Lo canti, ma sai già che hai perso in partenza il confronto. Infatti lui ha cantato bene, senza sbavature, con impegno, ma il problema è che il pezzo non gli calza affatto. Scivola via piatto, ma la colpa non è sua, è l’assegnazione del pezzo a lui che è sbagliata. Lui, come detto, se la cava comunque.

SOFIA  (Ma il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano) – Un pò come AmbraMarie l’anno scorso, fatica a calarsi in brani che non siano specificatamente rock. E’un pò presto per giudicare ma questo potrebbe rivelarsi un limite. Diciamo che s’impegna, ci mette grinta e il giusto quantitativo di ironia, che su un pezzo di Rino Gaetano non guasta mai. Meglio, rispetto alla scorsa settimana. Cresce, ma forse non ancora abbastanza. Noi tifiamo per lei, perchè sappiamo quanto è brava e perchè è anche bella. Ma ancora deve convicerci del tutto.

 

GRUPPI VOCALI

A&K (The sound of silence – Simon &Garfunkel) – E’il cavallo di battaglia di Andrea, che originariamente, con Chiara, la compagna squalificata, portò ai provini pezzi del duo. Soprattutto, era l’esame per dimostrare di poter cnatare davvero insieme “fondendo” le voci. Se la cavano, nel senso che evitano di rincorrersi e sovrapporsi e almeno stavolta danno prova di buona armonia. Però sono ancora troppo solisti. E poi c’è quella storia di Vit già famoso che non ce li fa amare (“Andrea è troppo negativo, rischia di condizionare anche me” dice al daytime. Non è proprio da duetto…).

YAVANNA (Teardrop dei Massive Attack, per chi non conoscesse l’originale, è questo qui. Al ballottaggio “Earthdi Micheal Jackson) – Brave. Bravissime. Ma il pezzo della loro manche è terribilmente sofisticato per un programma come X Factor e per questo la gente non ha capito mandandole al ballottaggio. Meglio al ballottaggio, su un pezzo più adatto al grande pubblico.  Bisogna ancora trovare la loro chiave musicale ma hanno talento. Ha ragione Mara, togliamo loro le sovrastrutture. 

HORRIBLE PORNO STUNTMEN (Torpedo Blu di Giorgio Gaber, al ballottaggio “Bird” dei Rivinsgstones) – Calza benissimo con la grande ironia del gruppo di Cattolica. Divertentissimi davvero, nella loro versione ska di un pezzo del 1968. Non proprio attualissimo e infatti anche loro pagano dazio, anche per colpa di alcune evidenti incertezze nell’intonazione. Ancora più divertenti al ballottaggio quando la loro anima rockabilly viene fuori nella celeberrima “Papa ooh mow mow” (col titolo “Bird” non se la ricordava nessuno…). Che peccato non risentirli…

LUANA BIZ  (Human dei Killers) – Andiamo controcorrente? A noi non c’è piaciuta granchè, l’esibizione. Non per loro, loro sono bravi, anche se a volte sono sembrati un pò slegati, molto meno affiatati che la settimana scorsa. E’che il brano forse snaturava un pò le loro caratteristiche. Piatto, scivola via come acqua corrente. Poi loro hanno cantato comunque bene e questo è bastato a salvarli.

 

 

 

“Best of”, la raccolta dei Marlene Kuntz, con tre cover ed un inedito

E’uscita da qualche tempo la raccolta dei Marlene Kuntz, band cuneese che è fra le massime esponenti della scena rock alternativa italiana. Si chiama semplicemente “Best of”. Ne parliamo in un blog come questo centrato molto sul pop perchè nel loro genere, un pò come gli Afterhours, sono un gruppo che ha un seguito eccezionale e anche perchè la raccolta ha un taglio molto particolare.

In alto trovate “Il pregiudizio”, che è l’unico inedito della band guidata da Cristiano Godano. Ma quello che decisamente ci ha colpito, in un lavoro che per il resto raccoglie i grandi successi della band, sono le tre cover. Una ‘ “Impressioni di settembre” della Premiata Forneria Marconi, una sorta di must del rock progressive ma per questo sempre complicata da coverizzare.

Gli altri due sono brani storici della nostra musica, che fa un certo effetto sentir cantare da una band rock come i Marlene Kuntz. Ascoltate la loro versione molto particolare di “Non gioco più” di Mina. Davvero molto bella, di buona atmofera. Ancora più particolare il rifacimento de “Libertà” di Giorgio Gaber, non certo un brano facile. Una bella prova di artista. Complimenti.