X Factor 6, le canzoni della seconda puntata (stasera 21.10)

Stasera alle ore 21. 10 in diretta su Sky Uno, secondo live show di X Factor 6, dal Teatro della Luna di Milano. Grandi ospiti anche questa sera, con doppia esibizione dei Club Dogo, che prima canteranno insieme a Giuliano Palma il tormentone estivo “Pes“, tratto dall’album “Noi siamo il club”, esattamente come il brano che poi canteranno con Il Cile,Tutto ciò che ho“. Sono intanto state fatte le assegnazioni dei brani della seconda puntata, con la squadra di Simona Ventura che come è noto ha già perso Nicola Aliotta ed Elio che rischia di perdere Yendry Fiorentino, una delle peggiori giovedì scorso. Ecco nel dettaglio i brani che ascolteremo stasera, con link all’originale dei motivi meno noti al grande pubblico.

UOMINI 16-24 ANNI (Simona Ventura/Paola Folli)

DAVIDE MERLINI – Madness dei Muse

DANIELE COLETTA – Iris dei Goo Goo Dolls

DONNE 16-24 (Elio/Alberto Tafuri)

YENDRY FIORENTINO – Call me maybe – Carly Rae Jepsen

CIXI – Tutto l’amore che ho – Jovanotti

NICE – Lonely boy dei The Black Keys

OVER 24

CHIARA GALLIAZZO – Somewhere Over The Rainbow – Colonna sonora de “Il mago di Oz” di Judy Garland

ROMINA FALCONI – The  Voice degli Ultravox

ICS – White lines di Grand Masterflash con testo riscritto in italiano dallo stesso ICS

GRUPPI VOCALI

AKME’ – Voglio vederti danzare  di Franco Battiato

FRERES CHAOS –  Crystalised dei The XX

DONATELLA – Lamette di Rettore

“Riviera life” versione italiana: Caro Emerald duetta con Giuliano Palma

La regina assoluta delle vendite dell’ultimo anno e mezzo prosegue la sua scalata all’Europa. Caro Emerald, la 31 enne cantante jazz olandese ha ormai portato il suo album “Deleted scenes from the cutting room floor” su livelli incredibili per un artista non di lingua madre inglese. In Olanda, da quando l’album è uscito (dicembre 2009) è in classifica consecutivamente da 72 settimane, delle quali 31 passate in testa e solo da due settimane ha lasciato la top 10 (è al numero 11).

In giro per l’Europa, i numeri sono altissimi: 7 dischi di platino, due d’oro, album più venduto della storia d’Olanda (oltre 270mila copie), complessivamente sfiorando il milione in Europa. Primo posto in Olanda, terzo in Austria e Polonia, sesto in Germania, ottavo nel Regno Unito, dove quasi mai entrano prodotti non inglesi o americani. In classifica anche in Francia, Belgio, Svizzera, Grecia, Croazia e Slovenia. E Italia, dove però l’album non è andato oltre la posizione 50. A questi numeri fanno seguito le imponenti cifre dei singoli, praticamente dovunque passati in testa alle charts e nell’airplay.

Nonostante questo è proprio l’Italia il paese dove i cinque singoli sono andati meglio a livello radiofonico, praticamente usati tutti per jingle pubblicitari e sigle tv. E adesso, per l’estate, esce questa particolarissima versione di “Riviera life”, in cui Caro Emerald duetta – in parte anche in italiano – con Giuliano Palma. La versione fa parte della ristampa per il mercato italiano del cd che comprende anche un dvd con le esibizioni live dell’artista. Per chi volesse godersi anche l’originale della sola Caro Emerald, eccolo qui.

Ritorna Giuliano Palma e duetta con Samuel dei Subsonica

Dopo il grande successo di “Boogaloo” (e l’esclusione dal Festival di Sanremo) riecco Giuliano Palma ed i suoi Bluebeaters, il miglior esponente dello ska italiano, capace di passare dalle rivisitazioni di pezzi storici in chiave moderna a brani inediti di grande spessore. “Se ne dicon di parole” era quello di Bogaloo, ma nel nuovo album “Combo“, da poco uscito, ce ne sono ben quattro.

Quello che trovate in alto è “Un grande sole”, duetto con Samuel Umberto Romano dei Subsonica. Gli altri tre sono “Semplice“, un pezzo reggae scritto fra gli altri da La Pina, “Dentro tutti i miei sogni“, con una ricca parte strumentale ed infine “Quanti ricordi” che vede la collaborazione di Carlo Umberto Rossi. Ma l’album ovviamente contiene anche cover di pezzi storici fra le quali spiccano.”Il cuore è uno zingaro“, “Sunny” e “L’appuntamento“. Veramente un prodotto di qualità.

“L’inferno”, il nuovo tormentone di Nina Zilli

Ne avevamo già parlato in occasione dell’uscita del suo primo singolo, il duetto con Giuliano Palma . Adesso rieccola di nuovo, con tutta la sua grinta e la sua originalità. “L’inferno” è il nuovo tormentone della catanese Nina Zilli, che sta girando in questi giorni nelle radio.

Il pezzo, un nel misto fra blues, swing e pop dal sapore un pò retrò, è uno dei brani contenuti nell’EP del suo esordio, che porta il suo nome. Anche stavolta ci sono tutte le caratteristiche perchè il pezzo diventi un tormentone assoluto. Noi stiamo giù battendo il tempo…

 

Una canzone per l’estate 2009: “50mila”, l’opera prima di Nina Zilli (con Giuliano Palma)

Nell’aspetto sembra un pò Amy Winehouse. Ma più bella e con un quacosa di sudamericano. Ma se la senti cantare ha delle assonanze con Giusy Ferreri e un forte accento regionale che impreziosisce il canto. Nina Zilli (all’anagrafe Maria Chiara Fraschetta), lanciata nel 2000 da Red Ronnie nel programma RoxyBar – di cui è stata co-conduttrice- è il nome nuovo della musica italiana ed esce nei negozi con il singolo d’esordio “50mila“, per niente banale, nel quale canta insieme a Giuliano Palma.

Musica volutamente un pò retrò, grande voce, stile  ricercato che si avvicina molto proprio a quello di Giuliano Palma. Gran bel prodotto, che fa da traino al primo EP della cantante: sette pezzi, dei quali sei interamenti firmate da lei più un remake de “L’amore verrà“, la cover in italiano di “You can’t hurry love” di Diana Ross e le Suprememes. Stranamente (o forse no, vista l’etichetta….) se ne sono accorti anche i media musicali italiani. Di sicuro c’è che questa ragazza si fa apprezzare. Qui trovate anche il suo myspace.

Ecco il video di “Domani”, 56 artisti uniti per l’Abruzzo: è in vendita da domani

Ne avevamo parlato, ecco finalmente il video di “Domani“, il brano scritto e composto da Mauro Pagani e registrato a Milano in un solo giorno a sostegno dell’Abruzzo. Il brano è in radio dalle 3.30 di ieri (ad un mese esatto dalla scossa) e da domani in vendita a 5 euro in formato digitale (e dal 15 in quello tradizionale, allo stesso prezzo). Il ricavato va interamente al progetto “Salviamo la cultura in Abruzzo“, per ricostruire fra le altre cose anche il Conservatorio ed il Teatro Stabile de L’Aquila.

Vi hanno partecipato 56 artisti della musica italiana. Li elenchiamo uno per uno in ordine alfabetico. I big ci sono quasi tutti. Quelli che mancano si notano evidentemente leggendo la lista.  Afterhours, Niccolò Agliardi, Albano, Alioscia, Malika Ayane, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Caparezza, Luca Carboni, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Vittorio Cosma, Dolcenera, Elio e le Storie Tese, Elisa, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J.Ax, Jovanotti, Ligabue, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Gianni Morandi, Morgan, Gianna Nannini, negramaro, Negrita, Nek, Roy Paci, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.

Vanno poi ricordato coloro che hanno suonato:  Mauro Pagani (Violino), Saturnino (Basso), Francky dei Negrita(Basso), Emanuele Spedicato dei Negramaro, Riccardo Onori e Cesare Mac Petricich dei Negrita (Chitarre), Eros Cristiani e Andrea Mariano dei Negramaro (Pianoforte e tastiere),Vittorio Cosma (organo hammond),Joe Damiani e Danilo Tasco dei Negramaro (Batteria e percussioni), Roy Paci (Tromba). Produttori esescutivi del progetto Jovanotti e Giuliano Sangiorgi

X Factor 2, ecco i finalisti. Riascoltiamo gli inediti

X Factor 2, tredicesima puntata. Esce Daniele Magro e forse alla fine è giusto così: vanno in finale i tre dei quattro che più lo hanno complessivamente. Fuori Daniele nonostante abbia il più immediato fra tutti e cinque gli inediti (compreso quello di Noemi, di cui parliamo qui sotto). Onestamente, far fuori Yuri sarebbe stato un delitto, è il più “moderno”, inteso come stile canoro.

Non il migliore per preparazione globale (quello è Matteo), ma senz’altro quello che si inserisce più nettamente nel concetto di pop attualmente inteso. Domenica su Rai Uno finale con Matteo, Yuri e i Bastard, con Matteo lanciatissimo verso la vittoria, perché sull’ammiraglia della Rai il pubblico è diverso. Sotto, i nostri giudizi.

Fuori gara: NOEMI con il suo inedito “Briciole” (Ciapelli) (lo trovate in alto)
Singolo ad anticipare il disco completo, che si intitola Noemi ed esce il 24 di questo mese. Voce molto valorizzata, suoni molto blues. Di presa non immediata, ma la qualità è alta. Però va riascoltato per essere metabolizzato. VOTO 7.5

DANIELE MAGRO
Cover: “Killing me softly” dei Fugees ed “Estate” dei Negramaro, poi “Stai fermo lì” di Giusy Ferreri

Il pezzo in inglese gli calza bene, soprattutto se la cava nella melodia leggera come non aveva fatto altre volte, riesce soprattutto a non restarci in mezzo ed a non farsi travolgere dalle fioriture. Perde invece la sfida sul pezzo dei Negramaro: interpretazione piatta, sulle parti in falsetto non c’è gara. Brano lontanissimo dalle sue corde, prova da karaoke, nemmeno di gran qualità. Al ballottaggio va bene, il finale a cappella è terribile con eterni ghirigori e verso in inglese su Cammariere. Ma perché?
Inedito: “No” (Nocera-  Magro) VOTO 8.5
Il nuovo invece piace molto. Si regge quasi esclusivamente sul ritornello e sulla melodia, ma il tutto entra in testa in cinque secondi netti, che poi è quello che serve per passare in radio e farsi acquistare.  Via al tormentone di primavera.

MATTEO BECUCCI
Cover: “Caruso” di Lucio Dalla e “Starway to heaven” dei Led Zeppelin

Notevolissima, molto magica, l’interepretazione sul brano dei Led Zeppelin. Usa benissimo la voce, aprendola in tutta la sua potenza ma senza strafare. Il pezzo gli piace e si sente. Di gran classe anche su Caruso, perché prima di lui c’erano state cover molto tenorili. Lui l’ha riportata sui toni di Dalla, regalando emozioni anche senza per forza dover salire di tono e la perla dell’orginale napoletano da cui Dalla trasse l’ispirazione.
Inedito: “Impossibile” (Becucci.- Chiaravalli-Bonomo- Fernande-Mechels) VOTO 8.5
Andrea Bonomo
è quello di “Anna”, infausto brano sulla mamma di Sanremo 2008: ha scritto la musica e parte del testo insieme con Matteo. Molto in stile Becucci, pop leggero, di ispirazione romantica. Tutto molto bello, funziona parecchio. Sublime l’interpretazione.

THE BASTARD SONS OF DIONISO
Cover: “About you” di Elvis Presley e “Tutta mia la città” della Equipe 84
Su Elvis the Pelvis è spettacolo vero, è un po’ la loro anima e si sente. Sulla cover della cover della cover (quella della Equipe 84, poi rifatta da Giuliano Palma era già la versione italiana di un brano dei Moog) invece l’effetto è quella dell’acqua minerale scialita. Non decollano, restano a terra.
Inedito: “L’amor carnale” (Vicentini-Sassudelli-Broseghini-Gaudi) VOTO 7
Nel loro stile. Hard rock puro con testo che parla di sesso (tanto per chiarire i tipi: il primo album, quello pubblicato prima di X Factor si chiama “Great Tits heats”, ovvero “Grandi tette scaldano”…). O li ami o li odi, non ci sono vie di mezzo. A noi piacciono un sacco per l’originalità del testo. Poi noi siamo per gusto lontani dal metallo pesante, ma loro sono bravissimi lo stesso.

YURI MAGLIOLO
Cover: “Qualcosa di grande” dei Lunapop e”My heartache” di Rod Stewart., poi “Cheriot” di Gavin de Graw

La cosa più bella è stata la faccia schifata che ha fatto nel daytime quando gliel’hanno assegnata: se l’è cavata, compito assolto con diligenza, arrangiamento un po’ più rock. Da applausi a scena aperta la cover di Rod Stewart, un mash-up (una sorta di mix sulla stessa melodia) con “I’m sailing”, dello stesso scozzese. Interpretazione da manuale. Nervoso anziché no, sbaglia anche tutte le parole del medley omaggio alla Nannini. Al ballottaggio nella norma, anche acappella.
Inedito: “Mi fai spaccare il mondo” (Magliolo-Cassani) VOTO 7.5
Sull’inciso del ritornello sembra di sentire Tony Dallara quando urla “Tu sei romanticaaaa”, però la canzone è buona. Più internazionale delle altre, forse di presa meno immediata, ma di ottima qualità. Il testo è da rileggere, ma che lui sia più a suo agio con l’inglese lo si sapeva già. Dovrà un pochino lavorare sulla dizione,  quello si, forse un pò più di un pochino.

“Boogaloo”, Giuliano Palma & The Bluebeaters vanno al massimo

Se c’è un prodotto di qualità in Italia è l’album di Giuliano Palma & The bluebeatersBoogaloo“. Pochissimi artisti infatti, sono riusciti a dare grande dignità alle cover, perchè cantare un brano di altri senza copiarlo o senza disintegrarlo musicalmente è sempre un esercizio difficile. Ci riuscì a suo tempo Paola Turci in “Oltre le nuvole“, con cover molto fedeli dal punto di vista degli arrangiamenti ma originali nei testi e nell’interpretazioni.

Ci riesce da anni Giuliano Palma, ex cantante dei Casinò Royale, che shakerando in chiave ska i vecchi successi del passato italiano ed internazionale ce li sta facendo riscoprire per bene. E stavolta, nell’ultimo lavoro, s’è tolto anche lo sfizio di un inedito, “Se ne dicon di parole“.

Tutto l’album è una bellezza. Ed è uno spettacolo vedere giovanissimi battere il tempo al ritmo di “Testarda io” (1974), a suo tempo di Iva Zanicchi, o ancora della mitica “Pensiero d’amore” di Mal (1969) oppure di “Come le viole“, incisa nel 1972 da Peppino Gagliardi. Già più recente, “Over my shoulders“, successo dei danesi Mike & The Mechanics (1995).

E ancora, “Tutta mia la città” dell’Equipe 84, “Everybody loves a lover” di Doris Day, “I’ll get you” dei Beatles.  Diciotto tracce una più bella dell’altra. E adesso che lui e i suoi Bluebeaters ci hanno provato con un inedito, chissà che non passino anche da Sanremo.

Giusy Ferreri, “Remedios” e le grandi cover

Potrà piacere o meno, ma X Factor ed il successo incredibile di Giusy Ferreri, degli Aram Quartet e di tutti i protagonisti ha rilanciato una vecchia moda sempre verde, sia in Italia che all’estero, quella delle cover, ovvero dei rifacimenti – in chiave originale o riarrangiata – di grandi successi altrui.

La cover di “Remedios” di Giusy Ferreri, copia praticamente conforme all’originale, ha riportato in auge la mitica Gabriella Ferri. Soltanto qualche mese prima il perugino Dj Brizi ne aveva fatto con Selma Hernandez un remix sull’onda del successo nel film “Saturno Contro“.

Lo stesso dicasi per “Per Elisa” di Alice, scritta dalla stessa cantante ligure, da Battiato e Giusto Pio. La gente se n’era quasi dimenticata, eppure nel 1981, il brano vinse Sanremo. Gli Aram Quartet ci hanno resituito alla memoria uno dei brani più belli della musica italiana.

Continua a leggere