9 settembre 1998: moriva Lucio Battisti

Oggi ricorrono i dieci anni dalla scomparsa del più grande cantautore che la musica italiana abbia mai avuto: Lucio Battisti. In questo blog vogliamo ricordarlo con quella che in assoluto è la sua ultima incisione diffusa, un vecchio brano scritto da lui e Mogol e cantato dalla Formua 3, “Vendo casa“, che uscì postumo cinque anni fa con solo chitarra e voce di Battisti.

E in questi giorni di rievocazione, non è mancato il ricordo di come una delle più belle canzoni recenti di Adriano Celentano, “L’arcobaleno”, musicata da Gianni Bella e scritta da Mogol sia in realtà stata ispirata dallo stesso musicista di Poggio Bustone, un messaggio mandato da lui al paroliere – si dice post mortem – e raccolto da un giornale qualche giorno dopo la sua scomparsa. Per essere più chiari, in questo link trovate la storia per intero.

Una cosa è certa, la sua musica resterà scolpita in eterno, per l’attualità dei suoni e delle melodie e per quel suo modo particolare di interpretare i brani. Sotto, forse la più bella canzone di Battisti (parere personale): “Il mio canto libero“, in un video originale del 1972.

 

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