Da oggi ad Orvieto torna Umbria Folk Festival 2012

Da stasera fino a domenica ad Orvieto, in Piazza del Popolo, torna  la sesta edizione di Umbria Folk Festival.  La kermesse, organizzata dall’Associazione Umbria Folk Festival, è divenuta uno degli appuntamenti più importanti dell’estate musicale su territorio umbro e nazionale, legando musica, enogastronomia, tradizioni popolari e culture diverse in una formula ormai collaudata e vincente. Dopo il traguardo delle circa oltre 30.000 presenze dello scorso anno, Umbria Folk Festival ora punta ancora più in alto e arricchisce il proprio calendario con appuntamenti musicali ed eventi collaterali di grande livello che avranno come scenario il magnifico centro storico di Orvieto.

Spettacoli divisi in due tranche. La prima è a  cavallo fra preserale ed inizio serata. Saranno proposti  diversi nomi nuovi, tutti  in Largo San Lorenzo, quattro dei quali selezionati dall’Umbria Mei Folk Festival, da una giuria di esperti coordinata da Giordano Sangiorgi, patron del Mei, e da Raffaelle Ferrazza, organizzatore dell`Umbria Folk Festival.

  •  STASERA ORE 20 Juredurè, band calabrese che parte dalla riscoperta delle radici dando vita ad una musica accattivante ed eclettica, che spazia dalle sonorità della tradizione a quelle balcaniche, fino a toccare lo ska e il reggae
  • DOMANI 21 ore 20.30, unici non selezionati dal Festgai saberival,  Sossio Band, ensemble campana, considerati tra le proposte musicali più interessanti ed originali del panorama della World Music italiana. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione rivisitati e riproposti in chiave World Music che danno alla banda un sound mediterraneo originale e innovativo ricco di contaminazioni ed influenze, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e non
  • GIOVEDI’ 23 ore 20. il folk degli emiliani La Metalli
  • VENERDI’ 24 ore 20, i veronesi Unavez, che spaziano da Tenco a Carosone e Buscaglione, sino allo ska e al free jazz
  • SABATO 25 ore 20 i calabresi Koralira, reduci dall’ultimo singolo “Nero
  • DOMENICA 26 ore 20, la world music dei Kachupa

 Gli spettacoli serali sono invece in Piazza del Popolo, a volte gratis, altre a pagamento . Ricco programma di appuntamenti con artisti di spessore.

  • STASERA dalle 21 (ingresso a pagamento) si comincia con l’Orchestraccia del Sonno Perso, ensemble romana di solisti messi insieme per questo speciale progetto(fra gli altri ci sono Luca Angeletti,  Diego Bianchi, Giorgio Caputo, Edoardo Leo ed Edoardo Pesce, ma la formazione è mutevole nei componenti e nel numero di membri. Recentemente li avete visti a The Show Must Go off su La 7.) che ripropone classici della cultura musicale romana a cavallo fra ottocento e novecento rifatti in chiave folk e moderna come “La società de li magnaccioni” e “Alla renella”, ma che hanno lanciato anche l’inedito “Un’occasione bellissima” (ne avevamo parlato qui). A seguire  Goran Bregovic e la sua Wedding and funeral band, in una delle tappe italiane dello “Champagne for gypsies tour”. Tanto folk di alto livello, mescolte sonorità di una fanfara zigana, polifonie tradizionali bulgare, chitarra elettrica e percussioni tradizionali con accentuazioni rock dando vita ad una musica che sembra istintivamente di riconoscere e alla quale è difficile resistere.  E ci sarà l’occasione per ascoltare anche “Balcañeros”, versione spagnola di quella “Ovo Je balkan” da lui scritta per il serbo Milan Stankovic e portata all’Eurovision 2010.
  • DOMANI  dalle ore 21.30 il folk umbro di Agilla e Trasimeno, seguito da quello dei romani Organicanto e dall’orchestra giovanile di Umbria Folk Festival diretta dall’armonicista  e compositore Ambrogio Sparagna, accompagnato dalla ternana Lucilla Galeazzi e da Raffaello Simeoni
  • GIOVEDI’ 23 (ingresso a pagamento)  ore 21.30 il cantautore romano Alessandro Mannarino in concerto, proporrà i brani dell’album “Supersantos
  • VENERDI’ 24 ore 21.30 l’attore e cantante Beppe Barra e a seguire la Nuova Compagnia di Canto Popolare, una delle colonne del folk partenopeo
  • SABATO 25, di nuovo l’orchestra giovanile di Umbria Folk Festival diretta dall’armonicista  e compositore Ambrogio Sparagna, con Lucilla Galeazzi e subito dopo Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana, con la partecipazione straordinaria di Francesco De Gregori.
  • DOMENICA 26, nell’ambito di una serata dedicata al folk occitano (anche la cena in piazza sarà a tema), si esibiranno i Gai Saber, che usano strumenti tipici del folclore di quelle terre come la ghironda, l’organetto e i flauti provenzali. La serata sarà trasmessa in diretta su Isoradio.

Domani scatta l’Eurofestival 2010: due pezzi d’Italia in Georgia ed a Malta. Tanti big in corsa e dietro le quinte

Domani alle ore 21 italiane (in diretta in tutta Europa, meno che da noi) scatta l’edizione numero 55 dell‘Eurofestival, meglio noto nel mondo come Eurovision Song Contest. La manifestazione canora europea per eccellenza, che coinvolge quest’anno 39 paesi e che l’anno scorso ha fatto registrare 125 milioni di telespettatori e oltre il 60% di share. Tre serate, due di semifinale (stasera e giovedì) e la finalissima sabato. L’Italia è assente per il tredicesimo anno consecutivo e dunque la Rai non manderà in onda la trasmissione (ma gli appassionati italiani potranno seguirla in vari modi, vi rimandiamo al nostro post su Eurofestival News).

L’evento si svolge ad Oslo, alla Fornebu Telenor Arena in virtù del successo dell’anno scorso di “Fairytale” di Alexander Rybak. I bookmakers europei si giocano tre nomi per la vittoria finale. Il primo è quello di Safura, la17enne dell‘Azerbaigian vincitrice del locale Pop Idol, la cui tv ha speso canestri di soldi (in tempi di crisi): 800 mila dollari tre anni fa, altrettanti l’anno scorso con l’ingaggio pure di Arash, quest’anno per valorizzare l’esibizione di “Drip Drop“, scritta da un team di autori svedesi e norvegesi, è stato invece ingaggiato il coreografo di Rihanna.

La truppa azera dovrà vedersela con la pluripremiata “Satellite“, di Lena Meyer Landrut (Germania), disco di platino in patria e con la ballata israeliana “Millim” di Harel Skaat, Anche se potrebbe scapparci il piazzamento per il duo danese Chanée & N’Evegreen con “In a moment like this“, quarto nelle preferenze dei bookmakers. Ma il brano somiglia tanto a “Every breath you take” dei Police e questo potrebbe anche finire per penalizzarli.

Continua a leggere

Eurofestival 2010: Anna Bergendahl per la Svezia, Milan Stankovic per la Serbia, i Malcolm Lincoln per l’Estonia

 

L’ Eurofestival 2010 sarà proprio un festival per giovanissimi. E in fondo non è poi così male. Ieri sera si è conluso il Melodifestivalen, di fatto il Sanremo di Svezia, nonchè selezione del paese scandinavo per l’ Eurofestival e lo ha vinto, secondo pronostici la 19enne Anna Bergendahl (ex Pop Idol) con “This is my life”, oggettivamente uno dei pezzi migliori fra quelli che quest’anno saranno ad Oslo. Molto radiofonico, un pop normale, molto cantabile, una scelta “di coscienza” per il paese che dell’Eurofestival è da sempre leader, per ascolti, per tradizione ed anche perchè – va detto – negli ultimi anni è svedese il supervisore della baracca.

Paese che però nelle ultime tre edizioni, pur calando assi (The Ark, Charlotte Perrelli, pure vincitrice del Festival nel 1999 ,e Malena Ernman) ha messo insieme la miseria di due diciottesimi ed un ventunesimo posto. Da quelle parti vogliono rinverdire i fasti di Carola Haggvist (quella che vinse a Roma, nel 1991, con “Fangad ev an stormvind“) e riportare in patria la manifestazione. Possono farcela. Detto della vincitrice, mettiamo da parte per una volta le canzoni. Su Eurofestival News, trovate un ampio resoconto della serata.

Il paragone con Sanremo  non è a favore dell’Italia. Non parliamo delle canzoni, come detto – quest’anno non erano tutte all’altezza, a dire il vero – Parlando semplicemente dello spettacolo, visto che ormai anche il festival di Sanremo è diventato più un momento televisivo che altro. Provate ad andare su Eurofestival News ed a leggervi il commento sulla serata. In Svezia sono davvero molto avanti. A cominciare dalla durata delle serate. Perchè si può fare spettacolo con le canzoni anche senza allungare il brodo.

Milan Stankovic, nato a Belgrado l’8 agosto 1987,  invece rappresenterà la Serbia. C’erano solo tre artisti nella ristretta selezione serba, dopo i “tagli” che hanno portato al sacrificio della Beovizija. “Ovo je balkan” è il pezzo. L’ha scritto Goran Bregovic, un mito assoluto. Però ce lo concedete sei diciamo che  è brutto? Insomma, Bregovic ha scritto molto di meglio, ci sembra una cosa fatta un pò con la mano sinistra. Che poi per inciso, Stankovic è bravo. Basterà il nome di Bregovic?

Sarà invece il duo Malcolm Lincoln a rappresentare l’ Estonia con il brano “Siren“. Un pezzo sicuramente fuori dagli schemi di un festival come questo, ma anche sicuramente molto di difficile presa. Atmosfere rarefatte, poco cantabile, che fa uno strano effetto quanto lo senti. E’ un pò come quando un prodotto di nicchia va in un festival di canzonette. Sicuramente siamo molto lontani dagli standard dell’ Eurofestival. Non è detto che sia sempre un male. Il nostro giudizio resta sospeso, la vogliamo risentire. In ogni caso, siamo lontani dal bellissimo pezzo dell’anno scorso delle Urban Symphony.

Eurofestival 2010: la Georgia sceglie Sofie. Scatta la selezione spagnola via web (quella si che è fatta bene!). Bregovic scrive per la Serbia

Prosegue la composizione del cast artistico in gara al prossimo Eurofestival, in programma dal 25 al 29 maggio ad Oslo, in Norvegia. La Georgia, che rientra in gara dopo aver rinunciato nel 2009 per non aver accettato di cambiare il testo della canzone in gara, ha puntato su Sopho Nizharadze, meglio nota come Sofie.

Più famosa come cantante di musical che come artista pop, la 24 enne ha comunque all’attivo parecchie buone produzioni, oltre a tre album di buon successo in patria. Il suo myspace ci offre un saggio della sua bravura, è una artista interessante.

SPAGNA AL VIA – Scattata la selezione spagnola, che prendendo spunto da quella della Gran Bretagna, si chiama Tu pais te necesìta. La selezione è via web,  i dieci più votati andranno alla serata finale in cui  il voto on line sarà calmierato per il 50% da una giuria di esperti. Potete votare tutti, basta andare qui.

Questo è un esempio di come si fa una selezione via web. Non come l’hanno fatta a Sanremo. Ci sono 313 brani, per ognuno c’è video promo e traccia audio. Ma soprattutto: si vota (massimo 5 voti al giorno), lasciando la propia mail e il voto è valido solo dopo aver autenticato la medesima e digitato un codice antispam. Non c’è trucco, non c’è inganno.

POLEMICA SPAGNOLA – La selezione spagnola però ha già un caso: una delle partecipanti è stata squalificata Ma non una qualsiasi: quella che ha fatto più rumore e che attualmente è in testa. Si tratta di Karmele Marchante, in arte Popstar Queen, volto noto della tv commerciale, che dopo aver tentato di fare ostruzione all’ Eurofestival (principale evento della tv pubblica), era riuscita a farsi ammettere alle selezioni.

Col chiaro obiettivo di andare ad Oslo col suo pezzo terribile, così da far arrivare la Spagna ultima e far perdere ascolti alla tv di stato. Operazione deplorevole, ma che  la tv spagnola è riuscita ad evitare.  Il sito degli Eurofans spagnoli ha rivelato infatti  che un frammento del suo pezzo è stato trasmesso prima del limite minimo di tempo. In tal modo, la canzone non sarebbe più “inedita” alla data  indicata per l’iscrizione.  Esistono documenti video in prosposito, li trovate qui. A  Popstar Queen viene anche contestata la menzione di una nota catena di supermercati francese all’interno del testo del pezzo, cosa vietata dal regolamento. Squalificati anche altri tre brani.

LA SERBIA SCRITTURA BREGOVIC – Goran Bregovic, il famoso compositore e cantante bosniaco, scriverà la canzone della Serbia per il prossimo Eurofestival. L’annuncio è della tv serba. Che dire? Un altro big per l’Eurofestival. Sempre più d’autore e sempre meno trash. Per fortuna. Sotto, la lista aggiornata dei partecipanti

ALBANIA – Juliana Pasha – “Nuk Mundem pa ty

BELGIO- Tom Dice

BOSNIA ERZEGOVINA – Vukasin Brajic – Munja I Grom

BULGARIA – Miro

GEORGIA – Sofie

ISRAELE – Harel Skaat

OLANDA – artista da decidere – “Ik ben verliefd Shalalie”

SVIZZERA – Micheael Von der Heide – “Il pleut de l’or

TURCHIA – MaNga

UCRAINA -Vasyl Lazarevich

Suoni d’Europa: Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina

Il nostro viaggio nel panorama musicale europeo prosegue, spostandosi nella ex Jugoslavia. Alla scoperta di bellissime contaminazioni e tante novità. Sotto, la copertina. Per il resto, al solito, cliccate sui titoli.

Quella che vedete sopra si chiama Rebeka Dremelj ed è stata miss Slovenia nel 2001, prima di darsi (purtroppo per le nostre orecchie) alla canzone. “Hevay weather” è la versione inglese del brano che ha portato all’Eurofestival in rappresentanza del suo paese quest’anno. Quella originale sta qui ma ne esite anche una in spagnolo, ed una in croato. In ogni caso motivetto carino ma sul fatto che lei non sappia cantare non ci sono dubbi.

Cose migliori negli anni passati. Di Alenka Gotar, protagonista nel 2007 abbiamo già parlato, nel 2006 invece si è presentato Anzej Dezan con “Mr Nobody”, tra i pochi a scegliere la lingua inglese. Gradevole anche “Stop” di Omar Naber del 2005.

Fuori dal panorama festivaliero, proprio di recente abbiamo dedicato un post a parte alla migliore del lotto, vale a dire la cantautrice e pianista Neisha, ma vale la pena di segnalare anche Nina Osenar e i suoni pop-rock della sua “Moments like this” e quelli decisamente più rock di Alya (qui c’è “Zvezda vecera“). Cose buone anche dalle band: qui potete ascoltare i Select con “U La la (que sera sera)” mentre se amate la dance ed i personaggi curiosi, allora non potete perdervi Salome, prorompente transessuale ed il suo disco d’esordio “Igra grame“.

Molto più legata al folk la Croazia, che tende a privilegiare artisti che cantano nella ligua locale. Ma quello che passano sulla scena internazionale è straordinario. Ascoltate per esempio il tango scratchato dei Kraljevi Ulice ft 75 Cent, una street band che quest’anno era sul palco dell’Eurofestival: “Romanca” mette un sacco di allegria. Nel 2006 si ballava una sorta di saltarello balcanico con Severina e la sua “Moja Stikla” (Tacchi alti). Qui c’è invece il nuovo “Gas gas“. Suoni più rock nel 2007 con Dragonfly ft Dado Topic e “Vjerujem u ljubav” e più pop nel 2005 per la ballata “Vukovi umiro sani” di Boris Novkovic ft Lado Members.

Fuori dall’Eurofestival, la Croazia sa anche essere molto rock come testimoniano Ivana Banfic con la sua “I bio je red” o Antonja Sola con “Nebu pod oblak“; oppure anche di qualità come la musica dei Prijavo Kazaliste (qui c’è “Moj bjeli labude“) o di Arsen Dedic, di cui in questi giorni è uscito il nuovo singolo, intitolato “Pedra”.

Grande protagonista sul palco dell’Eurofestival anche la Bosnia Erzegovina. Quest’anno c’era la sofisticatissima “Pokusaj” di Laka, della quale esiste anche una versione in inglese. Molto bella la ballata del 2007 di Marija SesticRijeka bez imena” (in serbo e croato) che in inglese diventa “Never wake me up”. Nel 2006 gli Hari Mata Hari cantavano “Lejla” mentre nel 2005 il trio femminile Femminem, creato per l’occasione cantava “Call me”.

Se vi piace l’hip hop, sappiate che si può fare anche in lingue strane come il bosniaco. Ascoltate “Firma ilegal” degli Ekipa. E mentre non è possibile dimenticare il grandissimo Goran Bregovic, maestro di tutto il folk balcanico (abbiamo scelto un brano per tutti “Karmen with a happy end“) meritano una citazione anche gli Indexi (qui c’è “Balada”). Chiusura in bellezza. Per la cantante e per i suoni: musica folk e da ballo, in salsa pop. Chissà perchè a Seka Aleksic è venuta in mente di dedicare una canzone all’Asprina. La trovate qui sotto.