Brit Awards 2013, ecco tutti i vincitori

C’era grande attesa per i Brit Awards, gli Oscar della Musica britannica che come ogni anno celebrano le migliori produzioni del Regno Unito. L’evento è andato in scena ieri sera alla O2 Arena di Londra ed ha avuto come protagonista la scozzese Emeli Sandè, vincitrice di due premi, ma la vera sorpresa è stato il cantautore Ben Howard, eletto artista maschile dell’anno e rivelazione dell’anno. Ecco nel dettaglio vincitori e nominati.

ARTISTA BRITANNICO MASCHILE DELL’ANNO: Ben Howard (nominati: Calvin Harris, Olly Murs, Plan B, Richard Hawley)

ARTISTA  BRITANNICA FEMMINILE DELL’ANNO: Emeli Sandè (nominate: Amy Winehouse, Bat for Lashes, Jessie Ware, Paloma Faith)

GRUPPO BRITANNICO DELL’ANNO: Mumford and Sons (nominati: Alt J, Muse, One Direction, The XX)

MIGLIOR ARTISTA LIVE BRITANNICO: Coldplay (nominati: Mumford & Sons, Rolling Stones, Muse, The Vaccines)

RIVELAZIONE DELL’ANNO: Ben Howard (nominati: Alt J, Jessie Ware, Rita Ora, Jake Bugg)

ALBUM BRITANNICO DELL’ANNO: Our version of events, Emeli Sandè (nominati: An awesome wave-Alt J, Babel-Mumford and Sons, Fall to grace-Mumford and Sons, Ill Manors-Plan B)

SINGOLO DELL’ANNO: Skyfall, Adele (nominati: Too close-Alex Clare, Princess of China-Coldplay & Rihanna, Hot right now-Dj Fresh & Rita Ora, Next to me- Emeli Sandè, Spectrum-Florence +The Machine, Impossibile-James Arthur, Domino-Jessie J, Mama do the hump-Rizzle Kicks, Beneath you beautiful-Labirinth ft Emeli Sandè, Candy-Robbie Williams, Troublemaker-Olly Murs ft Flo Rida, R.I.P-Rita Ora ft Tinie Tempah, Black heart-Stooshe, Feel The Love- Rudimental ft John Newman)

GRUPPO INTERNAZIONALE DELL’ANNO: The black keys (nominati: Alabama Shakes, Fun, The Killers, The Script)

ARTISTA MASCHILE INTERNAZIONALE DELL’ANNO: Frank Ocean (nominati: Bruce Springsteen, Gotye, Michael Bublè, Jack White)

ARTISTA FEMMINILE INTERNAZIONALE DELL’ANNO: Lana del Rey (nominate: Alicia Keys, Cat Power, Rihanna, Taylor Swift)

Alla scoperta dell’indie rock dei Bastille

A sentirli si direbbe che hanno tutte le carte in regola per essere fra i prossimi protagonisti della scena musicale europea. Sono i londinesi Bastille, che in nemmeno due anni, con due EP e un album in uscita il prossimo 4 marzo (“Bad Blood”) hanno rapidamente scalato gli indici di gradimento delle radio britanniche. Un pò meno quelli delle charts, ma del resto la musica indie paga sempre un pò dazio su questo fronte.

“Pompeii” è il singolo che in questi giorni sta girando in anteprima nelle radio e che uscirà il 24 febbraio prossimo. Un prodotto di spessore, che unisce sonorità elettroniche al pop non convenzionale. L’Europa li ha conosciuti all’I Tunes Festival di Londra e i consensi sono stati innumerevoli, sopratutto per l’originalità del loro sound e per la musica molto “avvolgente”: la tracktitle dell’album è un altro pezzo di spessore, ma anche “Overjoyed”, il primo pezzo uscito sotto etichetta Emi, non è da meno. Ma merita un ascolto anche “Flaws” . Ne risentiremo parlare presto anche da noi. Sicuro.

“What might I do”, Ben Pearce conquista l’Italia

Succede raramente, ma ogni tanto anche le charts italiane regalano sorprese. Quella di questo ultimo periodo è scoprire nella top ten di I Tunes un brano decisamente insolito per i nostri standard. Si tratta di “What might I do”, il singolo di Ben Pearce, un dj di Manchester che negli ultimi tempi è salito all’attenzione del popolo della notte per il suo particolare stile musicale che spazia attraverso vari generi della house music.

Ora, chi ci legge sa che non ci strappiamo i capelli per questo genere di musica però è abbastanza indicativo il fatto che questo sound sia entrato nella nostra top 10 digitale, di solito popolata da suoni ben diversi. In Italia, peraltro, Ben Pearce è distribuito dalla Ego, l’etichetta che ha contribuito a far conoscere nel nostro paese le Serebro. Vedremo se resterà solo un fenomeno passeggero o se l’entusiasmo per questo tipo di produzioni crescerà ancora.

“30 days” e “What about us”, i nuovi singoli delle Saturdays

Che siano belle è evidente. Il loro stile musicale elettropop e danzereccio aiuta a colmare qualche lacuna vocale, ma nel complesso “The Saturdays”, di cui avevamo già parlato, meritano più di un ascolto. La girl band anglo-irlandese ha appena dato alle stampe due singoli che fanno da traino al nuovo album “The Chase”, che uscirà la prossima primavera. “What about us” che trovate qui sopra e “30 days”, qui sotto, sono due buoni singoli, da ascoltare quando si ha bisogno di sciogliersi un pò.

L’ultimo lavoro, “On your radar” non è andato benissimo e così le cinque ragazze adesso vanno all’inseguimento di quei successi radiofonici e di vendite che mancano da un pò. “30 days” ha toccato il settimo posto nelle charts, l’altro è appena uscito. Una presenza in top 10 abbastanza ricorrente, ma il vero successo manca dal 2010, quando “Ego” fruttò loro il quartro disco d’argento. Riusciranno “le nuove Spice Girls”, come le hanno definite nel Regno Unito, a tornare ai massimi livelli? Ai negozi e alle radio il responso.

“Hurt lovers”, il nuovo singolo dei Blue

Chi pensava che la reunion dei Blue fosse svanita col clamoroso tonfo eurovisivo di due anni fa, quando la loro canzone “I can” si piazzò appena undicesima, evitando lo sprofondo nelle ultime posizioni soltanto grazie all’affetto immutato dei fan, che regalarono loro un quinto posto al televoto (sommato al quasi ultimo delle giurie!), si sbagliava di grosso. Rieccoli qua, più in forma che mai.

Nel 2013 uscirà il nuovo album di inediti “Roulette“, ad un anno dalla raccolta “Ultimate Blue” (senza il brano eurovisivo) e dieci da “Guilty“, la loro ultima produzione in studio. “Hurt lovers” è il singolo di lancio fresco fresco, presentato in Cina durante un concerto e poi a livello ufficiale in Germania dove è stato usato anche come colonna sonora del film “Schluss Macher”. Inoltre è già stato eseguito a livello promozione a The Voice Romania e in alcune radio tedesche.  Il singolo (che contiene anche il  brano “Risk it all”), sarà nei negozi in Germania e poi in tutto il mondo  a partire da domani.

“Sweet nothing”, Florence Welch “voce” di Calvin Harris

Prendete uno dj più importanti e premiati d’Europa ed una delle artiste più raffinate del pop contemporaneo. Metteteli insieme ed avrete un brano dance assolutamente originale, destinato a mietere parecchio successo. “Sweet nothing” è il nuovo singolo dello scozzese Calvin Harris, brano sul quale mette la voce nientemento che Florence Welch ovvero la frontwoman del progette Florence + The Machine, protagonista con “Ceremonials” e la bellissima Spectrumin tutta Europa.

Un brano incluso nel nuovo album di Calvin Harris “18 months” che comprende partecipazioni importanti come Rihanna, Example, Nicky Romero, Dizzee Rascal,  Ne-Yo, Tinie Tempah e Kelis. Una accoppiata made in Gran Bretagna di grande livello, ma soprattutto, un brano che si stacca sia dai canonici brani dance crossover sia dalla dance più tradizionale. Il video è una anteprima assoluta visto che l’uscita nei negozi è prevista per il 14 ottobre.

“Rise again”, la canzone dei Rainband per la fondazione Marco Simoncelli

Tempo fa avevamo parlato di “Marco piega a mille all’ora”, la canzone composta ed eseguita dal cantautore Stefano Picchi in occasione del compleanno del compianto Marco Simoncelli, il campione di motociclismo scomparso a Sepang, in Malaysia, nell’ottobre 2011. In questo fine settimana, sul circuito internazionale di Misano Adriatico, recentemente intitolato proprio a Simoncelli va in scena il Gp di San Marino e della Riviera di Rimini di motociclismo.

Fra le iniziative che si susseguono tutte a sostegno dei progetti benefici della fondazione Marco Simoncelli ce  nè una che riguarda la musica e merita una sottolineatura. Si tratta di “Rise again”, una canzone composta dagli inglesi Rainband (ed eseguita dalla band di Manchester insieme al campione di motociclismo James Toseland) e dedicata proprio al campione sfortunato. Il ricavato delle vendite del  brano acquistabile su I Tunes, è interamente devoluto alla fondazione Simoncelli per la costruzione di case di cura per soggetti con disabilità. Il video è stato girato a Coriano, città natale del motociclista

Delilah, la Gran Bretagna sforna un altro talento

Paloma Ayana Stoecker è cittadina del mondo. Inglese nata in Francia da famiglia di origini cubane, nigeriane e spagnole.   E in questi giorni sta spopolando nelle radio e nelle charts inglesi grazie alle sue sonorità “scure”, così lontane dal pop tradizionale. Lanciata dalla collaborazione con artisti molto popolari sulla scena inglese come Chase& Status e Maverick Sabre, sta raccogliendo ottimi consensi col suo album d’esordio “From the roots up”.

“Inside my love” ha  atmosfere delicate e lounge ma anche le altre canzoni dell’album uscite come singolo non sono di minor livello: “Go” è il singolo di maggior successo e quello che l’ha fatta conoscere al grande pubblico anche grazie all’esibizione sul BBC1 XtraLive Stage, nel quale ha proposto anche “Love you so”. Live che hanno contribuito ulteriormente a far crescere i consensi per lei.

Prima dell’album che l’ha definitivamente consacrata, sono arrivati tre mixtape con produzione inedite, incisioni di vario genere e remix dei suoi primi brani e poi un duetto con Emelì Sandè agli MTV Brand New 2012. “From the roots up” porta al suo interno firme eccellenti: oltre all’artista scozzese, anche  Sia,  Salaam Remi, Guy Chambers, Dan Carey, Sam Dixon, Rick Nowels e Ben Drew dei Plan B.. Ascoltate ancheBreathe”, merita.

“Winner”, il grande ritorno dei Pet Shop Boys

Tornano sulle scene dopo tre anni di silenzio i Pet Shop Boys, uno dei gruppi musicali che hanno segnato gli anni ’80 e ’90. Il duo inglese ha recentemente dato alle stampe “Elysium“, il nuovo album che punta a ripercorrere e migliorare i precedenti, tutti premiati ancora almeno col disco d’argento “Winner” è il singolo che l’accompagna ed il bello è che dopo tanto tempo il sound è ancora quello di sempre, di brani storici come “Domino Dancing” e “It’ a sin”.

La canzone è uscita anche in versione Ep, nel quale ci sono anche “A certain je ne sais quoi”, l’altro inedito (non compreso nell’album),  “The way through the woods“, realizzato sulle parole del poeta e romanziere inglese Rudyard Kipling e la loro versione di “I started a joke” dei Bee Gees (1968). Inoltre è uscito anche il remix della canzone di traino dell’album anche questo in diverse versioni.

In Gran Bretagna il nuovo fenomeno sono le Stooshe

Tre ragazze fra i 20 e i 22 anni, grandi voci, un sound molto motown con venature vintage e melodie trascinanti. Il fenomeno Stooshe è servito. In Gran Bretagna hanno fatto centro al loro esordio e adesso dopo poco più di un anno dal loro primo singolo “Love me”, si godono nientemeno che la vetta dell’airplay britannico, davanti ai santoni americani e ai tanti prodotti di qualità made in Uk. “Black heart“, il loro secondo singolo che fa da traino all’album eponimo, ha raggiunto il terzo posto nelle charts (il quarto in Irlanda), superando il brano d’esordio che pure vedeva la partecipazione del rapper statunitense Travie Mc Coy.

Un successo improvviso ed immediato. E dire che tutto era cominciato con un casting presso la catena multinazionale Topshop dove il produttore Jo Perry le ha messe insieme al termine di una serie audizioni fra una marea di cantanti. Adesso  Alexandra Buggs, Karis Anderson e Courtney Rumbold sono il fenomeno di Gran Bretagna, tanto sicure e spavalde della loro musica  da rifiutare, subito dopo le prime uscite non ufficiali (il singolo “Fuck me”, che poi diventerà al momento della sua uscita “Love me”) la proposta di contratto della Sy.Co, la casa discgorafica di Simon Cowell, il grande capo internazionale di X Factor.

“Ci avrebbero senz’altro fatto cambiare il nostro stile e noi vogliamo essere noi stesse” hanno dichiarato. Oggi le ha messe sotto contratto la Warner e la produzione, così come la firma dei loro pezzi è dei Future Cut, duo di percussionisti inglesi già autori di “Smile” di Lily Allen  e altri successi insieme con Shaznay Lewis ex All Saints. Il loro Ep contiene sette pezzi dei quali sei inediti e la cover di “Lego House” di Ed Sheeran, ma fuori dall’Ep si sono fatte conoscere anche con “Betty woz gone” e con “Hotstepper“, cover di “Here comes the hotstepper” del giamaicano Ini Kamoze del 1994.

C’è già chi le chiama le nuove Spice Girls. Di sicuro le soddisfazioni per queste tre ragazze non mancano: critiche positive su giornali importanti come “The Guardian” o canali musicali di peso come 4Music (di Channel 4) e una grande visibilità grazie al fatto che lo scorso giugno hanno fatto da supporter alle tappe inglesi del concerto della star statunitense Nicki Minaj. La sensazione è che prima o poi arriveranno anche da noi.