Francesco Facchinetti condurrà dal 13 settembre Star Academy, il programma che lanciato più talenti musicali in Europa. Eccone un campionario

Ora è ufficiale, sarà Francesco Facchinetti, reduce da quattro edizioni di X Factor a condurre su Rai 2 dal 13 settembre Star Academy, il talent show musicale che in Rai ha preso proprio il posto del format inglese. In realtà a dispetto del nome, non si tratta di una novità. Star Academy è infatti il nome con cui in tutta Europa si identifica “Operacion Triunfo”, il talent show originale spagnolo che nelle sue versioni in giro per il continente ha sfornato artisti partiti dalla accademia dello musica che poi sono diventati campioni di vendite nel mondo.

In Italia, andò in onda per la prima volta nel 2002 col nome di “Operazione Trionfo” su Italia 1, con la conduzione di Miguel Bosè. Ma  da noi i tempi erano prematuri e nessun talento musicale sbocciò (l’unico ad aver fatto carriera, ma come vj è Federico Russo). Ma come detto in Europa è stato in tutti questi anni una fucina di talenti. Eccone un breve campionario.

Continua a leggere

Stasera alle 21 su RTCG o in streaming, facciamo il tifo per Pilar: difende i colori italiani alla Pijesma Mediterana

C’è una italiana in finale alla Pijesma Mediterana, la “Canzone del Mediterraneo”, il festival che si svolge a Budva, in Montenegro, sul modello dell’Eurofestival. Ancora una volta è Pilar a difendere i colori italiani: l’anno scorso vinse il premio della Critica e quest’anno è di nuovo in finale, con il brano “Calati giunco”, scritto da lei  dal cantautore siciliano Antonio Carluccio. E’ l’unica artista dell’Europa Occidentale in finale insieme al maltese Neville Rafalo dopo che sono stati eliminati la spagnola Beatriz Villar ed il greco Dimitris Evripiotis.

Per seguire in diretta Pilar, basta andare stasera alle 21 su RTCG (la tv del Montenegro, la trovate su Sky nella lista altri canali, oppure senza Sky sul satellite Hotbird) oppure in streaming su mms://beotelmedia.beotel.net/tvcg. In finale le croate Femminnem, già all’Eurofestival 2010, l’altro croato Igor Cukrov, in gara all’Esc 2009 e la campionessa in carica, la montenegrina Nina Petkovic e la grande Kaliopi, voce della comunità aromana della Macedonia. Ecco l’elenco dei finalisti

1. Assa voce – Zauvjek (Montenegro)
2. Bojan Marovic – Svaki korak tvoj (Montenegro)
3. Lejla Hot – Zar me je tako tesko voleti (Serbia)
4. Klapa Portun – To si ti (Montenegro)
5. Ana Stanic – Pravo na bol (Serbia)
6. Neville Rafalo – Silver (Malta)
7. Paula – Samo sjecanja (Bosnia Erzegovina)
8. Retro Party – Ciribu ciriba (Serbia)
9. Nina Petkovic – Ne odustajem (Montenegro)
10. Sandi Cenov – Da mogu biti njen (Croazia)
11. Joce Panov – Ljubovna religija (Mecedonia)
12. Black Jack – Srce moje garavo (Croazia)
13. Kaliopi – Ja nisam kao ti (Macedonia)
14. Klapa Raguna – Pismo mila k njoj poteci (Croazia)
15. Marijana Zlopasa – Katanac (Croazia)
16. Igor Cukrov – Moja draga (Croazia)
17. Ekstra Nena – Crveni tepih mi prostrite (Serbia)
18. Ibrica Jusic – Sto si sanjala (Croazia)
19. Pilar – Calati Giunco (Italia)
20. Maja Nikolic – Nisam vise tvoja Maja (Serbia)
21. Vlado Kalember – Ostani tu (Croazia)
22. Feminnem – Srce se bori (Croazia)
23. Sladjana i Dado – Kad reci zastanu (Croazia)
24. Boban Stefanovic – Moja crna orhideja(Serbia)

Eurofestival 2010: la Bosnia Erzegovina sceglie Vukasin Brajic da Operazione Trionfo. Christophe Willem per la Francia?

Altra accoppiata cantante-canzone per l’edizione 2010 dell’ Eurofestival, noto internazionalmente come Eurovision Song Contest. La rassegna come è noto si svolgerà ad Oslo, in Norvegia, dal 25 al 29 maggio prossimi. La Bosnia Erzegovina fa come al solito una scelta etnica: canzone in bosniaco, “Munja i Grom” (Tuoni e fulmini) e cantante noto in tutti i paesi di lingua slava.

Alla rassegna andrà infatti Vukasin Brajic, secondo classificato nella prima edizione di “Operazione Trionfo“, che va in onda  sulle tv di Bosnia, Serbia, Croazia, Macedonia e Montenegro con cantanti delle cinque nazioni. Dunque voti assicurati da tutti i paesi per questo artista, che oltretutto è originario della regione bosniaca della Serbia (tecnicamente: Repubblica Serba di Bosnia). Il brano, come tradizione locale, sarà diffuso audio-video il prossimo 7 marzo.

Come accade in tutta Europa, questi ragazzi hanno grande successo: l’anno scorso la Croazia all’Eurofestival schierò Igor Cukrov, primo dei croati nel talent show, centrando la finale della rassegna e sempre nel 2009, la quarta classificata del talent, Nina Petkovic, montenegrina, ha vinto la Pijesma Mediteranea di Budva, uno dei più importanti festival musicale paneuropei organizzati all’est, quello per intenderci, che ha visto trionfare col premio della giuria la nostra portacolori Pilar.

CHRISTOPHE WILLEM PER LA FRANCIA? – La notizia, se vera, sarebbe clamorosa. La Francia sembra in procinto di calare per il secondo anno di fila l’asso di briscola. Dopo Patricia Kaas, potrebbe infatti essere nientemeno che Christophe Willem a rappresentare la Francia. Campione di vendite, Willem ha vinto nel 2006 la versione francese di Pop Idol, dal titolo “Nouvelle star”.

Ma soprattutto, in questo momento è probabilmente l’artista maschile più popolare di Francia, con due album che hanno sbancato i negozi anche grazie alla sua voce particolarissima in falsetto. A diramare la notizia sono stati i siti eurovisivi francesi dopo che sul sito ufficiale e sul forum dell’artista, si apprende che Willem ha posticipato a dopo l’estate le tappe di maggio del suo tour: “per motivi promozionali“.

L’associazione degli stessi motivi ad “una competizione europea di canzoni che si svolgerà a maggio“, non è stata smentita (nè confermata) e lo stesso capo delegazione delle tv francese ha confermato che l’artista prescelto “sarà molto conosciuto in Francia“. La cosa lascerebbe cadere l’ipotesi di un secondo tentativo di Natasha St. Pierre, inizialmente dato per probabile

Sotto, il quadro aggiornato dei partecipanti con link ai video.

ALBANIA – Juliana Pasha – “Nuk Mundem pa ty

BELGIO- Tom Dice

BOSNIA ERZEGOVINA – Vukasin Brajic – Munja I Grom

BULGARIA – Miro

ISRAELE – Harel Skaat

OLANDA – artista da decidere – “Ik ben verliefd Shalalie”

SVIZZERA – Micheael Von der Heide – “Il pleut de l’or

TURCHIA – MaNga

UCRAINA -Vasyl Lazarevich

Stasera si assegna l’Eurofestival 2009: lotta a tre Norvegia, Gran Bretagna e Spagna?

Eurovision_Song_Contest_2009_logoStasera alle 21, orario italiano (le 23 di Mosca) va in onda la finale dell’Eurofestival 2009. Si assegna il titolo, colui che succederà a Dima Bilan (che stasera aprirà la manifestazione come ospite) e ovviamente si saprà la sede dell’anno prossimo (dal 19 al 23 maggio 2010).

IL MECCANISMO – Canteranno 25 paesi, vale a dire i 20 qualificati con le due semifinali più le “big four” ammesse di diritto alla finale (Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania), più la Russia padrona di casa anch’essa ammessa di diritto. DOPO la fine delle 25 esibizioni, si vota: lo faranno col televoto tutti e 42 i paesi partecipanti ma stavolta il loro peso sarà del 50%

L’altro 50% sarà quello delle singole giurie specializzate, composta ognuna da 5 membri del mondo della discografia e dintorni, dislocate nelle sedi tv di ciascuno dei 42 paesi. La somma dei voti darà per ciascun paese la classica classifica da 12 punti alla canzone preferita sino ad 1 punto per la decima. I voti saranno annunciati in 42 brevi collegamenti dalle sedi.

LA SERATA – Si vota solo a fine esibizioni dunque è ovviamente importante l’ordine di esecuzione dei brani. La Spagna, unica fra le 5 finaliste di diritto, ha avuto la possibilità di scegliersi la posizione, per le altre c’è stato il sorteggio. Patricia Kaas, La regina francese, che ha la canzone di maggior classe, ma anche la meno “facile” all’ascolto canterà per terza, dunque al momento del voto sarà già scivolata via.

Ma in fondo è un male minore: non è venuta per vincere ma per promuovere l’album e sicuramente cantando per terza c’è più gente a sentirla. Peccato anche per Noa e Mira Awad, che hanno pescato il numero 2: meriterebbero un posto nei 10, chissà.

La spagnola Soraya, a suo tempo, scelse il numero 25, cioè l’ultimo. Sarà lei, col suo brano che sta già facendo bene in Europa, la grande outsider per la vittoria, che contenderà ai due favoriti, vale a dire Alexander Rybak (numero 20), il preferito dal pubblico e dai bookmakers, pronto a riportare ad Oslo il trofeo 14 anni dopo i Secret Garden e Jade Ewen. L’inglese canta (per terzultima) un brano di Andrew Lloyd Webber che potrebbe stregare le giurie. Il Regno Unito non vince dal 1997, la Spagna dal 1969.

CASO SPAGNA – Giovedì sera la Tve ha mandato in differita alle 22.15 spagnole la seconda semifinale a causa del protrarsi di  un match di tennis. La trasmissione di Tve 2 era però disponibile in streaming, ma ovviamente i telespettatori non hanno potuto votare, rimpiazzati dalla giuria di riserva spagnola. Sembra però che la Eurovisione non procederà a punire la Spagna.

Piuttosto invece, Soraya si è appellata a portoghesi e andorrani, delusi dopo che la Spagna aveva chiesto lo spostamento della semifinale di voto, privandoli così di possibili voti “amici” (vedremo poi se questo avrà penalizzato o no Susanna Georgi, eliminata), chiedendo di non “vendicarsi” su di lei non votandola.

GLI ALTRI – Sakis Rouvas, il peso massimo della Grecia, ha pescato l’8, che non è il massimo della vita, ma ha un ottimo seguito e potrebbe comunque inserirsi nella lotta, come anche la turca Hadise (18), ma la vera sorpresa potrebbe essere l’Ucraina, che canterà con 21, giusto prima del rush finale. E’andata malisimo a Malena Ernman, il soprano svedese, che canterà con il 4. Troppo presto. I Flor de Lis vorrebbero regalare il primo successo della storia al Portogallo in 44 partecipazioni: canteranno per seti, è più probabile che vincano il premio della critica. Occhio alla Romania col 22, potrebbe fare bene visti i tanti connazionali in giro per l’Europa

L’elenco delle tv dove seguire l’Eurofestival è in questo link. Manca dalla lista RTBF, la tv del belgio francese, ma si vede anche lì. Se andate su Eurosong Italia trovate i link ad alcuni streaming, ma c’è sempre anche quello ufficiale della manifestazione. Se però avete voglia di una gita fuori porta, andate a Livorno, dove l’Ogae, l’organizzazione dei fans italiani, organizza una visione pubblica. Qui i dettagli. Sotto, l’elenco dei finalisti, in ordine di uscita.

1- Lituania: Sasha Son/Love
2- Israele: Noa & Mira Awad/Eyinach (There must be another way)
3- Francia: Patricia Kaas/Et s’il fallait le faire
4- Svezia: Malena Ernman/La voix
5- Croazia: Igor Cukrov ft Andrea Susnjara/ Lijepa Tena
6- Portogallo: Flor de Lis/Todas as ruas de amor
7- Islanda: Yohanna/Is it true?
8- Grecia: Sakis Rouvas/This is our night
9- Armenia: Inga &Anush/Jan Jan
10- Russia: Anastasya Prihodko/Mamo
11- Azerbaigian: Aysel ft Arash/Always
12- Bosnia Erzegovina: Regina/Bistra voda
13- Moldavia: Nelly Ciobanu/Hora din Moldova
14- Malta: Chiara/What if we
15- Estonia: Urban Symphony/Randajad
16- Danimarca: Brinck/Belive again
17- Germania: Alex Swings Oscar Sings/Miss Kiss Kiss Bang
18- Turchia: Hadise/Dum te tek
19- Albania: Kejsi Tola/Carry me in your dreams
20- Norvegia: Alexander Rybak/Fairytale
21- Ucraina: Svetlana Loboda/Be my Valentine(anti crisisi girl)
22- Romania: Elena/The Balkan Girls
23- Gran Bretagna: Jade/My time
24- Finlandia: Waldo’s People/Lose control
25- Spagna: Soraya/La noche es para mi

Eurofestival 2009, seconda serata: passano a sorpresa Croazia e Lituania

515px-Eurovision_Song_Contest_2009_logoSeconda semifinale dell’Eurofestival e non mancano le sorprese. Dentro Croazia e Lituania, fuori la Serbia e soprattutto la Slovenia, che parevano avere un buon seguito di pubblico. Come previsto, il mondo rumeno fa doppietta con l’ingresso della Moldavia, non risentiremo invece l’Irlanda del triestino Davide Moretti. Se ne va dunque l’unico pezzo di Italia di questa edizione. Passa la porno-Ucraina ed è un peccato.

Stavolta in assenza del parabolone lo zapping forzato di internet ci spedisce sul sito dell’Eurofestival, alternato ogni volta che il segnale salta con la piccola ma dignitosissima tv maltese, che ha uno schermo piccolino ma una ricezione pulitissima. Seratina allegra, comunque, piena di buone esecuzioni e di bellissime donne.

DIVERTISSEMENT – L’oscar per la performance più allegra va senz’altro a Marko Kon e Milan Nikolic: il circo serbo divertentissimo, la canzone si presta e il cantante, con quella sua voce scura lascia davvero un segno. Peccato siano usciti.  A forza di ascoltarla, piace anche la danza folk di Nelly Ciobanu, consumata artista del genere. E con l’occasione, visto che ci leggono, mandiamo un saluto al personale dell’Ambasciata di Moldova in Italia, che ci ha scritto in questi giorni non lesinandoci complimenti.

Le vecchie volpi del palco hanno fatto il loro dovere: Sakis Rouvas è uno che la sa lunga, eppure la sua performance era troppo precisa da sembrare a volte quasi forzata. Però il brano fa presa, anche se non è il massimo dell’originalità. Arash, che è nato in Iran, vive in America e ha studiato in Svezia, spinge in finale la diciannovenne Aysel, seconda classificata nel nostro personale contest di Miss Eurofestival. Il brano ci piace da morire, si balla che è un piacere, lo risentiremo a lungo sulle tv europee. In fatto di perfezione però Alexander Rybak, bielorusso in quota Norvegia, è quasi robotico, in pura scuola ex Urss. La sensazione è che il festival ce l’abbia in tasca.

MILLE VIOLINI, RADIO E ROCK ‘N ROLLNiels Brinck travestito da Ronan Keating (o viceversa) continua a piacerci non poco, così come anche il rock al femminile irlandese. Il primo .o risentiremo, le seconde no. La grande prova vocale di Martina Majerle, la vocalist dei Quartissimo compensa il fatto che una falla del regolamento comporti che l’esecuzione degli archi sia di fatto presuonata (che senso ha non permettere ad un gruppo esclusivamente strumentale di suonare dal vivo?) come anche quella delle Urban Symphony. La magia del brano estone (la cantante è veramente magnetica, a sentirla e a guardarla: terza nella nostra perosnale classifica di bellezza) e la bellezza di quello sloveno, restano però intatte. Dentro le ultime per un pelo, fuori i primi. Bene l’Albania, ma è tutto già sentito.

PECCATO – Peccato per le esibizioni pulite di Cipro e Polonia, in un festival dove non contasse il contesto ce l’avrebbero fatta. Slovacchia e Ungheria sono scivolata via come acqua.

VELI PIETOSI –  Il numero  sexy di Svetlana Loboda aiuta una canzone terribile, ma le canzoni peggiori di tutto il festival – dopo vari ascolti – sono senz’altro quelle di Lettonia e Olanda. Coas organizzato. Anzi, forse nemmeno quello.

Qualificati per la finale:

Croazia-Igor Cukrov ft Andrea Susnjara/Lijepa Tena; Norvegia-Alexander Rybak/Fairytale; Danimarca-Brinck/Believe again; Azerbaigian-/Aysel ft Arash/Always; Grecia-Sakis Rouvas/This is our night; Lituania-Sasha Son/Love; Moldavia-Nelly Ciobanu/Hora din Moldova; Albania-Kejsi Tola/Carry me in your dreams; Ucraina-Svetlana Loboda/Be my Valentine (anti crisis girl); Estonia-Urban Symphony/Randajad

Eurofestival 2009, oggi la seconda semifinale. In diretta da Mosca con noi!

2009_logo_02Stasera alle 21 italiane, seconda serata dello Eurovision Song Contest 2009, meglio noto come Eurofestival. Altre 19 canzoni si esibiranno dal Palasport Olimpico di Mosca, per conquistarsi l’accesso alla finale prevista per sabato, alla quale accedono di diritto Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna (le “big four” della Eurovisione), oltre alla Russia padrona di casa.

Per quanto riguarda l’esito della prima semifinale, lo trovate in questo link. Cliccando qui invece trovate tutti i modi per seguire la manifestazione dall’Italia, che come sapete non partecipa e non trasmette la rassegna.

Noi abbiamo sempre “sul campo” l’amico Eddy Anselmi, che si trova a Mosca e al cui sito Eurofestival.com vi rimando per la diretta scritta, per commenti ed approfondimenti (anche con la nostra collaborazione). Sotto, l’elenco dei 18 brani in gara stasera, in ordine di uscita.

Come al solito, dall’Italia non si può votare, votano invece tutti i paesi in gara oggi (nessuno però potrà votare per il proprio cantante), oltre a Francia, Spagna e Russia. Passano il turno le prime nove canzoni più televotate più una decima ripescata da una giuria interna.

1- CROAZIA – Igor Cukrov ft Andrea Susnjara-Lijepa Tena
2- IRLANDA – Sinead Mulvey & Black Daisy – Et Cetera
3- LETTONIA- Intars Buzulis- Probka
4- SERBIA- Marko Kon & MIlan Nikolic – Cipela
5- POLONIA- Lidia Kopania -I don’t wanna leave
6- NORVEGIA- Alexander Rybak – Fairytale
7- CIPRO- Hristina Metaxa- Firefly
8- SLOVACCHIA-Kamil Miculcik &Nela Pociskova- Let T’mou
9- DANIMARCA- Brinck- Believe again
10-SLOVENIA- Quartissimo ft Martina Majerle- Love symphony
11-UNGHERIA- Zoli Adok – Dance with me
12-AZERBAIGIAN- Aysel ft Arash- Always
13-GRECIA- Sakis Rouvas- This is our night
14-LITUANIA- Sasha Son – Love
15-MOLDAVIA- Nelly Ciobanu – Hora din Moldova
16-ALBANIA- Kejsi Tola- Carry in your dreams
17-UCRAINA- Svetlana Loboda- Be My Valentine (anti-crisis girl)
18-ESTONIA- Urban Symphony – Randajad
19-OLANDA- De Toppers-Shine

Eurovision Italian Web Contest: seconda semifinale. Vota anche tu!

eurovision_song_contest_2009_logoScatta oggi la seconda semifinale del contest dedicato alle canzoni dell’Eurofestival.  Grazie a tutti per la partecipazione alla prima fase, segno comunque di una buona vitalità sull’argomento. Grazie alla redazione di Rockol, a quella di Festival che hanno parlato di noi.

La giuria di qualità, che trovate qui voterà di nuovo le sue 10 preferite. Lo stesso siete chiamati a fare voi. Con un commento su questo blog (per tre giorni) oppure con una mail all’indirizzo che trovate in alto, premiate le vostre dieci migliori canzoni.

Come sempre: 12 voti al primo, 10 al secondo, 8 al terzo e poi da 7 in giu fino alla decima, senza commenti, esattamente come all’Eurofestival. Sotto, trovate l’elenco delle canzoni della seconda semifinale, con i relativi link. Qui invece il risultato della prima semifinale.

1- CROAZIA – Igor Cukrov ft Andrea Susnjara-Lijepa Tena
2- IRLANDA – Sinead Mulvey & Black Daisy – Et Cetera
3- LETTONIA- Intars Buzulis- Probka
4- SERBIA- Marko Kon & MIlan Nikolic – Cipela
5- POLONIA- Lidia Kopania -I don’t wanna leave
6- NORVEGIA- Alexander Rybak – Fairytale
7- CIPRO- Hristina Metaxa- Firefly
8- SLOVACCHIA-Kamil Miculcik &Nela Pociskova- Let T’mou
9- DANIMARCA- Brinck- Believe again
10-SLOVENIA- Quartissimo ft Martina Majerle- Love symphony
11-UNGHERIA- Zoli Adok – Dance with me
12-AZERBAIGIAN- Aysel ft Arash- Always
13-GRECIA- Sakis Rouvas- This is our night
14-LITUANIA- Sasha Son – Love
15-MOLDAVIA- Nelly Ciobanu – Hora din Moldova
16-ALBANIA- Kejsi Tola- Carry in your dreams
17-UCRAINA- Svetlana Loboda- Be My Valentine (anti-crisis girl)
18-ESTONIA- Urban Symphony – Randajad
19-OLANDA- De Toppers-Shine

Eurofestival, le canzoni in anteprima: “Ljepa tena” di Igor Cuckrov (Croazia), “Probka” di Intars Buzulis (Lettonia) e “Bistra voda” dei Regina (Bosnia)

Anche la Croazia nel segno dei talenti emergenti. Sul palco dell’Eurofestival, il prossimo maggio a Mosca salirà infatti Igor Cukrov, che ha vinto la Dora, il festival di selezione croato dopo aver partecipato all’edizione locale di “Operazione trionfo“.

La canzone “Ljepa tena” si inserisce nel solco della tradizione croata ed è cantata nella lingua locale. Possibilità di vittoria praticamente nulle ma va dato atto ai croati di non avere mai ceduto alla tentazione di portare un brano più vicino ai gusti europei. Fedeli alla linea, tanto i loro voti li prendono sempre.

La Lettonia ha scelto invece Intars Buzulis che ha vinto l’edizione 2008 della Eirodziesma, il concorso di selezione. Il brano originale si chiama “Sastregum” ed è il seguito di quello presentato l’anno scorso nella stessa manifestazione, ma a Mosca sarà cantato in russo (sopra proprio questa versione) col titolo di “Probka“. Il brano non sembra in grado di poter competere per un posto al sole, ma non si sa mai.

Grande qualità invece per la proposta della Bosnia Erzegovina. Già si sapeva il gruppo interprete, i Regina, band dall’esperienza decennale e anche il titolo del brano era noto, “Bistra voda”. La tv pubblica bosniaca come al solito ha diffuso il brano in anteprima.

Si tratta di una ballata con assonanze etniche, nella lingua locale. Un brano di buona atmosfera, interpretato con stile, come si addice ad un gruppo già esperto. La Bosnia in questi ultimi hanni ha sempre fatto benissimo, non solo grazie ai voti “amici” e la sensazione è che anche stavolta possa strappare parecchi applausi.