“Vento”: dopo cinque anni ritorna Io, Carlo

Ve lo ricordate Io, Carlo? Era quello che nel 2007 conquistò le classifiche ma soprattutto le radio italiane con il singolo “L’ego”, che anticipava l’album “In perenne riserva”, dal quale furono estratti poi anche gli altri due singoli di ottimo successo “Danziamo” e “Figlio dei Manga“. Ebbene, dopo cinque anni di silenzio Carlo Fath (questo il nome del musicista anglo-tedesco praticamente ormai italiano di adozione, visto che vive da noi dal 1974) torna sulle scene.

“Vento” è il suo nuovo singolo che sarà lanciato in tutte le radio da venerdì 27 Luglio e che anticipa il suo secondo album attualmente in lavorazione. Scritto come sempre di suo pugno, musica e parole, è molto diverso dai precedenti e  richiama alle sonorità dei norvegesi Kings of Convenience e si mischia ai testi degli storici cantautori italiani degli anni ’80. E la produzione è tutta italiana, della bresciana Time Record per l’etichetta Motivo.

Una canzone per l’estate: “Figlio dei Manga” di Io, Carlo

Se come chi scrive siete nati negli anni’70, allora preparate i fazzoletti. “Figlio dei manga”, di Io, Carlo vi farà piangere di malinconia, riconrdando i tempi in cui si era ragazzi spensierati. Quello che trovate sopra è il terzo singolo di Carlo Fath, alias Io, Carlo, dj e produttore discografico tedesco (tra l’altro ha lavorato con i Simply Red) trapiantato a Milano.

Dopo il successo dei primi due singoli, “L”ego” e “Danziamo”, ora ecco il nuovo tormentone sempre tratto dall’album, ormai vecchio di un annetto, “In perenne riserva”. Il video non è quello ufficiale, ma rende bene l’idea di un motov che racconta di tutta la tv degli anni’80, dei cartoni animati (c’è pefino citato il mitico “Nano Nano” di Mork e Mindy) e di come erano belli quei tempi. Tutto molto bello. Tre singoli uno migliore dell’altro, da canticchiare e fischiettare. E con testi che fanno pensare.

Operazione nostalgia? Sicuramente. Anche se i protagonisti sono i Manga, i fumetti giapponesi che esplodevano in quegli anni ma che hanno trovato maggior diffusione qualche tempo dopo. E allora pronti con i fazzoletti…