“Because you can” di Hera Bjork vince il Festival di Viña del Mar

Un bel successo per una delle artiste delle recenti edizioni dell’Eurovision Song Contest: Hera Bjork,  che rappresentò l’Islanda nel 2010 col brano “Je ne sais quoi”, ha vinto il Festival di Viña del Mar, in Cile, un popolare concorso internazionale che vede in lizza artisti dal tutto il mondo. “Because you can” ha vinto il premio come miglior canzone. Il brano porta la firma di Camilla Gottschalck, Christina Schilling, Jonas Gladnikoff e Örlygur Smári.

Per lei dunque, la soddisfazione del Gabbiano d’argento, il premio che normalmente viene assegnato da qualche anno ai trionfatori. Fra i partecipanti c’era anche un italiano, Marcello Marocchino. Il premio per la miglior interpretazione è andato Herencia de Timbiquì (Colombia) e Kelly King (Stati Uniti), mentre Paula Herrera, cilena, col brano “Con el zapatito y el zapaton” ha vinto il premio nella sezione folk. Hera Bjork è la terza artista eurovisiva a vincere la rassegna, ma gli altri due Gisela e Paolo Meneguzzi si affermarono prima di passare dall’Eurofestival.

I nuovi brani di Pastora Soler, Ivi Adamou, Compact Disco, Greta Salòme e Justina Steczkowska

Ecco alcune nuove uscite dei cantanti in gara all’Eurovision 2012. Giorni fa avevamo parlato di Roman Lob e di “Call out the sun, ma anche altri si stanno muovendo. Ivi Adamou, tuttora leader nelle chart svedesi e unica altra artista dell’Esc 2012 ancora in classifica a parte Loreen, ha inciso “Madness“, un duetto uscito per ora in singolo con l’artista greco Tu.

Nel nuovo album di Bustamante, uno dei best selling artist spagnoli, dal titolo “Mio”, già disco di Platino c’è un bel duetto con Pastora Soler dal titolo “Bandera blanca”, per una ottima fusione di voci. Due singoli invece rispettivamente per Compact Disco, in collaborazione con Columbo (“Leave it up to me” non si distacca dal loro sound) e per l’islandese Greta Salome con “Everywhere around me”.

MADNESS – Ivi Adamou ft Tu

EVERYWHERE AROUND ME – Greta Salome 

BANDERA BLANCA – Bustamante ft Pastora Soler

LEAVE IT UP TO ME – Compact disco ft Columbo

Per quanto riguarda gli artisti che hanno preso parte agli Eurovision passati, segnaliamo una delle artiste più premiate di Polonia: Justina Steczkowska fu in gara nel 1995 e  da allora non ha mai smesso di mietere successi. “XV”, il doppio album appena uscito comprende anche “Sanctuary” dalle sonorità molto particolari. In carriera ha venduto qualcosa come 700mila copie dei soli album.

Eurovision 2013, tutti a Malmö: iscritti già 24 paesi. E a San Marino….

Comincia anche in questo blog la marcia di avvicinamento all’Eurovision Song Contest 2013, che dopo la vittoria di Loreen con “Euphoria” si svolgerà il 14, 16 e 18  maggio a Malmö, in Svezia. Malmö e l’arena che porta il nome della città (15 mila posti, che saranno presumibilmente ridotti per far posto al palco) e non Stoccolma con la sua Swedbank Arena da 60mila posti che sarà pronta a fine 2012 e che a questo punto ospiterà solo la finale svedese, il Melodifestivalen.

Il perchè della scelta lo ha spiegato SVT : la volontà principale, dopo i fasti russi, tedeschi e azeri è quella di riportare lo show ad una dimensione più popolare, coinvolgendo tutta la città (il Comune di Malmö ha già illustrato tutti i piani, ne parla il nostro blog partner EurofestivalNews in questo articolo) e soprattutto riducendo i costi: appena 12 milioni di euro, dei quali la metà arriveranno dal contributo Ebu e 2 dalla città ospitante, che torna ad avere la rassegna in patria 21 anni dopo quella del 1992, che al Palazzetto dello Sport vide in gara Mia Martini con “Rapsodia“, ottima quarta e vincitrice l’irlandese Linda Martin con “Why me?” scritta da Johnny Logan.

BOOM DI PRESENZE GIA’ ORA –  Hanno già dato l’ok a partecipare, oltre alla Svezia paese organizzatore anche quattro delle big 5 ovvero Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna. La Spagna e la Germania sono intenzionate a riproporre il metodo di selezione dell’anno scorso (dunque talent show con doppia selezione di cantante e canzone per i primi, selezione interna del cantante e galà per le canzoni per la seconda).

Dopo le polemiche per gli insuccessi (qui il post di Eurofestival News), ci saranno anche Francia e Gran Bretagna. I britannici hanno deciso di affidare nuovamente al pubblico la scelta, mettendo così nelle mani della gente – che ha fortemente contestato il penultimo posto di Engelbert Humperdinck quest’anno – la “patata bollente”, anche se non è chiaro se sarà una selezione completa sul modello di quelle avvenute fino al 2008 (il modello “classico” con cantante e canzone abbinati) oppure se sarà come quelle del 2009 e 2010, in cui fu selezionato l’artista ma tutti i finalisti cantavano la stessa canzone.

Torna anche l’Armenia, dopo il ritiro fuori tempo massimo in protesta contro l’Azerbaigian a loro dire contro l’assenza di garanzie sulla sicurezza. Resta da capire se e come sarà punita dall’Ebu per non aver trasmesso le semifinali, cui era obbligata come “sanzione” quanto detto sopra. Ecco nel dettaglio i paesi iscritti: Albania, Armenia, Austria, Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Israele, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria. La prima finale nazionale sarà anche quest’anno quella svizzera, il 15 dicembre.

ITALIA E SAN MARINO –  In Rai, stante anche il recente cambio al vertice, di Eurovision si riparlerà solo ad autunno inoltrato, mentre Sm TV San Marino è alle prese con la vicenda relativa al probabile stop del finanziamento di 3 milioni di euro da parte della Rai all’emittente consociata, che potrebbe comportare il ritorno a Roma dell’attuale direttore Carmen Lasorella e la necessità di trovare nuovi finanziatori anche all’estero (qui potete approfondire la notizia).Due situazioni che giustificano ampiamente il fatto che l’Eurovision non sia attualmente in agenda fra gli argomenti di discussione e non lo sarà prima di qualche mese (in entrambi i casi, comunque, se ne parlerà…).

“Little talks” dall’Islanda ecco Of Monsters and Men

All’inizio parevano destinati ad essere un fenomeno confinato nella natìa Islanda, dove sono diventati famosissimi nel 2010 partecipando ad una “battaglia musicale” fra gruppi. Invece Of Monsters and Men stanno piano piano scalando le classifiche europee. “Little talks” il singolo d’esordio, oltre ad essere stato per quasi due mesi in testa in Islanda, sta andando benissimo in tutto in Continente.

Nella top 10 in Austria, Belgio e Germania (in questi due paesi è nella top 5), la canzone è entrata in classifica anche in Svizzera e negli Stati Uniti ed in Canada. Negli Usa addirittura sta scalando a grandi passi la classifica rock e quella alternativa, dove ha già toccato il quarto posto. E ad ascoltare il pezzo, che è il primo estratto dall’album “My head is an animal”, anche questo primo in Islanda, merita molto. E sta per uscire anche il secondo singolo “Dirty paws“.

Eurovision 2012/Le canzoni: “Never forget” di Greta Salòme & Jonsi (Islanda)

  • Artisti: Greta Salòme & Jonsi
  • Canzone: Never Forget (Greta Salòme Stefansdottir)
  • Esibizione: Prima Semifinale

ARIA FRESCA DAI GEYSER

Una delle proposte più brillanti di questa edizione è senz’altro la canzone islandese, che nella versione in lingua originale dal titolo “Mund eftir mer (Remember me)” ha vinto la selezione  nazionale. Tradotta in inglese, non ha perso il suo fascino. Il tutto è “molto islandese” nello stile, raffinato, dalle atmosfere rarefatte ed un duo messo in piedi per l’occasione. Lei, Gréta Salome è una giovane cantautrice agli esordi, che mette la firma su questo brano anche nella versione inglese, oltrechè la sua voce. 

Lui è Jonsi, ex leader di una delle più popolari band islandese, da qualche anno solista, che ora torna all’Eurovision Song Contest dopo la prima apparizione, sempre come solistanel 2004, quando con il brano “Heaven” chiuse diciannovesimo. Cantano per secondi e questo non li aiuta, ma il brano è di una rara bellezza, con una grande orchestrazione melodica. La finale parrebbe scontata, così come un ottimo piazzamento. Ma chissà.

Eurovision Song Contest 2011 – Storie e curiosità dalla prima semifinale

L’Eurovision Song Contest che comincia stasera alle 21 racconta anche storie. Nella prima semifinale di stasera ce ne sono diverse e tutte particolari

ISLANDA, BRINCK E’ SUL PALCO COL GRUPPO


La più commovente è legata a “Coming home”, la canzone con cui i Sjonni’s Friends rappresentano l’Islanda. Il gruppo è una ensemble di sei solisti legati dalla comune amicizia con Sjonni Brink, l’autore della canzone, stroncato da infarto a 36 anni lo scorso 17 gennaio, prima di poter cantare la versione islandese del brano (“Aftur Heim”) alle selezioni nazionali. La famiglia dell’artista, con in testa la vedova Thorunn Clausen, decide che il brano debba  restare in concorso per onorare la memoria dell’artista e i sei musicisti accettano il progetto e vincono largamente il concorso, sull’onda della commozione generale. Sono tutti legati a Brinck professionalmente e non solo: il bassista è un amico di vecchia data, il chitarrista ha prodotto la canzone con Brinck, il batterista ed il pianista erano componenti di una band insieme all’autore, l’altro chitarrista ed il cantante hanno suonato con lui nei concerti.

Il testo inglese della canzone parla della voglia di riabbracciare una persona amata e lontana: Brinck lo aveva abbozzato, lo ha completato la sua vedova, che compare insieme col figlioletto e tutti i parenti dell’artista scomparso nel video ufficiale. Tutta la performance è un ricordo di Brinck: il batterista è seduto su  una sella , a ricordo della passione di Brinck per i cavalli e sulla batteria c’è il titolo di una sua canzone. Tutta la delegazione islandese è composta da amici del musicista scomparso. E la sua famiglia è arrivata in massa a Dusseldorf.

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Eurovision Song Contest 2011- I patecipanti/4: A Friend in London (Danimarca), Sjonni’s Friend (Islanda), Twiins (Slovacchia)

Quarta puntata del nostro viaggio fra i partecipanti al prossimo Eurovision Song Contest, in programma il 10, 12 e 14 maggio a Dusseldorf in Germania. Evento che seguiremo in collaborazione col nostro blog partner Eurofestival News.

Danimarca- A Friend in London “New Tomorrow” (lingua: inglese)

Una delle nazioni regine del pop ha incoronato nel suo Dansk Melodi Gran Prix una band indie, appunto gli A Friend in London, il cui leader Tim Schou viene da un talent show giovanile vinto nel 2005. Il gruppo è attivo dal 2008 ma è molto più popolare oltre Europa, sopratutto nella scena indie canadese e nordamericana, che in patria. Tanto che questo è il loro terzo singolo e il primo album uscirà durante l’Eurovision Song Contest.

La Danimarca ha un buon feeling con la manifestazione, anche se ha vinto solo due volte, nel 1963 con “Dansevise” di Grethe & Jorgen Ingemann e nel 2000 con “Fly on the wings of love” degli Olsen Brothers, che è uno dei maggiori successi di vendita della rassegna. Ha anche all’attivo tre terzi posti, il quarto dell’anno scorso con Chanée & N’Evergreen e del 1984, diversi piazzamenti nei 10 e un successo, “Believe again” di Brinck del 2009, coverizzato in varie parti del mondo e varie lingue.

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Eurovision Song Contest 2011: le canzoni della prima semifinale (e due Big 5)

Come ogni anno eccoci giunti all’appuntamento con la nostra personale (e soggettiva) valutazione delle canzoni in concorso al prossimo Eurovision Song Contest, che si svolgerà il 10, 12 e 14 maggio a Dusseldorf in Germania. Vi proponiamo i brani divisi per semifinali e in fondo alle due mettiamo – per motivi di spazio – i paesi direttamente finalisti chiamati a votare. Passano le prime 10, votazione mista televoto-giurie. CLICCANDO SUI TITOLI TROVATE IL BRANO

PRIMA SEMIFINALE (10 maggio, diretta San Marino RTV, RTSI Svizzera, Eurovision.tv ore 21):

1) POLONIA/ Magdalena Tul- Jestem (polacco): Ha resisitito alla tentazione dell’inglese, pur avendone inciso la versione anglofona per rispetto del pubblico. Elettropop di buon livello, più che altro però è lei che buca lo schermo. Anche troppo. COINVOLGENTE : VOTO 7.5

2) NORVEGIA/Stella Mwangi- Haba Haba (inglese, swahili): Si va bene, si canticchia, ma insomma. Lo Waka Waka un anno dopo, viva la fantasia. C’era in giro roba infinitamente meglio, ma del resto in Norvegia hanno già dato. Capacità vocali dell’artista, almeno a livello live, totalmente inesistenti. Canta per seconda, non è nemmeno così scontato l’esito. VOLEVO ESSERE SHAKIRA. VOTO 6.5

3) ALBANIA/Aurela Gace- Feel the passion (inglese, albanese): Con l’arrangiamento Made in Usa ha guadagnato in qualità, ma l’effetto è sempre quello di Anna Oxa all’ultimo Sanremo. E l’esito, probabilmente, il medesimo. SOFISTICATA. TROPPO. VOTO 6.5

4) ARMENIA/Emmy – Boom Boom (inglese) – Allegro disimpegno in salsa etno pop. Ma la versione iniziale aveva più ritmo nel ritornello. La canticchieremo senza dubbio, ma basteranno i voti amici? TORMENTONE: VOTO 8.5

5) TURCHIA/ Yuksek Sadakat – Live it up (inglese) – Un pò di sano rock, che ormai dopo i MaNga, la scia è tracciata. Si è vero, sembra un pò la roba dei Clash. Ma sono bravi e danno un sacco di carica.  La finale è scontata, il podio meno, ma ci girano attorno.  ENERGIA. VOTO 9

6) SERBIA/Nina- Caroban (serbo) – Segue il trend del momento, ma il suo pezzo deliziosamente vintage è una piccola perla preziosa. In una semifinale tiratissima, però rischia di perdersi nel mucchio. Loro fuori e la Norvegia dentro, sarebbe un gran peccato. Lei poi è graziosissima, il che non guasta. NINA ZILLIVIC. VOTO 8.5

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Eurofestival 2011, il punto: la Francia canta in corso, i Blue in tour e le ultime scelte nazionali

Proseguono le selezioni nazionali per comporre il parterre dei partecipanti all’edizione 2011 dell’Eurofestival (o Eurovision Song Contest),  che si svolgerà il 10, 12 e 14 maggio prossimi a Dusseldorf in Germania. In attesa della finale polacca, in programma domani e dell’avvio di Sanremo, previsto per martedì, dal quale uscirà il partecipante italiano (non sarà necessariamente il vincitore), ecco il punto della situazione, ricordandovi che trovate il quadro aggiornato in questo link.

IRLANDA – La selezione irlandese è andata – per così dire – “a ramengo”: con quattro buone canzoni in concorso ha vinto la peggiore ovvero l’inascoltabile “Lipstick” dei Jedwards, i gemelli noti per aver preso parte alla edizione 2009 di X Factor UK. Saranno purtroppo nella semifinale in cui vota l’Italia, ahinoi. Pessima pubblicità per la manifestazione presso il pubblico italiano che la addita come trash. Approfondimenti su Eurofestival News a questo link.

NORVEGIA – Vittoria esotica per la Norvegia: il Melodi Gran Prix ha incoronato Stella Mwangi, 26 anni, nata in Sudafrica ma di nazionalità keniota e naturalizzata norvegese. Molto nota anche (se non soprattutto) nel continente nero. La sua “Haba Haba” in inglese e swahili porta per la prima volta la lingua popolare africana all’Eurofestival. Approfondimenti su Eurofestival News a questo link.


FINLANDIA – Dopo due pezzi hard rock, un pezzo dance ed un pezzo folk, arriva  una ballata molto pop, molto classica e anche piuttosto orecchiabile. La canta Paradise Oskar  e si chiama “Da Da Dam”. Approfondimenti su questo brano e su quelli che seguono, di Islanda e Belgio,  su Eurofestival News a questo link.


ISLANDA –Successo scontato nella selezione islandese per la “tribute band” allestita subito dopo la scomparsa del cantautore Sigurjon Brink, morto a soli 36 anni mentre si accingeva a prendere parte alle selezioni del suo paese. Loro sono i Sigurjon’s Friends e questa è “Aftur Heim”, che proprio Brink aveva scritto e avrebbe dovuto cantare.

BELGIO – Belgio a cappella con la vittoria schiacciante dei Wytloof Bay, con il brano “With love baby”. Un pezzo decisamente particolare e gradevolissimo. Ma sarà capito, su un palco come quello dell’Eurofestival? Anche loro saranno nella semifinale italiana

MALTA – Vittoria a sorpresa nelle selezioni maltesi per Glen Vella e “One life”, premiato dal voto dei giurati italiani presenti sull’Isola. Il pezzo non è dei migliori, almeno in concorso c’era di meglio. Approfondimenti su Eurofestival News a questo link. Dopo il salto, altre news

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“Goodbye”, l’indie rock degli islandesi Dikta

Vengono da una terra, l’Islanda, che negli ultimi anni ha sfornato grandi artisti come Emiliana Torrini, Hera Bjork ed i Sigur Ros ma che viene quasi sempre ricordata esclusivamente per l’altra Bjork, quella alternativa nella musica e nell’aspetto.

Si chiamano Dikta e sono una delle cose migliori del mondo indie. Sono al terzo album, “Get it together“, hanno da poco compiuto 1o anni di carriera e da un pò hanno scelto di passare esclusivamente  all’inglese, senza perdere la bontà della loro musica. “Goodbye” è il singolo annesso, che sta spopolando in patria.

Sonorità sicuramente complesse, non proprio orecchiabili al primo colpo, ma che lasciano chiaramente il segno di un notevole talento. Confermato anche da “Thank you“, l’altro singolo dell’album in questione. Un prodotto molto interessante. Peccato non riesca ad uscire dai confini nazionali e da quelli della Danimarca.