Ecco Vidaloca (Cristiana Mirò): da Tamarreide alla dance

Per la serie: un disco non lo si nega a nessuno (esattamente come si faceva negli anni 80), ecco qua “La Chupadita”, singolo d’esordio dell’attrice e modella Cristiana Mirò, un brano house che vanta la collaborazione del giovane dj Soatz e che è accompagnato da un video nel quale la Mirò, che qui si fa chiamare Vidaloca,  si mostra in tutta la sua bellezza e sensualità muovendosi in maniera sexy e provocante di fronte alla telecamera.

Cristiana Ambrosoli, in arte Cristiana Mirò, 19 anni, ex cubista milanese, è già nota a molti per aver partecipato al Reality di Italia Uno “Tamarreide” e ad alcune fiction targate Mediaset e Rai. Il cognome tradisce radici importanti: è infatti l’erede della nota famiglia di imprenditori del settore dolciario (miele) . E adesso dopo la tv tenta la strada della musica, con il singolo che a breve sbarcherà nei paesi latini.

“Nel mio paese” dei Chiaraluna: quando la tv serve a qualcosa

Un, due, tre, pronti?? Alzate il volume delle casse del pc e cominciate a cantare a squarciagola. Questa canzoncina sarà il tormentone dell’inverno: loro si chiamano Chiaraluna questa è “Nel mio paese“.

Servono a ribadire un concetto che da tempo vado a dire su questo blog. Se della musica in tv si fa un uno serio e consapevole (quello che NON fa “Amici” e che invece fa X Factor, per intenderci…) allora può servire davvero a lanciare talenti.

Questi ragazzi di Borgomanero, in provincia di Novara hanno scritto un motivetto che è una cartolina del loro paese, un affresco di vita quotidiana, uno spaccato a metà fra il presente e l’infanzia. Ci hanno messo su una musica da canticchiare ed hanno spedito il video a “Talent1“, il programma di Italia Uno.

Risultato? Il programma si è innamorato di loro ed ha deciso di produrre il singolo. Che è subito schizzato al terzo posto delle classifiche di vendita in Italia. E se lo merita, perchè è molto carino.

RadioGrolle 2008: ecco l’elenco dei premiati. Tra le locali vince RadioNorba

Sono state assegnate al Casinò di Saint Vincent, in provincia di Aosta le RadioGrolle 2008, il riconoscimento che premia i migliori programmi e le migliori voci del mondo della radiofonia italiana. Il premio nasce sull’onda delle Grolle d’Oro, importante premio cinematografico assegnato sempre in Valle d’Aosta.

Il riconoscimento è ovviamente modellato sulla Grolla, il tipico oggetto di artigianato locale che la tradizione vuole essere diretto discendente del Sacro Graal. La manifestazione è andata in differita su Italia Uno. Tra i premiati spiccano l’emittente barese Radio Norba, Enrico Mentana e moltissime voci celebri della radio tricolore.

La giuria del premio era composta da Maurizio Costanzo, Platinette, Felice Lioy, Francesco Perilli, Marco Minelli, Alessandro Montefusco, Flavio Mucciante, Franco Nisi, Alfonso Signorini, Luigi Tornari, Giancarlo Santalmassi e Sergio Valzania.

Commovente la consegna del premio alla carriera al grandissimo Fausto Terenzi, voci storica prima di Radio Montecarlo poi di One-O-One, colpito due anni fa da un ictus che lo ha portato prima sulla sedia a rotelle e ed ora a camminare con molta fatica. Terenzi è però tornato in radio con la stessa grinta su Radio Numer One. Ecco di seguito l’elenco dei premiati:

  • Voce maschile dell’anno: Massimo Lopez Radio 101
  • Voce femminile dell’anno: Nicoletta De Ponti RTL 102.5
  • Trasmissione dell’anno: Grazie per averci scelto Rai Radio2 Marco Santin (quello della Gialappa’s Band) e Nicoletta Simeone
  • Miglior DJ: Mario Fargetta Radio Deejay
  • Migliore Trasmissione del mattino: Pelo e contropelo Radio Kiss Kiss Pippo Pelo, Gigi e Ross I Ditelo Voi e Fedora
  • Migliore Trasmissione del pomeriggio: Viva Radio2 Rai Radio2 Marco Baldini
  • Migliore Trasmissione della sera: La Zanzara Radio 24 Giuseppe Cruciani
  • Migliore Trasmissione della notte: Montecarlo Nights Radio Monte Carlo Nick The Nightfly
  • Miglior GR: Gr1 edizione 8.00 Rai Radio1 Mirella Marzoli, vice direttore
  • Migliore Trasmissione di informazione: 100 secondi RDS Enrico Mentana
  • Migliore Trasmissione sportiva: Tutto il calcio minuto per minuto Rai Radio1 Alfredo Provenzali
  • Migliore radio locale: Radio Norba Puglia Alan Palmieri, direttore
  • “Storia della radio”: Enrico Vaime Rai Radio2
  • Personaggio rivelazione: Piergiorgio Odifreddi Rai Radio3
  • Premio speciale: Il diavolo e il violino Rai Radio1 Uto Ughi ed Umberto Broccoli
  • Premio speciale: Corrado Guerzoni Rai Radio2
  • Premio speciale: Giuseppe Pontiggia Rai Radio3, alla memoria
  • Premio speciale: Fausto Terenzi, Radio Number One, storia radio private
  • Premio speciale: Radio Italia solo musica Italiana, evento musicale Franco Nisi, direttore

“Nel silenzio” e “Standby”: l’energia dei Lost

Hanno aperto di recente il concerto dei Tokyo Hotel e questo sicuramente è un punto a loro sfavore. Però fanno dell’ottimo rock e allora val bene il perdono. I Lost, band di Thiene, in provincia di Vicenza, sono una delle migliori realtà della musica giovane attuale.

Un successo travolgente, sicuramente sull’onda anche di un pubblico femminile che li ama anche per il loro aspetto fisico, però, come dimostrano anche le recenti esibizioni live  (l’ultima al Saturday Night Live di Italia Uno), sul palco ci sanno stare. Per carità, siamo lontani dal concetto di qualità musicale, ma a volte la grinta sopperisce.

“Nel silenzio” trasmette buona energia, così come si fa apprezzare “Stand by“, l’ultimo freschissimo singolo (cliccate sul titolo) il cui video è stato girato a Los Angeles.  Entrambi estratti dall’album Xd. A dire il vero, “Stand by” ha delle assonanze con “Makes me wonder” dei Maroon 5, ma quella delle somiglianze è una vecchia storia.

In ogni caso, se lo paragoniamo alle giovani band che stanno girando adesso, tipo i Finley oppure i Vanilla Sky questi si fanno apprezzare di più. Il loro myspace è frequentatissimo, chissà se li vedremo al prossimo Sanremo.

Ricordate Dominique delle Lollipop? Ora va forte in Francia

Magari qualcuno si ricorderà delle Lollipop, l’improbabile quintetto formato dalla trasmissione di Italia Uno “Popstar“, la madre di tutti i talent show. Un album di buon successo, due singoli discreti “Down down down” e “Don’ t leave me now” e poi quella disastrosa partecipazione al Festival di Sanremo del 2002: la loro “Batte forte” era una bella canzone ma le ragazze mostrarono di non saper cantare dal vivo e infilarono una memorabile serie di stecche.

Fu l’inizio della fine perchè le quattro ragazze non facevano altro che litigare. Un altro singolo portò al loro sciolgimento del 2003. Delle ragazze si sono perse le tracce: solo una ha intrapreso la carriera da vj, un’altra si esibisce con un band. Ora si scopre che Dominique Fidanza, la belga, non è ancora receduta dai propositi di voler cantare.

Nel 2006 è arrivata seconda a “Star Academy“, il talent francese che ha lanciato moltissimi artisti. Ha inciso un disco con i ragazzi della manifestazione ed è atteso per questo 2008 il suo primo album da solista, con canzoni in francese ed in italiano.

La critica francese, comunque, ha apprezzato le sue esibizioni. Chissà se è rinata una stella (ammesso che prima lo fosse stata). Sotto, ascoltiamola in una esibizione a Star Academy (nella quale canta con Zucchero) e poi riguardiamo la mitica performance di Sanremo 2002 delle Lollipop, una delle peggiori che Sanremo ricordi.

Ufficiale: salta il Festivalbar 2008

E così per la prima volta dopo quarantaquattro anni ininterrotti di musica, niente Festivalbar. L’edizione 2008 non si farà. L’annuncio è di Andrea Salvetti, l’organizzatore della manifestazione, che dopo la cancellazione della tappa di luglio ha preso atto della situazione ed è battuto in ritirata.

“Avevamo un grande progetto messo a punto in tutti i dettagli: da una bellissima conduzione con Teo Mammucari e Lucilla Agosti, che ringrazio per il grande entusiasmo che hanno dimostrato fin dall’inizio, ad un cast senza precedenti grazie alla partecipazione della discografia che quest’anno si è impegnata ancora più che negli anni precedenti” , ha spiegato Salvetti.

“Quest’anno si festeggiavano i 45 anni del Festivalbar e i 10 anni dalla scomparsa di mio padre, Vittorio Salvetti e naturalmente mai come questa volta volevamo fare le cose in grande e ci eravamo riusciti. Gli elementi c’erano tutti. Ma alcuni impegni presi purtroppo non sono stati mantenuti, per varie ragioni, ovviamente indipendenti dalla nostra volontà e dal valore del Festivalbar“.

Il riferimento neanche troppo velato è al direttore di Italia Uno, Luca Tiraboschi, che ha preteso la cancellazione dell’evento perchè preoccupato di non riuscire a reggere il confronto di ascolti con X Factor della Rai e per i pochi sponsor. “Tranquilli, il Festivalbar tornerà. Ci prendiamo un anno di pausa per rispettare la storia della rassegna musicale più importante dell’estate italiana”, rassicura Tiraboschi.

Intanto però, mentre le compilation sono già ai primi posti, c’è già chi parla di un trasloco in Rai nel 2009. Di sicuro, è una brutta botta per la musica in tv. Non fosse per una solida convenzione con la Rai, Sanremo rischierebbe la stessa fine. Quanto all’Eurofestival, l’Italia manca dal 1997 perchè la Rai – unica emittente italiana che può partecipare – non vuole spendere. Motivazioni identiche dunque.

Una scusa banale (oltrechè non vera, nel caso dell’Eurofestival), visti i soldi che si investono in sottoprogrammi  che fanno solo del male alla tv. La speranza è che l’era dei reality (quelli negativi, non X Factor) finisca presto, ma è bene non contarci troppo. E del resto, se ci fosse  davvero spazio per la musica in tv, X Factor non sarebbe mai nato.

Nota  a margine. Sul sito ufficiale della rassegna, per sapere che quest’anno il programma non danrà in onda bisogna accedere alla communnity, registrandosi. Fra le news, nemmeno un cenno. Niente male.

“Rock Show”, Enrico Ruggeri è in gran forma

Di solito in questo blog si privilegiano le novità, le cose fresche dall’Italia e dal mondo. Ma ogni tanto è bene soffermarsi sull’usato sicuro italiano, garanzia di qualità. Enrico Ruggeri ed il suo “Rock show”, lavoro uscito ad inizio maggio, rappresentano questo settore.

Il cantautore milanese, nonostante una poliedricità che lo ha ormai consacrato anche come conduttore televisivo, è come il vino. Più invecchia e più è buono. Ed anche in questo disco, che segna una svolta, dai suoni più rock a canzoni più folk, dalle storie scritte per altri alle storie che parlano di sè stesso, non si smentisce.

Undici racconti di vita, nei quali il cantante milanese gioca con le parole e ne fa un uso sapiente, come gli è congeniale. Storie mai banali che si fanno ascoltare e si agganciano bene ad ogni contesto. E magari non le canti da subito, ma le ascolti e provi una sensazione di piacere.

E’il caso di Rock Show, la canzone che da il titolo all’album, di Sulla Strada, che l’autore ha mixato in un curioso video  insieme alla precedente e di La Terra e la Luna, azzeccatissima sigla del suo “Il Bivio“, programma di Italia Uno. In alto, il mix di cui dicevamo, sotto, il mix fra “La terra e la luna e Gli occhi

Una canzone per l’estate: À cause des Garçons di Yelle

Definirla proprio “nuova di zecca” non risponde a verità. Però À cause des Garçons di Yelle è come il vino. Più invecchia e più piace. Risale all’esate del 1988, quando due ragazze francesi la lanciarono in tutta Europa. E per non sbagliarsi, si facevano chiamare esattamente come la canzone.

L’Italia la conobbe su Deejay Television, programma di Italia Uno che fra l’altro lanciò un giovanissimo Jovanotti. Fu un successo effimero, visto che il duo si dissolse dopo un altro paio di singoli. Vent’anni dopo a riproporla è la giovane Yelle, francese pure lei, vero fenomeno musicale emergente della Francia di oggi, il cui nome d’arte è l’acronimo dell’espressione inglese “You enjoy life“.

Una cover che rimescola l’arrangiamento (forse era più bello l’orginale, che trovate cliccando qui), ma che lascia inalterata l’ironia del testo. Quanto a Yelle, aspettiamo di sentirla in qualcosa di realmente inedito visto che anche il primo singolo “Je veux te voir” conteneva in realtà un “sample” (cioè una parte) del brano “Short dick man” dei 20 Fingers del 1994.