Suoni d’Europa: Belgio, Olanda, Lussemburgo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata agli artisti più o meno nota che riscuotono successo nei loro paesi d’origine ma non sempre sono noti al grande pubblico: tocca al Benelux, vale a dire a Belgio, Olanda e Lussemburgo, paesi similari per musica, lingua e…classifiche di vendita. Vai con la copertina e come al soliito cliccate sui titoli.

La reginetta del pop e della dance leggera del Belgio si merita la copertina. Non solo perchè Kate Ryan è bellissima, ma perchè vende canestri di dischi in tutta Europa (meno che da noi). Quella in alto è Elle Elle L’a, dall’ultimo album “Free”, ma il maggiore successo (nonostante il flop all’Eurofestival 2006) resta la stupenda “Je t’adore“.

Quest’anno invece, a rapprresentare il Belgio all’Eurofestival c’era un gruppo vocale femminile, le Ishtar, col brano “O julissi“, in una lingua immaginaria. Chi invece preferisce il rock, puà buttarsi su un altro mito belga, i Clouseau, da 20 anni sulle scene. L’ultimo successo è “Vonken en vuur” ma la vecchia hit “Domino” è migliore.

Belgio poliglotta. C’è anche chi canta in spagnolo, come Belle Perez, della quale avevamo parlato e chi sceglie l’inglese come gli Hooverphonics, lanciati due anni fa dalla meravigliosa “Mad about you“. Lara Fabian, invece, che è mezza siciliana e mezza fiamminga, canta in tre lingue, compreso l’Italiano. Noi l’abbiamo conosciuta in “Un cuore malato” con Gigi D’Alessio, ma ascoltate “Silence” (nell’albun disco d0oro “Un regard 9”) e “Adagio” (del 1999)…

A chiudere il capitolo belga, unìartista curiosa, Laura Lynn, una sorta di Casadei fiamminga. Fa musica da ballo, ma i suoi dischi sono sempre ai primi posti. Ascoltate “Vlijnders in je buik“. Poco ma buono il materiale da Lussemburgo, dove spiccano senz’altro Claudine Muno & The Luna Boots. Suoni fra il pop, il jazz ed il folk. Ecco il video di “Je n’aime mettre les robes” ma sul loro myspace c’è di meglio, per esempio “Au secours” .

Buone cose anche dalla rocker Julie sul cui myspace c’è “Honest betrayal“, mentre Daniel Balthasar regala grandi atmosfere con “Gravity“. Anche l’Olanda apre a tempo di rock, perchè l’artista più famosa è la rocker Anouk, da noi conosciuta per il vecchio brano (del 1997) “Nobody’s wife“. Va alla grande il live registrato allo stadio Gelredome di Arnhem: qui “Modern world”.

Suoni pop e rock per Gerhard Joling e la sua “Het is noog jet vorbij” e per i Kane, gruppo piuttosto famoso nel nord Europa: l’album “Everything waht you want” è andato benissimo. Qui il singolo “Shot of a gun”. Ma fra i migliori del lotto ci sono  anche l’oriundo italiano Marco Borsato, che con “Wit licht” ha trovato anche il primo posto nei singoli e la 18enne Monique Smit, fresca di trionfo ad un talent show locale, il cui brano “Blijt je vanavond” è assai gradevole. Del colombiano naturalizzato Jody Bernal abbiamo già parlato.

Chiusura col capitolo Eurofestival. Detto che il Lussemburgo non ha più tv pubblica e dunque non può più partecipare, l’Olanda l’anno scorso raccolse consensi (ma non risultati) con Edsilia Rombley e il bel motivo “On top of the world“, quest’anno è andata meno bene alla bella Hind Laroussi, di origini marocchine, della quale sotto vediamo il video del brano festivaliero “My heart belongs to me”.

 

Una canzone per l’estate- “Shiki boom boom” di Jody Bernal

Jody Bernal è nato 27 anni fa in Colombia ma ha preso da tempo la nazionalità del paese che lo ospita sin da bambino, l’Olanda, dove una famiglia lo ha adottato. E non c’è niente di meglio dei suoi suoni, molto latini e molto poco nordici, per scaldare ancora di più l’estate ed affrontare la canicola.

Trombe, fisarmoniche, percussioni. Un trionfo di strumenti  per una delle canzoni più ballerecce di questa estate. Chissà se arriverà anche sulle spiagge italiane. Di sicuro questo tormentone, nel quale canta con l’artista bulgaro Baychev, entra nelle orecchie e non ne esce più. Le classifiche olandesi lo consacrano: non ci fosse stata una sfilata di singoli tutti a sfondo calcistico, sarebbe in vetta.

Sia chiaro, siamo lontanissimi anni luce dalla musica di qualità, ma resto sempre dell’idea che ogni tanto scuotersi senza pensare a niente fa bene. E poi suvvia, queto ragazzo mette allegria. E merita di essere ascoltato.