Le classifiche di vendita in Europa (25/7/2010)

Due nomi su tutti a movimentare le classifiche. Shakira, il cui inno resiste anche a mondiali ampiamente conclusi, a testimonianza della bontà del pezzo, che si sta trasformando in brano da spiaggia e il tormentone degli australiani Yolanda Be Cool & DCup, anch’esso stabilmente al comando della classifica da un bel pezzo. In Francia, dopo otto settimane, è scalzato Jessy Matador, che scende al secondo posto.

Settimana piatta fra gli album, con poche scosse se non il singolare ingresso di Sting in testa alle charts polacche. E la consueta preferenza, trend che si conferma in quasi tutta Europa,  delle produzioni autoctone. L’estate si avvia a regalare probabilmente poche novità. Sotto, tutti i numeri uno. In alto, riascoltiamo la delicatezza di Katie Melua e della sua “The Flood”, prima in Ungheria.

SINGOLI O DOWNLOADS

AUSTRIA: Waka Waka (This time for Africa) – Shakira ft Freshlyground
BELGIO: Waka waka (This time for Africa) – Shakira ft Freshlyground
BULGARIA: Your love is my drug – Keisha
CROAZIA: California Gurls – Katy Perry (airplay)
DANIMARCA: We no speak americano – Yolanda Be Cool & DCup (airplay)
FINLANDIA:   Waka waka (This time for Africa) – Shakira ft Freshlyground
FRANCIA: Debout pour danser – Collectif Metissè
GERMANIA: Waka waka (This time for Africa) – Shakira ft Freshlyground
GRAN BRETAGNA: Airplanes – BoB ft Hayley Williams
GRECIA: Last summer – Nikos Ganos
IRLANDA: Love the way you lie – Eminem ft Rihanna
ISLANDA: Satellite – Lena Meyer Landrut
ITALIA: Waka waka (This time for Africa) – Shakira ft Freshlyground
LUSSEMBURGO: Waka waka (Esto es Africa) – Shakira ft Freshlyground
NORVEGIA: Glow – Madcon
OLANDA: We no speak americano – Yolanda Be Cool & DCup
POLONIA: Alejandro – Lady Gaga (airplay)
PORTOGALLO: Waka waka (This time for Africa) – Shakira ft Freshlyground (airplay)
REPUBBLICA CECA: Alors on danse – Stromae
ROMANIA: Alejandro – Lady Gaga  (airplay)
RUSSIA – Alejandro-Lady Gaga
SLOVACCHIA – Alors on danse – Stromae (airplay)
SPAGNA: Waka Waka (Esto es  Africa)– Shakira ft Freshlyground
SVEZIA: Overdrive -Ola
SVIZZERA: Waka Waka  (This time for Africa) – Shakira ft Freshlyground
UNGHERIA: The flood – Katie Melua  (airplay)

ALBUM:

AUSTRIA: Wohlfühlgfühl- Seer
BELGIO: Registrated 2- Regi
DANIMARCA: Rasmus Seebach – Rasmus Seebach
FINLANDIA:  Seili – Janna Vartanen
FRANCIA: Zaz – Zaz
GERMANIA: Grosse Freiheit – Unheilig
GRAN BRETAGNA: Recovery – Eminen
IRLANDA: Planet Jedward – Jedward
ISLANDA: Pu komst i hladid – Helga Bjornsson
ITALIA: Arriverderci, mostro – Ligabue
NORVEGIA:  Leite Etter Likka – Hellbillies
OLANDA: Deleted Scenes from the cutting room floor – Caro Emerald
POLONIA: Symphonicities – Sting
PORTOGALLO: Can’t be tamed – Miley Cyrus
REPUBBLICA CECA:Uz – Richard Muller
SPAGNA: Euphoria- Enrique Iglesias
SVEZIA:  En plats i solen – Kent
SVIZZERA:  Recovery – Eminem
UNGHERIA:One love – David Guetta

Le classifiche di vendita in Europa (20/6/2010)

Settimana dei mondiali e dunque classifiche che vedono contendersi il primo posto i due inni della rassegna calcistica, quello ufficiale di Shakira e quello di K’Naan e ancora i brani e gli album dell’Eurofestival, che dove non sono in testa sono entro in terzo posto. Nella lotta fra inni mondiali si inserisce anche quello inglese “Shout for England” e resiste invece “Allez Ola Olè” in Francia, che è allo stesso tempo inno mondiale francese e canzone dell’Eurofestival.

Attenzione a Katie Melua, la bella anglo georgiana che sta scalando le classifiche: l’album “The house” è una perla di rara bellezza e la canzone “The flood” che troviamo sopra, altrettanto. Mentre per trovare le perle in Italia, dove è balzato in testa Gigi D’Alessio, bisogna arrivare al numero 10 dei downloads dove c’è nientemeno che il raffinatissimo jazz di Simona Molinari ft Ornella Vanoni con “Amore a prima vista“. Ne riparleremo, perchè è forse il brano italiano più bello uscito dopo Sanremo. Sotto, tutti i numeri uno.

SINGOLI O DOWNLOADS

AUSTRIA: Waving flag -K’Naan
BELGIO: Alors on danse- Stromae
BULGARIA: O.M.G – Usher ft Will I. A.M.
DANIMARCA: The Danish way to rock – Nephew ft Landsholdet
FINLANDIA: Waka Waka – Shakir ft Freshlyground
FRANCIA: Allez Ola Olè – Jessy Matador
GERMANIA: Waving flag – K’Naan
GRAN BRETAGNA: Shout for England – Dizze Rascal & James Corden
IRLANDA: Stereo love – Edward Maya ft Vika Jigulina
ISLANDA: Geoveikt finn guar – Steindi Jr., Ásgeir Orri og Friðrik Dór
ITALIA: Waka waka – Shakira ft Freshlyground
LUSSEMBURGO: Gebt Uns Ruhig Die Schuld (den Rest Koennt Ihr Behalten)- Die Fantastichen Vier
NORVEGIA: Glow – Madcon
OLANDA: Schouder aan schouder – Maro Borsato & Guus Meeuwis
POLONIA: In my head – Jason Derulo (airplay)
PORTOGALLO:  I gotta feeling- Black eyed Peas
REPUBBLICA CECA: Alors on danse – Stromae
ROMANIA: I like it – Dj Sava ft Raluka (airplay)
RUSSIA – Zachem – 5Ivesta Family
SPAGNA: Waka Waka – Shakira ft Freshlyground
SVEZIA: Satellite- Lena Meyer Landrut
SVIZZERA: Waving flag – K’Naan
UNGHERIA: Szindbád dala- Akon

ALBUM:

AUSTRIA: The Twilight saga Eclipse  – Original Soundtrack
BELGIO: Teardrops – Me and my guitar
DANIMARCA: Mine Damer og Herrer – Kim Larsen
FINLANDIA:  Sahara -Anna Puu
FRANCIA: Spiritus dei – Les Pretres
GERMANIA: My Cassette Player – Lena Meyer Landrut
GRAN BRETAGNA: Bionic – Christina Aguilera
IRLANDA: Glee The Music Journey to regionals – Glee The Cast
ISLANDA: Je ne sais quoi  – Hera Bjork
ITALIA: Semplicemente sei – Gigi D’Alessio
NORVEGIA:  Leite Etter Likka – Hellbillies
OLANDA: Deleted Scenes from the cutting room floor – Caro Emerald
POLONIA: Totem Lesnych ludzi – Donguralesko
PORTOGALLO: Ao vivo nao Coliseo de Lisboa – Mickael Carreira
REPUBBLICA CECA:  V bludisti dnu – Petr Muk
SPAGNA: One love- David Guetta
SVEZIA:  Texas- Lasse Stefanz
SVIZZERA:  The house – Katie Melua
UNGHERIA: Rebecca  A Manderley-ház asszonya – Musical

“The flood “, Katie Melua si prepara a conquistare di nuovo l’Europa.

Dopo 7 milioni e mezzo di dischi venduti nel mondo, Katie Melua, a soli 25 anni è già una stella di primissima grandezza della musica europea. Nata nella Georgia ex sovietica e naturalizzata inglese, la ragazza ha conquistato tutti con la delicatezza e la dolcezza della sua musica. Tanto che “If you were a sailboat” è diventato un successo planetario, al pari dell’album “Pictures“. E già prima s’era fatta conoscere con “Nine million bycycles“.

Il prossimo 24 maggio arriva “The house”, il quarto album da studio e se le premesse sono quelle di “The flood“, il singolo che l’anticipa, il successo è garantito. Suoni moderni, sperimentazione mista al pop, grande orecchiabilità delle melodie, che nello stesso tempo danno grande sensazione di libertà. E poi la voce bellissima di lei.  Ne parlammo a suo tempo, colpiti da quella straordinaria melodia d’amore non banale che era appunto “If you were a sailboat“. Sono passati tre anni, ma la sensazione è la stessa. Ascoltandola, si resta estasiati.

Suoni d’Europa: Georgia, Armenia, Azerbaigian

Il nostro viaggio all’interno della musica dei vari paesi europei si chiude sul Caucaso, con Georgia, Armenia e Azerbaigian. Sotto, la copertina, poi cliccate dove previsto per ascoltare i brani.

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Copertina d’obbligo per la più bella voce georgiana. Lei si chiama Katie Melua e da tempo vive in Gran Bretagna anche se non rinnega le sue origini georgiane: “If you were a sailboat” accompagna l’album “Pictures” che ha avuto grande successo in tutta Europa. Vi invito a sentire anche la bellissima “Nine million bycicles“.

Ma il vero fenomeno potrebbe diventare in breve Tusia Beridze, faccia d’angelo e grande atmosfera: ascoltate qui “Wound” e “Size and tears“, Se amate invece il rock vi invito ad andare sul myspace dei Post Industrial Boys ed a sentire “Think”. La voce di Leila Tsurtsumia è invece famosa anche negli States (qui “Mimd Gimgero Isev“).

Capitolo Eurofestival. La Georgia è entrata in gara solo nel 2007, quando debutto con la sofisticatissima “Visionary dream” di Sopho Kalvashi. L’anno scorso invece toccò le corde dell’emozione con il canto di pace di Diana Gurtskaya, non vedente e la sua “Peace will comes” (qui trovate invece una sua versione di “Solo noi in duetto conToto Cutugno).

Il punto di contatto fra Azerbaigian e Georgia è Manana, nata in Georgia ma divenuta azera. La sua “Senden Ayri” è molto interessante.  Fra le stelle del pop azero va senz’altro annoverata Roya (qui “Ayrilq Olmayaidy“), ma ha buon successo anche Brilliant Dadashova (qui l’ultima “Aklin sende Kaldi“). E occhio all’attrice e modella Aygun Kazimova (qui “Yene tek“)

Quanto all’Eurofestival, la tv azera ha debuttato nel 2008 con uno scoppiettante numero, costato parecchi soldi, che ha fruttato un ottavo posto. Elnur e Samir, cantavano “Day after day”, del quale potete ammirare la performance a Belgrado.

La musica armena prende invece varie strade. Contestatissimi sono i System of a down, band armeno-americana di alternative metal, che sono impegnati nella lotta per far riconoscere il genocidio armeno da parte del Governo Usa e di quello turco. Qui c’è il brano “Hypnotize“.

Ancora più impegnato il solista del gruppo Serj Tankian che nel video di “Empty walls“, che accompagnava l’album “Elect the dead” si vedono bambini che giocando ricostruiscono le scene della caduta delle Torri Gemelle, delle torture di Abu Grahib e il video si chiude con il passaggio di un feretro coperto da una bandiera americana. Ne riparleremo.

Molto più leggera la musica di Sofi Mkheian (qui “Vortex Gntem“), di Silva Hakobyan con la bella “I like” (premiata agli armenian awards), di Christine Pepelyan., della quale ascoltiamo “Kes Hamar” e degli Armenchik (qui “Havatem te che“)

L’Armenia è legata all’Azerbaigian dal fatto che l’artista che rappresentò la repubblica caucasica nella prima apparizione all’Eurofestival, datata 2006 era proprio azero. Si chiamava Andrè e portò “Without your love“. Visti i rapporti fra armeni ed azeri, anche per la vicenda del Nagorno Karabakh, non fu facile da digerire.

Nel 2007 toccò alla ballata di Hayko, “Anytime you need“. L’anno scorso invece, sfiorò il podio, che avrebbe meritato, con la bella Sirusho che cantava la multietnica “Qele qele“, che trovate sotto e con la quale vi lascio.

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Katie Melua Collection”, la dolcezza che arriva dalla Georgia (ex Urss)

Chi l’ha ascoltata anche solo una volta ne è rimasto affascinato. Per la bellezza della sua voce ed anche per la sua musica non banale ed i suoi testi che parlano principalmente d’amore senza essere per forza scontati. In più, questa 23enne nata nella martoriata Georgia ma da qualche anno cittadina britannica, è anche particolarmente carina, il che non guasta.

“The Katie Melua Collection” è la prima raccolta di Katie Melua, che arriva sull’onda del successo del terzo album “Pictures”. campione di vendite in tutta Europa (meno che da noi, of course). Contiene diciassette brani, estratti dai tre lavori (in altro trovate “If you were a sailboat”) ma anche “Toy collection” (cliccate sui titoli), “Somewhere in the same hotel” e “Two bare feet” composte come colonna sonora del film per myspace “Faintheart”.

E ancora una versione specialissima di “What a wonderful world” del mitico Louis Armstrong nella quale duetta virtualmente con la compianta Eva Cassidy. E naturalmente altri successi come “Nine million bycicles” ed “The closests thing to crazy”. Siamo su livelli eccelsi. Il cd contiene anche un dvd con estratti dal suo concerto tenuto a Rotterdam ed alcuni contenuti “dietro le quinte” inediti. Chi fosse curioso di andarsi a sentire estratti di tutto l’album clicchi pure qui.

Katie Melua, “Pictures”: dalla Georgia “disegni” con dolcezza

Potere della dolcezza. “Pictures”, il  terzo album di Katie Melua è una di quelle cose che ti restano dentro. Del resto, se questa cantante nata  in Georgia, a Tbilisi e trapiantata in Gran  Bretagna per amore della musica, continua a ricevere consensi, non è un caso.

Testi dolci ma ricercati, d’amore senza essere banali, melodie leggere e d’atmosfera ed una voce sensuale e delicata. Sembra strano (o forse no, considerando l’Italia), ma questo lavoro da noi non ha sfondato come nel resto d’Europa. La hit che l’ha accompagnato, “If You were a sailboat” (lo sentite in alto) distribuisce zucchero a tonnellate eppure la sensazione che resta dentro non è la pesantezza di chi ne ha abusato.

Ma anche gli altri brani sono lontani dal pop tradizionale e strizzano l’occhio alla musica d’autore, senza essere “pesanti”. E’ il caso di “If the light goes out”, che è anche il secondo singolo estratto dall album, da poco uscito. In “All in my head”, riecheggiano le atmosfere jazz che stanno alla base della sua formazione musicale.

In “Mary Pickfords (uses to eat roses)” si fa il verso ad un’attrice degli anni’30 popolare nei film di Charlie Chaplin. Di grande atmosfera anche “What I miss about you“. Nelle prime versioni rilasciate su ITunes, oltre alle 12 tracce ufficiali ce n’era anche un’altra, “Under the cherry moon”. Un lavoro di grande qualità che merita di essere ascoltato. Molto belli anche i video, assolutamente originali. Lei poi è bella e fotogenica, ma questo è un altro discorso.

 

X-Factor “uccide” il Festivalbar? A rischio le serate (ma il disco c’è)

Alle soglie dei quarantaquattro anni di vita (con altrettante edizioni consecutive), il Festivalbar potrebbe chiudere clamorosamente bottega. Saltata la prima diretta, che era prevista l’11 giugno da Padova, adesso Italia Uno potrebbe decidere di cancellare anche quella del 2 luglio di Palermo. Poi ci sarebbe la serata del 5 settembre all’Arena di Verona, ma i dubbi restano.

Motivo della crisi, gli scarsissimi ascolti dei programmi tv musicali di Mediaset (Wind Music Awards e il concerto di Vasco Rossi) ma soprattutto l’inatteso successo di X-Factor della Rai. Forse potrebbero essere trasmesse due serate a settembre, ma sul più longevo programma musicale italiano dopo Sanremo si addensano nubi nere. Dubbi anche sui conduttori, visto che uno dei designati, Teo Mammuccari (l’altra era Lucilla Agosti) è stato impegnato nella nascita della sua prima figlia.

I rumors parlano di una lotta intestina fra l’organizzatore Andrea Salvetti, deciso ad andare avanti e il direttore di rete, Luca Tiraboschi, che opterebbe per la cancellazione. Intanto, sono uscite le due compilation. I successi dell’estate ci sono tutti. Tra gli altri ci sono, nella compilation rossa Alphabeat, Coldplay, Vasco Rossi, i cloni dei Tokyo Hotel Cinema Bizarre (tedeschi pure loro), The Kooks, Zucchero, Gianluca Grignani. In quella azzurra Katie Melua, Max Pezzali, Negramaro, The Ting Tings, il norvegese Madcon, Piero Pelù, Leona Lewis, Ligabue, Sara Bairelles.

E intanto c’è già chi parla per il 2009 di un ritorno della manifestazione sulla Rai, dove manca dai primi anni’80, quando si trasferì sulle reti di Berlusconi.