Eurodanceweb Awards 2012: vincono i belgi Milk Inc.

Il titolo di campione d’Europa della musica dance resta nel Benelux, ma dall’Olanda passa in Belgio. Va infatti ai Milk Inc. la dodicesima edizione degli Eurodanceweb Awards, il concorso musicale ideato dall’italiano Boris Zuccon che attraverso i voti di una giuria internazionale (oltre 150 fra dj, giornalisti ed esponenti del settore musicale) e della rete, mette a confronto i successi di musica dance dell’anno solare provenienti da tutta Europa. Il progetto belga, con “Miracle“.  Vince dunque una ensemble molto popolare nel settore, composta dal dj Regi Penxten e dalla vocalist Linda Mertens, con un brano che è stato eseguito di recente anche davanti a 25mila persone allo Sporpalais di Anversa.

Podio tutto big con al secondo posto un altro nome grosso, lo svizzero Remady, che ha spopolato nelle charts nazionali e non solo con “Single ladies” ft Manu-L e J-Son. Terzo posto per l’Estonia e “Zero gravity” di Kerli, forse l’artista più popolare in questo momento nel paese baltico. Giù dal podio per tre soli punti il bielorusso Dima Koldun, visto all’Eurovision 2007, che qui era in gara con “Ray of light” ft Alex Brashoveanu.

Detto del buonissimo settimo posto di Molella ft John Martin con “Let me give you more” (come dire: usato sicuro funziona sempre) ci sono alcuni sconfitti di lusso: il moldavo Dan Balan (ex O-Zone), appena undicesimo, la britannica Tulisa (ex N-Dubz), solo quindicesima e il duetto francese Benjamin Braxton ft Carmella, ventiquattresimo, battuti anche dall’altro francese Matt Pokora, in gara con Patricia Kazadi per la Polonia, diciassettesimi. La classifica completa e tutti i brani li trovate  a questo link

“Zero gravity”, in anteprima il nuovissimo singolo di Kerli

Più in forma che mai ritorna una delle artiste giovani migliori d’Europa. Si tratta di Kerli Koiv, in arte solo Kerli, 25 anni, dall’Estonia. Lanciata dalle selezioni nazionali per l‘Eurovision Song Contest nel 2004, in pochi anni è diventata una stella assoluta del pop alternativo europeo tanto che “Love is dead”, il primo album, trascinato dal singolo “Walking on air” ha vinto un pò tutto, entrando anche nelle charts statunitensi e si è aggiudicato cinque dischi di platino (oltre 400mila copie nel mondo).

Poi c’è stato “Tea party”, per la colonna sonora di Alice in Wonderland e adesso ecco “Zero gravity”, un singolo bellissimo, modernissimo, pienamente inserito nel panorama musicale attuale. Freschissimo di uscita (proprio oggi è stato caricato sul suo canale youtube),  anticipa il nuovo album a cui la cantante estone sta lavorando e che è in uscita nei prossimi mesi. Molto bello anche il video, come tradizione di Kerli.

“Tea Party” di Kerli: la colonna sonora di Alice in Wonderland arriva dall’Estonia

Dopo il successo di “Walking on air” , riecco Kerli Koiv, l’affascinante estone che è una delle migliori esponenti della scena elettropop europea. Molto scenografica a vedersi, ridondante nel trucco e nell’abbigliamento ma indubbiamente dotata di notevole personalità. La ragazza è stata scelta per cantare nella colonna sonora di “Alice in Wonderland”, il film di Tim Burton con un cast ricco di big (su tutti Johnny Depp e Ann Hathaway). “Tea party”, uscita anche come singolo, non smentisce le sue sonorità. Sicuramente poco cantabili ma molto particolari.

Kerli la troviamo anche in un secondo brano, quella “Strange” nel quale duetta con i Tokyo Hotel. Ma la colonna sonora del film comprende tantissimi altri big da tutto il mondo. I nomi più celebri nel mainstream sono quelli di Avril Lavigne e degli Owl City, ma l’Europa cala un bell’asso con la presenza degli scozzesi Franz Ferdinand: “The Lobster quadrille” è breve ma intensa. Meno noto al grande pubblico l’ingelse Robert Smith: qui “Very good advice”

Kerli, fuoco dall’Estonia

Basta guardarla e sentirla cantare per innamorarsene. Kerli Koiv ha 21 anni e viene dall’Estonia. Il suo è un rock alternativo, dai suoni molto particolari, freddi come la sua terra eppure capaci di dare calore.

E’rarissimo che le grandi tv musicali si accorgano dei prodotti che arrivano da questi paesi eppure è successo. Il brano che trovate sopra, “Walking on air” fa parte del lavoro “Love is dead” e sta passando sulle nostre tv con buon successo.

La speranza è di vederla presto all‘Eurofestival, visto che già due volte il tentativo è andato buca: nel 2002 giunse seconda nella finale estone, nel 2003 settima in quella svedese. Qua trovate “Crepshow“, singolo fresco fresco, qui invece “Love is dead”, che da anche il titolo all’album. Proprio brava. Ma proprio tanto.