Stasera il concerto dei ragazzi di X Factor per l’Abruzzo. Dove seguirlo on line (e in tv)

Stasera nuovo appuntamento con i ragazzi di X Factor, che dopo il concerto dell’Alcatraz di Milano, che però ha visto protagonisti solo i semifinalisti, saliranno sul palco allestito in Piazza Duomo a Trento per una nuova iniziativa benefica.

Dalle 20.30 si alterneranno sul palco praticamente tutti gli artisti (sembra manchino i Farias, forse per impegni precedenti) oltre a Giusy Ferreri, la protagonista della scorsa edizione. Per una grande serata di musica ad ingresso gratuito, anche se sarà aperta una raccolta fondi da destinare alla Protezioni Civile per aiutare le vittime del terremoto.

A causa della scarsa grandezza della piazza sono stati montati quattro maxischermi. Per tutti quelli che non potranno andare a Trento, che del resto non è esattamente dietro l’angolo, sappiate che Unduetreblog ne farà la cronaca. In tv invece il concerto andrà in differita giovedì alle 23.40 su Rai Due.

NUOVA EDIZIONE – Come è noto, la terza edizione di X Factor partirà il prossimo 14 settembre e dunque sono già in corso i nuovi casting. Morgan ha confermato la sua prsenza in qualità di giurato.  Sopra il brano “You’ve got a friend”, cantato da Matteo Becucci, Daniele Magro, Yuri Magliolo e The Bastard sons of Dioniso, scaricabile su I -Tunes, il cui ricavato va per le vittime del sisma.

X Factor: escono la nuova compilation e gli inediti di Aram Quartet e Noemi. Semifinalisti benefici.

Anche  X Factor si dà da fare e fra prima e seconda edizione, abbiamo un bel pò di cose da raccontarvi sulle nuove proposte. Anzitutto, è uscito “Il pericolo di essere liberi”, il primo album di inediti degli Aram Quartet, il gruppo pugliese che ha vinto nella prima edizione.

“Il pericolo è il mio mestiere”, singolo di lancio (che trovate sopra), che sarà presentato domenica nel corso della finale del programma, è di buon impatto radiofonico, aspettiamo di sentire le tracce di tutto il  lavoro per un giudizio più completo.

Intanto, sottolineiamo come per la prima volta, ci sia un solista, in questo caso,  Antonio Maggio, con gli altri a fare il coro. Il medley, che potete trovare sul loro myspace lascia comunque pensare ad un lavoro di buona qualità, dove anche gli altri si alternano nel canto.

NOEMI IN USCITA IL 24 APRILE– Il 24 aprile esce invece “Noemi“, primo album della omonima cantante, quinta classificata in questa edizione. Sei brani per il classico Ep d’esordio, con quattro inediti e due cover (Albachiara di Vasco Rossi e Il cielo in una stanza di Gino Paoli). Riascoltiamo l’inedito presentato ad X Factor, dal titolo “Briciole”.

X FACTOR 2, LA SECONDA COMPILATION – Dopo l’anteprima, di cui avevamo già parlato, ecco anche la seconda compilation di X Factor 2. Ci sono anche Laura Binda e Chiarastella. Praticamente tutti i cantanti in gara fra le due compilation. Meno i Sinacria Symphony. Perchè? Ecco comunque la tracklist completa.

 1- Ancora ancora ancora (Mina) – Matteo Becucci
2- Drops of Jupiter (Train) – Yuri Magliolo
3- Contessa (Decibel) – The bastard sons of Dioniso
4- La costruzione di un amore (Ivano Fossati) – Noemi
5- Because the night (Patti Smith) – Ambramarie Facchetti
6- Impressioni di settembre (PFM) – Enrico Nordio
7- Tutto quello che un uomo (Sergio Cammariere) – Daniele Magro
8- Quando nasce un amore (Anna Oxa) – Farias
9- Via con me (Paolo Conte) – Andrea Gioacchini
10- True Colors (Cindy Lauper) – Chiarastella
11- Grace (Jeff Buckley) -Laura Binda

SEMIFINALISTI ANCORA PER L’ABRUZZO – Segnaliamo anche l’uscita del singolo “You’ve got a friend”. Si tratta di un brano degli anni’70 di Carole King: la cover è cantata dai quattro semifinalisti di X Factor Daniele Magro, The Bastard sons of Dioniso, Yuri Magliolo e Matteo Becucci.

Il singolo è in vendita su I-Tunes o sul sito ufficiale del programma: il ricavato andrà interamente alla Protezione Civile a sostegno degli aiuti per i terremotati dell’Abruzzo.

X Factor 2, fuori Laura: restano in cinque

482f6df31efec_normal4X Factor 2, undicesima puntata. Esce Laura Binda e forse era prevedibile: siamo alla fine e i suoi cinque compagni stanno più avanti nel percorso. Lei invece paga ancora l’inesperienza e la scarsa presa nel pubblico. Esce una brava, è un peccato, noi avremmo mandato al ballottaggio altri (Daniele), ma ripetiamo, probabilmente in un contesto generale era giusto così.

Yuri vince perché è più completo come musicista, anche se la prova del ballottaggio di per sé favorirebbe Laura, che però non abbiamo avuto modo di conoscere bene. Adesso però si fa sul serio. Matteo con le interpretazioni di ieri guadagna punti per la vittoria, ne perde qualcuno Noemi, stabili gli altri.

DANIELE MAGRO
“No more tears” di Barbra Streisand e Donna Summer- duetto con Serena Abrami
“Stai fermo lì” di Giusy Ferreri

Duetto perfetto come abbinamento perché la giovane marchigiana aveva cominciato come voce soul. A noi lei piace tantissimo e l’abbiamo sempre detto, trovando ingiusta la sua eliminazione a suo tempo. La canzone si presta bene al caso, ma la differenza di interpretazione è netta: lui come al solito condisce tutto con fioriture, lei è netta, pulita, fresca. Oltretutto è sensualissima e ha un vestitino che è uno spettacolo, ma questo non conta. Sul brano di Giusy Ferreri va molto bene, perché più o meno il pezzo è nelle sue corde, considerata la particolarità vocale di entrambi. Il calo di pressione prima del via lo aiuta molto a passare il turno.

LAURA BINDA
“Per un’ora d’amore” dei Matia Bazar (ft. Subsonica) – duetto con Enrico Nordio
“There must be an angel” degli Eurythmics

La versione è quella rimescolata dai Subsonica e lei vestita da bambola è carinissima. Le due voci si fondono benissimo, la versione è d’atmosfera ma il pezzo è di quelli che vanno giù non proprio come acqua corrente e lei stecca all’inizio. Finisce al ballottaggio (due canzoni dei Subsonica su due, evitarli un attimo no?…) e Morgan si gioca la carta di un pezzo senz’altro più popolare di “Grace” di Jeff Buckley, con il quale era entrato la scorsa settimana. Non sarà Annie Lennox però ci è piaciuta, con la leggerezza che si deve a questo brano. Bene anche acappella su Mina. Bella voce, potente ma pulita. Ma purtroppo non basta, avrebbe meritato di entrare prima.

NOEMI
“Nice che dice” di Zucchero – duetto con Andrea Gioacchini
“The crime game” di Boy George

Duetto divertentissimo perché lui fuori dall’ansia della gara si impegna più del solito e fa da contrappunto in un brano che si presta molto al “divertissement”. Ecco, la cantano divertendosi e si sente. Magari stavolta entra meno nel cuore, ma fa capire che il brano le piace. Canta molto bene un brano dell’ultimo Boy George, artista non semplicissimo da eseguire, su un pezzo di atmosfera pensato come colonna sonora di un film (“La moglie del soldato”), ma lo ha fatto più di tecnica che altro. Complessivamente è andata meglio su altre cose. Molto meno bello il trucco bisex.

MATTEO BECUCCI
“The power of love” dei Frankie Goes to Hollywood- duetto con Elisa Rossi
“Sei bellissima” di Loredana Bertè

Due voci bellissime, una canzone d’atmosfera. Tutto molto bello sul brano dei “mitici” Frankie Goes to Hollywood, davvero una interpretazione che entra nel cuore. Molto interessante l’intepretazione del brano della Bertè visto dall’altro fronte, quello dell’uomo che la canta riferendosi alla sua donna. E’il pezzo dove forse esplode al meglio la straordinaria voce di Matteo: pulita, diretta, senza sbavature, senza gorgheggi, assolutamente avvolgente, moderna eppure a tratti tradizionale. Così bella non l’avevamo mai sentita. Esempio di come si possa arrivare a picchi altissimi senza strafare.

THE BASTARD SONS OF DIONISO
“Eppur mi son scordato di te” della Formula 3- duetto con Farias
“Spirit in the sky” dei Doctor and The Medics
La versione è particolarissima perché cambia sonorità a seconda di quale dei due gruppi canti, ma non sono due parti staccate. Davvero così non l’avevamo mai sentita, tutto molto bello. Per i Bastard una delle cose migliori da quando stanno nel programma. L’interpretazione di “Spirit in the sky” invece ci ha un pò deluso. Non tanto come l’hanno cantata, ma sempre l’arrangiamento, stavolta svuotato di quell’anima rock che lo caratterizzava. Un po’ un’acqua minerale scialita, peccato perché il brano è bellissimo.

YURI MAGLIOLO
“Live from Mars” di David Bowie – duetto con Ambramarie Facchetti
“La musica che gira intorno” di Ivano Fossati e “Drops of Jupiter” dei Train

Probabilmente è il duetto migliore per intensità perché i due cantano quasi sempre all’unisono ed escono benissimo, senza rincorrersi e senza prevaricarsi. David Bowie piace loro molto e si sente. La canzone di Fossati è uno dei grandi capolavori del nostro pianeta musicale. Però a Yuri non calza più di tanto. Troppo intellettualista per uno più votato alla leggerezza ed al movimento come lui. Yuri si è divertito molto a cantarla, l’ha fatto anche bene. Però c’è arrivata meno. E forse anche al pubblico, che lo manda al ballottaggio con Laura. Si gioca il “cavallo di battaglia” di quando era entrato e va al massimo. Acappella c’è piaciuto meno su un brano complicatissimo, la differenza di voce con Laura è evidente. Ma lui è uno che riesce senz’altro meglio con gli strumenti attorno.

X Factor 2, decima puntata. Fuori Enrico. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal3X Factor 2, decima puntata. Esce Enrico Nordio e ci dispiace, ma arrivati a questo punto e finiti i “paraventi” (leggi: quelli che avevano convinto meno), sarà sempre molto dura eliminare qualcuno. Noemi è forse quella che ha sorpreso di più da quando è entrata e onestamente (come diciamo anche più sotto), è una di quelle che a meno di sorprese andrà in finale.

Discograficamente è molto valida e non è dotata solo di voce (come Daniele), ma ha anche grinta e personalità. Entra Laura Binda e Morgan recupera il concorrente perso. Annuncio clamoroso a fine puntata: rientrano tutti gli esclusi, canteranno ognuno con uno dei concorrenti in gara. Ci resta il dubbio: sei in gara, dieci esclusi, come faranno? A qualcuno ne toccheranno per forza due….

OVER 25

MATTEO BECUCCI
“Ancora, ancora ancora” di Mina e “Eye in the sky” degli Alan Parsons Project

Notevole sul brano di Mina perché Cristiano Malgioglio che l’ha scritto pensando ad una voce femminile potente come quella dell’artista cremonese. Su una voce maschile di potenza come quella di Matteo esce benissimo, impeccabile quando sale di tono, lui si che sa cantare tutto, mica come altri. Il brano di Alan Parsons non è proprio nelle sue corde, ma come al solito si cala bene nella parte: interpreta molto bene, dandogli anche una chiave di giusta leggerezza.

NOEMI
“Upside Down” di Diana Ross, “L’immensità” di Don Backy e “Amandoti” dei CCCP
Il brano di Diana Ross le calza a pennello. Va come un treno sull’anima disco degli anni’80 e mette parecchia allegria. Velo pietoso sul balletto di Morgan. Molto bello l’arrangiamento asciutto e minimalista sul brano del grandissimo Don Backy.Lei la canta alla sua maniera, con il suo personalissimo timbro. Molto diversa, per dire, dalla stessa cover fatta dai Negramaro. E grande atmosfera lo stesso. Peccato per il ballottaggio, non lo meritava: si gioca la carta di un brano dove aveva già fatto ottimamente e si conferma. Vasco a cappella non l’avevamo ancora sentito, c’è piaciuto proprio tanto. Ha fatto una grande ascesa da quando è entrata, vola a grandi passi verso la vittoria, può fermarla solo Yuri.

ENRICO NORDIO
“Guarda che luna” di Fred Buscaglione e “Impressioni di settembre” della Premiata Forneria Marconi

L’effetto grammofono all’inizio è originalissimo, poi il resto è tutto di grande atmosfera, forse troppo. Va al ballottaggio e forse paga l’antichità e la difficoltà del pezzo, nel complesso una assegnazione non proprio indovinata. A quel punto sfodera un brano sul quale aveva già ben impressionato (da due settimane dovrebbe cantare “Shout” e invece….) e conferma le attese. Endrigo a cappella, magnifico. Va fuori senza nemmeno che Morgan decida.

16-24 ANNI

DANIELE MAGRO
“Calling you” di Javetta Steele e “Il mare d’inverno” di Loredana Bertè
“Calling you” è molto di atmosfera, si sforza di non metterci i soliti ghirigori, non sempre gli riesce. Emozione al minimo, come sempre, ma meglio rispetto al solito. Molto bravo (finalmente) nella sua versione del brano di Loredana Bertè: ha meno graffi nella voce della cantante calabrese ma la canzone non perde efficacia, stavolta. E’la prima volta da quando sta nel programma che riesce a dare anima alle canzoni anche senza fioriture.

 YURI MAGLIOLO
“Chariot” di Gavin De Graw e “A te” di Jovanotti

Il groove di Gavin De Graw lo esalta e lui canta con grande naturalezza, come ha fatto su tutti i pezzi del genere.La cover di Jovanotti è abbastanza conforme all’originale, anche nell’arrangiamento. La difficoltà delle sue canzoni non sta tanto nel cantarle, quanto nel fatto che per un cantante dotato di voce vera può essere meno semplice del previsto eseguire brani pensati per chi ne ha molto meno: è riuscito a non lasciarsi andare, bravo.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISO
“24 mila baci” di Adriano Celentano e “Walk this way” degli Aerosmuth ft Run DMC

Andiamo controcorrente. L’arrangiamento di 24 mila Baci non ci piace granchè, fa troppo “Dari” o troppo “emo”, modernista per forza. Loro sono sempre molto bravi, ma c’è modo e modo per rendere attuali le canzoni. Dissonanze sparse, mescolate a stecche. Il rock degli Aerosmith è veramente nelle loro corde e loro lo fanno sentire mettendoci un quintale di grinta. Stavolta non stonano mai e su un brano così urlato cadere in errore era facilissimo. La canzone ha 32 anni ma “spacca” ancora veramente tanto.

ASPIRANTI

SILVIA BEVILACQUA- “Spotlight” di Jennifer Hudson
Ai provini c’è piaciuta poco e anche in diretta non è che ci entusiasmi, sembra un’altra con tanta voce e basta. Sarà che siamo allergici a certe nuove cose americane, però l’esibizione c’è passata via come acqua corrente. Lei è carina assai, ma non basta.

LAURA BINDA – “Grace” di Jeff Buckley
Come sopra, con l’unica differenza che la voce è migliore. Il pezzo è difficilissimo, di scarsa presa ma di buon atmosfera. Lei è molto brava, ma su questi pezzi poco noti il rischio di non “passare” è altissimo. Lei ha sfatato questo aspetto ed è un bel passo avanti.

ANTANI – “Dancing queen” degli Abba
Magari sarebbe bello sapere perché hanno preso il nome da un verso del film “Amici miei” (“come se fosse Antani”), però l’allegria ce l’hanno anche nelle scelte dei pezzi e non lo nascondono. Ottimi ai provini, molto ben rodati vocalmente, in diretta fanno il pezzo di uno dei nostri miti assoluti, gli Abba. Semplicemente straordinari, molto affiatati. Non li risentiremo, ci dispiace.