“All I want for Christmas is you”: i talenti di X Factor e la supercompilation natalizia

Prima di ogni altro commento, mettiamo subito le mani avanti e lo diciamo. Perchè è vero: la compilation natalizia di X Factor è un modo per fare cassetta, ripescando mescolando vecchio e nuovo. Però ne parliamo lo stesso. Perchè è comunque un lavoro interessante, che ripesca brani natalizi riarrangiandoli in chiave moderna. E’ il caso del pezzo di traino dell’album, la cover di “All I Want for Christmas in you”, brano di Mariah Carey, cantata da Silver, Damiano, Yavanna, Giuliano, Chiara, Marco Mengoni, Luana Biz e Sofia.

Ci sono i cantanti principali delle tre edizioni, che riportano alla memoria brani storici, come “Happy Christmas” di John Lennon insieme a classici del Natale. E c’è la citata esecuzione corale. Sicuramente una compilation particolare, originale, sempre meglio del repackaging di vecchi album con aggiunta di uno o due brani nuovi che oggi va tanto di moda. La compilation è disponibile anche in digitale. Sotto, la trackist

1) White Christmas (Bing Crosby) – Marco Mengoni

2) Silent Night (popolare) – Daniele Magro

3) Last Christmas (George Micheal) – Farias

4) Calling it Christmas (Elton John ft Joss Stone) – Chiara Ranieri

5) O come all ye faithful (versione inglese di Adeste Fideles) – Aram Quartet

6) Have youself a meyy little Christmas (Judy Garland)-  Ambra Marie Facchetti

7) Hallelujah (Leonard Cohen) –  Damiano Fiorella

8 ) All I want for Christmas is You (Mariah Carey)- Silver, Chiara, Sofia, Marco, Damiano, Yavanna, Giuliano, Luana Biz

9) Christmas Secret (Enya)- Yavanna

10) Happy Christmas (John Lennon) -Yuri Magliolo

11) The Christmas Song (Nat King Cole) – Matteo Becucci

X Factor 3, sesta puntata: escono i Luana Biz e Francesca Ciampa

Logo x factorDoppia eliminazione nella sesta puntata di X Factor, escono i Luana Biz, lasciando Mara Maionchi con le sole Yavanna e Francesca Ciampa, finita suo malgrado in una manche complicatissima e che poi ha pagato il non altissimo gradimento di Morgan per le sue performance. In generale una serata su alti livelli musicali – il pezzo di Tracy Chapman non si sentiva da una vita, era veramente bellissimo – ma anche dalle grandi sorprese.

Il pubblico ha ormai delineato le proprie preferenze: Chiara, Marco, Silver con probabile lotta per la quarta piazza in finale fra Yavanna e Cristiana, che appena entrata ha pagato un pò lo scotto dell’emozione ma che ha grandissime doti vocali e una notevolissima telegenia, che quando si tratta del pubblico da casa non guasta mai. Sotto, i nostri giudizi, come ogni puntata.

 

 

GRUPPI VOCALI

YAVANNA (La vie en rose di Edith Piaf e Terdrops dei Massive Attack) – Notevolissimo il mix fra la versione originale in francese – con tanto di microfoni che “megafonizzano” la voce e la versione dance di Grace Jones, che è parzialmente in inglese. Assolutamente sublime, forse la migliore interpretazione della sera (anche meglio di Chiara, stasera), sicuramente la loro migliore da quando stanno ad X Factor. Allucinante che le abbiano mandate al ballottaggio. Ma che hanno sentito, da casa? Bene sui Massive Attack ed anche acappella. Morgan le salva. Scontato? Forse, visto che al barrage c’era Francesca.

LUANA BIZ (Due destini di Tiromancino e Sono solo canzonette di Edoardo Bennato)- Peccato davvero siano usciti, ma in una serata con due eliminazioni era assolutamente imprevedibile chi potesse finire al ballottaggio. Poi la scelta di Morgan era abbastanza scontata, viste le sere precedenti. Su Bennato al ballottaggio e su Micheal Jackson a cappella sono stati eccezionali. Il pezzo di Tiromancino non faceva proprio al caso loro ma se la sono cavata, pur senza brillare.

 

OVER 25

DAMIANO FIORELLA (Baby can I hold you di Tracy Chapman e Un giorno credi di Edoardo Bennato) – La versione originale è questa qui. La canzone di Tracy Chapman è bellissima ma pochissimi se la ricordavano, anche per la particolarità del sound dell’artista americana e per questo Damiano paga dazio col ballottaggio (oltrechè per il fatto che ha scarsa dimestichezza con l’inglese), pur cantando bene. Va male, secondo noi, al barrage dove non rende al massimo col pezzo di Bennato e dove va piatto con “Lontano Lontano” di Luigi Tenco. Lo salva Morgan.

FRANCESCA CIAMPA (Black horse and a cherry tree di KT Tunstall e Kiss from a rose di Seal) – Lei è bravissima e si vede che ha lavorato in un musical perchè canta e balla, però questa versione del pezzo della cantautrice scozzese ci ha fatto storcere il naso. Dato però che non è facile in quel contesto muoversi, soprattutto su un pezzo ritmato come questo, la prova è più che buona. Ci ha fatto divertire parecchio e questo basta. Finisce al ballotaggio perchè la puntata è un tritacarne e canta benissimo un bellissimo pezzo. Va casa condannata da Morgan. Non se lo meritava…

SOFIA (Mezzogiorno di Jovanotti) – Supera a pieni voti l’esame con Lorenzo Cherubini, che non è per niente facile eseguire. Allegra, fresca, divertente, anche se nel balletto che coinvolgeva Damiano e Francesca sembrava un pò troppo il video originale. Ma lei come al solito ci mette grinta. E’in crescita, forse quella che è cresciuta di più in sei puntate.

 

16-24 ANNI

CRISTIANA SORIANO (La musica è finita di Ornella Vanoni) – Fa la scalinata come Wanda Osiris su un pezzo scritto da un mostro sacro della nostra musica, vale a dire  Umberto Bindi. Arrangiamento di Robert Plant. Qualche incertezza dovuta all’emozione, ma era in pratica alla prima uscita ufficiale. Però è bravissima, ha una voce molto tradizionale, vedremo se sarà o meno malleabile su vari generi (qualche dubbio l’abbiamo).

MARCO MENGONI (Ashes to ashes di David Bowie), la cui versione originale è questa. Terzo giro, terza corsa. Di nuovo un pezzo che non conosceva, di nuovo una grandissima interpretazione. David Bowie non è proprio semplicissimo da cantare, anche per il suo stile molto particolare. Lui dimostra di saper cantare anche pezzi del genere. Il rivale più acrreditato di Chiara per la vittoria finale.

SILVER (Non abbiam bisogno di parole di Ron) – Il problema è che siamo  di parte, perchè questo pezzo ci piace in maniera smisurata, è una delle più belle canzoni d’amore italiane dei tempi recenti. Purtroppo l’esibizione  non è stata all’altezza del pezzo. Nella parte finale ha stonato parecchio, il che ha rovinato una prima parte più che dignitosa. Lui è molto pop. Ma molto. Però ieri sera insomma… Si salva e non lo meritava, stavolta.

CHIARA RANIERI (Medley con Shine on you crazy Diamond e Great Gig in the sky dei Pink Floyd) – Morgan la fa sfogare a piena voce, giusto per lanciarle ancora un pò la volata. Ormai non abbiamo più niente da dire di originale su di lei: può cantare anche l’elenco del telefono, tanto le darebbe profondità e stile lo stesso. Veramente straordinaria.  Nonostante 39 di febbre.

X Factor 3, quinta puntata: esce Mario Spada

xfactor3Puntata particolarmente accesa, la quinta di X Factor, con giudici litigiosissimi, una Claudia Mori particolarmente “ruvida”, Morgan particolarmente disposto alla lite. Come al solito non entriamo nel gossip. Ci limitiamo a dire che esce Mario Spada.

Forse non era il peggiore della serata, anzi, sicuramente non lo era ma nella prima manche è finita una Sofia ieri invece particolarmente in palla, poi salvata da Mara Maionchi. Morgan ha perso due artisti con un colpo solo e se l’è presa anzichè no. Altra gara per aspiranti concorrenti: stravince Cristiana Soriano e Morgan recupera il cantante perso. Ecco le nostre valutazioni.

OVER 25

SOFIA (This is the life di Amy Mc Donald e Il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano) – Scelta interessantissima e non possiamo che andare fieri del fatto che siamo stati tra i primi a farvi conoscere questo pezzo. Lei ci entra dentro benissimo, perchè è il suo genere e nonostante il testo sia uno scioglilingua, se la cava bene. E’la sua esibizione più coinvincente sino ad ora. Va al ballottaggio: non se lo meritava. Sul pezzo di Rino Gaetano si concede un giusto divertissement. Si salva e siamo contenti.

DAMIANO FIORELLA (Coss’è l’amor di Vinicio Capossela) – Un altro cantautore, forse il più sui generis in circolazione. Ha ragione Morgan, bisognerebbe fargli cantare qualcosa di diverso. Lui è bravo e l’abbiamo capito, ha cantato benissimo come al solito, ma siamo fermi all’inizio.

FRANCESCA CIAMPA (Città vuota di Mina)– L’originale, per chi non se lo ricorda, sta qui. E’ brava, ma in questa esecuzione ha avuto dei cali di intonazione che si sono sentiti. La messa in scena per Morgan ha funzionato, tutto il complesso un pò meno.

16-24 ANNI

MARCO MENGONI (My baby just cares for me di Nina Simone) – Scelta pericolosissima perchè il pezzo – un classico del jazz -è famoso ma non proprio famosissimo all’ascolto immediato (l’originale è questo e l’avete sentito in un noto spot…). Eppure lui va come al solito benissimo, anche stavolta non conosce il pezzo ma lo fa suo. Si conferma come uno dei migliori artisti del lotto, con una notevole voce. Con quella barba incolta le ragazze saranno impazzite…Però è strafottente, si rende antipatico.

CHIARA RANIERI (Indaco dagli occhi di cielo di Zucchero)- Solita prova di classe con annessa ovazione a fine esecuzione. Viaggia a vele spiegate verso la vittoria finale. Ora come ora, se non entra un altro fenomeno, non ha rivali.

MARIO SPADA (Hello I love you- The Doors e Personal Jesus dei Depeche Mode) – Altra scelta rischiosa. Morgan fa cultura musicale ma non è che i pezzo sia popolarissimo. Il pezzo (questo) poi è del 1968. Interpretazione lineare, ma non è che ci abbia emozionato più di tanto. Fa il suo, diremmo. E infatti va al ballottaggio, dove ripropone il pezzo d’ingresso. Per poi uscire di filata.

SILVER (Non è nel cuore di Eugenio Finardi) – Finardi gli calza a pennello. E’incredibile come questo ragazzo, appassionato dei Beatles, riesca a far sue canzoni a lui molto lontane. Sino ad ora è quello più modellabile – a parte Chiara – aspettiamo di sentirlo su pezzi rock.

GRUPPI VOCALI

YAVANNA (Smells like teen spirits dei Nirvana) –Curioso sentirle su un pezzo lontano anni luce dalla loro natura, altro brano poco noto al grande pubblico (l’originale è questo qui). Look terribile, anche l’esecuzione non ci ha convinto più di tanto, a dire il vero. Questi pezzi non fanno per loro, spiace dar ragione alla Mori, ma stavolta è vero.

LUANA BIZ (Futura di Lucio Dalla) – Continuano a convincerci non più di tanto. Sono bravi, hanno ottime voci, ma sono poco gruppo. Se la scia doveva essere quella degli Aram Quartet, la strada è sbagliata. La canzone non li aiuta, ma insomma…

ASPIRANTI CONCORRENTI

THE MENLOVE (Gruppi Vocali, I can’t stand losing you dei Police) – Non particolarmente entusiasmanti, niente di originale, anche se mostrano buone doti vocali ma sono sembrati un pò deboli nell’interpretazione, la performance è passata via come acqua corrente. Uno dei componenti somiglia ad uno degli Aram Quartet. Grazie della partecipazione.

CRISTIANA SORIANO (16-24 anni, This house is empty now di Burt Bacharach e Elvis Costello) – Canta benissimo un pezzo difficilissimo di Burt Bacharach e Elvis Costello, ha una grande voce funky e sicuramente questo ha accresciuto la sua prestazione, visto che il brano non è di facile presa. La risentiremo, è un soggetto interessantissimo.

TATIANA VIGNATI (over 25- Release Me di Agnes) – Bellissima canzone dance pop oltrechè fresco successo. La canta molto bene ma su un pezzo come quello – molto fresco e giovanile – ti devi muovere ed invece lei sta ferma come un palo. Infatti resta a casa.

X Factor 3, quarta puntata: esce Ornella Felicetti

Logo x factorPuntata numero 4 della terza edizione di X Factor, tutto secondo i piani. Esce Ornella Felicetti, che stava già rischiando da un paio di puntate l’eliminazione con prove non del tutto convincenti. Morgan in fondo aveva cinque artisti, l’uscita non gli fa poi troppo male, soprattutto perchè ha in squadra la vincitrice in pectore, Chiara. Noi stasera avremmo però eliminato i Tokyo Hotel

Ma in fondo la loro presenza era da esempio per i ragazzi: “ecco, ascoltate come non si fa musica”. I Simple Minds, la prima puntata sono entrati nel loft, hanno cantato con gli artisti in gara, si sono prestati al gioco. Soprattutto però, colpisce – negativamente – però la qualità del loro disco veramente minima, addirittura minore del disco d’esordio. Nota a margine. Cecchetto quarto giudice nella seconda manche. E Claudia Mori giudice in tutte le puntate. Dove sta l’errore? Ecco come al solito le nostre valutazioni sulla serata.

 

OVER 25

DAMIANO FIORELLA (Redemption Song di Bob Marley) – Fa uno sforzo immane a cantare in inglese, lui che ha dichiarato di avere la terza media e conoscere la lingua solo “di strada”. Però canta benissimo, con la giusta intensità. Ha grandi doti vocali, s’era capito. Finalmente con un pezzo diverso dal solito – anche se difficilissimo – sta venendo fuori E ci sta dentro benissimo, nel pezzo. L’anno scorso lo cantò Giops: Damiano vince 100-1.

FRANCESCA CIAMPA (The boy does nothing di Alesha Dixon) – Non sarà Alesha Dixon, che si muove come un ossesso – e del resto ha vinto “Strictly come dancing”, il Ballando con le stelle inglese – ma si vede che ha lavorato in un musical. Molto brava e divertente, canta con la giusta leggerezza. A noi è piaciuta parecchio.

SOFIA (L’anno che verrà di Lucio Dalla e Spaccacuore di Samuele Bersani) – Finalmente abbiamo risentito la Sofia che cantava con i Greenwich. La sua anima rock è venuta fuori bene nell’arrangiamento rivoluzionato del pezzo di Dalla. Sempre così. L’avevamo detto che è brava ed ha grinta. Se finora le avevano dato pezzi inadatti a lei non era mica colpa sua. Poi ieri fra l’altro era anche particolarmente splendente. Qualche incertezza all’inizio, nella parte sussurrata. Al ballottaggio nella sua sera migliore, cantando Bersani ha dimostrato di essere quello che è: una cantante pop-rock. La risentiremo ancora, siamo contenti.

16-24 ANNI

MARIO SPADA (La crisi dei Bluvertigo) – Seconda volta che Morgan assegna un brano da lui scritto. Scelta ottima, calza a pennello al suo stile musicale. Grande padronanza del palco, canta già da artista “consumato”, che a vent’anni è moltissimo. Lievi imprecisioni sparse, ma è la prima esecuzione, che diamine. La sensazione è che andrà parecchio lontano, nella trasmissione.

CHIARA RANIERI (Perdere l’amore di Massimo Ranieri) – Praticamente la produzione si è giocata il jolly perchè le hanno dato il pezzo che incrocia al meglio qualità vocali e audience del pubblico. Morgan però ribalta il pezzo per dimostrare che lo si può interpretare senza gridarlo. Missione compiuta. Che vogliamo dire ancora di lei? Nulla. Qualsiasi cosa le diano da cantare, la interpreta con precisione giapponese. Ma non è mai una prova di maniera, perchè emoziona tantissimo.

ORNELLA FELICETTI (One degli U2 e Sempre di Lisa) – Meglio delle altre uscite, senza dubbio.   Si adagia bene sul motivo non semplice degli U2, non cercando emulazioni. Nonostante questo  non convince appieno non perchè non sia brava, quanto perchè non è di facile inquadramento musicale, se si cerca qualcosa di originale. Fa troppo karaoke, non ci emoziona. Ballottaggio giusto. Negativa sul secondo pezzo, ma parecchio, che la canzone di Lisa devi saperla cantare. Esce, perchè dalla prima sera non è cresciuta abbastanza. E soprattutto, esce per l’interpretazione di ieri sera.

SILVER (Svalutation di Adriano Celentano) – Omaggio alla Mori?Forse. In ogni caso il testo è attualissimo (sta qui). Bravo a non imitare Celentano, ha comunque dato il giusto brio ad un rock and roll impegnato, perchè la bravura qui stava nel cantare con leggerezza un pezzo che leggero non lo è per niente. Siamo sui livelli di Yuri l’anno scorso, lui è uno bravo per pezzi non particolarmente impegnativi, in fondo quello di Celentano lo è solo nel testo.

MARCO MENGONI (Psycho Killer dei Talking Heads) – Per chi non se la ricordasse, l’originale è questo qui. Non conoceva il pezzo, non lo voleva fare. Invece l’ha fatto anche bene, confermando la teoria che i pezzi è meglio non conoscerli prima che conoscerli e non amarli per cantarli al meglio. Ancora una volta bravo. Molto pop, sicuramente un artista più adatto a pezzi leggeri che a brani impegnati. Ma con ottima personalità.

 

GRUPPI VOCALI

LUANA BIZ  (I don’t feel like dancing degli Scissor Sisters) – Non ve la ricordate? E’ questa qui. Sono rimasti intrappolati nel pezzo, stavolta Mara Maionchi ha sbagliato. Perchè questo pezzo, se non lo canti in falsetto, non lo canti proprio. I loro falsetti sono andati così così e comunque solo in due ce l’hanno fatta, l’inizio poi è stato terribile. Noi abbiamo ballato lo stesso perchè su questo brano proprio non si può stare fermi, ma loro avrebbero meritato il ballottaggio.

YAVANNA (Aria di Gianna Nannini) – Feminilissime, sensualissime. Hanno risposto con i fatti a chi le voleva vedere finalmente donne e non fate. Quanto al pezzo, loro sono brave come sempre, ma l’arrangiamento e l’interpretazione corale sul pezzo della Nannini non sembra molto calzante sul loro genere. Però questa loro armonia si fa apprezzare.

X Factor 3, terza puntata: escono gli A&K

Logo x factorCon grande gioia di quelli come me che hanno passato i trenta, la terza puntata di X Factor è  stata dedicata tutta ai gloriosi anni’80. Grazie sentito da parte mia ai giudici  (ce n’era un quarto, Daria Bignardi) che mi hanno dato la possibilità di riascoltare pezzi che hanno segnato la mia vita. Escono gli A&K, che tolgono d’impaccio la produzione per il caos disorganizzato delle prime due uscite. Sono d’accordo con la Maionchi. Gli A&K veri, quelli con Chiara Rigoli, erano una forza. Così come Daniele Vit da solo è bravissimo. Insieme non avevano futuro, è giusto così.

Entra in gara  Mario Spada, con Morgan che adesso ha cinque cantanti,   ma la puntata è caratterizzata dallo “sclero” di Claudia Mori che  mostrando un senso di ironia prossimo allo zero si offende quando mettono a confronto lei che canta “Non succederà più” nel 1981 e la sua immagine attuale. Dieci minuti dopo passa un video di Morgan che fa il verso al Freddy Mercury vestito da donna, contrappunto al pezzo di Chiara. La differenza fra chi ha senso dello humour e chi no. La prossima settimana cantano i Tokyo Hotel. Avrete venti minuti per guardare altri canali. Oppure andate a Milano e fischiateli, come ha fatto il pubblico del teatro all’annuncio di Facchinetti.

 

OVER 25

DAMIANO FIORELLA (Bandiera bianca di Franco Battiato) – Originariamente avrebbe dovuto cantare “Fotoromanza” della Nannini. Tre cantautori su tre canzoni, ma il primo Battiato era diverso…. Il suo Battiato scivola via bene, anche perchè il pezzo è di suo discretamente ironico. Ha un suo modo ben definito di cantare, continua a piacerci soltanto a metà – l’esecuzione effettivamente mancava un pò di quella solennità che aveva l’originale – però la sensazione è che se gli si trova un pezzo adatto può veramente dire la sua.

SOFIA (Overdose d’amore di Zucchero) – Glielo diamo o no un pezzo da rockstar? Purtroppo ha ragione Mara, è un’esecuzione un pò shakerata, manca un pò di brillantezza. Grinta no, quella ce la mette tutta. Però su un pezzo di Zucchero magari ci si attendeva qualcosa di più. Come Daria Bignardi, abbiamo un debole per lei perchè sappiamo quant’è brava. Migliorata, rispetto alle prime due uscite, cresce a vista d’occhio. Ma non abbastanza, ancora.

FRANCESCA CIAMPA (Nothing compares to you di Sinead O’Connor, al ballotaggio Nessun Dolore di Lucio Battisti)- Mah. Mi resta difficile capire perchè è andata al ballottaggio. Può essere solo per la canzone non proprio “popolare”, perchè l’esecuzione è ottima ed oltretutto nel confronto con Sinead O’Connor non esce affatto battuta. Al ballottaggio aveva praticamente già vinto. Era chiaro che avrebbero eliminato A&K.  E comunque vince la sfida.

16-24 ANNI

CHIARA RANIERI (I want to break free- Queen) – Prova generale per dimostrare di saper cantare anche brani più vicini al pop rock, anche se i Queen sono poco inquadrabili in schemi. Bravissima, voce pulita e stentorea ma ormai non fa notizia. Sembra quasi un paradosso, ma l’artista più “di peso” è sempre la più leggera, la più ironica, la più entusiasta di qualsiasi pezzo le si assegni. E’estremamente professionale, ma non fredda. Trasmette grandi emozioni e secono me lo farebbe anche cantando “Le tagliatelle di Nonna Pina”. Se non ci saranno scossoni sarà sfida a due con Marco per la vittoria finale.

MARCO MENGONI (Notorius dei Duran Duran) – Dopo tre puntate possiamo dirlo: questo è forse il primo artista già pronto per un disco puramente ed autenticamente pop. Aveva un brano a lui ignoto – non era nato, quando i Duran Duran cantavano il pezzo – l’ha fatto suo e l’ha interpretato benissimo. Mi piace tantissimo. Lineare, intonato, senza fronzoli. Magari non è originalissimo, come artista, ma in fondo deve cantare canzonette. E sa farlo benissimo.

ORNELLA FELICETTI (Non sono una signora di Loredana Bertè)- Insomma. Avrei mandato lei al ballottaggio, nonostante abbia una bella voce e sia bellissima (ieri veramente sexy, ma tanto proprio). Il pezzo originale è un pò strillato, lei a volte sembra restare un pò “appesa”. E’sembrata una esecuzione un piatta, senza grinta: su questa canzone l’assenza di grinta è un delitto. Il falsetto non c’azzecca niente.

SILVER (Vita di Lucio Dalla e Gianni Morandi) – Mogol-Lavezzi, stile collaudato. Fateci caso, la canzone è stata scritta come l’avrebbe cantata Lavezzi medesimo. Nonostante i nomi di peso, il pezzo è abbastanza facile da cantare e infatti lui va liscio come l’olio. Praticamente una esibizione sul velluto. Bastava adagiarsi sulle note, senza aggiungere niente. Missione compiuta. Il pezzo non è per uno di vent’anni e perlatro lui non l’aveva mai sentito, ma lui lo canta bene. In questo programma, a mio parere, chi interpreta bene brani a lui ignoti va premiato.

 

GRUPPI VOCALI

LUANA BIZ  (Club Tropicana degli Wham) – Casino organizzato sul classicone degli Wham. Poco da dire, è un pezzo che calza bene alle loro voci. L’affiatamento – loro provano su Skype – non ci convince ancora del tutto, ma questo pezzo si canta via con leggerezza e semplicità. Loro entrano bene nella parte. Ha ragione la Mori, molto anni’80, era quello lo scopo, in fondo.

A&K (Survivor di Mike Francis al ballottaggio When you say nothing at all di Ronan Keating) – Grazie per averci fatto ricordare qull’immenso cantautore che risponde al nome di Mike Francis. Purtroppo però l’esibizione non m’è piaciuta, si è sentita la differenza di esperienza fra le due voci. A dire il vero non m’è piaciuto nemmeno l’arrangiamento, che ha tolto la leggerezza al brano. Sarà che sono abituato all’originale e che mi piace troppo. Escono di scena. Non dispiace per il duo, singolarmente avrebbero meritato una chance. Ma quella è un’altra storia.

YAVANNA (Babooshka di Kate Bush) – Praticamente un modo per dimostrare di poter arrivare lassù dove arriva Kate Bush, una delle voci più belle al mondo. Mica semplice. Esame superato, perchè le tre ragazze di Cuneo cantano con la giusta intensità un pezzo davvero straordinario, senza nemmeno provare ad imitare la Bush, che tanto era impossibile. Hanno dimostrato di avere lo X Factor. E il pubblico lo premia. Personalmente non so se comprerei un loro disco, però per essere brave lo sono.

ASPIRANTI CONCORRENTI

PATRIZIO VIOZZI (OVER 25, “It takes a fool to remain sane” dei The Ark) – Negativo. L’originale degli Ark è tutta un’altra cosa. E’sembrato a tratti fuori tempo, piatto e il brano è un pò da “Fools”, come lo è Ola Salo, il cantante “suonatissimo” del gruppo svedese. Tutto troppo piatto, un modesto karaoke. Una scelta ardita, per un pezzo d’esordio. Sbagliata. Non ci duole la sua uscita.

 MARIO SPADA (16-24 ANNI, “Personal Jesus” dei Depeche Mode) – Fatico a capire perchè al primo giro ci si debba confrontare subito con pezzi così complicati. I Depeche Mode sono un gruppo con cui confrontarsi strada facendo, dopo una certa maturazione.  Però lui è bravo, si presenta bene, canta bene e il pubblico lo premia. E’truccato negli occhi, come i Tokyo Hotel della prossima settimana. Sarà una bella sfida di make up.

CHARMS (GRUPPI VOCALI,Tropicana” del Gruppo Italiano) – Sentir cantare questo brano da quattro ragazzi normali, con vestiti normali, facce normali, acconciature normali fa un certo effetto rispetto alle banane, alle maxi gonne ed alle pettinature gonfiate del Gruppo Italiano. Sono bravi, hanno belle voci, che si fondono benissimo, poi il pezzo è leggero, ma vivaddio. Le ragazze non avranno lo stile di Patrizia Di Malta e Raffaella Riva ma ci hanno messo la giusta leggerezza (qualcuno dice anche troppa, che sembrano da villaggio vacanze…oh ma stanno cantando Tropicana, mica Fossati!) In più hanno la bellezza delle ragazze della porta accanto. Non li risentiremo, è un peccato.

 

 

 

X Factor 3, seconda puntata:escono gli Horrible Porno Stuntmen

Logo x factorSeconda puntata di X Factor, escono, con nostro grandissimo dispiacere gli Horrible Porno Stuntmen. Resta dentro il duo per caso con annesso cantante da squalifica (Daniele Vit, il perchè sia da squalifica ve lo spieghiamo fra qualche ora, tornate a metà pomeriggio sul blog….) A&K. Abbiamo sentito Andrea dire: “Io gli voglio bene a Daniele” a fine esecuzione, per fugare i rumors che li vogliono non proprio affiatatissimi.

Le Yavanna rischiano l’eliminazione per un pezzo molto sofisticato. Nel complesso il livello sta crescendo, anche se per adesso Chiara Ranieri è un paio di spanne sopra tutti e ancora non è venuta fuori una vera e propria voce pop. Silver ci piace tanto, Marco canche e ci stupisce. La cosa più bella però è stata la visita nel loft dei Simple Minds. Mica una band qualsiasi. Sotto, i nostri giudizi.

 

16-24 ANNI

CHIARA RANIERI – (Forbidden Colours di David Sylvian e Ryuichi Sakamoto, non ce l’avete presente? Ascoltate queste note) Non c’è niente da fare, questa ragazza potrebbe cantare anche l’elenco del telefono, tanto le darebbe un’aura magica. Canta benissimo un pezzo complicatissimo, una pietra miliare della musica mondiale. Si adagia delicatamente sulle note, si lascia trasportare da loro. Davvero straordinaria, un vero usignolo. Teresa Salgueiro, ecoc a chi somiglia. L’avevamo detto, lo confermiamo. Ha la stessa magia. Se va avanti così vince in carrozza.

MARCO MENGONI – (L’amore si odia di Noemi e Fiorella Mannoia) – E’il nuovo singolo di Noemi, che anticipa l’album. Del quale abbiamo già parlato, peraltro. Questo ragazzo ci stupisce. E’la prova di come si possa fare dei provini disastrosi (a nostro parere) ma poi mostrarsi perfetto in gara. Il brano gli calza a pennello e considerando che è appena uscito, è stato giusto non averlo stravolto. Ci entra dentro in punta di piedi. Pulito, intonato, senza sbavature. Quasi perfetto.

ORNELLA FELICETTI – (Luce di Elisa) – Doveva cantare “Le parole che si dicono” di Ivano Fossati, ma Morgan non è riuscito a ridurre il testo, così si è andati sul sicuro. Però l’esecuzione c’è piaciuta un pò si e un pò no. Qualche sbavatura nell’intonazione, ci è sembrato. Però lei buca tantissimo lo schermo. In questa fase forse, conta ancora un pò anche questo.

SILVER – (Faith di George Micheal) – Finalmente in trasmissione trova il tempo del brano, cosa che non riusciva a fare nelle prove. Ci dà dentro bene, convince, anche se parte un pò diesel. E’una canzone che nonostante la sua matrice musicale, gli si addice molto e lui trova la giusta chiave per interpretarla. Per adesso sta facendo ottime cose su brani semplici, ma in fondo siamo alla seconda puntata, per stupire c’è tempo…

OVER 25

FRANCESCA CIAMPA (Dammi solo un minuto dei Pooh) – E’il cavallo di battaglia della calabrese, cambiato all’ultimo perchè il pezzo assegnatole “Gli ostacoli del cuore” di Elisa ft Ligabue, non riusciva ad interpretarlo. L’arrangiamento sincopato regala freschezza ad un brano che hanno coverizzato in tanti e questo forse l’ha aiutata molto.

DAMIANO FIORELLA (Un senso di Vasco Rossi) – Come fai a cantare un pezzo di Vasco Rossi? Lo canti, ma sai già che hai perso in partenza il confronto. Infatti lui ha cantato bene, senza sbavature, con impegno, ma il problema è che il pezzo non gli calza affatto. Scivola via piatto, ma la colpa non è sua, è l’assegnazione del pezzo a lui che è sbagliata. Lui, come detto, se la cava comunque.

SOFIA  (Ma il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano) – Un pò come AmbraMarie l’anno scorso, fatica a calarsi in brani che non siano specificatamente rock. E’un pò presto per giudicare ma questo potrebbe rivelarsi un limite. Diciamo che s’impegna, ci mette grinta e il giusto quantitativo di ironia, che su un pezzo di Rino Gaetano non guasta mai. Meglio, rispetto alla scorsa settimana. Cresce, ma forse non ancora abbastanza. Noi tifiamo per lei, perchè sappiamo quanto è brava e perchè è anche bella. Ma ancora deve convicerci del tutto.

 

GRUPPI VOCALI

A&K (The sound of silence – Simon &Garfunkel) – E’il cavallo di battaglia di Andrea, che originariamente, con Chiara, la compagna squalificata, portò ai provini pezzi del duo. Soprattutto, era l’esame per dimostrare di poter cnatare davvero insieme “fondendo” le voci. Se la cavano, nel senso che evitano di rincorrersi e sovrapporsi e almeno stavolta danno prova di buona armonia. Però sono ancora troppo solisti. E poi c’è quella storia di Vit già famoso che non ce li fa amare (“Andrea è troppo negativo, rischia di condizionare anche me” dice al daytime. Non è proprio da duetto…).

YAVANNA (Teardrop dei Massive Attack, per chi non conoscesse l’originale, è questo qui. Al ballottaggio “Earthdi Micheal Jackson) – Brave. Bravissime. Ma il pezzo della loro manche è terribilmente sofisticato per un programma come X Factor e per questo la gente non ha capito mandandole al ballottaggio. Meglio al ballottaggio, su un pezzo più adatto al grande pubblico.  Bisogna ancora trovare la loro chiave musicale ma hanno talento. Ha ragione Mara, togliamo loro le sovrastrutture. 

HORRIBLE PORNO STUNTMEN (Torpedo Blu di Giorgio Gaber, al ballottaggio “Bird” dei Rivinsgstones) – Calza benissimo con la grande ironia del gruppo di Cattolica. Divertentissimi davvero, nella loro versione ska di un pezzo del 1968. Non proprio attualissimo e infatti anche loro pagano dazio, anche per colpa di alcune evidenti incertezze nell’intonazione. Ancora più divertenti al ballottaggio quando la loro anima rockabilly viene fuori nella celeberrima “Papa ooh mow mow” (col titolo “Bird” non se la ricordava nessuno…). Che peccato non risentirli…

LUANA BIZ  (Human dei Killers) – Andiamo controcorrente? A noi non c’è piaciuta granchè, l’esibizione. Non per loro, loro sono bravi, anche se a volte sono sembrati un pò slegati, molto meno affiatati che la settimana scorsa. E’che il brano forse snaturava un pò le loro caratteristiche. Piatto, scivola via come acqua corrente. Poi loro hanno cantato comunque bene e questo è bastato a salvarli.

 

 

 

X Factor 3, prima puntata. Esce Francesco Gramegna

482f6df31efec_normal3Prima puntata di X Factor condizionata nettamente dalla squalifica di “metà” A&K, della quale abbiamo riferito in diretta ieri sera. Intendiamoci, la colpa non è della ragazza, lei non ha mai negato che la madre lavorasse in Rai, come mixer. La domanda invece è: PERCHE’ le hanno dato l’ok per continuare i provini per poi squalificarla in corsa? Se il regolamento è chiaro e vieta – giustamente – la partecipazione ai figli di dipendenti della tv di stato, cosa c’era ancora da aspettare? La squalifica è arrivata il 31 agosto, a 10 giorni dal via. Applausi a tutti. E Viva l’Italia, come al solito.

Altro chiarimento, prima di parlare di musica “cantata”. Anche Damiano Fiorella lavorava in Rai, come attrezzista. Ma non era un dipendente Rai (solitamente chi “monta e smonta” lavora per ditte esterne). E in ogni caso, quest’anno non lavorava comunque più per il programma. Venendo alla trasmissione, A&K restano in gara nonostante il duetto improvvisato, perchè oggettivamente Francesco Gramegna non ha convinto nessuno. Nemmeno la sua caposquadra Claudia Mori, che lo affossa. Se l’ex sanremese Daniele Vit riuscirà a travasare nel suo collega la sua esperienza, i nuovi A&K possono anche andare avanti qualche puntata. Ma è chiaro che in coppia non hanno futuro. Dopo il salto, tutti i nostri giudizi

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Oggi alle 21.15 parte X Factor 3: ecco il cast completo. Bocciata Simona Galeandro, c’è una dei vincitori di Musicultura 2008

ULTIM’ORA: SQUALIFICATA CHIARA RIGOLI DEGLI A &K, NEL DUO ENTRA DANIELE VIT – Clamoroso colpo di scena, reso noto alla vigilia del via di X Factor. Dieci giorni fa è stata squalificata Chiara Rigoli, componente insieme ad Andrea Di Donna del duo A&K: è figlia di un dipendente Rai e questo è contro il regolamento. Al suo posto, per completare il duo, entra Daniele Vit, scartato come solista. Sotto, alla voce A& K., la scheda di Vit.

xfactor3L’attesa è finita. Stasera alle 21.15 scatta la terza edizione di X Factor, il talent show di Rai Due. Confermato il team, con Claudia Mori al posto della Simona Ventura. Come al solito qui si parlerà solo della musica, non del gossip.

Bocciata al penultimo giro Simona Galeandro, la vicintrice di Castrocaro 2008, definita “troppo tradizionale”. Dunque ecco tutti i partecipanti, sotto la direzione di Francesco Facchinetti al banco di comando. C’è invece e ci fa un gran piacere, la leader di una band che l’anno scorso era tra i vincitori di Musicultura 2008.

CATEGORIA 16-24 ANNI (caposquadra Morgan, coach Carlo Carcano)

MARCO MENGONI, 20 anni, di Ronciglione (VT) ma residente a Roma. Canta  in un gruppo. E’ un nome nuovo visto che anche il suo myspace è abbastanza scarno. “Non te lo meriti, ma è un sì”, ha detto Morgan, il caposquadra al momento delle decisioni.“Ti guardi tanto, ti stimi, sei narciso e musicalmente questo non gioca a tuo favore”. Come inizio, non c’è male. In rete qualcuno l’ha già definito “Il Mika italiano“. Andiamoci piano.

ORNELLA FELICETTI, 19 anni, da Varese, di madre peruviana. Bella faccia, buca lo schermo. C’è piaciuta parecchio ai provini e parecchio è piaciuta anche a Morgan. Fresca di maturità, esordiente assoluta. Di lei Morgan ha detto: “E’ un po’ vecchiotta. E’ molto più giovane esteticamente di quello che ha nella testa“. La Maionchi le ha suggerito di “ampliare la sua conoscenza musicale“. Ha ragione. Per ora canta cose un pò così. Se cresce, può essere la stella del programma.

SILVIO “SILVER” BARBIERI, 23 anni, bergamasco, voce e chitarra del gruppo “The Sunshine“. Esplora tutto il panorama rock, dal melodico al progressive, con grosse influenze dei Beatles.  Molto moderno c’è sembrato, ai provini.

CHIARA RANIERI, 20 anni, crotonese residente a Roma. Già definita la “Susan Boyle italiana”. Noi non lo faremo mai. Perchè la sua mole, simpaticamente extralarge è unita ad un bel volto. Voce limpida, grandi emozioni. Tenetela d’occhio. Perchè potrebbe essere la grossa sorpresa di questa edizione. Allieva della scuola di danza, canto e recitazione di Giampiero Ingrassia, figlia del grande Ciccio.

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X Factor 3, il 10 settembre si riparte. Tra i candidati c’è Simona Galeandro, che ha vinto Castrocaro 2008

xfactorL’attesa sta finendo. Il 10 settembre, che è un giovedì (ma non doveva essere il 14?)  parte l’edizione 2009 di X Factor, con tre giudici, uno dei quali nuovo, Claudia Mori (al posto di Simona Ventura). Stanno passando in tv i provini e…sopresa. Chi ci abbiamo trovato?

Nientemeno che Simona Galeandro, vincitrice del tristissimo Castrocaro 2008. Avevamo subodorato che avrebbe avuto qaualche problema a lanciarsi,  non perchè non sia brava (lo è) ma perchè quella edizione della rassegna ha avuto più di un problema. Ce la farà ad entrare? Per ora l’abbiamo vista passare il primo casting televisivo.

Sorrisi e Canzoni ha svelato qualche concorrente prescelto da Morgan, Mara Maionchi e Claudia Mori. I quattro gruppi vocali prescelti dalla Maionchi sono: le Yavanna, tre sorelle di Cuneo presentatesi lo scorso anno al provino con vestiti celtici, gli Horrible Porno Stuntman, trio vincitore dell’ Heineken Music Contest 2008, il duo A&K e, infine, i Luana Biz.

Mentre Morgan, che guiderà gli Under 24 ha scelto Chiara Ranieri, che nella voce ricorda Susan Boyle, la donna inglese protagonista di Britain’s got Talent. Cambiano i collaboratori, in parte. Carlo Carcano prende il posto di Andrea Rodini al fianco di Morgan per i Gruppi, Gaudi resta con la Maionchi. A collaborare con Claudia Mori e gli Over 24 sarà invece Roberto Vernetti, noto musicista e produttore di artisti come Mina, Patty Pravo, Elio e le storie tese, Irene Grandi, Pacifico e Dolcenera. Gran maestro di cerimonie Luca Tomassini, con Francesco Facchinetti alla conduzione.