X Factor 3, quinta puntata: esce Mario Spada

xfactor3Puntata particolarmente accesa, la quinta di X Factor, con giudici litigiosissimi, una Claudia Mori particolarmente “ruvida”, Morgan particolarmente disposto alla lite. Come al solito non entriamo nel gossip. Ci limitiamo a dire che esce Mario Spada.

Forse non era il peggiore della serata, anzi, sicuramente non lo era ma nella prima manche è finita una Sofia ieri invece particolarmente in palla, poi salvata da Mara Maionchi. Morgan ha perso due artisti con un colpo solo e se l’è presa anzichè no. Altra gara per aspiranti concorrenti: stravince Cristiana Soriano e Morgan recupera il cantante perso. Ecco le nostre valutazioni.

OVER 25

SOFIA (This is the life di Amy Mc Donald e Il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano) – Scelta interessantissima e non possiamo che andare fieri del fatto che siamo stati tra i primi a farvi conoscere questo pezzo. Lei ci entra dentro benissimo, perchè è il suo genere e nonostante il testo sia uno scioglilingua, se la cava bene. E’la sua esibizione più coinvincente sino ad ora. Va al ballottaggio: non se lo meritava. Sul pezzo di Rino Gaetano si concede un giusto divertissement. Si salva e siamo contenti.

DAMIANO FIORELLA (Coss’è l’amor di Vinicio Capossela) – Un altro cantautore, forse il più sui generis in circolazione. Ha ragione Morgan, bisognerebbe fargli cantare qualcosa di diverso. Lui è bravo e l’abbiamo capito, ha cantato benissimo come al solito, ma siamo fermi all’inizio.

FRANCESCA CIAMPA (Città vuota di Mina)– L’originale, per chi non se lo ricorda, sta qui. E’ brava, ma in questa esecuzione ha avuto dei cali di intonazione che si sono sentiti. La messa in scena per Morgan ha funzionato, tutto il complesso un pò meno.

16-24 ANNI

MARCO MENGONI (My baby just cares for me di Nina Simone) – Scelta pericolosissima perchè il pezzo – un classico del jazz -è famoso ma non proprio famosissimo all’ascolto immediato (l’originale è questo e l’avete sentito in un noto spot…). Eppure lui va come al solito benissimo, anche stavolta non conosce il pezzo ma lo fa suo. Si conferma come uno dei migliori artisti del lotto, con una notevole voce. Con quella barba incolta le ragazze saranno impazzite…Però è strafottente, si rende antipatico.

CHIARA RANIERI (Indaco dagli occhi di cielo di Zucchero)- Solita prova di classe con annessa ovazione a fine esecuzione. Viaggia a vele spiegate verso la vittoria finale. Ora come ora, se non entra un altro fenomeno, non ha rivali.

MARIO SPADA (Hello I love you- The Doors e Personal Jesus dei Depeche Mode) – Altra scelta rischiosa. Morgan fa cultura musicale ma non è che i pezzo sia popolarissimo. Il pezzo (questo) poi è del 1968. Interpretazione lineare, ma non è che ci abbia emozionato più di tanto. Fa il suo, diremmo. E infatti va al ballottaggio, dove ripropone il pezzo d’ingresso. Per poi uscire di filata.

SILVER (Non è nel cuore di Eugenio Finardi) – Finardi gli calza a pennello. E’incredibile come questo ragazzo, appassionato dei Beatles, riesca a far sue canzoni a lui molto lontane. Sino ad ora è quello più modellabile – a parte Chiara – aspettiamo di sentirlo su pezzi rock.

GRUPPI VOCALI

YAVANNA (Smells like teen spirits dei Nirvana) –Curioso sentirle su un pezzo lontano anni luce dalla loro natura, altro brano poco noto al grande pubblico (l’originale è questo qui). Look terribile, anche l’esecuzione non ci ha convinto più di tanto, a dire il vero. Questi pezzi non fanno per loro, spiace dar ragione alla Mori, ma stavolta è vero.

LUANA BIZ (Futura di Lucio Dalla) – Continuano a convincerci non più di tanto. Sono bravi, hanno ottime voci, ma sono poco gruppo. Se la scia doveva essere quella degli Aram Quartet, la strada è sbagliata. La canzone non li aiuta, ma insomma…

ASPIRANTI CONCORRENTI

THE MENLOVE (Gruppi Vocali, I can’t stand losing you dei Police) – Non particolarmente entusiasmanti, niente di originale, anche se mostrano buone doti vocali ma sono sembrati un pò deboli nell’interpretazione, la performance è passata via come acqua corrente. Uno dei componenti somiglia ad uno degli Aram Quartet. Grazie della partecipazione.

CRISTIANA SORIANO (16-24 anni, This house is empty now di Burt Bacharach e Elvis Costello) – Canta benissimo un pezzo difficilissimo di Burt Bacharach e Elvis Costello, ha una grande voce funky e sicuramente questo ha accresciuto la sua prestazione, visto che il brano non è di facile presa. La risentiremo, è un soggetto interessantissimo.

TATIANA VIGNATI (over 25- Release Me di Agnes) – Bellissima canzone dance pop oltrechè fresco successo. La canta molto bene ma su un pezzo come quello – molto fresco e giovanile – ti devi muovere ed invece lei sta ferma come un palo. Infatti resta a casa.

X Factor 3, quarta puntata: esce Ornella Felicetti

Logo x factorPuntata numero 4 della terza edizione di X Factor, tutto secondo i piani. Esce Ornella Felicetti, che stava già rischiando da un paio di puntate l’eliminazione con prove non del tutto convincenti. Morgan in fondo aveva cinque artisti, l’uscita non gli fa poi troppo male, soprattutto perchè ha in squadra la vincitrice in pectore, Chiara. Noi stasera avremmo però eliminato i Tokyo Hotel

Ma in fondo la loro presenza era da esempio per i ragazzi: “ecco, ascoltate come non si fa musica”. I Simple Minds, la prima puntata sono entrati nel loft, hanno cantato con gli artisti in gara, si sono prestati al gioco. Soprattutto però, colpisce – negativamente – però la qualità del loro disco veramente minima, addirittura minore del disco d’esordio. Nota a margine. Cecchetto quarto giudice nella seconda manche. E Claudia Mori giudice in tutte le puntate. Dove sta l’errore? Ecco come al solito le nostre valutazioni sulla serata.

 

OVER 25

DAMIANO FIORELLA (Redemption Song di Bob Marley) – Fa uno sforzo immane a cantare in inglese, lui che ha dichiarato di avere la terza media e conoscere la lingua solo “di strada”. Però canta benissimo, con la giusta intensità. Ha grandi doti vocali, s’era capito. Finalmente con un pezzo diverso dal solito – anche se difficilissimo – sta venendo fuori E ci sta dentro benissimo, nel pezzo. L’anno scorso lo cantò Giops: Damiano vince 100-1.

FRANCESCA CIAMPA (The boy does nothing di Alesha Dixon) – Non sarà Alesha Dixon, che si muove come un ossesso – e del resto ha vinto “Strictly come dancing”, il Ballando con le stelle inglese – ma si vede che ha lavorato in un musical. Molto brava e divertente, canta con la giusta leggerezza. A noi è piaciuta parecchio.

SOFIA (L’anno che verrà di Lucio Dalla e Spaccacuore di Samuele Bersani) – Finalmente abbiamo risentito la Sofia che cantava con i Greenwich. La sua anima rock è venuta fuori bene nell’arrangiamento rivoluzionato del pezzo di Dalla. Sempre così. L’avevamo detto che è brava ed ha grinta. Se finora le avevano dato pezzi inadatti a lei non era mica colpa sua. Poi ieri fra l’altro era anche particolarmente splendente. Qualche incertezza all’inizio, nella parte sussurrata. Al ballottaggio nella sua sera migliore, cantando Bersani ha dimostrato di essere quello che è: una cantante pop-rock. La risentiremo ancora, siamo contenti.

16-24 ANNI

MARIO SPADA (La crisi dei Bluvertigo) – Seconda volta che Morgan assegna un brano da lui scritto. Scelta ottima, calza a pennello al suo stile musicale. Grande padronanza del palco, canta già da artista “consumato”, che a vent’anni è moltissimo. Lievi imprecisioni sparse, ma è la prima esecuzione, che diamine. La sensazione è che andrà parecchio lontano, nella trasmissione.

CHIARA RANIERI (Perdere l’amore di Massimo Ranieri) – Praticamente la produzione si è giocata il jolly perchè le hanno dato il pezzo che incrocia al meglio qualità vocali e audience del pubblico. Morgan però ribalta il pezzo per dimostrare che lo si può interpretare senza gridarlo. Missione compiuta. Che vogliamo dire ancora di lei? Nulla. Qualsiasi cosa le diano da cantare, la interpreta con precisione giapponese. Ma non è mai una prova di maniera, perchè emoziona tantissimo.

ORNELLA FELICETTI (One degli U2 e Sempre di Lisa) – Meglio delle altre uscite, senza dubbio.   Si adagia bene sul motivo non semplice degli U2, non cercando emulazioni. Nonostante questo  non convince appieno non perchè non sia brava, quanto perchè non è di facile inquadramento musicale, se si cerca qualcosa di originale. Fa troppo karaoke, non ci emoziona. Ballottaggio giusto. Negativa sul secondo pezzo, ma parecchio, che la canzone di Lisa devi saperla cantare. Esce, perchè dalla prima sera non è cresciuta abbastanza. E soprattutto, esce per l’interpretazione di ieri sera.

SILVER (Svalutation di Adriano Celentano) – Omaggio alla Mori?Forse. In ogni caso il testo è attualissimo (sta qui). Bravo a non imitare Celentano, ha comunque dato il giusto brio ad un rock and roll impegnato, perchè la bravura qui stava nel cantare con leggerezza un pezzo che leggero non lo è per niente. Siamo sui livelli di Yuri l’anno scorso, lui è uno bravo per pezzi non particolarmente impegnativi, in fondo quello di Celentano lo è solo nel testo.

MARCO MENGONI (Psycho Killer dei Talking Heads) – Per chi non se la ricordasse, l’originale è questo qui. Non conoceva il pezzo, non lo voleva fare. Invece l’ha fatto anche bene, confermando la teoria che i pezzi è meglio non conoscerli prima che conoscerli e non amarli per cantarli al meglio. Ancora una volta bravo. Molto pop, sicuramente un artista più adatto a pezzi leggeri che a brani impegnati. Ma con ottima personalità.

 

GRUPPI VOCALI

LUANA BIZ  (I don’t feel like dancing degli Scissor Sisters) – Non ve la ricordate? E’ questa qui. Sono rimasti intrappolati nel pezzo, stavolta Mara Maionchi ha sbagliato. Perchè questo pezzo, se non lo canti in falsetto, non lo canti proprio. I loro falsetti sono andati così così e comunque solo in due ce l’hanno fatta, l’inizio poi è stato terribile. Noi abbiamo ballato lo stesso perchè su questo brano proprio non si può stare fermi, ma loro avrebbero meritato il ballottaggio.

YAVANNA (Aria di Gianna Nannini) – Feminilissime, sensualissime. Hanno risposto con i fatti a chi le voleva vedere finalmente donne e non fate. Quanto al pezzo, loro sono brave come sempre, ma l’arrangiamento e l’interpretazione corale sul pezzo della Nannini non sembra molto calzante sul loro genere. Però questa loro armonia si fa apprezzare.

X Factor 3, terza puntata: escono gli A&K

Logo x factorCon grande gioia di quelli come me che hanno passato i trenta, la terza puntata di X Factor è  stata dedicata tutta ai gloriosi anni’80. Grazie sentito da parte mia ai giudici  (ce n’era un quarto, Daria Bignardi) che mi hanno dato la possibilità di riascoltare pezzi che hanno segnato la mia vita. Escono gli A&K, che tolgono d’impaccio la produzione per il caos disorganizzato delle prime due uscite. Sono d’accordo con la Maionchi. Gli A&K veri, quelli con Chiara Rigoli, erano una forza. Così come Daniele Vit da solo è bravissimo. Insieme non avevano futuro, è giusto così.

Entra in gara  Mario Spada, con Morgan che adesso ha cinque cantanti,   ma la puntata è caratterizzata dallo “sclero” di Claudia Mori che  mostrando un senso di ironia prossimo allo zero si offende quando mettono a confronto lei che canta “Non succederà più” nel 1981 e la sua immagine attuale. Dieci minuti dopo passa un video di Morgan che fa il verso al Freddy Mercury vestito da donna, contrappunto al pezzo di Chiara. La differenza fra chi ha senso dello humour e chi no. La prossima settimana cantano i Tokyo Hotel. Avrete venti minuti per guardare altri canali. Oppure andate a Milano e fischiateli, come ha fatto il pubblico del teatro all’annuncio di Facchinetti.

 

OVER 25

DAMIANO FIORELLA (Bandiera bianca di Franco Battiato) – Originariamente avrebbe dovuto cantare “Fotoromanza” della Nannini. Tre cantautori su tre canzoni, ma il primo Battiato era diverso…. Il suo Battiato scivola via bene, anche perchè il pezzo è di suo discretamente ironico. Ha un suo modo ben definito di cantare, continua a piacerci soltanto a metà – l’esecuzione effettivamente mancava un pò di quella solennità che aveva l’originale – però la sensazione è che se gli si trova un pezzo adatto può veramente dire la sua.

SOFIA (Overdose d’amore di Zucchero) – Glielo diamo o no un pezzo da rockstar? Purtroppo ha ragione Mara, è un’esecuzione un pò shakerata, manca un pò di brillantezza. Grinta no, quella ce la mette tutta. Però su un pezzo di Zucchero magari ci si attendeva qualcosa di più. Come Daria Bignardi, abbiamo un debole per lei perchè sappiamo quant’è brava. Migliorata, rispetto alle prime due uscite, cresce a vista d’occhio. Ma non abbastanza, ancora.

FRANCESCA CIAMPA (Nothing compares to you di Sinead O’Connor, al ballotaggio Nessun Dolore di Lucio Battisti)- Mah. Mi resta difficile capire perchè è andata al ballottaggio. Può essere solo per la canzone non proprio “popolare”, perchè l’esecuzione è ottima ed oltretutto nel confronto con Sinead O’Connor non esce affatto battuta. Al ballottaggio aveva praticamente già vinto. Era chiaro che avrebbero eliminato A&K.  E comunque vince la sfida.

16-24 ANNI

CHIARA RANIERI (I want to break free- Queen) – Prova generale per dimostrare di saper cantare anche brani più vicini al pop rock, anche se i Queen sono poco inquadrabili in schemi. Bravissima, voce pulita e stentorea ma ormai non fa notizia. Sembra quasi un paradosso, ma l’artista più “di peso” è sempre la più leggera, la più ironica, la più entusiasta di qualsiasi pezzo le si assegni. E’estremamente professionale, ma non fredda. Trasmette grandi emozioni e secono me lo farebbe anche cantando “Le tagliatelle di Nonna Pina”. Se non ci saranno scossoni sarà sfida a due con Marco per la vittoria finale.

MARCO MENGONI (Notorius dei Duran Duran) – Dopo tre puntate possiamo dirlo: questo è forse il primo artista già pronto per un disco puramente ed autenticamente pop. Aveva un brano a lui ignoto – non era nato, quando i Duran Duran cantavano il pezzo – l’ha fatto suo e l’ha interpretato benissimo. Mi piace tantissimo. Lineare, intonato, senza fronzoli. Magari non è originalissimo, come artista, ma in fondo deve cantare canzonette. E sa farlo benissimo.

ORNELLA FELICETTI (Non sono una signora di Loredana Bertè)- Insomma. Avrei mandato lei al ballottaggio, nonostante abbia una bella voce e sia bellissima (ieri veramente sexy, ma tanto proprio). Il pezzo originale è un pò strillato, lei a volte sembra restare un pò “appesa”. E’sembrata una esecuzione un piatta, senza grinta: su questa canzone l’assenza di grinta è un delitto. Il falsetto non c’azzecca niente.

SILVER (Vita di Lucio Dalla e Gianni Morandi) – Mogol-Lavezzi, stile collaudato. Fateci caso, la canzone è stata scritta come l’avrebbe cantata Lavezzi medesimo. Nonostante i nomi di peso, il pezzo è abbastanza facile da cantare e infatti lui va liscio come l’olio. Praticamente una esibizione sul velluto. Bastava adagiarsi sulle note, senza aggiungere niente. Missione compiuta. Il pezzo non è per uno di vent’anni e perlatro lui non l’aveva mai sentito, ma lui lo canta bene. In questo programma, a mio parere, chi interpreta bene brani a lui ignoti va premiato.

 

GRUPPI VOCALI

LUANA BIZ  (Club Tropicana degli Wham) – Casino organizzato sul classicone degli Wham. Poco da dire, è un pezzo che calza bene alle loro voci. L’affiatamento – loro provano su Skype – non ci convince ancora del tutto, ma questo pezzo si canta via con leggerezza e semplicità. Loro entrano bene nella parte. Ha ragione la Mori, molto anni’80, era quello lo scopo, in fondo.

A&K (Survivor di Mike Francis al ballottaggio When you say nothing at all di Ronan Keating) – Grazie per averci fatto ricordare qull’immenso cantautore che risponde al nome di Mike Francis. Purtroppo però l’esibizione non m’è piaciuta, si è sentita la differenza di esperienza fra le due voci. A dire il vero non m’è piaciuto nemmeno l’arrangiamento, che ha tolto la leggerezza al brano. Sarà che sono abituato all’originale e che mi piace troppo. Escono di scena. Non dispiace per il duo, singolarmente avrebbero meritato una chance. Ma quella è un’altra storia.

YAVANNA (Babooshka di Kate Bush) – Praticamente un modo per dimostrare di poter arrivare lassù dove arriva Kate Bush, una delle voci più belle al mondo. Mica semplice. Esame superato, perchè le tre ragazze di Cuneo cantano con la giusta intensità un pezzo davvero straordinario, senza nemmeno provare ad imitare la Bush, che tanto era impossibile. Hanno dimostrato di avere lo X Factor. E il pubblico lo premia. Personalmente non so se comprerei un loro disco, però per essere brave lo sono.

ASPIRANTI CONCORRENTI

PATRIZIO VIOZZI (OVER 25, “It takes a fool to remain sane” dei The Ark) – Negativo. L’originale degli Ark è tutta un’altra cosa. E’sembrato a tratti fuori tempo, piatto e il brano è un pò da “Fools”, come lo è Ola Salo, il cantante “suonatissimo” del gruppo svedese. Tutto troppo piatto, un modesto karaoke. Una scelta ardita, per un pezzo d’esordio. Sbagliata. Non ci duole la sua uscita.

 MARIO SPADA (16-24 ANNI, “Personal Jesus” dei Depeche Mode) – Fatico a capire perchè al primo giro ci si debba confrontare subito con pezzi così complicati. I Depeche Mode sono un gruppo con cui confrontarsi strada facendo, dopo una certa maturazione.  Però lui è bravo, si presenta bene, canta bene e il pubblico lo premia. E’truccato negli occhi, come i Tokyo Hotel della prossima settimana. Sarà una bella sfida di make up.

CHARMS (GRUPPI VOCALI,Tropicana” del Gruppo Italiano) – Sentir cantare questo brano da quattro ragazzi normali, con vestiti normali, facce normali, acconciature normali fa un certo effetto rispetto alle banane, alle maxi gonne ed alle pettinature gonfiate del Gruppo Italiano. Sono bravi, hanno belle voci, che si fondono benissimo, poi il pezzo è leggero, ma vivaddio. Le ragazze non avranno lo stile di Patrizia Di Malta e Raffaella Riva ma ci hanno messo la giusta leggerezza (qualcuno dice anche troppa, che sembrano da villaggio vacanze…oh ma stanno cantando Tropicana, mica Fossati!) In più hanno la bellezza delle ragazze della porta accanto. Non li risentiremo, è un peccato.