Autoesaltazioni, attacchi e liti “mainstream”: la triste deriva dell’hip hop italiano

Tempo fa avevamo parlato qui dell’eplosione del rap italiano nelle classifiche. Artisti hip hop passati dal semi-anonimato al primo posto in classifica sull’onda di quella che purtroppo sembra diventata più una moda che una vera tendenza musicale. E avevamo parlato di quanto, con rare eccezioni, siano mediocri e banali i testi che accompagnano i beat degli artisti hip hop nostrani.

Ora torniamo a parlarne perché dopo l’autoreferenzialità, caratteristica tipica dell’hip hop nostrano, adesso la nuova terribile deriva sembra essere quella dell’autocelebrazione e dell’autoesaltazione. In pochi anni s’è passati dalle innocue “Applausi per Fibra” (che pure è uno che non si sottrae alla banalità, ma almeno su questo fronte specifico  non si distingue più di tanto) e “Click” di Entics, che è più un ringraziamento (peraltro simpatico)  alle fan che altro, a brani pieni di esaltazione personale e di attacchi al resto del mondo del rap.

LE INUTILI DIATRIBE FRA RAPPER – E quel ch’è peggio è che una volta le liti fra rapper (i cosiddetti “dissing”)  erano confinate nei mixtape che giravano fuori dall’ambiente mainstream, adesso invece diventano i singoli di lancio degli album. In questo senso, il testo di “Musica commerciale” di Jake La Furia, per esempio, nel quale c’è un chiaro attacco ai colleghi che avevano accusato lui e i Club Dogo di essersi piegati alle esigenze del mainstream, è emblematico. Autoesaltazioni da “self made rapper” e liti stantie che in fondo a chi ascolta la musica poco dovrebbero interessare  e che magari invece preferirebbe un testo sociale (come molti rapper sanno bene fare) o anche solo una roba più leggera, per divertirsi.

Che poi il testo, nelle parti in cui si difende dalle accuse sia condivisibile (e lo è), c’entra poco. Non si capisce il perché una canzone come questa invece di essere, per esempio, la anonima traccia 7 di un album, ne sia addirittura la titletrack. Soprattutto quando si sconfina in raffinate licenze poetiche come “Fate cagare” e “andate affanculo”. E si passa dall’autodifesa all’autocelebrazione.  Per carità, non è il primo, a mettere in piazza tutto il proprio orgoglio attaccando i colleghi. L’anno scorso l’aveva fatto Marracash, che celebrandosi come il “King del rap” se n’era uscito con “simpatiche espressioni” rivolte ai colleghi come “Questo non è un dissing è un pissing perchè vi piscio”. In mezzo a tre minuti di autolaudi da far impallidire Narciso e a cose come “non c’ho manco un parente ricco”: chiaro il riferimento a Jake La Furia, figlio del pubblicitario milanese Giampietro Vigorelli. Curioso che ora i due collaborino insieme proprio per l’esordio da solista del componente dei Club Dogo.

 Prima ancora, a mettere in piazza (ma su un circuito meno commerciale) la propria rabbia fu Missa, già Miss Simpatia ed ex fidanzata di Fabri Fibra (quella che a Sanremosocial 2011 presentò la gustosa Ninna Nanna Rap per il figlio in grembo e alle audizioni rischiò di svenire mentre cantava all’ottavo mese di gravidanza): “Ciao Fibra” però la metteva sul piano “amoroso”, anche qui scendendo parecchio sul pesante, attaccando l’artista sul piano “fisico”.

“IO SO’ IO” – Poi invece ci sono quelli che arrivati ad un certo punto della loro carriera nata dal nulla, ci tengono a far sapere che loro sono i migliori. “Moreno è la novità, Moreno è la novità”, rappato da Fibra nella sua partecipazione al brano di Moreno, sembrava il fondo del barile “Ascoltarvi è stata una punizione, come trony no paragoni se invento suoni più veloci di Sonic al Nintendo“, rappa Moreno e giù attacchi, come da tendenza attuale) e invece, guardandosi attorno, quasi impallidisce, risultando poco più che un innocuo spot promozionale per il genovese fresco vincitore di Amici. In giro c’è molto di peggio, nei dischi e sul palco.

Ad Orvieto, lo scorso 23 agosto, Fedez era in concerto nell’ambito di Umbria Folk Festival nella stessa sera in cui cantavano anche i Koza Mostra, band greca nota in tutta Europa per la partecipazione all’Eurovision Song Contest e di recente sullo stesso palco dei Gogol Bordello. Fedez avrebbe dovuto cantare prima e i Koza Mostra subito dopo. Ma il milanese, pare, abbia chiesto ed ottenuto di cantare per ultimo. E poi c’è Emis Killa. Che già ne “Il peggiore” si difendeva dagli attacchi autoesaltandosi e che nell’ultimo singolo “Wow” si autocelebra a tal punto da paragonarsi quasi  a Cristo, facendo sfoggio dell’acquisita ricchezza. Il testo è qui, merita una lettura. Della serie: come siamo caduti in basso

Moreno, Coez, Clementino e gli altri: è l’estate dell’hip hop

L’Italia si sa, va a mode. Anche nella musica. Poco importa se non esportiamo un disco nemmeno sotto prezzo a parte pochi big ormai consolidati su cui le case discografiche investono. La nuova moda è quella del rap e dell’hip hop. Attenzione però, niente a che vedere con l’hip hop di qualità che c’è in Europa.  In gran parte di tratta di prodotti di basso livello, soprattutto nei testi.

Da Fabri Fibra, suo fratello Nesli, Marracash, capostipiti padroni del genere (sul primo la nostra opinione è notoria, ma va indubbiamente citato se non altro come  best selling), come Emis KillaClub Dogo e i Gemelli Diversi a nomi completamente sconosciuti, lanciati dai talent show, come Moreno Donadoni, oppure spuntati dal nulla e finiti ai vertici della classifica. Quella Fimi, ufficiale, non quella di ITunes. Qualcuno merita anche, come Coez, il cui album “Non erano fiori” è trainato da “Siamo morti insieme“. Ma anche “Hangover” merita un ascolto. Incide per la Carosello, la stessa etichetta di Nesli.

Oppure come Clementino, lanciato un paio d’anni fa nel mainstream da una collaborazione con Fibra, per la cui etichetta, distribuita da Universal, incide: “O’ Vient” è uno dei pochi testi che parlano di qualcosa di serio. Napoli e i suoi problemi, in modo non banale. Oppure Mondo Marcio, uno che sta nel giro da tempo, si autoproduce le cose e parla di cose sensate. L’ultimo suo lavoro è “Cose dell’altro mondo“.

L’etichetta di Guè Pequeno dei Club Dogo, aveva lanciato Fedez, ma c’è voluto il passaggio alla Sony per proiettarlo direttamente dal niente in testa alla classifica. “Alfonso Signorini (Eroe Nazionale)”, tratto da “Sig. Brainwash, ovvero l’arte di accontentare”. E nei giorni scorsi si è manifestato all’improvviso dal niente, senza altri riscontri discografici Rocco Hunt col suo album “Poeta urbano”: Pane e rap” è auroferenziale. Ovvero, il lato più noioso di questo genere. E il primo posto, ma su I Tunes, dal nulla ha toccato anche il romano Gemitaiz, qui in “Fuori di qua”, anche lui prodotto da Pequenò.

Nomi famosi, anzi, cognomi famosi. PicoRama, già Pico, di cognome fa Ruggeri ed è il figlio di Enrico. Fresco di questi giorni il suo debutto per una piccola etichetta, con l’album “Il secchio e il mare” trainato dal singolo “Cani bionici“, che vede la partecipazione di Dargen D’Amico, un altro piuttosto noto nel panorama rap. PicoRama è fra i pochi che si stagliano dalla media.

Poi ci sono quelli che cantano di quanto è bello il rap. Come Rise Beatbox in “Senti come suona”, primo esperimento di rap e beatbox insieme, senza musica ovviamente. Almeno qui c’è questa originalità. Nomi in giro da tempo ma saliti solo quest’anno, nell’estate dei rapper, in testa alle charts. Come Salmo, che è stato anche primo in classifica (anche lui quella Fimi) con l’album “Midnite”, altro prodotto di Guè Pequeno. “Russel Crowe” è il singolo di lancio, come tanti attacca la Chiesa, la religione con frasi fatte, senza motivazioni, quasi da vilipendio. Un altro gioco vincente, quello dello sparare nel mucchio. Non lo fanno tutti, ma quelli che lo fanno hanno più successo. O come Ensi, della stessa etichetta, già al quarto album: “Oro e argento”, vede la partecipazione di Samuel Umberto Romano dei Subsonica.

Senza dimenticare i giovanissimi, come Neks, quelli che hanno fatto canzoncine autoreferenziali sul mondo dell’hip hop ma hanno talmente azzeccato la melodia da farselo perdonare, come Entics e la sua “Click“, prodotto da Fabri Fibra, tormentone assoluto del 2012 o i Boombdabash, che portano avanti come il citato Clementino la difficile strada dell’hip hop impegnato in dialetto, mescolandolo però con l’inglese.

QUELLI DEI TALENT SHOW – E no, naturalmente non ci siamo dimenticati del fenomeno (immeritato) dell’anno, ovvero Moreno Donadoni, col suo album “Stecca“, pieno di citazioni di vecchi pezzi, roba scontata e pezzi banali. Il vincitore di Amici si giova di una certa orecchiabilità, ma solo di quella: “Che confusione” è la hit dell’anno (e non si capisce il perchè), “Sapore d’estate” vorrebbe fare la parodia delle canzoni estiva, ma è solo la parodia di una canzone.

Quasi scontato dire che Moreno è la risposta Mediaset al fenomeno lanciato da X Factor, quello Ics che si è dimostrato assai molto più poliedrico, ma che con molta meno promozione, ha visto sfumare molto presto il successo iniziale del suo inedito “Autostima di prima mattina” o de I Moderni l’anno prima. Perchè poi l’altra moda è questa, giocare a rincorrersi, a prescindere dalla qualità.

HIP HOP AL FEMMINILE  – Forse perchè sono di meno, le rapper donne si fanno valere. Baby K, prodotta da Tiziano Ferro, non è esattamente un nome nuovissimo, ma almeno porta una ventata di freschezza. “Non cambierò mai” ma anche “Killer“, cantato insieme col suo mentore, sono buone cose. E Sanremosocial di due anni mostrò il cuore di mamma di Missa, che si presentò alle finali incinta di 8 mesi, rischiò di non finire la canzone e suscitò grande tenerezza. “A te che verrai” era una ninna nanna hip hop, dedicata al figlio in grembo, ora nato. Missa (ex Miss Simpatia), per chi non se la ricorda, era l’ex fidanzata di Fibra e dopo la fine della relazione si sfogò con questo brano fuori dai denti.

IRONIA – E infine, lasciati per ultimo perchè ne abbiamo parlato spesso, l’ironia a fiumi di personaggi come Flaminio Maphia, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi o di Piotta, cresciuto molto dai tempi di Supercafone, ma che rappresenta sempre un punto di riferimento per chi fa hip hop parlando di temi sociali senza disdegnare l’ironia. Come nel caso di “Piotta è morto“, dove si prende in giro, ma non troppo. E  non lo fa solo con sè stesso.

RAPPER DA SAN MARINO – Anche la piccola Repubblica di San Marino non è da meno. Recentemente è salito agli onori delle cronache Irol, alias Lorenzo Salvatori, 20 anni. Pure lui come al solito autoreferenziale, qui canta delle “Cose più importanti” e passato dalla grande vetrina di Geometrie Sonore, dove quest’anno è stato ospite un altro rapper del Titano, il 17enne Paco Zafferani, in arte Take One.

MTV European Music Awards 2012, ecco le nominations “regionali”

Sono aperte fino alle 24 del 9 novembre prossimo le votazioni per i premi europei del MTV European Music Awards, ma anche dei premi regionali, dai quali usciranno i cinque candidati al Best European Act, vinto l’anno scorso dalla tedesca Lena, poi seconda anche al Best World Act. Per l’Italia niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire, raramente MTV premia i migliori davvero (l’ultima volta è successo con Marco Mengoni): quest’anno i cinque candidati sono Cesare Cremonini, Club Dogo, Emis Killa, Giorgia, Marracash.

Altrove va meglio: il fenomeno Conor Maynard o Ed Sheeran potrebbero essere la grande sorpresa nel Regno Unito, dove gli One Direction sembrano favoriti, ma attenzione alla Svezia, dove è in corsa la vincitrice dell’Eurovision Song Contest, Loreen. La cantante di origine berbera dovrà guardarsi da altri grossi rivali come il dj Avicii, Laleh, Alina Devecerski e i  Panetoz, tutti come lei con diverse settimane di leadership in classifica.

Un altro vincitore eurovisivo, Dima Bilan, è in corsa in Russia, dove dovrà guardarsi sopratutto dalle Serebro, mentre in Grecia potrebbe essere una sfida a due fra due partecipanti alle finali nazionali ovvero i Melisses (grandi favoriti) e Nikki Ponte (occhio però anche  a Vegas). I Madcon, interval at ad Oslo, sono in corsa in Norvegia contro i Donkeyboys.

Si preannuncia interessantissimo il duello in Svizzera dove i tormentoni pop dei 77 Bombay Street sfidano dj come Remady e Dj Antoine, campioni di vendite quest’anno. E anche il Portogallo promette grandi cose con tre pezzi da novanta come Aurea, Os Azeitonas (tuttora primi in classifica) e Amor Electro.

Qua e là in giro talenti: Francia senza dj ma con Sexion d’Assault che partono davanti a tutti, ma attenzione a giovani come Irma (lanciata dalla etichetta dei navigatori My Major Company e dunque potenzialmente fortissima), Orelsan, Tal e anche i rientranti Shaka Ponk. Fra gli artisti citati in questo blog occhio a Celeste Buckingham in zona ex Cecoslovacchia, Selah Sue e Milow in Belgio (dove però con Deus, Triggerfinger e Netsky può anche uscirci una vittoria a sorpresa), il derby dei dj in Olanda con Tiesto e Afrojack, ma anche personaggi come Cro e Tim Bendzko in Germania, Aura Dione e Rasmus Seebach in Danimarca.

Alcune assenze di lusso come Alexandra Stan, ma anche Connect R e i Mandinga in Romania, Ivi Adamou e Eleftheria Eleftheriou sul fronte Greco-cipriota, Oceana in Germania. Ma anche, andando alle nomination extrauropee, tutti i personaggi dei tormentoni brasiliani, su tutti Gusttavo Lima e Michel Telò. Assenze meritate, verrebbe da dire. Ecco nel dettaglio tutte le nominations europee: premiazioni l’11 novembre a Francoforte sul Meno in Germania.

Best UK & Ireland Act

Conor Maynard, One Direction,Jessie J, Ed Sheeran, Rita Ora

Best Danish Act

Aura Dione, L.O.C.. Medina, Nik & Jay, Rasmus Seebach

Best Finnish Act

Cheek, Chisu, Elokuu, PMMP, Robin

Best Norwegian Act

Donkeyboy, Erik & Kriss, Madcon, Karpe Diem, Sirkus Eliasson

Best Swedish Act

Alina Devecerski, Avicii, Laleh, Loreen, Panetoz

Best German Act

Cro, Kraftklub, Seeed, Tim Bendzko, Udo Lidenberg

Best Italian Act

Cesare Cremonini, Club Dogo, Emis Killa, Giorgia, Marracash

Best Dutch Act

Afrojack, Chef Special, Eva Simons, Gers Pardoel, Tiësto

Best Belgian Act

Deus, Milow, Netsky, Selah Sue, Triggerfinger

Best French Act

Irma, Orelsan, Sexion D’Assaut, Shaka Ponk, Tal

Best Polish Act

Brodka, Iza Lach,Mrozu, Pezet, The Stubs

Best Spanish Act

Corizonas, Iván Ferreiro, Love of Lesbian, Supersubmarina, The Zombie Kids

Best Russian Act

Dima Bilan, Kasta, Nervy, Serebro, Zhanna Friske

Best Romanian Act

CRBL, Grassu XXL, Guess Who,Maximilian, Vunk

Best Portuguese Act

Amor Electro, Aurea, Klepht, Monica Ferraz, Os Azeitonas

Best Adria Act

Elemental (Serbia), MVP (Serbia), TBF (Croazia), Trash Candy (Slovenia), Who See (Montenegro)

Best Hungarian Act

30Y, Funktasztikus, Odett, Soerii és Poolek, Supernem

Best Ukranian Act

Alloise, Champagne Morning, Dio.Filmi, Ivan Dorn, The Hardkiss

Best Greek Act

Claydee (Grecia), Goin’ Through (Grecia), Melisses (Grecia), Nikki Ponte (Cipro), Vegas (Grecia)

Best Israeli Act

Dudu Tassa, Moshe Perez, Ninet Tayeb, Riff Cohen, TYP

Best Swiss Act

77 Bombay Street, DJ Antoine, Mike Candys, Remady, Stress

Best Czech & Slovak Act

Ben Cristovao (R.Ceca), Sunshine (R.Ceca), Mandrage (R.Ceca), Celeste Buckingham (Slovacchia), Majk Spirit (Slovacchia)

“Se il mondo fosse”, le stelle dell’hip hop per i terremotati dell’Emilia

Di solito ci occupiamo poco del nostro hip hop, per tutta una serie di motivazioni, non ultimo il comportamento di alcuni di questi artisti verso i media e i cronisti. E’ successo con uno dei quattro protagonisti di questo progetto che sono Emis Killa, Club Dogo, J AX e Marracash, che ha avuto a che ridire anche con questo blog. Però in questo caso facciamo decisamente una eccezione visti i nobilissimi scopi dell’iniziativa.

I quattro artisti milanesi infatti, hanno dato vita ad una canzone a scopo benefico, che è stata presentata agli scorsi MTV Days. “Se il mondo fosse“, che esce in singolo sotto l’etichetta Carosello e trovate in alto  è un brano destinato a raccogliere fondi per la ricostruzione della Istituto Superiore Statale Galileo Galilei di Mirandola, in provincia di Modena, devastato dal terremoto. Il brano, già in testa alle nostre chart digitali, è acquistabile su I Tunes.

TRL Awards 2012: ecco tutti i vincitori

Si sono svolti a Firenze, in Piazza Michelangelo, i TRL Awards, la serata che assegna i riconoscimenti della musica giovanile, organizzata da MTV Italia e che ogni anno conclude il ciclo di trasmissioni di Total Request Live. A condurre la serata sono stati Valentina Correani,il volto di Hit List Italia e i Club Dogo. Da quest’anno fra le categorie votabili online ce n’era un’altra, quella della New Generation, che l’anno scorso era in un concorso a parte.

Dopo i Boombdabash, quest’anno, con esito molto più scontato vince il rapper milanese Emis Killa, il cui album “L’erba cattiva” sta andando benissimo al pari dei suoi tanti singoli, fra i quali “Il Peggiore”, di cui avevamo parlato qui.  Battuti in questa categoria Erica Mou, About Wayne, Lucya Russo e Power Francers. Ecco nel dettaglio tutti gli altri vincitori. Se qualcuno per caso si chiedesse ancora perchè in Italia passa sempre la stessa musica e perchè vincono sempre gli stessi, dia un’occhiata anche alle nominations

  • SUPERMAN AWARD: Marco Mengoni (battuti: David Guetta, Fabri Fibra, Jovanotti, Tiziano Ferro)
  • WONDER WOMAN AWARD: Laura Pausini (battute: Adele, Rihanna, Katy Perry, Lady Gaga)
  • BEST BAND:  Modà (battuti: Club Dogo, LMFAO, Negramaro, Red Hot Chili Peppers)
  • ITALIAN’S DO IT BETTER: Emma (battuti: Dolcenera, Giorgia, J AX, Marracash)
  • BEST VIDEO: Party Anthem -LMFAO (battuti: Without you – David Guetta ft Usher, Il più grande spettacolo dopo il big bang- Jovanotti, Last friday night-Katy Perry, Moves like Jagger- Maroon 5 ft Christina Aguilera)
  • BEST LOOK- Justin Bieber (sic!): (battuti: Avril Lavigne, Marco Mengoni, Lady Gaga, Nicki Minaj)
  • BEST FAN: Big bang  già vincitori degli MTV World Music Awards (battuti: Emma, Alessandra Amoroso, Avril Lavigne, One Direction)
  • BEST TORMENTONE: Ai se eu te pego – Michel Telò (battuti: Danza  Kuduro- Don Omar ft Lucenzo, Levels- Avicii, Give me everything- Pitbull ft Ne Yo, Save the world tonight – Swedish house Mafia)
  • BEST MTV SHOW: I soliti idioti (sic!): (battuti: Ginnaste- Vite parallele, Diario di una nerd superstar, Jersey Shore, Plain Jane)

Dove c’è musica Italian Awards 2010: i risultati della prima fase

Si sono chiuse le votazioni della prima fase degli Italian Awards 2010, il contest di Dove c’è musica che vuole eleggere la vostra canzone italiana preferita del 2010. Questi i risultati della prima fase del contest (arrotondati per eccesso o difetto, dunque il totale è diverso da 100): avete votato in tantissimi e di questo vi ringrazio.   Continuate a farlo , mi raccomando. on sono mancate le sorprese ed i colpi di scena, soprattutto nelle categorie di maggiori richiamo. A breve il via alle votazioni di spareggio per gli ultimi due posti nella finalissima.

CATEGORIA SANREMO:

accedono alla finale Buio e Luce (La Fame di Camilla) 29% e Credimi ancora (Marco Mengoni) 25%

allo spareggio: Per tutta la vita (Noemi) 11% e L’uomo che amava le donne (Nina Zilli) 9%

eliminati: La notte delle fate (Enrico Ruggeri) 7,3%, La cometa di Halley (Irene Grandi) 7,2 %,  Ricomincio da qui (Malika Ayane) 4%, Malamorenò (Arisa) 3,7%, Per tutte le volte che (Valerio Scanu) 2,8%, Il linguaggio della resa (Tony Maiello) 1,57%

CATEGORIA TALENT SHOW

In finale: Atlantide (Kymera)  31% e In punta di piedi  (Nathalie) 30%

allo spareggio: Il tempo migliore (Davide Mogavero) 14%  e Dove si vola (Marco Mengoni) 9 %
eliminati: Briciole  (Noemi) 4,8%,  Ragazza occhi cielo (Loredana Errore)  3,4 % Di notte  (Pierdavide Carone) 2,1%, Calore (Emma) 1,58%, Tra l’amore e il male  (Nevruz) 1,58%, Vivrò (Stefano Filipponi) 0,53 %

CATEGORIA TOP HITS

In finale: Mondo (Cesare Cremonini ft Jovanotti) 44 % e  L’amore si odia (Noemi ft Fiorella Mannoia)  18%
allo spareggio: La notte  (Modà) 9, 5% e Ti vorrei sollevare (Elisa ft Giuliano Sangiorgi)  7,7 %
eliminati: Salvami  (Gianna Nannini e Giorgia) 5,3 % , La mia storia con te (Alessandra Amoroso), 4,9 % Baciami ancora (Jovanotti)  3,9%,  Se fosse per sempre (Biagio Antonacci) 2,8%, Un colpo all’anima (Ligabue) 2,5%, E’un peccato morir (Zucchero) 1 6%

CATEGORIA ITALIAN HITS

In finale: Gli spietati (Baustelle) 36% e Alle porte del sogno (Irene Grandi) 33%

allo spareggio:  Mandaci una cartolina (Carmen Consoli) 15%, Pioggia d’estate  (Paola e Chiara) 12%

eliminati: Imprevedibile  (Paolo Meneguzzi) 1 %, Sole Nero  (litiba) 0,8% , Attraversami il cuore  (Paola Turci) 0, 4%, Nell’assenzio (Luca Dirisio) 0,4%, Amore a prima vista (Simona Molinari e Ornella Vanoni) 0,2%, E’lei (Edoardo Bennato)0,2%

CATEGORIA  LINEA GIOVANE

In finale: Faccia come il cuore (Due di picche) 41,5% e Vip in trip (Fabri Fibra) 12,7%

allo spareggio: Good luck my friend (Sonohra), 11,1% e Rivincita (Marracash ft Giusy Ferreri) 8%

eliminati: Il cantante (Lost) 5,2%, Fuori (Finley) 4,7%, Perdo contatto (Miodio) 4,3%, Costretto a venire (Ragazzo Semplice)4,1%, Magari oppure no (Federica Camba) 4,1%,  Più di te (dARI), 3,8%

 








“Che fine hanno fatto i soldi di “Domani”? Gli Artisti Uniti per l’Abruzzo scrivono a Bondi

Chiarezza sulla fine che hanno fatto i soldi (oltre un milione di euro), raccolti grazie al download di “Domani”, la canzone che oltre 50 artisti italiani hanno inciso pochi giorni dopo il terremoto che ha devastato L’Aquila. Soldi che attraverso il ministero dei Beni Culturali, sarebbero dovuti servire per un progetto nel quale è compresa, fra l’altro anche  la ricostruzione del Conservatorio della città abruzzese.

Gli artisti che hanno preso parte al progetto hanno preso carta e penna ed hanno scritto al ministro Sandro Bondi per avere spiegazioni. Anche alla luce del fatto che ad un anno di distanza nonostante quello che dica il governo e facciano vedere i tg “amici”, la ricostruzione vera del paese è ancora lontanissima. Otterranno spiegazioni? A voi la risposta. Ecco intanto,  il testo della lettera.

Onorevole Ministro Bondi, pochi giorni dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009 ci siamo ritrovati in uno studio di registrazione di Milano e tutti insieme, nello stesso giorno, abbiamo realizzato una canzone, “Domani 21/04.2009”.
Abbiamo pubblicato in tempi velocissimi un cd per manifestare la solidarietà del mondo della musica popolare italiana verso le vittime del terremoto e per raccogliere fondi per sostenere la ricostruzione.
Tutti insieme abbiamo deciso di destinare il denaro che avremmo raccolto ad un progetto che avesse anche un valore simbolico, legato in qualche modo al nostro ambito di musicisti e performer: la ricostruzione del Conservatorio “Alfredo Casella” e del Teatro Stabile d’Abruzzo de L’Aquila.
La canzone è diventata un grande successo e il cd è stato il più venduto del 2009 raccogliendo 1.183.377,35 euro. Questi soldi sono stati versati sul conto corrente del ministero dei Beni Culturali con l’impegno preciso di far utilizzare quel denaro per le ricostruzioni, rendendo tracciabile in totale trasparenza il percorso di ogni centesimo. Le alleghiamo il comunicato finale che abbiamo diffuso a proposito.
Questa trasparenza è un dovere che sentiamo nei confronti degli abruzzesi, di coloro che hanno comprato la canzone e di noi artisti che abbiamo aderito all’iniziativa. Abbiamo deciso di devolvere il denaro ad una ente governativo perché crediamo che oggi sia urgente e possibile ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Le ultime notizie da L’Aquila ci raccontano di una popolazione ancora alle prese con enormi problemi, aggravati dalle difficoltà e dalle lentezze con le quali si sta entrando nella fase di ricostruzione dei centri storici. L’Aquila e l’Abruzzo hanno ancora bisogno di molta attenzione e di impegno.
I riflettori dei media si stanno spegnendo e la questione della ricostruzione pare avviata verso un cammino di politicizzazione che mette a rischio la coesione del Paese intero nei confronti di un dramma che ci riguarda tutti. La nostra iniziativa è stata una goccia nel mare del denaro raccolto per far partire la ricostruzione de L’Aquila ma ci rendiamo conto del suo valore simbolico e per questo Le scriviamo, senza nessuna volontà polemica e senza nessun tono inquisitorio, ma con la decisa intenzione di esigere una risposta chiara da Lei o dai funzionari incaricati di gestire il denaro raccolto nel fondo del ministero per la ricostruzioni dei luoghi della cultura a L’Aquila.
Alle nostre ripetute domande sui tempi e i modi relativi all’utilizzo dei soldi raccolti il Suo Ministero non ha mai risposto in modo chiaro. Le scriviamo direttamente per avere il Suo sostegno per quel che riguarda l’utilizzo del denaro da noi raccolto. I ricavati dalle vendite di “Domani 21/04.2009” sono stati dall’inizio riservati ai lavori di ristrutturazione del Conservatorio e del Teatro Stabile d’Abruzzo: il Suo Ministero ci ha comunicato che ad ora l’unica destinazione è il Conservatorio Alfredo Casella che però ci risulta essere nella zona rossa de L’Aquila e dunque a tutti è chiaro che chissà quando e se cominceranno i lavori di ricostruzione. Vista la situazione ancora drammatica in cui versa la popolazione abruzzese crediamo che sarebbe più sensato individuare insieme una destinazione più prossima e tangibile, che consenta ai cittadini d’Abruzzo di utilizzare subito queste risorse che, seppur poche e di certo inadeguate alle dimensioni delle loro grandi difficoltà, potrebbero almeno contribuire a risolvere qualcosa e soprattutto nell’immediato.
Attendiamo una sua risposta perché attraverso la nostra iniziativa ci sentiamo coinvolti direttamente nel destino di quelle terre colpite dalla tragedia del terremoto e vorremmo insieme a Lei e al Ministero da Lei presieduto contribuire a stimolare il più possibile le politiche di ricostruzione e di trasparenza. Aspettiamo una risposta insieme a tutti i cittadini de L’Aquila e a coloro che hanno sostenuto l’iniziativa “Domani” acquistando il disco. Grazie Signor Ministro.

Jovanotti, Pagani, Sangiorgi, Afterhours, Baglioni, Battiato, Baustelle, Bersani, Bluvertigo, Carboni, Caparezza, Albano, Caselli, Casino Royale, Consoli, Cremonini, Dolcenera, Elio e le storie tese, Elisa, Fabi, Fabri Fibra, Ferreri, Ferro, Finardi, Frankie hi- energy, Giorgia, Grignani, di-ax, Ligabue, Malika, Mango, Maroccolo, Marracash, Morgan, Morandi, Nannini, Negramaro, Negrita, Nek, Agliardi, Pacifico, Palma, Pausini, Paci, Pelú, Pezzali, Ranieri, Renga, Ron, Ruggeri, Ruggiero, Sud sound system, Tricarico, Vecchioni, Venditti, Venuti, Zucchero.

X Factor 3: Daniele Vit degli A&K, una lunga carriera alle spalle

X Factor 3, pasticcio all’italiana. Riassunto delle puntate precedenti. Chiara Rigoli degli A&K va ai provini e dice chiaramente che la madre lavora in Rai. Da regolamento (giusto o sbagliato che sia, esiste e va applicato!)  andrebbe squalificata subito. La fanno andare avanti e la squalificano – una volta che il duo è entrato! – solo 10 giorni prima della trasmissione.

Andrea Di Donna, l’altro componente, decide di andare avanti lo stesso e la produzione gli affianca un altro. Già questo snatura il gruppo, che era folk e adesso non più. Ma soprattutto: chi è l’altro componente? Lo “sconosciuto” Daniele Vit. Ma sconosciuto a chi? Ai funzionari Rai che lo hanno fatto entrare, forse.

Daniele Vit ha 31 anni e una carriera lunghissima alle spalle. Ha fatto regolarmente i provini , restando prò fuori dal bootcamp. Ora va detto che: lo scopo di X Factor è anche quello di dare una “seconda chance” a chi per esempio ha una carriera alle spalle ma ha dovuto fare i conti con qualche intoppo oppure non è riuscito a decollare del tutto.

Come Emanuele Dabbono nella prima edizione, che veniva da un disco appena uscito ma sostanzialmente passato inosservato. Onestamente però, qui siamo di fronte ad uno che non solo vive di musica (lo ha detto lui stesso), ma che francamente non pare aver bisogno di cotanta ulteriore visibilità.

Due album, un EP e tre singoli all’attivo, una partecipazione al Festival di Sanremo (decimo nel 2002, sezione Giovani col brano “Non ci sei“), ha cantato al Festival di Montecarlo, a Castrocaro, al concerto del Primo Maggio, all’Heineken Jammin’ Festival, agli MTV Day 2008. Collaborazioni importanti con Fabri Fibra (in altro l’esibizione live), Marracash, Tormento, Alex Britti, Club Dogo, Flaminio Maphia (in questo caso è G Max che canta nel suo disco), coproduttore di alcuni beat del sidco dello stesso Fibra.

Andiamo avanti?  Ha recitato in due film (“La famiglia” di Ettore Scola” e “Da grande” di Pozzetto), è stato corista a “La Corrida“, ha partecipato a numerose trasmissioni televisive in Rai e sulle reti Mediaset. In rete basta digitare Daniele Vit ed esce una marea di roba.

Per carità, Daniele Vit è bravissimo. Ma forse bisognerebbe delinare meglio i confini di chi può fare i provini e chi no. E soprattutto: non era meglio andare a pescare il “rimpiazzo” fra quelli scartati all’ultimo bootcamp?

Ecco il video di “Domani”, 56 artisti uniti per l’Abruzzo: è in vendita da domani

Ne avevamo parlato, ecco finalmente il video di “Domani“, il brano scritto e composto da Mauro Pagani e registrato a Milano in un solo giorno a sostegno dell’Abruzzo. Il brano è in radio dalle 3.30 di ieri (ad un mese esatto dalla scossa) e da domani in vendita a 5 euro in formato digitale (e dal 15 in quello tradizionale, allo stesso prezzo). Il ricavato va interamente al progetto “Salviamo la cultura in Abruzzo“, per ricostruire fra le altre cose anche il Conservatorio ed il Teatro Stabile de L’Aquila.

Vi hanno partecipato 56 artisti della musica italiana. Li elenchiamo uno per uno in ordine alfabetico. I big ci sono quasi tutti. Quelli che mancano si notano evidentemente leggendo la lista.  Afterhours, Niccolò Agliardi, Albano, Alioscia, Malika Ayane, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Caparezza, Luca Carboni, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Vittorio Cosma, Dolcenera, Elio e le Storie Tese, Elisa, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J.Ax, Jovanotti, Ligabue, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Gianni Morandi, Morgan, Gianna Nannini, negramaro, Negrita, Nek, Roy Paci, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.

Vanno poi ricordato coloro che hanno suonato:  Mauro Pagani (Violino), Saturnino (Basso), Francky dei Negrita(Basso), Emanuele Spedicato dei Negramaro, Riccardo Onori e Cesare Mac Petricich dei Negrita (Chitarre), Eros Cristiani e Andrea Mariano dei Negramaro (Pianoforte e tastiere),Vittorio Cosma (organo hammond),Joe Damiani e Danilo Tasco dei Negramaro (Batteria e percussioni), Roy Paci (Tromba). Produttori esescutivi del progetto Jovanotti e Giuliano Sangiorgi

Premio Italiano del Videoclip 2008: votazioni aperte, ecco le nomination

E’in pieno svolgimento l’edizione 2008 del Premio Italiano dei Videoclip, che premierà il miglior video della stagione in corso scelto dagli utenti della rete. Il riconoscimento è ideato da Domenico Liggeri e realizzato in partnership con Rockol. La prima fase della votazione si e’ aperta il 13 ottobre e gia’ si delineano le sfide al vertice per accedere al ballottaggio finale. C’è tempo fino alle 13 del 2 novembre.

Queste le nomination nelle singole categorie. Cliccando sui titoli potete vedere i video, per votarli invece dovete andare sul sito apposito. E’importante ricordare che più della canzone si giudica il video nella sua interezza, a prescindere dal gradimento del brano. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 19 novembre all’università Iulm di Milano.

UOMINI

Bugo – “C’è crisi”

Cesare Cremonini – “Dicono di me”

Caparezza – “Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)”

Jovanotti – “Fango”

Fabri Fibra ft Gianna Nannini – “In Italia”

DONNE

L’Aura- “Basta”

Irene Grandi – “Sono come tu mi vuoi”

Meg- “Distante”

Gianna Nannini – “Suicidio d’amore”

Cristina Donà – “Universo”

GRUPPI

Negramaro – “Cade la pioggia”

Baustelle – “Charlie fa surf”

Le Vibrazioni – “Drammaturgia”

Elio e le storie tese – “Parco Sempione”

Linea 77 ft Tiziano Ferro – “Sogni risplendono”

EMERGENTI

Marracash – “Badabum cha cha”

Ministri – “Diritto al tetto”

Giusy Ferreri – “Non ti scordar mai di me”

Le Luci della Centrale Elettrica – “Per combattere l’acne”

Ex Otago – “The rhytm of the night”