Eurovision 2013: ecco i 9 finalisti della Svizzera

Come ormai avviene da qualche anno, la Svizzera è il primo paese a rendere nota l’accoppiata cantante-canzone per il prossimo Eurovision Song Contest.La finale nazionale si svolgerà come l’anno scorso a Kreuzlingen, il prossimo 15 dicembre e vedrà in gara 9 artisti, che saranno votati per metà col televoto e per metà da una giuria di esperti del settore musicale. Ecco i nove candidati.

SELEZIONATI DA SF – SCHWEIZER FERNSEHEN CON VOTO ON LINE E DEGLI ESPERTI

ANTHONY BIGHEAD, “Do the monkey” – Il 25enne conduttore televisivo è un volto molto popolare fra i giovanissimi svizzeri, dato che è un volto della tv Joiz, che nell’area tedesca si rivolge ad un pubblico fra i 15 ed i 34 anni. “La mia proposta è nel solco di Stefan Raab e Guildo Horn“, dice, ricordando altre proposte “curiose” che approdarono sul palco eurovisivo.  Questo è un buon motivo perchè non vinca, per esempio.

HEILSARMEE- “You and me” – Grandi favoriti per la vittoria finale, si tratta di una ensemble che mete insieme sei componenti fra i 20 ed i 94 anni tutti facenti realmente parte della benemerita organizzazione umanitaria di matrice cristiana evangelica. Non sono neofiti del canto: l’associazione effettua sempre concerti e suona regolarmente anche durante le missioni. Nel periodo di Avvento sono tradizionali protagonisti lungo le strade svizzere, con canti religiosi ma anche profani. C’è dietro un progetto sociale e di promozione e tutta la canzone è un inno all’attività umanitaria della band. E in più l’avventura eurovisiva è patrocinata dagli stessi produttori di stelle svizzere come Bligg e Baschi e la loro associazione è molto forte anche in Ungheria e in tutto il mondo cristiano non-cattolico.

JESSE RITCH – Forever & A Day:  Classe 1992, nato a Berna da padre africano, è famoso in Svizzera ma anche in Germania ed Austria per essere arrivato terzo all’ultima edizione di Deutschland Sucht den Superstar, la versione teutonica del popolare talent show Pop Idol in onda sul network transnazionale RTL e prima ancora aveva partecipato a Das Supertalent, sempre su RTL

MELISSA – The point of no return– Nata a Montreux, dove la famiglia si era trasferita in possesso di doppio passaporto, Melissa ha 24 anni ed è in realtà di Salinas di Alicante, in Spagna. Studentessa di canto lirico, è alla seconda finale eurovisiva, avendo preso parte anche a “Destino Eurovision”, la selezione spagnola, nel 2011. In caso di qualificazione per Malmo, può contare anche su un possibile bacino di voti in Belgio, dove ha un’altra fetta di famiglia.

SELEZIONATI INTERNAMENTE DA TSR – TELEVISION SUISSE ROMANDE

CARROUSEL – J’avais rendez- vous: Ovvero Sophie e Leonard, da Delemont. Duo raffinato, con un primo album di discreto successo e 200 date in giro per la Svizzera, è uscito il secondo album che punteranno a promuovere ancora sperando nella qualificazione eurovisiva.

NICOLAS FRAISSINET – Leve toi: Cantautore svizzero  (di Tolchenaz) di stanza a Parigi e virtuoso del pianoforte, con due album e 180 concerti all’attivo fra Francia, Belgio, Svizzera e Canada. Il secondo album, uscito grazie al progetto della Akamusic, l’etichetta comunitaria belga, interamente finanziata dagli internauti (già presente all’Esc 2011 proprio producendo i belgi Witloof Bay) è stato recentemente premiato dall’Accademia Charles Cros, che organizza ogni anno il Gran Prix de La Musique, uno dei premi della musica francese, riservato alla chanson e alla musica popolare.

NILL KLEMM- On my headNato a Pully,  cantautore, ha un album all’attivo e diversi buoni riconoscimenti in termini di critica.

SELEZIONATI CON CONCORSO TV DA RSI – RADIOTELEVISIONE DELLA SVIZZERA ITALIANA

CHIARA DUBEY – Bella sera: L’unico brano in italiano è della 19enne cantautrice di Ronco sopra Ascona che l’anno scorso arrivò terza, da perfetta esordiente, alla finale nazionale svizzera con “Anima nuova”, dedicata alla nascita della figlia della sua insegnante di violino. Quest’anno, in attesa del primo album, ci riprova con una nanna, che però non è dedicata ad una bambina, almeno così ha lasciato intendere. Selezionata dal pubblico.

ALLY – “Catch me”, Cantautrice originaria di Canobbio che qui però porta un pezzo scritto da altri, canta da quando ha  9 anni, ha una lunga esperienza live e vanta la partecipazione a diversi concorsi canori, uno dei quali vinto quando era ragazzina. Selezionata dalla giuria.

“Pour que tu restes”: da Mulhouse ecco a voi Vitaa

Non ne abbiamo ancora parlato, è ora di farlo, perchè la Francia è ormai un territorio fruttuoso per questo tipo di artiste, cantautrici e pianiste. Brave e belle. Pauline, Melissa e adesso anche Vitaa. Questa ventisettenne di Mulhouse, al terzo album è uno dei nomi emergenti del panorama francese e francofono e merita davvero di essere segnalata.

Pour que tu restes” è il secondo singolo che accompagna “Celle que je vois“, secondo album dell’artista. Grandi armonie, bella voce, bella fusione del pianoforte con i suoni moderni. Sicuramente un personaggio da scoprire, che non si era fatto ammirare appieno in occasione di “Une fille pas comme les autres”, il primo singolo, molto diverso da quello che avete sentito. Segnatevi il nome di questa ragazza, ne riparleremo.

Suoni d’Europa: Francia

Parte da oggi uno spazio che questo blog vuole dedicare – anche in ossequio al titolo che porta – alla musica che si ascolta nei vari paesi europei. Con riferimento ovviamente agli artisti del posto, visto che un pò dovunque la colonizzazione dei big stranieri è senza freni. per comodità i video sono linkati nel testo, con l’eccezione dell’ultimo e per la copertina.

Il viaggio ci porta nella prima tappa in Francia. E la copertina è per la cosa più bella fra quelle che girano adesso negli I-pod e nelle classifiche dei transalpini. Vale a dire “Allò le monde”, della 20enne Pauline. Cantautrice che nel modo di fare ricorda molto il Gilbert Montagnè di “Just for tonight” del 1986. La canzone è bellissima, lei è fascinosa e suona il piano da quando aveva 5 anni. E il suo video d’esordio mostra scene di guerre e povertà.

La Francia, paese per tradizione poco incline alla musica in lingue diverse dalla propria, ultimamente si sta un pò convertendo. “Colpa” dei tre grandi della dance che spopolano in europa. Per chi li conoscesse e non lo sapesse, infatti, sia Martin Solveig (nonostante il cognome danese…) che Bob Sinclair che anche Laurent Wolf sono francesi. Di quest’ultimo, sta andando a mille il singolo “No stress”.

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