“Tutto è volgare”, Mines stavolta fa l’innamorato

Magari chi ne ha apprezzato la vena ironica resterà deluso. La relatà è che Maurizio Minestroni, in arte Mines, da Fano, è un cantautore completo. Sa passare nei suoi testi dalla capacità di strappare un sorriso, a quella di trattare temi importanti con un velo di ironia, alle canzoni d’amori più serie. Come questa che trovate sopra e che Mines ha presentato a Millevoci, il programma musicale autoprodotto in onda su un circuito di tv locali.

Tutto è volgare” tratta il tema dell’assenza dell’amata da un punto di vista molto particolare, quello del rifiuto di qualsiasi cosa in relazione alla non presenza di chi dà l’amore ed è compreso nell’album “No Hits“, uscito nel 2008, poco dopo una sua produzione ironica che lo ha visto  produrre un lavoro assieme al cantante ed attore Remo Remotti, dal titolo “Lo zodiaco di Remotti“.

Mines – tra l’altro l’anno scorso finalista  a Musicultura – è davvero bravo. Chi non lo conoscesse, può apprezzare l’eccezionale “Caldi estivi“, presentata a Millevoci dell’anno scorso (e  a Musicultura, vi invito a guardare l’esibizione, davvero surreale) e “Per diventare gay“, lanciata da Fiorello nell’ambito della trasmissione “Viva Radio Due“. Quando si dice il senso dell’umorismo…

“Siamo ancora qui”, tornano i Jalisse e raccontano la loro storia

Divisi dalla critica, amati solo da una parte di pubblico. A noi comunque piace parlare del rientro sulle scene dei Jalisse, il duo veneto che nel 1997 sbancò a sorpresa Sanremo con il tormentone “Fiumi di parole” e che con la stessa canzone ha sfiorato il podio all’Eurofestival, (qui la performance a Dublino). Il motivo è  tuttora l’ultimo brano in concorso sotto bandiera italiana  alla rassegna continentale prima del lungo inspiegabile silenzio di mamma Rai.

Siamo ancora qui”, brano presentato nella trasmissione “Millevoci”, in onda su un circuito di reti private nazionali, è il singolo 2009 estratto dall’album “Siedi e ascolta” (del 2006),  che dovrebbe fare da preludio al nuovo album, in lavorazione, che prevede la collaborazione del poeta iracheno Youness Tawfik. Il singolo – come un pò fece Little Tony a Sanremo nel 2008 – è una sorta di annuncio al pubblico del loro ritorno, con un testo che ripercorre, su una melodia delicata e più matura, le tappe della loro carriera, citando proprio Sanremo, l’Eurofestival e il Festival di Vina del Mar, cui parteciparono poco dopo, sino alle tappe recenti del loro rientro sui palchi italiani.

In realtà questo è il loro rientro discografico ufficiale, ma nel 2008 tentarono di nuovo la scalata all’Eurofestival, partecipando alle selezioni per San Marino, con il brano “Tra rose e cielo“, anche questa ispirata dal poeta iracheno, non raccogliendo però il favore della giuria (il brano fu distribuito on line). I Jalisse sono tornati, con stile e garbo, passando dalla porta di servizio, sperando di rientrare in quella principale.  Forse a suo tempo la critica li penalizzò troppo, non saranno campioni della nostra musica, ma fanno delle buone cose. E poi lei è sempre bellissima (oltrechè brava).

Una canzone per l’estate: “Caldi estivi” di Mines (da Millevoci 2008)

Pochi lo sanno, ma da qualche anno va in onda Millevoci“, una rassegna canora per artisti emergenti o in cerca di rilancio (come Tiziana Rivale, che vinse Sanremo nel 1983 e l’ex fotomodello Franco Dani), con qualche personaggio interessante. Uno dei conduttori, per esempio, è il mitico Gianni Drudi, che la Gialappa’s Band lanciò in Mai dire Tv. Non ve lo ricordate? Forse però ricorderete meglio il tormentone “Fiki Fiki“.

Bene. Da questa rassegna, che va in onda su un circuito di tv locali (qui l’elenco) e su un altro di emittenti satellitari (qui l’elenco) sta venendo fuori una delle canzoni più spassose dell’estate. La canta Maurizio Minestroni, in arte Mines, 42 anni da Fano. Si chiama “Caldi estivi” e prende in giro le abitudini italiane nella stagione calda, con ironia ma anche grande schiettezza.

Per chi se lo ricorda, Mines, la cui missione è sdrammatizzare il pianeta canzone, fu lanciato nel 2006 da Fiorello su “Viva Radio Due” col tormentone Per diventare gay” ma già nel 2005 è stato finalista a Musicultura.

Il suo lavoro del 2006 dal titolo “Di bar in bar” contiene brani ironici come “Trans” in cui Mines racconta una sua avventura con dei travestiti, in “Eccoci al tuo party” che parla di imbucati ad una festa, mentre nelle canzoni “Ogni notte esco” e “Bloody Mary” dichiara la sua passione per l’alcool . Ascoltate il brano “Caldi estivi” in alto (con annessa esibizione a Millevoci). Merita. Vi farete una risata.