Eurofestival 2010: Albania, Cipro e Malta dicono si, Lussemburgo no. Le giurie anche in semifinale

eurovision-2010-osloAggiornamenti sulla macchina organizzativa dell’ Eurofestival 2010, che si terrà ad Oslo, in Norvegia, dal 25 al 29 maggio prossimi. Sono già 26 i paesi che hanno dato la loro adesione ufficiale: si sono aggiunti alla truppa infatti anche Albania, Malta e Cipro. Ma va detto che saranno cruciali i mesi di novembre e dicembre, per definire il quadro delle partecipanti, che alla fine non dovrebbe essere troppo diverso da quello dell’anno scorso,  a parte il già sicuro ritorno della Georgia e l’altrettanto certo turno di stop per la Repubblica Ceca. Ai 23 paesi, che trovate in fondo, va aggiunta la Spagna, che non ha ancora detto si ma sta già lavorando sulle selezioni…

LUSSEMBURGO, AUSTRIA, MONACO, ITALIA , SAN MARINO, LIECHTENSTEIN– Quattro paesi che non si saranno: Austria e Monaco hanno detto che almeno per un altro anno staranno a guardare in attesa di capire come poter ripartire, mentre il Lussemburgo, che si era detto interessato il ritorno, ha bisogno di tempo per organizzarsi e dunque almeno quest’anno, non ci sarà. Quanto all‘Italia, la Rai continua a fare orecchie da mercante, come si suol dire. La sensazione è che per il ritorno dell’Italia ci vorrà una presenza di tutti quanti gli altri paesi. San Marino deciderà a novembre, il Liechtenstein è in attesa di aderire alla Ebu per poi debuttare.

ESTONIA E ANDORRA IN FORSEEstonia in forse: la tv baltica ha tagliato i fondi e dunque ora potrebbe non esserci abbastanza denaro per andarsene ad Oslo. Ma dopo il sesto posto dell’anno scorso, c’è chi spinge per andare lo stesso. Decideranno a Novembre, come Andorra, anch’essa alle prese con problemi di budget. La tv irlandese è in deficit, ma alla fine i trifogli ci saranno. Magari a scartamento ridotto, ma ci saranno.

GIURIE ANCHE IN SEMIFINALE – Ma la vera notizia, quella che potrebbe decisamente cambiare le classifiche – e forse finalmente premiare il migliore – è che le giurie tornano anche nelle semifinali, sempre con il peso del 50%, a bilanciare il televoto. L’anno scorso il ritorno fu sancito solo per la finale. Niente ripescaggi, entrano le prime dieci di ogni semifinale, combinando le graduatorie di pubblico e giuria. Ogni paese avrà 5 giurati, tutti provenienti dal mondo della musica. Questa dovrebbe essere la chiave per far tornare in gara alcuni paesi nei prossimi anni e sicuramente quella per avere graduatorie il più possibile depurate dai voti di prossimità , comunque non del tutto eliminabili.

ADESIONI CONFERMATE – Albania, Azerbaigian, Armenia,  Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna,  Georgia, Grecia, Islanda, Israele, Lettonia, Malta, Norvegia, Olanda, Portogallo, Slovacchia, Svezia, Svizzera, Turchia,  Ucraina,

Eurofestival 2010: niente squalifica per la tv azera

eurovision-2010-osloSalvo, ma solo perchè la Ebu, l’ente delle tv pubbliche europee, non ha potere puntivo per il tipo di violazione commessa. L’Azerbaigian se la cava, non sarà punito nonostante la palese violazione della privacy nel corso delle votazioni dell’ultimo Eurofestival.

La vicenda è nota: c’è rivalità fra azeri ed armeni per il conflitto nella regione contesa del Nagorno-Karabakh, un conflitto che ha strascichi nella vita sociale, musica compresa. All’inizio sembrava che dall’Azerbiagian fosse stato impossibile votare per le cantanti armene (boicottaggio delle linee dedicate).

Poi invece è saltato fuori come le poche decine di telespettatori azeri che avevano dato il voto ad Inga& Anush, fossero state rintracciate attraverso i tracciati telefonici ed interrogati dal comitato azero per la sicurezza, per il loro comportamento “anti-patriottico”. La tv azera è stata chiamata a riferire alla Ebu ed alla fine ne è uscita senza sanzioni.

Il perchè sta nel comunicato della Ebu: “Il  precedente regolamento dell’Esc obbligava le compagnie telefoniche coinvolte nel televoto a rispettare la privacy del votante. Tuttavia la Ebu non aveva la capacità di punirle nonostante la violazione. Per questo è stato sviluppato un nuovo regolamento“.

Il senso è chiaro: la colpa è dei gestori telefonici, ma non possiamo punirli. Dunque gli azeri la fanno franca e adesso è stato varato un nuovo regolamento che rende le emittenti tv responsabili per qualsiasi “fuga di notizie” che viola la privcay dei votanti. Dunque dal 2010, se una compagnia telefonica sgarra, paga la tv. Però l’amaro in bocca resta lo stesso.

ANDORRA VERSO LA RINUCIA? – La piccola tv del principato di Andorra ha tagliato del 10% percento il proprio budget. E questo potrebbe mettere a rischio la partecipazione del Principato. Che sta meditando di presentarsi una volta ogni due anni, per ridurre le spese.

LA RUSSIA PUNTA SU SERGEIJ LAZAREV – Il tam tam russo dà in corsa per l’ Eurofestival 2010 nientemeno che Sergeij Lazarev, uno degli artisti più noti e premiati del pop russo, in corsa per gli MTV Awards. Il suo singolo “Stereo” è in testa alla classifica. Resta da capire, eventualmente, se lo spediranno direttamente oppure organizzerano una “finta” selezione, come è successo nelle ultime due discusse edizioni.

NOTIZIE VARIE – Il Principato di Monaco ha detto no. Almeno per quest’anno ancora, starà aguardare che succede. Ma Dalle parti di Montecarlo meditano, vedremo che succede. La Germania ha deciso di tornare alle selezioni vere, dopo tre anni di minishow e la designazione di Alex C. E’ tutto in mano a Stefan Raab, uno dei personaggi di spicco della tv tedesca

La tv dell’Irlanda ha grossi problemi economici, ma alla fine dovrebbe esserci. A San Marino si lavora alacremente, il Parlamento discuterà a breve la partecipazione del Titano, già approvata l’anno scorso e poi fermata all’ultimo minuto per la crisi. Intanto sembra siano partiti i contatti per designare la maltese di origine italiana Claudia Faniello sotto bandiera biacoceleste.

Eurofestival 2010, Azerbaigian a rischio squalifica. Adesioni, siamo a quota 23 e può tornare Lussemburgo. E l’Italia? Dorme

eurovision-2010-osloAncora notizie fresche dal pianeta Eurofestival. L’edizione 2010, in programma ad Oslo, in Norvegia dal 25 al 29 maggio prossimi, cresce ancora. Con le adesioni di Lettonia, Estonia e Spagna, l’elenco delle adesioni sale a quota 25. Prossima anche la conferma di Malta.

SANZIONI SI, SANZIONI NO – La Spagna la includiamo nell’elenco pechè sebbene ancora non abbia dato l’ok ufficiale, si sta muovendo per le selezioni. Dunque la partecipazione è certa. Sulla Spagna pende ancora la spada di Damocle di una “punizione” per la mancanza della trasmissione in diretta delle semifinali l’anno scorso.

Si dice possa uscire per un anno dalle “big four”, le quattro privilegiate che saltano le semifinali insieme al paese ospitante (le altre sono Francia, Germania e Regno Unito). Le ultime notizie danno però la Spagna probabilmente “graziata”, ma sotto osservazione.

Chi invece non dovrebbe farla franca, è l’Azerbaigian, terzo l’anno scorso. Avevamo già parlato di strane situazioni che avrebero ridotto al minimo la possibilità di votare da quel paese per l‘Armenia (come è noto i paesi sono da tempo in lotta per il potere sulle montagne del Nagorno Karabakh). Ora pare – e francamente sarebbe allucinante – che il ministero della sicurezza azero abbia chiesto i nomi di 43 persone che avrebbero votato Armenia e li abbia interrogati.

Questa intromissione nella libertà di voto costerà cara agli azeri. L’11 settembre si deciderà sul da farsi. E’ certissima una sanzione, ma addirittura il paese potrebbe venire squalificato per un anno. Sarebbe un ottimo esempio, diremmo. Facciamo presente che Cipro e Turchia hanno gli stessi problemi diplomatici. Ma non si è mai arrivati a queste situazioni. Due anni fa, in piena crisi Kosovo, l’Albania s’è presentata regolaremente in Serbia e la cantante ha raccolto tantissimi applausi.

IL PRECEDENTE – La EBU non tollera queste intromissioni nella libertà, nè quelle della politica. E dunque la squalifica azera è nell’aria. Il precedente è del 2005, quando il Libano (la cui tv aderisce alla Ebu pur essendo di un paese non europeo), fu squalificato in corsa perchè la tv libanese oscurò il segnale al momento dell’escuzione del brano di Israele. Tre anni di squalifica, scaduti nel 2008.

LUSSEMBURGO TORNA? – RTL, la piccola tv in lingua lussemburghese del Granducato, ha annunciato di voler riportare il paese in gara dopo 16 anni di assenza. Attenzione, parliamo di un pezzo grosso dell‘Eurofestival, perchè Lussemburgo ha vinto 5 volte, anche se sempre ricorrendo a cantanti “forestieri”.  Se ne saprà di più a novembre. Intanto, proseguono legrandi manovre per l’ingresso in pompa magna del Liechtenstein nella Ebu. E per il suo debutto all’Eurofestival.

LE ALTRESvante Stockselius, il supervisore dell’ Eurofestival, sta lavorando al ritorno dell’ Austria, fuori da due anni in protesta contro il sistema di votazione e di Monaco, che si era un pò stufata di arrivare ultima con gli scarti della Francia. San Marino ha una gran voglia di tornare dopo lo stop del 2009 e probabilmente lo farà.

E l’Italia? Tutto tace. Come al solito. Certo è che se TUTTI i paesi suddetti tornassero in gara o debuttassero, a parte la Repubblica Ceca che si è fermata per un anno ed eventuali squalifiche, mancheremmo solo noi. E pare che a meno di sorprese, anche stavolta resteremo fuori.

PARTECIPAZIONI CONFERMATE – Francia, Germania, Gran Bretagna Azerbaigian, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Georgia, Grecia, Islanda, Israele, Lettonia, Olanda, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina, Norvegia, Armenia, Turchia

Eurofestival 2010: hanno aderito già 18 paesi. Torna la Georgia, verso il debutto del Liechtenstein

Senza nomePrime notizie sull’edizione 2010 dell’Eurofestival, con la macchina organizzativa norvegese che si è messa in moto subito dopo la vittoria di Alexander Rybak sul palco di Mosca (qui la sua canzone). Sarà la Telenor Arena, di Baerum, sobborgo di Oslo, ad ospitare la rassegna, programmata per il 25, 27 e 29 maggio 2010.

Sono già 18 le nazioni che hanno confermato la loro adesione: oltre alla Norvegia, paese organizzatore campione in carica, hanno già fatto sapere che ci saranno tre delle quattro big four, vale a dire le nazioni ammesse di diritto alla finale: Germania, Gran Bretagna e Francia. La Spagna, quarta del lotto, deve ancora decidere, scottata dal penultimo posto di Soraya quest’anno.

Molto probabilmente sarà regolarmente al via, ma gli iberici potrebbero essere sanzionati per la mancata diretta delle due semifinali quest’anno. Si parla di una loro esclusione per quest’anno, dalle big four. Si parla di un possibile ritiro della Macedonia, per i due mancati ripescaggi a seguito di altrattanti decimi posti, mentre è confermato il ritorno della Georgia, l’anno scorso ritiratasi dopo la mancata accettazione del suo brano in gara. Sicura l’uscita invece della Repubblica Ceca, scottata da due partecipazioni con scarsi risultati.

LIECHTEINSTEIN, INGRESSO NELLA EBU A  BREVE? – La tv pubblica del Liechtenstein, 1FLTV, ha annunciato che ha avviato e pratiche per entrare nella Ebu, il consorzio delle tv di stato europee. Il sito dell’Eurofestival dice che le trattative sono avviatissime po e che dunque il Principato potrebbe presto diventarne membro, forse già il 15 di questo mese.

Nel caso ci riesca, è praticamente certo il debutto all’Eurofestival, dopo due tentativi falliti nel 1969 e 1976. Più difficile il debutto del Kosovo, perchè lo stato non è da tutti riconosciuto. Soprattutto, ci sarebbero problemi con la Serbia, della quale è ancora ufficialmente parte.

RIENTRI POSSIBILI – L’organizzazione ha annunciato poi che sta lavorando per il rientro in gara dell’Austria (autoesclusasi due anni fa in protesta contro il sistema di votazione, ma che trasmette la finale), del Principato di Monaco (anche lui autosclusosi per gli scarsi risultati) e soprattutto, dell‘Italia, che come è noto, manca per scelta della Rai dal 1998. Ora la dirigenza di Viale Mazzini è cambiata: riusciranno quelli della Ebu (che organizza la rassegna),  nella loro opera di convizione? Vedremo.

Ecco la lista dei 18 paesi che hanno confermato la partecipazione: Azerbaigian, Bielorussia, Belgio (onore ai belgi, ultimi l’anno scorso con 1 punto in semifinale e subito di nuovo in gara), Bulgaria, Finlandia, Georgia, Germania, Grecia, Gran Bretagna, Islanda, Israele, Olanda, Norvegia, Portogallo, Slovacchia, Svezia, Svizzera, Ucraina.

PUNIZIONE PER GLI AZERI? – Secondo alcune fonti, rischia grosso anche l’Azerbaigian, terzo l’anno scorso. L’eterna sfida con gli armeni per il dominio sulla regione del Nagorno Karabakh (geograficamente azera) a lungo teatro di una guerra civile, si sta riflettendo anche sulla musica.

Nel 2007 un azero di quella regione gareggiò sotto bandiera armena (l’ Azerbaigian però era assente); 2009 invece le cantanti armene introdussero la loro performance con un video sulle montagne del Nagorno Karabakh indicandole come “nostre montagne”.

Pare che nell’edizione 2008 dall’Azerbaigian non fosse possibile votare per gli armeni – il numero per votarli non sarebbe stato attivo – Ciò è fuori regolamento e dunque l‘Eurovisione starebbe pensando di penalizzare gli azeri nella edizione prossima ventura. Vedremo come andrà a finire.

ULTIM’ORA, LA FRANCIA CHIAMA JOHNNY LOGAN – Dopo l’ottimo successo di Patricia Kaas, la Francia punta a migliorarsi e per questo avrebbe contattato Johnny Logan per chiedergli di scrivere la canzone per il 2010. L’irlandese di origine australiana, stella del pop rock anni’80 e ’90, tre volte vincitore dell‘Eurofestival (due come cantautore, 1980 e 1987 e una come autore del brano di Linda Martin nel 1992) avrebbe già accettato.

Eurofestival 2009: Monaco vuole tornare in gara, l’Ungheria ci sarà

eurovision_song_contest_2009_logo1La notizia è stata battuta dal sito dell’Eurovisione: il Principato di Monaco starebbe per tonare in gara. La tv monegasca è assente dall’edizione 2007 dopo che nel 2006 fece una figuraccia con la stonatissima esibizione di Severine Ferrer e la sua “Coco Dance” (ultima in semifinale).

In protesta contro il regolamento, si era chiamato fuori ma adesso, convinto dal rientro delle giurie nella serata finale, che faranno da calmiere al voto del pubblico e dalle semifinali a sorteggio, avrebbe manifestato l’intenzione di tornare.

Chi invece ha annunciato la sua partecipazione è l’Ungheria, che dunque nonostante la crisi economica, non rinuncia alla rassegna. A questo punto, con Georgia ed Austria fuori gioco, mancano solo le conferme di Armenia, San Marino e Montenegro.

GRANDI NOMI IN SVEZIA – Intanto, sono scattate in Svezia le selezioni nel tradizionale Melodifestivalen. Tra i partecipanti troviamo – per la serie “chi non muote si rivede” – nientemeno che Emilia, la cantante che nel 1997 si fece conoscere nel mondo con il brano “Big Big world” e poi il rapper Markoolio, campione di vendite nel suo paese al pari di Mans Zelmerlow, eletto nel 2006 anche “uomo più sexy di Svezia”. Ci sono anche gli Alcazar, quelli di “Crying at the discotheque“.

CHI RITENTA – Nelle selezioni maltesi in gara Chiara, che partecipò all’Eurofestival nel 1998 (seconda) e nel 2005 (terza) ma soprattutto il tenore Ludwig Galea, che nel 2004 gareggiò con la fidanzata Julie Zahra, arrivando dodicesimo. In gara anche la big maltese Claudia Faniello. La Svizzera selezionerà internamente l’arrtista. Fra i cantanti che hanno spedito brani circola il nome dei tedeschi Marquess.

“L’amoureuse” di Carla Bruni: ce n’era bisogno?

Il problema è che vorresti parlarne male, poi vai a sentire la canzone e non ti dispiace nemmeno. Come ritmo, perchè quanto a doti vocali siamo prossimi allo zero. “L’amoureuse” è il singolo tratto da “Comme si de rien c’etait“, terzo album di Carla Bruni, cantante ed ex modella ma soprattutto “premiére dame” di Francia.

I primi due album, “Quelqu’un m’a dit” e “No promises” erano terribili, nel senso che la musica si inseriva appieno nei canoni parecchio noiosi della chanson francese tradizionale (traduzione: erano discretamente soporiferi) però va dato merito almeno a Carla Bruni che si è cimentata anche come autrice dei propri brani.

Il terzo lavoro va un pò meglio, almeno a sentire altre canzoni, come “Tu es ma came” e “Salut Marin“, però ci resta in canna una domanda. Non sarebbe il caso di scegliere fra il ruolo di moglie del Presidente Sarkozy, sempre impegnata al suo fianco e quello di cantante?

Peraltro forse pochi lo ricordano ma questa avventura nella canzone di Carla Bruni ha un precedente illustre fra i personaggi “di potere”: nel 1986 Stephanie Grimaldi di Monaco, figlia del principe Ranieri incise “Ouragan“, che avrebbe dovuto segnare il debutto della carriera musicale. La canzone era anche gradevole (qui un raro filmato ai Telegatti di Canale 5) e vedette abbastanza ma lei pensò che non fosse il caso di andare avanti.