“Helele” di Velile & Safri Duo e “Shout for England”, altre canzoni “mondiali” (e quella tedesca è in stile “Satellite”)

E’ancora tempo di inni mondiali. E non potrebbe essere altrimenti visto che siamo nel cuore della massima rassegna calcistica. Ognuno ha il suo Dalla Danimarca arriva la canzone  dei fratelli Frils meglio noti come Safri Duo, percussionisti molto famosi nel nord Europa, che in collaborazione con la cantante sudafricana Velile danno vita a “Helele”. Ottima canzone, ritmo molto estivo, davvero un tormentone che è arrivata  anche nelle charts tedesche (è appoggiato da una forte major). Non è l’inno ufficiale danese, però. Questo va precisato.

Quello dell’Inghilterra si chiama “Shout” è invece griffato da Dizzee Rascal & James Corden, uniti sotto il nome di “Shout for England”. Ai più attenti conoscitori di musica non sarà sfuggito che la canzone presenta in realtà un sample dell’orginale “shout”, quella portata al successo dai Tears for Fears nel 1984. Sicuramente un brano molto meno cantabile, ma del resto siamo di fronte ad un rapper. Il brano è appena sceso dalla testa delle charts digitali inglesi, scalzato da “Waka Waka”.

E la Germania? La Germania un inno vero e proprio non ce l’ha ma nelle ultime ore sta girando in rete (talmente veloce che è addirittura uscito il singolo ed è entrato in classifica, su I Tunes, al settimo posto) “Schland o Schland”, un inno cantato da un gruppo e da un cantante che si fa chiamare “Uwu Lena“: il motivo è la traduzione in chiave calcistica del pezzo più famoso d’Europa, quella “Satellite” che sta conquistando il continente dopo aver vinto l’Eurofestival ed essere entrata anche nelle  charts italiane. Degli inni ufficiali e di quello francese, avevamo parlato in questo post.

Via ai Campionati Mondiali di calcio: l’inno con lo sponsor di K’Naan e David Bisbal (in quattro versioni), quello ufficiale di Shakira (e quello francese)

Ore 16, stadio di Johannesburg: con Sudafrica-Messico si aprono ufficialmente i campionati del Mondo di calcio. E anche quest’anno è un tripudio di inni. Ne abbiamo due ma contando le versioni è come se ne esistessero sei. E alcuni hanno firme europee in calce oppure hanno a che fare con l’Europa. Andiamo con ordine. Quello che vedete sopra sarà uno dei tormentoni estivi: “Waving flaag” del rapper canadese di origine somala K’Naan. E’l’inno scelto dallo sponsor ufficiale, la Coca Cola, per il progetto “Impatto zero” ed è cantato insieme allo spagnolo David Bisbal, già vincitore del Latin Grammy. Ma non è l’unica versione che si conosce di questo inno, già in testa ovviamente a tutte le charts digitali e non solo.

Ne esistono altre tre versioni: quella cantata anche in lingua araba insieme alla star libanese Nancy Ajram. Poi ce n’è una con la partecipazione dell’americano e Wil I. A.M.  e del Dj francese David Guetta, autore del remix. E poi c’è il pezzo originale, del solo K’Naan. Eccoli di seguito. Ma non è finita. Dopo il salto, tutti gli altri inni presenti in questa rassegna.

K’NAAN ft NANCY AYRAM

K’NAAN ft WILL I.A.M & DAVID GUETTA

K’NAAN ORIGINAL VERSION

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