“Mamy Rosette”, il nuovo singolo di Mayor

Di Mayor avevamo parlato un pò di tempo fa. E’ uno dei tanti talenti sfornati in questi anni dalla My Major Company, l’etichetta discografica francese fondata dal figlio di Jean Jacques Goldman e finanziata attraverso il crowdfunding ovvero la partecipazione dei navigatori alla produzione di singoli e album con l’investimento di una somma a piacimento su uno qualsiasi degli artisti emergenti proposti dalla casa discografica. Adesso ne riparliamo, con merito.

Perchè questo ragazzo di Grénoble che avevamo conosciuto con il singolo d’esordio “Sous la lune” ha sfornato “Mamy Rosette“, un brano che come si vede anche dal video è dedicato ad una simpatica nonna. Lo stile è sempre quello:  parole semplci ma non banali, melodie fanno battere il tempo col piede e si fanno cantare. Il tutto contenuto nell’album d’esordio “Thérapie de troupe”. Un giovane artista del quale sentiremo presto parlare, probabilmente.

Arriva Mayor e la sua “terapia” all’insegna della musica

Lui si chiama Mayor e con ogni probabilità sarà uno dei talenti della nuova generazione francese. Per adesso, questo ragazzo di Grénoble  è il nuovo artista lanciato da My Major Company, l’etichetta francese finanziata dagli internauti che sforna continuamente volti nuovi. “Therapie de troupe” è il suo primo album, che in Francia sta girando nelle radio trainato dal singolo “Sous la lune”, un bel tormentone di quelli freschi e radiofonici.

Scrive d’amore, ma senza essere banale. E la gran parte delle sue produzioni (alcune delle quali si possono ascoltare per intero sulla pagina a lui dedicata della sua etichetta). Soprattutto fa riscoprire la bellezza delle rime baciate anche in francese. Fra le sue canzoni ce n’è anche una dedicata alle donne italiane (sempre cliccando sul link), “Ma belle italienne“, ma anche altri motivi fanno battere il tempo col piede, come per esempio Un jour”. L’album dell’allegria, sicuramente.

“Lola” (e altre canzoni): l’esordio boom di Emily Lady

Il popolo degli internauti francesi appassionati di musica raramente sbaglia. E così il nuovo prodotto della MyMajorCompany, l’etichetta discografica interamente finanziata dalla gente della rete, dove ciascuno può contribuire con una somma al lancio di un artista, è di nuovo un successo. Lei si chiama Emily Lady e il suo singolo di lancio “Lola“, traino dell’album “Some things to say”, è veramente interessante.

Marsigliese, figlia di un polistrumentista, suona il pianoforte e la chitarra e si è avvicinata alla musica dopo aver tentato di studiare un pò tutto: lingue, commercio, hostess. Ma su tutto ha ragione la sua voglia di esprimersi artisticamente.   Si propone sulla scena musicale con un album  che tratta di tematiche molto care alle donne e rivolto soprattutto alle donne, “ma si parla anche di uomini“, dice lei. E così c’è dentro tutto: l’amore, i drammi delle donne, i temi sociali (“Coming out”), tutto raccontato senza nascondere niente, ma con delicatezza.

Di bello c’è che la sua scrittura, musicale e dei testi, è armoniosa, fresca, che mescola vari generi, dalla chanson al pop, alle sonorità elettroniche. In francese, ma anche in inglese, con alcuni inserti in spagnolo ed italiano. Sulla pagina che le dedica l’etichetta ci sono altri brani: veramente bellissimi, potete ascoltarli qui. Ma anche la versione acustica di “Lola” ha un bel fascino. Come pure “I’m fine”. Non c’è che dire, è nato un talento.

“Ma ritournelle”, il tormentone made in France di David Parienti

Un altro nome nuovo dalla Francia, ancora dall’etichetta My Major Company, che permette agli internauti di diventare produttori di un giovane cantante emergente e dunque contribuire ad avviare la sua carriera. Negli ultimi anni, l’etichetta ha sfornato diversi ottimi artisti, adesso gli internauti puntano su David Parienti, un cantautore che dice di ispirarsi ai grandi della chanson francese ma che pare invece molto moderno.

L’album appena uscito e finanziato da 960 internauti porta il suo stesso nome e contiene 12 tracce inedite, in gran parte ottimi tormentoni da canticchiare, come “Ma ritournelle”, che vi proponiamo sopra, il primo singolo estratto dall’album. Le carte in regola per fare bene ed aver un buon successo ci sono tutti, come si può ascoltare anche da un secondo brano, “Rien au dessous de nous”.

“Relax”, la francese Lola prodotta dagli internauti

Fa ancora centro la My Major Company, la casa discografica francese, ormai ramificata in mezza  Europa, che produce giovani artisti con il contributo del popolo della rete, che può scegliere l’artista su cui investire del denaro, ovviamente partecipando agli utili del disco prodotto. Dopo Joyce Jonathan, Julien Comblat e la camerunense Irma, ecco Lola Dargenti.

Parigina con lontane origini russe ed italiane, figlia di un compositore di musica da film, è cresciuta a New York ascoltando Alicia Keys, Celine Dion e i grandi della musica internazionale, sviluppando ben presto quel talento per la musica che sin da piccolissima aveva mostrato.E già a 15 comincia a collaborare con musicisti di vario genere, fra cui l’italiano Alex Elena.

Il pubblico della rete ha prodotto “Relax”, la canzone che accompagna “Everybody relax” l’album che uscirà  marzo. Nel bel pezzo si sentono tutte le sonorità internazionali di cui la sua cultura musicale è contaminata ed in effetti i primi riscontri in patria sono stati ottimi.  E lei già partita per un tour in giro per la Francia.

Altro talento My Major Company: arriva Julien Comblat

Se ci seguite ormai sapete che siamo molto attenti alle novità che arrivano da tutta Europa ed alle iniziative che consentono la  nascita e la promozione di nuovi talenti. Della My Major Company, l’etichetta completamente finanziata dagli internauti abbiamo già parlato in occasione dei singoli e dell’album di Joyce Jonathan, Grégoire e di altri artisti. Adesso ne arriva un altro, anch’esso di talento.

Ha appena 20 anni è francese e si chaima Julien Comblat. Il suo elettropop ha conquistato tutti e non è stato difficile trovare in rete persone disposte a finanziare “Bien evidemment“, questo singolo molto interessante. Cresciuto nei Paesi Bassi, cantautore, è tornato in Francia e al conservatorio studia piano, chitarra classica e composizione. Numerose influenze  musicali, che si notavano già nel primo singolo “Bossa Gone”.