Music Summer Festival, ovvero: la fiera dei soliti noti. Prima serata a Clementino

music_summer_festival_tezenis_liveNo, per favore, non chiamatelo “Il nuovo Festivalbar”. Con la storica rassegna che ha chiuso nel 2007, il Music Summer Festival non c’entra niente. Anche se l’ispirazione è chiara e il tentativo (goffo) di imitazione c’è tutto. La rassegna vista ieri sera nella sua prima puntata, oltre a mostrare una netta differenza qualitativa fra gli ospiti internazionali e molte delle proposte italiane (soprattutto i rapper, tranne  Clementino) ha mostrato un quadro desolante. Al Festivalbar, quello vero, c’era un parterre serio e molto più vario.

Un parterre modesto, con i soliti nomi, poco spazio a proposte che non siano quelle di una certa fetta del mainstream (neanche tutto), divisioni delle due categorie a casaccio (due vincitori di Sanremo fra i giovani e semi carneadi come Fedez o gente come Emis Killa e Nesli fra i big (assenti in questa prima sera), Moreno fra i big e Greta Manunzi no, benché primo e seconda dello stesso talent). Ed assisterete, nelle prossime sere (perché tutto si è già concluso e quelle che vedete sono serate registrate) ad eliminazioni assurde e qualificazioni altrettanto incredibili (o forse no). Ieri sera, intanto, ha vinto Clementino. Che ovviamente non era il migliore dei sei. Ma si sa, questo è l’anno dei rapper spuntati come funghi.

Ci si aspettava un po’ di novità dalla gara dei dj e invece si scopre che non solo non c’è gente nuova (i Pap’s N Skar cantano da almeno un decennio e DJ Matrix ha già tanta roba all’attivo: peraltro hanno anche perso ed erano migliori di chi ha vinto) ma anche che gli artisti sono casualmente tutti di una stessa etichetta (ben stampata sulle magliette, per dire), quella del mentore della gara Gabry Ponte, quest’anno fra i protagonisti del talent show del quale è presente fra i big uno dei direttori artistici, e sono in gara fra i giovani due cantanti dell’ultima edizione. Per tacere del fatto che si sono viste accoppiate già note come Modà e Bianca Atzei, della stessa etichetta, i primi che lanciano la seconda.

Si salvano in pochi. Pino Daniele, Alex Britti, Antonio Maggio, Renzo Rubino. Oltre agli ospiti Agnes, Ola, Icona Pop: tre svedesi, forse non proprio il meglio del mainstream europeo adesso (peraltro i brani di Ola e delle Icona Pop hanno quasi un anno: da noi sono arrivati da poco, come sempre capita), ma  rispetto alla media di quello che si è sentito da quasi tutti gli altri, sembravano il premio Tenco.

Più che la festa della musica estiva, la sagra del product placement. Il cui culmine è stata l’esibizione di Pino il Pinguino, sulle note della canzone di Elio, quella che dice che telefonare e messaggiare costa memo. Ma chissà, i soliti saranno contenti. Quelli che dicono che l’Eurovision è trash perché il pubblico sventola le bandierine, gli artisti partecipano alle coreografie e si muovono sul palco invece di stare fermi davanti a un microfono. Quelli che parlavano di “imitazioni da poracci” in riferimento al più grande show canoro europeo, dove ci saranno anche le basi ma almeno si canta live. Loro si, saranno contenti, di questo festival con clip defilippiane, rapper tutti uguali, gente trita e ritrita e canzoni in playback. E si è vero. Lo faceva anche il Festivalbar, il playback. Ma almeno era bilanciato con il livello di ciò che veniva proposto.

Da stasera il Music Summer Festival, la brutta copia del Festivalbar

music_summer_festival_tezenis_liveC’è chi l’ha chiamato subito “il nuovo Festivalbar”, ma con la storica rassegna che per 43 anni (dal 1964 al 2007) ha scaldato le estati italiane, davvero non ha nulla a che fare. Il Music Summer Festival Tezenis Live che comincia oggi e che per quattro giovedì di luglio andrà in onda su Canale 5 e in contemporanea radiofonica su Rtl 102.5 (ore 21) è una passerella della musica esclusivamente italiana e con poco o niente di nuovo.

Nomi già visti e sentiti, nessuna gara dei big, pochissimi volti da scoprire. Non resta che sperare negli annunciati ospiti internazionali  (uno sicuro sarà l’inglese Naughty Boy col suo tormentone La La La) con i successi dell’estate, ma se la linea è quella che traspare dal parterre dei big e dei giovani, non c’è da nutrire grosse attesse.

La gara ci sarà per i giovani, ma non si tratta, come nella storica rassegna, di nomi veramente nuovi, bensì di personaggi in gran parte già sentiti, qualcuno anche già vincitore (come Antonio Maggio), in cerca di definitiva consacrazione. Nomi validissimi, che proprio per quello sarebbero stati meglio nella passerella dei big, magari scegliendo per i giovani ragazzi realmente meno noti, che avrebbero potuto godere di una visibilità.

Invece ci saranno appunto, due vincitori di Sanremo Giovani, Antonio Maggio e Alessandro Casillo, uno come Renzo Rubino che Sanremo l’ha già fatto, ha già vinto Musicultura ed è ormai consacrato come artista del mainstream, nomi da tempo in rampa di lancio come Andrea Nardinocchi, Bianca Atzei e Paolo Simoni, oltre a Greta Manunzi, seconda ad Amici e due rapper come Coez e Clementino, forse gli unici veri personaggi da scoprire. Spazio agli altri, nessuno. I cantanti “big”, insieme ad un academy board di professionisti del settore, esprimeranno un voto sui brani delle giovani promesse. Durante ognuna delle quattro puntate verrà decretato un vincitore di tappa e nell’ultima serata sarà annunciato il vincitore finale della prima edizione del Music Summer Festival

Il parterre big comprende: Biagio Antonacci, Zucchero, Mario Biondi, Alex Britti, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Emis Killa, Emma, Fedez, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Modà, Moreno, Gianna Nannini, Neffa, Negrita, Nek, Nesli, Gué Pequeno, Max Pezzali, Pooh, Eros Ramazzotti ft. Nicole Scherzinger, Francesco Renga, Antonello Venditti.  Dunque ad Ovest niente di nuovo, niente di quello che si veda, per esempio, su MTV (per esempio nella sezione New Generation). Perchè poi Fedez, Nesli ed Emis Killa siano nei big e Coez, Antonio Maggio, Renzo Rubino e Clementino (ma per avendo vinto lo stesso premio, anche Casillo) no e perchè Moreno si e Greta no, questo è tutto da capire. Spazio anche per la musica dance, con il contest per giovani deejay presieduto da Gabry Ponte, e per la comicità con i protagonisti di Colorado.

Un gran pastrocchio, costruito senza un vero criterio e senza la volontà  di proporre qualcosa di realmente nuovo. Come dimostra il parterre, è soltanto un tentativo di arginare il boom di ascolti fatto dalla Rai recentemente, è una sorta di risposta agli Wind Music Awards, che hanno fatto registrare sulla Rai oltre cinque milioni di ascoltatori. L’evento, condotto da Alessia Marcuzzi e Simone Annichiarico, è stato registrato dal 27 al 3o giugno a Piazza del Popolo a Roma.  Per quelli che amano la musica come questo blog è comunque meglio di niente. Ma certamente, chi ha nella testa le feste di piazza e di popolo del Festivalbar vero, non può che ritenere questa una brutta copia. O forse, più che brutta, costruita male.

Il sito ufficiale del Festivalbar “vero”, che è sempre online nonostante la chiusura del programma da parte di Mediaset nel 2008, non a caso ha preso duramente posizione in merito: “Come molti di voi avranno avuto modo di vedere, alcuni siti di news specializzati in tv e spettacolo stanno diffondendo la notizia di un ritorno imminentissimo (addirittura nei prossimi giorni, a luglio) del Festivalbar su Mediaset. Tutto ciò non corrisponde a verità, è la classica “bufala” che purtroppo – invece di sgonfiarsi come accade nella maggioranza di questi casi – si sta diffondendo, creando false speranze e aspettative. Dunque, in breve, il Festivalbar non ricomincia a luglio su Mediaset. Siamo dispiaciuti per questa bufala: il ritorno del Festivalbar è una cosa a cui teniamo molto, ma è anche una faccenda davvero delicata e ostacolata proprio da chi, nel tempo, ha cercato di proporre delle imitazioni spesso grottesche”.

PS: A proposito. Dato che è un programma registrato, qualche simpaticone qua in rete si diverte ad annunciare vincitori e vinti. No, questo blog non ve li dice. Perchè almeno è giusto che ci rimanga il gusto di scoprirli sera per sera.

Dove c’è Musica Italian Awards 2011, tutti i vincitori

Si  sono ufficialmente concluse le votazioni per assegnare i Dove c’è musica Italian Awards 2011.  Voi navigatori avete eletto la canzone dell’anno, una giuria di esperti e blogger ha scelto invece i vincitori nelle altre categorie, mentre la redazione di Dove C”è Musica si è riservata di assegnare due premi speciali in categorie che quest’anno non sono state votate dai giurati, ma che saranno inserite l’anno prossimo. Ecco dunque i risultati.

PREMIO SPECIALE (della redazione) “MIGLIOR CANZONE IN DIALETTO”

  • “Yanez”, Davide Van de Sfroos 

PREMIO SPECIALE (della redazione) “TORMENTONE DELL’ANNO”

  • Ostia beach”, Radio Globo Morning Show 

MIGLIOR CANZONE DI CANTAUTORE

  • La differenza fra me e te, Tiziano Ferro (2. Chiamami ancora amore, R.Vecchioni 3. Follia d’amore, R. Gualazzi)

MIGLIOR CANZONE DI INTERPRETE

  • Vuoto a perdere, Noemi  (2. Il vento e le rose, P. Pravo 3. Stand by, Senit)

MIGLIOR CANZONE DI BAND, DUO O GRUPPO VOCALE

  • Arriverà, Modà ft Emma  (2. Io non lascio traccia, Negramaro 3. Questa estate strana, Zero Assoluto)

MIGLIOR CANZONE  NON IN LINGUA ITALIANA O BILINGUE

  • Madness of love, Raphael Gualazzi (2. Stand by, Senit 3. Sometimes ago, Elisa)

MIGLIOR PROGETTO O EXPLOIT INTERNAZIONALE

  • Madness of love, Raphael Gualazzi (2. La diferencia entre tu y yo, T.Ferro 3. Bienvenido, L.Pausini)

MIGLIOR PROGETTO  D’ESORDIO DI TALENT SHOW

  • Lontano da tutto, Serena Abrami (2. Cipria e rossetto, Cassandra, 3. Fuoco e cenere, Micaela)

MIGLIOR  SINGOLO D’ESORDIO

  • Cipria e rossetto, Cassandra (2. Lontano da tutto, Serena Abrami, 3. Fuoco e cenere, Micaela)

MIGLIOR CANZONE POP E PER LA RADIO

  • Vuoto a perdere, Noemi  (2. Arriverà, Modà ft Emma 3. Il mio giorno migliore, Giorgia)

MIGLIOR CANZONE ROCK

  • Io non lascio traccia, Negramaro  (2. Brucerò per te, Negrita 3. Istrice, Subsonica)

MIGLIOR CANZONE RAP O HIP HOP

  • Goodbye Malincònia, Caparezza ft Tony Hadley (2. Chi se ne frega della musica, Caparezza 3. Tranne te, Fabri Fibra)

MIGLIOR BRANO DANCE, TRANCE, HOUSE, ELETTRONICO

  • Another sunrise, Planet Funk (2. What a feeling, Alex Gaudino ft Kelly Rowland 3. Cinema, Benny Benassi ft Gary Go)

ALTRI SUONI

  • Follia d’amore, Raphael Gualazzi (2. Cipria e rossetto, Cassandra 3. Love goes down slow, Raphael Gualazzi)

MIGLIOR DUETTO O COLLABORAZIONE

  • Arriverà, Modà ft Emma (2. Basta così, Negramaro ft Elisa, 3. Fino in fondo, Luca Barbarossa ft Raquel Del Rosario)

MIGLIOR COVER

  • Here’s to you, Modà & Emma (2. Se perdo anche te, Mauro Ermanno Giovanardi, 3. Rock’ n roll robot, Miodio)

MIGLIOR CANZONE DI ETICHETTA INDIPENDENTE

  • Stand by, Senit (2. Cipria e rossetto, Cassandra, 3. Un comandante perfetto, Nada)

MIGLIOR CANZONE DEL 2011

E per finire, ecco il verdetto pronunciato da voi navigatori. Al 3. posto avete piazzato “Vuoto a perdere” di Noemi, al 2. posto “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni. E sempre voi avete deciso il brano vincitore che è :


“Che fine hanno fatto i soldi di “Domani”? Gli Artisti Uniti per l’Abruzzo scrivono a Bondi

Chiarezza sulla fine che hanno fatto i soldi (oltre un milione di euro), raccolti grazie al download di “Domani”, la canzone che oltre 50 artisti italiani hanno inciso pochi giorni dopo il terremoto che ha devastato L’Aquila. Soldi che attraverso il ministero dei Beni Culturali, sarebbero dovuti servire per un progetto nel quale è compresa, fra l’altro anche  la ricostruzione del Conservatorio della città abruzzese.

Gli artisti che hanno preso parte al progetto hanno preso carta e penna ed hanno scritto al ministro Sandro Bondi per avere spiegazioni. Anche alla luce del fatto che ad un anno di distanza nonostante quello che dica il governo e facciano vedere i tg “amici”, la ricostruzione vera del paese è ancora lontanissima. Otterranno spiegazioni? A voi la risposta. Ecco intanto,  il testo della lettera.

Onorevole Ministro Bondi, pochi giorni dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009 ci siamo ritrovati in uno studio di registrazione di Milano e tutti insieme, nello stesso giorno, abbiamo realizzato una canzone, “Domani 21/04.2009”.
Abbiamo pubblicato in tempi velocissimi un cd per manifestare la solidarietà del mondo della musica popolare italiana verso le vittime del terremoto e per raccogliere fondi per sostenere la ricostruzione.
Tutti insieme abbiamo deciso di destinare il denaro che avremmo raccolto ad un progetto che avesse anche un valore simbolico, legato in qualche modo al nostro ambito di musicisti e performer: la ricostruzione del Conservatorio “Alfredo Casella” e del Teatro Stabile d’Abruzzo de L’Aquila.
La canzone è diventata un grande successo e il cd è stato il più venduto del 2009 raccogliendo 1.183.377,35 euro. Questi soldi sono stati versati sul conto corrente del ministero dei Beni Culturali con l’impegno preciso di far utilizzare quel denaro per le ricostruzioni, rendendo tracciabile in totale trasparenza il percorso di ogni centesimo. Le alleghiamo il comunicato finale che abbiamo diffuso a proposito.
Questa trasparenza è un dovere che sentiamo nei confronti degli abruzzesi, di coloro che hanno comprato la canzone e di noi artisti che abbiamo aderito all’iniziativa. Abbiamo deciso di devolvere il denaro ad una ente governativo perché crediamo che oggi sia urgente e possibile ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Le ultime notizie da L’Aquila ci raccontano di una popolazione ancora alle prese con enormi problemi, aggravati dalle difficoltà e dalle lentezze con le quali si sta entrando nella fase di ricostruzione dei centri storici. L’Aquila e l’Abruzzo hanno ancora bisogno di molta attenzione e di impegno.
I riflettori dei media si stanno spegnendo e la questione della ricostruzione pare avviata verso un cammino di politicizzazione che mette a rischio la coesione del Paese intero nei confronti di un dramma che ci riguarda tutti. La nostra iniziativa è stata una goccia nel mare del denaro raccolto per far partire la ricostruzione de L’Aquila ma ci rendiamo conto del suo valore simbolico e per questo Le scriviamo, senza nessuna volontà polemica e senza nessun tono inquisitorio, ma con la decisa intenzione di esigere una risposta chiara da Lei o dai funzionari incaricati di gestire il denaro raccolto nel fondo del ministero per la ricostruzioni dei luoghi della cultura a L’Aquila.
Alle nostre ripetute domande sui tempi e i modi relativi all’utilizzo dei soldi raccolti il Suo Ministero non ha mai risposto in modo chiaro. Le scriviamo direttamente per avere il Suo sostegno per quel che riguarda l’utilizzo del denaro da noi raccolto. I ricavati dalle vendite di “Domani 21/04.2009” sono stati dall’inizio riservati ai lavori di ristrutturazione del Conservatorio e del Teatro Stabile d’Abruzzo: il Suo Ministero ci ha comunicato che ad ora l’unica destinazione è il Conservatorio Alfredo Casella che però ci risulta essere nella zona rossa de L’Aquila e dunque a tutti è chiaro che chissà quando e se cominceranno i lavori di ricostruzione. Vista la situazione ancora drammatica in cui versa la popolazione abruzzese crediamo che sarebbe più sensato individuare insieme una destinazione più prossima e tangibile, che consenta ai cittadini d’Abruzzo di utilizzare subito queste risorse che, seppur poche e di certo inadeguate alle dimensioni delle loro grandi difficoltà, potrebbero almeno contribuire a risolvere qualcosa e soprattutto nell’immediato.
Attendiamo una sua risposta perché attraverso la nostra iniziativa ci sentiamo coinvolti direttamente nel destino di quelle terre colpite dalla tragedia del terremoto e vorremmo insieme a Lei e al Ministero da Lei presieduto contribuire a stimolare il più possibile le politiche di ricostruzione e di trasparenza. Aspettiamo una risposta insieme a tutti i cittadini de L’Aquila e a coloro che hanno sostenuto l’iniziativa “Domani” acquistando il disco. Grazie Signor Ministro.

Jovanotti, Pagani, Sangiorgi, Afterhours, Baglioni, Battiato, Baustelle, Bersani, Bluvertigo, Carboni, Caparezza, Albano, Caselli, Casino Royale, Consoli, Cremonini, Dolcenera, Elio e le storie tese, Elisa, Fabi, Fabri Fibra, Ferreri, Ferro, Finardi, Frankie hi- energy, Giorgia, Grignani, di-ax, Ligabue, Malika, Mango, Maroccolo, Marracash, Morgan, Morandi, Nannini, Negramaro, Negrita, Nek, Agliardi, Pacifico, Palma, Pausini, Paci, Pelú, Pezzali, Ranieri, Renga, Ron, Ruggeri, Ruggiero, Sud sound system, Tricarico, Vecchioni, Venditti, Venuti, Zucchero.

Serena Ganci con “Addio” vince Musicultura 2010

Si è conclusa ieri sera all’Arena Sferisterio di Macerata Musicultura 2010 che ha decretato Serena Ganci vincitrice assoluta della XXI edizione con la canzone “Addio”, eseguita sul palco insieme a Simona Norato (chitarra) ed H.E.R. (violino).
Alla cantautrice siciliana è andata anche la Targa A.F.I. “Roberto Danè” – Miglior Progetto Discografico.Questa vittoria è per me un simbolo forte, un premio alle donne d’Italia”, racconta Serena Ganci. “Musicultura dimostra come il lavoro di cantautore sia ancora molto importante. Voglio pensare che questo successo sia per me non un traguardo ma un punto di partenza ed uno stimolo a proseguire nella scrittura. E’ stato davvero bello confrontarsi con altri autori, con altri modi di scrivere. La canzone “Addio” è nata un anno fa a Parigi sull’onda emotiva di una separazione d’amore. Così ho scoperto che la musica può essere terapeutica: scrivendo questo brano sono guarita”. “Siamo contenti di essere rappresentati per un anno da Serena Ganci” dice il direttore artistico di Musicultura Piero Cesanelli, “perché è l’immagine perfetta dei ventun anni del festival della canzone popolare e d’autore”.

Tra sabato e domenica sono stati assegnati anche il Premio Della Critica e la Targa UniMarche per il Miglior Testo, entrambe al brano “Tzigano della badante” di Andrea Epifani“l’interprete della canzone d’autore doc”, secondo il direttore artistico Piero Cesanelli.  Mentre Targa S.I.A.E. – Migliore Musica, è stata attribuita a Alessandra Falconieri per il brano “La rosa caduta alle 5”. Le canzoni sono tutte ascoltabili sul sito di Musicultura.



Per il secondo anno Fabrizio Frizzi ha presentato le tre serate finali sul palco dell’Arena Sferisterio. “Sono state tre serate bagnate da lacrime ed emozioni”, commenta il conduttore Rai, “condividere il palcoscenico con questi ragazzi così bravi è straordinario, come è straordinario scoprire che hanno carisma e forza espressiva”. Lo scorso anno “è stato molto emozionante”, conclude Frizzi, “mentre quest’anno all’emozione si è aggiunta la consapevolezza di essere in una grande famiglia”.  In Radio invece,  ad accompagnare gli ascoltatori sono stati GianMaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi di Radio Uno.

Le finali di Musicultura hanno visto alternarsi sul palco, oltre agli otto cantautori vincitori, grandi ospiti della musica popolare e d’autore, nazionali e internazionali, che hanno proposto set unici e in molti casi inediti. Protagonisti della prima serata Gino Paoli con un indimenticabile live e una speciale lezione sull’amore, Ginevra Di Marco con le sue magiche atmosfere sospese tra musica etnica, popolare e cantautorato, i Negrita con la loro inconfondibile energia rock, nell’unica apparizione italiana dell’anno e gli irlandesi Kila con un travolgente folk celtico. Ospite extramusicale Gad Lerner, l’“italiano per caso”, che ha letto alcuni passi del suo ultimo libro “Scintille, una storia di anime vagabonde”. Star della seconda serata il poeta del rock Elliott Murphy, gli Stadio, storica band del pop rock tricolore, una sempre più matura Giusy Ferreri e la poetessa Mariangela Gualtieri,accompagnata in scena dal maestro d’orchestra Cesare Ronconi e dall’attrice Muna Mussie. Il pubblico dell’Arena Sferisterio e i radioascoltatori hanno visto e sentito alternarsi nella terza serata, in scena ieri, Mannarino, i Dik Dik, un viaggio tra i sonetti di Gioachino Belli, Cesare Pascarella, Trilussa, in compagnia di un’icona del grande teatro italiano, Gianni Bonagura e della giovane attrice comica Paola Minaccioni oltre Lina Wertmuller e suggestione delle poesie di Ennio Cavalli e le melodie del fisarmonicista rumeno Lixandru Ion. A sorpresa hanno fatto irruzione sul palco anche Eugenio Finardi, l’esploratore dei linguaggi musicali, e Roberta Di Lorenzo di cui Finardi ha prodotto l’album d’esordio “L’occhio della luna”.

Il meglio delle tre serate finali di Musicultura 2010 andrà in onda quest’estate in uno speciale su Rai1. Nota a margine. Uno speciale. Quest’estate. In seconda serata, come l’anno scorso, quando davanti alla tv non c’e nessuno. Ieri sera la Rai non aveva la partita dei Mondiali. E invece di uno spettacolo di qualità come Musicultura ce ne ha regalato un altro di basso livello (non per il fine, che era benefico, ma per la gran parte della gente che c’era sul palco). Grande rispetto per la musica. Di tutto, di più.

Musicultura 2010: ecco i primi ospiti

Mentre impazza su Radio Uno la gara radiofonica per definire due dei vincitori e mentre il comitato di garanzia sta lavorando per scegliere gli altri sei, Musicultura ha già iniziato a definire il quadro degli ospiti che impreziosiranno le tre serate di finale all’arena Sferisterio di Macerata il 18, 19 e 20 giugno prossimi.

Hanno giò dato la loro adesione i Negrita, il gruppo aretino che per la loro unica apparizione italiana del 2010, hanno preparato una performance inedita con cui racconteranno i momenti più significativi della loro carriera.

E ancora Gino Paoli, un artista che non ha certo bisogno di presentazioni ma la cui presenza onora molto Musicultura, con cui ha avuto da sempre un rapporto schietto e a cui è legato anche come membro del Comitato Artistico di Garanzia.Ed ancora, i Kila, irlandesi, una delle formazione  tra le più innovative del panorama musicale europeo con all’attivo collaborazioni con gli U2 e Peter Gabriel, portavoci della musica celtica nel mondo.

Nell’attesa dell’uscita del CD compilation di Musicultura nei negozi, è possibile ascoltare tutti i 16 brani in streaming sul sito di Radio 1, oltre che su quello di Musicultura . I brani possono inoltre essere scaricati gratuitamente e, legalmente, su www.downlovers.it. Qui l’elenco completo dei finalisti della rassegna, giunta quest’anno alla ventunesima edizione.

Aperte le votazioni per il Premio Italiano del Videoclip 2008: ecco le nomination

premio_video_clip_italianoTorna l’appuntamento con il Premio Italiano del Videoclip Indipendente, il riconoscimento che ideato da Domenico Liggieri in collaborazione con Rockol, la partnership dell’ Università IULM di Milano e con il sostegno dell’Assessorato al Tempo Libero del Comune di Milano, che vuole premiare il miglior videoclip italiano secondo gli utenti della rete.

Da mercoledì 21 ottobre sono aperte le votazioni sul web (per vedere tutti i video e votarli, basta cliccare questo link) per decretare il video dell’anno in ognuna delle categorie; i due video che fino al 6 novembre riceveranno maggiori consensi si affronteranno in un ballottaggio finale, da cui usciranno appunto i nomi dei quattro vincitori. Essi saranno premiati durante la cerimonia prevista alla IULM di Milano il 15 dicembre.

L’anno scorso vinsero nella categoria Uomini  “Eroe” di Caparezza per la ; per la categoria Donne  “Basta” di L’Aura ; per la sezione Gruppi vince “Parco Sempione” di Elio e le storie Tese per mentre per la categoria EmergentiNon ti scordar mai di me” di Giusy Ferreri. Ecco invece le nomination per il 2009:

UOMINI

  • Tiziano Ferro – “Il regalo più grande”
  • Jovanotti – “Mezzogiorno”
  • Fabri Fibra – “Incomprensioni”
  • Cesare Cremonini – Il Pagliaccio”
  • Niccolò Fabi – “Solo un uomo”

DONNE

  • Dolcenera – “La più bella canzone d’amore che c’è”
  • Ayris (Syria) – “Vedo in te”
  • Giusy Ferreri – “La scala”
  • Gianna Nannini – “Maledetto ciao”
  • Malika Ayane – “Come foglie”

GRUPPI

  • Negrita – “Gioia infinita”
  • Zero Assoluto – “Per dimenticare”
  • Afterhours – “Il paese è reale”
  • Marlene Kuntz – “Impressioni di settembre”
  • Subsonica – “Strade”

EMERGENTI

  • La fame di Camilla – “Storia di una favola”
  • Dari – “Non pensavo”
  • Ministri – “Tempi bui”
  • Il Genio – “Pop porno”
  • Arisa – “Sincerità”

Ecco il video di “Domani”, 56 artisti uniti per l’Abruzzo: è in vendita da domani

Ne avevamo parlato, ecco finalmente il video di “Domani“, il brano scritto e composto da Mauro Pagani e registrato a Milano in un solo giorno a sostegno dell’Abruzzo. Il brano è in radio dalle 3.30 di ieri (ad un mese esatto dalla scossa) e da domani in vendita a 5 euro in formato digitale (e dal 15 in quello tradizionale, allo stesso prezzo). Il ricavato va interamente al progetto “Salviamo la cultura in Abruzzo“, per ricostruire fra le altre cose anche il Conservatorio ed il Teatro Stabile de L’Aquila.

Vi hanno partecipato 56 artisti della musica italiana. Li elenchiamo uno per uno in ordine alfabetico. I big ci sono quasi tutti. Quelli che mancano si notano evidentemente leggendo la lista.  Afterhours, Niccolò Agliardi, Albano, Alioscia, Malika Ayane, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Caparezza, Luca Carboni, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Vittorio Cosma, Dolcenera, Elio e le Storie Tese, Elisa, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J.Ax, Jovanotti, Ligabue, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Gianni Morandi, Morgan, Gianna Nannini, negramaro, Negrita, Nek, Roy Paci, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.

Vanno poi ricordato coloro che hanno suonato:  Mauro Pagani (Violino), Saturnino (Basso), Francky dei Negrita(Basso), Emanuele Spedicato dei Negramaro, Riccardo Onori e Cesare Mac Petricich dei Negrita (Chitarre), Eros Cristiani e Andrea Mariano dei Negramaro (Pianoforte e tastiere),Vittorio Cosma (organo hammond),Joe Damiani e Danilo Tasco dei Negramaro (Batteria e percussioni), Roy Paci (Tromba). Produttori esescutivi del progetto Jovanotti e Giuliano Sangiorgi

“Che rumore fa la felicità?”, il nuovo singolo dei Negrita

Ritornano in pista tre anni dopo l’ultima volta, dopo il buon successo de “L’uomo sogna di volare”. “HellDorado” è il nuovo album dei Negrita, in uscita il prossimo 31 ottobre. Rock all’italiana, come è nello stile della band di Arezzo.

E in questi giorni sta girando “Che rumore fa la felicità”, il singolo che accompagna e precede l’uscita dell’album, singolo che peraltro potete acquistare su ITunes. Le premesse, almeno ascoltando il brano, sembrano ottime.

E’un momento felice per la band toscana, che di recente si è esibita a Berlino, al Popkomm, rassegna musicale all’interno della manifestazione culturale Wabe, come rappresentanti della musica italiana. Davvero un riconoscimento importante.

E in fondo forse non è un caso se il cantante Paolo “Pau” Bruni viene spesso invitato a partecipare a dischi di altri: l’ultima volta è successo in “Giramundo” di Roy Paci & Aretuska. Nel febbraio 2009 partirà il loro tour: dieci concerti in giro per l’Italia. Considerazione finale: la felicità e i suoi angoli sembra essere un tema gradito agli artisti nostrani. Basti pensare che Jovanotti in “Mi fido di te“, chiedeva al medico: “Dottore, che sintomi ha la felclità?”. Che sia questo il nuovo dubbio amletico?